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Inviato
4 ore fa, MichelaDevi ha scritto:

No non hai capito un cazzo

In realtà penso che abbia capito tutto. 

Ora invertiamo le parti se tu fossi una donna felice e estroversa staresti dietro ad un uomo che: si tiene tutto dentro; rasenta l'apatia; non prende decisioni ; non parla di nulla e se lo fa a tratti che gli devi tirare fuori le cose?

Io penso che lo avresti lasciato all'istante. 

P. S. Ho semplicemente utilizzato il materiale che tu hai scritto, ovvero come ti sei descritta. 

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Inviato

Inoltre io non vi capisco a voi che dite "non provo emozioni", tu provi emozioni punto, poi le reprimete e poi razionalizate che "non le provo". Ovviamente qui si cade nella psicologia, ma estremizzando solitamente chi fa così lo fa come meccanismo di difesa per non provare emozioni negative, ma limitando esse limiti anche quelle positive. 

Ho ascoltato solo la prima metà, ma sembra fatto bene. Ascoltalo se vuoi migliorare. 

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MichelaDevi
Inviato
15 minuti fa, Slyder ha scritto:

In realtà penso che abbia capito tutto. 

Ora invertiamo le parti se tu fossi una donna felice e estroversa staresti dietro ad un uomo che: si tiene tutto dentro; rasenta l'apatia; non prende decisioni ; non parla di nulla e se lo fa a tratti che gli devi tirare fuori le cose?

Io penso che lo avresti lasciato all'istante. 

P. S. Ho semplicemente utilizzato il materiale che tu hai scritto, ovvero come ti sei descritta. 

No non è così perchè ho deciso di scrivere in modo formale perchè volevo un consiglio oggettivo.

Sono proprio come descrivi, nel senso che sono estroversa, espansiva, emotiva, il problema è che alterno momenti in cui faccio trasparire emozioni e altri momenti in cui è come se non le provassi e diventassi apatica (quindi stronza, frigida ecc come vi ho descritto prima) e questa persona me l'ha fatto notare. Anche io mi sono aperta, non come lui, ma l'ho fatto, gli ho spiegato i miei obiettivi, questioni famigliari ecc. Non sono per nulla apatica, anzi, mi conosceste dal vivo direste che sono l'opposto da come scrivo io e mi descrivete voi

Mi sembra che abbiate giudicato con troppa fretta, perchè non sono una che resenta l'apatia, nè che non prende decisioni, tutt'altro. Solo che come tutti gli esseri umani di questo mondo, hanno periodi nella loro vita in cui fanno più fatica ad esprimersi a livello di emozioni, per questioni passate famigliari o delusioni.

Piuttosto, sto cominciando a pensare che non sono interessata a lui, quindi è come se mi fossi autoconvinta che mi piaccia, perchè ho voglia di buttarmi in nuove esperienze.

Scusate non sono stata per nulla chiara ma è la scarsa pazienza di scrivere

 

Ti ringrazio per il video, lo guarderò molto volentieri

MichelaDevi
Inviato
3 ore fa, .screen ha scritto:

Ti farai male, tanto male. Ho frequentato una ragazza che aveva problemi simili ai tuoi. Visto che preferivo non accollarmela, ho deciso di lasciar perdere e siamo rimasti amici. Lei alla fine ha trovato un altro simile a me che invece ha scelto di frequentarla.

Continua a scrivermi. Si fa mille paranoie, ma perché è freddo, ma perché non mi caga, ma perché gli scrivo ed è online su facebook e non mi risponde... è pesante ogni oltre limite. Perché ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lei, che le faccia da babysitter. Proprio per i motivi che ho quotato del tuo testo.

Il consiglio è risolverti questi problemi e poi rimetterti in pista. Cercare qualcuno che lo faccia per te è la cosa più sbagliata e dolorosa che puoi fare. Cercare di ignorarli e fare lo stesso è solo dolore. Anche se tanto finirai per farlo, perché è la strada che costa meno fatica, soffrirai e poi magari ti ricorderai di quello che ti ho detto :)

E invece no, hai fatto bene a dirmelo, ci rifletterò su parecchio.

Non arrivo fino a quel punto (intendo come la tipa che hai citato), però sì, credo davvero di volere una persona sulla quale appoggiarmi. Fra l'altro mi rendo conto di essere troppo formale nel modo di pormi con le persone che vorrebbero entrare nella mia vita. Al contrario, sono me stessa con le persone che "scelgo" e mi sento a mio agio, ancora di più con ragazzi a cui non piaccio. L'estrema riservatezza non aiuta affatto, a volte sarebbe meglio lasciarsi andare, senza aver paura.

Invece ti ringrazio tanto per avermelo palesato, spesso discutendo con le amiche non è una cosa che ti direbbero in faccia, arriverebbero a pensarlo, ma mai avrebbero il coraggio di dirmelo.

Comunque sto pensando di lasciar perdere, meglio lavorare su se stessi prima di occuparsi degli altri.

Inviato
6 minuti fa, MichelaDevi ha scritto:

E invece no, hai fatto bene a dirmelo, ci rifletterò su parecchio.

Non arrivo fino a quel punto (intendo come la tipa che hai citato), però sì, credo davvero di volere una persona sulla quale appoggiarmi. Fra l'altro mi rendo conto di essere troppo formale nel modo di pormi con le persone che vorrebbero entrare nella mia vita. Al contrario, sono me stessa con le persone che "scelgo" e mi sento a mio agio, ancora di più con ragazzi a cui non piaccio. L'estrema riservatezza non aiuta affatto, a volte sarebbe meglio lasciarsi andare, senza aver paura.

Invece ti ringrazio tanto per avermelo palesato, spesso discutendo con le amiche non è una cosa che ti direbbero in faccia, arriverebbero a pensarlo, ma mai avrebbero il coraggio di dirmelo.

Comunque sto pensando di lasciar perdere, meglio lavorare su se stessi prima di occuparsi degli altri.

insomma sei na palla al piede

 

puoi anche saper trombare bene

ma sempre un peso rimani

 

e alla prima salita, i pesi si buttano

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MichelaDevi
Inviato
4 minuti fa, .screen ha scritto:

Di solito la riservatezza è segno del fatto che hai paura ad aprirti perché poi pensi che gli altri useranno quello che dirai contro di te. 

Esattamente

4 minuti fa, .screen ha scritto:

Sni. Se leggi "il potere dell'adesso" (che non ti aiuta a risolverti i problemi, però almeno ti fa ragionare un po' sulla cosa) ti renderai conto che innamorarsi e soffrire è un modo molto buono per individuare le proprie paure e cercare di affrontarle. Appoggiarsi agli altri in generale non è la migliore delle idee, ma se vuoi andare avanti e progredire l'unica è trovare qualcuno che è disposto a darti il suo amore, in cambio del tuo. Per quanto malata sia questa cosa. Farlo però ripetutamente senza imparare nulla dal processo vuol dire limitarsi a farsi del male per niente.

Mi è stata detta, il problema è che è come se non riuscissi a provare niente, faccio una fatica bestiale, credimi... ai vostri occhi può sembrare una stronzata colossale, solo che per il mio bene dovrei farlo. Forse solo così mi sbloccherei.

Comunque leggerò volentieri ciò che mi hai consigliato

Grazie!!!

 

MichelaDevi
Inviato
1 minuto fa, .screen ha scritto:

Quando provi un'emozione invece che reprimerla, cerca di esprimerla. All'inizio sarà difficile, ma se ti sforzi sempre di più diventerà più facile. Cerca di aprirti e cerca di fidarti degli altri. Molti se ne approfitteranno, alcuni come qui sul forum, ne faranno oggetto di scherno o cercheranno di farti soffrire. In quel caso ignora e tira dritto. E' un lavoro lungo, ma quando riesci ad esprimere te stessa per come sei è impagabile. Ti senti veramente libero.

per ora posso solo immaginarlo, ma deve essere parecchio appagante.

mi hai dato coraggio!

 

TADsince1995
Inviato
10 ore fa, Apollodoro ha scritto:

Siamo finiti a letto un paio di volte e anche lì non è andata benissimo, perché anche in quel caso... si "teneva tutto dentro". 

Almeno in questo caso è stato un bene! 😂

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senza nome
Inviato

Le ragioni possono essere molteplici,ma credo che l'elemento centrale sia dato dall'insicurezza e non accettazione di sé.

Il dover buttare avanti le mani è l'ennesima difesa: evitami subito, non fare che mi affezziono a te e poi tu non mi accetti per quello che sono (e rischio,a causa del tuo giudizio,di andare in frantumi o almeno temo ciò).

Ognuno mette in campo delle difese e trova equilibri disfunzionionali,se considerato con oggettività ed assolutezza,ma indispensabile per sé;e teme di rompere il proprio equilibrio,ancora di più delle altre persone, poiché impaurita di non avere risorse sufficienti per gestire (le emozioni de)il cambiamento.

Oltre agli ottimi consigli di .screen aggiungo la meditazione come strumento per conoscersi e sentirsi meglio ed anche la lettura di "paura di vivere"( lowen)il quale tratta proprio questa tematica.

 

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