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Zupper

Pars Destruens - Tolleranza Zero

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Sono seduta in una sala d aspetto di uno studio medico, in attesa di capire quello che mi accadrà e come affrontarlo.

Niente piagnistei.

Schiena dritta.

Come sempre.

 

 

Apro il post per capire come farsi due risate in questa situazione e vedere, a mo di esperimento sociale, come e cosa si può ottimizzare in questa storia, con queste frecce nel mio arco. E magari non bruciarmi tutte le possibilità future.

 

Sono tornata abile e arruolata a cacciare e ad esser cacciata, ma stavolta ho un fattore che gioca con regole tutte sue, una variabile impazzita, che fa di me una mina vagante. 

Sono sempre riuscita a coniugare molto bene le due me, ad amalgamare la mia dicotomia senza mai sfociare nel bipolarismo. Chi mi conosce mi descrive come una tosta, ma molto dolce. 

Ma ma ma...

È un po' di tempo che si è risvegliata Kalì, che per lungo tempo ho cercato di sedare.

E non so a cosa sia dovuto il risveglio, se è legato alla mia presenza in questa sala dai colori rilassanti, se lei è la mia conseguenza o io sono la sua, se lei dipende da me o io da lei.

Non riesco a descrivervi la tagliente necessità di radere al suolo e gioire, godere, delle macerie.

Due forze direttrici che si fondono in una, sola, univoca sensazione, che produce due obiettivi

Pars destruens

Ho chiuso nel giro di poche ore rapporti lunghissimi e/ o profondissimi.

Molti rapporti. Senza ripensamenti, incertezze o tentennamenti.

Semplocemente chiusi.

Ho appena finito di imporre la mia volontà anche al medico, non prima di averlo travolto con una pragmaticità nera e gelida.

La mia volontà. Al di sopra del bene e del male,  di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

 

Tolleranza zero

Non transigo.  Ancor prima di aver avuto contezza - parziale - di ciò che mi ha portato in questa sala...Non tollero.

Via. Taglio, chiudo, mi scrollo di dosso tutto quello che non mi va, per capriccio, perché non mi soddisfa, perché non ho più voglia di mediare, capire, comprendere. Non aggiusto, non assecondo, non accolgo.

Tolgo.

La mia volontà. Al di sopra del bene e del male,  di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

 

Non sono una iena, credo di aver ancora il mio tratto di dolcezza, ma oggi ad esempio, il medico non lo ha visto :-)

 

Inizio questo percorso con tanti punti interrogativi e con la consapevolezza di non poter distruggere tutto ciò che tocco, per quanto piacere questo possa procurarmi.

Non voglio rinunciare a Kalì, anche perché non credo potrei fisiologicamente (immagino), ma non voglio vedere solo macerie intorno.

[Anche se sarebbe bellissimo...]

Addomesticarla è possibile? 

 

 

Mi rendo conto di essere criptica e decisamente poco chiara, ma al momento non avete bisogno della mia anamnesi nè di fare diagnostica (almeno non voi).

Vi prego quindi: zero compassione.

Solo pragmatismo propositivo e autoritario.

Zupper: Pars Destruens - Tolleranza Zero

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La Dea Kalì è la tua serva, non il contrario. Devi riuscire a usarla per darti energia quando serve, quella luce negli occhi che ti fa vedere il tuo nemico distrutto e ridergli in faccia. Perché sai che, prima o poi, la pagherà. Eccome, se la pagherà.

So anche che sei forte e ce la fai.

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Anche io ho distrutto molte cose nella mia giovane vita, forse era necessità di impormi, forse volontà di essere libera, forse paura.

La paura, ha solcato moltissime volte il mio corpo, specialmente nei rapporti più profondi. Li rifuggivo quando divenivano importanti, quando la relazione iniziava veramente a contare per me, oppure quando io stessa non riuscivo a gestirla, perchè lui non diveniva mio in tutto e per tutto.

Nonostante sia relativamente molto giovane, di errori ne ho fatti molti e mi ritrovo ad avere rimpianti profondi legati ad alcuni di essi. Mi sono allontanata da un ragazzo molto importante per me, solo per paura, perchè non mi dava quello che credevo di volere, eppure stavo così bene con lui.

Kalì nel tuo caso è una forza che utilizzi per difenderti, perchè hai paura di legarti profondamente a qualcuno. 

Scommetto che hai il terrore di legarti, lo desideri ma nel qualtempo lo temi.

Quello che dovresti sussurrare a Kalì è che sei al sicuro, che deve difenderti da quello che ti fa stare male e non bene. La tua forza la dimostrerai proprio nel momento in cui dirai di no a lei, quella è la vera forza. Quando le urlerai in faccia che quel legame lei non te lo tocca, perchè per quanto abbia alti e bassi, per quanto ti possa fare del male, a te fa del bene.

Non fuggire, non farla combattere. Questo è il mio consiglio. Mandala a fanculo quando distrugge cose a cui tieni, questa è la vera forza.

Kalì è come un padre forte ed estremamente protettivo, può evitarti molti dispiaceri e malesseri ma può anche portarti via e distruggerti moltissime cose che potresti vivere e che potrebbero farti stare bene.

Voltati, guardati indietro, sicuramente anche tu avrai alle tue spalle delle macerie che non volevi, che ti hanno dato piacere mentre le hai create ma che ti davano molta più gioia quando erano in piedi, quando vivevi, rischiando di farti male, ma vivevi.

La forza non sta nel distruggere, nel tagliare i rapporti come se non fossero mai esistiti, la forza sta nel coraggio di viverli, di riprenderli, di ritentare ancora, nel fare l'amore abbracciati. 

Un abbraccio, e spero che non sia nulla di grave quello che ti ha portato in quella sala. 

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7 hours ago, Zupper said:

Non transigo.  Ancor prima di aver avuto contezza - parziale - di ciò che mi ha portato in questa sala...Non tollero.

La mia volontà. Al di sopra del bene e del male,  di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Non voglio rinunciare a Kalì, anche perché non credo potrei fisiologicamente (immagino), ma non voglio vedere solo macerie intorno.

Addomesticarla è possibile? 

Niente analisi, ma intuizione.

Percepisco durezza e rigidità. L'intuito mi dice che dietro sembra esserci tanta paura... e stai vivendo una reazione "fight or flight"...

 

Una parte Kalì armonica sarebbe una risorsa. Ma questa tua reazione viene da Kalì, o piuttosto da un'amigdala spaventata?

Quella che senti è la tua volontà, o il panico...?

 

Quello che so, è che la saggezza è sempre pacata, calma, ragionevole, sensata, equillibrata. A volte anche ferma e dura, ma mai isterica o assolutista.

Quando invece ci sono di mezzo emozioni "sparate" e irrigidimenti, non c'è saggezza ma solo reazioni "primitive": paura, rabbia, ecc.

 

Ricordati di respirare profondamente :-)

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26 minutes ago, Crescendo63 said:

Niente analisi, ma intuizione.

Percepisco durezza e rigidità. L'intuito mi dice che dietro sembra esserci tanta paura... e stai vivendo una reazione "fight or flight"...

 

Una parte Kalì armonica sarebbe una risorsa. Ma questa tua reazione viene da Kalì, o piuttosto da un'amigdala spaventata?

Quella che senti è la tua volontà, o il panico...?

 

Quello che so, è che la saggezza è sempre pacata, calma, ragionevole, sensata, equillibrata. A volte anche ferma e dura, ma mai isterica o assolutista.

Quando invece ci sono di mezzo emozioni "sparate" e irrigidimenti, non c'è saggezza ma solo reazioni "primitive": paura, rabbia, ecc.

 

Ricordati di respirare profondamente :-)

Partivo prevenuto nel leggerti (negativamente, per questioni che non sto a elencarti); ma nonostante ciò mi sei piaciuto. Complimenti!

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Secondo me hai qualche problema di egocentrismo unito alla necessità di dimostrarti superiore a tutti i costi.

"Mi rendo conto di essere criptica e decisamente poco chiara", se vuoi dare sfogo alle tue vene pseudo letterario/artistiche personalmente ritengo che questo sia il luogo sbagliato. 

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Nell ordine

@poiuyto sto cercando il modo:  ogni consiglio è ben accetto.

@LucyIntheSky non ho paura dei legami. Anzi, sono piuttosto brava a tenerli e a coltivarli.

@Crescendo63 la tua è una lettura interessante, ma credo di essere tutto fuorchè rigida e dura. Ma certo è che in questo periodo le emozioni sono sparate. È forse questo il punto. 

Ma per la prima volta in vita mia posso,  a ragione,  dire che non è colpa mia. 

@alex5511 tranquillo, quello che tu percepisci come letterario ed artistico per mè la normalità e il basic level. Ma ti prego, non sentirti inferiore: siamo in un forum di miglioramento personale!

 

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Inviato (modificato)

Capisco ma ti sento impaurita, e da quello che hai scritto riconosco alcune perfette coincidenze con delle mie azioni passate. Magari mi sbaglio, ma quando succedeva a me, io distruggevo tutto, scappavo e mi chiudevo dietro grandissimi silenzi e non tolleravo neanche mi venissero a scrivere o a provare a parlarmi. Me lo ricordo perchè nonostante sia giovane questo con il tempo mi ha portato del dolore perchè ho rovinato rapporti belissimi, li ho distrutti con le mie stesse mani senza cercare di mediare, di avvicinarsi, di capirsi.

Non so, avverto gli inizi di questo anche in te, in questa tua voglia di distruggere non ricordandoti però che davanti hai delle persone a cui magari hai voluto bene, con cui hai passato bellissimi momenti, e alla fine cosa importa di chi sia la colpa? Non perderli per strada, non scacciarli, non chiuderti a riccio. Non farti governare dalla rabbia. I rapporti sono una cosa sacra, la sintonia che si crea con alcune persone ancora di più, non distruggere tutto.

Questo è il mio consiglio, quello di andare in quelle macerie e cercare un fiore e riniziare a coltivarlo.

Perchè Kalì ti difende, ma ti fa anche del male se la lasci fare, prende la tua rabbia e la usa per distruggere le cose più belle quando alla fine bastava forse perdonare o riabbracciarsi, o rivedersi negli occhi per capire che al posto di quelle macerie può esserci un caldo camino, una casa, due labbra che si incontrano ed un forte abbraccio.

 

Modificato da LucyIntheSky

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3 hours ago, Zupper said:

 

@Crescendo63 la tua è una lettura interessante, ma credo di essere tutto fuorchè rigida e dura.

Non ho detto che lo sei tu, ho detto che così sentivo la tua reazione / stato d'animo. :-)

 

Quello che sei e quello che fai (o senti) sono due cose diverse. A volte persino opposte...

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Ama, Desidera, Sogna..

Dovresti fare l'Amore mentre scorre questa.. 

Kalì non distrugge nulla, Kalì è una dolcissima guerriera che ne ha solo viste troppe e distrugge ogni cosa, per paura di soffrire ancora.

E mentre scende la pioggia viola sulle macerie, quel pollice sulle labbra che sbava il rossetto, mentre Kalì cerca di pugnalare chi ha davanti ancora e ancora.. si difende con una dolcezza inaudita, forse ha le sue ragioni, anzi sicuramente..

Ma la pioggia viola continua a cadere, Kalì non sa che quello che ha davanti non può cadere sotto i suoi colpi.. 

Kalì non deve cambiare, Kalì non deve essere addomesticata, Kalì ha solo bisogno di qualcuno forte più di lei, che sorrida sotto le sue coltellate, che danzi tra le macerie che ha creato, stringendola a sè.

 

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