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marionmarion
Inviato (modificato)

Lo so, che per crearsi una qualche professionalità occorre stare buoni e lavorare, assorbire, accomodare, esercitare umiltà e perseveranza. Testa bassa e suck it up.

Lo so. Ma non mi riesce.

 

Fear of Missing Out

Uno stato di perenne tensione derivante dalla mancata fruizione di ciò che 'di altro' la vita potrebbe avere da offrire.

Anche se questo 'altro' non è che un fantoccio, un simulacro - ma non è questo il punto.

Qualunque routine, una volta instaurata, mi genera impazienza, ansia, un senso di costrizione e impedimento, un misplacement esistenziale - e quindi una voglia di fuggire all'insegna del nuovo.

Mi trovo a voler scappare sistematicamente da qualunque cosa cominci ad assumere i tratti di un'esperienza potenzialmente long term.

Perchè dall'alto della mia expertise esistenziale (hehe), ritengo di essere in grado di capire che cosa una situazione potrebbe fruttarmi long term, e questi 'frutti' non sono MAI sufficienti per la mia fame di abbondanza.

Credo sempre di dovermi meritare di meglio, a prescindere. (!!!)

' Davvero voglio spendere altro tempo in questa città, a fare queste esperienze, questo lavoro, con queste persone, questi mezzi? È tutto qui ciò che la vita ha da offrirmi in questo periodo? '

Un' arrogante viziata, in pratica...

Questa situazione mi ha portato finora a mutare luoghi e lavori di continuo, con le ripercussioni sociali e lavorative che ne seguono.

E sebbene intuisca il carattere distruttivo di questa mia tendenza, non riesco a rifuggirla, nelle sensazioni.

Qualcuno simpatizza?

Come ne siete usciti?

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

Modificato da marionmarion
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Sungroove
Inviato

Molte aziende cercano persone da trasformare in ingranaggini ben calibrati a far funzionare un meccanismo vomitevole. La scelta di lasciarsi plasmare è più semplice per chi è remissivo ed ha più bisogno di far parte di un meccanismo per sentirsi vivo. Non importa quanto possa sembrare disgustoso a chi non ne tollera le logiche e le gerarchie. Per alcuni è una scelta felice.

Per altri, come potresti essere tu, è necessario assecondare la propria tendenza a salpare l' ancora prima che la struggenza della stagnazione in un posto che ti mette a disagio diventi tossica. Non voglio alimentare false speranze, ma a 23 anni puoi permetterti tutte le esperienze che vuoi. E magari un giorno una di queste porterá delle note diverse.

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Kaihō-sha
Inviato

Mi riconosco molto nel meccanismo...la routine è una delle cose peggiori con cui posso venire a contatto e conosco bene quanto ti imputridisca a lungo termine

 

Non sempre purtroppo la posso evadere..checchè se ne dica e nonostante i discorsi da bar virtuale che spesso si intavolano...

 

Quello che a me la rende sopportabile quantomeno...è cercare il più possibile degli elementi di novità in ciò che già faccio..

 

Se ad esempio sono a lavoro e ho di fronte una giornata standard...quale occasione migliore per testare lo sguardo e l'intensità che emana..piuttosto che approfittarne per parlare con un nuovo/a collega e dare un'occhiata più ravvicinata al suo paraverbale e body language?

 

Sembrano scemenze..ma a volte basta davvero poco ad uscire dalla routine...e non necessariamente facendo scelte drastiche e ripetute..che alla lunga possono portare più danni che benefici

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Deconstructed Reality
Inviato
2 ore fa, marionmarion ha scritto:

Fear of Missing Out

Uno stato di perenne tensione derivante dalla mancata fruizione di ciò che 'di altro' la vita potrebbe avere da offrire.

E' il problema di una identità poco strutturata -o di opportunità non abbastanza di status elevato.

Mira più in alto e cerca cose in cui identificarti di più.

Qualcosa per cui valga la pena star male.

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Inviato

da arrogante viziato ti capisco

da megalomane anche

da uno che non si sa per quali meriti pensa che il mondo e gesu cristo

gli debbano qualcosa di superiore rispetto agli altri

perchè io sono io

perchè io sono di più

perchè cazzo, uno come me.....

 

consigli non servono

perchè persone come noi non ne hanno bisogno

sai benissimo che infondo non ne teniamo minimamente conto

i consigli li cancelliamo

perchè noi siamo di più

 

e se veramente siamo quello che crediamo di essere

onnipotenti in questo mondo cosi difficile, contorto e con una competizione cosi sfrenata

be

amica mia verremo fuori

 

altrimenti saremo solamente dei miserabili,

miserabili che hanno peccato di superbia

miserabili che avranno la loro giusta sentenza

 

io però ci credo

credo ancora in me stesso

arrogantemente

viziosamente

D L 10

  • Mi piace! 3
Giraluna
Inviato

@dave87 non credo che a marion i consigli che le vengono scritti vadano nel dimenticatoio. 

Da come scrive pare una ragazza in gamba, che ha aperto un thread per chiedere ragguaglio su una situazione che ad occhio e croce le sta arrecando gioia per la vitalità di nuove esperienze tanto quanto malessere o non avrebbe aperto la discussione. 

Marion ... Un po' empatizzo con te. Questa voglia di nuovo e l immancabile stanchevolezza della routine sono concetti a me ben noti. 

Il problema è che ora abbiamo, almeno per quanto riguarda i rapporti non professionali, tanta disponibilità immediata all ingrosso, soprattutto noi donne e questo a tratti può dare la nausea. 

Troppa roba. 

Simpatizzo, ma voglio anche risponderti all ultima domanda: per uscirne dovresti pian piano calare ogni maschera. Te ne vedo parecchie addosso e ti stanno pesando. 

Secondo me sei una ragazza dolce, che aprezza la compagnia delle persone e sa dargli valore, ma allo stesso tempo ti senti soffocare. 

È una bella qualità l ambizione, ma come in tutti gli aspetti della vita serve calibrazione. 

Inizia col non porti in maniera così egocentrica perché starai male molte volte, fin troppe. 

Te lo dico per esperienza. 

Ci leggo frustrazione nelle tue parole e questo depotenzia le tue possibilità di sbocciare veramente (nel senso di dare il vero 100%, non questo che stai dando che non si avvicina neanche al 50%). 

Inizia a contornarti di persone che la vita la adorano con spensieratezza e non rifuggono se ti vedono in crisi. 

Se ti contorni di persone simili, rischi poi di ricadere sempre nel solito tranello. 

Contornati di chi il tuo stesso stile di vita lo affronta con tutt altro spirito. Abbi coraggio di fare un cambiamento in questo e vedrai che il mondo apparirà assolutamente più a portata di mano di quanto non ti appaia ora. 

nessuno è migliore di nessuno. Ognuno è diverso. Concetto nettamente differente. 

Cala quelle maschere e vedrai che chi resta sarà talmente bravo (uomo, amica che sia) a completarti che il tuo long term sarà proprio accettarti senza più problemi. 

Sei in gamba. Tifo per te. 

Buona fortuna.  

  • Mi piace! 1
Inviato

Pensandoci credo non ci sia nessuno che ami la routine e l'abitudine e non tanto perché siamo creature predestinate a grandi cose (sì per carità ci saranno pure dei bomber tra noi, dei numeri 10 che ringrazio infinitamente per aver scelto di camminare tra noi poveri mortali per qualche tempo) però penso che siamo tutti qui sulla stessa barca a cercare di r-esistere

E da Millennial a Millennial, cara Marion, ti dico che secondo me abbiamo il diritto di non sentirci mai arrivati e contenti, felici sì ma mai accontentarsi che poi è un attimo arrivare agli anta insoddisfatti e magari intrappolati in situazioni nelle quali altri dipendono da noi ma noi non abbiamo voglia

Per certi versi, sono anch'io così, ho voglia di sperimentare, poi però faccio indigestione e torno alla base più contenta di come l'avevo lasciata

Trust the journey

  • Mi piace! 3
Inviato (modificato)
14 ore fa, marionmarion ha scritto:

Lo so, che per crearsi una qualche professionalità occorre stare buoni e lavorare, assorbire, accomodare, esercitare umiltà e perseveranza. Testa bassa e suck it up.

Lo so. Ma non mi riesce.

 

Fear of Missing Out

Uno stato di perenne tensione derivante dalla mancata fruizione di ciò che 'di altro' la vita potrebbe avere da offrire.

Anche se questo 'altro' non è che un fantoccio, un simulacro - ma non è questo il punto.

Qualunque routine, una volta instaurata, mi genera impazienza, ansia, un senso di costrizione e impedimento, un misplacement esistenziale - e quindi una voglia di fuggire all'insegna del nuovo.

Mi trovo a voler scappare sistematicamente da qualunque cosa cominci ad assumere i tratti di un'esperienza potenzialmente long term.

Perchè dall'alto della mia expertise esistenziale (hehe), ritengo di essere in grado di capire che cosa una situazione potrebbe fruttarmi long term, e questi 'frutti' non sono MAI sufficienti per la mia fame di abbondanza.

Credo sempre di dovermi meritare di meglio, a prescindere. (!!!)

' Davvero voglio spendere altro tempo in questa città, a fare queste esperienze, questo lavoro, con queste persone, questi mezzi? È tutto qui ciò che la vita ha da offrirmi in questo periodo? '

Un' arrogante viziata, in pratica...

Questa situazione mi ha portato finora a mutare luoghi e lavori di continuo, con le ripercussioni sociali e lavorative che ne seguono.

E sebbene intuisca il carattere distruttivo di questa mia tendenza, non riesco a rifuggirla, nelle sensazioni.

Qualcuno simpatizza?

Come ne siete usciti?

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

La routine è una tua costruzione. Ho la possibilità di avere uno sguardo internazionale sul mondo del lavoro e sufficiente esperienza per poter dire che la routine non esiste là fuori, esiste solo dentro di te. Oggi, il mondo del lavoro è in continuo mutamento... magari si potesse vivere con un po' di staticità e routine... MAGARI! Cambiano continuamente le esigenze dei clienti, le procedure operative, le normative, le specifiche di prodotto e le caratteristiche dei servizi.

Che tipo di formazione hai? Cosa hai studiato? Quali sono le tue skills (base, wider, core, life)? Hai laurea, specializzazioni, master... in quale direzione ti stai muovendo? A 23 anni occupavo un posto di dirigente, studiavo per la mia seconda laurea e leggevo 30 libri l'anno...

FMJ

Modificato da FMJ
  • Mi piace! 5
Linus2016
Inviato

La sensazione di gabbia, arriva quasi sempre. I più fortunati (?!) vivono col paraocchi come i cavalli. Lavoro monotono, senza opportunità, con una fidanzata sempre più rompicoglioni e cicciottella.

Chiedono poco alla vita.

 

Sono, se non si svegliano mai, i più felici. Obbiettivi cosi bassi, desideri cosi limitati, che è impossibile non raggiungerli.

 

All'opposto, altri, sentono. Ambiscono. Combattono.

 

E' dura. E' fottutamente dura cavalcare la tigre.

 

Ma non si puo' fare diversamente. Quando stai sciando, se porti il peso indietro per il timore, per il dubbio, cadi. Allora, dopo un po', capisci che l'unica cosa da fare è sbilanciarsi in avanti col peso. Abbracciare la discesa.

E inizi a sciare dannatamente bene.

 

I più stanno nel mezzo fra questi estremi. Me compreso, forse.

 

Ma se sei nata per cavalcare la tigre. Non hai molta scelta.

 

Peso in avanti. (e ricordati di piantare il bastoncino alle curve)

  • Mi piace! 1
Inviato
1 minuto fa, FMJ ha scritto:

A 23 anni occupavo un posto di dirigente, studiavo per la mia seconda laurea e leggevo 30 libri l'anno...

No va beh dimmi come si fa

  • Mi piace! 2

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