Sayuri [Partecipante] 146 Inviato 13 Febbraio 2018 Inviato 13 Febbraio 2018 Il bisogno di chiarire è una brutta bestia. Ad un certo punto arriva e divora tutto ciò che di buon è stato fatto. Scontato per quelle coppie che giungono al famoso "ma noi chi siamo?", meno scontato tra trombamici. Ma alla fine arriva e non possiamo negarlo. Leggendo il topic "credi a chi ci è passato (l'importanza del freeze)" ho scoperto che quello che credevo un bisogno tipicamente femminile, in realtà, è riscontrabile anche in molti uomini... Solo che, anche in questo, uomini e donne sono diversi: le donne di fronte a questo bisogno diventano ossessive, pesanti, anche teatrali a volte. Salvo qualche rara eccezione. Gli uomini invece, anche quando capita che abbiano questo bisogno, lo reprimono. Poi però si lamentano del fatto che sia stata la donna a scaricarli, bloccarli sui social, per poi sbloccarli, cercarli e mandarli a fare in culo di nuovo (cit. @trentadue @Gagliardo ). Io mi chiedo e vi chiedo, come posso fare a reprimere la voglia che ho di chiarire una situazione ambigua, instabile, incerta, precaria e snervante? Anche a costo di troncare, vorrei capire come muovermi per non stare più in un limbo che mi sta stretto. Grazie Iced ha reagito a questo 1
capelli bagnati [Partecipante] 1064 Inviato 14 Febbraio 2018 Inviato 14 Febbraio 2018 Sayuri, intanto la domanda che sorge spontanea è: cosa. Cosa dovresti chiarire esattamente? Se ti ama o non ti ama? Se sei importante per lui? Alla fine lui non ti amerà mai. Amerà sempre e solo l'idea che si è fatto di te. La tua maschera. Quello che hai voluto mostrargli. Quello che sei stata per lui. Le emozioni che gli hai donato. La sua mera esperienza che ha avuto di te. O quello che lui ha voluto vedere e leggere nelle tue azioni. A Sayuri, quella vera, profonda, la bambina che è dentro di te... probabilmente non avrà mai accesso. Non avrà mai accesso alle tue fantasie più nascoste. Magari non saprà le cose di cui ti vergogni più nel profondo. I tuoi segreti. Le tue paure. Le tue fantasie sessuali di cui ti vergogni. Probabilmente... non ti amerà mai. Non ti amerà mai per quello che sei. Probabilmente, mentre farà sesso con te, penserà a un'altra per riuscire a venire. O a un'altra per soppiantarti perché ha un culo più bello o un paio di tette migliori delle tue. O un viso migliore. Siamo fatti così, stupendamente delle teste di cazzo che pensano solo a se stessi. Puoi scegliere se accettarlo e accettare te stessa, o dipendere dall'amore e dall'approvazione di qualcun altro. Sei importante per lui? Si. Nella misura di quanto soddisfi ai suoi bisogni primari. Bisogni di affetto, sesso, protezione, rispetto dei suoi pari, bella figura con i genitori e quant'altro. Più riesci a eseguire senza lamentele, senza essere pesante, senza aver bisogno di direzioni chiare, più sarai di valore e apprezzata. Possiamo negarlo. Possiamo appellarci ai sentimenti "veri". Il che, ovviamente, non vuol dire proprio nulla. Oppure possiamo far fronte a quella che è la dura realtà, a capo chino, e smetterla di cercare di essere importanti per gli altri se non per noi stessi. Ti tratta male? Vattene. Non sei il centro della sua vita? Vattene. Non ti senti rispettata e valorizzata come meriti? Vattene. E ripeto: vattene. Se rimani, quello che gli stai dicendo è: non sono abbastanza importante per me stessa. Spero di esserlo almeno per te. Ma purtroppo, spesso, andarsene... è la cosa più difficile. O forse vorresti sapere se sei l'unica? Se sei la migliore? Forse la più bella? O la più sessualmente desiderabile? Purtroppo, non sarai mai l'unica. Né la più bella, né la migliore. C'è youporn. Che ci dà accesso alle modelle più belle del pianeta. Possiamo masturbarci allegramente e senza sforzo con ragazze che non avremo mai. Non sarai mai la più bella né la migliore. E' forse un problema? No, fregatene. Come noi maschi non saremo mai al pari dei porno attori. Ce l'abbiamo magari piccolo. Magari non abbiamo erezioni soddisfacienti. O veniamo dopo 5 minuti. E pazienza, ognuno ha i suoi difetti. Ma è proprio quando smetti di cercare di eccellere a tutti i costi. Quando accetti che... si, forse non vali un cazzo. E forse, rimarrai sempre una formica nell'economia del mondo... perché è quello che siamo, pensando all'universo... allora cominci a viverla divinamente meglio. E smetti di farti domande che ti fanno solo soffrire. KovaCs, Aiamacai, BlackSabo e 4 altri ha reagito a questo 6 1
BlackSabo [Élite] 1698 Inviato 14 Febbraio 2018 Inviato 14 Febbraio 2018 10 ore fa, Sayuri ha scritto: Io mi chiedo e vi chiedo, come posso fare a reprimere la voglia che ho di chiarire una situazione ambigua, instabile, incerta, precaria e snervante? Anche a costo di troncare, vorrei capire come muovermi per non stare più in un limbo che mi sta stretto. Non riuscirai a reprimerla. A me sembra anche lecito che da parte di una donna ci sia questa voglia di comprendere se si tratta di un qualcosa che potra' evolvere in una relazione o meno. Correggimi se sbaglio, non sono nella tua testa, ma intuitivamente una donna vuole "chiarire" in un unico caso: quando sta avendo una frequentazione prolungata (3-6-9 mesi) con un uomo e il confine tra trombamicizia (termine che mi sta sulle palle, ma e' per capirsi) e relazione "ufficiale" si e' assottigliato. Percio' il suo pensiero diventa: ho una relazione con quest'uomo? Cose ne pensa lui? Comprendo il bisogno di chiarire e per me e' lecita la domanda "cosa siamo?". Il problema pratico e' un altro: l'uomo medio di solito non ti rispondera' sinceramente e cerchera' di glissare per tenerti il piu' possibile vicina. Questo succedera' appunto perche' non vuole (o non puo' avere) una relazione con te, per i piu' disparati motivi (ha gia' la ragazza/moglie, ma te lo tiene nascosto; non sei abbastanza figa per lui ed e' solo in un periodo di magra; gliel'hai data subito e non ti ritiene degna di una relazione [lo so, lo so, e' un ragionamento da ritardati]; piange ancora tutte le notti per l'ex e non vede altra donna nella sua vita; etc.). Se invece vuole una relazione con te, te lo fa capire subito, magari dopo i primi mesi di conoscenza e rodaggio. Mi sembra altamente improbabile che un uomo che voglia una relazione, abbia problemi a dirtelo. Non ne vedo il motivo. Altra ipotesi da considerare, e' il mio caso (e di altri che conosco), e' quella in cui l'uomo non ha problemi a darti una relazione, ma questa non sara' esclusiva. Sono parecchio selettivo e quando comincio a frequentare una persona, so che per me il rapporto si potra' evolvere tranquillamente in una relazione, prima o poi. Ma non sara' mai unica e continuero' ad avere altre frequentazioni o relazioni. Io le considero comunque tutte stabili, fino a prova contraria. Per il semplice fatto che dopo averti scelta per bene, non vedo motivo per interrompere una relazione. Il problema che si pone e' che dall'altra parte, la donna, si pensa che una relazione non esclusiva non sia stabile. Cioe' che io possa fuggire e andare a infilarmi in un'altra relazione e mollare per sempre quella di prima. Ma se trovassi un'altra da frequentare o con cui avere la relazione, semplicemente terrei anche quella nel mio giro di relazioni. (Ribadisco, sto parlando di cio' che sento io) Edo e Canadair ha reagito a questo 2
Edo [Donna] 15367 Inviato 14 Febbraio 2018 Inviato 14 Febbraio 2018 11 ore fa, Sayuri ha scritto: Io mi chiedo e vi chiedo, come posso fare a reprimere la voglia che ho di chiarire una situazione ambigua, instabile, incerta, precaria e snervante? Anche a costo di troncare, vorrei capire come muovermi per non stare più in un limbo che mi sta stretto. Ti dico la mia Ti consiglio di differenziare sempre gli investimenti perché anche un asset che sembra sicuro o che sembra andare bene, potrebbe subire un repentino cambio di rotta Le persone sono pacchetti completi e non vanno cambiate, non si può pretendere nulla da loro, stanno lì e se ci vanno bene ok sennò avanti il prossimo Perciò ti dico che è meglio se non ti concentri mai su un unico obiettivo perché le energie che ci hai speso non sono rinnovabili e rimborsabili ed è un po' sciocco investire tutto il capitale su qualcosa di cui non abbiamo il minimo controllo Non partire mai in quarta: mi sembra un po' infantile quando qualcuno dice che ha investito tutto se stesso su qualcun altro che non sia dipendente da lui. Ci sta investire tutto sul figlio perché è pur sempre parte di noi e la nostra continuazione ma tutte le altre persone non sono parte di noi e noi non abbiamo il minimo controllo e possibilità di direzione su di esse, ed è giusto così secondo me Quindi, rebus sic stantibus, concentrati su altro e investi su quello tenendo sempre presente il grado di influenza che hai tu su quel nuovo investimento: se tu puoi zero non investire tutto, giammai Pare di capire che c'è un uomo che vedi, scopi ecc ma che è in una situazione di stallo e non si sbilancia mai: togli alcune delle energie che hai investito in questa situazione e destinale ad altro Hai messo pochissimi se non zero dettagli quindi non so il tipo di rapporto che hai con questo tipo (ok trombamici ma potrebbe voler dire tutto e niente): se non vi siete giurati esclusività, potresti iniziare a frequentare altri ma senza mai buttartici a capofitto sennò siamo punto a capo, non puoi scommettere tutto subito su un qualcosa di così troppo aleatorio Se invece siete in una situazione in cui vi siete promessi esclusività (o perlomeno esclusività da parte tua), mancano comunque dei dettagli per sapere cosa vorresti che lui chiarisse, in merito a cosa Per es non capisco se ne sei innamorata e se vorresti che anche lui ricambiasse Miriam, Vogue, what_else e 1 altro ha reagito a questo 4
capelli bagnati [Partecipante] 1064 Inviato 14 Febbraio 2018 Inviato 14 Febbraio 2018 (modificato) Si sono aggiunte delle tematiche che meritano di essere approfondite. Innanzi tutto "cosa siamo?" e le eventuali risposte. Per un periodo ho preferito glissare. Il risultato è che la donna, presa dai suoi psicodrammi, cercherà un altro modo per metterti alle strette riformulando in mille altri modi il test. Alcuni anche non verbali (es: fare sesso con un altro e vedere che impatto ha su di te). Pertanto, di fronte a questa domanda, bisogna operare una scelta. La scelta può essere dunque quella di rispondere che è solo una frequentazione e chi vivrà vedrà. Facendo così, la reazione istantanea della ragazza è quella di trovarsi un altro gentil pisello in cui soffocare il suo dolce orifizio orale. Immagino che nessuno di noi voglia questo tipo di conclusione. Un'altra possibilità è quella di dichiarare esattamente quello che lei intende sentirsi dire. Ovvero che siete una coppia seria. Se fatto onestamente, decreta progressivamente la devirilizzazione dell'uomo fino alla castrazione totale e all'abbandono. Questo perché si entra nei suoi modi di pensiero malati e generati dalla paura di essere abbandonata. Se fatto in modo non onesto, dipende da quanto e dai sensi di colpa. Senza sensi di colpa, il risultato è che lei progressivamente ci idealizzerà fino all'ossessione. Ponendo su di noi ogni richiesta emotiva, diventando il centro della sua vita. Questo provoca rapidamente la fine della relazione perché non la riusciamo più a reggere. Se abbiamo sensi di colpa, può essere che che veniamo lasciati prima del suo totale annullamento. Pena l'andare completamente sotto per lei, finendo per fare figure decisamente poco virili. In linea definitiva dunque, questo tipo di domanda decreta la fine della relazione e l'inizio della tortura. Per necessità superiori è possibile prolungare la tortura. Questo perché magari non si ha tempo di valutare nuovi partner e si continua a sopportare questo peso fino a un periodo più favorevole. Se invece si vive in condizioni di abbondanza, l'unica risposta sensata è passare avanti in modo nudo e crudo. La ragazza non riesce più a gestire la relazione e non ha senso continuare ad investire su di lei. Sulla teoria del diversificare è una teoria fallimentare. Nasce dalla paura di rimanere soli e di perdere il controllo. Così tuttavia ci si circonda di persone di un valore infieriore a quello che potremmo ottenere investendo totalmente noi stessi in una interazione. Ho avuto in passato relazioni parallele, ma ho deciso da tempo di smettere per questo motivo. Può capitare, ma per brevissimi periodi di tempo. Preferisco di gran lunga terminare una relazione appena sospetto che non siamo compatibili o che non possa funzionare. Questo sia per non illudere inutilmente nessuno, sia per non caricarmi di uno stress enorme nel sopportare qualcuno che non mi piace realmente. Cosa che poi influisce molto negativamente nella eventuale ricerca di nuovi partner. Modificato 14 Febbraio 2018 da capelli bagnati Sayuri, sotterfugio, Falk33 e 1 altro ha reagito a questo 3 1
Sayuri [Partecipante] 146 Inviato 14 Febbraio 2018 Autore Inviato 14 Febbraio 2018 La mia domanda era partita sotto un profilo neutrale per un motivo ben preciso. Ho volutamente omesso dettagli della mia storia personale (che volendo sono di rintracciabili nel mio post di presentazione) perché il mio obiettivo è migliorarmi in generale. E quindi non cerco una specifica risposta per uno specifico problema, ma cerco un confronto costruttivo. E da questo punto di vista le vostre risposte mi hanno già dato tanti spunti. Giusto per farvi capire il mio ragionamento vi do qualche info. Sto iniziando a vedere i primi segnali di miglioramento dopo un lungo periodo in one-itis grave (5-6 mesi). Il miglioramento consiste non nella chiusura della "relazione", che è ancora viva, ma nel fatto che non me ne frega più niente se lui non mi cerca o non fa quello che io vorrei o non passa con me la sera di san Valentino o non mi risponde ai messaggi. Ormai ho superato il dolore legato a questo genere di cose. Riesco ad essere più distaccata....ma "il bisogno di chiarire" è sempre lì, dietro l'angolo, pronto a innescare pensieri negativi che mi ributtano a terra. Ad esempio, nei momenti di emotività, vorrei chiedergli: "cosa è cambiato rispetto al primo periodo di frequentazione?", "non è che ti allontani da me per paura di soffrire?", " ho fatto la stronza in alcune circostanze?" oppure "ti sei semplicemente stufato?", " non ti piaccio?". "Se non ti piaccio perche non mi lasci stare?". Sono domande che sorgono spontanee quando rileggo le conversazioni passate o dopo esser stata con lui, per l'ennesima volta. Ma io vorrei mettere a tacere queste domande e fregarmene delle risposte. Vorrei sentirmi dire che non ho sbagliato niente e che semplicemente non era/è il nostro corso. Ultimamente riesco a convincermi di questo, per la maggior parte del tempo, salvo momenti di sconforto che tornano a galla stimolati da cazzate varie. Cmq quelle ore di serenità, che un paio di mesi fa erano netta minoranza, ora sono la maggioranza. Riesco ad essere più razionale e distaccata e sono pronta anche a dirgli addio, senza rancore. Per questo trovo molto utile l'argomentazione di @capelli bagnati culminata in queste parole: 21 ore fa, capelli bagnati ha scritto: Ti tratta male? Vattene. Non sei il centro della sua vita? Vattene. Non ti senti rispettata e valorizzata come meriti? Vattene. E ripeto: vattene. Analogamente dovrei seguire il consiglio di @EdoardoG 12 ore fa, EdoardoG ha scritto: Pare di capire che c'è un uomo che vedi, scopi ecc ma che è in una situazione di stallo e non si sbilancia mai: togli alcune delle energie che hai investito in questa situazione e destinale ad altro È difficile da attuare. Qualche mese fa era impossibile. Ma ora posso farcela, devo solo porre fine al mio "bisogno di chiarire". Vorrei la risposta a quelle stupide domande. 13 ore fa, BlackSabo ha scritto: Il problema pratico e' un altro: l'uomo medio di solito non ti rispondera' sinceramente e cerchera' di glissare per tenerti il piu' possibile vicina. Questo succedera' appunto perche' non vuole (o non puo' avere) una relazione con te, per i piu' disparati motivi (ha gia' la ragazza/moglie, ma te lo tiene nascosto; non sei abbastanza figa per lui ed e' solo in un periodo di magra; gliel'hai data subito e non ti ritiene degna di una relazione [lo so, lo so, e' un ragionamento da ritardati]; piange ancora tutte le notti per l'ex e non vede altra donna nella sua vita; etc.). Una qualsiasi di queste tue ipotesi tra parentesi sarebbe per me sufficiente per farmi arrendere serena. Ma come hai detto tu "l'uomo medio di solito non ti rispondera' sinceramente e cerchera' di glissare per tenerti il piu' possibile vicina.". Io di fronte ai legittimi dubbi di una persona che mi vuole bene parlerei chiaro. Ma è questione di carattere. Celeste e Vogue ha reagito a questo 2
Edo [Donna] 15367 Inviato 14 Febbraio 2018 Inviato 14 Febbraio 2018 2 minuti fa, Sayuri ha scritto: Io di fronte ai legittimi dubbi di una persona che mi vuole bene parlerei chiaro. Avrai detto questa frase forse con leggerezza ma ti auguro davvero di non arrivare mai a trovarti davanti un uomo che ti chiederà "e noi cosa siamo?", non è affatto una bella situazione, è la prova di come un uomo che stimavi e ti piaceva può trasformarsi e perdere valore per sempre in tre secondi Meglio che siamo noi a illuderci e porre e porci certe domande, credimi capelli bagnati ha reagito a questo 1
Sayuri [Partecipante] 146 Inviato 14 Febbraio 2018 Autore Inviato 14 Febbraio 2018 1 minuto fa, EdoardoG ha scritto: Avrai detto questa frase forse con leggerezza ma ti auguro davvero di non arrivare mai a trovarti davanti un uomo che ti chiederà "e noi cosa siamo?", non è affatto una bella situazione, è la prova di come un uomo che stimavi e ti piaceva può trasformarsi e perdere valore per sempre in tre secondi Meglio che siamo noi a illuderci e porre e porci certe domande, credimi Ahahah beh si in effetti hai ragione. Ma con il ricordo fresco del dolore passato spero vivamente di non illudermi mai più di niente. Edo ha reagito a questo 1
capelli bagnati [Partecipante] 1064 Inviato 14 Febbraio 2018 Inviato 14 Febbraio 2018 11 minuti fa, Sayuri ha scritto: Vorrei la risposta a quelle stupide domande. Lo vuoi veramente Sayuri? Vuoi entrare... più a fondo. Fino... in fondo...? Quanto hai paura di penetrare dentro te stessa? Quanta paura hai di aprire quel vaso di pandora e scoprire le mille paure che si nascondono dietro? ...scendiamo. Un... ...passo... ...alla volta. E' lì, davanti a te. I suoi occhi ti trapassano. Sorridi. Sorridi perché ti rendi conto di quanto lo ami. Ti rendi conto di quanto è importante per te. Di quanto sia tutta la tua vita. Di quanto gli daresti anche il tuo cuore, se te lo chiedesse. "Sayuri, sai cos'è cambiato rispetto al primo periodo? Nulla. Ho sempre saputo, dentro di me, che non eri abbastanza per me. Ho sempre saputo che eri soltanto il rimpiazzo della ex che ho amato con tutto me stesso. Volevo trovare una ragazza più controllabile, semplice. Una ragazza che riuscissi a gestire e controllare senza finirci totalmente sotto. Volevo qualcuna che fosse semplice da gestire. E ho trovato te. Ho trovato te, con i tuoi occhioni grandi. Gli occhioni grandi di vuole veramente innamorarsi. Di chi cerca la storia infinita. La storia più bella. Quella che esiste solo nelle fiabe. Sapevo che con te potevo essere sereno. Non guardavi me, ma l'immagine che volevi avere di me. L'immagine assurda e irrealistica di cui avevi bisogno. Avevi bisogno di una persona che ti amasse. Che ti accettasse. Per tutti i tuoi difetti e le tue problematiche. Una persona che ti dicesse che vai bene così. Una persona che ti facesse sentire completa. Quasi che la vita su questo sporco mondo abbia realmente un senso. E no, Sayuri. Non mi allontano da te perché ho paura di soffrire. Molte me l'hanno chiesto, ma io con te non ho paura di soffrire. Altrimenti non starei con te. Avrei paura di soffrire se ritrovassi la mia ex. Lei si che mi ha fatto soffrire. Mi ha ridotto in ginocchio. Mi ha fatto sentire una merda. Ma tu invece, no. Ti voglio bene. Forse persino ti amo. Ci sono stati dei bellissimi momenti con te... ma no. Non ho certo paura di soffrire per te. E non perché tu sia stronza o troppo buona. No di certo. Ma perché semplicemente non mi prendi così tanto da potermi distruggere psicologicamente com'è stato con la mia ex. Perché non ti lascio stare? Perché non continuo la mia inutile vita senza di te? La verità... la verità è che sono tremendamente solo. E ho paura. Paura di soffrire. Ma non certo con te. Soffrire perché nessuno mi vuole bene. Nessuno mi venera. Nessuno mi fa sentire importante. E ho bisogno di un rifiugio. Di una persona che mi faccia sentire che c'è. Che per lei sono speciale, importante. E su cui posso contare. Si, mi hai stufato. Ci sono momenti che non ne posso più di te. Momenti in cui vorrei lasciarti e farla finita. Ma sono troppo insicuro. E ho paura di rimanere da solo. E soffrire. Di nuovo. Ti prego. Non lasciarmi." ...magari non è la tua situazione. Ma questa era la mia. Aiamacai, Vogue, BlackSabo e 2 altri ha reagito a questo 5
BlackSabo [Élite] 1698 Inviato 15 Febbraio 2018 Inviato 15 Febbraio 2018 11 ore fa, Sayuri ha scritto: Una qualsiasi di queste tue ipotesi tra parentesi sarebbe per me sufficiente per farmi arrendere serena. Ma come hai detto tu "l'uomo medio di solito non ti rispondera' sinceramente e cerchera' di glissare per tenerti il piu' possibile vicina.". Io di fronte ai legittimi dubbi di una persona che mi vuole bene parlerei chiaro. Ma è questione di carattere. Concordo. Avere il coraggio di essere sinceri e coerenti non e' semplice. E non biasimo chi glissa, l'ho fatto anche io in passato e ognuno ha i suoi motivi per farlo. Come ad esempio i motivi che ti ha esplicato capelli bagnati. Quello che ha scritto lui e' un esempio secondo me tra i piu' probabili, quando appunto vai ad indagare in profondita': il sentirsi soli. Forse ti risulta un po' difficile metterti nei panni di un uomo, pero' prova a seguirmi. Come prima cosa, devi considerare che la spinta e il bisogno che abbiamo di fare sesso e' un qualcosa che e' sempre nella nostra mente. Sempre. E' un chiodo fisso che abbiamo nel cervello e ti dice che puoi stare bene e rilassato solo se fai sesso. E ne serve tanto. Raramente un uomo medio ha la quantita' di sesso che vorrebbe nella sua vita. Ognuno prende quello che puo' e ogni volta che riesce ad avere una ragazza tra le mani cerca di buttare fuori dalla sua mente tutti i possibili difetti di lei e/o tutte le ragioni per cui la cosa non puo' funzionare a lungo termine. Questo perche' lei puo' essere anche una rompipalle, ma il bisogno del sesso e' molto piu' forte di quanto lei possa rompere le palle (ci sono limiti e ognuno ha la sua discrezione nel decidere quando non conviene portare avanti una frequentazione). Per questo, un uomo medio cerchera' di tenerti il piu' possibile. Anche se deve sorbirsi il fastidio di nasconderti il fatto che ha la fidanzata, anche se per venirti a trovare spendi soldi, tempo e benzina, pur di farsi un weekend con te. Come seconda cosa, un uomo medio si trova da solo per la maggior parte del tempo. "Solo" non vuol dire che per due ore nessuno ti risponde al cellulare. Vuol dire che per giorni guardi whatsapp, guardi la chat di facebook e senti che hai voglia/bisogno di parlare o uscire con qualcuno, anche per scambiare due chiacchiere, ma non ti va di farlo con nessuno. E non basta avere qualche amico con cui bersi una birra e parlare di calcio, figa e cazzate. Tanto poi torni a casa e sei comunque da solo e la serata non ha aggiunto nulla alla tua vita, se non l'averti distratto per qualche ora. A volte hai anche un gruppo fidato di amici, ma sai che anche loro hanno le loro cose da fare e quindi non gli rompi le palle per parlare. O magari gli parli, ma una volta al mese, o anche piu' raramente. Una ragazza invece riempie il tuo tempo, anche se si tratta solo di una frequentazione blanda. Lei ha piacere a stare con te e parlarti e a te fa piacere stare con lei. Per un po' di tempo ti senti meno solo. Certo, non dovrebbe essere cosi'. Penso che un uomo dovrebbe bastare a se stesso e che essere soli e cercare di evitare questa sensazione attraverso frequentazioni con le donne possa portare troppo facilmente ad una situazione malsana di codipendenza. Eppure vedo intorno a me che e' questo quello che succede. A tantissime persone e a tutte le eta'. Gli umani hanno, in maggior parte, una fottuta paura di stare soli. Ma a te non accadra', almeno non subito. Apri la schermata del cellulare e hai, a qualsiasi ora, 5 notifiche su instagram, 5 su facebook, 10 chat diverse su whatsapp che vorrebbero una tua risposta. Tutto questo non e' per dire "guarda noi poverini, che vita di sofferenza". E' per farti gettare lo sguardo dall'altra parte della staccionata e farti comprendere, un minimo, perche' per tanti maschi non e' cosi' semplice come sembra "parlare chiaro". Anche i maschi sono esseri umani e avere 20, 30 o 40 anni non significa che abbiano risolto tutti i loro problemi interiori. Principalmente hanno bisogno di coccole. E nessuno le regala. Vogue ha reagito a questo 1
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