gold86 [Partecipante] 2746 Inviato 25 Luglio 2017 Inviato 25 Luglio 2017 (modificato) 2 ore fa, PURPLE BLACK ha scritto: Prendendo come dogmi le seguenti affermazioni: L’uomo non è monogamo per natura. La donna deve rispettare la natura del uomo. La donna singole deve darla via come se non ci fosse un domani La donna quando un uomo investe su di lei deve dare la certezza della fedeltà/assoluta dedizione/non spaccamento di cazzi ecc.. ecc.. ecc.. Mi chiedo, secondo voi, quando una donna può sentirsi ferita nonostante abbia rispettato i parametri di cui sopra, soprattutto all’ultimo punto. Mi chiedo cosa sia moralmente, eticamente, umanamente corretto, quando rimanere in una certa posizione non ci fa più stare bene e sorridere. Continuare a far finta che tutto va bene, perché lui ha investito molto. Reprimere ogni aspettativa, sentirsi chiusi in una gabbia, morire ogni giorno. Rischiare di diventare una rompicoglioni. Andarsene, chiudere ogni rapporto, ferirlo abbandonandolo. Fare la parte di colei che ha “goduto” di benefici per poi dargli la “fregatura”. Non cerco assoluzioni, sto solo cercando di capire quanto il mio comportamento sia accettabile/condivisibile. Solo altri uomini mi possono dare parametri per rispondere. Il mio stato è, che credo di avergli dato tutto quello che potevo. Sicuramente fedeltà per molti anni. Sicuramente la certezza dei figli (come tutti gli uomini anche il mio una volta ha posto il dubbio ed io gli ho risposto che potevamo fare il test del dna in qualsiasi momento). Ho accettato in silenzio e con rassegnazione qualsiasi capriccio, sopruso, malumore per decenni. Ho accettato bugie. Ho accettato umiliazioni. Ho accettato di essere lo sfogo fisico e verbale delle sue frustrazioni. Vero è che non mi ha materialmente fatto mancare l’indispensabile. Vero è che mi ha portata a vedere il mondo. Vero è che per molte cose gli sono grata. Ma ora ho bisogno di altro. Ho bisogno per una volta nella vita di essere al centro del mondo. I miei tentativi di coinvolgerlo sono vani (forse anche goffi) e non mi resta che prendermi i miei spazzi da sola, mentendogli. Non voglio andarmene, non ne ho nessun interesse. Non vorrei nemmeno ferirlo ma è innegabile che lo sto facendo. Vivo la mia continua battaglia su chi amare di più o ferire di meno, tra noi due. Come se noi due fossimo due spiriti in un'unica entità. Alle volte penso che solo la morte mi toglierebbe da questo disgustoso impiccio senza dover prendere una decisione. Ma la morte è cosa da vigliacchi. Quindi, qual è la cosa giusta!? Esiste una cosa giusta? Al di là dei "dogmi" (opinabili), di ciò che è "eticamente e umanamente corretto" (opinabile) e dei vari "parametri" (opinabili)... ... Tu cosa vuoi? Modificato 25 Luglio 2017 da gold86
PURPLE BLACK [Élite] 2010 Inviato 25 Luglio 2017 Autore Inviato 25 Luglio 2017 1 ora fa, serenity ha scritto: Non esiste. Non riesci a coinvolgerlo ma ti lascia prendere spazi senza mentire? Ascolta i tuoi bisogni anche se non riesce a soddisfarli? No. Alle volte ne parliamo però vicino alle conclusioni si tira in dietro. Ascolta ma credo che comprenda solo quello che gli fa comodo. Ed io ho speso paura. Non mi ha mai fatto niente di male. Ma ho paura lo stesso.
PURPLE BLACK [Élite] 2010 Inviato 25 Luglio 2017 Autore Inviato 25 Luglio 2017 2 ore fa, unadonna ha scritto: Probabilmente peggiorerà col passare del tempo. (così dicono, la vecchiaia non giova ai lati negativi del carattere) Prima o poi non riuscirai piu a sopportare, perchè anche na santa prima o poi arriva al limite. Quindi puoi sprecare altro tempo.. (finchè arriverai al limite..) o guadagnarne un pò decidendo di voltargli le spalle ora.. che dici? Credo che il limite l'ho già superato due anni fa quando ho iniziato a tradirlo per sentirmi ancora un essere umano. Ho cercato più volte di dirgli che é finita. Ma mi dice che senza me non può vivere (ora). Gioca con i miei sensi di colpa e sulla mia paura del abbandono che mi porto dentro da sempre. La vecchiaia é comunque dietro l'angolo. Comunque se me ne vado rimarrò da sola. Non ho ne amici ne parenti ed un carattere piuttosto spigoloso.
PURPLE BLACK [Élite] 2010 Inviato 25 Luglio 2017 Autore Inviato 25 Luglio 2017 2 ore fa, BrianBoru ha scritto: Ecco... se preferire la morte a prendere una decisione... è tutto qui. Infatti è solo un pensiero. Che scaccio con insistenza. Sono uscita da situazioni ben peggiori di queste. Forse è l'età e la rassegnazione di non aver visto realizzarsi il mio unico sogno. Volevo essere solo una buona compagna e una brava madre. Ma ho miseramente fallito... Mediocre.
PURPLE BLACK [Élite] 2010 Inviato 25 Luglio 2017 Autore Inviato 25 Luglio 2017 1 ora fa, Kain ha scritto: La mia ragazza mi ha detto che quando provi ad allontanare le api, quelle tornano con piu' insistenza. Forse era una metafora.... Vuoi spiegarmela?
PURPLE BLACK [Élite] 2010 Inviato 25 Luglio 2017 Autore Inviato 25 Luglio 2017 1 ora fa, gold86 ha scritto: Al di là dei "dogmi" (opinabili), di ciò che è "eticamente e umanamente corretto" (opinabile) e dei vari "parametri" (opinabili)... ... Tu cosa vuoi? Vorrei semplicemente stare serena facendo quello che ho voglia di fare. Mi rendo conto però che é estremamente egoistico. Nella mia testolina bacata mi ripeto che me lo sono meritata. Si ho sopportato e taciuto. Ora è il mio momento di sbattere i piedi e fare i capricci.... Cazzo! Ho quasi 48 anni però!!! Dovrei sedare ogni impulso. Dovrei fare la "persona adulta". e da quando ho 10 anni che faccio la persona adulta. Prima mio padre, poi mia sorella, poi il marito i figli..... Quando, quando è che qualcuno si prenderà cura di me? Quando potrò serenamente pensare che ci sarà qualcuno che mi vuole a prescindere. Solo perché sono io. Senza dover più dimostrare nulla.
Kain [Partecipante] 1305 Inviato 25 Luglio 2017 Inviato 25 Luglio 2017 @PURPLE BLACK, pero' dai ... Io capisco la tua ansia. Ma sono ormai anni che il discorso è sempre quello. Non c'entra una cippa la monogamia, cosa vuole l'uomo, il ruolo della donna e bla bla bla. Stai da 20 anni con la stessa persona. Vi siete dati tanto (chi piu' e chi meno ) e avete condiviso tanto. E si capisce benissimo. Non usare la scusa delle colpe per alleggerirti l'anima. Ora c'è un forte sentimento residuo, che ha tolto molte delle cose che c'erano e ne ha lasciate delle altre. O tieni la cosa cosi, e quelle cose che non ci sono piu' le vai a cercare fuori .... Oppure prendi un bel respiro, ringrazi per il tempo e la vita passata assieme, tagli tutto e ti vivi l'ansia, la disperazione e il vuoto che inesorabilmente ti aspetterà nel periodo immediatamente successivo. Si, ci saranno i ripensamenti.... I sensi di colpa ... La paura di rimanere sola ... ecc... ecc.... Ma quelli nessuno puo' toglierteli. Nessuna teoria evoluzionistica e consigli su cosa pensiamo. E poi, pian piano riparti. E' chiaro come il sole che il tuo uomo ha l'attaccamento per te del bambino con la mamma. Ma guarda che scorciatoie non ce ne sono. Decidi cosa vuoi fare e fallo. Punto. gold86 ha reagito a questo 1
unadonna [Donna] 1795 Inviato 25 Luglio 2017 Inviato 25 Luglio 2017 35 minuti fa, PURPLE BLACK ha scritto: Credo che il limite l'ho già superato due anni fa quando ho iniziato a tradirlo per sentirmi ancora un essere umano. Ho cercato più volte di dirgli che é finita. Ma mi dice che senza me non può vivere (ora). Gioca con i miei sensi di colpa e sulla mia paura del abbandono che mi porto dentro da sempre. La vecchiaia é comunque dietro l'angolo. Comunque se me ne vado rimarrò da sola. Non ho ne amici ne parenti ed un carattere piuttosto spigoloso. No, ancora non l'hai oltrepassato. Ancora pensi a lui, ancora hai la forza di fare la cosa che ritieni "giusta". Quando oltrepasserai il limite non sentirai piu nulla. Totale assenza di reazioni emotive nei confronti di tutti. Anche dei tuoi figli. E li sarà troppo tardi. Te lo dice una che con una madre così ci è cresciuta. O senza. Punti di vista. Se non lo fai per te, pensa alla tua salute mentale per il bene dei tuoi figli.
BrianBoru [Partecipante] 6322 Inviato 25 Luglio 2017 Inviato 25 Luglio 2017 55 minuti fa, PURPLE BLACK ha scritto: Infatti è solo un pensiero. Che scaccio con insistenza. Sono uscita da situazioni ben peggiori di queste. Forse è l'età e la rassegnazione di non aver visto realizzarsi il mio unico sogno. Volevo essere solo una buona compagna e una brava madre. Ma ho miseramente fallito... Mediocre. Può darsi. Ma questo non significa che tu debba finire di vivere. E per finire di vivere intendo morire lentamente, come nella poesia di Martha Medeiros. Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. June*, Mya, Ohne Dich e 3 altri ha reagito a questo 6
PURPLE BLACK [Élite] 2010 Inviato 25 Luglio 2017 Autore Inviato 25 Luglio 2017 40 minuti fa, Kain ha scritto: @PURPLE BLACK, pero' dai ... Io capisco la tua ansia. Ma sono ormai anni che il discorso è sempre quello. Non c'entra una cippa la monogamia, cosa vuole l'uomo, il ruolo della donna e bla bla bla. Stai da 20 anni con la stessa persona. Vi siete dati tanto (chi piu' e chi meno ) e avete condiviso tanto. E si capisce benissimo. Non usare la scusa delle colpe per alleggerirti l'anima. Ora c'è un forte sentimento residuo, che ha tolto molte delle cose che c'erano e ne ha lasciate delle altre. O tieni la cosa cosi, e quelle cose che non ci sono piu' le vai a cercare fuori .... Oppure prendi un bel respiro, ringrazi per il tempo e la vita passata assieme, tagli tutto e ti vivi l'ansia, la disperazione e il vuoto che inesorabilmente ti aspetterà nel periodo immediatamente successivo. Si, ci saranno i ripensamenti.... I sensi di colpa ... La paura di rimanere sola ... ecc... ecc.... Ma quelli nessuno puo' toglierteli. Nessuna teoria evoluzionistica e consigli su cosa pensiamo. E poi, pian piano riparti. E' chiaro come il sole che il tuo uomo ha l'attaccamento per te del bambino con la mamma. Ma guarda che scorciatoie non ce ne sono. Decidi cosa vuoi fare e fallo. Punto. analisi assolutamente perfetta. Ma c'è del altro. Egoisticamente mi scoccia perdere tutti i benefit che ho assaporato negli ultimi due anni. Da quando ha scoperto che potrei andarmene. Dopo una vita di rinunce. Veramente vorrei godermeli.
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