Trilly [Partecipante] 1111 Inviato 31 Gennaio 2017 Inviato 31 Gennaio 2017 Vi è mai capitato di frequentare persone del genere? Come le avete allontanate? AlexRoma70 ha reagito a questo 1
AlexRoma70 [Partecipante] 193 Inviato 31 Gennaio 2017 Inviato 31 Gennaio 2017 Basta bloccarli sullo smartphone per risolvere una buona parte dei problemi ;) Keran92, Edo e Trilly ha reagito a questo 3
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 31 Gennaio 2017 Inviato 31 Gennaio 2017 Una volta era il mio ''migliore amico''. Migliore solo nel senso che passavamo molto tempo insieme. Poi ci siamo seprati, e da li è diventato il vampiro energetico. Quando usciamo è in apparenza amichevole ed innocuo, poi appena può attacca su argomenti stupidi come crititcare il mio vestiario o altre mie scelte personali. L'obiettivo di queste persone è quello di abbatterti, appunto di succhiarti la linfa vitale. Loro sono forti quando ti tolgono energia. La cosa bella, bellissima, è che ho capito tutto. Prima gli davo gioco. Lui mi offendeva, e io mi demotivavo. O comunque accusavo il colpo. E non capivo perchè. Ora, quando succedono questi avvenimenti, ho capito che non c'è nulla che non va in me. Il problema è in lui. E così, da un po' di tempo a questa parte, i suoi giochetti non hanno più effetti. Io sto al gioco, scherzo, ma la cosa fondamentale è che resto impassibile alle sue offese. Sento proprio dentro di me, che nel momento in cui mi critica, la mia energia vitale rimane costante. E parallelamente, vedo la sua affievolirsi. In pratica ho imparato a mettermi una collana d'aglio quando esco con i vampiri. Io, poi, non mi comporto come lui. Non ho bisogno di comportamenti meschini per dimostrare la mia superiorità, e così, in presenza di più gente, lui fa la figure del vile e se ne accorgono tutti, infatti nessuno più da peso a ciò che dice. Il vampiro cerca di riemergere quando siamo in pochi amici intimi, dove pensa di poter mettermi in soggezione sfruttando la sua infgluenza su altri soggetti. Ma ormai nongli riesce più nemmeno questo. Alla fine, le pecore restano pecore e i leoni restano leoni. La pecora può provare a ruggire, ma potrà ingannare solo le altre pecore. E può farlo solo se non ci sono leoni in giro. Altrimenti farebbe una figura di cacca anche con le altre pecore. Von, Iced e Trilly ha reagito a questo 3
L'Ortolano [Partecipante] 88 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 22 ore fa, Trilly ha scritto: Vi è mai capitato di frequentare persone del genere? Come le avete allontanate? Appena mi accorgo di questa tendenza cerco di interrompere ogni contatto Trilly ha reagito a questo 1
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 Io penso che interrompere i contatti sia fare un po' il suo gioco. Sono vampiri, no? Si nutrono di sangue umano, cioè della sofferenza che provocano. E voi non soffrite. Una volta che uno capisce ciò, è fatta. Basta pensare che ciò che dicono non corrisponde al vero, o se corrisponde al vero, sono cose di voi che già sapete e che non c'è bisogno vi vengano fatte notare da un altro soggetto. Fateli morire dentro. Se interrompete i contatti finisce li, è vero. Ma si nutriranno del sangue di altri. Se ci state assieme, ma non sanguinate, il vampiro morirà lentamente sperando che prima o poi tu sanguini. E voi godrete nel vedere questo. Trilly ha reagito a questo 1
Gado [Partecipante] 42 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 Esistono diverse sfumature di vampiro energetico, ognuna delle quali può essere combattuta in diverso modo. Se è narcisista lo ignori. Se è una vittima, gli fai il verso e lo seppellisci tre metri sotto terra; si ammutolisce o va in pappa. Se ha mania di controllo, gli fai percepire lo stesso peso che ti fa provare lui. Se recita dramma per ogni cazzata, sdrammatizzi i problemi da lui ingigantiti, lo sminuisci con una battuta di spirito, e gli fai capire che si tratta di problemi comuni a tutti ogni giorno. Se vuoi allontanarlo o neutralizzarlo sul momento adotti una strategia uguale e contraria al suo bisogno. Se vuoi aiutarlo dimostri forza comportandoti come detto sopra, ma sottintendendo molto velatamente bontà anzichè noia o fastidio. Aiutarlo è in ogni caso difficile e molto impegnativo, ma se scegli di farlo e non ha 50 anni suonati, può migliorare.. Sostanzialmente il vampiro affettivo non è empatico, e la sua struttura mentale ( Visione del mondo ) gli impedisce di sentire genuinamente l'affetto che gli viene dato. Quindi va in crisi, e cerca il suo modo per comunicare col mondo, diventando una sanguisuga disperata.. drake00 e Trilly ha reagito a questo 2
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 3 hours ago, Gado said: Esistono diverse sfumature di vampiro energetico, ognuna delle quali può essere combattuta in diverso modo. Se è narcisista lo ignori. Se è una vittima, gli fai il verso e lo seppellisci tre metri sotto terra; si ammutolisce o va in pappa. Se ha mania di controllo, gli fai percepire lo stesso peso che ti fa provare lui. Se recita dramma per ogni cazzata, sdrammatizzi i problemi da lui ingigantiti, lo sminuisci con una battuta di spirito, e gli fai capire che si tratta di problemi comuni a tutti ogni giorno. Se vuoi allontanarlo o neutralizzarlo sul momento adotti una strategia uguale e contraria al suo bisogno. Se vuoi aiutarlo dimostri forza comportandoti come detto sopra, ma sottintendendo molto velatamente bontà anzichè noia o fastidio. Aiutarlo è in ogni caso difficile e molto impegnativo, ma se scegli di farlo e non ha 50 anni suonati, può migliorare.. Sostanzialmente il vampiro affettivo non è empatico, e la sua struttura mentale ( Visione del mondo ) gli impedisce di sentire genuinamente l'affetto che gli viene dato. Quindi va in crisi, e cerca il suo modo per comunicare col mondo, diventando una sanguisuga disperata.. Se per aiutarlo ti riferivi a me, il mio comportamento non è volto alla sua redenzione. Nel mio caso, siamo stati amici per molto tempo, e non si è mai comportato così. O meglio, ora, col senno di poi, mi rendo conto che le caratteristiche erano presenti anche in passato ma erano latenti. Aveva la nostra amicizia e non c'era bisogno di ''sangue''. Poi ha esagerato: non entrerò nel merito, ma non si è comportato da amico e l'ho allontanato. Ora usciamo comunque insieme, con lo stesso gruppo di amici, ma non c'è più lo stesso rapporto. Ci ho messo un paio di mesetti però a capire come comportarmi. Quando ha iniziato a succhiare sangue mi sono trovato spiazzato, ma poi ho realizzato. In pratica non essendoci più quel legame che c'era prima, lui ha dovuto riempire il vuoto con qualcos'altro. E così, è subentrato un sentimento che non saprei definire, ma che è un surrogato di quella che prima era un'amicizia e vede lui godere nel provocare a me dolore. Così ha iniziato con attacchi personali, frecciatine, derisioni. E così i primi mesi ho saziato il suo bisogno. Poi, come detto, ho capito il gioco. Se prima ad una sua frecciatina mi offendevo, ora lo compatisco. Prima abbassavo lo sguardo, ora lo guardo negli occhi e mi fa pena. La differenza è sottile ma abissale allo stesso tempo. Prima quando mi derideva ''ridevano'' tutti, non perchè facessero ridere le cose che diceva, ma per via del mio atteggiamento che mostrava debolezza. Ora (tralasciando il fatto che evita questi comportamenti quando c'è molta gente perchè ha capito che ormai si rende ridicolo lui), quando prova a fare una cosa del genere nessuno ride più. E' una scena tristissima, immaginate un tizio che cerca l'approvazione del gruppo durante uno scherzo e inizia la risata sperando che gli altri lo seguano. Ora immaginate che questo tizio rida da solo, mentre il resto del gruppo sembra non apprezzare la battuta, come se fosse di cattivo gusto. Ecco, questo è quello che succede ora. E quello che è cambiato è stato solo il mio atteggiamento. Ora in queste occasioni, più che offendermi, mi gaso ancor di più. Anzi, sono io a trarre energia da questi comportamenti. Non so come si evolverà la situazione, a dire il vero. Ma ormai a me non fa più niente, quindi non ho nulla da perderci. Trilly ha reagito a questo 1
freefall [Partecipante] 3002 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 Il 31/1/2017 alle 13:46 , Trilly ha scritto: Vi è mai capitato di frequentare persone del genere? Come le avete allontanate? Puoi anche allontanarli. Ma, poi, chiediti perché hanno avuto questo potere su di te. Non è solo "colpa" loro. Un vampiro non entra in casa tua se non lo inviti... Trilly, Connor, GogeMagog e 3 altri ha reagito a questo 6
Lilian [Lurker] 81 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 1 ora fa, freefall ha scritto: Puoi anche allontanarli. Ma, poi, chiediti perché hanno avuto questo potere su di te. Non è solo "colpa" loro. Un vampiro non entra in casa tua se non lo inviti... Quoto sopra. Si taglia netto, dove fai fluire la tua attenzione (e quindi energia) dipende da te. Trilly, Fabius king, Keran92 e 1 altro ha reagito a questo 4
Gado [Partecipante] 42 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 2 ore fa, drake00 ha scritto: Se per aiutarlo ti riferivi a me, il mio comportamento non è volto alla sua redenzione. Nel mio caso, siamo stati amici per molto tempo, e non si è mai comportato così. O meglio, ora, col senno di poi, mi rendo conto che le caratteristiche erano presenti anche in passato ma erano latenti. Aveva la nostra amicizia e non c'era bisogno di ''sangue''. Poi ha esagerato: non entrerò nel merito, ma non si è comportato da amico e l'ho allontanato. Ora usciamo comunque insieme, con lo stesso gruppo di amici, ma non c'è più lo stesso rapporto. Ci ho messo un paio di mesetti però a capire come comportarmi. Quando ha iniziato a succhiare sangue mi sono trovato spiazzato, ma poi ho realizzato. In pratica non essendoci più quel legame che c'era prima, lui ha dovuto riempire il vuoto con qualcos'altro. E così, è subentrato un sentimento che non saprei definire, ma che è un surrogato di quella che prima era un'amicizia e vede lui godere nel provocare a me dolore. Così ha iniziato con attacchi personali, frecciatine, derisioni. E così i primi mesi ho saziato il suo bisogno. Poi, come detto, ho capito il gioco. Se prima ad una sua frecciatina mi offendevo, ora lo compatisco. Prima abbassavo lo sguardo, ora lo guardo negli occhi e mi fa pena. La differenza è sottile ma abissale allo stesso tempo. Prima quando mi derideva ''ridevano'' tutti, non perchè facessero ridere le cose che diceva, ma per via del mio atteggiamento che mostrava debolezza. Ora (tralasciando il fatto che evita questi comportamenti quando c'è molta gente perchè ha capito che ormai si rende ridicolo lui), quando prova a fare una cosa del genere nessuno ride più. E' una scena tristissima, immaginate un tizio che cerca l'approvazione del gruppo durante uno scherzo e inizia la risata sperando che gli altri lo seguano. Ora immaginate che questo tizio rida da solo, mentre il resto del gruppo sembra non apprezzare la battuta, come se fosse di cattivo gusto. Ecco, questo è quello che succede ora. E quello che è cambiato è stato solo il mio atteggiamento. Ora in queste occasioni, più che offendermi, mi gaso ancor di più. Anzi, sono io a trarre energia da questi comportamenti. Non so come si evolverà la situazione, a dire il vero. Ma ormai a me non fa più niente, quindi non ho nulla da perderci. Il mio commento era generico, non si riferiva a nessuno. Non esiste un atteggiamento univoco che funzioni con ogni vampiro. In linea di massima di combatte a specchio; riversando su esso un atteggiamento uguale e contrario. Questo in un certo qual modo, sollecita le corde spezzate di un'empatia spenta, ed il vampiro, non sapendo gestire l'emozione emergente, accusa il colpo. Nel tuo caso, se tu lo sminuissi viceversa, purchè con fermezza e decisione.. egli, fattispecie in un contesto sociale più o meno largo come racconti tu, percepirebbe rabbia, insicurezza; avrebbe modo di immedesimarsi di persona nello stato d'animo che senti tu quando lui fa il cazzone con te. E' naturale che la tua risposta sia in linea con il tuo modo di essere, ciò che ritieni giusto, chi sei tu, cosa vuoi. Io ho spiegato come difendersi in linea di massima, poi tu scegli di agire in un modo piuttosto che un altro a seconda del tuo obiettivo! Certo, se come me ti fossi trovato a vivere un padre con una, seppur lieve, sfumatura della suddetta patologia, ti saresti chiesto 'Cosa posso fare per lui?' Anzichè, 'Come me lo levo dai coglioni?'. Io con mio padre ho cercato la strategia più adatta, e sono riuscito ad aiutarlo enormemente. Di uno sconosciuto, un conoscente, un 'amico', non mi fregherebbe niente, e lo neutralizzerei seduta stante. Trilly ha reagito a questo 1
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora