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gold86
Inviato
51 minuti fa, GhostQiNa ha scritto:

Qui mi sa che con tutti questi libercoli sulla seduzione vi sta andando in pappa il cervello. Da quando il chiedere scusa dovrebbe manifestare una perdita di credibilità? Mica glielo devi chiedere in ginocchio sui ceci. Le chiedi scusa per il tuo comportamento facendole presente che sei disposto a ricominciare ma allo stesso tempo chiedendole sincerità nel dirti se ha deciso di prendere un'altra strada. Se va bene tornate assieme e tu dimostri di avere le palle, se lei ha deciso diversamente per se, sarà la sua faccia a comunicarti che si sente una vera merda perchè ha preso la palla al balzo. 

Prendo spunto dal post di @GhostQiNa, che è l'utente che sento più vicino a me come pensiero.

Non comprendo questo terrore a chiedere scusa... Specie se si sente di aver agito nella maniera sbagliata.

E per maniera sbagliata intendo "non conforme a ciò che sentiamo", perché - al netto di sovrastrutture, manipolazioni, ecc. - è questo che ci fa sentire in colpa.

Ma ci sentiamo in colpa con noi stessi, per non esserci stati fedeli.

Per non essere stati coerenti con noi stessi.

1 ora fa, BANE ha scritto:

Il punto non è il torto,la ragione,chi ha sbagliato,chi vincerà,chi perderà.

Il punto è che se il buon Dio ti chiama,in questo preciso istante,tu lo raggiungi  in pace con te stesso,conscio di aver fatto tutto il possibile per star bene?

Il tuo comportamento è da manuale. Manuale.

Ma tu non sei un manuale. 

Sei un essere senziente che prova qualcosa ed ha tutto il diritto di essere debole,di sbagliare.

Di essere calpestato.

Non ti affascina nemmeno un pò la sconfitta?

E' ovvio che ti risulta più facile chiamare una sconosciuta,montarla,e passare alla prossima.

Non hai niente da perdere. Sei intoccabile. Non possono farti male alcuno.

Chiariamoci: con ogni probabilità riuscirai a riprenderla,e per il solito teatrino "lui mi vuole allora io non lo voglio più" finirai nel baratro più assoluto. All'inferno.

Condivido in toto, ma credo sia il rischio nel assorbire in maniera acritica determinate nozioni.

Gli atti di fede non portano mai a nulla di buono. 


Per come la vedo io,dovresti finirci in grande stile e con un sorriso.

Hai voglia di intimità. Intimità con lei. Perfettamente normale e lodevole,per un essere umano che ancora si rende conto di tali prelibatezze.

Che diamine aspetti ad imbastire una scena madre?

Dovresti fare quanto di più sbagliato ti viene in mente.

Andare sotto casa sua,nell'immediato,e scoppiare in lacrime come l'ultimo dei zerbini mentre le dici quanta voglia di intimità hai di stare con lei,e che la vita ha perso sapore. Il suo sapore.

Bene,male,per sempre,per due giorni,per vent'anni.

A prescindere da come andrà,raggiungerai il buon Dio (fra un secolo) conscio di aver adempiuto tanto al manuale e tanto al Dawson che è in te.

Devi regalarti una sconfitta.

Devi darle l'opportunità di essere felice scegliendo di lasciarti andare.

Perchè così,con la freddezza,con il "sono disposto a perderti per un piatto di spaghetti"/"dopo quattro anni insieme per me se ci sei o non ci sei è uguale (apparentemente),sei intercambiabile e,quando ti aspetti un gesto di affetto,io ti parlo del traffico",non le stai dando l'opportunità di essere felice. Lo sai. Lo sai che le stai facendo male e la stai legando per sempre a te e all'incapacità di essere felice con un povero Cristo che la tratterà bene,poichè l'hai massacrata sul piano narcisistico,togliendole ogni certezza.

Devi darle l'opportunità di calpestarti.

Devi darti l'opportunità di calpestarti.

E vedi di divertirti,mi raccomando.

E' solo un pò di vita. E' solo un pò di morte. 

Qui condivido già meno. Se lui sente di chiedere scusa, che lo faccia, se lui sente di fare il Dawson di turno, che lo faccia. Ma che lui faccia qualcosa IN FUNZIONE DI LEI, per liberare LEI da, per permettere a LEI di, ecc. NON HA ALCUN SENSO E NON E' IL SUO COMPITO. Lui deve agire per se stesso, perché sente che è giusto così, non per lei.   

 

30 minuti fa, Percival ha scritto:

Accade lentamente. Adagiato sugli allori, come è comprensibile tu fossi, ti sono sfuggiti dei segnali. Le avvisaglie della fine, che mascherava comportandosi "praticamente come sempre".

Pensi bene. Non è possibile che per un litigio scompaia tutto. Era già scomparso da tempo.

E c'è sempre una ragione quando succede. Non ti dimentica da un giorno all'altro senza una nuova liana.

Se non ha più bisogno di te, significa che il ruolo che rivestivi tu nella sua vita lo ha preso qualcun altro.

Non te lo dirà mai che è così, ma ci puoi giurare.

Non ha paura della tua assenza, perchè era stata colmata da prima che litigaste.

 

Magari io non avrò capito nulla eh... Ma nel caso di specie ci vedo una ragazza che è stata lineare nel suo agire, che ha dato un'occasione per chiarire il tutto (non accolta) e che ritiene di non doversi umiliare per chi preferisce trattarla da deficiente e scappare piuttosto che chiarire.  

  • Mi piace! 1
Inviato

Secondo me si sta perdendo il punto vero della discussione. Ha ragione GhostQina. Qua non si tratta di fare il maschio alfa o lo zerbino... qua si tratta di fare quello che si vuole fare per farci stare bene. Perchè agli utenti in one itis viene detto di NON insistere a cercarla, spiarla ecc.? Perchè si sa già che sarebbe tutto inutile, se lei lo ha mollato, a meno di suoi (di lei) ripensamenti o di lui percorsi di crescita (termine che credo che sia a volte generico e forse fuorviante), continuare a insistere è inutile.  Ma personalmente sono anche dell'idea che se uno sta bene e vuole riprovarci con una ex, ne ha tutto il diritto. Detto questo, questa situazione secondo me è recuperabile (magari solo per qualche tempo, ma tutte le storie sono sempre a tempo). Ed è sempre meglio non avere rimpianti. 

Poi chi ha detto che provare a ricucire un rapporto sia necessariamente un atto da zerbino?

  • Mi piace! 4
auar
Inviato

intanto va capito quale è il "futile" motivo della litigata....

che lei abbia un altro è una cosa che può essere.....

chiedere scusa non è da sfigati.......è da uomini....

  • Mi piace! 1
Giraluna
Inviato

Qui il problema vero deve ancora essere sviscerato. 

Non hai descritto quale sarebbe il motivo senza valore da cui è scaturito tutto e che, ci tengo a sottolineare, t'impedisce di chiederle scusa perché pensi di non essere in torto.

Puoi darti del pirla, sciorinarci tutta la struttura narrativa posteriore a tale antefatto, fare lo scopatore seriale a pisello duro e testa alta, ma se ometti il dettaglio principale si sta disquisendo del nulla.

E' questo che inizierà a farti quadrate, anche cubiche, las pelotas.

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Leopard85
Inviato

Concordo con GhostQiNa,

l'ho notato sulla mia pelle.

Resilienza....
Inviato
19 minuti fa, GhostQiNa ha scritto:

No vabbè, veramente qui stiamo a livelli pazzeschi. Ma questo è un forum di crescita personale o un forum di creazione di psicopatici? Possibile che qualsiasi cosa accada in una relazione il consiglio sia sempre questo: era già successo da tempo -> nuova liana -> sparisci? 

Cioè qui mi pare si insegni ad odiare le donne piú di tutto. Dal racconto, e per sua stessa ammissione, emerge un pentimento da parte del nostro amico che, ben conscio di averla fatta fuori dal vaso, vorrebbe scusarsi. Non ha il coraggio di chiedere scusa piú per orgoglio che altro, come se poi il fatto di chiedere scusa sia chissà quale indegna manifestazione di prostituzione maschile, e finisce in una gabbia di presunti lover che come se avessero una scopa nelle terga, con consigli ai limiti della misoginia, chiosano con SPARISCI. 

Ma lo volete capire che il fatto di soffrire ed aver sofferto tanto per amore quasi mai è il prodotto di un errato modello tattico-seduttivo quanto semmai la manifestazione di un disagio interno che si esterna attraverso dinamiche e modelli comportamentali radicati nella nostra psiche ai quali si puó porre rimedio solo attraverso l'introspezione e la terapia? Qui dentro, soprattutto in questa sezione, è pieno zeppo di dipendenti affettivi ai quali consigliare SEMPRE di mettersi la maschera del lover e di sparire è quanto di piú sbagliato si possa fare se tutto questo non viene poi supportato da un lavoro cognitivo comportamentale adeguato. Paradossalmente sarebbe meglio consigliare di non reprimere le emozioni, di sfogarle e di fare ció che ci si sente, altrimenti la sofferenza finirebbe con l'acuirsi ancora di piú.

Ma a parte questo, veramente pare che 'ste donne siano in ogni circostanza il diavolo in persona, delle mezze mignotte sociopatiche considerate oggetti da 3 o 4 guru della seduzione e viste come carnefici dalla quasi totalità degli altri utenti che, ignari del loro inprinting, pensano di risolvere i problemi leggendo un paio di libri sul lupo siberiano e sull'antropologia del cavernicolo new age. 

Qui si da tutto e troppo per scontato sulle donne quando secondo me bisogna semplicemente tenere presente una cosa: LA DIPENDENZA e la CO-DIPENDENZA AFFETTIVA sono parte di un disturbo della personalità che viene semplicemente PROIETTATO sul partner che assurge appunto a specchio delle nostre problematiche. Ci si aggancia per duemila motivi tranne che per errata applicazione di presunti modelli seduttivi. 

La soluzione andrebbe cercata in un meticoloso e dolorosissimo lavoro di introspezione il cui obiettivo finale è quello di NON LEGARSI PIÚ ad un certo tipo di partner attraverso l'apprendimento di nuovi schemi comportamentali volti al rafforzamento dell'autostima e allo sviluppo del *se* autentico. Solo cosí il fatto di non scendere mai a compromessi che tradiscano i nostri valori, il fatto di imparare ad ammettere di aver sbagliato e chiedere scusa, di farsi da parte e lasciare andare quando veniamo traditi, di mostrarci per quello che veramente siamo senza alcuna maschera e di vivere le relazioni attraverso una autentica reciprocità di scambi ci verrà totalmente naturale. 

Fare tutto questo senza guardasi dentro è assolutamente impossibile. E non è colpa delle donne. È solo colpa nostra! Scopatele si, ma rispettatele anche. E soprattutto RISPETTATEVI. 

 

Rafforzo il tuo post dicendo che ogni mio parere dato sulla questione è sempre stato il medesimo.

Viversi i sentimenti,non imparare a diventare un piccolo attore.

Le persone non capiscono che recitando non si ottiene nulla,anzi si perde soltanto la dignità.

Per il resto,purtroppo i pattern femminili sono come un sistema chiuso,parole diverse,reazioni uguali.

Quindi dopo che ti sei completamente asciugato da tutte le sofferenze,capire i pattern è fondamentale per una soddisfazione reciproca,una relazione win win.

La one itis esiste per una scarsa conoscenza di quest ultimi,una scarsa conoscenza del proprio se,una mancata introspezione proprio come dicevi tu sopra.

Imparando i cicli femminili,inizi a capire quando puoi e come puoi entrare.

Dato che non ci è stato insegnato che il rifiuto non è una nostra mancanza di valore,ma una scelta diversa in base alle preferenze dell altro/a,ecco che nasce la dipendenza emotiva,perchè vediamo in lei il riflesso del nostro valore,mentre in lei bisognerebbe vedere soltanto l attivazione di alcuni recettori chimici,nient altro.

Ecco perchè non ha senso recitare parti,ma immergersi negli stati imparando a conviverci...

  • Mi piace! 9
Leopard85
Inviato
7 minuti fa, Resilienza.... ha scritto:

Rafforzo il tuo post dicendo che ogni mio parere dato sulla questione è sempre stato il medesimo.

Viversi i sentimenti,non imparare a diventare un piccolo attore.

Le persone non capiscono che recitando non si ottiene nulla,anzi si perde soltanto la dignità.

Per il resto,purtroppo i pattern femminili sono come un sistema chiuso,parole diverse,reazioni uguali.

Quindi dopo che ti sei completamente asciugato da tutte le sofferenze,capire i pattern è fondamentale per una soddisfazione reciproca,una relazione win win.

La one itis esiste per una scarsa conoscenza di quest ultimi,una scarsa conoscenza del proprio se,una mancata introspezione proprio come dicevi tu sopra.

Imparando i cicli femminili,inizi a capire quando puoi e come puoi entrare.

Dato che non ci è stato insegnato che il rifiuto non è una nostra mancanza di valore,ma una scelta diversa in base alle preferenze dell altro/a,ecco che nasce la dipendenza emotiva,perchè vediamo in lei il riflesso del nostro valore,mentre in lei bisognerebbe vedere soltanto l attivazione di alcuni recettori chimici,nient altro.

Ecco perchè non ha senso recitare parti,ma immergersi negli stati imparando a conviverci...

Dovrebbero metterlo in prima pagina quanto hai scritto.

La storia dello scoparsi altre 10 ci sta mandando tutti al manicomio

  • Mi piace! 3
Inviato

Io infatti chiamerò in questi giorni la mia ex. Non voglio tornare con lei, non al momento almeno. Nemmeno se me lo chiedesse lei (ma non lo farà).

Forse ha problemi, forse no. Ma sto troppo male per come è finita, e se è possibile almeno avere un rapporto civile già sarebbe un upgrade. O anche chiuderla in maniera civile.  Poi se lei rifiuta anche questo mi metto l'anima in pace. 

  • Mi piace! 2
GhostQiNa
Inviato
15 minuti fa, Resilienza.... ha scritto:

Rafforzo il tuo post dicendo che ogni mio parere dato sulla questione è sempre stato il medesimo.

Viversi i sentimenti,non imparare a diventare un piccolo attore.

Le persone non capiscono che recitando non si ottiene nulla,anzi si perde soltanto la dignità.

Per il resto,purtroppo i pattern femminili sono come un sistema chiuso,parole diverse,reazioni uguali.

Quindi dopo che ti sei completamente asciugato da tutte le sofferenze,capire i pattern è fondamentale per una soddisfazione reciproca,una relazione win win.

La one itis esiste per una scarsa conoscenza di quest ultimi,una scarsa conoscenza del proprio se,una mancata introspezione proprio come dicevi tu sopra.

Imparando i cicli femminili,inizi a capire quando puoi e come puoi entrare.

Dato che non ci è stato insegnato che il rifiuto non è una nostra mancanza di valore,ma una scelta diversa in base alle preferenze dell altro/a,ecco che nasce la dipendenza emotiva,perchè vediamo in lei il riflesso del nostro valore,mentre in lei bisognerebbe vedere soltanto l attivazione di alcuni recettori chimici,nient altro.

Ecco perchè non ha senso recitare parti,ma immergersi negli stati imparando a conviverci...

Assolutamente d'accordo amico. È un insieme di tutto questo sicuramente. Ma voglio fare un'ultima precisazione: quando si è arrivati, vuoi per nascita, vuoi per correzione, ad un modello di attaccamento SANO, il fatto del come poter entrare e quando poter entrare nei cicli femminili verrà assolutamente naturale. Proprio perchè cambieranno i partner di riferimento. Che non saranno piú partner con dinamiche, o cicli, disadattive e disfunzionali bensí partner sani. 

È molto doloroso, spesso, se ci si affida a persone competenti, si passa un bel periodo di solitudine. Proprio perchè il cambiamento è talmente radicale che anche gli amici che abbiamo, da quel momento, a cambiamento cominciato, spesso finiscono con il non andarci piú bene. 

E quale primo passo migliore se non quello di imparare a stare da soli? 

Poi sia chiaro, si soffrirà sempre per la fine di una storia. Ma credetemi, si soffre in maniera totalmente differente dalla sofferenza derivante dalla dipendenza affettiva

 Non c'è proprio paragone. 

  • Mi piace! 4

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