Questo è un messaggio popolare. Ted87 [Lurker] 12 Inviato 13 Agosto 2017 Questo è un messaggio popolare. Inviato 13 Agosto 2017 Salve a tutti. E' difficile per me fare questo post di presentazione. Sarà un post molto onesto, una confessione. Vorrei poter scrivere tutto sin da subito, ma so che qualcosa mi sfuggirà. Non sono un vero nuovo iscritto. Tempo fa bazzicavo su questo forum, senza mai parteciparvi però attivamente. Lasciai un po' vegetare il mio account senza più curarmi delle cose, visti gli impegni di vita (università eccetera) in cui mi ero impelagato ed il fatto che a un certo punto ebbi una relazione con una ragazza dei tempi. Inoltre Non credevo di avere bisogno di imparare ed ad un certo punto ho lasciato perdere il proposito di apprendere certe cose. Ciò che voglio farvi sapere di me è che ho vissuto gran parte della mia vita nell'asocialità, da perdente, con un po' di onesta invidia nei confronti di chi aveva successo e...indovinate un po'? nella misoginìa. Sì, devo ammetterlo. Con le donne ho sempre avuto un rapporto di odi et amo. Magari per qualcuno di voi questo è inconcepibile, ma probabilmente chi è stato rifiutato per tanto tempo capirà cosa provo. Non sopportavo che non mi considerassero. Non sopportavo che avessero bisogno di certe cose. Non sopportavo che prediligessero tizio/caio. Nonostante l'odio che mi sopraggiungeva per il genere femminile, la mia necessità fisica e spirituale di stare con qualcuna non mi ha mai mollato. In questi anni di asocialità ho provato sempre a conoscere qualcuna. Ma il mio è un giro ormai ristretto e le persone conosciute sono state davvero pochissime. Non mi sono allarmato, mi sono anzi assopito con tutte le distrazioni che la vita aveva da offrirmi (la vita da disoccupato, una playstation eccetera ). Cresceva la solitudine e la frustrazione. Non vorrei che mi confondeste con uno di quei nerd grassocci (mi scuso se qui vi è presente qualcuno che si riconosce in questa descrizione) che hanno zero rapporti sociali e che non hanno proprio idea del come si sta con una donna o al mondo. Ho avuto qualche storia, niente di che. Non sono un modello ma non sono nemmeno uno sgorbio. Non sono un totale imbranato ma purtroppo non sono nemmeno McGyver. Ma mi presento con una consapevolezza di dove sono, un posto molto molto umile. Quel periodo di asocialità è esistito. E mi rendo conto che non si trattava solo della frustrazione per le donne. L'Alcool, la mancanza di cura della propria salute, la mancanza di cura dei rapporti sociali con gli amici, la mancanza di pensieri per il proprio futuro: ero davvero caduto in una turba depressiva profonda e che sembrava non volesse mai andar via. Ero ingrassato (io, che sono sempre stato magro) , senza speranza, e la domanda del "vale la pena vivere? per chi? per cosa?" si faceva sempre più presente nella mia testa. La frustrazione cresceva e tra l'odi et amo per le donne ogni tanto si provava a fare qualche assurda stupidata per fregarla, tipo fermando sconosciute ed intavolando una qualche discussione. Una goliardata per riottenere un po' di autostima. A volte questa cosa non riusciva e l'effetto era due volte deleterio. Il tempo passava, ma nulla sembrava voler cambiare. Poi arrivò quel giorno. La notte tra il 30 Giugno ed il 1 Luglio di quest'estate. Il periodo era esattamente come quello che vi ho appena descritto. Al culmine di una depressione che era sfociata nella trasandatezza, nella noncuranza del proprio aspetto, nella sfiducia (e odio) per il genere femminile. Si stava in un borgo dove amiche di amici stavano ballando, e provavamo a divertirci anche io ed i miei amici nonostante la serata fosse fiacca. Le ragazze (ne conoscevamo bene solo una, mentre non eravamo in confidenza con nessun'altra) erano nel mentre di un addio al nubilato di una di loro. Ricordo perfettamente quale fosse il pensiero nella mia testa in quei minuti "ma perchè? perchè non deve mai davvero succedere nulla che valga la pena vivere? possibile che non succeda mai?" io ci andavo, in queste serate dove si balla e si prova a fare della vita sociale. Ma spesso e volentieri, avendo questo inconscio desiderio delle donne, l'effetto era di restare molto scontento se si tornava a casa a mani vuote, senza nuove relazioni da curare. Loro erano lì, che ballavano. La serata poteva chiudersi negativa, come al solito: se mi fossi fatto gli affari miei sarei tornato col solito magone, il cancello di casa che si chiude alle 3 di notte senza che nulla fosse cambiato nella mia vita. Io avevo in mano il mio cocktail, credo. Ed ad un certo punto noto che una di loro stava in disparte. Forse fu quello ad attirarmi, stavano tutte ballando Despacito tranne lei. Allora mi avvicino e le faccio "vedo che non balli Despacito, bene! così posso non ballarla neanch'io". Non so nemmeno da dove mi venne su sta cazzata. L'incontro con quella ragazza, con cui non conclusi nulla e della quale non si portò avanti niente (è pure fidanzata) mi cambiò radicalmente. Non perchè abbia avuto successo nell'intavolare una conversazione ma perchè mentre parlavo con lei mi sono reso conto di due cose: 1) di quanto poco interessante sono io, come persona, per una ragazza. Non avevo un grande viaggio da raccontare. Non avevo grandi esperienze di cui discutere con lei. Non ero il tipo di persona con cui lei avrebbe mai potuto decidere di spendere il proprio tempo. Mentre 2) lei, invece, era davvero interessante. Mi ci aprii completamente, raccontandole cose che mediamente non racconto a nessuno e con una certa onestà. Forse una parte di me voleva dare un'ultima chance al mio io più puro. Voleva vedere cosa si guadagnava, per una volta, a non fingere nulla di fronte ad una sconosciuta troppo bella per te. E mi resi conto per la prima volta che porsi in un certo modo aiuta a portare avanti una conversazione. Lei era Una ragazza che viveva la vita con molta sicurezza di sé. Capii in quel momento che era con quel genere che volevo dividere il mio tempo ma allo stesso tempo che non avrei mai avuto successo nelle condizioni in cui mi ritrovavo. E quel giorno avviai una sorta di disperata missione per la vita: voglio recuperare il tempo perduto, diventare una persona diversa, ottenere la sicurezza in me stesso e godermi la vita, passando dalla asocialità alla socialità. Dall'insuccesso al successo. Il giorno dopo mi svegliai che ero un altro. Mi misi a dieta, cominciai a curare il diabete (sì, son diabetico) in modo molto più attento, mi misi a cercar lavoro ed ad imparare a cucinare. Tengo un quaderno dove mese per mese faccio il punto delle cose su cui sto cercando di migliorare. Mi sono messo in testa di andare in Sud-America non appena avrò i soldi. Queste ed altre cose. Il mio percorso di miglioramento è appena iniziato. Ho perso 7 kg, son tornato a giocare a calcetto, ed a Settembre sperimenterò una mia personale attività lavorativa. IL MIO OBIETTIVO E' ESSERE PRONTO PER L'ANNO PROSSIMO, LA PROSSIMA ESTATE. Se mai dovesse esserci un'altra ragazza che "non balla Despacito" non voglio limitarmi ad esser quello con cui ci si parla. Voglio essere quello che la affascina e che ha una concreta possibilità di portare avanti le cose con lei (indipendentemente dall'obiettivo relazione o solo sesso ecc). Ora, per ciò che concerne la seduzione, ho bisogno di una onesta mano. Una mano grossa. Perchè con l'autocritica ci sono, con la consapevolezza del doverci lavorare su anche...ma ho capito di avere un grosso limite che non so bene come affrontare: il timore di fallire, l'ansia del non saper esattamente come fare. Per questo sono qui, come rinato, nel pieno della mia "epifany", per chiedere aiuto ad ognuno di voi avrà la pazienza (e se è arrivato fin qui ne ha sicuramente) di consigliarmi. E ringrazierò chiunque mi aiuterà a continuare questo mio personale percorso di miglioramento nella vita che necessita, per forza, anche un percorso di apprendimento della seduzione. A proposito di ciò, non vedo l'ora di conoscere ognuno di voi... devo precisare che io non ho mai letto alcun manuale di seduzione. Vorrei arrivare a quella fase successivamente... se leggendo questo post vi è venuto in mente un link con un argomento che pensate possa essermi utile, non lesinate ad incollarmelo. Sono qui per imparare... grazie a tutti! Mat_two, Edo, Dalck e 7 altri ha reagito a questo 8 2
Mat_two [Partecipante] 292 Inviato 15 Agosto 2017 Inviato 15 Agosto 2017 Ciao. Non ti conosco, ma sono davvero contento che tu abbia deciso di riprendere in mano la tua vita. Bene così, a piccoli passi. Però voglio lasciarti un mio pensiero. Scrivi che il tuo obiettivo è essere pronto per l'anno prossimo. Cancella questa frase, elimina questa speranza. Non aspettare di essere pronto, di essere perfetto, perché quel momento non arriverà mai. Tu sei già pronto. Ora, non tra un anno. Poi certo, con il tempo potrai migliorare, scoprire chi sei davvero, come sconfiggere l'ansia, come affrontare la paura di approcciare. Però, lo dico per te, se ti capita una "ragazza che non balla Despacito" domani, vai lì e conoscila ugualmente. Magari, per quella ragazza, tu sarai già sufficientemente affascinante! Quindi non porti limiti: punta a crescere e a migliorare (ma questa è una cosa che dobbiamo fare sempre, per tutta la vita), ma cogli le occasioni, anche se non ti senti ancora pronto. Sperimenta. Per il resto, buon viaggio! Sacha, Edo e Dalck ha reagito a questo 3
Dalck [Lurker] 2 Inviato 19 Agosto 2017 Inviato 19 Agosto 2017 La parte più complessa l'hai passata, ora devi solo arricchire il tutto
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora