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capelli bagnati
Inviato

BlackSabo, un giorno sono uscito con una ragazza da Tinder.

Era una ragazza carina. Volendole dare un voto estetico arrivavamo al 7. Voto che personalmente si abbassava essendo paurosamente alta (sopra il metro e ottanta).

Per caso ho visto il suo cellulare. C'era letteralmente un continuo proliferare di notifiche di Tinder. Arrivavano una dopo l'altra. Inarrestabili.

Un'altra ragazza, una delle ultime con cui ho fatto sesso, ha acceso per caso il cellulare. Hanno cominciato a piovere notifiche. Di instagram, whatsapp, facebook e chi più ne ha più ne metta.

Tu sei solo un puntino. Sei un puntino nella pioggia di notifiche che bombardano il cervello di una ragazza.

Per questo diventa sempre più complesso riuscire a farsi notare in quel mare che sono i social. Perché in quel mare, tu sei solo una delle tante notifiche. E o adoperi delle vere tattiche di marketing a livello aziendale per riuscire a fare una pubblicità migliore degli altri o vieni sommerso da quella che è una concorrenza costante e spietata.

O esci fuori dagli schemi e la approcci a freddo distruggendo la sua realtà.

Tuttavia, questa è una parentesi sicuramente interessante, ma siamo fuori tema.

Vogliamo parlare del bisogno del sesso? Parliamone.

E' vero. Il maschio medio ha accesso a relativamente poco sesso. Inteso sia come qualità che quantità. Pertanto, finisce per idealizzare o ritenere di livello superiore quella che è una risorsa scarsa.

Le persone che accedono a questa risorsa vengono visti come dei semi-dei che hanno capacità superiori. Per cui, nel momento in cui si riesce ad accedere al sesso, costi quel che costi, si cerca di tenerlo con le unghie e con i denti.

Relazioni multiple. Relazioni con psicopatiche da tenere legate in manicomio. Manipolazioni. Litigi. Incazzamenti. Le cose più brutte e orrende per una cosa semplice: il sesso.

In questo momento non faccio sesso. L'ho fatto domenica, ma non ho più intenzione di rivederla. E non so se e quando farò sesso di nuovo. Ha importanza? No, non me ne può fregare di meno.

Per un motivo semplice: ho la mia pace interiore. Ho la possibilità di stare con me stesso e stare bene. Non devo stare dietro a una pazza sclerata che vuole rompermi i coglioni. O cerca di farmi sentire una merda perché non voglio vederla di più. O si inventa che vuole che facciamo giochi strani a letto. O che vuole farmi i massaggi quando io voglio solo aprirla come una cozza.

Mi mettessero una pistola puntata alla fronte e mi dicessero che devo scopare entro 24h sennò muoio, saprei chi chiamare e sarebbero anche contente di risentirmi. Ma non le chiamerei. Perché non varrebbe lo sbattimento neanche in quel caso. Ho una ragazza che mi supplica di vederci in un'altra città... eppure non ho nessuna voglia di vederla. Meno che meno invitarla a casa mia e dovermela sorbire per più di 2 ore.

Non è il bisogno di sesso quello che ci spinge in modo ossessivo compulsivo verso le nobili vagine. Bensì la nostra voglia di riscatto. Il sentirsi inadeguati. Brutti. Non accettati. Il sentirsi rifiutati da una ex. La paura di non essere amati. Il bisogno di far vedere ai genitori che non si è dei falliti. La voglia di mostrare un trofeo agli amici per farsi acclamare e adorare.

Abbiamo bisogno d'amore e accettazione. Non abbiamo bisogno di sesso. Ed è lo stesso bisogno che hanno le donne. Sfogato in maniera diversa. Perché per loro fare sesso con un uomo è al massimo fonte di vergogna, non certo di accettazione o applauso a livello sociale (tranne rari casi). Pertanto, se fanno sesso, è solo per trovare qualcuno che si prenda cura di loro. Delle loro pare. Dei loro disagi. E sentirsi meno sole. Anche solo per una notte.

  • Mi piace! 6
Miriam
Inviato

Bella discussione, soprattutto ho riletto più volte il parere di @capelli bagnati e @BlackSabo. Mi ricordo di te @Sayuri e della tua storia. Mi ritrovo nei tuoi pensieri e chissà, probabilmente i pareri su citati valgono anche per me. Adesso son 2 anni che andiamo avanti tra alti e bassi e tira e molla. Si passa da un periodo in cui sembra presissimo da me, mi cerca sempre, mi ricopre di attenzioni, mi dice cose carine a un periodo in cui si ridistacca. Ed è sempre stato così. Solo che in passato quando lui mi allontanava io gli stavo dietro. Questa volta lui ha iniziato con crisi personali per cui l'esigenza di stare per conto suo. Io avendo paura che volesse chiudere com'era successo in passato, gli ho chiesto di prenderci una pausa per evitare di prendere decisioni spinte dalle emozioni del momento.  Lui mi ha detto che non  stava pensando di chiudere con me e che la vive un po' alla giornata... che ha un problema a legarsi alle persone ed è per questo che non si è legato a me come io vorrei. E io che ho fatto? Gli ho detto che non ci credo, che forse lui vuole convincersi di questo e convincere me ma ci sono stati momenti in cui l'ho sentito davvero vicino. Mi ha sorriso e mi ha baciata. Come interpretare? Credo sia un suo "io te l'ho detto ma tu non vuoi ascoltare e per ora mi va bene che tu stia con me". Altro che san Valentino... non ci sentiamo da martedi e non ci vediamo da una settimana. Visto che ho chiesto io la pausa sono stata io a fami viva lunedì, dicendogli che tutto sommato tra alti e bassi credo che stiamo meglio quando stiamo insieme... e lui mi ha risposto con faccina con i baci. Che vorrà dire? Mah... Scherzando abbiamo messaggiato fino a martedì e poi stop. 

capelli bagnati
Inviato (modificato)
28 minuti fa, Miriam ha scritto:

Bella discussione, soprattutto ho riletto più volte il parere di @capelli bagnati e @BlackSabo. Mi ricordo di te @Sayuri e della tua storia. Mi ritrovo nei tuoi pensieri e chissà, probabilmente i pareri su citati valgono anche per me. Adesso son 2 anni che andiamo avanti tra alti e bassi e tira e molla. Si passa da un periodo in cui sembra presissimo da me, mi cerca sempre, mi ricopre di attenzioni, mi dice cose carine a un periodo in cui si ridistacca. Ed è sempre stato così. Solo che in passato quando lui mi allontanava io gli stavo dietro. Questa volta lui ha iniziato con crisi personali per cui l'esigenza di stare per conto suo. Io avendo paura che volesse chiudere com'era successo in passato, gli ho chiesto di prenderci una pausa per evitare di prendere decisioni spinte dalle emozioni del momento.  Lui mi ha detto che non  stava pensando di chiudere con me e che la vive un po' alla giornata... che ha un problema a legarsi alle persone ed è per questo che non si è legato a me come io vorrei. E io che ho fatto? Gli ho detto che non ci credo, che forse lui vuole convincersi di questo e convincere me ma ci sono stati momenti in cui l'ho sentito davvero vicino. Mi ha sorriso e mi ha baciata. Come interpretare? Credo sia un suo "io te l'ho detto ma tu non vuoi ascoltare e per ora mi va bene che tu stia con me". Altro che san Valentino... non ci sentiamo da martedi e non ci vediamo da una settimana. Visto che ho chiesto io la pausa sono stata io a fami viva lunedì, dicendogli che tutto sommato tra alti e bassi credo che stiamo meglio quando stiamo insieme... e lui mi ha risposto con faccina con i baci. Che vorrà dire? Mah... Scherzando abbiamo messaggiato fino a martedì e poi stop. 

Premetto una cosa Miriam: ti voglio bene.

Ma...

...se...

...vogliamo...

...andare...

...qualche passo ancora più...

Stai camminando sull'argine. Siete a manina. Tutto attorno ci sono degli alberi verdi, bellissimi. La stradina che ci scioglie di fronte a voi. State passeggiando. Non c'è fretta, non c'è stress. Siete solo tu e lei e vi volete bene. Un gran bene. E' tutto così perfetto.

Ma...

Ma.

Ma lei deve parlare. Ti deve raccontare del suo capo. Marty. Di come le rompa i coglioni. Di quanto la faccia sentire inadeguata. Perché critica ogni suo minimo lavoro. Perché si sente un'impedita per causa sua. Perché continua a dirle che dovrebbe fare meglio il suo lavoro. Quando, quel lavoro, dovrebbe farlo quell'altra stronza. Francesca. Francesca che non fa mai niente. Che anche se tecnicamente è sotto di lei, in realtà non la rispetta. E si prende gioco di lei. E fa un po' quello che le pare.

E.

Avanti.

Così.

Per.

Una.

Cazzo.

Di.

Giornata.

Il problema è che la mente delle persone è come se fosse un sistema di tubature. Finché gira poca acqua, le tubature reggono e va tutto bene. Appena però comincia a girare troppa acqua, le giunture cominciano a cedere, si aprono buchi e crolla tutta la baracca. Se si smette di far passare acqua, si mettono due toppe e si fa ripassare acqua... sembra che tutto torni ok. E che regga.

In realtà questa rete di tubature è fragile. E sta in piedi per miracolo. E purtroppo ci sono mille cose che vanno sistemate. Mille cose che vanno rattoppate per non crollare quando l'acqua che entra aumenta di quantità.

Il vostro rapporto sale di intensità. E mentre sta salendo tu reggi. Le tubature reggono... finché cedi. E cominci a farti paranoie. A rompere. A fare domande. Cominci ad aver bisogno di certezze e di rassicurazioni. E questa cosa gliela fa scendere completamente.

Non ha paura di innamorarsi di te. Non ha paura di dare tutto se stesso a te. Lo vorrebbe. Lo vorrebbe decisamente. Ma sente che quando lo sta per fare, tu stessa è come se lo allontanassi. E' come se gli dicessi "sai, scusami. Ma non sono alla tua altezza. Ti meriti di meglio."

E quindi vi lasciate. E quindi non si fa più sentire. Tu ti neghi di scrivergli per mantenere una parvenza di orgoglio e lui torna. Torna perché gli manca il sesso. Il tuo affetto. Qualcuno che gli voglia bene. E comincia a pensare "vabbè, sopporto qualche rottura di coglioni, basta che torno a fare sesso e avere una persona che mi vuole bene".

Quando però ti svuoti così tanto da arrivare al punto che alla minima cazzata le mandi a stendere e che preferisci farti 6 mesi in solitudine monastica che stare a sentire una cavolata fuori posto, la musica cambia. E cambia parecchio.

Non in meglio. Perché la vita rimane una merda comunque. Ma almeno non continui con questi tira e molla estenuanti.

Modificato da capelli bagnati
BlackSabo
Inviato
1 ora fa, capelli bagnati ha scritto:

Per un motivo semplice: ho la mia pace interiore. Ho la possibilità di stare con me stesso e stare bene. Non devo stare dietro a una pazza sclerata che vuole rompermi i coglioni. O cerca di farmi sentire una merda perché non voglio vederla di più. O si inventa che vuole che facciamo giochi strani a letto. O che vuole farmi i massaggi quando io voglio solo aprirla come una cozza.

 

 

Non è il bisogno di sesso quello che ci spinge in modo ossessivo compulsivo verso le nobili vagine. Bensì la nostra voglia di riscatto. Il sentirsi inadeguati. Brutti. Non accettati. Il sentirsi rifiutati da una ex. La paura di non essere amati. Il bisogno di far vedere ai genitori che non si è dei falliti. La voglia di mostrare un trofeo agli amici per farsi acclamare e adorare.

 

Abbiamo bisogno d'amore e accettazione. Non abbiamo bisogno di sesso. Ed è lo stesso bisogno che hanno le donne. Sfogato in maniera diversa. Perché per loro fare sesso con un uomo è al massimo fonte di vergogna, non certo di accettazione o applauso a livello sociale (tranne rari casi). Pertanto, se fanno sesso, è solo per trovare qualcuno che si prenda cura di loro. Delle loro pare. Dei loro disagi. E sentirsi meno sole. Anche solo per una notte.

Concordo su tutta la linea.

Infatti, specificavo nel mio post "l'uomo medio".

Fortunatamente anche io ho la mia pace interiore, raggiunta neanche troppo tempo fa, e ora so bene che se voglio una relazione, questa deve essere secondo le mie regole.

 

Per me, il bisogno di sesso sovrasta quello (che non ho piu') di amore e accettazione.

Questo mi e' possibile appunto perche' amo e accetto me stesso, e non e' stato un processo di una settimana per arrivare a questo punto, ma di anni.

Proprio per questo, da qualche anno, mi godo la sensazione di amare e non mi interessa, davvero, essere ricambiato.

Se succede e' bene, altrimenti non fa niente.

Pero' so e capisco che per moltissimi maschi sia come dici tu.

Eppure, da come vedo, cercare amore e accettazione esclusivamente da una ragazza, e non da se stessi o anche da se stessi, porta a finire male alla lunga.

 

E so benissimo che c'e' l'altra parte della medaglia, quella dove le donne si sentono sole anche quando hanno mille contatti al giorno.

Ed e' una cosa che mi arreca una tristezza e un fastidio incredibile.

Ed e' uno dei motivi per cui mi sveglio la mattina e cerco di migliorare me stesso e la situazione intorno a me.

  • Mi piace! 2
Miriam
Inviato
40 minuti fa, capelli bagnati ha scritto:

Premetto una cosa Miriam: ti voglio bene.

Ma...

...se...

...vogliamo...

...andare...

...qualche passo ancora più...

Stai camminando sull'argine. Siete a manina. Tutto attorno ci sono degli alberi verdi, bellissimi. La stradina che ci scioglie di fronte a voi. State passeggiando. Non c'è fretta, non c'è stress. Siete solo tu e lei e vi volete bene. Un gran bene. E' tutto così perfetto.

Ma...

Ma.

Ma lei deve parlare. Ti deve raccontare del suo capo. Marty. Di come le rompa i coglioni. Di quanto la faccia sentire inadeguata. Perché critica ogni suo minimo lavoro. Perché si sente un'impedita per causa sua. Perché continua a dirle che dovrebbe fare meglio il suo lavoro. Quando, quel lavoro, dovrebbe farlo quell'altra stronza. Francesca. Francesca che non fa mai niente. Che anche se tecnicamente è sotto di lei, in realtà non la rispetta. E si prende gioco di lei. E fa un po' quello che le pare.

E.

Avanti.

Così.

Per.

Una.

Cazzo.

Di.

Giornata.

Il problema è che la mente delle persone è come se fosse un sistema di tubature. Finché gira poca acqua, le tubature reggono e va tutto bene. Appena però comincia a girare troppa acqua, le giunture cominciano a cedere, si aprono buchi e crolla tutta la baracca. Se si smette di far passare acqua, si mettono due toppe e si fa ripassare acqua... sembra che tutto torni ok. E che regga.

In realtà questa rete di tubature è fragile. E sta in piedi per miracolo. E purtroppo ci sono mille cose che vanno sistemate. Mille cose che vanno rattoppate per non crollare quando l'acqua che entra aumenta di quantità.

Il vostro rapporto sale di intensità. E mentre sta salendo tu reggi. Le tubature reggono... finché cedi. E cominci a farti paranoie. A rompere. A fare domande. Cominci ad aver bisogno di certezze e di rassicurazioni. E questa cosa gliela fa scendere completamente.

Non ha paura di innamorarsi di te. Non ha paura di dare tutto se stesso a te. Lo vorrebbe. Lo vorrebbe decisamente. Ma sente che quando lo sta per fare, tu stessa è come se lo allontanassi. E' come se gli dicessi "sai, scusami. Ma non sono alla tua altezza. Ti meriti di meglio."

E quindi vi lasciate. E quindi non si fa più sentire. Tu ti neghi di scrivergli per mantenere una parvenza di orgoglio e lui torna. Torna perché gli manca il sesso. Il tuo affetto. Qualcuno che gli voglia bene. E comincia a pensare "vabbè, sopporto qualche rottura di coglioni, basta che torno a fare sesso e avere una persona che mi vuole bene".

Quando però ti svuoti così tanto da arrivare al punto che alla minima cazzata le mandi a stendere e che preferisci farti 6 mesi in solitudine monastica che stare a sentire una cavolata fuori posto, la musica cambia. E cambia parecchio.

Non in meglio. Perché la vita rimane una merda comunque. Ma almeno non continui con questi tira e molla estenuanti.

Quindi pensi stia sbagliando io? Cosa dovrei fare secondo te? Sono stata mooolto rompicogl in passato con lui e qui me ne hanno dette di cotte e di crude. Così come mi hanno detto sempre tutti qui che a lui non frega nulla di me. Non credo di essere più la stessa rompicoglioni di prima e non gli riverso le mie lamentele quotidiane addosso, ma lui mi chiede sempre cosa faccio quando non sono con lui. Mi racconta delle sue idee, cambiamenti lavorativi, uscite con amici ma di sua iniziativa e non perché io gli faccia il terzo grado. 

Non lo sto cercando non per orgoglio ma perché non so se sta x conto suo perché ne ha ancora bisogno e non vorrei che si sentisse soffocare, ma vorrei lasciargli i suoi spazi. 

Mi piacciono le tue idee ti ascolto 😊

(Stavo dimenticando!!!!!! Ti voglio bene anch'io 😁)

capelli bagnati
Inviato
1 ora fa, BlackSabo ha scritto:

Proprio per questo, da qualche anno, mi godo la sensazione di amare e non mi interessa, davvero, essere ricambiato.

Se succede e' bene, altrimenti non fa niente.

Pero' so e capisco che per moltissimi maschi sia come dici tu.

Eppure, da come vedo, cercare amore e accettazione esclusivamente da una ragazza, e non da se stessi o anche da se stessi, porta a finire male alla lunga.

 

E so benissimo che c'e' l'altra parte della medaglia, quella dove le donne si sentono sole anche quando hanno mille contatti al giorno.

Ed e' una cosa che mi arreca una tristezza e un fastidio incredibile.

Ed e' uno dei motivi per cui mi sveglio la mattina e cerco di migliorare me stesso e la situazione intorno a me.

E' proprio per questo che ultimamente sto salutando gentilmente tutte le gentil donzelle con cui vengo a contatto (sesso o non sesso). Perché a me interessa parecchio essere ricambiato.

Non mi interessa nel senso che se non succede non ne faccio un dramma. Ma io non ti do la mia vita, tutto me stesso, tutto il mio impegno, tutte le risorse che posso mettere in campo (poche, ma pur sempre qualcosa)... per non avere nulla.

Di cognome non faccio caritas.

Riguardo le ragazze che si sentono sole nonostante la marea di notifiche e di like, anche a me dispiace molto. Per quello cerco di farci sesso. Per sollevarle di morale. Povere.

1 ora fa, Miriam ha scritto:

Quindi pensi stia sbagliando io? Cosa dovrei fare secondo te? Sono stata mooolto rompicogl in passato con lui e qui me ne hanno dette di cotte e di crude. Così come mi hanno detto sempre tutti qui che a lui non frega nulla di me. Non credo di essere più la stessa rompicoglioni di prima e non gli riverso le mie lamentele quotidiane addosso, ma lui mi chiede sempre cosa faccio quando non sono con lui. Mi racconta delle sue idee, cambiamenti lavorativi, uscite con amici ma di sua iniziativa e non perché io gli faccia il terzo grado. 

Non lo sto cercando non per orgoglio ma perché non so se sta x conto suo perché ne ha ancora bisogno e non vorrei che si sentisse soffocare, ma vorrei lasciargli i suoi spazi. 

Mi piacciono le tue idee ti ascolto 😊

(Stavo dimenticando!!!!!! Ti voglio bene anch'io 😁)

Non ti conosco Miriam e non me la sento di consigliarti delle azioni pratiche da fare. Potrebbero avere l'effetto opposto a quello desiderato. Volevo solo di dare sfogo a quelle che erano delle tue domande legittime :-)

Anche perché, essendo single e pure in depressione in questo periodo, non mi sento nella posizione di dare consigli.

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  • Grazie! 1
Inviato
Il 14/2/2018 alle 11:26 , EdoardoG ha scritto:

 

Ti consiglio di differenziare sempre gli investimenti perché anche un asset che sembra sicuro o che sembra andare bene, potrebbe subire un repentino cambio di rotta

 

 

Che sia vero, verissimo

Non significa che non mi disgusti.

Inviato
15 ore fa, Canadair ha scritto:

Che sia vero, verissimo

Non significa che non mi disgusti.

A tutti piacerebbe fare le cose comode, hai un tot, investi su un qualcosa di sicuro e non ti sbatti oltre ma purtroppo così non è

 

capelli bagnati
Inviato

Molti hanno questa fantasia della ragazza che conosci a 16 anni e ci stai assieme una vita. Quasi che fosse il sogno, la via, il modo migliore per stare bene.

In realtà, è una noia incredibile. Non che sia sbagliato. Secondo me come esperienza ci sta. Ma ogni volta che conosci una persona nuova aggiunge qualcosa alla tua realtà. Ti arricchisce. Ti fa crescere. Ti fa diventare una persona migliore. Con o senza sesso annesso.

Diversificare ha molto senso sempre. Il che non vuol dire necessariamente fare sesso con più persone contemporaneamente (ma se anche capita, ok). Vuol dire tenersi sempre con la mente aperta e conoscere sempre più persone valide possibile.

Non vedo proprio perché bisognerebbe essere disgustati da questo tipo di prospettiva. Anche fare sesso con più persone contemporaneamente non la vedo una cosa particolarmente riprovevole. Anzi, preferisco una donna che non pone tutte le sue necessità su di me che non una che mi pressa e mi carica di un peso emotivo che non voglio sopportare.

Il che non vuol dire dare meno in una relazione. Vuol dire essere disposto a dare tutto, a lottare al 100% per quella relazione, anche dovessi far sesso solo con lei/lui. Trovo sbagliato anche chi ha paura di frequentare una sola persona perché pensa di rischiare di affezionarsi troppo. Quella è paura, timore. Se capita, ok, relax. Certo è che più persone conosci, meglio è. Sempre e comunque, in qualsiasi ambito.

Mi sfugge proprio perché bisognerebbe trovare riprovevole una cosa assolutamente normale.

  • Grazie! 1
Zupper
Inviato
2 ore fa, capelli bagnati ha scritto:

Molti hanno questa fantasia della ragazza che conosci a 16 anni e ci stai assieme una vita. Quasi che fosse il sogno, la via, il modo migliore per stare bene.

In realtà, è una noia incredibile. Non che sia sbagliato. Secondo me come esperienza ci sta. Ma ogni volta che conosci una persona nuova aggiunge qualcosa alla tua realtà. Ti arricchisce. Ti fa crescere. Ti fa diventare una persona migliore. Con o senza sesso annesso.

Diversificare ha molto senso sempre. Il che non vuol dire necessariamente fare sesso con più persone contemporaneamente (ma se anche capita, ok). Vuol dire tenersi sempre con la mente aperta e conoscere sempre più persone valide possibile.

Non vedo proprio perché bisognerebbe essere disgustati da questo tipo di prospettiva. Anche fare sesso con più persone contemporaneamente non la vedo una cosa particolarmente riprovevole. Anzi, preferisco una donna che non pone tutte le sue necessità su di me che non una che mi pressa e mi carica di un peso emotivo che non voglio sopportare.

Il che non vuol dire dare meno in una relazione. Vuol dire essere disposto a dare tutto, a lottare al 100% per quella relazione, anche dovessi far sesso solo con lei/lui. Trovo sbagliato anche chi ha paura di frequentare una sola persona perché pensa di rischiare di affezionarsi troppo. Quella è paura, timore. Se capita, ok, relax. Certo è che più persone conosci, meglio è. Sempre e comunque, in qualsiasi ambito.

Mi sfugge proprio perché bisognerebbe trovare riprovevole una cosa assolutamente normale.

mio papà e mia mamma si sono conosciuti al liceo: lui 16, lei 15.

 

stanno assieme da allora...e io non sono certo una teen.

hanno avuto sicuramente la fortuna di avere una vita molto interessante sia per loro inclinazione che per loro lavoro, non li ho mai visti annoiarsi assieme e ancora adesso fanno sesso. sicuramente più di quello che faccio io che ho 30 anni di meno.

 

questo per dire che "diversificare" non implica necessariamente scopare a destra e a manca.

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