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auar
Inviato
Il 13/7/2017 alle 16:01 , Zupper ha scritto:

Dici sul serio? 

Perche ho la faccia tosta di farlo. Aspetto solo il via libera da un uomo: giusto per sapere che non è un' idea irrazionale da donna.

No non ho mentito. Anzi,  è stata una delle mie domande per loro: perchè scegliereste una risorsa che non ha alba di parte dell' attività su cui andrebbe a lavorare.

Risposta: la formiamo.

Nella realtà dei fatti non sta accadendo e io filo ho bisogno di essere sul pezzo.

Non solo per "cultura personale", ma perchè se lavoro su un'attività devo conoscerne i dettagli, anche per capire, poi, come e quali sono i flussi da migliorare. 

Esempio: se una controllata ha bisogno che tizio entri a lavoro lunedì, io entro il venerdì prima devo fare una comunicazione unilav.

Io:

A) Non so che diavolo sia l unilav

B) non so quale comunicazione

C) questa cosa la sciopero in maniera incidentale, casualmente, solo perché parlando del più e del meno con un collega viene fuori un argomento vicino.

Porcatroia...non si può lavorare così.

 

Quando muovevo finanziamenti da milioni di euro sapevo esattamente cosa e come fare: bandi, avvisi, normativa, portali, pubblicazioni... Non ero "nata impatata": ho studiato un sacco per sapere come muovermi perche l azienda per cui lavoravo me lo aveva permesso.

Io ci ho messo del mio, ovviamente, ma almeno l indicazione dei punti cardinali mi era stata fornita.

Tesoro :non saltare mai mai mai le gerarchie interne. ....se non funziona vai dal capo del tuo capo. ...dopo spalle grosse però. ..... hanno più da perdere quelli sopra di te .... non dimenticarlo mai questo......ti rispondo meglio quando torno dalle vacanze. ...sta a c..... o dritto come si dice in gergo marine. ...poka.😎😍

  • Mi piace! 3
  • 3 settimane dopo...
Zupper
Inviato

Ok, il problema penso di essere io.

Le mie priorità sono completamente cambiate e sono cambiate i miei valori e i miei ideali.

Certo:  il nuovo lavoro presenta degli aspetti ostici sopratutto dal punto di vista delle collaborazioni umane,  ma il vero problema sono io.

È che non me ne frega più un cazzo di lavorare per qualcuno. 

Il valore del mio tempo non corrisponde più allo stipendio che percepisco.

Non ho più la voglia di avere un capo (a maggior ragione se è donna e se mette in atto tutte quelle miserie di cui alcune donne sono capaci)

Non voglio più fare le scalate d azienda.

 

 

Ho voglia di qualcosa di mio, che se c è da sbattersi sia per qualcosa di mio.

Ho voglia di avere del tempo per me, perchè voglio investire nel mio "emotivo", nel mio "privato", in una relazione che non venga messa in secondo piano perchè "devo lavorare" (per qualcun altro).

Non do da dove arrivino queste nuove considerazioni, me lo sono chiesta e ho trovato tre grandi "filoni" di inchiesta

- orologio biologico

- in questo mese sono andata spessissimo via dalla casa al mare alle primi luci dell alba lasciando i miei nipoti dormienti, senza poterli salutare.

Il viaggio di ritorno dalla casa al mare alla città e al lavoro: un magone che non vi dico

- l ambiente del lavoro mi fa altamente cagare e mi pesa passare il mio tempo lì.

 

Mediterò e troverò soluzioni cercando di capire se mollare in questo caso sia funzionale o indice di sconfitta.

  • Mi piace! 1
black mamba
Inviato

Non parlerei di "problema", Zup. Non fosse altro che per il peso delle parole. 

Io credo che parta tutto dall'ambiente che non ti piace. Pochi stimoli, poco coinvolgimento. Tutto ti porta a vedere le ore e le energie che dedichi a quel lavoro come uno spreco.

l'orologio biologico ticchetta più forte quando di sottofondo c'è solo il tuo malumore a mormorare...

E per questo non parlerei di "mollare", ma di ripianificare. Piuttosto succhia tutto quello che puoi da quel posto e intanto guardati intorno; non sai mai cosa potrà venirti utile. Per dire, durante il mio ultimo assessment, ho sfruttato cose che avevo elaborato con la psicologa che mi aveva seguito durante la mia separazione, ed è andato alla grande 😜

  • Grazie! 1
Jumpy
Inviato
1 hour ago, Zupper said:

È che non me ne frega più un cazzo di lavorare per qualcuno. 

Creo sia solo un fatto di contesto lavorativo che non ti ispira.

Lavorare per qualcun altro, solitamente vuol dire che, finite le 7-8 ore di lavoro... hai chiuso, il lavoro non ti riguarda più.

1 hour ago, Zupper said:

Ho voglia di qualcosa di mio, che se c è da sbattersi sia per qualcosa di mio.

Quanto sei direttamente responsabile di qualcosa, credimi, ti sarà difficile rilassarti anche solo la domenica perchè un parte dei tuoi pensieri sarà sempre sul lavoro, H24 7 giorni su 7.

Per staccare completamente devi solo partirtene per qualche giorno (e non sempre lo puoi fare e neanche tutti gli anni).

1 hour ago, Zupper said:

Ho voglia di avere del tempo per me, perchè voglio investire nel mio "emotivo", nel mio "privato", in una relazione che non venga messa in secondo piano perchè "devo lavorare" (per qualcun altro).

Questo è il problema un po' di tutti anche perchè le relazioni, in generale, sono diventate tremendamente e inutilmente difficili già di loro.

Pensa, valuta, soppesa ... magari dopo un paio di Tennent's :)

 

Zupper
Inviato

@black mamba @Jumpy è che non ho più il fisico per scendere a compromessi. 

Il tempo è un valore che comincia ad acquistare sempre più importanza.

Il tempo e la qualità.

Quando hai 18 anni mangi in 10 minuti da mc donald. 

 

 

Non so ragazzi...

Ho come la sensazione che questa sia la punta dell iceberg.

E davvero non ho idea del sommerso. 

Speriamo non si finisca come Titanic 

  • Mi piace! 2
Desmond_Hume
Inviato
11 hours ago, Zupper said:

@black mamba @Jumpy è che non ho più il fisico per scendere a compromessi. 

Il tempo è un valore che comincia ad acquistare sempre più importanza.

Il tempo e la qualità.

Quando hai 18 anni mangi in 10 minuti da mc donald. 

 

 

Non so ragazzi...

Ho come la sensazione che questa sia la punta dell iceberg.

E davvero non ho idea del sommerso. 

Speriamo non si finisca come Titanic 

Ho raggiunto le tue stesse conclusioni da 31enne uomo (quindi no orologio biologico e no questione di età).

La mia strategia finora è agire low profile senza rivolte o piagnistei eclatanti: ho eliminato le notifiche push dalla mail sul cellulare, se mi arrivano riunioni alle 17.30 le seguo al telefono dall'auto o chiedo di ri-schedularle, se mi arriva una richiesta con tempistiche inaccettabili rispondo "te la posso fare per il giorno X", etc.

Sono comunque tra i migliori in tutto l'ufficio, e quindi finora nessuno ha detto nulla sul mio atteggiamento (ovviamente rimango sempre aggiornato e sul pezzo su quello che succede, e gentile/disponibile con chi chiede le cose nella giusta maniera)

Oltre a quanto esposto nei post precedenti, ho visto il mio capo avere seri problemi di salute per il troppo stress, ed ho capito che non è quello il modello da seguire.

Escludendo lo stress, dare troppo all'azienda ha anche il difetto di svalutare quello che viene dato, e da questo punto di vista si arriva al paradosso di avere ricadute di carriera nel lungo termine.

Al momento sono riuscito a trovare una frequentazione semi-stabile con una ragazza, ad andare più assiduamente in palestra, pianificare 10 giorni di vacanza con amici e altrettanti in famiglia.

Gli obiettivi successivi sono quelli di acquisire maggior importanza aziendalmente, ma cercando spazio in settori con più margine di crescita (dove cioè ci sia spazio per "correre" e gli avanzamenti non siano possibili solo se legati al numero di ore al pc).

  • Mi piace! 1
black mamba
Inviato

Mi ritrovo molto nei consigli di @Desmond_Hume. La quadra che cerchi è il tempo. Ci sono modi diversi per trovare il tempo per se. 

Personalmente, una volta che la mia posizione è stata relativamente solida, ho buttato lì ogni volta che ero in fase di colloquio iniziale il fatto che uno dei miei punti di forza fosse l'organizzazione del tempo e che in quel modo non avessi da passare ore e ore extra in ufficio per arrivare a chiudere gli obiettivi nei tempi stabiliti. Certo, poi in emergenza sono la prima a rinunciare a un giorno di ferie o a lavorare tutto il we per una consegna importante. Ma sono eccezioni, non qualcosa che si attendono da me come sistematicamente dovuto. E ho pressato per l'adozione dello Smart working, che mi consente di guadagnare 4 ore di spostamenti a settimana. O ancora, da un annetto a questa parte esco a camminare un'ora, anticipando la sveglia alle 5:45.

tutto questo per dire che il lavoro perfetto è raro da trovare, e che, intanto che lo cerchi puoi fare due cose: adottare strategie di "sopravvivenza" e focalizzare le tue energie su quello che vuoi essere da "grande" 

#abbraccio

 

Ginevra
Inviato

Grande Zupper!!!!!

Io credo che lavorare in proprio decidendo per se il proprio tempo libero non abbia eguali.

La colpa non è di nessuno...Probabilmente questa crisi deriva dal fatto che devi iniziare seriamente a pensare al tuo futuro!

In bocca al lupo

  • Mi piace! 1
  • 2 settimane dopo...
alan_xyxz
Inviato
Il 30/7/2017 alle 19:44 , Zupper ha scritto:

Ok, il problema penso di essere io.

Le mie priorità sono completamente cambiate e sono cambiate i miei valori e i miei ideali.

Certo:  il nuovo lavoro presenta degli aspetti ostici sopratutto dal punto di vista delle collaborazioni umane,  ma il vero problema sono io.

È che non me ne frega più un cazzo di lavorare per qualcuno. 

Il valore del mio tempo non corrisponde più allo stipendio che percepisco.

Non ho più la voglia di avere un capo (a maggior ragione se è donna e se mette in atto tutte quelle miserie di cui alcune donne sono capaci)

Non voglio più fare le scalate d azienda.

 

 

Ho voglia di qualcosa di mio, che se c è da sbattersi sia per qualcosa di mio.

Ho voglia di avere del tempo per me, perchè voglio investire nel mio "emotivo", nel mio "privato", in una relazione che non venga messa in secondo piano perchè "devo lavorare" (per qualcun altro).

Non do da dove arrivino queste nuove considerazioni, me lo sono chiesta e ho trovato tre grandi "filoni" di inchiesta

- orologio biologico

- in questo mese sono andata spessissimo via dalla casa al mare alle primi luci dell alba lasciando i miei nipoti dormienti, senza poterli salutare.

Il viaggio di ritorno dalla casa al mare alla città e al lavoro: un magone che non vi dico

- l ambiente del lavoro mi fa altamente cagare e mi pesa passare il mio tempo lì.

 

Mediterò e troverò soluzioni cercando di capire se mollare in questo caso sia funzionale o indice di sconfitta.

Ciao

il magone, la sensazione di vuoto che provi...la capisco e l'ho provato anche io.

Ma non disprezzarla è molla che dovrebbe spingerti a cambiare.

Innanzitutto non pensare che avere una tua azienda ti faccia avere più tempo perchè potrai gestirti il tempo.

Non sottovalutare la possibilità di automatizzare i tuoi futuri processi ,i flussi, per renderti inutile all'azienda e non essere assorbita da questa.

Incomincia a pensare cosa fare, lascia stare i non fare.Guardati in giro, cerca ispirazioni. Agisci un passo alla volta. Fai corsi che apparentemente non ti interessano, o partecipa ad eventi e vedrai che quacosa si muove.

Va che ce la fai !

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