MF22 [Partecipante] 1089 Inviato 6 Aprile 2017 Inviato 6 Aprile 2017 Ho dedicato, nei mesi addietro talmente tanti messaggi qui sul forum alla donzella in questione, che un ulteriore mi sembra quasi fuori luogo e francamente lo è anche. Ma sono un po' nostalgico e non riesco a fare a meno di chiedere a voi. Questa sera, rivedo la mia one-itis. Esco dall'Università, aperitivo di gruppo, la incrocio assieme agli altri. Non è stata una mia ex; una amica con la quale ho legato molto e per la quale, come da manuale, ho sempre avuto una forte attrazione. Una sera ci provo, lei ci sta, poi combino una serie di casini inenarrabili e da lì ci stacchiamo. Tempo passato: poco più di un anno. Non ci parliamo come due persone normali da allora. E sì, fa discretamente ridere che prenda in considerazione questa situazione, anche se in rare occasioni come questa. Mi ha sempre voluto bene, non mi sento di metterlo in dubbio. Parlo comunque di una ragazza che veniva a trovarmi tutti i giorni quando sono stato ricoverato in ospedale. Non voglio fingere cinismo a riguardo. Ci volevamo bene: per qualche momento ha provato qualcosa di più, cosa che io ho provato in maniera molto più netta. Ad ogni modo. La questione è un'altra. La rivedo oggi, so essersi fidanzata, capto qualche discorso a riguardo e, onestamente, non mi fa alcun effetto particolare. Una flebile curiosità, di due secondi netti, che svanisce da sola. La fisso 3 secondi e qui la sensazione è strana: mi viene voglia di abbracciarla. Con tenerezza, per dirle che in fondo mi manca parlare con lei alle 3 di notte. Lei mi guarda e osservo solo un po' di compassione mista a "sei un coglione". Penso di fermarla e dirglielo, credo anche che ne sarebbe contenta. Magari con un po' di tempo potremmo tornare ad avere un bel legame. Poi mi fermo, non posso farlo. Non posso farlo perchè finirei per riprovarci e il semplice fatto che sia qui a scriverlo lo testimonia. Avere una persona del genere vicino sarebbe molto bello. È generosa con me, sa parlarmi nel modo giusto e sappiamo condividere i nostri stati d'animo. Certo, sarebbe possibile solo se non avessi alcun istinto sessuale. Ho una forte dissociazione affettiva: ci farei sesso con lei, per semplice attrazione (anche se per certi versi non è nemmeno così bellina come mesi fa). Ma al tempo stesso vorrei abbracciarla e parlarci come farei con una persona a cui voglio bene. Ho i miei amici, ci vediamo sempre, quindi non è un pensiero di circostanza o di bisogno. Di questo ne sono certo. Non so se sia il fatto che sia stata una amica e poi una potenziale amante a crearmi questo disagio. Però, insomma, non so dove andare a parare per quietarlo una volta per tutte. Ed è un problema esclusivamente mio. Non di seduzione, questo ci tengo a sottolinearlo. Qualcuno ha idee in merito? gold86 e senza nome ha reagito a questo 2
gold86 [Partecipante] 2746 Inviato 6 Aprile 2017 Inviato 6 Aprile 2017 Lei mi guarda e osservo solo un po' di compassione mista a "sei un coglione". Cioè... Una volta percepito questo mi sarebbe passata la voglia di "abbracciarla"... Parlo per me eh...
MF22 [Partecipante] 1089 Inviato 6 Aprile 2017 Autore Inviato 6 Aprile 2017 14 minuti fa, gold86 ha scritto: Lei mi guarda e osservo solo un po' di compassione mista a "sei un coglione". Cioè... Una volta percepito questo mi sarebbe passata la voglia di "abbracciarla"... Parlo per me eh... L'ho descritta male. Era un "ti sei comportato da idiota, ma non riesco a non volerti bene".
gold86 [Partecipante] 2746 Inviato 6 Aprile 2017 Inviato 6 Aprile 2017 (modificato) Capisco... Ma anche ammesso che la percezione sia corretta non saprei... Tendo ad essere abbastanza fatalista, ma sono anche convinto che tutto accada per un motivo. Evidentemente la sua presenza nella tua vita é stata funzionale a capire determinate cose e a crescere. Ma non credo che guardare a chi ha fatto parte del nostro passato porti a qualcosa... Proprio perché ha fatto parte del passato. L'altro giorno mi ha scritto la mia ex... storia triennale ed era da gennaio che non la sentivo. Ha il tipo da qualche tempo ma a random mi spara ancora il "ciao come stai?" per poi farfugliare qualcosa e mettere 2 smiley di merda. Non é lei che mi ha spedito qui, ma chi è venuto dopo di lei e che, obiettivamente, valeva di meno. Ciò posto, mi ha dato fastidio. E ci ho messo qualche ora a pensare che a occhio non se la passa tanto bene per scrivere a me. Ero lì lí per non risponderle neppure perché era una cosa inutile... Fà e farà sempre un certo effetto incontrare nuovamente persone con cui senti di aver condiviso tanto... Perché in qualche modo sembra quasi che sia passato solo qualche giorno. Ma la verità è che non si torna indietro e che sulle macerie non si ricostruisce nulla... Io la penso cosí almeno... Modificato 6 Aprile 2017 da gold86 Everything e MF22 ha reagito a questo 2
sbronza [Partecipante] 219 Inviato 7 Aprile 2017 Inviato 7 Aprile 2017 Non conosco la tua storia, per cui quello che sto per scrivere potrebbe essere totalmente fuori contesto. Io non ho una visione pessimista delle mie storie passate. Non vedo necessariamente macerie, ecco. Chissà che invece non possano essere fondamenta. Alla soglia dei 30 anni quello che mi sento è che non credo che riuscirei ad avere una relazione profonda con una persona conosciuta oggi. Sarebbe molto più interessante, per me, riprendere una situazione tipo quella in cui sei incappato tu. Perchè vedi in questa fase hai l'opportunità di sviscerare degli aspetti del carattere della donzella in questione che non avresti mai visto se fosse iniziata subito una tradizionale storia d'amore. Te li avrebbe nascosti per duemila motivi diversi. Non che iniziando un percorso come quello che ti sto delineando ti verranno svelati mente e cuore di lei, non si afferra un essere in continuo movimento, ma non è questo il punto...ciò che conta è che di sicuro scoprirai qualcosa di decisivo su di te. Per cui se te la senti stalle vicino per quanto lei te lo permetterà. Se ti senti di abbracciarla fallo, se ti senti di toccarle il culo, a maggior ragione, fallo. Non so a che punto sei del tuo percorso, non so se a che punto sei con il demone del narcisismo, non so se ormai sei intriso di scapolame, ma se capisci ( o meglio, decidi) di potertelo permettere fallo. Potrebbe venir fuori un'amante, un'amica, una moglie. Non so te, ma io ho serie difficoltà ad incontrare persone maschi o femmine, che mi lascino qualcosa dentro. Se ne hai trovata una perchè lasciartela scappare? senza nome e MF22 ha reagito a questo 2
gold86 [Partecipante] 2746 Inviato 7 Aprile 2017 Inviato 7 Aprile 2017 (modificato) @sbronza non credo che si tratti di avere una visione pessimista delle storie passate... Alla fine se qualcosa non è andato, non ha funzionato, si è rotto, mettila come vuoi, ti lascia delle macerie dentro. E sono tanto più grandi quanto è stata la sofferenza che hai provato. Ora, la vera domanda è perché dovremo far rientrare nella nostra vita chi, in qualche modo, è stato la causa efficiente di quella sofferenza? Nel caso specifico, meglio ancora, perché nonostante tutto, in qualche modo sentiamo ancora un legame nei confronti di queste persone? Perché sentiamo il desiderio di averle ancora nella nostra vita? La risposta universale non ce l'ho, ma sento anche io quello che sente MF, seppure in maniera differente... Queste non erano mie amiche... La mia risposta è che la mia testa mi sta prendendo per il culo... Perché ricollego inconsciamente queste persone a situazioni che, a torto o a ragione, ho percepito come piacevoli e che vorrei rivivere. Ma il passato non ritorna... Nella vita si va avanti. Infine, in tutta onestà, non lo trovo rispettoso nei confronti né di me stesso, né nei confronti di chi (un domani) verrà perché, bene o male, sarebbe comunque un rapporto ambiguo da parte almeno di uno dei due. Per quanto mi riguarda l'ambiguità non la tollero... Ma neppure la offro. Mi fa schifo il limbo... che ti posso dire... Modificato 7 Aprile 2017 da gold86 Everything e MF22 ha reagito a questo 2
sbronza [Partecipante] 219 Inviato 7 Aprile 2017 Inviato 7 Aprile 2017 gold86, non era assolutamente un attacco nei tuoi confronti, nè un tentativo di far prevaricare una mia personalissima teoria. Semplicemente mi capita di chiedermi se una concezione un pò manicheista delle relazioni sia sempre la più utile per la mia crescita. Credo sia più complicato di così. O forse sono io che mi complico le cose. Credo che molto dipenda da quanto peso dai alle circostanze sulla buona riuscita di un rapporto. di qualsiasi tipo. Ultimamente per me le circostanze hanno preso un ruolo fondamentale e perciò ho maturato l'idea che se una persona mi ha fatto del male potrebbe essere stato perchè non era il momento giusto per noi. Bada bene, non significa che arriverà. Tuttavia non mi pare il caso di buttare tutto alle ortiche per un rifiuto, se me lo posso permettere. E in generale, prima o poi, il momento in cui te lo puoi permettere arriva.
MF22 [Partecipante] 1089 Inviato 8 Aprile 2017 Autore Inviato 8 Aprile 2017 (modificato) Il 7/4/2017 alle 12:23 , sbronza ha scritto: Non conosco la tua storia, per cui quello che sto per scrivere potrebbe essere totalmente fuori contesto. Io non ho una visione pessimista delle mie storie passate. Non vedo necessariamente macerie, ecco. Chissà che invece non possano essere fondamenta. Alla soglia dei 30 anni quello che mi sento è che non credo che riuscirei ad avere una relazione profonda con una persona conosciuta oggi. Sarebbe molto più interessante, per me, riprendere una situazione tipo quella in cui sei incappato tu. Perchè vedi in questa fase hai l'opportunità di sviscerare degli aspetti del carattere della donzella in questione che non avresti mai visto se fosse iniziata subito una tradizionale storia d'amore. Te li avrebbe nascosti per duemila motivi diversi. Non che iniziando un percorso come quello che ti sto delineando ti verranno svelati mente e cuore di lei, non si afferra un essere in continuo movimento, ma non è questo il punto...ciò che conta è che di sicuro scoprirai qualcosa di decisivo su di te. Per cui se te la senti stalle vicino per quanto lei te lo permetterà. Se ti senti di abbracciarla fallo, se ti senti di toccarle il culo, a maggior ragione, fallo. Non so a che punto sei del tuo percorso, non so se a che punto sei con il demone del narcisismo, non so se ormai sei intriso di scapolame, ma se capisci ( o meglio, decidi) di potertelo permettere fallo. Potrebbe venir fuori un'amante, un'amica, una moglie. Non so te, ma io ho serie difficoltà ad incontrare persone maschi o femmine, che mi lascino qualcosa dentro. Se ne hai trovata una perchè lasciartela scappare? Grazie per i pareri, innanzitutto. Vedi, di anni ne ho 24 e sono arrivato qui essenzialmente per quella storia. Sono cresciuto molto, questo lo sento dentro e si sente anche fuori. Non so a che punto sia il mio percorso ma, riguardandomi indietro, ho fatto dei kilometri. Di amici ne ho sempre avuti, negli ultimi mesi (grazie anche a questo percorso), ho con loro rapporti molto consolidati. Sia ragazzi che ragazze. Però non nego che quel tipo di rapporto, il "sentirsi" emotivamente, mi manchi. Ed è per questo che a volte necessito di fare dei calcoli: quella persona ha dato qualcosa in più alla mia vita? Aggiungerebbe qualcosa in questo esatto momento? Per molti rapporti precedenti la risposta è no. Nel suo caso è sì. Perchè, come hai detto tu, in quell'occasione ho scoperto qualcosa di decisivo su di me. Non riesco a capire se sia una mia mancanza generale o una mancanza che mi dà esclusivamente lei. Il mio parere a riguardo è molto ondivago. Ma del resto, la questione è proprio il poterselo permettere. Supponiamo. Domani mattina mi alzo e le scrivo:"Ciao Marta, è un po' che non mi racconti niente, ti va di fare due passi sul lago?" Mi darebbe buca un paio di volte, poi mi scriverebbe per fissare lei una data. Ci vediamo, passiamo un bel pomeriggio, parlando anche di sesso, la riporto a casa e ci abbracciamo. Sicuro e garantito. Sarei assolutamente convinto di averla voluta abbracciare. E poi? Dopo 3 giorni verrei qui a chiedervi consigli e darmi del coglione perchè non ci ho provato e perchè, ancora, mi sono comportato da amichetto gay con una ragazza che, in termini spicci, mi eccita. Il problema è il fatto di averla abbracciata o il fatto che sia venuto dopo a chiedervi consigli ritenendomi un coglione? Probabilmente entrambi. O meglio, il problema è il nesso. Non so se mi spiego. Io farei entrambi, anche se un comportamento è antitetico all'altro. Questo è lo squilibrio. Non capisco se me lo possa permettere. Modificato 8 Aprile 2017 da MF22
senza nome [Élite] 5123 Inviato 8 Aprile 2017 Inviato 8 Aprile 2017 Ma dalla scalota non usciamo? Quale scatola? Quella dove stai tu chiuso insieme ad una mela:o la magi o digiuni. Sembrerebbero non esserci altre possibilità,invece la tua mente,in maniera assai simpatica e quasi bislacca,ti offre la terza possibilità. Tertium datur! Fai giusto qualche boccone della mela,così se pur incoerente con te stesso,riesci a risolvere il conflitto tra mangiare e digiunare. Ora c'è un problema:il reale tertium sarebbe alzare la scatola,uscire,ed assaggiare quel frutto strano appoggiato lì sopra,quello che ha un bel colore ed un aspetto ancora migliore,ma che temi tanto che ti possa far stare male. Sei migliorato molto e ci credo,ma la domanda è:sei riuscito veramente a raggiungere il profondo del problema ed a vincerlo? Ti dico ciò,perchè mi sembra un pò di rileggere il vecchio copione... Matteo sinceramente mi dispiace scriverti queste cose,soprattutto l'ultima domanda perchè capisco bene quanto uno si potrebbe sentire distrutto o stupido(almeno io mi ci sono sentito) nell'aver fatto km e km,quando-nonostante le esperienze,sicuramente fortmative del viaggio-si sta ancora girando in tondo,ma io mi sento quasi in dovere di essere onesto,perchè in molteplici frangenti,io ho avvertito vicinanza a te.
MF22 [Partecipante] 1089 Inviato 8 Aprile 2017 Autore Inviato 8 Aprile 2017 (modificato) 42 minuti fa, senza nome ha scritto: Ma dalla scalota non usciamo? Quale scatola? Quella dove stai tu chiuso insieme ad una mela:o la magi o digiuni. Sembrerebbero non esserci altre possibilità,invece la tua mente,in maniera assai simpatica e quasi bislacca,ti offre la terza possibilità. Tertium datur! Fai giusto qualche boccone della mela,così se pur incoerente con te stesso,riesci a risolvere il conflitto tra mangiare e digiunare. Ora c'è un problema:il reale tertium sarebbe alzare la scatola,uscire,ed assaggiare quel frutto strano appoggiato lì sopra,quello che ha un bel colore ed un aspetto ancora migliore,ma che temi tanto che ti possa far stare male. Sei migliorato molto e ci credo,ma la domanda è:sei riuscito veramente a raggiungere il profondo del problema ed a vincerlo? Ti dico ciò,perchè mi sembra un pò di rileggere il vecchio copione... Matteo sinceramente mi dispiace scriverti queste cose,soprattutto l'ultima domanda perchè capisco bene quanto uno si potrebbe sentire distrutto o stupido(almeno io mi ci sono sentito) nell'aver fatto km e km,quando-nonostante le esperienze,sicuramente fortmative del viaggio-si sta ancora girando in tondo,ma io mi sento quasi in dovere di essere onesto,perchè in molteplici frangenti,io ho avvertito vicinanza a te. Certo che no, altrimenti non sarei qui a chiederne consigli. Ti dirò, anche leggendo il primo messaggio del topic, in questo momento mi chiedo:"Ma che senso ha quello che sto dicendo?". È un fastidio che va ben oltre. Il mio interesse sessuale per lei è lo stesso interesse che ho per la vicina di banco nuova, appena arrivata. Con la quale, se mi girasse, è normale che ci proverei (anzi, quasi quasi...). L'idea del suo ragazzo, di quante volte faccia sesso con lui, mi sfiora minimamente, si risolve in "buon per lei". Il mio interesse non sessuale è lo stesso che ho nei confronti di una persona che mi ha voluto bene. Alla lunga, è normale ricercarlo. Il problema è che esistano entrambe le cose, basterebbe non avere uno dei due e nemmeno mi porrei il problema. Visto che il mio stato psicologico è discretamente calmo e quieto, sia che prendessi una strada (tenersi una persona affettuosa) o l'altra (provarci come Dio comanda) sarebbe un vantaggio alla mia vita in questo momento. Pertanto, come dici tu, mi arrovento e arrotolo in questa terza possibilità: tirare a campare in attesa del fluire degli eventi. Poi, io prendo e stasera me ne esco, mi faccio il mio giretto tutto tranquillo e sereno, lunedì me ne torno in ospedale, martedì vado a lezione e così via. Poi fra 2 mesi la cosa rimane lì, irrisolta, e ripropongo lo stesso problema. Modificato 8 Aprile 2017 da MF22
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