drake00 [Partecipante] 384 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 1 hour ago, Gado said: Il mio commento era generico, non si riferiva a nessuno. Non esiste un atteggiamento univoco che funzioni con ogni vampiro. In linea di massima di combatte a specchio; riversando su esso un atteggiamento uguale e contrario. Questo in un certo qual modo, sollecita le corde spezzate di un'empatia spenta, ed il vampiro, non sapendo gestire l'emozione emergente, accusa il colpo. Nel tuo caso, se tu lo sminuissi viceversa, purchè con fermezza e decisione.. egli, fattispecie in un contesto sociale più o meno largo come racconti tu, percepirebbe rabbia, insicurezza; avrebbe modo di immedesimarsi di persona nello stato d'animo che senti tu quando lui fa il cazzone con te. E' naturale che la tua risposta sia in linea con il tuo modo di essere, ciò che ritieni giusto, chi sei tu, cosa vuoi. Io ho spiegato come difendersi in linea di massima, poi tu scegli di agire in un modo piuttosto che un altro a seconda del tuo obiettivo! Certo, se come me ti fossi trovato a vivere un padre con una, seppur lieve, sfumatura della suddetta patologia, ti saresti chiesto 'Cosa posso fare per lui?' Anzichè, 'Come me lo levo dai coglioni?'. Io con mio padre ho cercato la strategia più adatta, e sono riuscito ad aiutarlo enormemente. Di uno sconosciuto, un conoscente, un 'amico', non mi fregherebbe niente, e lo neutralizzerei seduta stante. Beh, sicuramente se il vampiro è tuo padre... la situazione si fa complessa. E sei stato bravo ad aiutarlo, non è da tutti. Nel mio caso combatterlo a specchio non funzionerebbe: è proprio lo scontro ciò che lui cerca. Se ad una sua offesa ribatessi con un'offesa mia volta farei il suo gioco. Lui capirebbe che l'ho offeso non tanto per il suo modo di vestire/modo di fare/qualunque cosa sia rivolta l'offesa, ma perchè ho accusato il colpo. Se le sue offese non mi toccano, perchè dovrei offendere a mia volta? Mi abbasserei al suo livello. Ti trovi con il mio ragionamento? Poi chiaro che nel tuo caso non puoi combattere il vampiro così. Ma fammi capire una cosa: se il vampiro fosse un tuo amico, come lo neutralizzeresti seduta stante? Lo offenderesti a tua volta? Mettiamo che il vampiro ti sfotte sulla tua giacca. Lo sfotti sulla sua giacca a sua volta? Di solito chi offende lo fa perchè cerca uno scontro... se gli dai lo scontro, a prescindere da chi offende di più/meglio, gli hai dato ciò che voleva... come la vedi? Trilly ha reagito a questo 1
Gado [Partecipante] 42 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 3 minuti fa, drake00 ha scritto: Beh, sicuramente se il vampiro è tuo padre... la situazione si fa complessa. E sei stato bravo ad aiutarlo, non è da tutti. Nel mio caso combatterlo a specchio non funzionerebbe: è proprio lo scontro ciò che lui cerca. Se ad una sua offesa ribatessi con un'offesa mia volta farei il suo gioco. Lui capirebbe che l'ho offeso non tanto per il suo modo di vestire/modo di fare/qualunque cosa sia rivolta l'offesa, ma perchè ho accusato il colpo. Se le sue offese non mi toccano, perchè dovrei offendere a mia volta? Mi abbasserei al suo livello. Ti trovi con il mio ragionamento? Poi chiaro che nel tuo caso non puoi combattere il vampiro così. Ma fammi capire una cosa: se il vampiro fosse un tuo amico, come lo neutralizzeresti seduta stante? Lo offenderesti a tua volta? Mettiamo che il vampiro ti sfotte sulla tua giacca. Lo sfotti sulla sua giacca a sua volta? Di solito chi offende lo fa perchè cerca uno scontro... se gli dai lo scontro, a prescindere da chi offende di più/meglio, gli hai dato ciò che voleva... come la vedi? Gli ritorni lo sfottò sottintendendo una vena ironica, a differenza sua; che non può non prendersi troppo sul serio in realtà, piuttosto può fingere di farlo più o meno bene. Lui, quando lo fa, non si diverte letteralmente.. sembra, divertirsi.. in realtà si fa spazio nel mondo attraverso te. Tu gli comunichi che lo prendi per il culo senza che lui sia il tuo sprint per integrarti. Non serve che tu lo prenda in giro come un nemico; fallo come faresti con un amico che starebbe volentieri al gioco. Considerando che hai detto che riesci ad essergli indifferente, a patto che tu lo sia davvero, dovresti riuscirci senza problemi. Tu acquisirai valore ai suoi occhi, lui capirà che con te non gli conviene prodigarsi al risucchio. Se siete in mezzo alla gente, poi, la reazione degli altri ( A meno che tu non frequenti una nicchia di non morti assetati di sangue ) scoraggerà ulteriormente il suo atteggiamento parassitario, si sentirà escluso, incompreso, e al tempo stesso si terrà lontano da te. Non è sempre necessario che tu gli ritorni la presa in giro nel momento in cui lui ti sminuisce; puoi rispondergli anche con un sorriso sincero e distruttivo. E' che tu devi assumere un atteggiamento generico nei suoi confronti! Tu segui questa linea di pensiero permettendoti di essere dinamico, quindi ti adatti alla situazione di caso in caso, senza seguire un copione fisso, ma contando sulla consapevolezza che hai. Questo naturalmente nel momento in cui tu hai deciso che vuoi allontanarlo, che non ti interessa avere a che fare con lui. Dovrebbe funzionare.. Trilly ha reagito a questo 1
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 1 Febbraio 2017 Inviato 1 Febbraio 2017 (modificato) 46 minutes ago, Gado said: Gli ritorni lo sfottò sottintendendo una vena ironica, a differenza sua; che non può non prendersi troppo sul serio in realtà, piuttosto può fingere di farlo più o meno bene. Lui, quando lo fa, non si diverte letteralmente.. sembra, divertirsi.. in realtà si fa spazio nel mondo attraverso te. Tu gli comunichi che lo prendi per il culo senza che lui sia il tuo sprint per integrarti. Non serve che tu lo prenda in giro come un nemico; fallo come faresti con un amico che starebbe volentieri al gioco. Considerando che hai detto che riesci ad essergli indifferente, a patto che tu lo sia davvero, dovresti riuscirci senza problemi. Tu acquisirai valore ai suoi occhi, lui capirà che con te non gli conviene prodigarsi al risucchio. Se siete in mezzo alla gente, poi, la reazione degli altri ( A meno che tu non frequenti una nicchia di non morti assetati di sangue ) scoraggerà ulteriormente il suo atteggiamento parassitario, si sentirà escluso, incompreso, e al tempo stesso si terrà lontano da te. Non è sempre necessario che tu gli ritorni la presa in giro nel momento in cui lui ti sminuisce; puoi rispondergli anche con un sorriso sincero e distruttivo. E' che tu devi assumere un atteggiamento generico nei suoi confronti! Tu segui questa linea di pensiero permettendoti di essere dinamico, quindi ti adatti alla situazione di caso in caso, senza seguire un copione fisso, ma contando sulla consapevolezza che hai. Questo naturalmente nel momento in cui tu hai deciso che vuoi allontanarlo, che non ti interessa avere a che fare con lui. Dovrebbe funzionare.. Non ti nego, come ho già scritto, che prima ci rimanevo male. Nel senso che magari stavo al gioco, poi scappava qualcosa che mi feriva (come ad esempio se mi sfotteva su un pantalone che non gli paiceva) e li mi offendevo e perdevo grinta. Ora invece non più. Ho capito il gioco e può dirmi qualunque cosa, non avrà alcun effetto su di me. Mi spiego meglio: se mi viene a dire che sono brutto come la morte, questo non suscita in me un pensiero ''oddio sono brutto, e ora che faccio?'', perchè so di non essere brutto e so che ciò che dice non si riferisce alla realtà dei fatti, ma alla sua realtà. Questo è già un passo avanti. Se prima dopo una cosa del genere mi chiudevo in me stesso durante la serata, ora in 2 secondi è tutto passato e scherzo e rido come prima. Però non gli rispondo ''e pensa te che sei allora'', pur consapevole che lui esteticamente è una persona molto comune, non brutta, ma sicuramente ''comune''. Non lo faccio perchè di solito rispondo così quando mi offendo. Quindi in un'ipotesi del genere, semplicemente sdrammatizzo, oppure non rispondo, in ogni caso non gli do corda e dimostro con i fatti (continuando a scherzare e discutere) che la cosa con mi ha toccato. Ogni tanto lo prendo anch'io in giro, ma lo faccio, appunto, come farei a un amico che non voglio offendere veramente. Cioè, ad esempio, io ho un amico un po' bruttino. Quando voglio prenderlo in giro lo faccio, ma mai con cattiveria, perchè cattiveria e amicizia non vanno di pari passo. Non mi viene proprio da offenderlo sull'aspetto fisico in maniera offensiva. Con il vampiro mi comporto più o meno allo stesso modo. Capita che lo sfotta, ma sempre in maniera scherzosa e mai pesante. Lo tratto, appunto, come tratterei il mio amico bruttino. Ti faccio un esempio: oggi stavamo in palestra, e lui andandoci da più tempo ha carichi più alti dei miei. A me questo non crea problema, anzi, è una motivazione in più per migliorarmi. Oggi, comunque, mentre mi preparavo per allenarmi, lui prende il bilanciere con cui avrei dovuto fare il mio esercizio e si fa una serie di bicipiti. Una dimostrazione di forza veramente di basso livello, ma sono stato al gioco, anzi gli ho detto una cosa del tipo ''aspetta che ti metto qualche altro kilo che è leggero così''. Questa reazione mi è venuta spontanea: quando ho visto il modo in cui lui voleva dimostrarsi superiore, infatti, ho provato una certa pena per lui, una sensazione del tipo ''ma davvero questo si diverte in questo modo?''. Poi, nello spogliatoio, vicino ad un signore che si allena con noi, ha fatto un commento sul mio pantalone, mettendo in mezzo anche il signore con una cosa del tipo ''proprio aggressivo il pantalone di drake eh?''. Il signore ha fatto una battuta alla quale ho riso di gusto (non per qualcosa, ma perchè faceva veramente ridere, tanto di cappello al signore che ha cacciato una battuta in quel momento da zelig), e dopo la risata ho fatto un altro paio di chiacchiere veloci, poi mi sono infilato la giacca e me ne sono andato. E' così che devo comportarmi secondo te? I miei comportamenti comunque non sono indirizzati alla sua persona. Se mi fa una battuta e io reagisco in un determinato modo, lo faccio perchè quella è la reazione che mi suscita la battuta, non reagisco in funzione del fatto che non voglio mostrarmi offeso o cosa. E' come se non dessi più importanza a ciò che dice sulla mia persona. Anzi, non è che non gli do importanza. E' che non prendo la battutina sul serio. P.S è proprio vero, lui quando sfotte sembra divertirsi, ma a me è talmente chiaro che in realtà ha un male dentro che mi chiedo se notino questa cosa anche gli altri. Modificato 1 Febbraio 2017 da drake00 Trilly ha reagito a questo 1
Gado [Partecipante] 42 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 Io ho la sensazione che tu, un po, abbia anche paura di rispondergli: Correggimi se sbaglio. Non mi riferisco ad una paura nei suoi confronti, ma nel reagire in un modo piuttosto che in un altro.. Tu mi chiedi se secondo me ti comporti giusto.. in realtà io non posso dirtelo, perchè non lo so! Nel senso che, tu riesci a prestare indifferenza.. ma sei assolutamente certo che la tua indifferenza sia autentica? Se hai chiesto consiglio qui, è perchè la situazione ti pesa e vorresti in qualche modo cambiarla. 'Chi difende il suo dominio con armi e con la lingua, meglio mantiene che chi usa uno strumento solo.' Non ricordo a chi appartenga. Ma chi può dire se stai facendo giusto o no, in realtà, sei soltanto tu.. Io posso consigliarti soltanto di fidarti dell'emozione che ti percuote il corpo; in altre parole se t'infastidisce, incazzati! Ma cerca di mantenere la calma. Se un suo atteggiamento ripetuto non ti sta, faglielo capire.. ma canalizza la rabbia dicendoglielo in modo calmo e coinciso, ma con gran decisione, senza scherzo Ti dico questo perchè mi hai descritto una situazione in cui sei passato da, accusare il colpo facendoti buttare giù, a prestare indifferenza. Allora vomitagli addosso tutto quello che hai in corpo, ma con coraggio ed eleganza. Dai possibilità alla tua rabbia di sfogare, prima ancora di pensare al comportamento più giusto!
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 5 minutes ago, Gado said: Io ho la sensazione che tu, un po, abbia anche paura di rispondergli: Correggimi se sbaglio. Non mi riferisco ad una paura nei suoi confronti, ma nel reagire in un modo piuttosto che in un altro.. Tu mi chiedi se secondo me ti comporti giusto.. in realtà io non posso dirtelo, perchè non lo so! Nel senso che, tu riesci a prestare indifferenza.. ma sei assolutamente certo che la tua indifferenza sia autentica? Se hai chiesto consiglio qui, è perchè la situazione ti pesa e vorresti in qualche modo cambiarla. 'Chi difende il suo dominio con armi e con la lingua, meglio mantiene che chi usa uno strumento solo.' Non ricordo a chi appartenga. Ma chi può dire se stai facendo giusto o no, in realtà, sei soltanto tu.. Io posso consigliarti soltanto di fidarti dell'emozione che ti percuote il corpo; in altre parole se t'infastidisce, incazzati! Ma cerca di mantenere la calma. Se un suo atteggiamento ripetuto non ti sta, faglielo capire.. ma canalizza la rabbia dicendoglielo in modo calmo e coinciso, ma con gran decisione, senza scherzo Ti dico questo perchè mi hai descritto una situazione in cui sei passato da, accusare il colpo facendoti buttare giù, a prestare indifferenza. Allora vomitagli addosso tutto quello che hai in corpo, ma con coraggio ed eleganza. Dai possibilità alla tua rabbia di sfogare, prima ancora di pensare al comportamento più giusto! Si, in effetti è vero: mi spiego meglio. E' vero che prima mi abbattevo, mentre ora le sue offese non mi toccano più. Su questo non ci piove. Lo so perchè prima rimurginavo a lungo sull'offesa fattami, ora non ci do più peso. Però è vero che a volte bado troppo alla forma della risposta. Cioè, magari se mi dice che il pantalone fa schifo, vorrei dirgli che il suo fa ancora più schifo, perchè lo penso veramente. In questi casi, sebbene la sua offesa non mi tocchi comunque, mi contengo dal dirgli ciò che penso IO del SUO pantalone, forse perchè inconsciamente voglio dimostrarmi superiore evitando il conflitto. Il punto è che credo di avere le armi per reggerlo il conflitto, nel caso. Hai ragione: devo fidarmi delle mie emozioni. Perchè in effetti, qualunque sia la mia reazione verso di lui, il punto è che la sua di offesa non mi tocca. Indi: perchè dovrei preoccuparmi della reazione? Il passo grande ormai l'ho fatto: le sue offese non mi toccano più. Ora resta da fare ancora un passetto: fargli capire che oltre a fregarmente di ciò che dice, so anche reagire se la situazione lo necessita. Mi hai fatto capire delle cose importanti, grazie. Trilly ha reagito a questo 1
Iced [Partecipante] 301 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 ma i vampiri energetici tendono a comportarsi sempre da vampiri o hanno anche loro i momenti di normalità? ho notato in giro che è molto facile essere o risultare dei vampiri energetici sopratutto quando si litiga o discute Trilly ha reagito a questo 1
drake00 [Partecipante] 384 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 3 minutes ago, Iced said: ma i vampiri energetici tendono a comportarsi sempre da vampiri o hanno anche loro i momenti di normalità? ho notato in giro che è molto facile essere o risultare dei vampiri energetici sopratutto quando si litiga o discute Non sempre, almeno nel mio caso. Da sfogo al suo lato vampiresco quando vuole farsi bello agli occhi degli altri. Sempre nel mio caso, prima lo faceva in presenza di tutto il gruppo di amici. Ora ha capito che non ha più lo stesso potere, e lo fa quando ci sono persone che crede di poter manipolare. Comunuqe il suo atteggiamento sta venendo sgamato sempre di più. Trilly ha reagito a questo 1
Gado [Partecipante] 42 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 1 ora fa, Iced ha scritto: ma i vampiri energetici tendono a comportarsi sempre da vampiri o hanno anche loro i momenti di normalità? ho notato in giro che è molto facile essere o risultare dei vampiri energetici sopratutto quando si litiga o discute Infatti è una patologia molto diffusa! Se incroci una persona che critica gratuitamente e con costanza, ma non è capace di valorizzare gli aspetti positivi, probabilmente accusa una sfumatura da vampiro. O qualcuno che fa di ogni problema un dramma insormontabile, coinvolgendoti e demotivandoti contagiosamente.. uguale! Oppure più semplicemente qualcuno che sminuisce per maggiorarsi.. sottrae per ottenere.. Io stesso ho accusato alcuni tratti da vampiro, ma sono riuscito a rendermene conto.. Se non sei affettivamente coinvolta è più facile notarlo, hai la lucidità per distinguere. Se sei legata ci stai dentro, e più difficilmente riesci a combatterlo. Il fatto curioso è che alcune patologie conferiscono a chi manipola un fascino dovuto alla non semplicità di leggerli con chiarezza. Ti imbatti in una visione del mondo che è 'diversa dal solito', lo percepisci, e puoi rimanerne ammaliata! Trilly e drake00 ha reagito a questo 2
Trilly [Partecipante] 1111 Inviato 3 Febbraio 2017 Autore Inviato 3 Febbraio 2017 11 ore fa, Gado ha scritto: Se incroci una persona che critica gratuitamente e con costanza, ma non è capace di valorizzare gli aspetti positivi, probabilmente accusa una sfumatura da vampiro. O qualcuno che fa di ogni problema un dramma insormontabile Questa è la descrizione di mio padre. Mai complimenti, ma sempre pronto ad offendere gli altri. Ci ho litigato spesso e sono stata male,ero di pessimo umore e mi sentivo senza forze. Ultimamente cerco di ignorarlo e di cambiare stanza quando inizia a fare così. Se da una parte mi sento bene, dall'altra però soffro per questo non-rapporto che ho con lui.
AlexRoma70 [Partecipante] 193 Inviato 3 Febbraio 2017 Inviato 3 Febbraio 2017 Adesso, Trilly ha scritto: Questa è la descrizione di mio padre. Mai complimenti, ma sempre pronto ad offendere gli altri. Ci ho litigato spesso e sono stata male,ero di pessimo umore e mi sentivo senza forze. Ultimamente cerco di ignorarlo e di cambiare stanza quando inizia a fare così. Se da una parte mi sento bene, dall'altra però soffro per questo non-rapporto che ho con lui. Essere padri è il mestiere più difficile del mondo, dopo essere madri... nessuno ti insegna. Ci parli mai con lui? Trilly ha reagito a questo 1
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