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Inviato

Scrivo questa storia per sfogarmi e scrivo in questa sezione per rendere chiaro a me stesso che sono ricaduto per l'ennesima volta in quell'odiosa sensazione che alcuni chiamano amore, che qui viene chiamata one itis e che io vorrei smettere di provare.

La conosco l'estate scorsa, bella, sensuale, mi aveva affascinato ancor prima di rivolgerle la parola. Comincia piano, ci vediamo ogni tanto in giro per locali, qualche scambio di battute, sorrisi, sguardi.

A dicembre ci scambiamo i numeri di telefono, comincia a riempirmi di messaggi, complimenti, allusioni, una presenza virtuale ma costante che comincia a insinuarsi nella mia mente. Nonostante le ambiguità mette in chiaro che da me vuole un amicizia. La cosa non mi scompone, la voglio conoscere e al momento va bene così. Una notte ci diamo appuntamento per salutarci prima delle vacanze in un bar. Chiacchieriamo, mi piace da morire. All'uscita provo a baciarla, si scosta con una battuta, sorrido e le auguro buon natale.

L'anno nuovo comincia nella maniera più buia: ho un incidente, sono debole e ferito, devo stare tappato in casa e non posso fare sesso. Lei è sempre impegnata, ha una gran vita sociale ma virtualmente è sempre presente. Si informa sulla mia salute, scherza, ammicca ma è sempre ferma sulle sue posizioni riguardo all'amicizia. La invito a cena da me, accetta intimandomi di non provarci. In quel momento mi sta bene così e passiamo una bella serata. Nei giorni successivi la cerco sempre di più, voglio vederla e lei ha sempre qualcos'altro da fare. Mi comincio a sentire dipendente e non lo posso accettare. Divento più freddo in chat, lei se ne accorge al che le scrivo che mi sono rassegnato e che cercherò di allontanarmi. Ci rimane male, mi chiama, vuole parlarne. Ci vediamo una sera in un pub, chiacchieriamo, comincia ad aprirsi, a raccontarmi di se, all'uscita le do due baci leggeri sulla bocca. Questa volta non si scosta. Qualche giorno dopo ci diamo appuntamento all'uscita di un locale, andiamo a far colazione e all'uscita la bacio appassionatamente e a lungo. È inverno, fa un freddo cane e io non sono ancora in perfette condizioni fisiche e per quella sera non posso andare oltre ma mi sento felice. Continua però a ripetermi che non vuole una storia, che non cerca nulla ne da me ne da nessun'altro.

Cominciamo a litigare in quel periodo. Lei vuole essermi amica e io non rispetto le sue scelte. Capita ancora altre volte, all'uscita di qualche locale mi vuole sempre parlare, ce ne andiamo in macchina e comincio a pomiciarci pure troppo a lungo. Mi da una sensazione strana, non la sento coinvolta, mi sento solo io a baciarla e me ne vado senza dire mai una parola. Dopo una lunga telefonata mi da un ultimatum: o la smetto oppure lei è intenzionata a chiudere il nostro rapporto. Sono confuso e accetto. Usciamo qualche sera dopo a cena, faccio l'amico, la porto in una bettola e le faccio pagare il conto, parlo di cazzate e rifiuto ogni proposta di continuare la serata insieme a lei. Mi arriva subito dopo un messaggio in cui mi dice di essere strano a cui le rispondo che se vuole un amico non può avere un corteggiatore. Usciamo ancora una sera, mi stuzzica, mi provoca e a fine serata mentre mi riaccompagnava alla mia macchina le salto di nuovo addosso. Rimango a baciarla per mezz'ora ma le sensazioni che mi da sono sempre le solite. Ci sono solo io e non ha senso spingersi più in la. Neanche il tempo di arrivare a casa e mi scrive che l'ho delusa e che sono incoerente. Le rispondo male, le dico di lasciarmi perdere. Vuole vedermi per discuterne, le propongo di vederci in un bar per un caffè, con una scusa invece viene da me. Litighiamo, le dico che è ambigua e che non sopporto più la situazione. Poi i toni si distendono, cominciamo a bere e provo l'istinto di prenderla li sul divano ma non voglio che poi mi incolpi di nuovo di aver fatto qualcosa contro la sua volontà. Le impongo di scoparmi li sul momento oppure di andarsene e non farsi più rivedere. E lei se ne va. Ci chiariamo poi al telefono. Le confesso di provare qualcosa che non riesco a controllare e le chiedo io di smettere di vederci perché ho bisogno di ritrovare la mia serenità. 

Non la vedo per quasi due mesi, nel frattempo la mia salute migliora, mi trovo una trombamica e ricomincio a fare sesso. Inizio anche un'altra relazione con una ragazza molto dolce e una sera incontrandola per caso le comunico che mi sono fidanzato. Lei si rallegra, mi chiede se mi sia passata nei suoi confronti e se possiamo tornare a essere amici. Non mi fa più tutto questo effetto e ci vediamo e sentiamo poco ma con regolarità. Una sera mi vede in un locale con la mia ragazza, mi isola con una scusa e si autoinvita a casa mia per cena. Viene, mangiamo ma poi mi propone subito di uscire. Non mi sento molto coinvolto da lei in quel periodo e non sento particolari vibrazioni quindi accetto di buon grado. Andiamo in un locale e mi infastidisco un po nel vedere che un tizio comincia a girarle intorno. Questo personaggio faceva già lo zerbino di una mia ex, la consolava e la faceva uscire ogni volta che la mandavo a stendere, la riempiva di messaggi e le faceva da cagnolino ma tanto poi lei tornava sempre da me finché non l'ho mollata definitivamente e lui non ha comunque mai ottenuto nulla. 

Mi ricomincia a scrivere, ci incontriamo ogni tanto e mi rendo conto che mi piace sempre molto. Nonostante sia fidanzato, collezioni flirt e il mio umore sia ottimo lei ricomincia ad insinuarsi nella mia testa. Siamo a primavera inoltrata e nei messaggi è sempre più allusiva, dice che vuole vedermi, che le manco e mi propone una serata in un locale. Quella sera avevo diverse opzioni con ragazze diverse ma con scuse varie disdico tutto e le faccio una controproposta di andare insieme da un'altra parte. Lei rifiuta e mi rendo conto che non le interesso io, lei vuole soltanto farmi saltare nel suo cerchio, che io vada dove va lei per gratificare il suo ego. Le scrivo infastidito che sono stanco di darle attenzioni e che lei vuole soltanto che le corra dietro. Il copione ormai è sempre uguale, vuole chiarire e vuole farlo a casa mia. Arriva, dapprima sono freddo, le dico cosa penso di lei, si apre e mi racconta molto di se e del suo passato. La situazione si scalda e ci ritroviamo a baciarci e per la prima volta mi sembra di essere in due a farlo. Comincio a spogliarla lentamente ma ancora una volta mi ferma e la lascio andare via senza opporre resistenza. Mi chiama poi qualche giorno dopo, mi tiene ore al telefono, mi fa discorsi confusi, dice che fra noi non potrà mai essere, che non cerca nulla da me e preferisce interrompere il nostro rapporto per l'ennesima volta. Le dico che la mia porta è aperta se vuole cambiare idea e cerco di non pensarla più.

Intanto la mia salute e il mio umore sono ottimi, scoppia una passione devastante con una ragazza molto bella per cui tutti fanno follie che perde completamente la testa per me, ho un giro di trombamiche a cui non riesco a stare dietro, il mio whazzup è costantemente in ebollizione e la mia fidanzata mi vuole sempre più bene e accetta il mio desiderio di avere degli spazi miei e di sentirmi libero. Lei è quasi fuori dal mio radar e dai miei pensieri.

Un giorno mi trovo a chiaccherare con un mio caro amico, compagno di serate e di avventure. Il discorso cade su di lei, fino a quel momento era rimasta un tabù fra di noi poiché li avevo visti poche volte insieme ma avevo percepito delle vibrazioni strane che avevo cercato di rimuovere.

Gli faccio la domanda che mi tenevo in gola da mesi e ottengo la risposta che sapevo avrei ottenuto. Gli chiedo quando, mi risponde un paio di volte nel periodo in cui ero solo, debole e ferito e lei mi riempiva di messaggi e attenzioni. È un pugno nello stomaco, secco e doloroso. Lui era tranquillo, ci aveva investito pochissimo ed era convinto me la fossi fatta pure io. Incasso la sconfitta e mi sale una rabbia dal profondo. Adesso la voglio soltanto scopare, violentemente, e poi dirle quanto la disprezzo, ma al momento non ho idea di come farlo. Le mando un messaggio con un esca, abbocca prontamente e mi chiama. Rimaniamo un ora al telefono, non le dico nulla di quello che ho saputo ma è un muro contro muro. Lei che dice che ci tiene al nostro rapporto e alla mia amicizia e io che le dico che l'amicizia nel nostro rapporto non centra nulla. Capisco che con la razionalità non vado da nessuna parte e interrompo la chiamata dicendole che avremmo poi continuato la conversazione.

Lascio passare qualche giorno e la rabbia non vuole saperne di andarsene. Non riesco a smettere di pensarla, di pensare a quanto mi sia sentito umiliato e preso in giro.

Decido di scriverle. Un messaggio definitivo. Le dico che non può esserci nessun rapporto fra noi, che finisce tutto così, senza un perché e che da quel momento lei non esiste più e di scordarsi di avermi conosciuto.

Così scrivo e così faccio. La vedo qualche volta in giro per locali, sempre insieme al suo fidato zerbino e la ignoro completamente. Mi sento debole però e allora faccio in modo che ogni volta che rischio di incontrarla ci sia insieme a me qualche ragazza ad accompagnarmi. Una sera mi incrocia con la mia fidanzata mentre ci scambiamo effusioni, un altra sera mi faccio vedere mentre esco da un locale con una trombamica in atteggiamenti intimi. 

L'ultima sera che l'ho vista ero con la mia appariscente amante. L'avevo portata appositamente perché speravo di vederla e decido di dare spettacolo. Quando balliamo noi due siamo indecenti e quella sera volevo esserlo particolarmente. Saliamo su un cubo e balliamo in modo osceno, strusciandoci e baciandoci. Lei mi appare davanti, più bella che mai, e mi fissa. Ci lanciamo un lungo sguardo, nei suoi occhi c'è odio, nei miei il nulla. È solo un attimo, poi lei torna dal suo amichetto e ci si appiccica e io mi dedico per il resto della serata alla mia compagna.

Conoscendomi continuerò ad ignorarla, a mettere persone fra me, lei e i ricordi che mi ha lasciato finchè non uscirà dai miei pensieri ma comunque il rimpianto per una ragazza che mi ha fatto provare delle emozioni e che non ho mai avuto è molto forte.

Questa è la fine della storia, non penso ci saranno evoluzioni o aggiornamenti. Non ci sono mosse ulteriori da fare o consigli da richiedere, soltanto un dolore che per adesso fatica ad andare via e che volevo condividere.

PapuPetagna
Inviato (modificato)

Beh, narciso ti fa una pippa! cambi trombamica ogni sera, hai una ragazza che poverina ti lascia fare tutto quello che vuoi e ti stai struggendo per l'unica che non te l'ha data (e anzi l'ha data all'amico tuo). Io ti consiglio di cercare di capire che  questo modo di vivere che apparentemente potrebbe essere invidiato da tutti, in realtà ti fa soffrire da morire.

Modificato da PapuPetagna
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Inviato
1 ora fa, PapuPetagna ha scritto:

Beh, narciso ti fa una pippa! cambi trombamica ogni sera, hai una ragazza che poverina ti lascia fare tutto quello che vuoi e ti stai struggendo per l'unica che non te l'ha data (e anzi l'ha data all'amico tuo). Io ti consiglio di cercare di capire che  questo modo di vivere che apparentemente potrebbe essere invidiato da tutti, in realtà ti fa soffrire da morire.

Che sono narciso l'ho capito da diverso tempo, ma non è il mio modo di vivere a farmi soffrire, semplicemente ho dei sentimenti che quando vengono calpestati mi fanno stare male. 

Alle persone che si relazionano con me dedico tempo, attenzioni ed emozioni e soprattutto cerco di essere onesto e di non illudere nessuno. Odio i sotterfugi e sono chiaro fin dall'inizio su come sono e come intendo le relazioni. Alle mie donne consiglio sempre di frequentare altre persone se questo le fa star bene, non cerco un harem ma di vivere secondo la mia natura e cerco di fare in modo che anche le altre persone facciano lo stesso, aldilà delle convenzioni morali.

Quello che mi fa soffrire di questa storia e che mi ha spinto a scrivere questo post è il non essere riuscito a capire cosa questa persona volesse da me, l'avermi illuso nascondendosi dietro valori che poi alla prova dei fatti si sono rivelati una semplice ipocrisia, il sentirmi preso in giro e approfittato delle mie emozioni.

Non posso piacere a tutte e quando vengo respinto lo accetto di buon grado ma ho scritto di una persona che per mesi ha continuato a pretendere un rapporto con me e rifiutare ogni mio tentativo di allontanamento soltanto per soddisfare il proprio ego senza riguardo per le mie emozioni e sfruttando le mie debolezze. Una persona su cui ho investito molto e da cui non ho ottenuto nulla. E non parlo di una scopata ma di uno sguardo nel suo profondo che mi è stato negato senza che ne capissi il motivo.

Ehz
Inviato

Io lo chiamo karma. Buona fortuna :) 

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Inviato
Il 19/7/2017 alle 22:19 , Ehz ha scritto:

Io lo chiamo karma. Buona fortuna :) 

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