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mariolino
Inviato

Non so se sia già stato trattato il tema nel modo in cui lo sto per fare. Se così fosse, scusatemi anticipatamente.

Parto subito dicendo che l'orrore non è da intendersi con l'orrore di Bane: per me il suo è uno dei vari tipi di orrore esistenti, ove per orrore intendo qualsiasi situazione che, rispetto al mondo idealistico insegnatoci dalla società, si mostra sostanzialmente crudo e provocante un certo dolore.

Esempi tanto per capirci:

-l'orrore descrittoci da Bane e riguardante le lrt, che ci mostra l'esatto contrario dell'amore disneyano e della famiglia del Mulino Bianco (fidanzate/i e mariti/moglie che tradiscono, l'utopia dell'amore-della-mia-vita, etc...);

-l'orrore/la crudezza della natura tanto idealizzata dal romanticismo;

-l'orrore dei valori insegnatici fin da bambini che poi si rivelano quel che sono nelle relazioni interpersonali di tutti i giorni.

-chissà quali altri.

Da quando, recentemente, ho aperto gli occhi su questa nuova realtà, superando il mondo utopistico inculcatomi fin da  bambino, ammetto di essere rimasto molto male (benvenuto nel club! Mi direte :D) e, seppur piano piano, ammetto di star metabolizzando e superando la situazione.

Il problema permane però. Perché? Perché, avendo ancora da poco questi occhi e non essendomi ancora abituato al dolore di questo risveglio, sto male, ma soprattutto (e qui sta il quesito che sto per porvi) non vedo (per ora) una possibilità di crearmi la oasi di felicità, sapendo che comunque sarei circondato da un abisso. Vedo solo nero, o meglio grigio (tonalità un po' meno intensa). Non che sia così pessimista (lo sono leggermente), ma la questione mi fa riflettere e non poco, nonostante attualmente stia recuperando attivamente una mia dimensione come suggerito spesso nel forum.

Ergo, dopo aver visto il tanto citato abisso, siete riusciti a creare una vostra oasi di felicità? E se sì in cosa consiste? Come vi sentite?

Grazie delle risposte. 

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vol-à-voile
Inviato

Finalmente un cazzo di bel topic interessante e con spunti degni di nota.
Se non lo avessi scritto tu lo avrei fatto sicuramente io in questi giorni.
Seguo poiché interessato alle risposte, grazie per aver posto in essere tutti questi dubbi comunque.

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black mamba
Inviato

Personalmente trovo quel post di BANE come uno dei post più male interpretati del forum.

aprire gli occhi sulle NOSTRE illusioni non è semplice. In prima battuta la tua mente si ribella e cerca di trovare eccezioni che riconducano quell'unico caso "orribile" ad una anomalia nell'ordine naturale delle cose. 

Se però capisci e metabolizzi il concetto che l'ordine naturale delle cose va in direzione opposta a quella disegnata dal buon vecchio zio Walt, e che la supposta crudezza (non parlerei di crudeltà che sottintende una volontà di ferire) della natura tutta appartiene ad un disegno grande di equilibrio, allora quadri il cerchio, e smetti di vedere l'esterno come un abisso orribile ma ti diverti ad asplorarlo, prendendo quello che per te è salutare e abbandonando il resto.

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black mamba
Inviato (modificato)

.

Modificato da black mamba
Doppio
mariolino
Inviato
10 ore fa, black mamba ha scritto:

Personalmente trovo quel post di BANE come uno dei post più male interpretati del forum.

aprire gli occhi sulle NOSTRE illusioni non è semplice. In prima battuta la tua mente si ribella e cerca di trovare eccezioni che riconducano quell'unico caso "orribile" ad una anomalia nell'ordine naturale delle cose. 

Cerco di stare attento a non cadere ai soliti meccanismi di difesa della mente (idealizzazione, negazione, etc...) usati per vivere la vita più serenamente (o comunque meno pesantemente).

Se però capisci e metabolizzi il concetto che l'ordine naturale delle cose va in direzione opposta a quella disegnata dal buon vecchio zio Walt, e che la supposta crudezza (non parlerei di crudeltà che sottintende una volontà di ferire) della natura tutta appartiene ad un disegno grande di equilibrio, allora quadri il cerchio, e smetti di vedere l'esterno come un abisso orribile ma ti diverti ad asplorarlo, prendendo quello che per te è salutare e abbandonando il resto.

Ci devo lavorare e spero quanto prima di riuscirci.

Crudezza è più appropriato di crudeltà. Hai ragione.

 

 

 

Crescendo63
Inviato
22 hours ago, mariolino said:

Parto subito dicendo che l'orrore non è da intendersi con l'orrore di Bane: per me il suo è uno dei vari tipi di orrore esistenti, ove per orrore intendo qualsiasi situazione che, rispetto al mondo idealistico insegnatoci dalla società, si mostra sostanzialmente crudo e provocante un certo dolore.

Tema sicuramente interessante, e comprendo il tuo smarrimento di fronte allo sgretolamento delle "favole" che ti hanno raccontato da piccolo. :-)

Credo che sia parte del diventare adulto: la perdita dell'innocenza, dell'ingenuità e del credere in un mondo fatto a nostra misura. Smettere di credere a Babbo Natale, e imparare che i regali te li devi comprare tu. D'altra parte, c'è il rischio di cadere nella direzione opposta: il cinismo, depressione e disperazione, l'egoismo sfrenato fino alla sociopatia. Eh, so' cazzi! ;-D

Sul mio blog ho scritto alcuni post intorno a queste tematiche, e mi perdonerete se li linko (non vedo il senso di riscrivere qui la rava e la fava), per chi possa interessare leggerli.

 

Il concetto principale a cui sono arrivato, è che "La vita non è fatta per renderci felici": il guaio è che, come scrivi tu, spesso viviamo con l'illusione idealistica (alimentata dai media) che le cose debbano andare bene, che le persone debbano comportarsi secondo giustizia, che un Dio benevolo si occupi della nostra felicità. Una sorta di "ottimismo programmatico" che non corrisponde alla realtà. Col risultato che, quando qualcosa o qualcuno ci delude, invece di affrontarla da adulto (imparare ed evolversi), tendiamo a prendercela sul personale e fare i bambini piagnucolanti ("Come è possibile... Come ha osato...").

Secondo me, la soluzione è sviluppare una visione "ragionevolmente pessimista", che non si aspetta trattamenti di favore dall'Universo o dalle persone, ma che pone su se stesso la responsabilità di ciò che si vuole.

 

Parlo di responsabilità personale, perché vedo molte persone aspettarsi qualcosa senza fare nulla per ottenerlo. Qui dentro siete tutti familiari con le pretese di certe donne, che vogliono essere amate e desiderate solo perché esistono, senza fare nulla per meritarlo ;-) Ma anche parecchi uomini ci cascano. Vedo sempre più diffusa una posizione di "meritare amore e felicità per il solo fatto di esistere". Una "cultura dei diritti a prescindere", slegata da un senso realistico di quello che è possibile o impossibile (esempio, la pretesa di alcuni di avere meno tasse e più servizi: un controsenso).

Quello che io ho concluso, invece, è che la vita funziona in modo darwiniano: se hai capacità e sai adattarti (in modo creativo/costruttivo, non di sottomissione) ottieni risultati, altrimenti ciccia. L'evoluzione non funziona solo a livello biologico, ma anche sociale, relazionale e - ovviamente - lavorativo.

 

Quote

Perché, avendo ancora da poco questi occhi e non essendomi ancora abituato al dolore di questo risveglio, sto male, ma soprattutto (e qui sta il quesito che sto per porvi) non vedo (per ora) una possibilità di crearmi la oasi di felicità, sapendo che comunque sarei circondato da un abisso. Vedo solo nero, o meglio grigio (tonalità un po' meno intensa).

Come detto sopra, comprendo lo smarrimento e lo scoraggiamento. Con la perdità dell'innocenza e dell'idealismo, all'inizio tendiamo a vedere tutto nero, solo il dolore, la cattiveria e il male. Epperò è una visione distorta.

Prendi la domanda: "Gli esseri umani sono buoni o cattivi?". Qualsiasi psicologo ti risponderà che siamo un misto dei due; che in noi abita sia la luce che il buio, sia angeli che demoni. Questo dualismo può aiutare a ricordarci che la vita non è mai "binaria" (solo male o solo bene), ma sempre un misto.

Allo stesso modo, anch'io a volte mi scoraggio di fronte alle notizie negative, e penso che gli esseri umani andrebbero spazzati via ;-)

Ma poi mi ricordo che i media non sono imparziali: puntano sul negativo perché vende di più. E nel mondo ci sono in realtà innumerevoli eventi positivi:

- Persone che si amano sinceramente (seppure in modo umano e imperfetto)

- Persone che lavorano con impegno e onestà

- Amici e conoscenti che si aiutano l'un l'altro

- Intere comunità dedicate al cambiamento positivo (Open source, associazioni, movimenti sociali e politici, ecc.)

 

Solo che gli eventi positivi fanno meno notizia, se ne parla meno, e così risultano per certi versi "invisibili".

Però, come ci rammenta il film "Love, actually": "L'amore, in effetti, è tutto intorno a noi". Bisogna però avere gli occhi abbastanza aperti per vederlo :-)

Pensaci un momento: se non avessi avuto, nella tua vita, una serie di persone che ti hanno amato, sostenuto, appoggiato e incoraggiato, non saresti arrivato dove sei ora. Saresti probabilmente morto. :-)

 

Quindi, per me la chiave è avere una visione bilanciata: riconoscere il negativo e i rischi inerenti all'esistenza, ma anche notare tutti gli elementi positivi, nella mia vita e nel mondo (e magari farne un elenco).

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vol-à-voile
Inviato

@Human dove cazzo sei quando mi serve leggere una tua opinione che sia più lunga delle tre righe??

Inviato

Cosa potrei rispondere se non: dipende.

Dipende da quello che sei, da cosa ti ha forgiato e da quanta voglia tu abbia di guardare il sole in faccia, di bruciarti gli occhi, e di venerare la Dea Realtà, che intreccia in fili della nostra Natura e non accetta intromissioni.

Così, allo sguardo nell'abisso, troverai chi lo nega e continua a vivere la sua esistenza in un'ipocrisia permanente, regalandosi attimi di spensierata ignoranza ad attimi di terrore inspiegabile quando la realtà viene a riscuotere il suo tributo.

Troverai l'uomo che invece guarda l'abisso e in esso si getta, non trovando soluzione a quella follia del Reale che lui credeva così diversa, così empia di dolore. E così si toglie dal mondo abbracciando un coltello come amico, o accompagnandosi nella depressione più nera, un demone che gli ricorderà ogni notte di quell'abisso.

E poi, poi ci sono quelle persone che guardano l'abisso e tentano di cambiarlo, e se questo è vero per la follia di una guerra, non è cura alcuna per la natura umana, per la realtà della Vita, per la realtà dei fatti. E quindi falliscono, ancora e ancora.

Infine, ci sono gli Uomini..

Sono pochi, creature quasi esitinte, rare, che puoi scorgere nella bellezza di un sorriso fottuto al Mondo, di rimando, quando guardano la Vita e le dicono: "Ciao, vecchia amica, dolce puttana dai quali seni scorre amaro e dolce sangue."

Quegli Uomini si aprono, guardono l'abisso e iniziano a sorridere di un'amara dolcezza, quasi illuminante.

Perchè se è vero che le donne sono fatte così, è anche vero che Madre Natura le ha concepite a questo modo.. e non è raro che esse regalino piacevolissime sfumature di Vita. E così le dolci puttane che tradiscono i mariti, divengono calde amanti dalle quali stillare piacere e orgasmi.

E se è vero che alla Natura non servi, non frega un cazzo di te e della tua sopravvivenza.. soffermati un attimo a pensare a quale meraviglia puoi stapparle adesso che non ti tiene più in catena e conosci i suoi segreti.. le sue regole, che puoi usare non più da schiavo ignaro ma da giocatore cosciente.

L'orrore delle amicizie, la loro egoistica intolleranza ad essere altruisti, proprio come te, fottuti egoisti.. eppure quell'orrore crea ancora goliardiche condivisioni, nell'accettazione che la natura ci voglia tali, apprezziamo un gesto altruistico ancora maggiormente, o una birra assieme a loro.

Quando scopri che il Mondo è una merda, che vige il vile denaro come Dio e l'ignoranza nell'uomo come sua sorella e il vile egoismo come padrone.

Alzati, cazzo, e guarda l'abisso.. c'è della Meraviglia là dentro.. che sia una Vittoria, un orgasmo condiviso con una tipa, un traguardo raggiunto, un aiuto di un amico.

Quel Mondo è una merda, ma tu sei un Uomo, e a questa Vita puoi strappare piacere, ad ogni caduta, ad ogni boccone amaro, puoi lottare e prenderti quel gustosissimo sapore dolce come il nettare di una figa.

Perchè adesso conosci le regole di questa puttana chiamata Vita, hai guardato l'abisso, non lo hai negato, nè ti ha distrutto e nè hai cercato di cambiarlo.. ti ci sei immerso e hai deciso di strappargli ogni fottuto sorriso, in faccia alla sua struttura di orrore.

E là dentro non sei solo, ci siamo in tanti, e hai la pacca su una spalla di un coglione come Me che ti dice: "Ehi amico, visto che merda questo Mondo? Strappiamogli un sorriso, che sia anche solo uno, gustiamocelo e brindiamo perchè noi conosciamo i suoi segreti, noi siamo liberi dai suoi schemi, dalla sua schiavitù, e possiamo lottare per strappargli del dolcissimo nettare, sia esso tra mille sorsi di amara verità."

Perchè ti risvegli, e capisci che hai vissuto in Matrix fino ad adesso, e anche se il Mondo reale è sotto una cappa oscura e c'è da lottare come Lupi per strappare un sorriso alla sua terra.. cazzo, sei Vivo, adesso e lo puoi fare.

Non c'è illusione, ma solo verità.

Così si sopravvive, così si affronta l'abisso con il sorriso di chi non gliela da vinta, e conosce le sue regole e adesso le usa per iniziare a giocare, ma per davvero.

Cazzo, adesso puoi giocare per davvero, non sei più uno schiavo del cazzo che vive nel suo mondo immaginario, intubato e inerme.

Tu sei vivo, tu puoi combattere, tu puoi iniziare le danze, iniziare a giocare davvero.

 

 

Ora sei Libero, Libero di vivere, davvero.

Kain
Inviato

L'orrore tuo, è l'oasi di qualcun altro.

La tua oasi, costerà l'orrore di altri.

 

La natura ti da i mezzi.

Non il fine.

 

Il tuo scopo è passare informazioni.

Perche', che ti piaccia o no, un giorno morirai.

E quello che hai fatto, le esperienze acquisite, le cazzate, le gioie e i dolori, moriranno con te.


La scelta di che informazioni passare, sta a te.


Hai delle pulsioni che ti muovono.

E una ragione per dirigerti.

Ti è stata data per un motivo.

 

Scegli cosa vuoi essere.

E non fare questa scelta per gli altri.


Perche' alla fine conta solo quello.

La tua realtà.

La tua allucinazione.

 

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Percival
Inviato (modificato)

La domanda giusta da porti è: "Come convivere con me stesso?"

 

Te stesso.

L'Orrore sei tu.

Quando la vita ti sbatte in faccia comportamenti altrui che mai avresti creduto possibili, deludendo le tue aspettative, ecco l'abisso, l'Orrore. Quando va contro alle storiella che ti hanno raccontato e a cui ti hai creduto, complici le masse di brainwashed.

 

Non puoi accettare negli altri certi comportamenti perchè ti hanno insegnato che sono sbagliati, e perchè vanno contro di te, contro il tuo benessere* (e a questo ci torniamo).

Perchè non puoi accettare di essere così.

Tu sei buono, altruista, fedele, ecc. ecc.

..O almeno così ti hanno raccontato.

Tradimenti, bugie, giochi di potere, abusi di potere, sono oscenità che soltanto le persone peggiori possono perpetrare.

E comunque non ti riguardano. Sono come un mondo parallelo che non ti toccherà mai.

 

Ed ecco come nasce l'Orrore.

L'Orrore nasce dalla convinzione che l'Orrore non esista.

Fondamentalmente, dal rinnegare una parte fondamentale della propria natura.

Rinnegare il proprio egoismo, il proprio desiderio di affermazione e perpetuazione dei propri geni, ad ogni costo. Rinnegare che nelle stesse situazioni e circostanze, probabilmente, avresti avuto lo stesso comportamento dei tuoi simili che tanto ti disgusta.

 

Ti hanno castrato.

Ti hanno incastrato.

Ti hanno derubato di Mr. Hyde, e hai perso gran parte del tuo potere. Perchè Mr. Hyde puoi rinnegarlo, rinchiuderlo in cantina, dimenticarti di lui, ma non per questo cesserà di esistere. Non per questo non troverà modo di esprimersi, in te e negli altri.

 

Lui non è un Mostro, e di conseguenza neanche tu.

Lui vuole il tuo bene, la tua affermazione nel mondo. Ti protegge quando sei nella merda.

 

Ti aiuta, a suo modo, a ottenere quel tozzo di felicità quotidiano di cui tutti siamo alla ricerca.

Vuole il tuo benessere*. Eccolo il punto.

E quando ti imbatti nell'Orrore perpetrato da altri ti fa paura, ma solo perchè sei cieco e non riesci a vedere come dietro di esso ci sia niente di meno che la ricerca della felicità, del compiacimento, dell'appagamento e dell'autoaffermazione.

Quello che, in fondo, vuoi tu stesso.

 

Ed ecco che, realizzando che l'Orrore, il mostro, sei tu e lo sono tutti i tuoi fratelli e sorelle, smetti di averne paura.

Provi empatia.

Ripensi a tutta la merda che hai passato, e non vedi altro che umani alla ricerca di una felicità al di fuori di te.

 

L'Orrore è tuo Amico. Un'arma di cui ti hanno (volutamente) privato e che è tuo diritto riprendere.

 

Ricordo un sogno, fatto qualche mese fa, ch mi portò a un' "epifania".

Mi ritrovo in una stanza, davanti a un tavolo di legno, alto e massiccio, circondato da scranni su cui sedevano individui avvolti da mantelli e portanti, ognuno, una maschera diversa.

Io li conoscevo. Li conoscevo bene.

Mi stavano aspettando.

Sapevo che in passato mi avevano fatto una paura tremenda, ma adesso li percepivo totalmente NEUTRI, e silenziosi.

Erano le Regole del gioco. Mi attendevano. Mi osservavano da anni giocare in modo folle e scriteriato, come in preda ai venti, a questo mirabolante gioco dell'Oca, chiedendosi perchè fossi così cieco a loro.

Ed ecco che capii.

A loro NON FREGAVA UN CAZZO DI ME. Loro esistevano indipendente da me. Io giocavo indipendentemente da loro. Ma il gioco andava avanti secondo i loro diktat, deliziosamente conditi dagli scherzetti di padron Caos.

 

E così, arrivai all'accettazione.

Credo sia il momento più liberatorio e catartico della vita di molti individui.

L'accettazione delle Regole.

L'accettazione dell'Orrore.

L'accettazione di SE' STESSI.

 

L'Orrore è tuo amico. E conscio delle Regole del Gioco, ma pur sempre rispettoso del potere di Caos, puoi dirigere entro certi limiti la tua barchetta tra i flutti della vita, in tuo favore. E imparare così a godere pienamente della felicità che da solo, ingenuamente, ti precludevi, incolpando Mr. Hyde, l'Orrore, che adesso sto immaginando come Pyramid Head di Silent Hill.

 

Puoi imparare ad empatizzare tua sorella che, per godere di qualche attimo di felicità, si è fatta sborrare in faccia dal suo migliore amico mentre stava con te.

Puoi perdonare.

Perchè aveva bisogno soltanto di un tozzo di felicità che tu non potevi più darle.

Accettare è liberatorio.

Accettando impari ad amare.

 

Non voglio andare sul melenso (probabile che i deliri di stanotte siano frutto della scopata micidiale appena perpetrata), ma posso affermare che emozioni forti come in questa fase della mia vita, dopo l'Accettazione, non le ho mai provate.

Sei Libero.

Torni Completo, potente.

 

L'Orrore è tuo amico.

Accettalo, usalo, e accettati.

 

E tu, lo sei, tuo amico?

 

pyramid_head_by_nefar007.jpg

Modificato da Percival

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