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Libri sulla comunicazione, consigli?


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Practicing
Inviato
21 ore fa, Nero256 ha scritto:

Secondo voi da quale conviene iniziare?

Secondo me nulla comunica in un colpo solo alla parte razionale e a quella emotiva/istintiva meglio di un buon livello di LMS: 

 

Percival
Inviato (modificato)

Credo che @^'V'^ , a cui faccio i complimenti per il post, abbia colto il succo della questione.

Non esiste una modalità di comunicazione "universale".

Per veicolare efficacemente lo stesso concetto sono opportuni stili comunicativi diversi adattati al soggetto e alla situazione.

Citando Bruce Lee: "Be like water."

 

Se utillizzassi coi miei amici maschi il modo di comunicare che utilizzo con le ragazze, probabilmente penserebbero che sia ubriaco, o un coglione.

Se adottassi con le ragazze che mi piacciono il modo di comunicare logico, semplice, e lineare che è tanto efficace nelle interazioni coi maschi, sarei rapidamente etichettato come NOIOSO e PESANTE.

E' una banale questione di diversa architettura cerebrale.

Qualche anno fa, ancora totalmente inesperto del magico mondo della seduzione, passavo le ore a parlare, o peggio ancora a chattare indefinitamente con le ragazze.

Indefinitamente. Senza uno scopo. Questo è il punto.

Per loro è una cosa normalissima, necessaria al benessere psicofisico e soprattutto appagante.

Per me era un disastro.

 

In primis perchè in breve tempo mi ritrovavo con dei mal di testa assurdi, invischiato in discorsi privi di logica senza sapere come cazzo la conversazione fosse giunta a tali lidi.

In seconda istanza perchè non ottenevo quello che volevo: la sacra vagina.

Ma come? Cazzo.
Dovevano darmela. Possibile? Ci passavo le ore.

Perchè non funzionava?

Perchè comunicavo in un modo che è proprio delle interazioni tra ragazze. Fondamentalmente, comunicavo come una ragazza.

Parimenti, comunicare ad una ragazza con il modo che è tipico delle interazioni tra uomini è altrettanto -se non più- fallimentare.

La modalità naturale di comunicazione tra uomo e donna è naturalmente diversa da entrambe. Una cosa a sè stante.

 

E allora, come diavolo si fa a comunicare efficacemente con una ragazza? *

Appoggio pienamente l'idea espressa da Aivia: Ogni volta che desidero imparare qualcosa, osservo e prendo a modello coloro che hanno e possono dimostrare di avere i risultati che vorrei io.

Voglio diventare ricco?

Di certo non do retta a qualcuno che arriva a fine mese con l'acqua alla gola e il cui Net worth è pari a una scatola di cartone, un cane spelacchiato e un ammasso di vestiti sporchi.

Voglio imparare a vestire con stile?

Di certo non prendo a modello Malgioglio.

Voglio imparare come comunicare efficacemente in pubblico?

Senza dubbio non prendo a modello un leone da tastiera, o un timidone impacciato.

Chiariamo. Prendere a modello non significa necessariamente ricopiare. In una prima fase, quella sperimentale, può essere utile un bel copia e incolla, quantomeno per valutare l'efficacia relativa della cosa. Poi, inevitabilmente, è necessaria una rielaborazione personale. Aggiungere quel tocco unico e personale che renda il tutto genuino, un'abilità appresa, fatta tua e adattata alla tua persona.

La fase di modeling porta ad una crescita vera solo se seguita da una fase di rielaborazione e comprensione delle dinamiche profonde che stanno dietro le quinte.

 

Non esiste un modo di comunicare efficacemente adattabile a tutte le situazioni.

Scegli (e identifica) un campo della comunicazione, cerca IL MIGLIORE - o uno dei migliori - e prendi spunto da lui.

Restando qua sul forum, puoi trovare numerosi utenti che hanno uno stile comunicativo decisamente accattivante e in grado di solleticare insolentemente le sinapsi della corteccia cerebrale femminile. Prendi spunto. Osserva, cerca, prendi a modello e sperimenta.

* Come si fa?

Nulla potrà renderti esperto quanto l'osservazione dei migliori e la pratica sperimentale. In linea generale, se dovessi dare una definizione brevissima: Abbandona la logica, segui il flusso delle sue emozioni, domalo e guidalo verso il tuo obiettivo.

 

 

 

 

Modificato da Percival
Nero256
Inviato (modificato)

Che dire... Il contributo di ognuno di voi è stato utile!

Il mio obiettivo principale è riuscire a trasmettere meglio i valori per evitare di essere percepito come anonimo. Sono un tipo solitamente introverso e sensibile, credo. Non riesco a trarre piacere dalla maggior parte delle conversazioni, non abbastanza da approfondire. Penso troppo. Non sono capace di guidare la conversazione in direzioni più floride. Spesso penso diversamente dagli altri, ho punti di vista e idee differenti. Mi da fastidio quando qualcuno ha chiaramente torto e non lo capisce. Di solito si finisce a litigare. Sono tutti difetti che rispetto al passato ho limato molto, ma che quando non ho voglia/energie lascio riemergere oppure li sopprimo nel silenzio e nell'indifferenza. 

Ho letto che gli introversi "consumano energia" quando interagiscono con gli altri e che hanno bisogno di momenti di relax e isolamento ogni tanto.

Tutto questo non vale, oppure vale di meno, quando mi trovo in situazioni a mio agio e/o con persone che hanno buon senso. Perciò "credo" di essere introverso, potrei anche essere un estroverso che non ha mai avuto occasione di esprimersi per quel poco che ne so.

Dunque vorrei poter esprimere una disapprovazione giusta, non polemica, un affetto giusto e non frocio, un coinvolgimento naturale, non forzato, e via dicendo. 

Quello che ho capito appena arrivato su is è che per questi risultati servono tutta una serie di fattori collegati tra loro, di cui il frame è forse il più importante.

Da questa discussione ho capito che a seconda dello scopo prefissato si deve guardare chi lo ha raggiunto e imparare dal suo percorso / direttamente da lui. E che i fatti valgono più delle parole. Che poi sono cose che si sanno, ma fa bene ricordare. 

Mi vengono in mente certe attività di team building. O le indicazioni che ci venivano date per prepararci a fare gli animatori. Facendomi consigliare quei libri mi aspettavo forse di trovare qualcosa di simile. Un "se parli in questo modo trasmetti questo". Gli esempi svolti/le indicazioni prima degli esercizi.

Modificato da Nero256
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^'V'^
Inviato
43 minuti fa, Nero256 ha scritto:

Che dire... Il contributo di ognuno di voi è stato utile!

Il mio obiettivo principale è riuscire a trasmettere meglio i valori per evitare di essere percepito come anonimo. Sono un tipo solitamente introverso e sensibile, credo. Non riesco a trarre piacere dalla maggior parte delle conversazioni, non abbastanza da approfondire. Penso troppo. Non sono capace di guidare la conversazione in direzioni più floride. Spesso penso diversamente dagli altri, ho punti di vista e idee differenti. Mi da fastidio quando qualcuno ha chiaramente torto e non lo capisce. Di solito si finisce a litigare. Sono tutti difetti che rispetto al passato ho limato molto, ma che quando non ho voglia/energie lascio riemergere oppure li sopprimo nel silenzio e nell'indifferenza. 

Ho letto che gli introversi "consumano energia" quando interagiscono con gli altri e che hanno bisogno di momenti di relax e isolamento ogni tanto.

Tutto questo non vale, oppure vale di meno, quando mi trovo in situazioni a mio agio e/o con persone che hanno buon senso. Perciò "credo" di essere introverso, potrei anche essere un estroverso che non ha mai avuto occasione di esprimersi per quel poco che ne so.

Dunque vorrei poter esprimere una disapprovazione giusta, non polemica, un affetto giusto e non frocio, un coinvolgimento naturale, non forzato, e via dicendo. 

Quello che ho capito appena arrivato su is è che per questi risultati servono tutta una serie di fattori collegati tra loro, di cui il frame è forse il più importante.

Da questa discussione ho capito che a seconda dello scopo prefissato si deve guardare chi lo ha raggiunto e imparare dal suo percorso / direttamente da lui. E che i fatti valgono più delle parole. Che poi sono cose che si sanno, ma fa bene ricordare. 

Mi vengono in mente certe attività di team building. O le indicazioni che ci venivano date per prepararci a fare gli animatori. Facendomi consigliare quei libri mi aspettavo forse di trovare qualcosa di simile. Un "se parli in questo modo trasmetti questo". Gli esempi svolti/le indicazioni prima degli esercizi.

Riguardo al tuo obiettivo principale, se ci fosse un luogo o un libro in cui è sviluppato meglio (o nello stesso modo) che in Hurricane 2, te lo consiglierei. 

Mi trovo costretto a consigliarti un mio prodotto, in pieno conflitto di interessi, perché lì ci sono sintetizzate in un'ora e mezza le conclusioni e le  esperienze reali di due persone, di cui una sono io, che i libri che hai citato li hanno letti e studiati negli anni, applicati, e se ne sono liberati. 

Rifarti fare 40 anni (20 e 20) di esperienze consigliandoti un libro fra quelli, sarebbe doverti fare reinventare la ruota. 

 

Riguardo alla comunicazione per introversi, ci sto lavorando con un prodotto di prossima uscita nel modulo 3, perché fondamentalmente la community della seduzione è un covo di introversi che ha creduto per 20 anni che modellare il comportamento di estroversi fosse la chiave per rimorchiare. 

E non è così. 

  • Mi piace! 4
Apollodoro
Inviato

Io ero di una grande introversione, oggi sono io quello che fa ridere gli altri.

Ho letto che si può diventare ambiversi e credo proprio di averlo fatto (sia introversi che estroversi) non mi riconosco più neanche da solo.

6 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Ho letto che gli introversi "consumano energia" quando interagiscono con gli altri e che hanno bisogno di momenti di relax e isolamento ogni tanto.

E' vero. Mi succede ancora ma non come prima, ho quasi bisogno del contrario ma questo è dovuto all'ambiente che è divenuto scarsissimamente stimolante.
Non riesco a capire bene cosa mi abbia fatto cambiare, forse la semplicemente il volerlo fare a tutti i costi.

E' iniziato da quando andai ad imparare a fare l'attore di teatro. Ma ho l'impressione che l'introversione sia quasi scomparsa capendo le dinamiche delle relazioni tra uomo e donna... e quindi la seduzione in qualche modo. Ero di una timidezza impressionante da "ragazzo". Adesso fermo le ragazze per strada. 

Ecco forse dovrei vedere anch'io quel video che suggerisce Aivia. 

Di libri sugli introversi ce ne sono due fondamentali: "Timido, docile e ardente" e "Quiet". Descrivono com'è e cos'è un introverso. 

Apollodoro
Inviato

Il libro si chiama così, e descrive perfettamente l'introversione. E' un vero e proprio saggio. 

^'V'^
Inviato

@Apollodoro

Non conosco quel libro e cosa descriva. 

Ma tu nel tuo post hai parlato di timidezza e anche di "introversione quasi scomparsa", non di introversione. 

Hai parlato di ansia sociale e timidezza.

Non te ne faccio una colpa, dato che nei corsi e nei libri va quasi di moda confondere ansia sociale ed introversione, ancora di più nei corsi sulla seduzione, che di base sono derivati rimescolati di modellamento di estroversi. 

Apollodoro
Inviato

No non volevo confondere introversione con ansia sociale. È che molti introversi appaiono o si sentono timidi anche se fondamentalmente non lo sono. Il libro parla dell'introversione e delle sue eventuali complicanze (introversione oppositiva). 

  • Mi piace! 1
Inviato

Com'è 'sta differenza tra ansia e introversione?

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