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Inviato

L'autore parte dal presupposto che la prostituzione sia una cosa brutta e deprecabile e quindi snocciola il suo ragionamento

Non essendo io d'accordo con la premessa maggiore, non sono chiaramente d'accordo con il resto

Ad ogni modo in tutte le società le donne dedite alla prostituzione erano le più libere (per certi versi) e pertanto disprezzate (fin dall'antica Roma le baccanti erano figure ben riconosciute come simboli di libertà estrema)

Anche perché occorre tener conto dei vari tipi di prostitute: chi vorrebbe essere una di strada malmenata e obbligata a battere? Nessuna

Chi vorrebbe essere mantenuta in un appartamento a sé, regali ecc? Già qui ci sarebbero più mani alzate ed è a questo tipo di prostitute (o, perlomeno, a questa tendenza) che l'autore dell'articolo si riferisce. Sono queste che possiedono roba, hanno libertà, soldi ecc cioè quelle che chiamiamo escort

Che poi ci sia gente che si veste come le prostitute di ieri, rossetto, ecc ma che non goda delle stesse libertà è vero, e sono solo da compatire e da prendersi come modello altamente negativo per una donna, oggi, che voglia essere rispettabile (rispetto in primis per se stesse)

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Tricker
Inviato

Articolo interessante.

A mio avviso le analogie trovate tra le prostitute di ieri e le femministe di oggi sono facili da trovare perchè sono soltanto tipi diversi di prostituzione.

La matrice è la stessa. Il bisogno da soddisfare a monte pure.

Sono soltanto "vie" diverse per arrivare allo stesso risultato.

Ogni generazione di uomini percorre strade diverse, per arrivare alla stessa destinazione.

Cosi come erano tipi diversi di prostituzione la puttana d'alto bordo e la donna di casa. Entrambe attingevano alla propria forma di sostentamento dagli uomini, in modi diversi.

Vale ovviamente anche per la controparte maschile.

We all are whores.

We all are customers.

 

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Tisana
Inviato (modificato)

No, non è vero. 

Le free cadono mooooolto più in basso delle prostitute d'appartamento. 

Il paragone non sussiste, perché da un lato la prostituta è un mestiere nobile. Dall'altro lato, le femministe da sex&city contemporanee sono veramente donne di scarsissimo valore, che finiscono lo stesso a vendersi sessualmente, ma lo fanno per ottenere vantaggi irrisori. Cito l'esempio delle prostitute "free" che la danno al capoturno o al capoufficio, per avere piccoli vantaggini professionali, quelle sono veramente degradate come donne. 

La prostituzione dall'altro lato è un mestiere rispettabile, che nobilita la donna.

Inoltre, come facciamo a non vedere anche il matrimonio come una forma di prostituzione? Se le donne sono ossessionate dallo status sociale e dal danaro, ogni volta che si sposano è come se si fossero vendute al migliore offerente. La moglie è la vera puttana, lei si vende alla vita e segue le convenzioni sociali, la prostituta al suo contrario è una donna rispettabile. 

Ps. Ho dimenticato di parlare di quelle puttane che la danno agli spacciatori per un tocco di fumo pacco, o le altre puttane che si vendono sessualmente per una ricarica telefonica. E poi come non citare le troie della discoteca che si inginocchiano nei gabinetti e lo prendono in gola dai tamarri trogloditi... Che schifo, che degrado. Molto meglio una prostituta di quelle altre "donne" citate prima, anche come rispettabilità sociale. 

Modificato da Tisana
Inviato
A me sembra un articolo articolo a sfondo politico e clickbait, ovviamente scritto da un americano, forse un diretto discendente dei padri pellegrini, ovvero i puritani della Chiesa di Inghilterra, che difatti hanno pensato di scapparsene in un altro continente.
In un'epoca priva di diritti civili per le donne ( perché la parità dei sessi significa in primo luogo parità di diritti civili ) alcune donne che di professione
facevano le prostitute ( mestiere al di fuori della regolamentazione del governo/stato ) hanno perseguito principalmente il loro interesse economico ( ed hanno pure centrato l'obiettivo ), dato che nessuno( governo o famiglia ) provvedeva a ciò. In un certo senso sono state pioniere anche loro.
p.s. Non capisco l'ossessione per il rossetto che ha l'autore, forse ho interpretato male io perché l'articolo è in inglese, lingua che non conosco benissimo e di cui fatico a cogliere le sfumature.
 
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freefall
Inviato
1 ora fa, Lego ha scritto:
A me sembra un articolo articolo a sfondo politico e clickbait, ovviamente scritto da un americano, forse un diretto discendente dei padri pellegrini, ovvero i puritani della Chiesa di Inghilterra, che difatti hanno pensato di scapparsene in un altro continente.
...

E il viaggio in nave era lungo...

Niente tv, niente internet, nessuna rivista...

Tanto tempo libero, noia...

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Dee
Inviato
On 1/4/2018 at 6:00 PM, EdoardoG said:

L'autore parte dal presupposto che la prostituzione sia una cosa brutta e deprecabile e quindi snocciola il suo ragionamento

Non essendo io d'accordo con la premessa maggiore, non sono chiaramente d'accordo con il resto

Ok, questione morale dell'autore.

In quanto donna, spiegami, perche' pensi che per te sia una cosa buona e apprezzabile? 

 

Inviato
1 ora fa, Dee ha scritto:


In quanto donna, spiegami, perche' pensi che per te sia una cosa buona e apprezzabile? 

 

Perché non vedo cosa ci sia di male se una fa del suo corpo una fonte di guadagno, altra cosa è lo sfruttamento usando violenze, ricatti ecc ma la prostituzione cui si riferisce l'autore dell'articolo è ciò che noi oggi chiamiamo fare la escort, la mantenuta e se una sceglie questa strada perché se lo può permettere mi sembra che sia solo una cosa buona e apprezzabile (e forse invidiabile)

A me le prostitute non tolgono proprio niente, non ho dati in mano per affermare che possano essere una misura di prevenzione per la rabbia maschile verso la propria compagna ma questo è un altro discorso. Se è il lavoro più vecchio del mondo ci sarà un motivo

Più donne libere e indipendenti economicamente, emancipate, meno gente schiava di ciò che dicono le amiche, la famiglia, la società quindi meno capre disposte a svendersi a un coglione pur di avere di che vivere (cibo, vestiti ma anche una certa reputazione)

Sono queste le vere imprenditrici di se stesse*: ti consiglio la lettura di Memorie di una geisha, loro sì che ci sapevano fare 

Un mestiere del genere credo sia l'unica vera via per affermare un certo potere femminile, altroché femministe della domenica 

Ti dirò di più: penso che noi tutte, intese come 50% degli abitanti del mondo, dovremmo essere, oltre che più puttane nel senso inteso qui cioè libere e meno soggette al pregiudizio altrui in materia sessuale, anche più prostitute perché se ci sapessimo sfruttare bene potremmo fare soldi a palate stando bene senza finire a fare lavori frustranti in manovia

 

*Non nel senso che si sanno autogestire senza inciampare in ormoni ballerini ecc, infatti un commercialista/pappone (chiamalo come vuoi) non è superfluo anzi, ma grazie alla loro dotazione naturale detengono, in regime di monopolio, quelli che un tempo erano chiamati strumenti di produzione

 

Il tempo stringe perché qualora le bambole gonfiabili implementate a intelligenza artificiale saranno abbordabili e diffuse tra la popolazione, saranno cazzi per le donne = specie umana

Se è vero, ed è vero, che una specie si dota di esseri maschili per migliorarsi e avere più chance di sopravvivere, dobbiamo evitare che i maschi, che appunto sono stati "inventati" per nostro beneficio come specie, non si rivoltino contro e smettano di fare ciò per cui esistono

cabeleira
Inviato

La trovo una visione semplicistica, accomunare le prostitute di ieri alle donne di oggi, mi pare assurdo.

Le prostitute erano più libere perché avevano a disposizione contatti e denaro......erano donne d'affari; cosa c'entri la prostituzione con la libertà di agire, l'autore non lo spiega, perché partendo da una visione "morale" delle donne, finisce per confondere libertà d'agire e meretricio. 

Il femminismo ha avuto un'evoluzione completamente diversa, e non è completamente da buttare.

Le sceneggiate delle femministe di oggi, non erano comparabili con le manisfestazioni di ieri,,,,,

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Teoskaven
Inviato

Mio nonno diceva sempre:

"La donna che paghi meno è quella che paghi subito"

 

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