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OuterSpace
Inviato

Se c'è un errore che non mi capiterà più di rifare, è quello di credere di avere la verità in tasca.
Quanti tra voi hanno deciso di mettere da parte le illusioni e iniziare il cammino verso l'imperturbabilitá dell'anima e la celebrazione dei fatti del cuore per quelli che sono, sanno bene di cosa parlo. 
Leggo questo forum con cadenza regolare. Non farò parte del suo tessuto sociale, ma ne sono, a modo mio, partecipe.
Non essendo né un parassita del pesce, né un sottotipo raro di pipistrello, non posso essere monogamo. Ma credo nel dono temporaneo della fedeltà, almeno finché la candela brucia, spandendo una bolla di luce nell'oscurità.

Ci conosciamo da un annetto circa. Lavoriamo nello stesso settore e c’è sempre stata attrazione reciproca, in quelle occasioni in cui ci siamo incrociati, perlopiù feste aziendali ed eventi mondani. Circa quattro mesi fa, la prendo, ci parlo, le dico che mi piace, ci finisco a letto alla seconda uscita. Un po’ come alle scuole elementari, sesso escluso. Di lì a poche settimane, tutte le altre con cui scopavo finiscono nel dimenticatoio. Con lei mi trovo bene, ho spesso voglia di vederla. Mantengo quel distacco necessario per non lasciarmi travolgere, ma lei dice e soprattutto fa spesso la cosa giusta. Mi vuole trascinare lentamente in LTR. Mi dico che non posso frenarmi per sempre, e piano piano comincio a rilasciare il freno a mano.

Accetta il fatto che non sarò il suo orsacchiotto profumato. Che non vivrò in trepidante attesa dei suoi messaggi. Che per me la fedeltà è un dono che va conquistato. Che mi masturbo pensando ad altre donne. Che ho tradito quando la relazione non mi soddisfaceva. Che sono attratto da lei e dalla troia che è in lei.

Così comincia a dimenticare lo spazzolino da me, a cucinare in body di pizzo, a svegliarmi con i pompini, e a tentare in ogni modo di farmi ingelosire. Mi rendo conto che non sfugge a nessuna legge, e forse proprio per questo, ne sono ancora più infatuato. E’ donna, e farà ogni cosa in suo potere per farmi impazzire.

Tra questi ridicoli tentativi di rendermi il suo cane da guardia, rientra la questione del suo capo.

Il suo capo spunta fuori sempre. E’ un tizio conosciuto nell’ambiente, che ha le mani in pasta un po’ ovunque, e che tende a sfumare il limite tra vita privata e professionale. So che in passato erano molto in sintonia, secondo un rapporto che lei definisce di stima reciproca, e che ora non è più tale. A rompere questo equilibrio, l’arrivo nel suo team di una nuova collega, che lui tende a preferire. Ora, io non sono scemo, so che gli uffici sono un meraviglioso incubatore di trombate random, in quanto ne sono (stato?) io primo beneficiario. E so che a questo tizio piace esercitare tutto il potere che ha sulle sue dipendenti.

Lei mi dice che è da un po’ che sta cercando un nuovo lavoro, e che lui vuole essere informato di eventuali colloqui. Che se non lo farà, brucerà tutta la terra che le sta attorno, premurandosi di non raccomandarla presso tutti i suoi amici. Inutile dire che lei vive la cosa con disagio, ma non posso fare a meno di notare una pesante sudditanza psicologica nei suoi confronti.

Non lo considero, quando ne parla. E ne parla in continuazione. Lo riconosco come suo Padrone, ma sto in silenzio. Riconosco che l’astio e l’odio nei suoi confronti hanno origine nel fatto che lui le abbia preferito un’altra, il nocciolo della questione sta lì. Le chiedo se se l’è scopato in passato, e che il fatto non mi turberebbe. Rientrerebbe perfettamente nella logica degli eventi.

Lei nega, dice che non è una cosa normale farlo. E la sua risposta mi fa pensare ancora di più.

In tutto questo, la notizia della nostra relazione trapela. Lui manifesta la sua possessività.

Qualche giorno fa le scrive chiedendo velatamente notizie, io ero lì con lei in quel momento. Lei fa la finta tonta e gli risponde aggiornandolo sul lavoro, lui chiarisce che si riferisce anche ad altro. Lei non fa il mio nome, ma gli fa capire che ha una relazione stabile con un uomo.

Settimana scorsa me lo ritrovo in ufficio. Era lì per incontrare dei miei colleghi, mi incrocia in corridoio e mi fissa in modo particolare. Capisco che sa che sono io.

Ieri la situazione tocca il fondo. Ho una sua richiesta di collegamento su LinkedIn. Chi sa come funziona LinkedIn, capisce da sé che lui non ha resistito alla tentazione di visitare il mio profilo e si è visto costretto a inviarmi una richiesta di collegamento. E' un invito a duello, un geniale e maligno gesto atto a destabilizzarmi.

E’ possibile che quest’uomo sia così malato da arrivare a questo punto senza che prima tra loro ci sia mai stato nulla in passato? Ciò che più mi ferirebbe non sarebbe l’evento in sé, ma la sua reticenza a riguardo, che insignerebbe di fatto il suo capo come Padrone. E ciò che più mi fa incazzare, è la consapevolezza che se il suo Padrone è lui, non posso essere io.

Che scelta fare? So che l’imperturbabilità è la scelta migliore, ma io vivo questa situazione come un affronto. Se mostro che la cosa mi tocca, le confermerò di subire anch’io quel potere, e si piegherà a 90 sulla scrivania (se già non succede). Se mostro che la cosa non mi tocca, le confermerò che quest’uomo ha la libertà di frugare nella mia vita senza che io batta ciglio.

Io, ragazzi, non voglio diventare paranoico o avvelenarmi l'anima. E non intendo fare il pagliaccio per dimostrare chissacchè. Non mi interessa scontrarmi con quest'uomo, ho cose più importanti da fare. E soprattutto non voglio una relazione con una donna che, ancora prima di iniziare, mi vuole come provider.

Tristo è lo schiavo che serve due Padroni, dice qualcuno, e io gli credo ciecamente.

 

OuterSpace.

  • Mi piace! 4
  • 2 settimane dopo...
OuterSpace
Inviato

Il topic non è decollato, mea culpa. Mi sono sfavato da solo a rileggerlo, troppo lungo e confuso.
Penso comunque che il tema possa essere interessante, quindi in soldoni...
Vi è capitato di affezionarvi a una donna che era psicologicamente assoggettata a un altro uomo? Se sí, come vi siete comportati per fare in modo di "liberarla"?

Non so dove sbattere la testa, questa è una situazione nuova per me. Ogni parere è ben accetto.

076
Inviato
Il 1/31/2017 alle 06:20 , OuterSpace ha scritto:

Qualche giorno fa le scrive chiedendo velatamente notizie

Ohh qui intravvedo un mach-point!!! Ma prima di spiegare quello che farei io sono necessarie alcune avvertenze:

  • Si tratta di una mia opinione basato su quello che hai scritto.
  • Non mi sono mai trovato in questa situazione e non posso garantire che funzioni.

Ecco come vedo la cosa:

  • Ha chiesto notizie... riesco a sentire la sua paura fin qui.
  • Basterà una piccola spinta per farlo scoppiare a piangere e fare scenate. Sai qunado ti ritrovi in gruppo di persone a parlare e casualmente butti la la storia di questa qua che a letto te ne combina di tutti i colori? Tipo che qualsiasi sfigato che l'abbia avuta prima di te è stato proprio un pirla a lasciarsela sfuggire. Ecco, immagina che in quel gruppo di persone ci sia il suo capo.
  • Ora se te ne esci con una frase così, sapendo che lui sa, ma non ha mai avuto il tempo di verbalizzare la cosa con te: è un colpo da knockout

Per il resto mi mostrerei sempre imperturbabile e soprattutto non lo accetterei su linkedIn.

Big Brother
Inviato (modificato)

Ciao , le parole esatte di una mia ex con cui ho vissuto una situazione simile sono state: " Più ti sei reso geloso e pesante , più non riconoscevo l'uomo che mi ha conquistato" 

Sono arrivato a contattarlo e litigarci di brutto. Insulti senza mani in faccia anyway. 

Risultato :Lei ha mollato un po la presa con lui dopo il mio incazzo, ma so di essergli sceso completamente e infatti dopo poco è finita.

È difficilissimo mantenersi calibrati in queste situazioni,  specialmente se sei preso, sono pugni nello stomaco.

A suo tempo se ne avessi avuta un'altra a mano sono convinto che ne sarei uscito meglio e me la sarei tenuta. Invece ero andato in para, e quando hai paura di perderla è già quasi persa.

Modificato da Big Brother
  • Mi piace! 2
OuterSpace
Inviato

Innanzitutto grazie per essere intervenuti. Vi devo degli aggiornamenti.

@076: la tua lettura è corretta, a mio modo di vedere. Non è servito fare nulla, si è fatto fuori da solo. Ieri le ha fatto una scenata assurda, che poco ha a che vedere con il lavoro. Lei ne è uscita scossa, io ho taciuto e l'ho portata fuori a cena. L'ha tempestata di messaggi per tutto il tempo. L'unica cosa che le ho detto sulla faccenda è stato:

Pensa a te stessa. A stare bene. A non dipendere da nessuno.

Abbiamo smezzato il conto e l'ho portata a casa senza dire altro. Non serve che il suo capo sappia cosa è successo dopo, glielo lascio immaginare. Oggi ha consegnato la lettera di dimissioni a mia insaputa.

Godo. Anche per lei.

@Big Brother: sono contento che tu abbia condiviso la tua esperienza, molto simile alla mia. Io la gelosia l'ho abbandonata completamente, lungo il cammino. Era un ingombro inutile.

Per quanto riguarda la mia situazione, evidentemente lei pendeva già dalla mia parte ed è bastato aspettare e farla star bene. Immagino esistano situazioni simili ma più complicate, in cui c'è più equilibrio tra le due parti: per questo mi piacerebbe che il topic si arricchisse di altri contributi.

Per aiutare chi dovesse inciamparvi per caso.

  • Mi piace! 1
OuterSpace
Inviato

@purple pill, il tuo commento risuona molto con me, la sensazione di essermi messo un cappio intorno al collo un po' ce l'ho.

E so bene che si tratta di paura.

La storia è sempre quella: una relazione finisce, soffriamo... La volta successiva impostiamo la relazione in maniera diversa, credendo di aggirare il problema, e soffriamo nuovamente.

Non è che il problema è semplicemente la Relazione in sè? Probabilmente sí, ma il fatto è che a me la LTR, se è gratificante, piace.

Certo che è lei ad aver spinto per entrare in LTR, ma voglio precisare che attualmente non vivo il rapporto come una costrizione. Con lei sto bene, mi sento gratificato. E sto vivendo l'evoluzione del rapporto in maniera naturale. Con errori annessi.

Se hai letto gli ultimi sviluppi, non le ho permesso di trasformarmi nel suo mastino. Sono stato imperturbabile. Di contro, ho ammorbato voi.

3 ore fa, purple pill ha scritto:

vorrei farti notare che stai procedendo unicamente per reazioni

Una relazione è dinamica e si basa su stimolo/risposta. È un grandissimo sforzo, ma non le permetto di intaccare le mie core-self evaluations.

Se mi chiede "hai mai tradito?", io non le dico ciò che vorrebbe sentirsi dire, ma "sí, nei momenti in cui mi sentivo insoddisfatto". 

Io sta domanda del cazzo non la farei mai, ma capisco che è donna e mi devo adeguare.

Perchè: niente reazione, niente condivisione di stimoli. Se non le dò alcun accesso, non c'è entropia.

3 ore fa, purple pill ha scritto:

Non stai dando un prezzo al tuo entrare in relazione.

Questa è la tua osservazione che mi interessa di più. Sento che potrebbe aprire una porta.

Qual è il mio prezzo?

  • Mi piace! 1

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