Kickman [Partecipante] 163 Inviato 22 Giugno 2017 Inviato 22 Giugno 2017 Titolo abbastanza esplicativo di per sè. Situazione in cui ti ritrovi, a 18 anni, ad essere bisognoso, a cercare l'approvazione altrui, non avere autostima, amici falsi. Un'infanzia e adolescenza quasi in solitudine ed emarginazione. Poi scopri il forum, leggi i primi libri, ti costruisci un'autostima, una nuova vita, un personaggio, interiorizzi tutte queste cose e ad un tratto, dopo due anni, non porti più una maschera, la maschera te la sei cucita in faccia e sei un'altra persona. Sei sicuro di te stesso, sempre a testa alta, fiero del tuo cambiamento, vedi tutto con una luce positiva, anche le cose peggiori che ti capitino. Ma ahimè vivi delle situazioni in cui ti sembra di non essere affatto cambiato, di essere in fondo ancora il timido, insicuro e introverso ragazzo che eri al liceo, lo sfigato, e non ci stai dentro, non sei più tu. In poche settimane. Commentavo proprio ieri un post dicendo che alti e bassi sono necessari per equilibrare la vita. Ma un basso così rasenta la depressione ragazzi, e ci ho messo anima e corpo in questo percorso di miglioramento, non voglio buttare tutto all'aria. Magari nei prossimi post sarò più specifico su cosa è accaduto. A voi succede mai una cosa del genere? Come reagite? SimoneM e Danny 92 ha reagito a questo 2
TheProcess [Lurker] 11 Inviato 22 Giugno 2017 Inviato 22 Giugno 2017 (modificato) Se sei così vicino a quell'imbuto pensala come una via d'uscita: cosa non ti va più bene della tua vita? Te stesso? Gli altri intorno a te? Cambia, ma un cambiamento che viene dall'interno: concentrati su chi sei e su cosa ti piace veramente fare, l'importante è che tu stia bene con te stesso prima di tutto. Ti accorgi di essere fragile in alcune situazioni? Non ti sta bene così? Tutti prima o poi affrontiamo situazioni difficili, pochi le prendono di petto perchè è facile vedere il mondo crollarti addosso, però se le affronti ne esce una versione migliorata di te. Ti parlo per esperienza personale, anche io ho avuto problemi di depressione, ma l'unica cosa che puoi fare in quella situazione è non lasciarti andare, coltiva le tue passioni e pensa soprattutto a te stesso anche al costo di risultare egoista: se stai bene tu anche chi ti vuole bene sarà felice. Modificato 22 Giugno 2017 da TheProcess
Wyatt99 [Partecipante] 5033 Inviato 22 Giugno 2017 Inviato 22 Giugno 2017 Se puoi, dì quali sono le tue situazioni con le debolezze! Potremmo darti una mano e tappezzare queste falle!
Kickman [Partecipante] 163 Inviato 22 Giugno 2017 Autore Inviato 22 Giugno 2017 8 minuti fa, TheProcess ha scritto: Se sei così vicino a quell'imbuto pensala come una via d'uscita: cosa non ti va più bene della tua vita? Te stesso? Gli altri intorno a te? Cambia, ma un cambiamento che viene dall'interno: concentrati su chi sei e su cosa ti piace veramente fare, l'importante è che tu stia bene con te stesso prima di tutto. Ti accorgi di essere fragile in alcune situazioni? Non ti sta bene così? Tutti prima o poi affrontiamo situazioni difficili, pochi le prendono di petto perchè è facile vedere il mondo crollarti addosso, però se le affronti ne esce una versione migliorata di te. Ti parlo per esperienza personale, anche io ho avuto problemi di depressione, ma l'unica cosa che puoi fare in quella situazione è non lasciarti andare, coltiva le tue passioni e pensa soprattutto a te stesso anche al costo di risultare egoista: se stai bene tu anche chi ti vuole bene sarà felice. Di sicuro ciò che non va sono io. Durante l'adolescenza sono sempre stato portato a dare la colpa agli altri per come ero, secondo me loro avevano il potere di far andare bene le cose e non io. Se c'è qualcosa che ho imparato da questo percorso è l'esatto contrario, io ho il potere e la responsabilità di cambiare le cose. Non è tanto una questione di essere fragile, la fragilità arriva nel momento in cui sono solo, nella mia cameretta, a pensare, pensare e pensare. 18 minuti fa, Wyatt99 ha scritto: Se puoi, dì quali sono le tue situazioni con le debolezze! Potremmo darti una mano e tappezzare queste falle! Partiamo dal fatto che (dovrebbero ancora esserci in giro i post su IS) due anni fa nelle compagnie ero una completa MUMMIA: non parlavo con nessuno se non interpellato, le ragazze del gruppo non mi si cacavano, uscivo con loro perchè due o tre erano amici miei. E così la compagnia prima. Stufo e frustrato (ripeto, davo la colpa a loro e non a me stesso) lascio la compagnia, sto solo qualche mese e me ne trovo un'altra in cui mi trovo un po' meglio. In quel periodo inizia l'università, inizio a leggere il forum e libri consigliati come "le vostre zone erronee" e "no more mr Nice guy", poi pian piano anche i libri di Franco. L'autostima comincia a salire, la mia attività nei gruppi pure, inizio ad essere anche un punto di riferimento per alcuni. Le ragazze iniziano a cagarmi. Ho anche un paio di cotte in questo periodo. Con una finisce in merda (va beh ero in vacanza e il percorso era ancora iniziato, brutta botta ma nulla di che), con l'altra me la gioco bene all'inizio ma poi al momento di arrivare al dunque interrompiamo il rapporto. In questi mesi la mia capacità di socializzare sale. Lo scorso autunno addirittura una ci prova (ma finisce in merda anche questa, https://www.italianseduction.club/forum/t-59852-amica-fa-la-gatta-morta/#comment-1697611) Ma ad oggi (sono cominciato gradualmente ad uscire con altra gente, più "spigliata") ci sono volte che sono ancora il ragazzo di prima: nel gruppo sto zitto, ascolto, annuisco, mi sembra di essere uno sfigato (nel gruppo c'è un altro elemento così, e prima di ritornare in questa fase io avevo una pessima opinione di lui). Mi paragono agli altri in continuazione, e mentre il mio inner game lavora autonomamente per scacciare queste paranoie, la realtà mi si sbatte in faccia di continuo, e malgrado mi voglia illudere mi rendo conto di essere diverso, la stessa persona di prima. Impacciato, insicuro, che vuole la validazione altrui. Anche con le ragazze sto avendo brutte ricadute. Vedo una ragazza, mentre il mio inner game dice "può benissimo essere tua" un'altra parte dice "scordatela". Pochi giorni fa incontro, per caso, la mia one-itis di questo inverno. Ero solito percularla, prenderla in giro con la massima disinvoltura, essere naturale con lei. Invece mi son sentito lo sfigato brufoloso gobbo con gli occhiali, impacciato e con le mani sudate (sono alto, muscoloso e belloccio a detta di alcune). Mi abbraccia e sono impacciatissimo, arrossisco, il tempo di realizzare e mi sale il fiatone dall'emozione. Io la stringo fortissimo e la alzo quasi, ma ho a malapena il coraggio di guardarla in faccia. In poche parole non sono più io, non sono più me stesso perchè non so chi sono. Prima ero una persona, poi un'altra, poi un'altra ancora. Proprio in questi giorni stavo leggendo Psicocibernetica, scritto da un chirurgo estetico che notava come alcune persone, migliorato il proprio aspetto, cambiavano atteggiamento, mentre altre, pur essendo diventate di bell'aspetto, si comportavano esattamente come prima. Dell'aspetto fisico non ho di che preoccuparmi, è il carattere che sta venendo meno, la mia personalità. E io sono convinto di non essere nato per questo, so di essere destinato a cose ben migliori di guardare gli altri divertirsi e scopare mentre io sto a guardare. Le carte le ho tutte, solo che le gioco male.
TheProcess [Lurker] 11 Inviato 22 Giugno 2017 Inviato 22 Giugno 2017 Occupa la tua vita: se stai da solo senza fare niente la mente finisce da sola a pensare ad altre cose se sei in una situazione felice. Dedicati al tuo miglioramento: leggi, guarda dei film, l'importante è che ti rilassi e ti svaghi Kickman ha reagito a questo 1
Kain [Partecipante] 1305 Inviato 22 Giugno 2017 Inviato 22 Giugno 2017 E' lodevole che tu voglia cambiare...ma i cambiamenti non capitano dal giorno alla notte. E per certe cose, 2 anni non sono niente. Devi, secondo me, cambiare proprio la tua concezione di miglioramento. Non è uno stato. E' un percorso. Come la tanto agognata "felicità". Costruisci un "modello" PER TE positivo, e vi tendi continuamente. Modifichi il tuo modo di agire e reagire sulla base di quello. Azioni ripetute nel tempo vengono interiorizzate e diventano naturali. Come naturali percepisci le tue attuali. Ma sono anch'esse frutto di azione ripetuta. E' un percorso. Va con calma e goditi il viaggio. In bocca al lupo. Winstonblu e Kickman ha reagito a questo 2
007 [Élite] 487 Inviato 22 Giugno 2017 Inviato 22 Giugno 2017 Hai fatto già un passo importante ovvero COMPRENDERE che la situazione dipende solo da te. Non ho letto tutto ma a me pare tu non dia colpa alla vita, alla crisi, alle persone e bla bla bla bla. Questo è un punto di partenza fondamentale, lo hai fatto. Ora, cambiare il modo di pensare, di intendere la vita, di guardare la vita, non avviene in poco tempo. Non puoi stasera uscire e avere il carisma di Fiorello e catturare l'interesse delle persone, come non puoi uscire stasera ed essere James Bond conquistando ogni ragazza. Queste sono cose che avvengono con un duro ed insistente lavoro, fatto di tanti bassi, perchè il miglioramento palese iniziale è subito visibile e questo ti rende contento ovviamente ma è un miglioramento solamente iniziale, primitivo, il più facile da fare. Questo forse ti ha illuso, ma il percorso è lungo davvero, è pieno di ostacoli da superare. Non abbatterti, studia, continua cosi, devi convincerti che NIENTE ARRIVA TUTTO E SUBITO. Questo è il principale errore delle persone. Kickman ha reagito a questo 1
Kickman [Partecipante] 163 Inviato 22 Giugno 2017 Autore Inviato 22 Giugno 2017 1 ora fa, TheProcess ha scritto: Occupa la tua vita: se stai da solo senza fare niente la mente finisce da sola a pensare ad altre cose se sei in una situazione felice. Dedicati al tuo miglioramento: leggi, guarda dei film, l'importante è che ti rilassi e ti svaghi Sono uno studente, in questo periodo sto studiando a casa perchè in università ci si cuoce. I miei due amici dell'uni (per quanto gli voglia bene) sono due sfigati pazzeschi, mai un minimo di iniziativa, continuo a proporgli di studiare insieme, mangiarci una pizza e fare maratone di studio ma ognuno si fa i cazzi suoi. Sto uscendo molto spesso, quasi tutte le sere, ma ultimamente la voglia vien meno, e quando son fuori vorrei ritornare a casa. Ascolto gli altri e non trovo nulla di interessante. 1 ora fa, Kain ha scritto: Devi, secondo me, cambiare proprio la tua concezione di miglioramento. Non è uno stato. E' un percorso. Come la tanto agognata "felicità". Costruisci un "modello" PER TE positivo, e vi tendi continuamente. Modifichi il tuo modo di agire e reagire sulla base di quello. Azioni ripetute nel tempo vengono interiorizzate e diventano naturali. Come naturali percepisci le tue attuali. Ma sono anch'esse frutto di azione ripetuta. Su questo siam d'accordo, ma com'è che si migliora? Ci si riferisce ad un modello, ad un tipo di persona che vogliamo diventare, e proviamo ad imitarlo? A me personalmente ispira un comportamento alla Tom Hardy in Lawless o Warrior, o addirittura nei panni di Bane, serio, composto, imperturbabile, a tratti carismatico. Mi ritrovo in ciò che fa perchè purtroppo (o per fortuna) ho anche io una grossa vena di violenza e cattiveria, che sfogavo nella kickboxing quando avevo soldi in esubero. Ma lui è lui (tralasciando che è un attore), io sono io, non posso scimmiottare il suo comportamento, perchè in situazioni in cui si ride e si scherza sarei incoerente con me stesso. E l'incoerenza porta alla doppia personalità, un mese fa ero un leone e oggi sono un gattino, nel giro di pochi giorni. Un kickboxer che fuori dal ring si fa mettere i piedi in testa, ironico. 49 minuti fa, 007 ha scritto: Hai fatto già un passo importante ovvero COMPRENDERE che la situazione dipende solo da te. Non ho letto tutto ma a me pare tu non dia colpa alla vita, alla crisi, alle persone e bla bla bla bla. Questo è un punto di partenza fondamentale, lo hai fatto. Sicuramente, una delle cose più affascinanti che ho imparato sul miglioramento personale è che hai tutto nelle tue mani, smetti di dare la colpa agli altri per come ti trattano. Ti arrabbi con te stesso per come reagisci 49 minuti fa, 007 ha scritto: Ora, cambiare il modo di pensare, di intendere la vita, di guardare la vita, non avviene in poco tempo. Non puoi stasera uscire e avere il carisma di Fiorello e catturare l'interesse delle persone, come non puoi uscire stasera ed essere James Bond conquistando ogni ragazza. Queste sono cose che avvengono con un duro ed insistente lavoro, fatto di tanti bassi, perchè il miglioramento palese iniziale è subito visibile e questo ti rende contento ovviamente ma è un miglioramento solamente iniziale, primitivo, il più facile da fare. Questo forse ti ha illuso, ma il percorso è lungo davvero, è pieno di ostacoli da superare. Non abbatterti, studia, continua cosi, devi convincerti che NIENTE ARRIVA TUTTO E SUBITO. Questo è il principale errore delle persone. Può essere che mi fossi illuso, sicuramente. Però penso anche che ciò che c'era da leggere lo abbia letto. La cosa intelligente sarebbe rileggere tutto da capo, passo passo, e vedere cosa ho applicato e cosa no. Ripeto non parlo di ragazze, parlo di personalità. Diventare come voglio essere ma soprattutto CAPIRE come voglio essere, perchè non l'ho ancora capito. Danny 92 ha reagito a questo 1
Waitforit [Élite] 611 Inviato 22 Giugno 2017 Inviato 22 Giugno 2017 (modificato) Kickman, capisco bene di che cosa stai parlando. Conosco la sensazione di essere come invisibile agli occhi delle persone per le quali nutri - se non stima e rispetto - almeno curiosità di conoscerle, di scorgere che cosa si cela sotto la loro maschera. Ricordo il bisogno di essere riconosciuto, di essere guardato con occhi limpidi, sgranati di sorpresa, coronati da un sorriso... quel tipo di sguardo che sembra dire "Ti vedo. Sei importante. Esisti, per me". E soprattuto se nel pieno dell'adolescenza quello sguardo ci è stato negato... diventa imporantissimo. Quindi, mi riconosco molto nel tuo entusiasmo di quando hai scoperto questa comunità: aveva il sapore della rivalsa, il luccichìo aureo della possibilità di cambiare la tua identità di sfigato, timido ed introverso, e costruirtene una nuova, più ecologica, più funzionale ai tuoi scopi. E' il paradosso del game di Mystery e co., una recita per simulare atteggiamenti e valori che non si hanno. Efficace per breve tempo su ubriache e complessate con bassa autostima, ed è chiaro perché, dopo la chiusura, si cancella il numero e si scappa dalla finestra: è davvero un casino rimanere "nel personaggio" così a lungo. Può darsi che non sia il tuo caso, anzi, sicuramente non lo è, visto che hai scritto di aver interiorizzato certi concetti, di aver forgiato - a poco a poco - un inner game adamantino. Ma se... nel costruite questa tua personalità, nel creare l'immagine di un Kickman-seduttore e sicuro di sé... tu avessi ripudiato e guardato con disprezzo al Kickman-sfigato che eri? Se questo Kickman-sfigato fosse cresciuto, piano piano, sotto la tua pelle... mentre ostentavi sicurezza e conducevi uno stile di vita perfettamente in linea con il tuo personaggio... non credi che sarebbe arrivato, prima o poi, ad un punto di rottura? Che sarebbe riemerso con gli interessi? La tua identità da seduttore... non sei tu. E' sicuramente una parte di te, ma non sei tu. Tu sei l'insieme di tutte le tue esperienze, delle tue emozioni, delle tue storie. E' normale che alcune sere tu ti senta scatenato, pronto a conquistare il mondo... e che altre tu abbia solo voglia di rilassarti, di non parlare. E' il bisogno di parlare, di essere al centro dell'attenzione il vero problema: accetta che, a volte, non hai voglia o non sei in grado di farlo e che non per questo perdi il lavoro su te stesso che hai condotto in questi ultimi due anni. Non sempre sei brillante, e va bene. E' un problema solo se tu non lo accetti... se non accetti te stesso. Quel povero, piccolo Kickman-sfigato... non merita di essere guardato con tanto disprezzo. Non merita di essere chiuso in cantina. Stava solo cercando di proteggerti... dall'imbarazzo, dal rifiuto sociale, dalla sofferenza. Ed ora... sta solo cercando lo stesso, identico sguardo che cercavi tu... uno sguardo che sussurri "Io ti accetto. Esisti, per me". Lascialo entrare. Nel topic "Le Buone Intenzioni", Aivia - commentando il film "Babadook" - ha spiegato ciò che intendo dire molto meglio di me. Modificato 22 Giugno 2017 da Waitforit Kickman ha reagito a questo 1
Kickman [Partecipante] 163 Inviato 22 Giugno 2017 Autore Inviato 22 Giugno 2017 40 minuti fa, Waitforit ha scritto: Kickman, capisco bene di che cosa stai parlando. Conosco la sensazione di essere come invisibile agli occhi delle persone per le quali nutri - se non stima e rispetto - almeno curiosità di conoscerle, di scorgere che cosa si cela sotto la loro maschera. Ricordo il bisogno di essere riconosciuto, di essere guardato con occhi limpidi, sgranati di sorpresa, coronati da un sorriso... quel tipo di sguardo che sembra dire "Ti vedo. Sei importante. Esisti, per me". E soprattuto se nel pieno dell'adolescenza quello sguardo ci è stato negato... diventa imporantissimo. Quindi, mi riconosco molto nel tuo entusiasmo di quando hai scoperto questa comunità: aveva il sapore della rivalsa, il luccichìo aureo della possibilità di cambiare la tua identità di sfigato, timido ed introverso, e costruirtene una nuova, più ecologica, più funzionale ai tuoi scopi. Esatto, si tratta di questo ma non solo. Lo faccio sia per me stesso che per gli altri. Mettiamo il caso, di punto in bianco, che ora tutti nel gruppo inizino a cagarmi, sto sempre a parlare. Non cambierebbe nulla, non è di quello che ho bisogno, devo cambiare per me stesso, vedermi diversamente. 40 minuti fa, Waitforit ha scritto: E' il paradosso del game di Mystery e co., una recita per simulare atteggiamenti e valori che non si hanno. Efficace per breve tempo su ubriache e complessate con bassa autostima, ed è chiaro perché, dopo la chiusura, si cancella il numero e si scappa dalla finestra: è davvero un casino rimanere "nel personaggio" così a lungo. Può darsi che non sia il tuo caso, anzi, sicuramente non lo è, visto che hai scritto di aver interiorizzato certi concetti, di aver forgiato - a poco a poco - un inner game adamantino. Guarda per ora il percorso si è sviluppato principalmente sulle relazioni sociali, con le pulzelle ho risolto poco e niente perchè mi sono anche applicato poco, pensavo fosse più importante concentrarsi su autostima e naturalezza prima di andare a complicarmi la vita. 40 minuti fa, Waitforit ha scritto: Ma se... nel costruite questa tua personalità, nel creare l'immagine di un Kickman-seduttore e sicuro di sé... tu avessi ripudiato e guardato con disprezzo al Kickman-sfigato che eri? Se questo Kickman-sfigato fosse cresciuto, piano piano, sotto la tua pelle... mentre ostentavi sicurezza e conducevi uno stile di vita perfettamente in linea con il tuo personaggio... non credi che sarebbe arrivato, prima o poi, ad un punto di rottura? Che sarebbe riemerso con gli interessi? La tua identità da seduttore... non sei tu. E' sicuramente una parte di te, ma non sei tu. Tu sei l'insieme di tutte le tue esperienze, delle tue emozioni, delle tue storie. Quel povero, piccolo Kickman-sfigato... non merita di essere guardato con tanto disprezzo. Non merita di essere chiuso in cantina. Stava solo cercando di proteggerti... dall'imbarazzo, dal rifiuto sociale, dalla sofferenza. Ed ora... sta solo cercando lo stesso, identico sguardo che cercavi tu... uno sguardo che sussurri "Io ti accetto. Esisti, per me". Lascialo entrare. A questo non avevo pensato. Ma finchè il kickman sfigato rimarrà lì non potrò essere una persona migliore, la persona che voglio essere, i vecchi ricordi e la vecchia personalità tapperanno le ali al nuovo kickman. Non voglio ripartire da zero, le brutte esperienze mi han permesso di cercare il miglioramento, voglio eliminare i vecchi riflessi. Non disprezzo il me stesso che ero, mi dico solo che se certe cose le avessi imparate prima avrei avuto un'adolescenza più facile. Non è colpa mia se ho ricevuto una certa educazione, se sono stato educato a stare buono e zitto, se mio padre non mi ha dato un vero esempio di cosa sia un uomo vero. 57 minuti fa, Waitforit ha scritto: E' normale che alcune sere tu ti senta scatenato, pronto a conquistare il mondo... e che altre tu abbia solo voglia di rilassarti, di non parlare. E' il bisogno di parlare, di essere al centro dell'attenzione il vero problema: accetta che, a volte, non hai voglia o non sei in grado di farlo e che non per questo perdi il lavoro su te stesso che hai condotto in questi ultimi due anni. Non sempre sei brillante, e va bene. E' un problema solo se tu non lo accetti... se non accetti te stesso. Questo sì, ma nell'ultimo periodo (specie da quando ho abbandonato il ring) è sempre così, e questo non è passato inosservato ad un mio stretto amico, (che ora mi coccola quasi ahahah). Sono io che non accetto questa cosa, non voglio essere così, mi sento morto, mi annoio. 40 minuti fa, Waitforit ha scritto: Nel topic "Le Buone Intenzioni", Aivia - commentando il film "Babadook" - ha spiegato ciò che intendo dire molto meglio di me. Avevo già visto questo video, interessante la parte in cui parla (se non ho sbagliato video) della cera, del chiodo e dell'elastico. Ma intenderebbe dire che non posso, contemporaneamente, laurearmi, allenarmi e fare miglioramento personale?
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