LuigosX [Partecipante] 190 Inviato 3 Settembre 2017 Inviato 3 Settembre 2017 Ciao a tutti, non so se sono nella sezione giusta, ma non sapevo dove posizionarlo, in quanto credo sia un discorso trasversale a molte tematiche. Apro questo thread per una mia riflessione personale, chiamiamolo sfogo, chiamiamolo modo di vedere le relazioni al giorno d'oggi, chiamiamola realtà distorta, ma vorrei entrare nel discorso di una cosa che sto analizzando più nel dettaglio solo negli ultimi mesi. Credo che serva specialmente qui, per "aprire gli occhi" sulla visione del mondo, anche a chi è in one-itis. Noto un cambio molto drastico (magari è stato graduale così tanto da non farci accorgere che stava accadendo), della società, del modo di vivere i rapporti interpersonali, siano essi tra uomo-uomo, donna-donna, o uomo-donna da entrambe le parti. Se analizzo i discorsi e le vicende di gente di almeno 15-20 anni più grande di me, vedo che c'è una notevole differenza sia nel modo di vedere le cose, sia nel modo di viverle, sia nel modo di affrontarle. E' vero, erano altri tempi, ma i rapporti personali, dal mio personalissimo punto di vista, non ha senso che siano cambiati così tanto, o meglio, la domanda che dobbiamo farci è: in cosa e perché sono cambiati così radicalmente? Possono cambiare le tecnologie, possono cambiare gli oggetti, le cose, le ricerche scientifiche e tecnologiche, ed è un bene che questo accada. Ma nel giro di così poco tempo, trovo di poco senso e del tutto autolesionista per la società, che i rapporti personali siano cambiati così, e sempre dal mio punto di vista, sono cambiati in peggio. L'avvento della tecnologia forse ha un impatto pressoché evidente, ma ribadisco, secondo me poco giustificato, stiamo dando colpe a cose che non c'entrano direttamente, per giustificare i comportamenti della società. Malattie come ansia, depressione, panico, e fobie generalizzate, stanno prendendo sempre più piede, ma è anche grazie al comportamento delle persone che succede tutto questo, il loro comportamento non fa altro che alimentare queste ultime, ad un livello sempre maggiore. Qua si parla di rapporti interpersonali, di legami, di relazioni, e noto sempre un comportamento superficiale su questa sfera. Un comportamento onirico, e del tutto insignificante sotto certi e,anzi, molti aspetti. Cosa intendo... nella mia realtà, gente della "nuova generazione", vede i rapporti sotto una luce troppo semplicistica e particolarmente egoistica, mi spiego meglio... Noto una componente del tutto ASSENTE in questo momento sociale, nella quale c'è un'attitudine a scappare dai problemi, invece che risolverli. Ma non fa pena tutto questo? Noto gente che notando le difficoltà di altre persone, magari sue amiche, e magari lamentose all'interno di un rapporto di coppia, se ne escano con "soluzioni" del tipo: "Lascialo/a se ti fa star male", "Non siete fatti per stare insieme, dovresti lasciarlo/a", "Perchè non lasciarlo, non è corretto quello che fa o dice ecc..." Parlano come se le persone o, peggio ancora, i sentimenti siano qualcosa di "ON/OFF", e soprattuto legato alle loro credenze e schemi mentali. Cari miei, non funziona proprio così, o forse lo capiranno solamente quando avranno vissuto veramente un rapporto fino infondo. Parlo alla (forse) maggioranza della società, perché fortunatamente (dal mio punto di vista) non tutti la pensano così, siano essi uomini e donne non fa alcuna differenza su questo discorso. Ma veramente credete che per risolvere un problema sia necessario scappare da esso? Veramente credete che sia questa la soluzione? Non ho aperto questa discussione per recriminare un comportamento oggigiorno socialmente accettato, ma per esprimere un mio punto di vista. Voi come la pensate? Come vedete tutto questo? Parliamone se volete ;) Ciao! Everything ha reagito a questo 1
Descent [Partecipante] 1271 Inviato 3 Settembre 2017 Inviato 3 Settembre 2017 23 minuti fa, LuigosX ha scritto: Ma veramente credete che per risolvere un problema sia necessario scappare da esso? Veramente credete che sia questa la soluzione? Noi viviamo di una paura totale assoluta invereconda senza remissione. Questo scrisse un poeta modenese decisamente poco cagato. Si rifugge dalla paura di vedere lo schifo al proprio interno, nelle proprie gesta, nel proprio pensare, e la soluzione per molti è proprio quella di fuggire, di allontanare tutto quello che può essere il riflesso del suo nulla. L'investimento in una relazione riguarda la valuta del tuo essere, e ho visto davvero pochi investitori con le palle. Si scappa quando un problema è insormontabile, si scappa dinanzi a una catastrofe naturale, si scappa perché non hai alcun potere su di essa. Se invece per un minimo problema relazionale si ricorre ad un nuovo partner, o si sfancula una relazione d'amicizia, questo lo si deve all'enorme quantitativo di beni sostitutivi che la società ci offre, e la ormai assimilata convinzione che se un qualcosa non va, si può tranquillamente far finta di non vederla, in quanto assolto da una caterva di distrazioni alternative, che proprio di questi tempi stanno puntando all'esaltazione del nulla soggettivo. E così flottiglie di donne immature che navigano in mari di likes, messaggi, richieste, soffrono come delle cagne di fronte alla ormai triste e deteriorata realtà di amori invivibili, non essendo quasi più nessuno in grado di denudarsi del tutto, in preda ad una paura totale. È una società che garantisce la sopravvivenza in una vita di merda, e non a caso stanno sviluppando le prime bambole robotiche realistiche. Perlomeno qualcuno potrà spogliarsi di tutto senza il timore di venire cestinato da un momento all'altro, per la colpa di aver ceduto alla tentazione dell'amore. Sono anche sicuro del fatto che, una volta pagata quindicimila dollari, una bambola come quella neanche la butteresti, come invece faresti tranquillamente con della povera e obsoleta materia organica. La direzione intrapresa è questa, e l'impossibilità di poter vivere delle relazioni sane è una realtà consolidata e crescente. Io intanto metto i soldi da parte... https://www.internazionale.it/video/2017/05/10/arrivano-i-robot-del-sesso Oionos, Oa27 e Everything ha reagito a questo 3
LuigosX [Partecipante] 190 Inviato 3 Settembre 2017 Autore Inviato 3 Settembre 2017 20 minuti fa, Descent ha scritto: Noi viviamo di una paura totale assoluta invereconda senza remissione. Questo scrisse un poeta modenese decisamente poco cagato. Si rifugge dalla paura di vedere lo schifo al proprio interno, nelle proprie gesta, nel proprio pensare, e la soluzione per molti è proprio quella di fuggire, di allontanare tutto quello che può essere il riflesso del suo nulla. L'investimento in una relazione riguarda la valuta del tuo essere, e ho visto davvero pochi investitori con le palle. Si scappa quando un problema è insormontabile, si scappa dinanzi a una catastrofe naturale, si scappa perché non hai alcun potere su di essa. Se invece per un minimo problema relazionale si ricorre ad un nuovo partner, o si sfancula una relazione d'amicizia, questo lo si deve all'enorme quantitativo di beni sostitutivi che la società ci offre, e la ormai assimilata convinzione che se un qualcosa non va, si può tranquillamente far finta di non vederla, in quanto assolto da una caterva di distrazioni alternative, che proprio di questi tempi stanno puntando all'esaltazione del nulla soggettivo. E così flottiglie di donne immature che navigano in mari di likes, messaggi, richieste, soffrono come delle cagne di fronte alla ormai triste e deteriorata realtà di amori invivibili, non essendo quasi più nessuno in grado di denudarsi del tutto, in preda ad una paura totale. È una società che garantisce la sopravvivenza in una vita di merda, e non a caso stanno sviluppando le prime bambole robotiche realistiche. Perlomeno qualcuno potrà spogliarsi di tutto senza il timore di venire cestinato da un momento all'altro, per la colpa di aver ceduto alla tentazione dell'amore. Sono anche sicuro del fatto che, una volta pagata quindicimila dollari, una bambola come quella neanche la butteresti, come invece faresti tranquillamente con della povera e obsoleta materia organica. La direzione intrapresa è questa, e l'impossibilità di poter vivere delle relazioni sane è una realtà consolidata e crescente. Io intanto metto i soldi da parte... https://www.internazionale.it/video/2017/05/10/arrivano-i-robot-del-sesso @Descent mi fa piacere vedere che oggigiorno ci sia qualcuno che la pensa come me. Sono andate perdute col tempo, nella società, tante caratteristiche di una personalità forte, essa intesa non come caratteristica pressoché maschile, ma intesa come caratteristica di valori, di etica, e quindi relativa anche al mondo femminile. Fortunatamente non tutti/e sono così, ma dall'altro lato della medaglia le cose sono così nella maggior parte. Mi spiego meglio, si sa che finché le cose vanno avanti lisce e non si deve muovere un dito, tutto fila nel migliore dei modi, caspita, cosa c'è di più bello di questo per la maggioranza della società; il problema nasce anche al minimo ostacolo, per cazzate di natura socialmente poco rilevante, o personalmente irrisorie ai fini della relazione (non per forza amorosa), ecco che iniziano i "muri". Iniziano le paure di dover affrontare una situazione scomoda, mai vista: nella testa di alcune(troppe) persone ecco che nasce l'idea "andava tutto bene fino adesso, quella era la mia realtà, si stava così bene li; perché adesso devo sbattermi per far funzionare qualcosa? Aspetta aspetta, vedo se trovo qualcun altro con cui non muovere un dito e stare nella mia zona di calma e tranquillità alla quale ero abituato/a". Io risponderei, ti devi sbattere? Ma sei sicuro/a che magari non ti stai sbattendo in nulla, ma che la soluzione richiede meno energie di quelle che si pensa ci vogliano per affrontare situazioni banali? Sei sicuro/a che magari, tu, fino ad oggi non hai fatto proprio nulla se non sfruttare l'inerzia di un qualcosa che vive solo nei tuoi pensieri? Sei sicuro/a che magari non stavi sbagliando prima, quando eri li a non fare "nulla"? La paura, questa brutta bestia, sta giocando un ruolo troppo fondamentale nella società. Purtroppo la paura costante (non quella occasionale) è tipica di persone che non sono cresciute, quelle che definiamo come immature. Perché sono rimaste dentro ad una personalità, quella del bambino, quella del fanciullo, che aveva paura di scoprire il mondo. Manca il carattere al giorno d'oggi, mancano le palle per affrontare situazioni anche banali. Manca la crescita.
Descent [Partecipante] 1271 Inviato 3 Settembre 2017 Inviato 3 Settembre 2017 2 minuti fa, LuigosX ha scritto: Purtroppo la paura costante (non quella occasionale) è tipica di persone che non sono cresciute, quelle che definiamo come immature. Perché sono rimaste dentro ad una personalità, quella del bambino, quella del fanciullo, che aveva paura di scoprire il mondo. Il bambino non ha paura di scoprire il mondo, più verosimilmente necessita di una guida che fortifichi le sue fondamenta durante il processo della scoperta di questo, in quanto lui non ha ancora sviluppato le capacità cerebrali tali da poter assimilare determinate cose e superare determinati traumi in maniera funzionale. Tutte le patologie di cui sopra (ansia, disturbi di personalità vari, depressione, fobie), sono originate dal difficile contrasto che si è venuto a creare tra il modello genitoriale e quello familiare. La famiglia pre millennials è stata tenuta insieme da cazzatelle morali in decomposizione, neanche più dagli espedienti economici del dopoguerra. L'indebolimento di questo stabile (se pur deviato) sistema, ha portato allo squilibrio dei modelli educativi (comunque schifosi), e quindi all'incremento di tutte queste patologie. 8 minuti fa, LuigosX ha scritto: Sono andate perdute col tempo, nella società, tante caratteristiche di una personalità forte, essa intesa non come caratteristica pressoché maschile, ma intesa come caratteristica di valori, di etica, e quindi relativa anche al mondo femminile. Non posso esprimermi in termini temporali, ma di certo i valori a cui ti riferisci sono sempre stati artificiosi, subordinati ad una certa violenza culturale, di costume per intenderci. È una fase di transizione questa, dove i buchi emotivi scavati dalle nostre famiglie vengono riempiti da un nulla stratosferico condito da belle immaginette.
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora