Erin [Donna] 163 Inviato 23 Marzo 2017 Inviato 23 Marzo 2017 (modificato) E' da alcuni giorni che leggo il forum ormai e lo trovo molto interessante, se non altro come immersione nella psicologia maschile, che conosco poco, e revisione della mia idea circa il femminile grazie al filtro dell'esperienza maschile che viene riportata, è tutto molto istruttivo. Credo però che sia giunto il momento di fare un passo in avanti e chiarire chi sono e che ci faccio qui, sperando di ottenere i vostri consigli. La mia attuale situazione è questa: sono sola. Sono esistenzialmente sola e non riesco a rompere questa specie di iattura che mi perseguita sin da quando ero piccola. Sono sola del tipo che nella città dove vivo adesso non saprei chi chiamare per fare una passeggiata o prendere un caffé, a questi livelli. A volte prendo il treno e vado a raggiungere un'amica a Roma, un'altra vado a Milano, ma nessuno che possa frequentare nella quotidianità. Non ho mai avuto un gruppo, anche se ristretto, se non per un breve periodo al liceo, quando avevo una migliore amica che per me è stata quasi un amore platonico per quanto l'ho idealizzata e con cui comunque ho rotto i rapporti quando sono partita per l'università, cosa che per me ha rappresentato davvero un trauma proprio per la mia selettività, le ero davvero affezionata e perderla è stato un lutto. All'università frequentavo dei gruppi di persone nel senso che frequentavo gli amici dei ragazzi con cui stavo all'epoca (e solo in loro presenza, perché erano amici loro) ma quando la storia finiva mi trovavo di nuovo nel mio vuoto. Ho frequentato anche ovviamente delle colleghe però non si trattava di amicizie solide per cui pian piano si sono sgretolate, già al terzo anno uscivo 1/5 di quanto facessi i primi due anni e la cosa non ha fatto che peggiorare, anche per le delusioni avute. Poi dopo la laurea ho cambiato di nuovo città, e poi di nuovo, e negli ultimi 4 anni sono stata sola come mai prima. Non voglio dire che ne abbia sofferto perché nel corso dei lunghi anni di allenamento praticamente ho finito per accettare che la mia natura fosse solitaria e ho tratto dalla mia capacità di stare sola molte cose positive per la mia crescita umana e spirituale. Non posso negare che questa cosa mi abbia dato una forza morale che a moltissimi manca. Adesso però sono arrivata a un punto in cui credo che sia malsano che io continui a essere così isolata, credo che sia qualcosa che non potrà che farmi male anche dal punto di vista intellettuale, che finirà per inaridirmi emotivamente e affettivamente, più di quanto non sia già. Chiarisco, anche se credo si evinca, che sto parlando di una rete sociale e di amicizie, perché il fidanzato ce l'ho, di lungo corso, ma come me è molto solitario quindi sotto questo punto di vista per poter cambiare la situazione non posso utilizzarlo come volano. Devo precisare anche che non dispiaccio affatto alle persone, anzi. Ricevo quotidianamente manifestazioni di stima e apprezzamento dai miei colleghi, uomini e donne, sono una persona che parla facilmente con tutti senza problemi, sono giudicata di solito bella o comunque assolutamente non brutta, non sono stupida o maleducata, sono economicamente indipendente, istruita. Insomma tutte le cose a posto sulla carta, però alla fine qualcosa non va. Se già a scuola avevo problemi a fare gruppo con gli altri figurarsi ora, nel mondo degli adulti, che ci sono meno occasioni e la gente ha ovviamente meno interesse a farsi nuovi amici, di solito a questa età ognuno ha già una rete consolidata. Sembra quasi una maledizione. In realtà se tutti a parte me hanno amici o almeno conoscenti che frequentano con regolarità il problema deve essere in qualcosa che sono o che faccio, il problema è che non riesco a individuare cosa sia e correggerlo. A scuola forse era il fatto che fossi la prima della classe, e magari ero pure un po' sfigata a 15 anni, ma adesso non so, sarà che emano questa energia che grida "non mi serve niente e nessuno"? Fatto sta che non so che fare. A lavoro l'età media è più alta (sono la più giovane di un ufficio di 250 persone, ho detto tutto), i miei più o meno coetanei sono persone che hanno una vita sociale fuori dal lavoro e per ora non hanno manifestato grande interesse ad approfondire fuori dal contesto lavorativo benché ci vada più che d'accordo. Vado in palestra ma anche lì oltre a dire ciao e scambiare due chiacchiere sugli allenamenti non accade altro, spesso apro un po' con delle ragazze (o ragazzi) e ci faccio un po' conversazione, però da lì a uscire ce ne passa. Ho frequentato un'associazione culturale per un po' ma gli altri tizi erano già un gruppetto e non mi hanno inclusa. Uscire da sola alla fine nn esco, cioè magari vado a correre o fare spese ma di certo il sabato sera non esco per star da sola in giro... Ecco, questa è la mia situazione attuale, sono ben accetti pareri, consigli o domande. Grazie in anticipo Modificato 23 Marzo 2017 da Erin Asia ha reagito a questo 1
Erin [Donna] 163 Inviato 25 Marzo 2017 Autore Inviato 25 Marzo 2017 Mi spiace non aver ricevuto risposte, in ogni caso ci provo ancora: avete qualche libro da consigliarmi specificamente riguardante la creazione della rete sociale? io ho letto solo Dale Carnegie diverse volte alcuni anni fa...
Kain [Partecipante] 1305 Inviato 26 Marzo 2017 Inviato 26 Marzo 2017 il fidanzato ce l'ho Mi spiace non aver ricevuto risposte, E che ti aspettavi dopo questa uscita ? Scherzi a parte. E' dura individuare un problema cosi a freddo. Se dovessi tirare ad indovinare , da quello che hai scritto, penso che la maggior parte del problema risieda nel tuo atteggiamento non verbale. Se non ti includono nei gruppi o non ti chiedono di uscire ... o sei una cozza a pedali armata .. Oppure ti poni in modo da scoraggiare qualsiasi proposta o invito. Dovresti provare a chiedere conferma della cosa a qualche persona che ti conosce bene. Magari hai una paranoia del tipo "Non voglio apparire stupida" e, per contro, appari estremamente "sulle tue". Il modo di fare è tutto. In bocca al lupo. Edo ha reagito a questo 1
Erin [Donna] 163 Inviato 26 Marzo 2017 Autore Inviato 26 Marzo 2017 (modificato) Senz'altro in quel che dici c'è un fondo di verità, ti racconto un aneddoto. L'anno scorso ho fatto un tirocinio per lavoro, per il primo mese e mezzo non ho scambiato una parola con i miei colleghi tirocinanti. Tra loro avevano fatto amicizia, almeno così sembrava a me, perché erano in stanza insieme, mentre io ero l'unica che non aveva alcun compagno di stanza quindi necessariamente passavo il 90% del tempo da sola e quando facevo pausa loro spesso avevano già preso il caffè senza venire a chiamarmi, perciò me ne stavo molto sulle mie. Poi ho avvicinato l'unica ragazza del gruppo e abbiamo fatto amicizia (prima solo con lei e poi con il gruppo nel complesso, con cui abbiamo organizzato anche alcune piacevoli uscite serali) e lei mi ha detto, dopo diversi mesi, che i miei colleghi credevano che fossi una snob mentre lei assolutamente non lo pensava, avendomi conosciuto. Ho chiesto spiegazione del perché si fossero fatti questa idea e mi ha risposto che non avevo scambiato con loro nemmeno una parola per un mese. Bene, quella che per me era timidezza (perché li vedevo già affiatati tra loro) è stata presa come spocchia e me ne sono molto dispiaciuta. Probabilmente ho un pensiero inconscio che agli altri non importi affatto fare amicizia con me quindi emanerò un atteggiamento negativo. Comunque poi quella prima brutta impressione non è mai stata sanata perché ho scoperto che mi prendevano in giro tra di loro, ivi compresa la mia collega donna, che infatti poi ho perso di vista. Modificato 26 Marzo 2017 da Erin
Human [Élite] 10672 Inviato 30 Marzo 2017 Inviato 30 Marzo 2017 Erin.. Si denota uno spiccato intelletto nel modo in cui ti esprimi e estrapoli fatti di Vita vissuti. Il problema penso risieda in un insieme di fattori, per la precisione due: La tua timidezza e la tua selettività. La selezione ti porta a non provare interesse per persone che inconsciamente tu reputi poco interessanti e quindi non degne di starti accanto, spesso la discriminante è la stupidità che denoti in alcuni loro ragionamenti o il loro nodo superficiale di approcciarsi alla Vita. Questo traspare dai tuoi atteggiamenti che vengono enfatizzati dalla tua chiusura introversa. Sono problemi che si presentano in persone che hanno dovuto maturare presto o hanno seriamente capacità intelettive maggiori rispetto alla norma, che le portano ad isolarsi e vedere gli altri come "superficiali" o poco interessanti. Per superare questo problema dovresti iniziare ad accettare gli altri per come sono e capire che non tutti hanno una visione del Mondo come la tua. Fondamentalmente tu sei attratta dalla possibilità di avere degli amici con cui uscire, ma sei estremamente selettiva per trovarli. Si crea quindi un loop in cui trasmetti poco interesse verso di loro, alla ricerca di una sorta di compagnia di gruppo perfetta, strascico anche della tua amicizia perduta che avevi idealizzato perchè presentava tutti i canoni che tu inconsciamente ponevi in maniera selettiva. Interessati agli altri, alla loro visione delle cose e accetta la loro diversità nel porsi e nell'avere ideali e prospettive diverse. So che ti senti totalmente disinteressata all'idea di frequentare ragazzi o ragazze che non rientrino in quella sorta di parametri che inconsciamente ti sei posta, ma possano avere dei risvolti che combaciano alla perfezione con quella che sei. L'amicizia perfetta o l'Amore perfetto non esistono, esistono situazioni perfettibili a cui andare incontro e comunque piacevoli. Così come sono estremamente rare le persone con cui si possa combaciare totalmente, e nonostante Io faccia sempre un elogio alla solitudine scelta e non imposta, quella imposta ha come uscita la scelta di frequentare e scegliere di interessarsi a persone che a volte sembrano non avere nulla a che fare con noi stessi. BlueRose, PaneAzzimo, Edo e 6 altri ha reagito a questo 9
Apollodoro [Lurker] 906 Inviato 30 Marzo 2017 Inviato 30 Marzo 2017 (modificato) Non è così facile riconoscere una persona timida (in particolare se è donna) da una donna che sembra volersene solo stare sulle sue o "che se la tira". Io le riconosco. Ho imparato a riconoscere le donne che "se la tirano" come donne che in realtà sono anche molto timide. Spesso si scambiano le "donne che se la tirano" o che stanno sulle loro come persone che negano il contatto con gli altri quando invece si tratta solo di timidezza. Si scambia una certa espressione con freddezza quando invece il cuore è assai caldo. E se ci provi a parlarci te ne accorgi che c'è differenza e magari cambiano quell'espressione che ti pareva imbronciata in un sorriso. Modificato 30 Marzo 2017 da Apollodoro Asia ha reagito a questo 1
TADsince1995 [Élite] 10674 Inviato 30 Marzo 2017 Inviato 30 Marzo 2017 Bene, quella che per me era timidezza (perché li vedevo già affiatati tra loro) è stata presa come spocchia e me ne sono molto dispiaciuta. Eccallà. Stavo per dirtelo già dalla lettura del tuo primo post, ma ti sei risposta da sola. E' vero. A volte una persona solo timida può sembrare spocchiosa, snob o che "se la tira", specialmente se è una nuova in un gruppo sociale già affermato. E quindi non riuscire a inserirsi. Hai provato a cercare di "osservarti" dall'esterno? A chiederti: "io cosa penserei di una persona che si comporta come sto facendo io?". Sai quante volte mi è capitato di vedere donne che mi hanno dato questa sensazione, e mi è bastato provare semplicemente a scambiarci due parole per essere travolto da un'energia e una socievolezza che sembrava solo aspettare il "permesso" per esprimersi? Ci possono essere dei casi in cui qualcuno nel gruppo ti "inserisce". E nel caso di una donna carina è più facile che accada. Ma generalmente nessuno ti prenderà per mano, sei tu che devi mostrarti più "aperta". E te lo dice uno che, di sua natura, è introverso. Che per un uomo è molto peggio. ;-) Asia, Edo e Apollodoro ha reagito a questo 3
senza nome [Élite] 5123 Inviato 30 Marzo 2017 Inviato 30 Marzo 2017 Da come scrivi mi sembri impostata, precisa,rigida, ottima se non riesco a portare a termine una pratica, ma da evitare per la serata a cena fuori in cui voglio divertirmi e bere un bicchiere di più. Sembreresti anche estramemente giudicante verso i tuoi confronti e l'altrui posizione,cosa che non facilita affatto le relazioni umani. Tra l'altro,non mi sorprenderebbe se tu avessi una certa aurea di saccenza, poiché dato che sei intelligente,pensi di poter capire tutto e poter insegnare tutto. My2cents
Apollodoro [Lurker] 906 Inviato 30 Marzo 2017 Inviato 30 Marzo 2017 Eccallà. Stavo per dirtelo già dalla lettura del tuo primo post, ma ti sei risposta da sola. E' vero. A volte una persona solo timida può sembrare spocchiosa, snob o che "se la tira", specialmente se è una nuova in un gruppo sociale già affermato. E quindi non riuscire a inserirsi. Hai provato a cercare di "osservarti" dall'esterno? A chiederti: "io cosa penserei di una persona che si comporta come sto facendo io?". Sai quante volte mi è capitato di vedere donne che mi hanno dato questa sensazione, e mi è bastato provare semplicemente a scambiarci due parole per essere travolto da un'energia e una socievolezza che sembrava solo aspettare il "permesso" per esprimersi? Ci possono essere dei casi in cui qualcuno nel gruppo ti "inserisce". E nel caso di una donna carina è più facile che accada. Ma generalmente nessuno ti prenderà per mano, sei tu che devi mostrarti più "aperta". E te lo dice uno che, di sua natura, è introverso. Che per un uomo è molto peggio. ;-) Esattamente. Ed anch'io le ho "scoperte" essendo me stesso introverso. Un po' come scoprire... se stessi negli altri. Prova a fare come ti dice lui. Guardati un attimo dall'esterno e vedi se riesci a sorridere quando ti passa qualcuno accanto. vedi se contraccambi il saluto con benevolenza. "Guarda" se riesci a guardare negli occhi la persona che ncontri così come lei cerca il contatto con i tuoi di occhi. E' importante il contatto visivo prima di ogni altra cosa. Con gli occhi capisci subito meglio gli altri e loro te.
Apollodoro [Lurker] 906 Inviato 30 Marzo 2017 Inviato 30 Marzo 2017 Da come scrivi mi sembri impostata, precisa,rigida, ottima se non riesco a portare a termine una pratica, ma da evitare per la serata a cena fuori in cui voglio divertirmi e bere un bicchiere di più. Sembreresti anche estramemente giudicante verso i tuoi confronti e l'altrui posizione,cosa che non facilita affatto le relazioni umani. Tra l'altro,non mi sorprenderebbe se tu avessi una certa aurea di saccenza, poiché dato che sei intelligente,pensi di poter capire tutto e poter insegnare tutto. My2cents Allora probabilmente è un'introversa INFJ: https://it.wikipedia.org/wiki/INFJ Gli INFJ hanno un grado di introversione che tende a giudicare le ingiustizie del mondo ed un alto grado di sensibilità. Io sono / ero (dico "ero" perché sono cambiato parecchio) un INFJ. Lo so, sono classificazioni del ca*** ma magari possono interessare. 😅
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