shalke09 [Lurker] 0 Inviato 16 Febbraio 2018 Inviato 16 Febbraio 2018 Buongiorno a tutti, sono qui per chiedervi un grande aiuto riguardo la mia storia. Questa storia sarà abbastanza lunga, ma l'aiuto che vi sto chiedendo è veramente enorme. Il tutto è iniziato a settembre del 2016, quando ho incontrato questa ragazza che per ora chiameremo Mary, con l'inizio della scuola. Quel giorno arrivai in ritardo e l'unico posto disponibile era il posto davanti a Mary. In poco tempo mi ritrovai a passare gran parte delle lezioni a chiacchierare e fare cazzate con lei, i professori si arrabbiarono spesso siccome facevamo abbastanza casino. Nel giro di un mese lei si era mollata col suo ragazzo per mettersi col vicino di banco, che ha poi mollato il giorno dopo, e siccome tra loro due non c'era un buon rapporto abbiamo deciso di fare cambio di posto tra me e il suo vicino di banco. La situazione è degenerata in poco tempo: ci trovavamo spesso a parlare di minchiate ed essenzialmente non riuscivamo mai a smettere di parlarci (anche dopo scuola quando stavo a fumarmi una sigaretta insieme ai compagni di classe ha iniziato ad esserci anche lei, e iniziavamo a prendere l'autobus sempre più tardi solamente per stare insieme). In quel periodo ero pure fidanzato, lei però era una ragazza abbastanza oppressiva e spesso non mi ci trovavo bene. Non manca molto prima che mi arriva il primo invito per andare a casa sua. Dovevo darle una mano in inglese; lei ha perso un paio di anni di scuola per motivi di salute così ho deciso di aiutarla (Pensavo avesse chiesto a me perchè aveva domandato in giro per la classe chi fosse il più bravo in inglese ma mi sbagliavo). Comunque a casa sua finiamo per fare inglese 5 minuti, e il resto del tempo lo passiamo a parlare di noi, del nostro passato. Mi ha detto che soffre del disturbo di personalità borderline (All' epoca non sapevo ancora cosa fosse), mi ha parlato del periodo nel quale soffriva di anoressia, mi ha parlato di un periodo nel quale si considerava completamente lesbica, abbiamo parlato davvero tanto! Mi ha spiegato cos'era successo di preciso con il compagno di banco, e anche come si comportava ultimamente il suo ex con lei. Io sono una persona molto ingenua, e non ho pensato male per niente quando mi ha chiesto di andare da lei per la seconda volta. Questa seconda volta sto anche a cena, e non capisco come sia successo ma mi sono ritrovato con le mani nelle sue mutande e da qualche altra parte... decidiamo di fare finta di niente, e decidiamo di proseguire. Per la terza volta si autoinvita a casa mia. Stavolta la scusante era matematica. Anche se ormai avevo capito che lei mi piaceva e che probabilmente questo sentimento era ricambiato. Questa terza volta ci ritroviamo a farci tante coccole ed essenzialmente a godere della compagnia dell'altro. Prima di cena ho fatto io la prima mossa e l'ho baciata. Dopo cena ci ritroviamo nella mia stanza abbastanza imbarazzati e nel giro di qualche secondo eravamo entrambi nudi. L'abbiamo fatto finchè lei non doveva tornare a casa. Due giorni dopo eravamo ufficialmente fidanzati. I nostri primi due mesi sono stati il periodo più bello della mia vita: mi ero innamorato sul serio di quella ragazza. Poi hanno iniziato ad esserci dei problemi. Non erano problemi di coppia, però si faceva una gran fatica ad avere rapporti sessuali perchè era come se avesse "paura". Arriva febbraio (io e lei ci siamo messi insieme ad ottobre e i problemi sono iniziati verso dicembre) e scopriamo qual'è il motivo: dalla psicologa, dalla quale era il quarto anno che ci andava, tramite una tecnica ipnotica ha scoperto di aver subito un trauma nel periodo dell' asilo. Ciò che si è ricordata nel tempo si è abbastanza evoluto, dal ricordare di essere stata stuprata dal bidello è passata allo scoprire che è successo pure con un gruppo di preti. Per entrambi questa scoperta è stata devastante e da quel giorno ci siamo avvicinati ancora di più: le stavo vicino anche per questo oltre ai sentimenti che provavo per lei. Da quel giorno è stato molto brutto perchè spesso stava male per questa cosa. Ha smesso di andare a scuola, i suoi genitori spesso le andavano contro e le nostre giornate si sono lentamente trasformate in noi due che passavamo il tempo a letto a dormire. Lei era davvero depressa, e questo si è un po' passato anche a me. Anche se ci sono stati tutti questi avvenimenti brutti la nostra relazione non ha fatto altro che stringersi di più. Mi ricordo che scherzavamo sull'argomento matrimonio, ma in fondo eravamo abbastanza seri. Tra maggio e giugno lei conosce una tipa su un gruppo fb dove lei seguiva abbastanza e ci fa amicizia. Questa tizia abita abbastanza lontano da noi, proprio in un'altra regione. In poco tempo si avvicinano abbastanza e si incontrano. Lei nel momento stesso nel quale la vede si prende bene con lei e inzia a piacerle. Mary non vuole definire la propria sessualità, però per lo scopo di questa storia possiamo dire benissimo che è bisessuale. Comunque Mary viene rifiutata, e in abbastanza poco tempo ritrova ciò che provava per me. Questo è stato il primo episodio dove il suo disturbo borderline si è fatto sentire molto forte. Siccome lei è davvero tanto che va da una psicologa molto brava è riuscita a sconfiggere certi impulsi dati dal borderline, però certe cose non le riesce proprio a controllare. In seguito continuiamo la nostra relazione, più forti di prima Inizia l'estate, inizia a fare davvero caldo, quindi decidiamo di andare in piscina in uno dei giorni successivi. Io dovevo andare a prendere le varie cose per la piscina, e nell'andare a prenderle incontriamo mia zia, e allora ci facciamo dare un passaggio da lei. Ovviamente qualcosa deve andare storto, e nel salire in macchina il piede di Mary finisce sotto la ruota della macchina di mia zia. Io dovevo andare a fare lo stage, quindi l'ho accompagnata a casa e sono andato a lavorare mentre i suoi genitori l'hanno portata all'ospedale. Risultato: contusione e storta sia alla caviglia che al ginocchio. I suoi partono per la vacanza il giorno dopo e lasciano lei da sua nonna. Quello è stato un brutto periodo perchè da sua nonna non aveva niente da fare. Niente internet, tante scale per scendere e tanto caldo. L'unica persona con la quale aveva dei contatti ero io. Quando la sua "mutua" (non so se si possa chiamare così) è dovuta tornare a lavorare (anche lei aveva gli stage da fare). Esattamente il primo giorno del lavoro è caduta dalle scale (per fortuna che ero andato a farle una sorpresa e l'avevo incontrata a pausa pranzo). Ospedale ancora e lì le dicono di non andare a lavorare per qualche mese, allora si mette d'accordo col capo che non sarebbe più andata. Fino al 13 di luglio lei ha passato questo periodo nel letto, e io con lei. In quel periodo ho imparato a cucinare, la servivo il più possibile, ogni volta che c'era un qualcosa da fare mi rimboccavo le maniche e lo facevo io. Il 13 di luglio andiamo in vacanza, suo padre è sardo e ha un sacco di parenti in Sardegna, quindi siamo riusciti ad avere una casa che sua zia voleva affittare solo per noi. Qui inizia il secondo periodo dove il borderline si fa sentire davvero tanto. In Sardegna rincontra un suo amico che conosce da 4 anni e si prende bene per lui. Quando siamo tornati le sono stato vicino per il periodo nel quale era "indecisa". Questo era un periodo nel quale sono stato davvero male, mi sentivo tradito e distrutto. Ogni giorno dormivo due ore e mi svegliavo con un attacco di panico. Alla fine ad agosto ci lasciamo e lei si mette con questo tipo. Appena ci siamo mollati non sono riuscito a parlarle perchè stavo troppo male, però ogni giorno pensavo a lei e a quanto mi mancava. Le volevo scrivere tantissimo. Ho provato davvero tanto a distrarmi, ma ogni cosa provassi a fare risultava in io che pensavo a lei. Ho resistito una settimana, poi le ho scritto. Era molto contenta di vedermi, e stava bene (o almeno così credeva) e quando ci siamo rivisti lei l'ho vista come un mezzo zombie. La sua faccia non era quella che conoscevo io, però dopo poco (qualcosa come 3 orette) era tornata normale. Da come mi parlava lei sembrava che stesse davvero bene, ma io che la conosco praticamente più di quanto lei conosce se stessa ho notato come in realtà non stesse passando un bel periodo. Abbiamo mantenuto i contatti, ma lei era abbastanza fredda nei miei confronti via messaggio. Quando ci vedavamo però lei con me era sempre dolce e la vedevo sempre disposta nei miei confronti. Verso di me ha una riconoscenza assurda, siccome io ho fatto per lei ciò che nessuno ha mai fatto, e si sentiva abbastanza male per come mi ha trattato. Passa un mese e riinizia la scuola. Era da un po' che non la sentivo, ero stato abbastanza preso con i miei amici e con lo studio. Io e lei finiamo come compagni di banco, e ci mettiamo a parlare (come al solito). Mi ha detto di come ultimamente ha perso peso, a quanto pare stava ricadendo nell'anoressia e aveva anche avuto qualche episodio di dissociazione. Il dissociarsi le era capitato spesso tra marzo aprile e maggio, in certi momenti succedeva anche 3-4 volte al giorno. Il giorno dopo abbiamo passato la prima ora insieme e poi ha avuto un attacco di panico e non è più riuscita ad andare a scuola. In quel periodo avevo deciso di starle vicino, in quel momento era più importante il suo star bene che i miei sentimenti per lei, e ho provato in tutti i modi a farla stare meglio. Tra l'altro in quel periodo tra me e lei sono successe un po' di cose anche piccanti per così dire. Essendo abbastanza appassionato di psicologia l'ho analizzata parecchio, e vedevo che le piacevo davvero tanto. La portavo in giro, ho applicato un sacco di tecniche come ad esempio il tira e molla, ho iniziato a fare esercizi (con i quali ho avuto la sua disapprovazione perchè mi preferiva con quel mimimo di pancetta). Con lei però tutte queste cose si sono rivelate inutili, finchè il tipo non l'ha chiamata per dirle che non riusciva più a stare con lei perchè Mary stava troppo male. Lei abbastanza disperata è uscita spesso con un paio di amiche, e nel giro di qualche giorno io e lei siamo tornati insieme. Quando si era presa bene all'inizio con quel ragazzo io avevo una semi certezza si trattasse ancora di borderline, cosa che lei negava completamente. Dopo qualche seduta con la psicologa si rende conto invece che anche i sentimenti che provava per quel tizio erano dati dalla borderline e che in realtà lei ha sempre provato qualcosa per me (tutte cose che io le avevo già detto, ma che lei non credeva) Siamo tornati insieme e nel giro di quasi una settimana lei era uscita dall'anoressia Dopo qualche tempo lei inizia a stare male: siccome prendeva dei farmaci per dormire (il trauma la notte si faceva sentire) e spesso non funzionavano la psichiatra le ha prescritto un farmaco che come effetto collaterale le ha abbassato completamente i sentimenti e le emozioni. Ha passato una settimana a volersi suicidare. Aveva un piano e aveva anche scritto un testamento. Fortunatamente riusciamo a portarla all'ospedale dove le cambiano la cura e nel giro di poco tempo si riprende. Tra piccoli problemi e altro riusciamo ad andare avanti. Io non sono mai riuscito a superare il fatto che mi avesse mollato però mi ci stavo impegnando. Capodanno lo passiamo insieme e lei mi da l'ennesima prova del fatto che mi ama. Verso la sera dell'uno gennaio (lei compie gli anni il 2) suo padre ha un arresto cardiaco, e lei sta in ospedale fino alle 5 di mattina. Da lì c'è stato uno sprofondamento del suo umore per colpa della situazione a casa: sua mamma che si comportava con lei come se fosse una bambina, Mary doveva badare al fratello, e alla fine nessuno (tranne me) le chiedeva come stava. Ha avuto un picco il 24 di gennaio, nel quale mi ha detto che non sentiva più nulla... io ho pensato subito ai farmaci, ma alla fine non c'entravano. Io sono molto felice di portarla fuori, ogni volta che c'è la possibilità lo faccio perchè adoro vederla stare anche quel minimo meglio. Il 27 c'è stato il concerto della sua band preferita, e ci siamo andati insieme. Lei questa band la conosce di persona, non è una band famosa anche se secondo me si meriterebbero di più. Abbiamo passato una bella serata, dove lei ha conosciuto il pianista... Immagino abbiate già capito Nel giro di poco tempo mi ha mollato (esattamente il giorno prima di san valentino) e mi ha chiesto di vederci per parlare. Era da praticamente una settimana che non ci sentivamo, e io ormai avevo già capito tutto. Quando mi aveva chiesto di vederci mi ha detto di incontrarci fuori dalla sua psicologa, che verso le 12 sarebbe uscita. Alle undici prendo l'autobus: sarei dovuto arrivare verso 11:20 quando lei mi scrive e mi dice di andare a casa sua per le 3. Siccome avevo capito qualcosa non andasse perchè sarebbe dovuta essere dalla psicologa ho guardato e in effetti lei non c'era. Allora le ho chiesto se potessi entrare e le ho raccontato di questa situazione. Lei mi ha detto che come ben sappiamo, lei è soggetta a queste cose, e ci vuole tanta pazienza. Poi Mary mi scrive chiedendomi di vederci per parlare un'oretta. Ci incontriamo a mezzogiorno. Abbiamo parlato davvero tanto, ma la sentivo come se avesse paura di me, lei poi aveva un senso di colpa enorme per tutta la sofferenza che mi stava causando. Ha visto l'anello che avevo al dito, ed è quasi scoppiata a piangere perchè era uno dei due anelli che avevamo ordinato in occasione del nostro anno insieme e che mi erano arrivati quello stesso giorno. Le ho fatto vedere il suo poi ci siamo abbracciati, da quel momento in poi la paura che avevo sentito da parte sua verso di me è scomparsa. Abbiamo riiniziato a darci i bacini sulla guancia, e anche qualcuno sul collo. Abbiamo anche preso un autobus a caso e abbiamo fatto un giro completo della linea. Una qualsiasi persona che ci avesse visto dall'esterno avrebbe pensato io e lei fossimo fidanzati: lei in braccio a me, abbracciati a parlare con le nostre facce a 5 centimetri di distanza, davvero tante coccole e carezze. Alla fine ci siamo salutati alle 5 e qualcosa perchè lei doveva tornare a casa siccome si era dimenticata dei farmaci che aveva lasciato a casa (alla faccia dell'oretta) Io so che sono pronto a stare con lei, ho già pensato a questa cosa quest'estate, quando mi ha mollato per la prima volta e ho avuto fin troppo tempo per pensare Tra me e lei essenzialmente non ci sono problemi se togli quelli dati dal borderline e dal trauma. Secondo voi, come dovrei agire? Sembra che abbia perso il suo interesse per me, e vorrei capire come fare per riaccenderlo.. sfortunatamente quando si tratta di borderline il ragazzo con il quale si prende bene diventa essenzialmente "Dio sceso in terra" e tutto il resto perde valore. Ovviamente si potrebbe pensare che anche con me essenzialmente si è trattato di borderline, e quello che ho capito io è che nella nostra relazione ci sono stati tratti di borderline a volte, però sono morti molto velocemente. Questa cosa è successa uguale anche quest'estate... se non fossi riuscito a sfondare la barriera che si era creata verso di me non saremmo tornati insieme. Essenzialmente stava escludendo di poter provare qualcosa per me
35mm [Lurker] 9 Inviato 16 Febbraio 2018 Inviato 16 Febbraio 2018 posto che non mi sembra una questione di seduzione, quanto di relazione, amico mio, io lavoro nel cinema e ti dico che questa tua storia sarebbe una sceneggiatura eccezionale. pero' nella vita, a differenza del cinema, gli happy end sono molto rari e quello che ti consiglio di cuore e' di mollarla e di pensare al tuo benessere che non può dipendere dall'amore di un'altra persona. il mondo e' pieno di ragazze che non aspettano altro che conoscerti. Attato e SISAL ha reagito a questo 1 1
shalke09 [Lurker] 0 Inviato 17 Febbraio 2018 Autore Inviato 17 Febbraio 2018 Capisco il tuo punto di vista, ho ricevuto molti consigli simili. Con questa ragazza mi trovo davvero bene. So che lei non è l'unica o altro, ma sono davvero convinto che la nostra relazione possa andare avanti e che queste cose si possono superare, soprattutto perché non è esattamente colpa sua P.s. qualcuno può spostare questo thread nel posto giusto?
rickardo23 [Partecipante] 89 Inviato 17 Febbraio 2018 Inviato 17 Febbraio 2018 Sei un ragazzo giovane e sembri un ragazzo speciale. In pochi avrebbero fatto ciò che hai fatto tu. Devi pensare che puoi starle vicino in tanti modi, non solo come ragazzo ma anche come amico. Ti dico quello che direi a un mio amico se fosse nella stessa situazione: lascia perdere. Ma non tanto perchè il mondo è pieno di ragazze e troverai quella giusta, ma perchè lei, con i suoi problemi, ti farà soffrire molto.
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