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friedli
Inviato (modificato)

Ciao ragazzi, ho appena preso una batosta molto molto grossa, ma non voglio parlare solamente di questa faccenda in particolare. Vorrei essere più costruttivo. Vorrei parlare del fatto che questa storia è la fotocopia di altre 2 storie,tre storie, tre ragazze, tre batoste micidiali, stesse identiche sensazioni ed emozioni, un unico schema, sempre lo stesso e sempre uguale.

Leggendo Paulo Coelho mi sono imbattuto nella verissima frase che il ripetersi di un'esperienza ha un'unica finalità: insegnare quello che non si vuole apprendere, pertanto vi scrivo le mie storie per cercare di capire una volta per tutte la lezione, e magari cercando il confronto con chi ci è passato, a occhio e croce la maggioranza.

Allora, ho quasi 24 anni, e ovviamente non ho avuto solo queste tre ragazze, ma queste tre rappresentano le tre ragazze più belle con cui sia stato, coloro che all'inizio mi hanno dato le emozioni positive più potenti, e coloro che alla fine mi hanno dato le batoste più grosse. Tutte e tre a parimerito, le mie tre oneitis peggiori. Parlo di ragazze che all'epoca dei fatti avevano/hanno 17-18 e 20 anni, ma mooooolto sveglie

 

Partiamo con lo schema:

Il tutto inizia quando sono in un periodo positivo, in qualche modo vengo a conoscenza di questa hb8 (due volte su facebook, una volta a un corso di yoga) e dentro di me decido che quella ragazza sarà mia, so che ci finirò a letto in qualche modo e inizio a fantasticare, quasi ad andare in oneitis in anticipo.

Le circostanze mi aiutano e mi danno modo di poter conoscere queste ragazze di persona, ci parlo, ci scherzo, ci provo con la consapevolezza che ce la farò, e ahimè ce la farò veramente.

Da loro in questo momento vengo percepito come un ragazzo figo, molto sicuro di sè e con l'aria un po' da stronzo. Questo me l'hanno detto loro, io non credevo di dare così tanto questa impressione... ma tant'è

Bene, qui inizia la fase idilliaca. Il sesso è tantissimo e da urlo, le maialate si sprecano, insieme ai gesti dolci e romantici, e alle coccole post coito. Loro si rivelano molto dolci, ma sempre un po' sfuggenti e misteriose, e questa cosa mi fa impazzire. Mi ritrovo a letto con loro e mi rendo conto di essere il ragazzo più fortunato del pianeta, sto talmente bene che mi innamoro come un cretino. 

La fase idilliaca prosegue per un po', io penso in continuazione a lei, mi adeguo, cerco di compiacerla in tutto, e piano piano si instaura un meccanismo psicologico dove sono loro a comandare totalmente il gioco, io non faccio che seguirle. Me ne sto rendendo conto ora a posteriori, ma in quel momento sono come un cane al guinzaglio.

Loro diventano sempre più sfuggenti, iniziano a testarmi, fanno le vaghe, io fallisco miseramente i test, divento sempre più dipendente fino a non vedere più la realtà. Sono geloso, ossessivo, le stalkero su facebook, ovviamente questo accade nella mia testa, non è che faccio le scenate. Cerco sempre di fare finta di fottermene, di essere superiore, di avere anche io mille ragazze con cui scopare, ma molto probabilmente trasudo da ogni poro questa mia ansia costante. Non sono più il ragazzo stronzo e sicuro di sè, sono riuscite a piegarmi.

 

A quel punto arriva il momento del test supremo, dei comportamenti che sono un invito diretto a mandarle a quel paese seduta stante, esempi:

     - Sentirmi dire "Sono un po' ninfomane, quando avevo 16 anni mi sono scopata uno di 46"

     - Dover andare da lei a capodanno, e farmi dare buca poche ore prima di prendere il treno, con scuse del cazzo.

     - Dopo giorni che fa la stronza e la fredda mi invita a installare tinder davanti a degli amici, e a dirmi di chattare con le tipe, dicendo che sono libero di fare quello che voglio, ma che lo era anche lei, e in quel momento mi crolla il mondo addosso perchè intuisco dove si va a parare

(nel primo caso non aveva 16 anni ma era in quel momento, nel secondo la scusa del cazzo era proprio un cazzo, nell'ultimo caso e più recente lei ha negato di aver scopato in giro (come le altre del resto) e che sia vero o no chissenfrega, tanto purtroppo lo verrò a sapere in qualche modo, anche se non voglio. 

 

A quel punto io impazzisco, sto malissimo, soffro come un cane,non dormo la notte, ma cerco di mantenermi lucido almeno apparentemente e le perdono, dico che voglio continuare, che sono disposto ad andare avanti, ma a quel punto l'aereo è in fiamme e sta precipitando, l'incendio l'hanno appiccato loro e si sono lanciate col paracadute, e soprattutto l'hanno fatto davanti ai miei occhi mentre io facevo finta di non vedere.

Il tutto si svolge sempre nell'arco di 2-3 mesi

Infine ci sono io, ferito nell'ego e ferito anche in tutto il resto, che mi riprometto che non capiterà mai più. Forse una parte nascosta e masochista di me ricerca queste situazioni, perchè la situazione idilliaca iniziale è talmente potente e totalizzante da non poter competere con nessun'altra droga, ma poi come le droghe pesanti ne paghi le conseguenze dopo.

Forse è l'essere umano così, ma deve esserci un modo più sano di vivere la cosa... Per ora freeze totale per i prossimi due mesi, perchè poi sarò costretto a vederla molto molto spesso, e se non ne guarisco completamente in questo lasso di tempo sarà un bel casino.

Modificato da friedli
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megres84
Inviato

Distacco amico mio, distacco.

Diventa un cazzo di samurai e lascia che il tempo faccia il suo corso.

Prenditi dei momenti per fare un'autoanalisi e cerca di focalizzare gli attimi o i processi mentali che si innescano e che ti portano a precipitare.

O, se devi precipitare, attutendo il colpo.

Soffri, soffri di nuovo, rialzati, medita e combatti.

Tanto, alla fine, le relazioni eterne non esistono.

Se non nei film e nei cartoni animati.

La vita reale è un'altra cosa.

Ad majora.

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Inviato

Mi pare che qui si parli proprio di questo.

 

 

  • Mi piace! 1
friedli
Inviato

Grazie megres, le tue parole sono incoraggianti, e grazie megatherion quel post è illuminante.

Ho scritto questo post forse più per me stesso che per ricevere consigli...  Ero frustrato perchè ci sono passato tante volte dalla oneitis, ma non mi sono mai lasciato andare alla disperazione, ho sempre cercato di alzare la testa e vedere le cose per quel che sono. Ed avendo già superato a testa alta altre oneitis mi sono ritrovato spiazzato a ricaderci di nuovo, in un modo così misero, e per una ragazzina di 17 anni... non credevo che sarebbe mai ricapitato, pensavo di avere ormai raggiunto un livello di maturazione interiore maggiore.

 

Ma forse era questa la spinta che mi serviva per raggiungere veramente una maturità maggiore. In questi giorni ho guardato dentro me stesso con una profondità che non avevo forse mai raggiunto, e ho compreso e interiorizzato quello che si sente dire sempre, quelle banalità che proprio per il fatto di essere banali sono le più difficili da assimilare a livello profondo. Cose del tipo "pensa prima a te stesso", " se non dai prima a te stesso non puoi dare agli altri", che superficialmente possono sembrare frasi di tacita rassegnazione., ma che non è così.

Saltuariamente tengo un diario, ho scritto una lunga pagina in cui razionalizzo tutti gli errori mentali che ho sempre fatto trovandomi in oneitis. Sto pensando di adattarla al forum e farne un post. Nessuno si merita di soffrire in questo modo

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Inviato
1 ora fa, friedli ha scritto:

Grazie megres, le tue parole sono incoraggianti, e grazie megatherion quel post è illuminante.

Ho scritto questo post forse più per me stesso che per ricevere consigli...  Ero frustrato perchè ci sono passato tante volte dalla oneitis, ma non mi sono mai lasciato andare alla disperazione, ho sempre cercato di alzare la testa e vedere le cose per quel che sono. Ed avendo già superato a testa alta altre oneitis mi sono ritrovato spiazzato a ricaderci di nuovo, in un modo così misero, e per una ragazzina di 17 anni... non credevo che sarebbe mai ricapitato, pensavo di avere ormai raggiunto un livello di maturazione interiore maggiore.

 

Ma forse era questa la spinta che mi serviva per raggiungere veramente una maturità maggiore. In questi giorni ho guardato dentro me stesso con una profondità che non avevo forse mai raggiunto, e ho compreso e interiorizzato quello che si sente dire sempre, quelle banalità che proprio per il fatto di essere banali sono le più difficili da assimilare a livello profondo. Cose del tipo "pensa prima a te stesso", " se non dai prima a te stesso non puoi dare agli altri", che superficialmente possono sembrare frasi di tacita rassegnazione., ma che non è così.

Saltuariamente tengo un diario, ho scritto una lunga pagina in cui razionalizzo tutti gli errori mentali che ho sempre fatto trovandomi in oneitis. Sto pensando di adattarla al forum e farne un post. Nessuno si merita di soffrire in questo modo

Ringrazia il dark master Aivia...

credo che ci siamo passati tutti, piu o meno intensamente. Io, che supero gli 1,83 arrivai a pesare 64 kg una decina d'anni fa. Qui sicuramente troverai tutte le risorse per comprendere le vie quantomeno per soffrirne meno. 

fino a poter dire come il sassaroli (adolfo celi) in amici miei " anch'io ho sofferto...ho sofferto come un cane per quasi 3 quarti d' ora..." 

 

Picche
Inviato

Cambiare il nome del post....

La mia benedizione........

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