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Inviato
5 minuti fa, Druid ha scritto:

Tutti hanno i loro casini, figurati se le persone voglio prendersi altri casini..

 

Cmq, nessuno ti ha perculato..

 

Sei partito che non ce la farai..

Insisti a dire di non farcela..

 

Che pretendi che ti si dica?

 

Che tutti spendiamo 10 minuti a motivarti?

 

Ti sei proposto in un modo che più abbattuto non poteva essere..

 

Dovrei andare da uno psicologo ma non ho la forza..

Dovrei iniziare a leggere IS ma non ho la forza..

Oramai a quest'età non cambio più..

 

Scusa se ti rispondo:

"Problema tuo"

 

Ma non dai a te stesso un margine di miglioramento..

Noi non lo vediamo..

Che dovremmo fare?

 

Non è una domanda retorica, spiegami che cerchi..

Che vorresti?

Seriamente, dimmi il tuo Planning..

Che intenzione hai di fare..??

 

Si, sul perculare intendevo nella vita reale più che altro. Sai quelle classiche battutine in cui si vuole intendere che sei uno sfigato e non hai donne? Tipo si sta parlando di donne e qualcuno se ne esce riferendosi a me :" ma con lui è inutile che parli, lui va con le bambole gonfiabili, non ha bisogno di ragazze" e via con la risata di gruppo.

Comunque si, in effetti questa discussione è fine a se stessa, stavo solo cercando qualcosa a cui appigliarmi. E' più uno sfogo, non ce l'ho certo con voi, con persone che non conosco e non mi hanno fatto nulla, figurati.

 

 

Camouflage
Inviato
Il 6/12/2017 alle 22:11 , ijoe ha scritto:

Comunque anche dalle risposte "burlone" che ho ricevuto qui, capisco che alle persone "normali" non frega nulla dei casi umani come il sottoscritto. Lo capisco benissimo, nessuno vuole accollarsi i problemi degli altri, soprattutto se messi male. Non posso pretendere proprio nulla, anche perché io per primo farei lo stesso ragionamento. 

Solo che almeno evitate di prendere per il culo, io senza le persone che mi perculano da mattina a sera starei già meglio. Insomma, per i comuni mortali sono/siamo giusto quel divertimento quotidiano di 5 minuti, una battuta, due risatine e via. E intanto la gente ci sta male.

Capisco che non vorresti sentirtelo dire, perché pensi ti manchino forze e motivazione per cambiare, ma da questo barlume di intenzione che è l'esserti posto il problema, possono dipartirsi due strade:

- ti dai ragione da solo e continui ad autoconvincerti che non otterrai mai nulla dalla vita, che non vale nemmeno la pena di provarci, tanto è inutile;

- ti dai un piccolo obiettivo, tanto per cominciare, e provi a raggiungerlo. E magari, se può darti motivazione, puoi comunicarcelo e poi farci conoscere i tuoi progressi e le tue difficoltà. Personalmente, mi farebbe davvero piacere leggere che ci stai quanto meno provando.

Come in ogni cosa che richieda uno sforzo personale (che sia una dieta, un traguardo sportivo o accademico e così via) chi ti sta intorno può spronarti, ma la volontà di impegnarsi e di riuscire può e deve venire solo da te.

Il 6/12/2017 alle 23:02 , ijoe ha scritto:

Si, sul perculare intendevo nella vita reale più che altro. Sai quelle classiche battutine in cui si vuole intendere che sei uno sfigato e non hai donne? Tipo si sta parlando di donne e qualcuno se ne esce riferendosi a me :" ma con lui è inutile che parli, lui va con le bambole gonfiabili, non ha bisogno di ragazze" e via con la risata di gruppo.

Comincia evitando queste persone.

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Aiamacai
Inviato

"   Anche se ti sembra strano, le persone che vivono uno stato di depressione non lo vivono da un momento all’altro, ma sono entrate in questo stato emozionale un po’ alla volta, sempre più in profondità, fino a quando non si sentono sopraffatte.

La “costruzione” della depressione avviene attraverso un utilizzo costante della propria Fisiologia, attraverso un utilizzo pessimo delle domande e attraverso delle scelte depotenzianti  "

 

http://www.vinciconlamente.it/come-vincere-depressione.html

Utilissimi i video di Scardovelli su Youtube. 

 

SE vuoi puoi uscirne.. in bocca al lupo. 

lucerosa
Inviato
Il 5/12/2017 alle 20:14 , ijoe ha scritto:

Mi dicevo :"va beh ne uscirò, prima o poi". Eppure adesso ho 28 anni e non è ancora cambiato nulla. Con le donne sono ancora impacciato a livelli estremi. Troppo beta, depresso e adesso anche rassegnato. Avrei bisogno di un cambiamento a 360° dal momento che anche in altri ambiti (tipo lavoro) non riesco a farmi valere e sono sempre quello sfigato. Il materiale c'è, potrei iniziare da questo sito, potrei andare dallo psicologo, potrei provare non so cosa, ma ne ho la forza?

Secondo voi a questa età posso uscire da questo stato oppure tanto vale mettersi l'anima in pace? Non pensate che sia presto. 28 anni da sfigato sono dure da digerire. Ce l'hai dentro ormai. 

NO QUOTE

Cosa ti porta ad essere depresso? 

Sei in cura per depressione? Hai una diagnosi? O la tua è una semplice idea di tristezza? 

Ti racconto la mia esperienza:

Qualche anno fa passai un periodo veramente infernale. Non avevo ancora elaborato il lutto per la perdita di mia sorella e fu diagnosticato l'Alzheimer al mio papà. Insomma stavo affacciandomi all'ennesimo lutto, di Alzheimer non ci sono speranze di guarigione o miglioramenti, anzi. 

Dopo un po' di tempo la malattia porto' il mio papà ad un cambio di personalità molto evidente : era diventato aggressivo e con tratti violenti, aveva manie di persecuzione, non mi riconosceva più. 

Di notte, si alzava, veniva nella mia camera ed iniziava a dirmi "se entro domani non te ne vai, chiamo i carabinieri". Per lui ero una estranea che occupava abusivamente casa sua. Non essere riconosciuti da un genitore è una sensazione che non auguro a nessuno. 

In contemporanei vissi anche una one itis violentissima che fu la ciliegina sulla torta: nulla rispetto al resto, ma fu la goccia che fece traboccare il vaso. 

Andai in depressione, non riuscivo a fare nulla, non riuscivo a lavorare. Lì mi resi conto che stavo trascurando, e rischiando anche di perdere, la cosa che in quel momento mi manteneva attiva e viva: il lavoro. 

Così un giorno mi svegliai e decisi che dovevo uscire da quella situazione. Chiamai lo psichiatra che ha in cura il mio papà, prese in cura anche me, feci un percorso di psicoterapia e assunsi farmaci per un anno, appena mi son sentita meglio li ho abbandonati. 

Mai nessuno si è accorto di cosa stavo vivendo. Nessuno della mia famiglia è a conoscenza di questa cosa, non volevo dar loro un altro peso da badare, ne son venute a conoscenza soltanto due mie amiche, le più strette da 15 anni, ed il farmacista di conseguenza... 

Oggi ne sono uscita, sto bene, le difficoltà ci sono e non dipendono da me, ma sono felice e soddisfatta di aver cercato di dare una spinta alla mia vita. Da sola. 

Un aspetto molto difficile da affrontare è la sensazione di non essere compresi, di essere soli in questa situazione. 

Una sera ero a cena con le mie amiche, una delle quali si lamentava del fatto che la chanel regalatagli dal fidanzato fosse nera e non color cipria come aveva chiesto lei. Di quanto fosse fantastico l'hotel con piscina sul mare a Taormina in cui avevano trascorso il weekend, il tutto mentre maneggiava il suo trilogi che a tratti accecava per quanto fosse grande. "È costato 6000€" - vantava. Ero felice per lei, ma mi sentivo ancora più sola ed incompresa. Io pensavo a come salvarmi, loro al prossimo weekend per divertirsi.

Però ne sono uscita, c'è voluta tanta volontà.

Tu ce l'hai? 

L'età non c'entra un cazzo, ma è solo una scusa che inventi a te stesso. 

È probabile che tu non abbia grossi problemi nella tua vita, o forse son piccoli e li rendi grandi, magari nel tuo cervello c'è qualcosa che non va ed un medico potrebbe aiutarti. 

Iscriviti in palestra, ad un corso, qualsiasi cosa. 

Vai da un medico. 

In bocca al lupo. 

  • Mi piace! 3
Signorina77
Inviato (modificato)

@ijoe Ciao, prima di tutto ti chiedo: sei sicuro che sia depressione? L'ha diagnosticata qualcuno o lo immagini tu? A che livelli pensi di essere? Ci sono sia le forme gravi ( che non ti fanno alzare dal letto ), sia quelle lievi. E deve essere diagnosticata da un medico. Questo argomento mi sta a cuore, ti parla una che pochi anni fa ha avuto un umore depresso per lunghi mesi, e non vedeva la luce. Poi sono rinata grazie a una grande forza di volontà, e la fortuna di incontrare nel mio cammino qualcuno che mi ha ispirato, ma questa è un'altra storia.

Vuoi sapere se ce la puoi fare a 28 anni? Ti dico una cosa che saprai già: TUTTI ce la possono fare, ma dico TUTTI se si curano bene e affrontano il percorso nel modo giusto. 28 anni non sono NIENTE, davvero. La depressione può arrivare come si può sconfiggerere a qualsiasi età: conosco 40enni che si sentono depressi da una vita, non sono felici nè delle loro compagne, nè del loro lavoro, eppure non fanno e non hanno mai fatto NULLA per cambiare le cose, anzi si lamentano da decenni, e si crogiolano nella loro sofferenza, perchè così è troppo comodo. Come conosco 60 enni che ne sono usciti alla grande quando nessuno attorno a loro ci avrebbe creduto.

Le cose da sole non cambieranno mai, e tu per primo devi volerne uscire fortemente, con tutte le tue forze. Ma dico tutte, non dovrai scoraggiarti davanti a nessuna difficoltà. Se parti già rassegnato come in questo post, difficilmente ne uscirai. Tu per primo devi crederci. Ce la puoi fare? SI, assolutamente. Non è facile cambiare le proprie dinamiche di pensiero, soprattutto se sono radicate da anni, ma è possibile. Se al lavoro non ti rispettano, fai un passo alla volta perchè ciò succeda. Le donne sarà l'ultimo aspetto di cui ti dovrai preoccupare, ora sei troppo instabile per preoccuparti anche di quello. Lo psicoterapeuta è consigliabile a tutti, ma è un lavoro di squadra impegnativo ( di te e lui ),  e dovrai metterci molto impegno, non sarà lui da solo a guarirti magicamente. Trova la tua via e quello che fa per te, può darsi ti servano molti tentativi, ma se lo vuoi davvero non ti arendere mai.

Modificato da Signorina77
BlueRose
Inviato
Il 6/12/2017 alle 23:02 , ijoe ha scritto:

Si, sul perculare intendevo nella vita reale più che altro. Sai quelle classiche battutine in cui si vuole intendere che sei uno sfigato e non hai donne? Tipo si sta parlando di donne e qualcuno se ne esce riferendosi a me :" ma con lui è inutile che parli, lui va con le bambole gonfiabili, non ha bisogno di ragazze" e via con la risata di gruppo.

mi sono soffermata su questo.....

hai mai pensato di cambiare gruppo ?

tanti si lamentano ma alla fine preferiscono rimanere nella loro comfort zone.... anche se è di merda 

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