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Kagan

Ricco a 40 anni

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^'V'^
Il 3/9/2019 alle 08:16 , Gamebred ha scritto:

@^'V'^ potresti approfondire un passaggio? Credevo che il matrimonio (e quindi la "monogamia") fossero arrivati fondamentalmente con l'agricoltura e il bisogno di legarsi all'altra famiglia e avere braccia per i campi... Nell'impero romano esisteva la poligamia prima del cristianesimo? 

 

Gli studi sui cromosomi Y mostrano che con il neolitico e con l'agricoltura si è passati da 3-4 donne per uomo, ad un'impennata che ha toccato sedici donne fecondate per uomo. 

Spoiler

 

Questo, si intuisce fu dovuto alla possibilità di accumulare granaglie e suddividersi in caste. 

Puoi fare un semplice esperimento per capire il concetto se vai a milano in piazza duomo dove è pieno di piccioni che mendicano mais. 

Se tu hai due granelli di mais arriva qualche piccione questuante. 

Se hai una mano piena di mais ne arrivano a frotte, se mostri al cielo due mani piene di mais ti fanno proprio le feste. 

Però nella piazza c'è anche altra gente che fa uguale. 

Allora tu hai una tonaca purpurea che indica un buono status, e la gente ti deve stare a dieci metri. 

E così hai una piazza di venti metri di diametro, tutta tua, in cui alzi le mani col mais e hai i sedici piccioni che vengono a te e stanno. 

Ma. 

Questo è biologia, figli biologici. 

Uno può avere una sola moglie e dieci amanti ufficiali più cinque schiave sessuali, come succedeva ai romani dopo l'imposizione della monogamia, e se fa un figlio con ognuna avrà figliato con sedici donne, in maniera completamente legittima in monogamia per come era quando la imposero, e quindici figli saranno illegittimi, non avranno diritto ad eredità. 

Parliamo di figli legittimi. 

Il legarsi all'altra famiglia non è nulla rispetto al legarsi alle altre, famiglie. 

Per questo l'impero romano si resse sulla trama di bambù, sulla rete di uomini forti che era la struttura scheletrica dell'impero stesso. 

Che non fu sconfitto dai barbari, ma implose privo di struttura scheletrica interna poco dopo l'introduzione della monogamia. "carne sola"

Introduzione che non comportava in nessun modo l'abolizione delle schiave sessuali, motivo per cui uno cercava di avere soldi, non l'abolizione di amanti e feste orgiastiche, ma solo il semplice fatto che uno fosse costretto a sposare una sola moglie legittima. 

Gli altri figli, numerosi almeno quanto le loro mamme, erano fuori dal diritto. 

Perché la precedente situazione favoriva invece la costruzione di una vera struttura scheletrica per l'impero, una struttura a clan interconnessi? 

Perché la monogamia era una caratteristica dei popoli più incivili all'epoca, e i romani erano davvero incivili all'inizio. 

Ex pastori che avevano fatto fortuna con la pirateria contro altri popoli più civili come gli etruschi. 

Presso gli ebrei la donna scioglieva il suo legame col padre e diventava una "carne sola" col marito come dice la Bibbia, al punto che se il marito moriva lei non poteva tornare dal padre ma la doveva sposare uno della famiglia del marito. 

Nel senso che doveva sposare anche lei, perché ovviamente sono poligami. 

Insomma, presso gli ebrei c'era il concetto "carne sola" per cui le mogli diventavano legate al marito. L'unica altra specie animale in cui succede questo tipo di monogamia "carne sola" imposto dalla Bibbia, è un parassita del pesce che si fonde nella copula. 

Presso i romani la donna rimaneva legata al padre. 

Il matrimonio era sì, monogamico perché erano incivili, ma non definitivo, era un prestito che il padre concedeva allo sposo perché questi avesse figli legittimi, in cambio di alleanza con questo padre. 

Quando cade l'affezione maritale, che siano sei mesi o diciotto, o anche in alcuni casi tre anni, la donna torna a mangiare col padre, per questo motivo i beni della femmina rimangono di proprietà del padre, non vengono passati al marito in cambio che se la accolli. Ma gli vengono dati in gestione fiduciaria (manu maritalis) fino a che dura l'affezione maritale. 

La monogamia romana era dunque solo un prestito della donna da parte del padre, al marito, ed era pratico perché così le femmine non costavano un mucchio di soldi per farle sposare da qualcuno che se le accollasse, infatti i beni rimanevano alla famiglia di lei e non dovevano essere dati in dote al marito. 

Ma attenzione. 

Perché questo era il solo un modo per avere figli legittimi per lo stato, perché figli legittimi non voleva dire, come in seguito, che sono autorizzati perché nati nel matrimonio.

Era l'unico modo per fare figli certi, per cui "eredes", e per questo motivo, che erano certi, erano riconosciuti come legittimi eredi. 

Certi perché quando il padre prestava in sposa la figlia a chi l'aveva chiesta, questa stava chiusa con lui fino a che non fosse stata gravida, luna di miele non significa una settimana alle maldive, significa una luna, un mese, sempre sotto scacco. 

A quel punto i figli che il marito ritiene sangue del suo sangue senza dubbio, li prende in braccio e sono cosa sua e non più del padre di sua moglie, se non sono certi, allora sono della moglie e di suo padre. 

Finito con quella donna, lo sposo aveva tutto l'interesse a legarsi ad un altro padre di un'altra donna, e poi un'altra. 

Questo senza nulla, ma nulla, togliere alla libera frequentaizone di concubine e amanti e schiave per chi se le può permettere, e prostitute, il matrimonio riguarda solo lo sfornare eredi certi. 

Quando i cristiani presero il potere pastorale, coperto dalla spada dell'impero, si trovarono da un lato la cultura di provenienza che è poligama, e dall'altro questa poligamia seriale, con una moglie per volta, pertanto non proprio monogamia, ma essendo una alla volta, così la chiamavano. 

Accettarono allora gli usi locali, la monogamia, ma la Bibbia diceva una sola carne, come il parassita del pesce che si fonde nella copula, e così la accettarono anche se aveva più senso una sana poligamia, ma la accettarono a patto che rispettasse la Bibbia, una carne sola col marito. 

Ossia... 

Se la beccava a vita come gli ebrei, lei usciva dalla famiglia del padre. E diventava del marito. 

Questo fu buono per i contadini e i più ignoranti e deboli, perché avevano praticamente vinto una badante e serva al costo del cibo per tenerla in vita, strappandola a suo padre. 

Ma spezzò la rete tra uomini forti e potenti, che non potendo più unirsi tra famiglie a rete, erano scoperti e costretti a legarsi a due a due. 

Non la vissero male, perché non potendo più cambiare mogli a volontà si trovarono molte amanti ed usarono proprio la scusa della legge per tenerle al loro posto senza che potessero ambire ad essere accolte come mogli o concubine ufficiali, non potendo pertanto avere diritti economici per i figli di cui avessero provato ad incolparli. 

Allora prima a roma l'uomo cambiava moglie di frequente, lei tornava dal padre che aveva così una donna da mantenere, la figlia, ma si era legato alla famiglia del marito ed aveva più potere, e i figli rimanevano col marito, nessuno ci perdeva troppo. 

Col nuovo stupidissimo sistema di unire il matrimonio a vita ebraico (ma con più mogli) con l'usanza di una moglie per volta, creando l'ossimoro biopsicologico di una moglie a vita, si instaurò il caos sociale, con un'infinità di figli di uomini potenti che però non avevano diritto a copertura legale, con i padri delle donne madri costretti a mantenere le figlie e i figli delle figlie... 

Anticamente i molti figli che davano all'uomo le schiave, diventavano schiavi, e i figli della moglie figli legittimi. 

Ora si era creato quel caos per cui i tanti figli delle amanti non erano proprio schiavi, ma nemmeno avevano alcun diritto e non erano de facto liberi... 

Le casate, i Clan, le famiglie che si intendevano come clan interconnessi ed erano come le multinazionali odierne, si disgregarono e gli uomini forti non poterono più legarsi tra loro con le figlie, e le donne erano alla disgrazia, insieme ai loro padri costretti a mantenerne i figli. 

Questa cosa dei padri costretti a mantenerne i figli, porterà poi al controllo ossessivo sulla sessualità extraconiugale della figlia, che devasterà ancora di più il teatro operativo. 

Fu uno dei motivi per cui roma implose, ormai priva di scheletro e struttura portante. 

Una crisi fortissima. 

E' assurdo che oggi vi sia chi chiama quel tipo di miscuglio fatto a cazzo tra una giusta poligamia ebraica e una giusta poligamia seriale con amanti e della durata dell'affetto, che comportò il peggio caos e lo sprofondamento dei diritti delle donne verso il nulla... "la famiglia tradizionale che vuole il signore". 

 

 

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Maldoner

Farò il test del DNA, magari scoprirò di avere qualche legame col mitico Gengis Khan (sicuramente non sarebbe orgoglioso di me come erede:4_joy: ).

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Bussola
14 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Non parliamo del popolo mongolo, ma di tutte le donne non mongole cui ha concesso la grazia. 

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Parlo di concedere la grazia senza alcun sarcasmo, dato che lo scopo di vita di ogni femmina è l'hypergamia maxima.

E lui non solo gliel'ha portata a casa, ma le ha anche liberate da chi valendo meno del Khan attentava al loro utero. 

L'impero mongolo fece un balzo in avanti talmente grande sotto la guida di un uomo forte, che partendo da essere quattro stronzi a cavallo in una prateria nel 1200, nel 1227 andava dal mar caspio dove oggi c'è l'iraq, all'oceano pacifico dove di là c'è il giappone. 

Però parliamo del 1200, non sono gli unici ex appartenenti ad un impero importante che oggi sono un paese ridicolo. Gli italiani dovrebbero averne un idea. 

In particolare, mentre Attila era un predone senza senso che uccideva come uno psicopatico, taglieggiava e ricattava tutto l'impero romano d'oriente, ma non ha mai gestito il proprio territorio e non gli ha dato leggi, scrittura, istruzione, nulla, il Khan diede ai mongoli la cultura, la gestione e la microgestione, una scrittura, leggi, non fu solo conquistatore, ma anche un grandissimo manager, ancora amato e omaggiato con statue e musei nei luoghi loro. 

Se usciamo dal discorso geopolitico sui mongoli, e torniamo al contributo in senso di cromosoma Y di primo livello che ha donato a tutta la zona dal mar caspio all'oceano pacifico, non ai mongoli, ma a tutte le donne più belle che ha preso con una giusta forza ai loro iniqui possessori, puoi considerare due cose. Anzi tre. No quattro. 

1) I gruppi internazionali di genetisti che hanno studiato il caso sono un pelo più consapevoli del loro mestiere rispetto a "hanno preso il dna da che?" 

2) Lui aveva uno dei cromosomi Y migliori dell'Asia al tempo

3) E lo ha unito non con chi ci stava, ma con le migliori portatrici dei cromosomi X che ha trovato, le più fighe e quindi sane, facendo balzare in avanti come fitness l'umanità di quella parte di mondo come tremila anni di monogamia forzata non avrebbero potuto fare. (anzi nelle altre specie riescono a debosciare un ceppo già in tre generazioni, se i maschi più forti intelligenti e cattivi sono costretti davvero a fecondare una sola femmina a testa invece che il 45% circa delle X circolanti come succede in natura). 

4) Per quello che ne sappiamo, può averci regalato 20000 ubriaconi ----> Anche se sono una sedicina di milioni gli odierni viventi, sua discendenza, aventi il cromosoma Y con stessa origine attribuita al Khan perché tutti (gli Y) linked nei geni/alleli e marcatori dei geni, durante i suoi anni di vita fertile e non c'era nessun altro in Asia in quegli anni che abbia scopato tutte le fighe migliori dagli uzbeki ai manchu e dato che quell'Y che si è riprodotto tantissimo proprio negli anni di vita fertile sua ed ha startato una progenie enorme, copre solo le zone asiatiche che erano sotto la sua guida... esistono anche i suoi discendenti maschi legittimi avuti dalla prima moglie, la cui successione è documentata da allora, parliamo un attimo di quelli, ossia i legittimi e non i biologici a cui torniamo. 

Ad esempio il suo primogenito Tushi ebbe 40 figli, e suo nipote Kubilai Khan fu l'uomo forte sotto il quale l'impero mongolo conobbe il massimo benessere e fulgore, espandendosi anche, il nipote ne ebbe 22, figli, ed è riportato che aggiungesse al suo Harem 30 vergini all'anno. 

Tutta la discendenza legittima è documentata, fino ad oggi, e sebbene le discendenze paterne siano a volte dubbie, il cromosoma Y se ha origine comune si vede. 

Senza ancora parlare di discendenti biologici ma solo dei discendenti legittimi e documentati, a partire dalla prima moglie. 

Sono 20'000 ubriaconi? 

Ventinove generazioni dopo sono trecentomila discendenti, ciascuno dei quali molto legato al proprio albero genealogico. 

Essi comandano ovunque, non sono nipoti di un monogamo, lo fanno politicamente, commercialmente, dagli USA a Singapore, in Turchia, in Thai, dove sono 40 mila,  

Ad Hong Kong il capo dei discendenti locali è Tom Wan, uno degli imprenditori più ricchi d'Asia, i suoi cugini sono potenti leader in Cina, in qualsiasi tipo di sistema regnante o stagione storica, con alti e bassi ma con tenacia, sono sette secoli che durano nell'eccellenza. 

Se anticamente per i cinesi erano il nemico, oggi i cinesi hanno capito e li stimano perché l'apoteosi di un Clan nei secoli è cosa meritoria per il confucianesimo, soprattutto perché unisce il culto degli antenati confuciano con la solidarietà intra Clan, altro concetto di confucio. 

Tom Wan, che terrorizza le borse d'Asia e ride dei crolli americani causati a suo dire da Soros, spiega che il segreto che ha permesso al loro Clan di resistere dal 200 ad oggi è la solidarietà. 

Chissà se si capisce allora perché ero così fiero del comportamento di alcuni membri del Clan al V anniversario, quando donavano borse di studio o aiutavano altri a comprarsi un modulo. 

Tom è il benefattore di almeno venti piccoli Wan, ossia discendenti del Khan come lui, ai quali paga o ha pagato gli studi più prestigiosi, dall'asilo fino ai migliori Master negli USA.  

Tom aggiunge: 

"Se qui arriva uno della Famiglia, io lo aiuto. Se vado a Singapore o a Bangkok, i rappresentanti locali della Famiglia mi ospitano nei loro alberghi. I Cheng e i Cheong in Cina sono decine di milioni, ma si ignorano. Noi Wan invece non solo ci aiutiamo a vicenda, ma non abbiamo mai permesso che la politica o la religione ci dividano"

Quando Wan parla dei trecentomila potenti parenti, non usa solo i termini famiglia o Clan, ma usa la parola "razza". 

C'è molto altro da dire, anche su come siano responsabili in gran parte per l'unico boom economico prodotto da un regime ufficialmente comunista, la Cina. 

Ma per capirlo, quel boom, bisogna comprendere bene quanto sia diverso fare business in Asia rispetto agli USA, e come tutto si basi sulla "trama di bambù", le relazioni. 

Guanxi si chiamano in Cina, e nessuno può competere con le relazioni interne di un Clan coeso discendente di un giusto e grande quanto una piccola città, ma sparso nei nodi di influenza di ogni parte d'Asia. 

Il Clan della discendenza d'oro incoraggia a figliare con straniere, incoraggia le unioni interetniche, poiché sono al contempo altre Guanxi da capitalizzare e una migliore propagazione del cromosoma d'oro. 

L'importante è che i nuovi acquisti siano fedeli al codice del Clan che comanda il rispetto agli anziani perché più vicini in linea di sangue alla fonte d'oro e siano leali solo ai capi delle sotto famiglie, eletti ogni due anni, il che esclude essere fedeli a stupidi stati o religioni di passaggio sulla terra, che servono per fare affari e per fare le loro donne. 

No, non sono 20'000 ubriaconi. 

Per la parte della discendenza bio, che riguarda solo i maschi perché gli studi sono sul cromosoma Y, un gruppo internazionale di genetisti, effettuando studi di genetica molecolare sul cromosoma Y di 2123 uomini rappresentativi di 16 popolazioni Asiatiche distribuite in un’area che va dall’Oceano Pacifico fino al mar Caspio, ha scoperto che l’8 % degli uomini che vivono in queste popolazioni hanno aplotipi di cromosoma Y molto simili fra loro. Un numero di persone incredibilmente grande, che equivale a circa lo 0,5% dell’intera popolazione maschile mondiale (ossia circa 16 milioni di individui).

Attraverso opportune elaborazioni statistiche è stato stimato che il tempo che separa i vari aplotipi di cromosoma Y osservati e l’aplotipo cromosomico da cui si sono generati è di circa 1000 anni. Questo dato, insieme alla distribuzione geografica di questo cromosoma Y fa pensare che la diffusione sia iniziata in mongolia, circa 1000 anni fa, all’epoca di Gengis Khan. Analizzando le informazioni storiche, solo Gengis Khan si trovava in una posizione così dominante da riuscire ad avere un alto numero di figli in tutti quei territori “Questo è un chiaro esempio che dimostra che la cultura riveste un grande ruolo nei modelli di variazione genetica nella diversità delle popolazioni umane”, ha detto il genetista Spencer Wells, uno dei coautori di questo studio.

“È il primo caso documentato in cui la cultura umana ha prodotto un unico ceppo genetico che è aumentato in misura enorme in poche centinaia di anni.”

Sedici milioni di maschi. Non si sa quante donne formidabili siano venute fuori da lì. 

Sedici milioni di maschi, più le donne, più trecentomila discendenti documentati. 

E per donare al mondo questo numero e qualità di individui ad altissima fitness, ha ucciso circa tre milioni di individui allora. 

Si noti che ha ucciso

- Gli abitanti della città persiana che gli ha senza motivo ammazzato i diplomatici inviati in pace. 

- I traditori del loro stesso capo che glielo consegnarono, in quanto inutili traditori. 

- Gli abitanti della città in zona cinese (non ricordo il nome) che fecero una pernacchia quando chiese rispettando gli accordi suggellati tra uomini, di far fede al patto stretto di comune accordo. 

Purtroppo quella città fu una tragedia, dato che il loro Re si stava consegnando per farli smettere di bombardare sapendo di avere sbagliato e violato un accordo fra uomini, ma il Khan pensò bene di morire di tifo (si stima, come diversi altri nella zona in quel periodo) sul trono della tenda prima di riceverlo, e purtroppo i suoi uomini tennero buono l'ultimo ordine pronunciato che era quello di attaccare. Una tragedia. 

E ha dato in cambio alle loro donne il cromosoma di chi parla una volta. 

E' stato uno dei più grandi doni fatti al mondo e soprattutto all'Asia, che ancora ne gode riccamente i frutti. 

 

 

Neanche loro ne hanno la certezza, fanno supposizioni in base ai dati che si ritrovano .

Interessante il discorso della famiglia\clan .

 

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^'V'^
39 minuti fa, Bussola ha scritto:

Neanche loro ne hanno la certezza, fanno supposizioni in base ai dati che si ritrovano .

Interessante il discorso della famiglia\clan .

 

Tutta la linea di paternage è per sua natura incerta, e sicuramente in 29 generazioni registrate genealogicamente e tenute per iscritto da allora esisterà qualcuno di loro che non ha l'Y d'oro perché figlio in realtà del postino. 

Può darsi che se non si sottopongono tutti a test del DNA, un 10-30% dei discendenti certi e registrati possa essere stato inquinato nei sette secoli da donne infedeli. 

Parlerei del 30% se fossero normali, dato che il 30% di DNA diverso dal padre è il risultato attuale degli afroamericani ed è un dato abbastanza simile a come fanno le donne se non temono il test del DNA ma temono solo il ripudio. 

In altre specie a monogamia sociale ove non esiste linguaggio e nessuno può sputtanare quel che ha visto, il DNA dei figli arriva al 70% di differenza dal padre. 

Tuttavia, essendo una famiglia fiera delle proprie origini è possibile che nel loro caso si scenda ad un 10% di errore, poiché una donna non ci pensa due volte a tradire me, tanto se la ripudio ne ha altri due pronti. 

Ma so che una donna ci pensa dieci volte prima di tradire il sangue che le può dare vantaggi economici, il rischio di essere scacciata da quella trama di bambù di relazioni vantaggiose che è il Clan del cromosoma d'oro, è simile al rischio di perdere il supporto lobbistico delle mogli dei nordamericani ricchi attuali, il cui tasso di divergenza cronosomico col padre scende addirittura al 4%.

Sia che vogliamo credere stiano al 4% di errore, sia vogliamo offendere terribilmente l'intelligenza delle loro donne parlando di 30%, rimane il fatto che hanno un elenco dei discendenti riconosciuti che è tipo elenco del telefono con la copertina azzurra con i trecentomila viventi registrati e ovunque vanno possono chiedere al capo zona locale supporto e network. 

Una cosa che ho costruito cinque anni or sono basandomi anche su esperienze condivise con un mio ex allievo di coltello che era parte di una task force dei servizi informativi nato. 

E che aveva un appartamento di backup in ogni maggiore città d'Europa e supporto informativo proprio per il network che i servizi hanno imparato dai Clan. 

Il fatto che ad agosto 2019, dopo cinque anni che cerco di far comprendere come avere soldi figa e successo in modo specie specifico, siano stati 17 gli attivi al Clan, mi dimostra ancora una volta che se la genetica è paccata alla base da generazioni forzate in monogamia, non c'è proprio il materiale umano per poter donare oro e perle. 

Forse di quei trecentomila che comandano ovunque perché ricalcano la vera struttura specie specifica del Predator Clan, il 10% è figlio di una stupida e non porta in sé il Vero Sangue. 

Ma guardare la pagliuzza nel loro occhio quando in questo forum c'è una trave, non è degno di me. 

Ps: il motivo per cui la chiamo la linea di sangue d'oro non è per dargli un tono pomposo. 

È politico. 

Infatti la Cina per omaggiare la Mongolia e fare un po' pace dopo tante vicissitudini di dominio da un lato e dall'altro, ha riconosciuto ufficialmente tutti i Mongoli cinesi come degni discendenti e figli del Maestro Khan. 

Senza voler nulla criticare o togliere agli altri mongoli che devono comunque tutto a quell'uomo e ai suoi figli e nipoti, i discendenti certificati invece di opporsi perché gli altri lo sono soltanto a livello culturale e spirituale, non di sangue (in realtà moltissimi sì), hanno accettato che siano tutti discendenti e hanno nominato la loro discendenza di sangue certificata "discendenza d'oro". 

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Bussola
14 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

ovunque vanno possono chiedere al capo zona locale supporto e network. 

Un pò come l'ambiente MC , solo che li ci entri e devi essere accettato, non lo sei dalla nascita, però ovunque vai hai supporto.

Mi sono sempre chiesto cosa ci trovasse una persona ad entrare in un MC o ambienti simili .

Comunque grazie degli "appunti" .

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Caraibika
10 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Tutta la linea di paternage è per sua natura incerta, e sicuramente in 29 generazioni registrate genealogicamente e tenute per iscritto da allora esisterà qualcuno di loro che non ha l'Y d'oro perché figlio in realtà del postino. 

Può darsi che se non si sottopongono tutti a test del DNA, un 10-30% dei discendenti certi e registrati possa essere stato inquinato nei sette secoli da donne infedeli. 

Parlerei del 30% se fossero normali, dato che il 30% di DNA diverso dal padre è il risultato attuale degli afroamericani ed è un dato abbastanza simile a come fanno le donne se non temono il test del DNA ma temono solo il ripudio. 

In altre specie a monogamia sociale ove non esiste linguaggio e nessuno può sputtanare quel che ha visto, il DNA dei figli arriva al 70% di differenza dal padre. 

Tuttavia, essendo una famiglia fiera delle proprie origini è possibile che nel loro caso si scenda ad un 10% di errore, poiché una donna non ci pensa due volte a tradire me, tanto se la ripudio ne ha altri due pronti. 

Ma so che una donna ci pensa dieci volte prima di tradire il sangue che le può dare vantaggi economici, il rischio di essere scacciata da quella trama di bambù di relazioni vantaggiose che è il Clan del cromosoma d'oro, è simile al rischio di perdere il supporto lobbistico delle mogli dei nordamericani ricchi attuali, il cui tasso di divergenza cronosomico col padre scende addirittura al 4%.

Sia che vogliamo credere stiano al 4% di errore, sia vogliamo offendere terribilmente l'intelligenza delle loro donne parlando di 30%, rimane il fatto che hanno un elenco dei discendenti riconosciuti che è tipo elenco del telefono con la copertina azzurra con i trecentomila viventi registrati e ovunque vanno possono chiedere al capo zona locale supporto e network. 

Una cosa che ho costruito cinque anni or sono basandomi anche su esperienze condivise con un mio ex allievo di coltello che era parte di una task force dei servizi informativi nato. 

E che aveva un appartamento di backup in ogni maggiore città d'Europa e supporto informativo proprio per il network che i servizi hanno imparato dai Clan. 

Il fatto che ad agosto 2019, dopo cinque anni che cerco di far comprendere come avere soldi figa e successo in modo specie specifico, siano stati 17 gli attivi al Clan, mi dimostra ancora una volta che se la genetica è paccata alla base da generazioni forzate in monogamia, non c'è proprio il materiale umano per poter donare oro e perle. 

Forse di quei trecentomila che comandano ovunque perché ricalcano la vera struttura specie specifica del Predator Clan, il 10% è figlio di una stupida e non porta in sé il Vero Sangue. 

Ma guardare la pagliuzza nel loro occhio quando in questo forum c'è una trave, non è degno di me. 

Ps: il motivo per cui la chiamo la linea di sangue d'oro non è per dargli un tono pomposo. 

È politico. 

Infatti la Cina per omaggiare la Mongolia e fare un po' pace dopo tante vicissitudini di dominio da un lato e dall'altro, ha riconosciuto ufficialmente tutti i Mongoli cinesi come degni discendenti e figli del Maestro Khan. 

Senza voler nulla criticare o togliere agli altri mongoli che devono comunque tutto a quell'uomo e ai suoi figli e nipoti, i discendenti certificati invece di opporsi perché gli altri lo sono soltanto a livello culturale e spirituale, non di sangue (in realtà moltissimi sì), hanno accettato che siano tutti discendenti e hanno nominato la loro discendenza di sangue certificata "discendenza d'oro". 

Secondo me il problema più grande quando si forma un Clan da zero e si vuole fare in modo che sopravviva, cresca e prosperi nel tempo è che ci vuole fin da subito una base di soldi e potere per stabilizzarlo e nutrirlo. I discendenti di Khan non sono gli unici ad avere avuto successo, ci sono altre "linee di sangue", o famiglie, che hanno creato network potenti nel mondo, gente tipo i Rothschild o i Rockefeller. Quello che accomuna tutte queste famiglie-clan è che il fondatore, la figura che ha dato il via alla loro espansione e le ha rese quello che sono oggi, ha accumulato soldi e potere che hanno facilitato enormemente il compito dei discendenti venuti dopo. Con una base simile, se ben gestita, la struttura può reggere anche ad eventuali colpi di sfiga, tradimenti, disgrazie senza dissolversi. Non dico che sia impossibile farlo senza soldi, ma le cose si fanno molto più complicate.

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sfulcrum
23 ore fa, Bussola ha scritto:

Neanche loro ne hanno la certezza, fanno supposizioni in base ai dati che si ritrovano .

Interessante il discorso della famiglia\clan .

 

Confermo.

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