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Stregatta
Inviato

Quante cose sono successe in soli quattro mesi alla mia relazione.

Subito l' attrazione, la chimica, poi la paura del coinvolgimento, i tira e molla, le piccole incomprensioni. Ma anche le mani che stringendosi dicono "ti voglio", gli sguardi che cercano il fondo dell'anima, del cuore. 

Trovo che le coppie mature abbiano un problema in piu', rispetto alle altre. Ognuno dei due conduce la propria vita, sovente scandita dalle esigenze imprescindibili dei figli. Ognuno ha la propria casa, i propri interessi. 

Si puo' arrivare a condividere tutto, ma e' davvero difficile creare qualcosa di nuovo insieme.

Alla coppia matura spesso manca la fase progettuale.

Vivere insieme appare impossibile o difficoltoso: i figli hanno gia' dovuto subire la separazione dei loro genitori, dunque e' intollerabile il pensiero di fargli cambiare anche abitudini, scuola, amici.

Ci si vede poco. Sostanzialmente, a w.e. alterni. Si parla, certo, ma alle volte non c'e' abbastanza tempo. E stare al telefono come i ragazzini non e' possibile anzi, a dirla tutta ci sembra da ragazzini, dunque non lo facciamo.

La coppia matura cerca l'amore come quella giovane, ma fatica anche solo al pensiero di dover adattare le proprie abitudini. 

Quindi, quando finisce l'attrazione fatale che si fa? come si procede, cosa sostiene la coppia?

Qualcuno ha vissuto esperienze simili e vuole condividerle? o magari ha anche solo le idee piu' chiare delle mie?

Stregatta.

 

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OldPlayer
Inviato
24 minuti fa, Stregatta ha scritto:

 

Quindi, quando finisce l'attrazione fatale che si fa?

Ci si lascia come le coppie giovani....ma con meno conseguenze pratiche......e le stesse recriminazioni idiote.....

come si procede, cosa sostiene la coppia?

la voglia di stare insieme in serenità, lontani dai problemi della vita

 

 

 

black mamba
Inviato (modificato)
3 ore fa, Stregatta ha scritto:

Quante cose sono successe in soli quattro mesi alla mia relazione.

Subito l' attrazione, la chimica, poi la paura del coinvolgimento, i tira e molla, le piccole incomprensioni. Ma anche le mani che stringendosi dicono "ti voglio", gli sguardi che cercano il fondo dell'anima, del cuore. 

Trovo che le coppie mature abbiano un problema in piu', rispetto alle altre. Ognuno dei due conduce la propria vita, sovente scandita dalle esigenze imprescindibili dei figli. Ognuno ha la propria casa, i propri interessi. 

Si puo' arrivare a condividere tutto, ma e' davvero difficile creare qualcosa di nuovo insieme.

Alla coppia matura spesso manca la fase progettuale.

Vivere insieme appare impossibile o difficoltoso: i figli hanno gia' dovuto subire la separazione dei loro genitori, dunque e' intollerabile il pensiero di fargli cambiare anche abitudini, scuola, amici.

Ci si vede poco. Sostanzialmente, a w.e. alterni. Si parla, certo, ma alle volte non c'e' abbastanza tempo. E stare al telefono come i ragazzini non e' possibile anzi, a dirla tutta ci sembra da ragazzini, dunque non lo facciamo.

La coppia matura cerca l'amore come quella giovane, ma fatica anche solo al pensiero di dover adattare le proprie abitudini. 

Quindi, quando finisce l'attrazione fatale che si fa? come si procede, cosa sostiene la coppia?

Qualcuno ha vissuto esperienze simili e vuole condividerle? o magari ha anche solo le idee piu' chiare delle mie?

Stregatta.

 

Non è che scrivi "matura" e intendi solo "di età avanzata"?

una cosa che ho visto spesso, nelle coppie "al secondo giro" è una specie di desiderio di compensazione. Tutto quello che è mancato prima si pensa che arriverà adesso. Perché questa sì che è la persona giusta, che mi capisce, che mi apprezza davvero "per come sono". E invece no. I tuoi (tuoi generico, intendimi) difetti detestabili sono sempre lì, le sue debolezze, anche.

Se una separazione non è stata anche un momento di autocritica e il motore per lavorare su se stessi, metteremo sempre in campo le stesse dinamiche perverse e fallimentari che hanno contribuito ad affossare la prima relazione. Vedo gente che mette in atto gli stessi comportamenti e poi si stupisce di ottenere gli stessi risultati. Bizzarro, eh..,

la fase progettuale non è: andiamo a convivere, ci sposiamo, facciamo un figlio. 

La fase progettuale è, appunto, un progetto che si sceglie di intraprendere insieme, come coppia. Ho una coppia di amici entrambi divorziati e con nipoti, figurati, che ha passato i sessanta e che organizza tutte le estati una raccolta di fondi facendo delle spedizioni in Europa in bicicletta, e racconta via internet il loro viaggio. Il loro progetto durante tutto l'anno è quello. Non vivono insieme ma si appassionano insieme.

Conosco persone che hanno ristrutturato un casale in Puglia e ne hanno fatto, prima, il punto di appoggio per i loro we alterni, poi un'attività vera e propria.

certo, sono persone che avevano progetti anche da sole, cercavano di "costruire" qualcosa di bello anche quando non erano in coppia. 

L'attitudine a fare, scoprire, progettare devi già averla in te, e deve averla anche lui, o devi sapergliela trasmettere tu. Allora sì che tutto si trasforma in progetto: la passione per il ballo, l'attenzione agli ultimi del mondo, l'interesse per le lingue straniere o qualsiasi altra cosa.

se hai del valore da mettere in campo nella tua vita e trovi qualcuno con cui condividerlo, puoi vederti anche poco, ma gioisci anche della lontananza che diventa momento per sbrigare quel che devi fare di noioso per lasciare all'altro il meglio delle tue energie.

Altrimenti sarete due adolescenti agèe che attendono dall'altro la scintilla che magicamente trasformerà la loro vita.

ti chiedo scusa per la foga, ma "fatica al pensiero di adattare le proprie abitudini " non si può sentire...

in bocca al lupo

bm

 

Modificato da black mamba
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Druid
Inviato
3 minutes ago, black mamba said:

Se una separazione non è stata anche un momento di autocritica e il motore per lavorare su se stessi, metteremo sempre in campo le stesse dinamiche perverse e fallimentari che hanno contribuito ad affossare la prima relazione.

Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai ciò che hai sempre ottenuto.

 

3 minutes ago, black mamba said:

Vedo gente che mette in atto gli stessi comportamenti e poi si stupisce di ottenere gli stessi risultati. Bizzarro, eh..

Mettersi in gioco è molto difficile..

Specie se ci si guarda solo coi nostri occhi...

Ma le critiche degli altri non le accettiamo, e quindi si instaura il meccanismo perverso :-)

black mamba
Inviato
4 minuti fa, Druid ha scritto:

Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai ciò che hai sempre ottenuto.

 

Mettersi in gioco è molto difficile..

Specie se ci si guarda solo coi nostri occhi...

Ma le critiche degli altri non le accettiamo, e quindi si instaura il meccanismo perverso :-)

Vero. È vero anche che qui sopra ci sono molti spunti per capire che il lavoro su se stessi è indispensabile, non solo nella seduzione, ma nella vita.

le persone di successo non sono quelle che fanno tanti soldi, ma quelle che sviluppano tutti gli ambiti della loro vita

 

Druid
Inviato
3 minutes ago, black mamba said:

Vero. È vero anche che qui sopra ci sono molti spunti per capire che il lavoro su se stessi è indispensabile, non solo nella seduzione, ma nella vita.

le persone di successo non sono quelle che fanno tanti soldi, ma quelle che sviluppano tutti gli ambiti della loro vita

 

Ho notato che parlando con amici, parecchi non riescono a comprendere/vedere i loro punti deboli..

Come probabilmente io non riesco a vedere i miei..

 

Quindi ci dev'essere un "Punto di rottura" che ti/ci faccia capire quali sono i nostri punti deboli per poterci lavorare sopra..

 

Quinid, il primo passo è la conoscenza di se stessi e dei propri errori...

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Stregatta
Inviato

Mi state dando degli ottimi spunti di riflessione, grazie. Blackmamba, grazie della foga. Hai reso perfettamente l'idea

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black mamba
Inviato
44 minuti fa, Druid ha scritto:

Ho notato che parlando con amici, parecchi non riescono a comprendere/vedere i loro punti deboli..

Come probabilmente io non riesco a vedere i miei..

 

Quindi ci dev'essere un "Punto di rottura" che ti/ci faccia capire quali sono i nostri punti deboli per poterci lavorare sopra..

 

Quinid, il primo passo è la conoscenza di se stessi e dei propri errori...

Sto leggendo in questi giorni un libro di un famoso formatore. Sostiene che dovremmo invece focalizzarci sui nostri punti di forza per portarli ad essere le nostre eccellenze.

io credo che la verità stia nel mezzo. Ossia che abbiamo bisogno sia di autoanalisi per evitare i meccanismi con cui inconsciamente ci limitiamo e boicottiamo. E allo stesso tempo dobbiamo investire e sviluppare i nostri punti di forza che sono quelli che ci porteranno ad essere "super".

consapevolezza ed evoluzione...

 

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Druid
Inviato (modificato)
Quote

Sostiene che dovremmo invece focalizzarci sui nostri punti di forza per portarli ad essere le nostre eccellenze.

io credo che la verità stia nel mezzo. Ossia che abbiamo bisogno sia di autoanalisi per evitare i meccanismi con cui inconsciamente ci limitiamo e boicottiamo. E allo stesso tempo dobbiamo investire e sviluppare i nostri punti di forza che sono quelli che ci porteranno ad essere "super".

consapevolezza ed evoluzione...

 

L'importante è non cercare la perfezione...

Frustrante e improduttivo..

Modificato da Druid
  • Mi piace! 1
nafius
Inviato (modificato)
Il 14/8/2017 alle 12:33 , Stregatta ha scritto:

Quindi, quando finisce l'attrazione fatale che si fa? come si procede, cosa sostiene la coppia?

Qualcuno ha vissuto esperienze simili e vuole condividerle? o magari ha anche solo le idee piu' chiare delle mie?

 

Non si vive in questo stato ibrido. O meglio magari ci si vive ma prima o poi i conti cominciano a non tornare e le "distrazioni" arrivano puntuali (d'altro canto se devo vivere a "sorsetti" tanto vale aumentarli sti "sorsetti"). :)

La coppia matura DEVE imparare a buttarsi in una nuova vita PIENA perdendo tutti i propri comfort (spesso i figli o il lavoro sono solo scuse) altrimenti la storia finisce prima che l'attrazione fatale sia andata.

Certamente dall'altra parte ci deve essere una persona sana.

Modificato da nafius

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