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Himeros
Inviato (modificato)

Premessa: ho una forte educazione scientifica e, per deformazione professionale, mi viene facile trovare simmetrie tra la scienza e l'applicazione quotidiana. Cercherò di divulgare il più semplicemente possibile anche se all'inizio non sembrerà azzeccarci nulla. Cominciamo...

Nord Italia, corso di formazione di 4 giorni con altre persone provenienti da diverse città della nostra penisola.

Nel fare conoscenza con i compagni di avventura nasce fin da subito un legame con una ragazza; niente di eccessivamente vistoso, direi quasi platonico, almeno all'inizio.

Il luogo è di una bellezza strabiliante e la compagine che si è venuta a creare è culturalmente effervescente; la sensazione di vivere qualcosa di "potente" è nell'aria.

E lei è sempre accanto, nei paraggi, vicina.

Nell'approfondire questa vicinanza scopro che è fidanzata da diversi anni, a doppia cifra, con un suo concittadino.  

I giorni passano velocemente e arriva il momento di salutarci.

La riporto alla stazione, solito copione, baci e abbracci.

Il giorno dopo mi sveglio e immediatamente sento che c'è qualcosa che non va; nei giorni successivi ci rifletto e comincio ad inquadrare i problemi.

Ripercorro quei giorni e mi rendo conto che avevo completamente ignorato la pioggia di segnali favorevoli che lei mi aveva lanciato. 

Ma la cosa paradossale è che questi segnali erano stati lanciati perché, nel mio non mostrarmi interessato (anche se dopo scoprirò di esserlo), in realtà avevo fatto tutte le cose per bene.

Da manuale, praticamente.

E io inconsciamente quei segnali li avevo registrati ma ho, per qualche ragione, deciso di ignorarli.

E qui è nata la domanda: come mai, dato che non mi è mai successo prima, non ho capito che la ragazza mi piaceva e che anche lei era molto attratta?

Domande ridimensionate subito con una bella scopata con una FB che ha aiutato a riportare le cose nella giusta prospettiva.

Non solo; è stata una delle migliori scopate.

Parentesi scientifica: enunciato del principio di Heisenberg:

Cita

Il principio di indeterminazione di Heisenberg afferma che non è possibile determinare con precisione arbitraria e contemporaneamente due variabili coniugate, ossia non è possibile conoscere con esattezza e contemporaneamente due variabili quali posizione e velocità di una particella.

 In poche parole il principio afferma che se focalizzi la tua attenzione sulla conoscenza della posizione della particella non sarai in grado di avere informazioni precise sulla sua velocità, in quel determinato momento.

 E viceversa.

Dato che mi serve per dopo tenete conto che , per definizione, posizione e velocità sono direttamente correlate; diciamo che sono due sviluppi diversi sottesi ad uno stesso concetto.

Cosa ha a che fare tutto questo con quello che scrivevo sopra e la seduzione?

L'epifania l'ho avuta quando la mia FB mi ha chiesto come mai quella scopata, post corso, fosse stata così sentita e "rough".

Dentro di me pensavo "ma come? provo sentimenti che non riesco ad inquadrare per quella ragazza e che per qualche motivo, sicuramente nascosto là in mezzo, non ci ho nemmeno provato e a lei le vengo nel culo più volte, provando sentimenti diversi, ed è anche più soddisfatta di prima?"

La risposta è che Una è la particella, e l'Altra è la velocità. 

Ma per completare il teorema serve un altro tassello:

Cita
Bisogna scegliere tra amare le donne e conoscerle: non c'è via di mezzo.
 
Nicolas Chamfort

Ed ecco che tutto torna; Una è la particella, e ho voluto amarla (da non prendere alla lettera, so che capite); l'Altra è velocità e l'ho conosciuta (anche qui so che capite).

Il concetto di base che sottende la particella e la velocità, l'Una e l'Altra, è la seduzione stessa.

Può prendere una direzione oppure l'altra ma il concetto primigenio è la seduzione.

Tuttavia, intimamente, spero che tutto questo ragionamento mi venga confutato perché porta con sé una domanda scomoda;

Se io conosco una e mi accorgo di "amarla" potrebbe andare a finire che, in realtà, arrivo da poche parti; se invece la "conosco" la situazione è diversa; magari provi anche soddisfazione ma la chimica non è la stessa.

Possibile che non ci siano alternative?

@^'V'^ illuminami.

Particella o velocità?  

 

Modificato da Himeros
Mya
Inviato

Su particella e velocita' non ho niente da dire e mi scuso.

Pero'  se posso... Non ho potuto fare a meno di pensare che

Tu sei Himeros, desiderio ardente per il presente, lussuria.  Nei  giorni precedenti invece eri  Pothos, il desiderio per l' assente, il languore amoroso.  Per una ragazza che non c'era come oggetto palpabile, nel qui ed ora, ma di cui hai assorbito le vibrazioni e sottili attenzioni , sfociate nell' ultima scopata divina.  In cui tu hai annullato sia la tua FB che l' oggetto del tuo struggimento sotto il volume dell' Eros stesso ( connubio amore fisico o attrazione sessuale + desiderio amoroso o di unione superiore).

Situazione instabile ma perfetta, emozione pura.... Conosciuta dai piu',   immagino.

 Ps:  Ben due amici miei hanno ingravidato le fidanzate proprio in una tale costellazione psicofisica... Dopo vari mesi in cui provavano invano a fare figli, hanno fatto centro " casualmente" in un groviglio di sensazioni "indefinibili" ma irrefrenabili  provocato dal desiderio semi- inconsapevole per un ' altra. 

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Zupper
Inviato
1 ora fa, Himeros ha scritto:

Premessa: ho una forte educazione scientifica e, per deformazione professionale, mi viene facile trovare simmetrie tra la scienza e l'applicazione quotidiana. Cercherò di divulgare il più semplicemente possibile anche se all'inizio non sembrerà azzeccarci nulla. Cominciamo...

Nord Italia, corso di formazione di 4 giorni con altre persone provenienti da diverse città della nostra penisola.

Nel fare conoscenza con i compagni di avventura nasce fin da subito un legame con una ragazza; niente di eccessivamente vistoso, direi quasi platonico, almeno all'inizio.

Il luogo è di una bellezza strabiliante e la compagine che si è venuta a creare è culturalmente effervescente; la sensazione di vivere qualcosa di "potente" è nell'aria.

E lei è sempre accanto, nei paraggi, vicina.

Nell'approfondire questa vicinanza scopro che è fidanzata da diversi anni, a doppia cifra, con un suo concittadino.  

I giorni passano velocemente e arriva il momento di salutarci.

La riporto alla stazione, solito copione, baci e abbracci.

Il giorno dopo mi sveglio e immediatamente sento che c'è qualcosa che non va; nei giorni successivi ci rifletto e comincio ad inquadrare i problemi.

Ripercorro quei giorni e mi rendo conto che avevo completamente ignorato la pioggia di segnali favorevoli che lei mi aveva lanciato. 

Ma la cosa paradossale è che questi segnali erano stati lanciati perché, nel mio non mostrarmi interessato (anche se dopo scoprirò di esserlo), in realtà avevo fatto tutte le cose per bene.

Da manuale, praticamente.

E io inconsciamente quei segnali li avevo registrati ma ho, per qualche ragione, deciso di ignorarli.

E qui è nata la domanda: come mai, dato che non mi è mai successo prima, non ho capito che la ragazza mi piaceva e che anche lei era molto attratta?

Domande ridimensionate subito con una bella scopata con una FB che ha aiutato a riportare le cose nella giusta prospettiva.

Non solo; è stata una delle migliori scopate.

Parentesi scientifica: enunciato del principio di Heisenberg:

 In poche parole il principio afferma che se focalizzi la tua attenzione sulla conoscenza della posizione della particella non sarai in grado di avere informazioni precise sulla sua velocità, in quel determinato momento.

 E viceversa.

Dato che mi serve per dopo tenete conto che , per definizione, posizione e velocità sono direttamente correlate; diciamo che sono due sviluppi diversi sottesi ad uno stesso concetto.

Cosa ha a che fare tutto questo con quello che scrivevo sopra e la seduzione?

L'epifania l'ho avuta quando la mia FB mi ha chiesto come mai quella scopata, post corso, fosse stata così sentita e "rough".

Dentro di me pensavo "ma come? provo sentimenti che non riesco ad inquadrare per quella ragazza e che per qualche motivo, sicuramente nascosto là in mezzo, non ci ho nemmeno provato e a lei le vengo nel culo più volte, provando sentimenti diversi, ed è anche più soddisfatta di prima?"

La risposta è che Una è la particella, e l'Altra è la velocità. 

Ma per completare il teorema serve un altro tassello:

Ed ecco che tutto torna; Una è la particella, e ho voluto amarla (da non prendere alla lettera, so che capite); l'Altra è velocità e l'ho conosciuta (anche qui so che capite).

Il concetto di base che sottende la particella e la velocità, l'Una e l'Altra, è la seduzione stessa.

Può prendere una direzione oppure l'altra ma il concetto primigenio è la seduzione.

Tuttavia, intimamente, spero che tutto questo ragionamento mi venga confutato perché porta con sé una domanda scomoda;

Se io conosco una e mi accorgo di "amarla" potrebbe andare a finire che, in realtà, arrivo da poche parti; se invece la "conosco" la situazione è diversa; magari provi anche soddisfazione ma la chimica non è la stessa.

Possibile che non ci siano alternative?

@^'V'^ illuminami.

Particella o velocità?  

 

Tutto molto avvincentemente CSI...

Possiamo riassumere tutto riportando al nocciolo

dicotomia "santa/puttana"?

Chiedo eh.

 

 

Himeros
Inviato

@Mya e menomale che non avevi niente da dire sulla particella e velocità! 

Analisi perfetta, chapeau!

E molto interessante anche il post scriptum; solo casualità?

Ma la domanda rimane però; siamo dicotomicamente condannati a "conoscere" o "amare"? 

Mya
Inviato
3 ore fa, Himeros ha scritto:

@Mya e menomale che non avevi niente da dire sulla particella e velocità! 

Analisi perfetta, chapeau!

E molto interessante anche il post scriptum; solo casualità?

Ma la domanda rimane però; siamo dicotomicamente condannati a "conoscere" o "amare"? 

 

Non e' questo il grande enigma dalle mille risposte, tutte veraci, e tutte imperfette? Penso non ci siano ricette universali, ogni filosofo ti dira' la sua, a seconda del contesto storico- sociale, della morale vigente. Nel mio ambiente ( o uno dei) , Nord Europa, diciamo giri consapevolmente libertini, che anelano  a non essere  bruttamente borghesi, o a essere semplicemente logici, questa idea che tu definisci amore/ conoscenza tende ad essere sminuita, svilita, etichettata come contro natura e quindi di fatto impossibile.  Ed io ne sono influenzata.  I miei la pensano invece in modo diverso. 

 

Io penso che

Le sensazioni scaturite da questa ragazza del corso siano le sensazioni dell' innamoramento. E infatti , da buon innamorato, tu vuoi capire ;)  Innamoramento di un' immagine,  un' immagine viva che agisce.

 L' essere innamorato consente di mantenere una distanza dalla sessualita' carnale,  da quella sessualita' biologica, di risposta ad un bisogno naturale ed inviolabile, che si sente celebrare spesso all' interno di questo forum ( e va bene cosi') ; il soggetto innamorato desidera, ma si tratta di un desiderio di sessualita' diffusa, il termine piu' appropiato penso che sia sensualita' generalizzata, quella sensualita' che si e' riversata nel tuo atto  fisico con la tua FB.

Quello che tu definisci conoscenza piu' amore dovrebbe dare come risultato un erotismo riuscito/ finito, ovvero una storia sessuale in cui 1.  bisogno 2. sensualita' si fondono  insieme a 3. un  plusvalore sentimentale che rende il tutto l' antitesi della pornografia, della banalita' meccanicistica di ormoni che lavorano per il proseguio della specie, un qualcosa di sconvolgente per la sua perfezione e che ha il sapore di trascendenza.

Questo succede sicuramente, io l' ho provato piu' volte questo connubio, il Bene Supremo, ma si tratta, almeno per me,  di " momenti" , di una condizione non duratura." Per " momenti" intendo al massimo qualche ora.  Il tempo scorre e porta con se' inevitabilmente  cose buone e cattive, e avvenimenti di per se' insignificanti che pero' dal punto di vista di colui/lei che ama sono portatori di segni eventualmente funesti, da decifrare, probabili ostacoli all' aspirazione della felicita' insieme, ed ecco che il tutto si ridimensiona. Che l' immagine dell' altro/a si ribalta. Si incuneano tra i momenti di appagamento totale  zone di ombra. Ognuno qui reagisce a modo suo. Ma a questo punto l' idea di conoscenza/ amore e' gia' stata scalfitta. L' idea paradisiaca di uno scambio equo di dare/ricevere, di una soddisfazione suprema del desiderio, si sgretola. E da qui in poi ci si arrangia: ad  esempio cercare di circoscrivere i momenti piacevoli e "dimenticare" le zone depressive;  ci saranno allora si' la passione, il rispetto, il bene reciproco...eppur comunque sempre anche lo spauracchio dei dubbi, dei tumulti, delle meschinerie, fino alla sensazione  del " sono fottuto".  E a quel punto, non resta che continuare e subire ( sia gli attimi di intimita' percepita come pura che quelli del " io questa persona non la conosco affatto" ) o andarsene.

 

Ps:  Niente di casuale. Il trasporto da " innamoramento" e' stato responsabile di una sessualita' piu' spinta e libera, uno spermatozoo piu' attivo e una ricettivita' femminile piu' alta. 

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