GhostQiNa [Partecipante] 1880 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 (modificato) Come fate? Io generalmente tendo a decoinvolgermi mettendo in atto tutta una serie di atteggiamenti che instillano dubbi nell'altra persona. E devo dire che mi viene piuttosto naturale. Voi riuscite a gestire le emozioni? Oppure ne siete tremendamente succubi? Trovo possa essere un argomento che, trattato, possa dare spunti relativamente alla tanto temuta ONE ITIS. Insomma, quando e come secondo voi sarebbe opportuno cominciare ad agire in maniera più logico-razionale che emotiva all'interno si una relazione? Sin dall'inizio oppure a relazione instaurata? Modificato 2 Febbraio 2017 da GhostQiNa GogeMagog ha reagito a questo 1
Cagliostro [Partecipante] 316 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 Ipotizzo sia possibile mantenere un controllo sulle proprie emozioni fintanto che il partner non diventi oggetto di idealizzazione, sia prima che durante una relazione. Se lo si è già idealizzato invece, se non interviene una fisiologica derealizzazione (senza voler parlare di svalutazione), beh, sono cazzi... GhostQiNa, Nic e GogeMagog ha reagito a questo 3
-Alex- [Élite] 3729 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 (modificato) 2 ore fa, GhostQiNa ha scritto: Come fate? Io generalmente tendo a decoinvolgermi mettendo in atto tutta una serie di atteggiamenti che instillano dubbi nell'altra persona. E devo dire che mi viene piuttosto naturale. Voi riuscite a gestire le emozioni? Oppure ne siete tremendamente succubi? Trovo possa essere un argomento che, trattato, possa dare spunti relativamente alla tanto temuta ONE ITIS. Insomma, quando e come secondo voi sarebbe opportuno cominciare ad agire in maniera più logico-razionale che emotiva all'interno si una relazione? Sin dall'inizio oppure a relazione instaurata? Apprezzo che tu riesca a decoinvolgerti piuttosto rapidamente. Io da questo punto di vista sono un novellino e ho ancora tanto da imparare, nonostante non abbia più 20 anni. L'idea di base secondo me è che alla donna devi far provare un'altalena di emozioni, quelle calde (o caldissime) della tua presenza, e quella fredde (ma non glaciali) della tua non-presenza. Per fare questo ovviamente devi avere un inner game d'acciaio e un totale controllo della tua personalità. Chiamala anche indipendenza affettiva. Penso che più presto riesci a farlo, meglio starai tu e forse la relazione potrà essere lunga e felice. O per lo meno.... sarai tu ad avere il controllo di (QUASI) tutto. Modificato 2 Febbraio 2017 da alexg80 Keran92, Axelshake e GhostQiNa ha reagito a questo 3
engang var [Partecipante] 361 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 beh, sia che tu idealizzi o no "l'oggetto" del tuo desiderio, il segreto è trovare un equilibrio tra parte logica-razionale e quella emotiva fin da subito. un 50-50. (predico bene...) ma ultimamente la verità che preferisco è quella logico-razionale "vaiavanticosìnontifermare" con lievi slanci di emotività, un 70-30 ecco. Keran92, GhostQiNa e -Alex- ha reagito a questo 3
gold86 [Partecipante] 2746 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 1 ora fa, alexg80 ha scritto: L'idea di base secondo me è che alla donna devi far provare un'altalena di emozioni, quelle calde (o caldissime) della tua presenza, e quella fredde (ma non glaciali) della tua non-presenza. Per fare questo ovviamente devi avere un inner game d'acciaio e un totale controllo della tua personalità. Chiamala anche indipendenza affettiva. Penso che più presto riesci a farlo, meglio starai tu e forse la relazione potrà essere lunga e felice. O per lo meno.... sarai tu ad avere il controllo di (QUASI) tutto. Scusa @alexg80, prendo te come occasione perché nello stesso intervento sono presenti 4 concetti che vedo riportati in questo forum troppe volte, e che ritengo fondamentalmente errati concettualmente. L'errore alla base di questi 4 concetti é l'idea di controllo, di governo, mettetela come volete ma in ogni caso é errata. Non controlliamo nulla, in verità. Possiamo solo cercare di capire, conoscere e comprendere determinate dinamiche e, così facendo, avere maggiore consapevolezza di noi e (forse) degli altri. É la consapevolezza che dobbiamo rincorrere, non il controllo. Il controllo su di noi é repressione. Il controllo sugli altri é manipolazione. In entrambi i casi si impedisce (e ci si impedisce) l'estrinsecazione di sé e dell'altro, qualsiasi sia la forma del rapporto tra i due. Ginevra, GogeMagog, GhostQiNa e 1 altro ha reagito a questo 4
L'Ortolano [Partecipante] 88 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 3 ore fa, Cagliostro ha scritto: Ipotizzo sia possibile mantenere un controllo sulle proprie emozioni fintanto che il partner non diventi oggetto di idealizzazione, sia prima che durante una relazione. Esatto, secondo me la questione è questa.
Mat72 [Lurker] 9 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 Gli chiedo di fare cose per il mio bene a discapito del suo, se lo fa è una zerbina e resto deluso se non lo fa vuol dire che non merita il mio amore.
-Alex- [Élite] 3729 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 18 minuti fa, gold86 ha scritto: Scusa @alexg80, prendo te come occasione perché nello stesso intervento sono presenti 4 concetti che vedo riportati in questo forum troppe volte, e che ritengo fondamentalmente errati concettualmente. L'errore alla base di questi 4 concetti é l'idea di controllo, di governo, mettetela come volete ma in ogni caso é errata. Non controlliamo nulla, in verità. Possiamo solo cercare di capire, conoscere e comprendere determinate dinamiche e, così facendo, avere maggiore consapevolezza di noi e (forse) degli altri. É la consapevolezza che dobbiamo rincorrere, non il controllo. Il controllo su di noi é repressione. Il controllo sugli altri é manipolazione. In entrambi i casi si impedisce (e ci si impedisce) l'estrinsecazione di sé e dell'altro, qualsiasi sia la forma del rapporto tra i due. E' il quasi tra parentesi che ti è sfuggito. Non intendo e non voglio intendere che occorre manipolare l'altra persona, che, bontà sua, può andarsene via da un momento all'altro. Controllare tutto significa appunto controllare tutto quello che si può controllare. A partire da se stessi. E dai propri limiti. Se però uno dei due ha un minimo di potere (passami il termine) di controllare se e come la relazione debba andare avanti, tale potere dovrebbe essere nelle mani dell'uomo. Va da se che in una relazione è l'uomo che deve gestire le emozioni della donna e non farsene travolgere. Va da se inoltre che è l'uomo che dovrebbe essere sicuro di se stesso e non essere minimamente scalfito dai capricci che la donna fa o dagli shit test che gli propina strada facendo. Questa condizione, alla quale io non sono ancora arrivato, è un cammino lungo e faticoso (indipendentemente dalla o dalle donne che ti stanno vicino), e a volte occorre anche reprimere (confermo) le nostre paure più incontrollate e i nostri bisogni più irrazionali. Axelshake ha reagito a questo 1
Gado [Partecipante] 42 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 (modificato) Ho lasciato da pochi giorni una ragazza con cui sono stato due anni. Pur avendo preso io in primis la decisione di lasciarla, ero coinvolto alla sua persona, e percepisco la sua mancanza. Tuttavia il pensiero di lei che mi raffiora in testa non è contemplato da emozioni negative o di tristezza.. Concordo gold; la consapevolezza di determinate dinamiche relazionali che non conoscevo mi ha aiutato a non soffrirne più del necessario, ad accettare la realtà senza perdermi nella nostalgia del ricordo, in linea coerente con la decisione che ho preso. Conservo un ricordo positivo che controbilancia la sofferenza, senza bisogno di sopprimere forzatamente il vortice emozionale. La razionalità alimenta la consapevolezza dell'effettività delle cose, l'emozione ti permette di viverle fino in fondo nel bene e nel male. Più volte lo prendi in culo, si spera in senso metaforico, più imparerai a gestire consapevolmente i due estremi. Modificato 2 Febbraio 2017 da Gado Boss446 e engang var ha reagito a questo 2
GogeMagog [Partecipante] 38 Inviato 2 Febbraio 2017 Inviato 2 Febbraio 2017 io temo di essere un po' bipolare.... ma questo aiuta :) ci vado a piombo, sempre - qualsiasi sia il tipo di rapporto ......non trattenersi aiuta anche a farsi "passare" più in fretta le cose; cioè: magari vado in one-itis anche di frequente, ma gettandomici di peso, tempo una settimana ed è tutto a posto nn so se è un metodo che consiglierei :) (poi ultimamente, nn so se si sta accentuando questo carattere "di base" o che... o se mi sto solo rincoglionendo, o sono fasi.... ho molto + bisogno dei mesi\anni precedenti di starmene per conto mio; per cui se con una ho fatto 2 giorni di fuoco, per dire, il terzo trovo il modo di levarmela di torno, perché mi da noia fisicamente la sua presenza) (di nuovo, nn so quanto sia normale\patologica la cosa - credo di essere un po' evitante) GhostQiNa e DatFreeman ha reagito a questo 2
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