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Paomil
Inviato

Sì, ovviamente la confusione me la devo far passare io...si fa per spirito di condivisione ;)

Già, col senno di poi son tutti bravi....quante volte anche io ho sentito e a mia volta ripetuto questa frase...

Ragionando per assurdo, se la "ex" si fosse chiamata fuori dai giochi (giustamente, intendiamoci) appena venuto fuori il casino, a questo punto una parte di dubbi sicuramente era già tolta, ovvero: la scelta si poteva ridurre allo stare da solo o tentare con questa qua, e a sua volta poteva essere un ragionamento propedeutico.

Invece, la ex, dopo un momento di "smarrimento" iniziale (e come non capirla, povera)...ha cercato con la sua calma, tranquillità e sentimento di riallacciare un dialogo (su cui io non mi sono tirato indietro, un po' per senso di colpa, perchè veramente mi sono sentito una merda totale per quello che è successo e per quanto l'ho fatta soffrire) ed un po' per ritrovare anche nel solo dialogo, in lei, un po' quella pace che fin dall'inizio mi è mancata..

A volerla guardare da esterno, come diceva un utente sopra, la ex ha peccato in un solo punto: se veramente ci teneva a riavere quello che non aveva più, doveva lottare con tutte le sue forze. Invece, così come sta facendo tutt'ora, ha lasciato scorrere gli eventi. Da un lato è corretto, perchè giustamente dentro di sè dirà "tu hai fatto il casino, tu lo devi sistemare". Ma dall'altro si ritrova l'attuale che nonostante i millemila litigi, si è trovata ogni volta a lottare con le unghie ed i denti per tenersi stretta quello che eravamo e ciò che stavamo costruendo. Non ha mai mollato la presa. Magari dopo una litigata disumana toglieva tutto da casa mia ma poi ritornava alla carica, non desisteva e non l'ha mai fatto. E' stata infatti più come me: più forte, più tenace. E forse, non lo nego, anche questo ha contribuito a tenermi vicino lei (ad oggi).

Magari l'attuale aveva molto più da perdere di quanto non avesse la ex, ricordo: l'attuale vive nella mia città trasferita per lavoro, dopo aver lasciato affetti, famiglia, amici, a chilometri e chilometri di distanza. Se perde me, si ritrova sostanzialmente da sola.

La ex invece ha preso la batosta, e si è fatta da parte in un angolo. Questo dà una chiara idea della differenza.

 

Concordo con la scelta razionale e più logica, ma ipotizzando di andare verso questa strada, come affrontare il discorso con l'attuale? Paradossalmente già tentativi passati in cui dicevo "basta, è finita", lei comunque si attacava e si aggrappava con tutte le sue forze per non considerare finita la vicenda. E ad oggi l'ha sempre avuta vinta.

Buona giornata...

MFederico
Inviato (modificato)
5 ore fa, Paomil ha scritto:

Sì, ovviamente la confusione me la devo far passare io...si fa per spirito di condivisione ;)

Già, col senno di poi son tutti bravi....quante volte anche io ho sentito e a mia volta ripetuto questa frase...

Ragionando per assurdo, se la "ex" si fosse chiamata fuori dai giochi (giustamente, intendiamoci) appena venuto fuori il casino, a questo punto una parte di dubbi sicuramente era già tolta, ovvero: la scelta si poteva ridurre allo stare da solo o tentare con questa qua, e a sua volta poteva essere un ragionamento propedeutico.

Invece, la ex, dopo un momento di "smarrimento" iniziale (e come non capirla, povera)...ha cercato con la sua calma, tranquillità e sentimento di riallacciare un dialogo (su cui io non mi sono tirato indietro, un po' per senso di colpa, perchè veramente mi sono sentito una merda totale per quello che è successo e per quanto l'ho fatta soffrire) ed un po' per ritrovare anche nel solo dialogo, in lei, un po' quella pace che fin dall'inizio mi è mancata..

A volerla guardare da esterno, come diceva un utente sopra, la ex ha peccato in un solo punto: se veramente ci teneva a riavere quello che non aveva più, doveva lottare con tutte le sue forze. Invece, così come sta facendo tutt'ora, ha lasciato scorrere gli eventi. Da un lato è corretto, perchè giustamente dentro di sè dirà "tu hai fatto il casino, tu lo devi sistemare". Ma dall'altro si ritrova l'attuale che nonostante i millemila litigi, si è trovata ogni volta a lottare con le unghie ed i denti per tenersi stretta quello che eravamo e ciò che stavamo costruendo. Non ha mai mollato la presa. Magari dopo una litigata disumana toglieva tutto da casa mia ma poi ritornava alla carica, non desisteva e non l'ha mai fatto. E' stata infatti più come me: più forte, più tenace. E forse, non lo nego, anche questo ha contribuito a tenermi vicino lei (ad oggi).

Magari l'attuale aveva molto più da perdere di quanto non avesse la ex, ricordo: l'attuale vive nella mia città trasferita per lavoro, dopo aver lasciato affetti, famiglia, amici, a chilometri e chilometri di distanza. Se perde me, si ritrova sostanzialmente da sola.

La ex invece ha preso la batosta, e si è fatta da parte in un angolo. Questo dà una chiara idea della differenza.

 

Concordo con la scelta razionale e più logica, ma ipotizzando di andare verso questa strada, come affrontare il discorso con l'attuale? Paradossalmente già tentativi passati in cui dicevo "basta, è finita", lei comunque si attacava e si aggrappava con tutte le sue forze per non considerare finita la vicenda. E ad oggi l'ha sempre avuta vinta.

Buona giornata...

Ritrovo molto di me leggendoti e mi viene in mente una domanda... sicuro che non ti dia fastidio che lei(la ex)  non si sia data da fare per tenerti con sé? 

Non è che magari vuoi dimostrare a te stesso di poterla riavere dopo tutte le cazzate che hai fatto? 

 

Tolto questo punto che mi è comparso in mente solo leggendo la tua ultima risposta, tu distruggeresti l'ex... È così, il tuo carattere è più forte del suo e la faresti solo star male.. Con la nuova rischi che sia lei a far questa cosa.. 

 

Io proverei a mettere in conto che non siano relazioni giuste.. Si punta sempre al meglio, nessuna delle due lo è. 

 

Parere personale, buona giornata :) 

Modificato da The Crow/n
Crescendo63
Inviato
22 hours ago, Paomil said:

Ciao Crescendo,
beh, un'analisi molto precisa.

Dopo 30 anni a scavare nei miei pensieri, riesco discretamente a sbrogliare quelli altrui... ;-D

 

Quote

 in una situazione così delicata, far parlare l'irrazionalità e l'emotività, forse rappresenta la scelta peggiore.

Quasi tutte le persone "grandi" da cui ho imparato, concordano che non bisognerebbe mai prendere decisioni importanti quando si è preda delle emozioni.

Anche perché non sappiamo mai da dove viene una certa emozione: dal cuore? Da un istinto? Dall'inconscio? Da una qualche paura? Dagli ormoni? Da una ferita?...

Il che non vuol dire essere sempre razionale, freddo e distaccato... ma cercare di vedere le cose in modo equilibrato, bilanciando ragione ed emozione. E' un po' come dire che, per lavorare bene, la mano destra e la sinistra devo essere d'accordo.

 

Quote

Forse ho questa costante paura di vivere nell'immobilismo, ma in questo frangente, serve.

Non è immobilismo, ma pausa costruttiva.

Tutta la vita è ciclica: quindi ha alti e bassi, momenti veloci ed altri lenti. C'è un momento per l'azione ed un altro per l'introspezione e la riflessione; altrimenti, come si dice in inglese, "You're running nowhere, fast" ;-)

Pensa alla musica: le pause non sono tempo perso, servono per dare enfasi alle note. La torta lasciata a levitare. Una bella notte di sonno per "dormirci su".

 

Quote

Ecco, tra le due, è un bel dilemma.

Anche perché, IMO, il tuo problema non è scegliere tra l'una o l'altra donna (come sembri pensare a volte), ma su cosa vuoi tu veramente. La scelta di quale partner viene poi di conseguenza.

 

Quote

E' vero, qualcosa mi manca sempre. Quindi sono io che ho qualcosa che non va.

Non necessariamente. Avere sempre desiderio di qualcosa che non abbiamo è parte della condizione umana :-)

L'uomo è l'unico animale mai del tutto contento.

 

Però può essere segno che non sai bene quello che vuoi (indicato dalle tue scelte sentimentali e le loro conseguenze), e su questo bisogna scavare.

 

 

Quote

non abbiamo avuto modo di andare noi dai rispettivi ed uscire allo scoperto, non abbiamo avuto modo di fare le cose con calma.

A volte scegliamo qualcuno non per andare verso di lei, ma per fuggire da qualcos'altro. E per questo ci buttiamo a capofitto, a occhi chiusi, in preda all'agitazione nervosa (che magari scambiamo per eccitazione o passione).

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andrew_sailor
Inviato
Il 15/2/2018 alle 16:24 , Paomil ha scritto:

Ciao Andrew, parto dalla fine: la franchezza è ciò che cerco in questo momento, quindi ci mancherebbe altro. Bene esser franchi. Così come cerco di esserlo al massimo delle possibilità io stesso. Altrimenti non sarei qui.
Vedo di risponderti punto per punto, per quanto provare a mettermi nei panni di chi si è schierato contro di me/noi in questo momento lo lascerei in pausa, in quanto la questione è molto più complessa e ci sono stati dei comportamenti talmente bassi da persone talmente vicine a me che hanno contribuito a "destabilizzarmi" non molto. Magari passeremo anche a questo, ma più avanti.

Andando per ordine:

1. Io non so quello che voglio, o meglio...voglio ciò che non ho. Ho pensato molto a questo. Ho molto concentrato l'attenzione sui miei pensieri arrivando a pormi la domanda: com'è possibile che ora che ho per cui ho lottato e perso tanto lungo la strada, rivoglio quello che avevo? Qui ho molti "punti" che mi danno da pensare...secondo me (e non è una scusa a me stesso, ma proprio un fatto razionale), ripeto, tanto ha influito il poco tempo a disposizione. Tieni presente che avevo delle "percezioni" su questa ragazza, la quale all'inizio è stata reticente ma poi ha deciso anche lei di tentare. Ecco, da questo punto al "venire forzatamente allo scoperto" sono intercorsi 12 giorni. Dodici. Con due scopate nel mezzo e tante chiacchiere. Scoppiato il casino, ho, abbiamo, fatto l'unica cosa che sul momento ci è venuta istintiva: chiuderci a quadrato contro gli attacchi continui. Forse quello è stato il primo grande errore. Diciamo comunque in linea di massima che il "narcisismo" deriva semmai dal vedersi proiettati verso un futuro sereno e stabile: in quel momento io con la mia ex non lo vedevo, e sono andato a cercare altrove. Prima con la trombamica, poi con questa. Sicuramente andare "extra" in una relazione è un qualcosa che rende fighi, con l'autostima che sale. Ma arriva un punto in cui bisogna essere consci di quello che si vuole fare nella vita, se fare lo scopaiolo a giro a vita o "mettere la testa a posto",e questa cosa è stata pensata in questo frangente, pur sapendo che andavo incontro ad un terremoto, è stato pensato per migliorare.

2. Allora, qui le cose si dividono su due fronti. Chiariamo una cosa: non mi è mai mancata la scopata. Non lo dico per narcisismo, ma per realtà dei fatti. Quando abitavo da solo non avevo problemi a trovarne. Ma erano tutte single. In questo caso no, e l'ex dell'attuale era anche un amico, quindi mi sono sentito una merda. E mi sarei continuato a sentire una merda, se non fosse che questo ha usato, come dire, metodi "poco ortodossi" per risolvere la situazione. L'attuale ha ammesso che io sono "un passo avanti" all'ex, ma non è quello il motivo, sicuro. Mi sento di escluderlo pressochè completamente.

3. Per "stessa situazione di prima" intendi "mi annoio delle imperfezioni ergo cerco altrove"? Può essere, non lo nego. Cosa mi fa pensare riguardo ad un "passo indietro" con la ex sono sostanzialmente due cose:
    a. il suo rimarcare che un'altra occasione dovremmo darcela perchè eravamo molto di più di quello che sembrava oltre le imperfezioni. E francamente lo penso anche io.
    b. chiudere una relazione comunque "bella" (di sicuro per vari fattori la più intensa che mi sia mai capitata) in così poco tempo contribuisce al punto a. Di solito, almeno nel mio passato, prima di chiudere una relazione si pondera, si valuta e quando si vede che è irrecuperabile, si chiude. Non ha senso altrimenti vivere con il "cosa sarebbe stato se"...tranne alcuni casi, ovviamente.
    c. n.b.: che lei non mi ha dimenticato lo rimarca ogni volta che la sento. Quindi escluderei la "validazione" da quel punto di vista.

La tua ipotesi è valida e ti garantisco che io stesso l'ho presa in considerazione. Credo che però in questo momento per me sarebbe controproducente. Quando scopavo ed ero da solo, ricordo benissimo la sensazione quando se ne andavano: mi sentivo vuoto come un ossobuco.
Forse, a stare da solo, sono sempre in tempo. Ed ora non è il tempo. Ma ci antepongo un "forse".

Dici che rivedi in me molto di te. Ti è successa una situazione simile? Che sbocchi ha avuto?

Quello che traspare da ciò che scrivi è che hai una gran confusione in testa, che confondi attrazione e amore e innamoramento e, nella confusione, la miglior cosa è restar soli. E' tempo. Cosa è successo a me? Quello che succederà a te se non ascolti il mio consiglio. :-)

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andros80
Inviato
7 ore fa, Paomil ha scritto:

A volerla guardare da esterno, come diceva un utente sopra, la ex ha peccato in un solo punto: se veramente ci teneva a riavere quello che non aveva più, doveva lottare con tutte le sue forze. Invece, così come sta facendo tutt'ora, ha lasciato scorrere gli eventi. Da un lato è corretto, perchè giustamente dentro di sè dirà "tu hai fatto il casino, tu lo devi sistemare". Ma dall'altro si ritrova l'attuale che nonostante i millemila litigi, si è trovata ogni volta a lottare con le unghie ed i denti per tenersi stretta quello che eravamo e ciò che stavamo costruendo. Non ha mai mollato la presa. Magari dopo una litigata disumana toglieva tutto da casa mia ma poi ritornava alla carica, non desisteva e non l'ha mai fatto. E' stata infatti più come me: più forte, più tenace. E forse, non lo nego, anche questo ha contribuito a tenermi vicino lei (ad oggi).

Magari l'attuale aveva molto più da perdere di quanto non avesse la ex, ricordo: l'attuale vive nella mia città trasferita per lavoro, dopo aver lasciato affetti, famiglia, amici, a chilometri e chilometri di distanza. Se perde me, si ritrova sostanzialmente da sola.

La ex invece ha preso la batosta, e si è fatta da parte in un angolo. Questo dà una chiara idea della differenza.

Te lo dico da uomo lasciato..forse anche per un immobilismo che ormai dopo tanti anni mi aveva afflitto, quello che fa la tua EX è normale, normale per come è fatta lei..non ha un carattere dominante, per quello tende a lasciare scorrere gli eventi. Guarda..io al momento sto ancora vivendo insieme lei in attesa che lei trovi altra sistemazione ( la casa è in comproprietà..poi cmq ci son di mezzo mille storie..siamo sposati..) e la vedo quindi spesso, a volte passiamo un paio di ore sul divano assieme...ma io dopo il primo mese, dopo che lei è tornata e mi ha mollato ancora..non ci ho piu riprovato, so che è una battaglia persa e che facendo insistenze o scenate passi per patetico..quindi Non giudicare con così facilità il comportamento della tua EX..che lei farebbe di tutto per riaverti te lo dimostra il fatto che lei ti accetterebbe lo stesso, malgrado quello che hai fatto a lei, e non è poco!! Poi lei ti conosce da anni, la tua attuale da molto meno, hai condiviso molto meno, molto meno vita, quotidianità...insomma, la storia che stai vivendo ora sembra quella dei fidanzati che vanno a vivere assieme e che hanno molti screzi. 

Sinceramente..pensi di essere così compatibile con lei? nel senso di essere compatibile in una vera vita di coppia..convivenza ecc..? a leggere quel che dici no

Con la tua Ex ci hai fatto gli anni, malgrado ti scazzava il suo comportamento hai vissuto con lei parecchio..e non credo male da quel che dici.

In ogni caso..tra una donna che mi ama e una che prova passione ( a me sembra di intuire quello dalla tua storia) io sceglierei la prima..ma IO..perchè ho le mie esigenze e obiettivi di felicità.. Te sei diverso , magari vuoi rischiartela così...però non so..Sinceramente ora come ora scambierei tutto il mio conto in banca per avere una donna che ti ama come la tua EX..ma parlo da uomo ferito..anni fa avrei detto  altro .

Comunque se te cerchi una storia..vera..un futuro di coppia, cerca la tranquillità non il tormento. Il secondo porta solo ad altro tomento..

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Paomil
Inviato
3 ore fa, The Crow/n ha scritto:

Ritrovo molto di me leggendoti e mi viene in mente una domanda... sicuro che non ti dia fastidio che lei(la ex)  non si sia data da fare per tenerti con sé? 

Non è che magari vuoi dimostrare a te stesso di poterla riavere dopo tutte le cazzate che hai fatto? 

 

Tolto questo punto che mi è comparso in mente solo leggendo la tua ultima risposta, tu distruggeresti l'ex... È così, il tuo carattere è più forte del suo e la faresti solo star male.. Con la nuova rischi che sia lei a far questa cosa.. 

 

Io proverei a mettere in conto che non siano relazioni giuste.. Si punta sempre al meglio, nessuna delle due lo è. 

 

Parere personale, buona giornata :) 

Ciao,

beh, considerando che la tua ipotesi può essere più che valida, ovvero che in realtà nessuna delle due potrebbe essere una relazione corretta per me (o meglio, se non prima di capire tante cose direttamente su me stesso)...francamente, distruggerla ulteriormente dopo tutto quello che si è trovata a passare, la vedo un po' difficile. A meno che con "distruggere" non intendi un "prevalere", allora il concetto è diverso....può essere. l'ho fatto per 5 anni ed è altamente probabile (quasi certo) che questo si riverifichi.

Allora, qui va messo in chiaro un punto: da un lato questo mi dava noia perchè cercavo più polso da parte sua, ma al tempo stesso mi faceva stare "tranquillo"...ora invece mi manca perchè questa attuale, per quanto in realtà si è dimostrata con molto meno polso circa determinati punti rispetto a quanto avevo visto d'acchito all'inizio della nostra "avventura" (su altri invece è come me, un rullo compressore, a lavoro per esempio), fatto secondo me molto importante in questa fase, non mi restituisce la dovuta tranquillità e serenità che speravo.

Mettiamola più semplice: decidendomi di lanciarmi in questa storia, dentro di me ho fatto il ragionamento: ora sto al 70%, vediamo di arrivare al 90%...programmaticamente, per me era un upgrade, altrimenti rimanevo dov'ero. Non so se mi sono spiegato...

Se per "distruggere" intendi prevalere, ripeto, molto probabile. Ma oggettivamente stavo meglio. E non lo dico per egoismo, attenzione: sono sempre stato io il primo a spronarla. Magari tutto questo servirà a spronarla veramente.

Paomil
Inviato
Cita

Dopo 30 anni a scavare nei miei pensieri, riesco discretamente a sbrogliare quelli altrui... ;-D

 Quasi tutte le persone "grandi" da cui ho imparato, concordano che non bisognerebbe mai prendere decisioni importanti quando si è preda delle emozioni.

Anche perché non sappiamo mai da dove viene una certa emozione: dal cuore? Da un istinto? Dall'inconscio? Da una qualche paura? Dagli ormoni? Da una ferita?...

Il che non vuol dire essere sempre razionale, freddo e distaccato... ma cercare di vedere le cose in modo equilibrato, bilanciando ragione ed emozione. E' un po' come dire che, per lavorare bene, la mano destra e la sinistra devo essere d'accordo.

 Non è immobilismo, ma pausa costruttiva.

Tutta la vita è ciclica: quindi ha alti e bassi, momenti veloci ed altri lenti. C'è un momento per l'azione ed un altro per l'introspezione e la riflessione; altrimenti, come si dice in inglese, "You're running nowhere, fast" ;-)

Pensa alla musica: le pause non sono tempo perso, servono per dare enfasi alle note. La torta lasciata a levitare. Una bella notte di sonno per "dormirci su".

Anche perché, IMO, il tuo problema non è scegliere tra l'una o l'altra donna (come sembri pensare a volte), ma su cosa vuoi tu veramente. La scelta di quale partner viene poi di conseguenza.

Non necessariamente. Avere sempre desiderio di qualcosa che non abbiamo è parte della condizione umana :-)

L'uomo è l'unico animale mai del tutto contento.

 

Però può essere segno che non sai bene quello che vuoi (indicato dalle tue scelte sentimentali e le loro conseguenze), e su questo bisogna scavare.


A volte scegliamo qualcuno non per andare verso di lei, ma per fuggire da qualcos'altro. E per questo ci buttiamo a capofitto, a occhi chiusi, in preda all'agitazione nervosa (che magari scambiamo per eccitazione o passione).

Ciao Crescendo, parto come già fatto dall'ultimo tuo concetto perchè esso è molto importante per capire qual'è stata la scintilla a monte di tutto. Parlo a te come a me stesso, vediamo se questo mi aiuta....

 

Già, come mai è scattata questa scintilla?

O meglio, andiamo un attimo ancora indietro nel tempo: perchè ti sei fatto le/la trombamiche/a?

Dirai tu/voi: perchè come il 99,9% dei maschi hai sempre voglia di figa e non ti basta mai...e ok, vero.

Però, cosa era successo prima di questo "casino"? Allora...

Ti racconto brevemente cosa mi è successo a me: torno indietro di un paio di anni..

Ero felicemente fidanzato, quando vedo questa ragazza, che frequenta la compagnia di un mio caro amico....qui la scintilla: questa me la devo fare. E ci riesco. E all'inizio sei un figo. Poi però il tempo passa, questa si "attacca", e per quanto ti piace e continui a scopartela, giorno dopo giorno ti guardi allo specchio e dici che non puoi continuare così...

...finchè non ti capita (!) questa opzione, quella della "attuale": propendo per un colpo di mano o meglio: avrei voluto analizzare un rischio/beneficio (ovviamente di primo acchito era completamente a favore dei benefici), per cui dentro di me faccio una breve equazione:

- con la (ex) le cose non vanno bene sennò non sarei andato a cercare da scopare a destra e a manca

- questa trombamica rischia di non staccarsi più ed è bene che capisca che non ci sono sbocchi

- questa (attuale) incarna le caratteristiche che cercavo

=

mi sono buttato a capofitto.

Da qui il patatrac. Quindi di fatto tutto partiva da un disagio "interno".

 

PEr questo, forse, si sta facendo strada dentro di me l'idea che in realtà, per l'appunto, c'è da premere un attimo il tasto "pausa"...fermo restando che la ex rappresenta un "porto sicuro", ciò che l'attuale si doveva dimostrare che in realtà non è così come credevo...

Paomil
Inviato
Cita

Quello che traspare da ciò che scrivi è che hai una gran confusione in testa, che confondi attrazione e amore e innamoramento e, nella confusione, la miglior cosa è restar soli. E' tempo. Cosa è successo a me? Quello che succederà a te se non ascolti il mio consiglio. :-)

La miseria, mi devo aspettare il peggio? :)

Comunque si, forse hai ragione. Devo solo convincere me stesso di questo (te pare facile...)

 

Paomil
Inviato
1 ora fa, andros80 ha scritto:

Te lo dico da uomo lasciato..forse anche per un immobilismo che ormai dopo tanti anni mi aveva afflitto, quello che fa la tua EX è normale, normale per come è fatta lei..non ha un carattere dominante, per quello tende a lasciare scorrere gli eventi. Guarda..io al momento sto ancora vivendo insieme lei in attesa che lei trovi altra sistemazione ( la casa è in comproprietà..poi cmq ci son di mezzo mille storie..siamo sposati..) e la vedo quindi spesso, a volte passiamo un paio di ore sul divano assieme...ma io dopo il primo mese, dopo che lei è tornata e mi ha mollato ancora..non ci ho piu riprovato, so che è una battaglia persa e che facendo insistenze o scenate passi per patetico..quindi Non giudicare con così facilità il comportamento della tua EX..che lei farebbe di tutto per riaverti te lo dimostra il fatto che lei ti accetterebbe lo stesso, malgrado quello che hai fatto a lei, e non è poco!! Poi lei ti conosce da anni, la tua attuale da molto meno, hai condiviso molto meno, molto meno vita, quotidianità...insomma, la storia che stai vivendo ora sembra quella dei fidanzati che vanno a vivere assieme e che hanno molti screzi. 

Sinceramente..pensi di essere così compatibile con lei? nel senso di essere compatibile in una vera vita di coppia..convivenza ecc..? a leggere quel che dici no

Con la tua Ex ci hai fatto gli anni, malgrado ti scazzava il suo comportamento hai vissuto con lei parecchio..e non credo male da quel che dici.

In ogni caso..tra una donna che mi ama e una che prova passione ( a me sembra di intuire quello dalla tua storia) io sceglierei la prima..ma IO..perchè ho le mie esigenze e obiettivi di felicità.. Te sei diverso , magari vuoi rischiartela così...però non so..Sinceramente ora come ora scambierei tutto il mio conto in banca per avere una donna che ti ama come la tua EX..ma parlo da uomo ferito..anni fa avrei detto  altro .

Comunque se te cerchi una storia..vera..un futuro di coppia, cerca la tranquillità non il tormento. Il secondo porta solo ad altro tomento..

Ciao Andros,

se mi metto a pensare a mente fredda a cosa la ex è disposta a perdonarmi per riavermi (fondamentalmente lei dice che una parte l'ha già perdonata, in quanto altrimenti non era neanche qua a parlarmi per un caffè), rispetto alle litigate che fino ad un mese fa mi sono fatto con l'attuale, beh...dovrei già di nuovo aver in casa l'ex.

Ha di sicuro un grande vantaggio, o meglio, un enorme vantaggio su tutte, e ripeto tutte, le mie ex fidanzate: sa come prendermi. Nota molto importante che in tutto questo fiume di cose da dire mi ero dimenticato di dire. Ha questo asso nella manica ineguagliabile. L'attuale, ad esempio, ha il grande problema di essere "fumina" come me, e di conseguenza basta una scintilla che non ti dico le litigate...

Compatibile con lei intendi l'attuale? Beh, va anche ammesso che quando siamo "in bolla" abbiamo pochi rivali. E' che dentro di me si insinua la voce (ti faccio un esempio attuale) in cui mi dico: sì, ora va tutto bene...ma poi?

Non solo: veramente, ne sono successe talmente tante dall'inizio di questa vicenda: amici che hanno voltato le spalle, tradito da un amico fraterno, il male comunque fatto, che te ne rendi conto veramente solo quando ti viene buttato lì davanti e non lo immagini più...tante cose che purtroppo per colpa mia (lo ammetto) non mi fanno vivere serenamente questa storia.

Purtroppo, con tutta la buona volontà del mondo, per ora prevale il concetto che "questa storia è nata male". E difficilmente nella mia testa riuscirò a "raddrizzarla", anche in virtù delle ipotetiche potenzialità.

Chiaro che se poi pensi alla tranquillità che avevo prima, figuriamoci...

Forse, ed anche questo inficia, che in questa vicenda, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per impulsività, sono stati fatti talmente tanti errori che adesso si ha paura di fare un qualsiasi passo.

Senza considerare che poi c'è un altro problema da affrontare che in passato non mi avrebbe mai sfiorato, ovvero: convincere l'attuale a sgomberare.

Ti/vi sembrerà una scemata, ma credetemi sulla parola, è molto più complesso di quel che potrebbe sembrare...ed anche questo fatto, sarà il caso di approfondirlo.

 

  • 1 anno dopo...
Paomil
Inviato

Buongiorno a tutti ragazzi,
mi ero ripromesso di fare una sorta di update a questo mio thread. Ho volutamente aspettato un anno e più per rileggermi, rileggervi, e fare il punto della situazione.

Situazione che sostanzialmente, non è cambiata pressochè molto nel concetto, da più di un anno a questa parte.
Se volessi sintetizzare il tutto in poche parole, esse sarebbero: è un qualcosa che si rompe e si aggiusta di continuo.


In tutto questo tempo sono state fatte un sacco di cose, sono successe un sacco di cose, nel bene o nel male. Ciò che non va a cambiare è il fine ultimo, appunto, ergo: abbiamo una sorta di "tempo limite" oltre il quale si ricasca in dibattito/discussione/litigata...a volte più forte, altre volte più leggera.
Ovviamente il tempo in questi due mesi viene passato egregiamente...o forse è solo una mia impressione?

Ora:
una cosa importante che ho cercato di fare in questi mesi è stata una sorta di autoanalisi maggiore su me stesso. Sono sempre stato abituato a mettermi "costruttivamente in discussione", ma la natura umana fa anche sì che molte volte, viene automatico dire a se stesso <<ma sì, alla fine sotto questo punto di vista non sono il massimo, però ho quest'altre qualità e pertanto un difetto mi sarà anche concesso>>. Ecco, diciamo che ho cercato di fare un'analisi ancor più autocritica senza tanti fronzoli, di me stesso.

Questo si è reso quantomeno necessario per il ragionamento seguente: se tengo a questa storia e questa storia non va come deve andare, evidentemente sbaglia lei ma anche io ho le mie colpe, quindi vediamole.

Secondo, perchè purtroppo questa relazione, da come è nata e come si è evoluta, ha portato molti strascichi dentro il mio "io": come era stato analizzato in precedenza, mentre nelle relazioni precedenti ero io che tenevo il punto, in questa c'è questa lotta continua sul tenere il punto.

Il classico processo alle intenzioni.

Quindi, ammesso che si arriva abbastanza a logica a capire qual'è il problema di base, ovvero la comunicazione, vorrei cercare di capire
1) come risolvere questi problemi almeno dal lato mio e
2) capire se ne vale la pena


Sì, perchè il problema di comunicazione è fondamentalmente uno scoglio molto grande, ma lo metto anche accanto al non voler accettare modifiche nel proprio modus operandi/pensandi.

Complicato? Altrimenti non si chiamerebbe cubo di rubik!!


Facciamo così: esplico un esempio, in modo e maniera che dia un'immagine più chiara di quel che accade.


Premesso: per me esiste la parità di diritti e doveri tra uomo e donna. Sarà che sono da sempre stato abituato dai genitori a svolgere tutte le faccende domestiche fin da piccolo, sarà che, non per litigi o problemi, sono andato ad abitare da solo in giovane età, quindi da sempre sono abituato a farmi di tutto a casa, per essere indipendente.... quindi non sono il classico tipo che arriva a casa da lavoro, doccia, mi devi far trovare il tutto già pronto in tavola che poi mi devo mettere sul divano...assolutamente no.
Una serata tipo è: arrivo a casa (lei rientra prima di me, ha molto più tempo libero durante il giorno), ci raccontiamo con un aperitivo com'è andata la giornata, mi faccio la doccia, si cucina insieme, si fanno i lavori di casa insieme, ci mettiamo sul divano insieme. E' così da sempre.
Anzi, con le relazioni precedenti, ero molto più sedentario. Con lei ho questa maggiore cooperazione che mi piace, e anche tanto!

 


- Vita quotidiana, di tutti i giorni. Per il suo carattere è "normale" fare appellativi continui (non con cattiveria, beninteso), su:

a) questo pennarello non lo devi mettere qui sul tavolo!
b) ma quello l'hai fatto? Cavolo però!
c) lo vedi ti avevo detto di fare quello e non l'hai fatto... [amore ma l'ho fatto] [ma non si fa così, guarda come faccio io] [ma è uguale] [no non è uguale]


Direte voi: allora dici cazzate, sei un pantofolaio!!
No, per sua stessa ammissione.

Inoltre, a sentir lei, le sue relazioni precedenti erano sì con pantofolai.


N.B. nota molto importante che potrebbe servire per ulteriori valutazioni: sia io che lei abbiamo avuto diverse LTR in passato....una differenza abissale c'è nei tempi
- per me le LTR hanno avuto una durata compresa tra i 2, i 7 e i 5 anni
- per lei, la relazione più lunga mai avuta è durata 1,5 anni


Torno a bomba:

L'ultima litigata si è innescata in questa maniera:
- Ha da fare un progetto importante, è 3 mesi che lo sa
- [amore, c'è da fare questa cosa, mi dai una mano?]
- [certo amore, fammi sapere quando e cosa ti serve e ti aiuto]
- [ok, ti faccio sapere io]
- ci comincia a lavorare da sola mentre io sono a lavoro...
- [vedi che non mi aiuti mai]
- [ma se sono a lavoro!! Ok, guarda, anche se sono le 22 non importa, mettiamoci così mi dici di cosa hai bisogno]
- [no ora sono stanca, non ho voglia]
- passa il tempo
- [amore per domenica devo consegnare il lavoro, mi aiuti?] [certo!]
- sabato pomeriggio passato ad aiutarla in questo progetto
- arriva domenica sera [ma questo me l'hai fatto?] [io: ma non me l'avevi mai detto di fare anche questo!] [certo!]
- [ma cosa stai dicendo? sai quanto ci tengo ad aiutarti, l'avessi saputo te l'avrei fatto mesi fa!]
- [non è vero io te l'ho detto! Vedi mi fai sempre incazzare]


E qui parte la classica litigata che è il "processo alle intenzioni": un impostazione del genere ha come risultato quello di innescare una sorta di "autodifesa", pertanto la litigata butta sul "non me l'avevi detto" "si te l'avevo detto" oppure "io non ti ho fatto questo e cosa devo dire io di quello che non fai te per me"?

Sì perchè, avete presente l'esempio di cui sopra in cui vi dico che è continuamente a "piccare"? Anche io, a ben volere, noto cose che non fa lei....solo che io, a differenza sua (molto probabilmente sbagliando) non sto neanche a sollevare il problema, correggo e vado avanti, preferisco "sprecar fiato" per cose belle...

Tra l'altro, la scorsa settimana ho fatto questo piccolo test: ho provato io, con il suo sistema, a fargli notare una cosa che secondo me non andava bene.
Si è offesa e si è arrabbiata.

 

Riuscite a capire perchè mi sta partendo la testa?


Comunque, per benvolenza e perchè a mio avviso solo così si cresce....mi metto in discussione.
E qui il problema di base è la comunicazione.


Il problema successivo però è: se io "viro" una litigata, seppur con toni sostenuti, facendoti notare che non è un'accusa nei tuoi confronti quella che sto facendo, quanto semmai un "consiglio" su come gestire in futuro....se neanche questo messaggio arriva, sono io che non lo faccio arrivare, o è la controparte che non recepisce?

Perchè la risposta che prendo ogni volta è "non è vero non ho sbagliato io hai sbagliato tu, e oltretutto devi sempre cercare di far ricadere la colpa sugli altri"?


Non è che in realtà, viste certe sue discussioni con i suoi genitori (di persona) posso cominciare a sospettare che in realtà sia sempre stata una persona che cerca continue rassicurazioni/conferme, anche se non meritevoli?

Non è che in realtà ha sempre avuto intorno persone che gli dicevano "sì sì" per farla stare quieta (altro esempio che arriva dal suo ex) e che, ora che ha trovato uno che non gli dice sì a prescindere, gli girano i coglioni ma sotto sotto è per questo che rimane attaccata?

Allora, a questo punto, mi domando ancora: ha senso lottare? O in realtà non sono io ad essere sbagliato?

Perchè sbagliato, ecco, come riesce a farmi sentire.

Ma soprattutto, ribadisco: capite perchè è una situazione da far perdere la testa?

Anche perchè in tutto questo è un anno e mezzo che NON STO BENE: passo da stare da dio nei momenti belli e quando arrivano le litigate sto male (anche e soprattutto a livello fisico) a livelli che NON sono mai stato.


Scusate se ho scritto di getto, tempo lavoro permettendo.


Grazie a tutti in anticipo, a chiunque vorrà lasciare un pensiero, un parere o un consiglio.

P.

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