robinbreak [Élite] 2162 Inviato 21 Giugno 2017 Inviato 21 Giugno 2017 21 Giugno 2017 (primo giorno d'estate!) Ad oggi di base, la mia suddivisione patrimoniale e' cosi' composta 10,7% cash 7,5% bond 30,8% stock 23,1% metalli 27,9% real estate Consapevole di essere sovraesposto negli stock, l'intenzione e' di liquidare, ma quanto? A vedere le prospettive delle banche centrali (FED, ECB, BoE, BoJ, PBoC), globalmente il QE sembra essere arrivato alla linea di arrivo. La FED ha alzato i tassi e non reinvestira' i bond a balance sheet, lasciandoli maturare a scadenza. ECB ha i rubinetti ancora aperti, ma sembra che a fine 2017 potrebbero chiudersi. BoJ sta andando a manetta e non sembra aver intenzione di fermarsi, ma da sola non puo' contribuire piu' di tanto. PBoC e' un punto interrogativo perche' nessuno sa cosa stia facendo esattamente, ma a mercato sembra che ci sia un tightening sullo yuan. Se a fine 2017 i rubinetti si chiudono, dove si va? Si scende? E cosa scende? E come posizionarsi? D'istinto potrei mettermi brutalmente su 50% cash e 50% metalli, o comunque avere posizioni marginali (sotto il 5%), su bond/stock/real estate. Se l'intenzione e' quella di alzare i tassi, ad oggi non conviene comprare bond, ma piuttosto rimanere liquidi per poi approfittare di eventuali occasioni in autunno/inverno. A guardare il panorama globale, le uniche cose che sembrano in ipervenduto sono alcune commodity (oil, iron ore, in parte silver & platinum), per questo pensavo di posizionarmi su GOLD (ETF e mining stocks) che bene o male assorbe in parte l'inflazione sulle commodity ed in parte i distress monetari che potrebbero iniziare a QE finiti. Ovviamente questa strategia (a mio parere alquanto difensiva) non ha nessuna garanzia di portare un ritorno positivo, ma almeno ripararsi da possibili grandi perdite. Parte della strategia potrebbe essere speculativa su stock in alcuni settori in ipervenduto (oil?), ma forse di poco spessore in % del portafoglio. Any comments?
PSY [Partecipante] 259 Inviato 21 Giugno 2017 Inviato 21 Giugno 2017 Bond è classe in bolla secolare, io non toccherei per niente, rende poco e niente, poco spazio per continuare a salire e in questo momento non offre neanche una discreta correlazione sui metalli non ho read sulle azioni dipende che titoli hai, secondo me è arrivato il momento del biotech (dopo 2 anni di niente) e i timori su prezzi elevati sono passati. i p/e sono attorno al 12-15x per molte large cap che prima scambiavano al doppio o al triplo - come ho detto, la compressione era dovuta a questi timori - 30% di esposizione a questi livelli mi sembra buono... guarda amgen, gilead, biogen. celgene è un po' + cara e oggi fa +infinito, ma ha possibilità maggiori di crescita e nel breve è quella che overperformerà. su real estate non ho info (immagino tramite reit), se alzano i tassi allora diventano un po' meno appetitosi (teoricamente). forse è da ridurre l'esposizione su quelli in sintesi ridurrei fixed income azioni da tenere ancora un po' per spremere gli ultimi 3-4% (se tutto va bene), sennò se esci ora hai fatto un buon gain. da valutare forse cryptocurrency, solo che attualmente mi sembra in mega bolla anche lì. a comprare aggressivamente quando fanno -15/-20 in breve tempo si fanno bei soldi imho.
Sungroove [Élite] 1800 Inviato 21 Giugno 2017 Inviato 21 Giugno 2017 (modificato) Per quanto riguarda l' oro il prezzo ora è estremamente manipolato al ribasso dalle banche centrali e dai governi, per far sì che non ci siano fuoriuscite enormi di capitali dai titoli di stato di tutti i paesi. La prova è che quando il prezzo si avvicina ai 1300-1400 dollari all' oncia vengono immessi sul mercato enormi quantitá di ordini short proprio da parte dei grandi gruppi bancari. Bisogna vedere fino a quando questa manovra durerá. Spero poco, perchè per l' oro ci sono tutti i presupposti di un raggiungimento di prezzo a 2000 dollari l' oncia. Il primo presupposto è che la vendita di titoli sull' oro (come l' etf che vuoi comprare tu) ha superato di molto la quantitá di oro fisico che è in realtá nei depositi. Il secondo presupposto è che gli investimenti delle compagnie minerarie sono di anno in anno molto superiori rispetto alle quantitá estratte. Per il petrolio il discorso è ancora più complicato. Molti analisti lo chiamano giá da tempo ad un rialzo fino a 60 dollari al barile. Altri credono che possa tornare a 30 dollari entro la fine del 2017. Il fatto che è stato tolto l' embargo all' Iran non ha aiutato il prezzo a salire perchè ora sul mercato vi è anche la loro grande quantitá di greggio disponibile. Il fatto che ci sia fervore per la IPO della Saudi Aramco mi fa però pensare che qualcuno cercherá accordi per far aumentare il prezzo del barile fino a 60 dollari, almeno nel breve periodo, per poi tornare a lasciarlo scendere. Modificato 21 Giugno 2017 da Sungroove
robinbreak [Élite] 2162 Inviato 21 Giugno 2017 Autore Inviato 21 Giugno 2017 1 hour ago, PSY said: Bond è classe in bolla secolare, io non toccherei per niente, rende poco e niente, poco spazio per continuare a salire e in questo momento non offre neanche una discreta correlazione sui metalli non ho read sulle azioni dipende che titoli hai, secondo me è arrivato il momento del biotech (dopo 2 anni di niente) e i timori su prezzi elevati sono passati. i p/e sono attorno al 12-15x per molte large cap che prima scambiavano al doppio o al triplo - come ho detto, la compressione era dovuta a questi timori - 30% di esposizione a questi livelli mi sembra buono... guarda amgen, gilead, biogen. celgene è un po' + cara e oggi fa +infinito, ma ha possibilità maggiori di crescita e nel breve è quella che overperformerà. su real estate non ho info (immagino tramite reit), se alzano i tassi allora diventano un po' meno appetitosi (teoricamente). forse è da ridurre l'esposizione su quelli in sintesi ridurrei fixed income azioni da tenere ancora un po' per spremere gli ultimi 3-4% (se tutto va bene), sennò se esci ora hai fatto un buon gain. da valutare forse cryptocurrency, solo che attualmente mi sembra in mega bolla anche lì. a comprare aggressivamente quando fanno -15/-20 in breve tempo si fanno bei soldi imho. Il problema delle azioni e' che, qualora finisse il QE globale (e quindi questo inverno), potrebbe scoppiare una bolla parziale sull'azionario americano, e insieme a vari titoli decisamente sopravvalutati (Nvidia, Netflix, Tesla, Facebook, Amazon, Google, etc), scenderebbe un po' tutto e allora si potrebbe comprare i titoli che hanno senso (ho GILEAD in portafoglio, se vendo ora potrei cmq rientrarci a livelli piu' bassi se dovesse scendere). Certo, se le banche centrali dovessero cambiare opinione, e quindi ad esempio se la FED ripristinasse il QE, probabilmente rientrerei nell'azionario & Real Estate. Sul Real Estate, se si scende scendono anche i REIT, certo scendono di meno delle aziende ma scendono. Sia su metalli che su oil, la mia visione e' che a questi livelli il rischio di discesa e' molto piu' basso di quello di risalita. Non so. E' che sono preoccupato sull'azionario ma non mi vengono in mente dei play su cui mi sento molto sicuro. A vedere la storia, quando la FED ha iniziato a chiudere i rubinetti ed alzare i tassi (1999 e 2008), dopo qualche mese e' scoppiata la bolla. Non posso centrare il timing con esattezza, ma quantomeno vorrei avere la strategia gia' pianificata... Inoltre oro sale come barometro di instabilita' monetaria
robinbreak [Élite] 2162 Inviato 21 Giugno 2017 Autore Inviato 21 Giugno 2017 37 minutes ago, Sungroove said: Per quanto riguarda l' oro il prezzo ora è estremamente manipolato al ribasso dalle banche centrali e dai governi, per far sì che non ci siano fuoriuscite enormi di capitali dai titoli di stato di tutti i paesi. La prova è che quando il prezzo si avvicina ai 1300-1400 dollari all' oncia vengono immessi sul mercato enormi quantitá di ordini short proprio da parte dei grandi gruppi bancari. Bisogna vedere fino a quando questa manovra durerá. Spero poco, perchè per l' oro ci sono tutti i presupposti di un raggiungimento di prezzo a 2000 dollari l' oncia. Il primo presupposto è che la vendita di titoli sull' oro (come l' etf che vuoi comprare tu) ha superato di molto la quantitá di oro fisico che è in realtá nei depositi. Il secondo presupposto è che gli investimenti delle compagnie minerarie sono di anno in anno molto superiori rispetto alle quantitá estratte. Per il petrolio il discorso è ancora più complicato. Molti analisti lo chiamano giá da tempo ad un rialzo fino a 60 dollari al barile. Altri credono che possa tornare a 30 dollari entro la fine del 2017. Il fatto che è stato tolto l' embargo all' Iran non ha aiutato il prezzo a salire perchè ora sul mercato vi è anche la loro grande quantitá di greggio disponibile. Il fatto che ci sia fervore per la IPO della Saudi Aramco mi fa però pensare che qualcuno cercherá accordi per far aumentare il prezzo del barile fino a 60 dollari, almeno nel breve periodo, per poi tornare a lasciarlo scendere. Tutto ok in linea di principio, pero': 1) la parola "manipolazione" sembra quasi qualcosa che le banche fanno di nascosto per fottere i risparmiatori. In verita' da che mondo e' mondo aprire grandi posizioni short fa parte del gioco, e quindi la chiamerei semplicemente speculazione e non manipolazione. 2) oro e' barometro di distress monetario e globale, quindi dollaro forte = oro debole. Piu' conflitti bellici = oro forte. Dato che la tendenza sembra quella di un aumento dell'entropia politica globale, un play sull'oro mi sembra relativamente safe. 3) l'ETF non ha l'oro fisico in cassaforte. ci mancherebbe alto, anche l'ETF sul petrolio o sul rame o sullo zucchero non ha la commodity a deposito. Ma l'unica eventualita' in cui mi servirebbe l'oro fisico invece che l'etf sarebbe quella di un default monetario globale con relativa iperinflazione. In questo momento gold a 1250 USD e oil a 42.5 USD. Soprattutto su oil mi sembra un livello alquanto allettante. Di certo oggi non abbiamo il parco macchine elettrico come dice Musk. E i consumi globali di petrolio sono in continuo aumento. Se oil dovese rimanere sttorno ai 40 per un periodo di tempo prolungato, molti player fallirebbero e ci sarebbe un glut di supply che sparerebbe il prezzo in alto per quelli che sono sopravvissuti...
Sungroove [Élite] 1800 Inviato 21 Giugno 2017 Inviato 21 Giugno 2017 (modificato) 52 minuti fa, robinbreak ha scritto: Tutto ok in linea di principio, pero': 1) la parola "manipolazione" sembra quasi qualcosa che le banche fanno di nascosto per fottere i risparmiatori. In verita' da che mondo e' mondo aprire grandi posizioni short fa parte del gioco, e quindi la chiamerei semplicemente speculazione e non manipolazione. 2) oro e' barometro di distress monetario e globale, quindi dollaro forte = oro debole. Piu' conflitti bellici = oro forte. Dato che la tendenza sembra quella di un aumento dell'entropia politica globale, un play sull'oro mi sembra relativamente safe. 3) l'ETF non ha l'oro fisico in cassaforte. ci mancherebbe alto, anche l'ETF sul petrolio o sul rame o sullo zucchero non ha la commodity a deposito. Ma l'unica eventualita' in cui mi servirebbe l'oro fisico invece che l'etf sarebbe quella di un default monetario globale con relativa iperinflazione. In questo momento gold a 1250 USD e oil a 42.5 USD. Soprattutto su oil mi sembra un livello alquanto allettante. Di certo oggi non abbiamo il parco macchine elettrico come dice Musk. E i consumi globali di petrolio sono in continuo aumento. Se oil dovese rimanere sttorno ai 40 per un periodo di tempo prolungato, molti player fallirebbero e ci sarebbe un glut di supply che sparerebbe il prezzo in alto per quelli che sono sopravvissuti... Mi soffermo sui tuoi punti nell' ordine che hai elencato: 1) Ti ho parlato di manipolazione perchè di quello si tratta. Non nell' accezione che tu spieghi riguardo a "fottere i risparmiatori". Le banche centrali cercano di evitare che grossi capitali fuoriescano dai titoli di stato e dalle obbligazioni bancarie, scoraggiando gli speculatori che giá da due anni sono pronti ad entrale long nell' oro sia in etf, sia nell' acquisto di azioni di compagnie minerarie. Se non facessero così, si registrerebbero numerose fuoriuscite di capitali dai titoli di stato e dalle obbligazioni bancarie, creando una nuova instabilitá di liquiditá e di credito generale. Di conseguenza i governi perderebbero consensi per l' ennesimo motivo economico. Essendo l' oro il bene rifugio per eccellenza nella storia dell' economia, una sua escalation di prezzo indurrebbe rapidamente il verificarsi del meccanismo che ti ho esposto sopra. Per questo continuano a shortarlo quando raggiunge certi livelli. Non lo faranno all' infinito, perchè non è possibile, ma per il momento è il motivo per cui non è riuscito a rompere la resistenza a 1400 dollari l' oncia. 2) Un play sull' oro mi sembra safe anche a me. A me lo sembra giá da due anni, ancor meglio se investito nelle compagnie minerarie. Perchè nelle compagnie minerarie? Perchè oltre ad aver subito ribassi delle azioni a causa del basso prezzo dell' oro all' oncia, le compagnie minerarie hanno avuto problemi di bilancio a causa dell' aumento esponenziale dei costi di estrazione. Questo le ha portate a presentare dei prezzi vantaggiosi per l' ingresso sulle loro azioni. 3) Hai ragione, ma sul mercato l' oro fisico ha un valore che nessun altra commodity raggiungerá mai. Ed il mercato dell' oro fisico è in crescita. In alcuni paesi musulmani è stato liberalizzato il commercio di oro fisico che fino a poco tempo fa era vietato per motivi religiosi, quindi tra poco potrebbero riversarsi sull' oro fisico molte liquiditá proveniente da quei paesi. Pre quel riguarda il petrolio, so che il prezzo sembra vantaggioso, ma se analizziamo il contesto politico ed economico che ha portato il greggio così in basso in così poco tempo, starei ancora lontano da un ingresso long. Perchè? Il prezzo del petrolio è stato indebolito con l' intento di danneggiare economicamente la Russia. A prescindere da come reputiamo sensata un' azione del genere (non ci interessa in questa discussione), dobbiamo renderci conto che le estrazioni e le scorte dei barili sopperiscono egregiamente al consumo mondiale di petrolio. Se così non fosse ci troveremmo col prezzo del barile a 200 dollari, non a 40. In medioriente è stato tolto l' embargo all' Iran, la quale oggi può riversare il suo oceano di greggio sul mercato. L' opec ha tagliato la produzione pochi mesi fa, ma dopo una breve escursione a 50 dollari e dintorni il prezzo sta scendendo. Tra qualche tempo tornerá sul mercato anche il petrolio del venezuela, quando ci sará un quinquiennio di stabilitá politica. In tutto il mondo vengono continuamente rilasciati feedback positivi dalle compagnie che perforano pozzi esplorativi, il che significa che si continuano a scoprire nuovi giacimenti di petrolio. Lo spauracchio della fine delle scorte di petrolio costruito ad arte durante la guerra fredda sta lentamente lasciando il posto alla consapevolezza dell' economia (e degli speculatori) che di petrolio ce ne è abbastanza da poter superare una lunga era di carburanti fossili. Personalmente investirei nel petrolio solo se si palesasse un accordo tra Stati Uniti e Russia. Modificato 21 Giugno 2017 da Sungroove
robinbreak [Élite] 2162 Inviato 22 Giugno 2017 Autore Inviato 22 Giugno 2017 (modificato) Ho deciso, durante i prossimi 7 giorni liquido quasi tutto. Metto un limit sell a 2-3% maggiorato sul prezzo di chiusura di ieri, e gli stock & reit che non lo toccano, venerdi' prossimo li liquido comunque. Mantengo un paio di REITs fuori dal suolo americano (India, Singapore & Hong Kong). Per il resto mi metto 50% liquido e 50% metalli, cmq aperto a play speculativi di breve specialmente su commodity. Orecchie aperte sulle banche centrali. Buon trading a tutti Modificato 22 Giugno 2017 da robinbreak PSY e Sungroove ha reagito a questo 2
PSY [Partecipante] 259 Inviato 22 Giugno 2017 Inviato 22 Giugno 2017 15 ore fa, Sungroove ha scritto: Pre quel riguarda il petrolio, so che il prezzo sembra vantaggioso, ma se analizziamo il contesto politico ed economico che ha portato il greggio così in basso in così poco tempo, starei ancora lontano da un ingresso long. Perchè? Il prezzo del petrolio è stato indebolito con l' intento di danneggiare economicamente la Russia. A prescindere da come reputiamo sensata un' azione del genere (non ci interessa in questa discussione), dobbiamo renderci conto che le estrazioni e le scorte dei barili sopperiscono egregiamente al consumo mondiale di petrolio. Se così non fosse ci troveremmo col prezzo del barile a 200 dollari, non a 40. In medioriente è stato tolto l' embargo all' Iran, la quale oggi può riversare il suo oceano di greggio sul mercato. L' opec ha tagliato la produzione pochi mesi fa, ma dopo una breve escursione a 50 dollari e dintorni il prezzo sta scendendo. Tra qualche tempo tornerá sul mercato anche il petrolio del venezuela, quando ci sará un quinquiennio di stabilitá politica. In tutto il mondo vengono continuamente rilasciati feedback positivi dalle compagnie che perforano pozzi esplorativi, il che significa che si continuano a scoprire nuovi giacimenti di petrolio. Lo spauracchio della fine delle scorte di petrolio costruito ad arte durante la guerra fredda sta lentamente lasciando il posto alla consapevolezza dell' economia (e degli speculatori) che di petrolio ce ne è abbastanza da poter superare una lunga era di carburanti fossili. Personalmente investirei nel petrolio solo se si palesasse un accordo tra Stati Uniti e Russia. mmm.. boh. secondo me l'arabia vuole mandare schienati molti produttori in usa. le major comprano per penny iran può inondare certamente il mercato, come fai notare. inoltre non per fare il gombloddista ma di riserve segrete imho ce n'è a bizzeffe, se si scoprisse andrebbe ben sotto i 40 mandando a gambe all'aria tantissimi produttori. la popolazione cresce meno del previsto -> meno consumi pronosticabili. + si guarda molto di + a internet e meno a energia per l'industria pesante. i motori stanno diventando più efficienti, quindi consumi sono in calo anche per quello preoccupazione con ambiente, spinta verso alternative, tra solar e wind che costano poco e niente. carbone secondo me va malissimo poi c'è lo shale in usa che dà altro spazio. insomma.. è vero che un litro di greggio viene 26centesimi, molto meno che una bottiglietta d'acqua qunado sei assetato, ma è anche vero che forse costa un po' troppo poco... (non per noi italiani). adesso aspettiamo l'ipo di aramco. tra l'altro con oil a questi livelli di inflazione in europa non se ne vedrà nemmeno l'ombra, addio tapering, continuano i tassi a 0, probabile che fed non possa neanche fare un altro rialzo. difficile trovare direzionalità. Sungroove ha reagito a questo 1
PSY [Partecipante] 259 Inviato 27 Giugno 2017 Inviato 27 Giugno 2017 "Posso dire che non ci sarà mai più un'altra crisi finanziaria?Spero che non accadrà finché saremo in vita e non credo che ciò avverrà", ha detto Yellen parlando a un evento a Londra AHAHAH...
leavingmyheart [Partecipante] 10222 Inviato 29 Giugno 2017 Inviato 29 Giugno 2017 Il 21.06.2017 alle 16:02 , robinbreak ha scritto: 21 Giugno 2017 (primo giorno d'estate!) Ad oggi di base, la mia suddivisione patrimoniale e' cosi' composta 10,7% cash 7,5% bond 30,8% stock 23,1% metalli 27,9% real estate Consapevole di essere sovraesposto negli stock, l'intenzione e' di liquidare, ma quanto? A vedere le prospettive delle banche centrali (FED, ECB, BoE, BoJ, PBoC), globalmente il QE sembra essere arrivato alla linea di arrivo. La FED ha alzato i tassi e non reinvestira' i bond a balance sheet, lasciandoli maturare a scadenza. ECB ha i rubinetti ancora aperti, ma sembra che a fine 2017 potrebbero chiudersi. BoJ sta andando a manetta e non sembra aver intenzione di fermarsi, ma da sola non puo' contribuire piu' di tanto. PBoC e' un punto interrogativo perche' nessuno sa cosa stia facendo esattamente, ma a mercato sembra che ci sia un tightening sullo yuan. Se a fine 2017 i rubinetti si chiudono, dove si va? Si scende? E cosa scende? E come posizionarsi? D'istinto potrei mettermi brutalmente su 50% cash e 50% metalli, o comunque avere posizioni marginali (sotto il 5%), su bond/stock/real estate. Se l'intenzione e' quella di alzare i tassi, ad oggi non conviene comprare bond, ma piuttosto rimanere liquidi per poi approfittare di eventuali occasioni in autunno/inverno. A guardare il panorama globale, le uniche cose che sembrano in ipervenduto sono alcune commodity (oil, iron ore, in parte silver & platinum), per questo pensavo di posizionarmi su GOLD (ETF e mining stocks) che bene o male assorbe in parte l'inflazione sulle commodity ed in parte i distress monetari che potrebbero iniziare a QE finiti. Ovviamente questa strategia (a mio parere alquanto difensiva) non ha nessuna garanzia di portare un ritorno positivo, ma almeno ripararsi da possibili grandi perdite. Parte della strategia potrebbe essere speculativa su stock in alcuni settori in ipervenduto (oil?), ma forse di poco spessore in % del portafoglio. Any comments? puoi optare per i certificati, una via di mezzo tra un'obbligazione e un'azione.
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