jenkins [Partecipante] 156 Inviato 7 Febbraio 2017 Inviato 7 Febbraio 2017 Ho veramente bisogno di un vostro consiglio. Eravamo insieme da 9 anni, ma ultimamente le cose andavano male: io, fuoricorso di due anni con grossi problemi ad un esame, iniziavo a deprimermi e a lasciarmi andare troppo, al punto che avevo iniziato da un mese una terapia da uno psicologo; lei rigida, perfezionista, ansiosa e iperattiva, studiava per un concorso importante e ormai erano due mesi che ci vedevamo solo per litigare. Mi rinfacciava di non essermi realizzato nei tempi che avevo promesso, coronando la nostra unione con un matrimonio; il tempo perso per causa mia, il fatto che a 28 anni si sentiva vecchia, ed era ossessionata dalla falsa idea che i miei genitori la odiassero, non voleva più mettere piede a casa mia. Anche il sesso negli ultimi due mesi non esisteva: e quella volta che c'era stato fu deludente; in quei momenti lei, che ha sempre avuto una rigida morale religiosa e sognava che la sposassi, si sentiva usata. Decisi con un atto di forza di lasciarla andare: seguii la dottrina "aiuta te stesso prima di pensare agli altri", volevo prendermi gli ultimi tre esami, laurearmi e continuare il miglioramento personale dallo psicologo. Fu molto più dura di quanto previsto. Passarono quattro mesi nei quali, all'inizio, le facevo coraggio per studiare e la accompagnai letteralmente fuori dal nostro rapporto, desideravo la sua felicità anche senza di me. Quando smise di chiamarmi, cercavo di avere notizie tramite il fratello, mio buon amico; a volte contattavo lei e di fronte alla sua rabbia e ai suoi rifiuti, recitavo la parte del duro "che ha voltato pagina" per non mostrarmi debole e bisognoso. Di fatto lei non ha mai creduto alle ragioni del mio gesto, sentendosi "tradita" e "usata" per i miei porci comodi, era convinta che lo avessi fatto per approfittare del suo impegno per il concorso per "andarmene a ballare e fare il porco con gli amici". Dopo due mesi cambiò numero di telefono, rifiutava ogni contatto con me. Riuscii a vederla grazie al fratello un paio di volte, ma lei dopo alcuni attimi iniziale di dolcezza si irrigidiva di nuovo. La situazione è andata sempre peggio, complice la mia assenza totale per l'ultimo esame: durante l'estate provai a ricontattarla in un paio di occasioni ma di nuovo ha avuto parole molto dure nei miei confronti, minacciando di picchiarmi o di farmi dispetti alla macchina, rinfacciandomi di nuovo che il l'avevo illusa e che adesso "potevo stare tutto il tempo abbracciato a mia madre" e che dovevo sparire per sempre dalla sua vita. Sosteneva di aver iniziato un percorso da uno psicologo per dimenticarmi e che dovevo darle modo di "elaborare questo lutto". Mi laureai col massimo, il fratello venne a sorpresa alla mia seduta, i suoi mi fecero auguri ma nessuna traccia di lei. Una volta mandai un messaggio al fratello nel quale dicevo "caro come stai?", rispose lei dicendo "perchè continui a farti sentire?" rivelando che era lei e che al fratello non dovessi dire che leggeva i nostri whatsapp. Decisi allora di iniziare un mese di "nessun contatto". Durante questa fase, superato il suo concorso lei iniziò a riattivarsi tutti i social network e a mettere foto con le amiche nelle quali si divertiva alla grande: continuai il NC e feci lo stesso sperando di ingelosirla. A sorpresa mi mandò una lunga mail prima di natale: mi scriveva che aveva superato il concorso e stava finalmente ricominciando ad apprezzare la vita e a respirare dopo anni in cui non aveva fatto altro che studiare. Non era lucida quando pensava a me e a noi, per questo era stata così dura e a tratti squallida nei miei confronti; riconosceva che c'ero sempre stato per lei, invero si sentiva confusa. Voleva solo uscire con le amiche senza fare "cretinate con i ragazzi", non ne sentiva la necessità nè il bisogno. Vado nel panico, divento un traduttore che decifra parola per parola ogni sua parola per capire la giusta risposta: scrivo quattro o cinque versioni diverse di una risposta, consulto un amico che mi dice "per me questa ha voluto lasciarti, non rispondere niente, perdi tempo" e un altro che mi diceva "ma non vedi che sta strisciando ai tuoi piedi? colpisci duro e chiedile di vedervi, tre parole". Dopo parecchi giorni di titubanze, auguri di natale e sbronze, trovo la lucidità per rispondere, chiedendole di vederci direttamente. Lei accetta. Ma l'incontro è un disastro: è rigida, arrabbiatissima, gelosa, cattiva. Mi rinfaccia di tutto, a momenti pure di avere "abusato di lei" illudendola con la storia del matrimonio e manipolandola a fare "cose contro natura". Chiede ripetutamente il nome della "puttana" con la quale sto uscendo, che tanto "non sarà mai al suo livello", in cambio mi avrebbe mostrato il ragazzo che avrebbe conosciuto cinque giorni prima e col quale si sarebbe anche baciata: un vero gentleman a differenza mia. Mantengo il controllo ma il confronto dura tre ore, ed è uno scambio continuo di accuse assurde da parte sua, tra cui quella di essere andato per mesi "a strusciarmi in discoteca sulle zoccole mentre lei studiava, e adesso doveva ripagarmi con gli interessi", e di difesa spesso troppo aggressiva e permalosa da parte mia, che l'accuso più volte di avere problemi in testa. Evidentemente non ero pronto nè maturo per quel confronto. In quelle tre ore lei mi ferisce eppure non voleva scendere dalla macchina; dopo l'ennesima volta che mi nomina e mi mostra la foto whatsapp del tipo con cui si sta sentendo, decido che la mia autostima ne aveva abbastanza e che doveva andarsene. La richiamo subito, non so come ma litigando lei mi butta pure un invito ad andare a una chiesetta nuova insieme; replico incredulo se mi prendeva per il culo, al che lei mi ordina di sparire e non chiamarla più o mi avrebbe bloccato. Dopo una settimana le rinnovo via mail l'invito ad andare insieme a quella chiesa, lei declina "mi fa piacere che tu senta questa esigenza.. tutti ne abbiamo bisogno.. ma è un percorso che dovrai seguire da solo, è strettamente personale". Il giorno dopo mi blocca di nuovo telefono e whatsapp. Da allora sono trascorsi 21 giorni e non ho la più pallida idea di cosa inventarmi. La mail sarebbe il mio unico strumento di approccio: ma non so che condotta seguire, se quella del bastardo donnaiolo che si da alle feste o quella del "bravo ragazzo serio e romantico". Scusate il letterone, chi leggerà mi avrà salvato.
Human [Élite] 10672 Inviato 7 Febbraio 2017 Inviato 7 Febbraio 2017 Ciao, Jenkins. Perchè invece della strada del "bastardo donnaiolo" o quella del "ragazzo romantico" non segui la strada che hai perso di vista da troppo tempo, ovvero la tua. Da quando hai deciso di tradirti? Da quando!? Da quando hai deciso che una donna o qualsiasi altro essere umano potesse mettersi davanti a te e dettarti accuse su accuse, paletti, senza che tu muovessi lo sguardo e senza parole la mandassi a fanculo!? Non starò qua a dirti perchè è finita, perchè dovresti già aver dovuto accendere un cero agli dei che idolatri o alla atea benevolenza del cosmo, per aver retto tutto questo per 9 lunghissimi anni. Ora sei qua, alla fine del percorso, e ti accorgi di quanto poco resti dell'amore e di quanto invece di odio e nefandezza.. di quanto allontanarti per il suo bene le abbia messo in testa tuoi tradimenti, per darle l'occasione e la giustificazione di tutti i cazzi che dovrà prendere adesso per rifarsi di questi 9 anni. E tu, perchè stai là a cercare una soluzione in un'azione.. la via passa attravers di te.. lasciandola nel suo brodo, ai suoi cazzi, veri e presunti e tornando ad essere te in funzione di te, e non te in funzione di lei. Devi allontanarti, devi lasciarla andare.. non cercarla più, perchè come vedi, è la sola via che ha prodotto risultati. Nel mentre, prendi la via di te stesso, non per riaverla.. ma per riavere te.. anche perchè questa è l'unica via che potrebbe fartela riavere. Lasciala perdere adesso, guarda quello specchio e chiedi scusa a te stesso, per il modo in cui ti sei fatto trattare, per il modo in cui hai permesso ad un altro essere umano di metterti condizioni e doveri. Lasciala andare.. Lei tornerà, quello che devi riconquistare e far tornare sei te stesso. AtlasCoelestis, baylisstic, Phoenix80 e 1 altro ha reagito a questo 4
Aleks89 [Partecipante] 90 Inviato 7 Febbraio 2017 Inviato 7 Febbraio 2017 Dovresti rispondere con poche parole ed il senso dovrebbe essere "Buona vita". Sei rimasto troppo tempo aggrappato a questa storia ma a che pro? Pensi fosse la donna della tua vita? La madre dei tuoi figli? Certo magari lo è stato per i primi anni della vostra relazione, ma dopo no. Una coppia funzionante riesce a vivere insieme senza privarsi di se stessi, voi siete riusciti a realizzarvi (laurea tua e concorso suo) solo senza l'altro. Credo sia arrivato il momento di capire che non per forza 9 anni di relazione devono sfociare in un matrimonio... vi siete voluti bene ma ora è tempo di trovare la vera propria strada. Evitati complicanze ed infelicità future... ...questa è la mia visione ed il mio consiglio, poi sta a te decidere.
jenkins [Partecipante] 156 Inviato 8 Febbraio 2017 Autore Inviato 8 Febbraio 2017 (modificato) apprezzo tantissimo i vostri consigli che cono quelli che mi ha dato anche mio fratello e mio padre per esempio. ma tutto questo schifo è cominciato con una serie di fraintendimenti a catena, con perdita di fiducia da parte sua. Un periodo di depressione, per entrambi: ma lei non ha mai saputo del mio, ed io, legato al concetto dei manuali di seduzione di "fare sempre e comunque il forte, non mostrarsi mai debole", sono passato per forte sì.. ma anche per puttaniere e via dicendo, quello che è andato via per spassarsela. Non voglio giudicare il suo comportamento malsano e folle, comprese le schifezze dette al nostro ultimo incontro, dettate, ne sono convinto, dalla folle gelosia di me e dai residui di un sentimento.. come si evinceva dalla sua lettera. Ma sono consapevole della situazione e aldilà dei giudizi di tipo "etico e umano" che mi avete fornito, degno dei migliori amici, vi chiedo un modo per farla strisciare di nuovo da me, per riconquistarla. E' comunque un colpo duro da digererire per me, perdere una persona per colpa delle menzogne altrui e non perchè il rapporto sia finito in modo "naturale". E vorrei dunque sapere se esiste una strada possibile per la riconquista. O quantomeno perchè lei torni e mi chieda scusa. Mi sono anche divertito in questi mesi ma.. finisce la storiella, viene un periodo di solitudine e mi ritorna il magone. E' quasi una questione di orgoglio personale, non accetto il modo in cui è finita, perchè lei si è convinta che non la amassi e desiderassi divertirmi. Modificato 8 Febbraio 2017 da jenkins
Aleks89 [Partecipante] 90 Inviato 10 Febbraio 2017 Inviato 10 Febbraio 2017 Il 8/2/2017 alle 20:11 , jenkins ha scritto: apprezzo tantissimo i vostri consigli che cono quelli che mi ha dato anche mio fratello e mio padre per esempio. ma tutto questo schifo è cominciato con una serie di fraintendimenti a catena, con perdita di fiducia da parte sua. Un periodo di depressione, per entrambi: ma lei non ha mai saputo del mio, ed io, legato al concetto dei manuali di seduzione di "fare sempre e comunque il forte, non mostrarsi mai debole", sono passato per forte sì.. ma anche per puttaniere e via dicendo, quello che è andato via per spassarsela. Non voglio giudicare il suo comportamento malsano e folle, comprese le schifezze dette al nostro ultimo incontro, dettate, ne sono convinto, dalla folle gelosia di me e dai residui di un sentimento.. come si evinceva dalla sua lettera. Ma sono consapevole della situazione e aldilà dei giudizi di tipo "etico e umano" che mi avete fornito, degno dei migliori amici, vi chiedo un modo per farla strisciare di nuovo da me, per riconquistarla. E' comunque un colpo duro da digererire per me, perdere una persona per colpa delle menzogne altrui e non perchè il rapporto sia finito in modo "naturale". E vorrei dunque sapere se esiste una strada possibile per la riconquista. O quantomeno perchè lei torni e mi chieda scusa. Mi sono anche divertito in questi mesi ma.. finisce la storiella, viene un periodo di solitudine e mi ritorna il magone. E' quasi una questione di orgoglio personale, non accetto il modo in cui è finita, perchè lei si è convinta che non la amassi e desiderassi divertirmi. Tralasciando che non esistono formule magiche per far tornare una ragazza strisciando... Sei proprio sicuro di voler andare in questa direzione? Dici di provare sentimento per lei eppure vuoi farla tornare strisciando. Dici che è una questione di orgoglio, ma poi che è perché provi ancora qualcosa per lei. Non sei un pettiniere, ma in questi mesi ti sei divertito. Evidentemente la verità è che tu eri stanco di quella relazione, tu ti volevi davvero divertire, però ti sei aggrappato a quella routine di coppia. Tornare da lei non ti renderà felice. Andare avanti si. Libero di scegliere la tua strada.
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