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Hermes
Inviato

Buongiorno a tutti.

Questo è il mio primo post e vorrei provare a raccontare di alcuni miei limiti che non mi permettono di vivere serenamente le relazioni con il gentil sesso e provare a confrontarmi.
Sono una persona socievole, sulla quarantina, allergico alle relazioni stabili e realizzato in diversi aspetti della vita. Quello che  mi tormenta nell'approccio e nella gestione delle mie storie è la paura di far soffrire le donne che si relazionano con me e di non poter dare loro una qualche stabilità. Questo nella pratica si tramuta nel terrore di iniziare storie se percepisco che l'altra persona vuole qualcosa più del sesso da parte mia, nel trascinare relazioni che non hanno più nulla da dire soltanto per la mia incapacità di lasciare qualcuna e di ferirla se non me ne ha dato motivo e quindi nel perdere il meglio che la vita mi offre a causa di proiezioni future in cui vedo la lei di turno sofferente e abbandonata.

Mi ritrovo a provare invidia quando qualche amica mi racconta di essere stata a letto con qualcuno per poi mollarlo dopo un paio di volte e mi chiedo come mai a me questo non succeda mai e debba sempre essere io a interrompere le mie relazioni soffrendo molto poichè tendo ad identificarmi con la parte che viene lasciata.
So benissimo che i problemi che ho esposto stanno solo nella mia testa, che come mi percepisco io non necessariamente vengo percepito anche dagli altri ma è difficile convivere con tutte queste paranoie e sto cercando di lavorarci. Ho fatto un periodo di analisi dove è ventuto fuori che uno dei miei grandi bisogni e quello di compiacere chi si relaziona con me e su questo non posso farci niente. D'altro canto ho una spiccata individualità e un sano egoismo che bilanciano questa mia tendenza a voler piacere ed apparire come le persone mi vogliono e non deludere le aspettative che le persone ripongono su di me.
Provo a parlarne su questo forum che ho trovato per caso e di cui ammiro lo spirito di fondo per capire se questi problemi sono una mia esclusiva o se qualcun'altro ha sperimentato qualcosa di simile.
Grazie in anticipo a chi vorrà partecipare.

Giraluna
Inviato

Uhm ... Hermes ... Un paio di domande per capirci meglio ...

... Se sei allergico alle relazioni, perché t immedesimi così tanto nella sofferenza altrui?

compiacere ... nel tuo caso a cosa corrisponde in azioni tale verbo? Esempi pratici, per favore. 

Come imposti ciò che vuoi dalla tipa con la tipa in questione?

Racconta qualcosa di più specifico perché da come scrivi ci sono alcuni punti su cui si potrebbe dire che siano l uno la smentita dell altro, quindi appari un po' un po incoerente. 

Hermes
Inviato

Ciao Giraluna, provo a rispondere in ordine sparso alle tue domande.

Innanzitutto che io sia incoerente è una cosa che le donne mi dicono da talmente tanto tempo che ormai ci ho fatto l'abitudine :)

32 minuti fa, Giraluna ha scritto:

... Se sei allergico alle relazioni, perché t immedesimi così tanto nella sofferenza altrui?

 

Perchè sono empatico, non ci posso fare nulla. Le emozioni altrui mi entrano dentro e quindi quando mi rapporto con chiunque tendo ad immedesimarmi. E dato che in passato ho sofferto parecchio per amore non è una sensazione che vorrei far provare a nessuno.

Da questo deriva la risposta all'altra tua domanda

36 minuti fa, Giraluna ha scritto:

compiacere ... nel tuo caso a cosa corrisponde in azioni tale verbo? Esempi pratici, per favore. 

Per compiacere intendo far star bene le persone che si relazionano con me. Capire quello che gli piace e cercare di dargliero. Intuire gli interessi, i gusti di un altra persona e sintonizzarmi su quelli. È qualcosa che mi viene estremamente facile e che mi costa poca fatica. Io ho mille interessi e sono vorace di novità quindi se un amico è appassionato di calcio e ci vediamo per un caffè parlerò di calcio, se esco la prima volta con una ragazza che mi interessa la metto a suo agio facendola parlare di se e al primo interesse in comune mi dedico a quello. Se qualcuno ha interessi che non conosco ma un minimo mi stuzzicano la curiosità lo riempio di domande e in generale cerco sempre di migliorare l'umore di chi mi sta vicino con un modo di fare allegro e ironico.

Con le donne anche se non sono interessato ad una relazione ma soltanto al sesso non riesco a non cercare di far passare dei bei momenti a quelle che mi concedono le loro grazie. Una cena rimantica, una gita fuori porta, delle coccole e massaggi dopo del buon sesso io le vedo come una sorta di dovere mentre loro lo scambiano per amore e da li nascono i miei problemi nel cercare di troncare le relazioni.

 

 

 

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Giraluna
Inviato
17 minuti fa, Hermes ha scritto:

Una cena rimantica, una gita fuori porta, delle coccole e massaggi dopo del buon sesso io le vedo come una sorta di dovere mentre loro lo scambiano per amore e da li nascono i miei problemi nel cercare di troncare le relazioni.

No, no e no nella maniera più assoluta se lo fai senza prima aver detto loro come conduci la tua vita sentimentale e quali sono le tue idee a riguardo.

Altrimenti è una tranvata sugli zebedei. Ergo, selezione più accurata delle donne, ti consiglio. 

Sul discorso del compiacere, ok ... ma deve essere uno scambio. Le altre persone fanno qualcosa di simile a quello che fai tu oppure il compiacimento è unilaterale?

PapuPetagna
Inviato

stai dicendo chiaramente che non ne vuoi sapere di intessere relazioni stabili perché hai una paura fottuta di soffrire com'è successo in corrispondenza dell'epilogo della tua ultima storia seria e, probabilmente, in adolescenza o infanzia. Pertanto quelle attenzioni che regali alle donne e che chiami "senso del dovere" non sono altro che autocompiacimenti per sentirti fico con te stesso. 

L'unica soluzione per uscire da questo circolo vizioso che non ti fa stare bene, anzi molto male altrimenti non avresti scritto qui, è quello di frequentare donne che veramente t'interessano evitando di trattarle come delle escort. Devi guarire le ferite del passato e iniziare a investire emotivamente nel presente. 

Hermes
Inviato
1 ora fa, Giraluna ha scritto:

Sul discorso del compiacere, ok ... ma deve essere uno scambio. Le altre persone fanno qualcosa di simile a quello che fai tu oppure il compiacimento è unilaterale?

Le cose che faccio per qualcuno le faccio perché ho piacere di farle, mai per ottenere qualcosa in cambio. Ma tutti i miei rapporti si basano sulla reciprocità, e io sono molto esigente. Se quello che dò non viene ricambiato i rapporti si raffreddano e nel caso di una relazione mi giustifica moralmente a terminarla. I problemi nascono quando l'altra persona investe più di quello che investo io e allora  il mio loop del senso del dovere mi manda in crisi.

 

1 ora fa, Giraluna ha scritto:

No, no e no nella maniera più assoluta se lo fai senza prima aver detto loro come conduci la tua vita sentimentale e quali sono le tue idee a riguardo.

Altrimenti è una tranvata sugli zebedei. Ergo, selezione più accurata delle donne, ti consiglio. 

Io sono sempre sincero su come conduco le relazioni e sul mio passato, fa parte anche questo delle mie paranoie dell'essere una persona che vale qualcosa. Questo ha condizionato molto il mio ultimo tentativo di avere una storia stabile con lei che mi accusava di non darle sicurezze nonostante le avessi cercato di dare tutte le rassicurazioni possibili sulle mie intenzioni in quello specifico caso.

Ma quando le storie cominciano dicendosi chiaramente che non c'è impegno ne fedeltà da parte di entrambi perché dovrei negarmi di fare cose che mi piaciono con persone con cui condivido l'intimità?

Riguardo alla selezione il mio problema è che sono troppo selettivo e perdo un mare di occasioni perchè la mia morale me lo impedisce. La collega sposata con figli che mi si struscia continuamente addosso e mi propone continue uscite serali, invento scuse. L'amica che mi grida continuamente che vuole una storia, ma vuole stabilità e qualcuno con cui fare un figlio, tergiverso. La fidanzata dell'amico che quando può per salutarmi mi bacia sulla bocca, mi dileguo quando si avvicina troppo. Queste sono le situazioni dell'ultimo periodo che mi si presentano e a cui rinuncio per i blocchi che mi creo da solo. Tutto questo non mi fa stare bene, sono umano, ho degli impulsi e lottare sempre con le proprie paranoie alla fine un po' logora.

Giraluna
Inviato

Insomma o complessate o complessate (non è una ripetizione) attiri ... 

Una che ti vuole come tappabuchi emotivo, delle altre due: una ti vuole come sollazzo extraconiugale e l'altra extra relazionale ...

Una libera, che voglia il tuo cazzo senza tanti sbattimenti da complessata no, eh? 

Queste lo vorranno anche il tuo pisello, ma dubito che tale desiderio sia il frutto di un equilibrio sano ...

Il desiderio sano si vede e non si sbilancia dal nulla.

Evidentemente nel tuo modo di fare c'è dell'eccesso che porta la controparte a fraintendere, quindi ad alzare l'asticella.

Se attiri le complessate, frustrate è perché tu lo sei. 

Poi ciccio, sei incoerente e non puoi che attirare donne incoerenti, aspiranti fedifraghe o disperate che vogliono accasarsi ...

Non puoi scrivere che fai senza farlo per avere nulla in cambio e poi scrivere che non dai se non ricevi ciò che dai.

Andiamo su ... ovvio che poi attiri le peggio sfumature.

Impara ad essere coerente con te stesso e vedrai che poi tutti questi mi sento in dovere e bla bla bla inconcludenti spariranno e sarai più equilibrato, ricevendo di riflesso equilibrio.  

Hermes
Inviato
20 ore fa, PapuPetagna ha scritto:

stai dicendo chiaramente che non ne vuoi sapere di intessere relazioni stabili perché hai una paura fottuta di soffrire com'è successo in corrispondenza dell'epilogo della tua ultima storia seria e, probabilmente, in adolescenza o infanzia. Pertanto quelle attenzioni che regali alle donne e che chiami "senso del dovere" non sono altro che autocompiacimenti per sentirti fico con te stesso. 

L'unica soluzione per uscire da questo circolo vizioso che non ti fa stare bene, anzi molto male altrimenti non avresti scritto qui, è quello di frequentare donne che veramente t'interessano evitando di trattarle come delle escort. Devi guarire le ferite del passato e iniziare a investire emotivamente nel presente. 

C'è del vero in quello che scrivi. In effetti ho sofferto parecchio in adolescenza ma sempre per rifiuti mai per abbandoni. Da che ho avuto relazioni, fisse, esclusive o aperte ho sempre dovuto troncarle io. E si, fa soffrire ma mai come quando si sta dall'altra parte della barricata.

Per quel che riguarda le mie frequenzazioni io trovo qualcosa che mi piace in molte donne che mi porta ad approfondire la conoscenza ma è rarissimo che ne trovi una che mi faccia dire "ecco è lei" e quando mi capita sono molto chiaro su cosa voglio anche se i miei trascorsi non giocano a mio favore.

L'alternativa sarebbe di rimanere solo ad aspettare la principessa azzurra che forse non arriverà mai o se arriverà non corrisponderà i miei sentimenti mentre le occasioni mi continuano a passare davanti. No, grazie. Cerco di limitarmi, evito molte situazioni ma la castità non mi pare la soluzione.

Non convidido neanche quando dici sul trattarle da escort. Come cercavo di spiegare in un rapporto di coppia mi piace molto, ed esigo anche, di ricevere. Regali, cene e attenzioni sono qualcosa che se non arriva dopo i primi appuntamenti mi porta ad allontanarmi. Ciò non esclude che essendo uomo i primi passi li faccia io, è qualcosa che mi piace e trovo naturale ma l'equilibrio è dato da quanto si da e quanto si riceve. I miei scrupoli morali nascono quando vedo che la persona che frequento investe più di quanto faccia io e questo mi fa semtire in colpa.

Hermes
Inviato
20 ore fa, Giraluna ha scritto:

Insomma o complessate o complessate (non è una ripetizione) attiri ... 

Una che ti vuole come tappabuchi emotivo, delle altre due: una ti vuole come sollazzo extraconiugale e l'altra extra relazionale ...

Una libera, che voglia il tuo cazzo senza tanti sbattimenti da complessata no, eh? 

Queste lo vorranno anche il tuo pisello, ma dubito che tale desiderio sia il frutto di un equilibrio sano ...

Il desiderio sano si vede e non si sbilancia dal nulla.

Evidentemente nel tuo modo di fare c'è dell'eccesso che porta la controparte a fraintendere, quindi ad alzare l'asticella.

Se attiri le complessate, frustrate è perché tu lo sei. 

Poi ciccio, sei incoerente e non puoi che attirare donne incoerenti, aspiranti fedifraghe o disperate che vogliono accasarsi ...

Non puoi scrivere che fai senza farlo per avere nulla in cambio e poi scrivere che non dai se non ricevi ciò che dai.

Andiamo su ... ovvio che poi attiri le peggio sfumature.

Impara ad essere coerente con te stesso e vedrai che poi tutti questi mi sento in dovere e bla bla bla inconcludenti spariranno e sarai più equilibrato, ricevendo di riflesso equilibrio.  

Ma scusa, ma chi sei tu per giudicare persone che neanche conosci in base a due righe di descrizione in un post che parlava d'altro?

Ti pare complessata una ragazza che a trent'anni vuole una relazione stabile e un figlio? Oppure una donna che a 45 anni cerca una scappatella? Vorrei chiederti dove vivi e che persone conosci ma forse è meglio di no.

Poi i nomignoli riservali per le persone che ti danno confidenza. Non ti conosco, non mi conosci, ho un nickname scritto in maniera abbastanza evidente e l'educazione vorrebbe che tu usassi quello. Ciccio magari ci chiami qualche amico tuo, se a lui sta bene.

Ho risposto pazientemente alle tue domande anche se mi pare che non ci hai capito granché, quindi grazie comunque del tempo che ci hai dedicato ma non mi pare che abbiamo da dirci altro.

Mi pare di essere su di un forum di seduzione e automiglioramento e leggo post di gente che ogni mese passa da 5 o 6 ragazze differenti. Ecco, vorrei confrontarmi con questo tipo di persone sul come gestiscono l'inizio e la fine di tutte queste avventure e capire cosa sbaglio o non comunico in maniera corretta, non ricevere commenti acidi e giudizi sul mio stile di vita da una che neanche mi conosce e mi da del frustrato.

Giraluna
Inviato (modificato)

Se le donne continuano a dirti che sei incoerente, un motivo ci sarà. 

E le mie domande sono pertinenti, in quamto volte a indagare su quell incoerenza. 

Se apri già un secondo thread che dal primo risultati non ne ha portati ... Vuol dire che il problema sei tu. 

E ci ho capito abbastanza in quanto mi ritrovo molto in te sulla base di esperienze passate.  

E i toni leggeri, a volte, servono a poco se poi riscrivete. 

Modificato da Giraluna

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