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sfulcrum
Inviato (modificato)

Buonasera (appena arrivato, complimenti alla community),

Uscito da storia lunghetta (2 anni e mezzo) ed ancora a pezzi...

Io e Gaia ci conoscemmo a un congresso di medicina (io al 6 anno lei al terzo), mi mandò subito innumerevoli segnali di interessi, mi abbracciava ecc; il problema vero era la distanza (circa 600 km), ma continuiamo a massaggiare per parecchio e decidiamo di ritrovarci a Firenze un mesetto dopo.

Dopo serata in giro arrivo subito in buca ;D , le faccio pero capire che non ho ancora intenzione di impegnarmi date le distanze, al che mi tenne muso per un po', ma un paio di settimane dopo ci ritrovammo da me e si decise di iniziare relazione..

C'erano un paio di campanelli d'allarme: relazione distanza (ci vedevamo mediamente una volta al mese un paio di giorni a turno) ed il fatto che fosse un po' psyco (episodio depressivo in terapia con ssri, seguita da una psichiatra, lavoravo e lavoro in neuro e conosco discretamente la patologia diagnosi non mi convinceva molto).

Tempo passa e ci troviamo molto bene, relazione va a gonfie vele: divertente, romantica, tanta complicità; lei ogni tanto ha crisi perché bloccata con esami, ma poco di più di una ragazza normale.

Da parte sua mi impervaluta, spesso per cavolate mi dice che è una ragazza cattiva, ma non do peso alla cosa; più avanti mi parla suo tentativo di suicidio un annetto prima (dimostrativo a mio parere) ed episodi di autolesionismo....in pratica mi pare un quadro border frusto, ma va tutto bene e non mi faccio grossi problemi (errore enorme credo).

Arriva mia laurea, lei bellissima, partiamo per vacanza a Djerba in cui scoppiamo come non ho mai fatto in vita mia, lei soddisfatisma relazione, ogni tanto continua con manfrina "non capisco come un ragazzo come te possa stare con una come me", ha autostima molto bassa, ma a livello pratico relazione cresce in modo importante, si fanno progetti, ci si vede appena si può, con lei mi apro come con nessun altra prima.

Le propongo trasferirmi da lei per abilitazione, cosi da vedere come sarebbe stato un anno assieme (è fondamentalmente uguale dove farla, ma rifiuta perché  nel contesto dove sono inserito ho più possibilità), mi dice che poi dove sarei andato a lavorare mi avrebbe seguito.

Arriviamo all'autunno 2015, io mi abilito, lei sempre frustrata dal fatto di non riuscire a dare esami (attacchi di panico); ad aprile 2016 viene bocciata in un esame che le fa praticamente perdere l'anno (già indietro di uno), inizia a tagliarsi piedi (per non farsi beccare dai suoi).

La esorto a parlarne con psik che la segue e le cambia terapia (per me avrebbe dovuto fare percorso psicoterapia, ma non ci sente); a giugno sotto concorso importante per la mia carriera mi fa notare che le do meno attenzioni, che se avessi continuato l'avrei persa, ecc: un po' un fulmine a ciel sereno, anche perché non vedevo problematiche.

Cerco di starle accanto di più nei suoi esami, ma inizia ad accusarmi sempre di più che non me ne frega nulla di lei, gesti autolesivi, nonché boccette  svuotate di valium e chiamate per dirmi che è tutta colpa mia; le chiedo di andare psik, ma rifiuta dicendo che lei è più intelligente di loro.

Diventa molto più critica nei miei confronti: in pratica tutto quello che faccio non le va bene, pero poco dopo si scusa dicendomi che lo fa inconsciamente, alterna sms con ti amo ad altri con ti odio e che l'ho rovinata che pensava fossi relazione che l'avrebbe portata al matrimonio ecc, che sono come tutti gli altri ragazzi.

Arriva il concorso: per una crocetta sbagliata ed aver messo sedi che a lei piacessero (si parlava vivere assieme) non ottengo il posto come ricercatore  in neurogenetica (sogno di una vita)e ne ottengo un altro in disciplina in cui mi importa ben poco.

Le propongo di farmi un anno facendo guardie mediche trasferendomi da lei in modo da avere tempo per studiare e di vederci (si guadagna discretamente lavorando 8-9 giorni al mese) ; lei rifiuta dicendomi che sarei sprecato e mi "obbliga" a prendere il posto che non interessava mettendomi l'aut aut che mi avrebbe lasciato in caso contrario.

So di aver fatto enorme cavolate, ma per tenermi lei arrivo a fare questo (intanto sul lavoro non mi trovo e capisco ben presto di essere finito in un posto ove vige lo schiavismo senza nessun opportunità, la mia autostima è a pezzi).

Lei intanto continua con messaggi ambivalenti: ti amo tanto, ti odio, tu mi hai persa....sarai tu a lasciarmi ti farò impazzire, conosco il mio modus operandi; diventa ipercritica su ogni cosa, sesso va poco, a settembre un'ulteriore crisi in cui si scola birra e sedativi vari per poi chiamarmi (incolpandomi per non averle risposto subito perché ero in ospedale) e farsi portare a casa dal padre in stato comatoso (le faccio presente che deve curarsi e che a mio parere è un disturbo di personalità)

Andiamo avanti cosi per un paio di mesi, lei piange, mi critica continuamente e poi mi chiede scusa, io mi sento sempre meno legato a lei, ma forse ho paura di mollarla per passato; arriviamo a un mese fa; scherzo con infermiera in maniera ironica, flirto un attimo, questa mi lascio numero e provo uscirci.

Mia ragazza continua intanto come al solito (minacce, alternate a periodi di ipervalutazione e autolesionismo), decido quindi di troncare relazione, licenziarmi da lavoro che non mi interessa (prendendo nel frattempo guardie mediche NON DA LEI e studiando per il concorso) e riemergo dal baratro (stavo andando in depressione pure io).

Intanto continuo a frequentare infermiera con ottima intensa, ho bloccato la mia ex; la mia domanda è questa: dove ho sbagliato? Avrei dovuto tagliare molto prima? Mi sono fatto manipolare? Lo chiedo in modo da capire come muovermi meglio in questa giungla; pure ho il tarlo che non volesse il mio avvicinamento magari per un altro membro (dando occhio a fb era pulita, ma non mi lascio mai sfiorare suo telefono).

Modificato da sfulcrum
Venus
Inviato

Lo sbaglio più grande che hai fatto è stato negare a te stesso la possibilità di progredire personalmente a vantaggio del suo benessere.

L' azione più giusta, troncare la relazione per poter riprendere le redini della tua vita.

Ricorda: " le mie cose belle per le tue cose belle".

I rapporti a senso unico sono destinati a fallire. 

I successi di un individuo, all'interno del contesto coppia, costituiscono l'orgoglio di entrambi.

 

Tutti noi dovremmo pretendere di stare con persone che arricchiscono il nostro cammino e non siano di ostacolo allo stesso.

 

 

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sfulcrum
Inviato (modificato)

Fa parecchio male cosa, l'ho bloccata più che altro per me, per evitare di pensare o di ricascarci.

Ripensando ultimi 6 mesi mi accorgo solo ora di come mi ero andata ad invischiare in una situazione che gradualmente ho accettato rinunciando a cose mie e facendomi inzerbinare; pensavo (probabilmente speravo) che mia idea del border fosse un errore.

In tutta onesta tento di dare un significato a come in poco tempo siamo passati da un rapporto che andava a gonfie vele, a sprazzi di ipervalutazione/svalutazione, suoi tentativi autolesionistici/autodistruttivi nonché avvertimenti in certi momenti che l'avrei lasciata io perché sarebbe diventata insopportabile....ero preso, ero suo uomo e ho pure fatto un giuramento, sarebbe piaciuto non dico guarirla, ma farla vivere felice (non ho mai messo becco su psik, anche se in disaccordo perché non era compito mio).

Qualcuno del forum ha avuto rapporti con rapporti con ragazze simili o si è trovato in dinamiche simili (ho un po' d'esperienza clinica, ma mai mi era capitata storia con ragazza cosi), fattori frigger cosa sono stati? Avete avuti fase iniziale esplosiva?

Cosa buona credo sia essere liberi, vedere un futuro, non rinunciare ricerca ecc, investire sulla mia crescita personale (ora che vi ho trovato non vi mollo più e ho tutto da imparare).

Le ferite non bruciano, di più...., però penso ai kanji giapponesi, la parola crisi significa anche opportunità.

Modificato da sfulcrum
  • Mi piace! 1
Komet
Inviato

Hai sbagliato pesantemente nel farti condizionare le scelte professionali. Sbaglio prima di tutto verso te stesso, ma anche riguardo un discorso di relazione, ricordati che spesso le donne chiedono e pongono aut aut per testare, e quando scegli proprio ciò che sembra vogliono loro iniziano i malesseri.
Riguardo la persona in questione...sono dell'idea che se si è all'inizio di una relazione, dove per inizio intendo anche un lungo inizio, e non ci sono ancora veri coinvolgimenti profondi ne vincoli quali figli per esempio...è meglio un NEXT deciso.
Già la vita è complessa, perchè prendersi carico di situazioni gia marce? Vero che in fondo era tua materia di studio professionale, ma è comunque un carico notevole.

sfulcrum
Inviato (modificato)
Il 4 aprile 2017 alle 12:49 , Komet ha scritto:

Hai sbagliato pesantemente nel farti condizionare le scelte professionali. Sbaglio prima di tutto verso te stesso, ma anche riguardo un discorso di relazione, ricordati che spesso le donne chiedono e pongono aut aut per testare, e quando scegli proprio ciò che sembra vogliono loro iniziano i malesseri.

Si, capito purtroppo dopo; purtroppo rimasto un po' fregato da come era partita storia; lei perfetta, rapporto quasi fusionale; se mi avesse messo all'inizio questi aut aut l'avrei lanciata alla velocità della luce, dopo è stato come la classica rana nella pentola fredda a cui si aumenta piano piano la temperatura, non riesco neppure a capire cosa ha fatto da frigger e se avessi potuto evitarlo ; per il resto d'accordo con te.

 

 

Modificato da sfulcrum

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