> Mark < [Élite] 2247 Inviato 8 Dicembre 2017 Inviato 8 Dicembre 2017 L'ispirazione per questo post m'è venuta da due eventi, apparentemente, scollegati fra loro: - Mi è capitato, pochi giorni fa, di leggere questa frase del grande Montanelli: "La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi." - Una persona a me molto cara si sta, letteralmente, facendo distruggere la vita da sua moglie. La motivazione per cui non la molla è uno dei leitmotiv più usati, oserei dire stra abusati, da parte di moltissimi uomini in simili (deleterie) circostante: "Rimango con lei per il bene dei miei figli." ...Va da sé che si tratta di una palese cazzata, perché i suoi figli stanno andando di male in peggio. E, sicuramente, una delle cause maggiori di questo loro malessere deriva proprio dalla deleteria situazione familiare in cui si trovano costretti a vivere. Fatto sta che, più il tempo passa, e più la situazione peggiora di brutto. Lei gli sta prosciugando tutte le risorse economiche e, non paga di ciò, lo sta trattando con un odio e un disprezzo a dir poco pazzeschi. Dà veramente l’impressione di volerlo vedere SOTTO TERRA! Chi è al corrente della situazione, giudica lei come una squallida merda approfittatrice e psicopatica. Badate bene: questo giudizio impietoso NON viene solo da uomini, ma anche e soprattutto da DONNE. Da donne le quali, tuttavia, in circostanze molto meno pesanti di queste, non hanno comunque esitato a sfruttare e disprezzare uomini che si erano posti in uno stato di palese subordinazione nei loro confronti. ...E non è che ci voglia poi molto. Non serve arrivare al "caso limite" di sposarti, per poi farti rapinare e umiliare dalla presunta "donna della tua vita". Basta davvero molto poco per abbassarsi al ruolo di servo. Potrei fare decine e decine di esempi pratici. Cose davvero molto tristi e imbarazzanti, che, spessissimo, si leggono anche qua dentro. Evito di fare uno sterile "elenco della spesa", perché annoierei soltanto. Né direi qualcosa di nuovo, asserendo che il bisogno di approvazione di lei ti conduce dritto dritto all'inferno, nel peggiore dei casi, o al semplice tuo sfanculamento nel migliore (magari dopo che lei si è divertita, spesso e volentieri, a usarti per farsi un po' di seghe narcisistiche). Tutti questi sono, in realtà, soltanto dei "banali" sintomi. Di cosa?Del fatto che tu hai TRADITO TE STESSO. E lei lo sa. O meglio: lo percepisce. Magari non subito. Tuttavia, prima o poi, la verità emerge sempre. Non c’è un cazzo da fare. Cito a memoria un bellissimo aforisma di Emerson: "Quello che sei mi grida così forte nelle orecchie, che non riesco più a sentire ciò che mi dici." Sorrido quando leggo di tutte 'ste tecnichette del cazzo per APPARIRE "alpha". Ma poi: davvero pensate che la gente sia tagliata con l'accetta? Alpha o beta. Bianco o nero. Codice binario: 0 o 1. Essù. Piuttosto che parlare di presunti alpha e beta, direi che esistono gli uomini e le "puttane". Dove, con quest'ultime, intendo l'essere umano di sesso maschile che tradisce se stesso pur di rimediare una scopata, oppure per mantenere in vita - o cercare di riesumare - una pseudo relazione che NON ha più alcun motivo d'essere. Ciò detto, ecco un fenomeno molto "curioso" (giusto per usare un eufemismo) che ho notato essere spessissimo VERO. Forse molte donne negheranno con forza, per non dire con sdegno, ciò che sto per asserire, eppure la realtà dei fatti mi ha dimostrato spessissimo che esse: 1 - Laddove sono, molto spesso, possibiliste nel perdonare l’uomo che le tradisce... 2 - ...Diventano invece delle implacabili furie nell'umiliare e depredare l'uomo-puttana che tradisce se stesso! Nel secondo caso si scatena un disprezzo, spesso malcelato, il quale, se prolungato nel tempo, porta a un odio e a una furia belluina che sfocia nella distruttività più totale nei confronti dell’uomo-puttana di turno, il quale non ha quel minimo di forza interiore per sfuggire dalla sua tentazione di essere servo (volendo parafrasare Montanelli). Perché accade? Perché questa trasfigurazione "demoniaca" della donna? (ho visto tipe apparentemente tranquillissime tramutarsi in terribili IENE!!!) A livello biologico ed evoluzionistico che senso ha tutto ciò? Ammesso e non concesso che un “senso” vi sia. Non ho nessuna certezza. Ho provato solo a farmi delle ipotesi… Una donna che SENTE di avere a che fare con un uomo-puttana, il quale tradisce se stesso, sa che si tratta di un debole, un vigliacco e, soprattutto, di una persona di cui NON ci si può fidare: “Se hai tradito te stesso, che certezza posso avere che, prima o poi, tu non lo metterai nel culo pure a me e ai nostri figli?” Ovviamente, NON si tratta di un pensiero conscio. È solo un profondo SENTIRE che viene da molto lontano... da milioni e milioni di anni di evoluzione, lotte, relazioni, inganni, amori, tradimenti. È la voce della specie che sta bisbigliando al suo orecchio… financo a urlarle con RABBIA: “Credimi: è un debole e in futuro non potrà esserti di nessun reale aiuto! Perciò ora rubagli tutto ciò che puoi. Dopo di che, se vorrai, liberatene come si fa con l’immondizia! Potrai farlo. Ti darò LA FORZA per farlo, perché io nutrirò il tuo animo di odio e disprezzo verso questa LURIDA PUTTANA!” Black Diamond, - Raiden -, night_glow e 6 altri ha reagito a questo 7 2
AtlasCoelestis [Partecipante] 1519 Inviato 8 Dicembre 2017 Inviato 8 Dicembre 2017 (modificato) Sì già esistono post simili. Il fatto è che nella società attuale crescono solo bambini con la barba. Non uomini. In genere chi tradisce se stesso è perché, in fondo, non si è mai amato. Magari non ha mai neppure creduto di potersi amare. E spesso semplicemente perché nessuno glia ha detto che tutto ciò è possibile. Non dai quello che non hai ricevuto, non puoi. Modificato 8 Dicembre 2017 da AtlasCoelestis Edo ha reagito a questo 1
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora