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Ygor
Inviato (modificato)

Ciao a tutti,

Ho la piena convinzione che la storia con la mia attuale compagna si stia volgendo al termine. Per questo mi rivolgo a voi per chiedere consiglio.

 

Vorrei prima di tutto anticipare tutto il discorso descrivendo un pò il carattere della mia ragazza.

E' molto complicato da spiegare, perchè da un lato si comporta da donna "perfetta" (anche se so benissimo che non esiste): si occupa della casa, tiene sempre pulito e in ordine, mi fa trovare sempre da mangiare (quando in giro in rete leggo spesso commenti di mariti e conviventi che stanno letteralmente impazzendo con la sporcizia lasciata in casa dalle loro consorti). Da premettere comunque che anche io sono ordinato e tendo ad aiutarla in casa.

Inoltre è molto generosa, nel senso che non è di quel tipo di donne che pretendono che debba essere l'uomo a pagare tutto lui (anzi spesso quando ha dei soldi da parte li usa sempre per comprarmi qualcosa - anche un semplice vestito che mi serve).

Il sesso poi tra di noi va sempre bene, non è una che si nega.

 

Dall'altro lato, ahimè, ha dei difetti non da poco: prima di tutto non lavora, non perchè non lo trovi, ma proprio perchè si rifiuta attivamente di cercarlo. In pratica non lo cerca assolutamente! Diciamo che proviene da una famiglia povera, quindi fa lavori basilari (tipo pulizie o babysitter). Ma per me questo non è mai stato un problema, perchè ho sempre guardato altro piuttosto che il portafoglio.

Finora quel lavoro che ha fatto le è sempre stato cercato dalla madre (quando non convivevamo) o da me. Ma mai da sola!

Ok, direte, questo non è un problema alla fine. Il vero problema sta però nel fatto che anche per la banalità più assurda, del tipo “essere chiamata da una signora per fare delle pulizie in un indirizzo che non conosce”, diventa una tragedia. Vuole che l’accompagni io, è totalmente incapace di dare uno sguardo alla mappa su internet e vedere come arrivarci (e credetemi che si tratta di vie anche vicine a dove abitiamo noi). E quindi non sono mai mancati litigi tra noi a causa di queste sciocchezze.

A motivo di questa sua “inerzia”, passa ovviamente periodi abbastanza prolungati a casa, mentre io sono a lavoro. Ovviamente con un solo stipendio, tra affitto e spese varie dobbiamo fare tantissime rinunce, ma lei questo non riesce a capirlo.

Ma non è questo il punto: quello che mi spaventa è proprio il fatto che si lamenta di non trovare lavoro (quando nemmeno lo cerca) e che passa tutto il tempo a casa (quando è lei stessa la causa di tutto ciò). E butta su di me tutte le sue ansie (dopo magari una giornata durissima di lavoro da parte mia).

 

Un altro suo problema è che non riesce a crearsi delle amicizie: con le poche persone con le quali è entrata in contatto (parlo di donne), alla fine ha sempre avuto da ridire (lei stessa ammette di non avere amiche). Pensa che la vogliono fregare, o, nel mio caso, che mi vogliano (casi di gelosia).

 

Altro problema: è vero che si occupa di tutta la casa, che è pulita, etc., ma ho paura che dietro a tutto questo si nasconda un tipo di atteggiamento “materno”: spesso, quando provo ad aiutarla, mi blocca perche lei “lo sa fare meglio”. Ovvio che poi alla fine, se voglio fare una cosa la faccio, ma è la sua insistenza che alla fine snerva (anche perchè ho così tante cose a cui pensare, tra problemi vari, che non mi va di litigare per una spazzata a terra).

 

Se al tutto poi si aggiunge il suo periodo premestruale, la cosa diventa ingestibile: cambia completamente atteggiamento, diventando acida. Se solitamente di fronte a un problema, basta a volte una mia semplice occhiata o un mio silenzio per mostrarle la soluzione, ecco che proprio in quei giorni anche una piccolissima parola da parte mia ha come reazione una vera e propria tragedia. Inizia a insultarmi, ad accusarmi di tutto e di niente, a volte dando anche di matto (ha buttato una sera dal nervoso degli oggetti a terra distruggendoli, come se fosse fuori controllo).

E poi arriva sempre puntuale il suo pentimento. Comprende di essere fatta così e promette di non farlo più, anche se poi nel giro di un mese ci ricascherà.

 

Ormai la situazione sta comunque diventando sempre più pesante: se all’inizio erano semplici screzi, adesso si sta passando a minacce di lasciarmi e a giorni di mutismo totale.

 

È ovvio che così descritto sembra che stia parlando di un “cane”, ma credetemi è difficile spiegarlo.

Quello che mi spiazza è il contrasto tra il vederla come persona amorevole nei miei confronti, che piace stare in mia compagnia, che non mi fa mancare nulla. E la certezza di sapere che non potrò mai costruire qualcosa con lei, date le premesse di cui sopra.

Immaginatevi se avessimo un figlio (cosa che lei preme tanto per averlo – sono io che temporeggio), e si verificasse una situazione descritta sopra: se la direzione è ormai quella di andare sempre verso il peggio, potrebbe anche accadere una di quelle situazioni in cui sarebbe capace di mettermelo contro (i suoi sono pure separati, e il “padre” è infatti odiato dai figli – sembra che ci sia lo zampino della madre che ha sempre sparlato di lui con loro).

Fatevi un giro in rete, e vedete quanti ex-mariti con figli farebbero carte false per tornare indietro e non aver mai conosciuto la loro futura moglie!

 

Vengo allora al dunque di tutto questo:

come fare a lasciarla?

come affrontare la fase post-rapporto, sopratutto nella consapevolezza di non voler mai e poi mai invischiarmi più in una relazione di lunga durata, con convivenza annessa?

 

Sono ormai troppi anni che passo da una relazione di lunga durata a un’altra, e ho visto più i contro che i pro di tutto questo: ad esempio non ho più avuto tempo per crearmi delle amicizie o per sentirmi a volte veramente libero, tant’è che oggi non ho più un amico, ma solo conoscenze. E poi, se all’inizio è tutto rose e fiori, dopo qualche tempo iniziano a sorgere i soliti problemi (gelosie, difetti vari, etc.).

 

La volete sapere la mia paura più grande? Non è il tanto di essere lasciato (credetemi lo desidero, perchè in questo caso sono io che ho difficoltà a “lasciare”), ma quello di sentirmi solo, come nel momento in cui ci si corica a letto o nei pomeriggi delle domeniche, dopo magari un sabato sera di sbronza, quando magari ti manca una carezza sincera.

 

Ok il consiglio più giusto e quello che mi aspetto è: esci, fai nuove conoscenze, e non ti sentirai solo.

Ma siamo sicuri che alla mia età (36 anni ormai) si può avere lo stesso tempo libero di un ragazzo di 20 anni, che non ha pensieri di lavoro e mantenimento? Non sarò un vecchio, ma nemmeno sono un adolescente con tutto il futuro davanti.

Si, la mia paura è quella a un certo punto di sentirmi più solo di prima.

Anche perchè esistono anche storie di single incalliti, che si sono tanto divertiti, e che vorrebbero trovare una relazione stabile. Perchè lo fanno?

È ovvio che se fossi ricco (che so, per fare un esempio banale, come Gianluca Vacchi) magari questi pensieri non mi verrebbero, visto le enormi possibilità che avrei a disposizione.

Ma sono una persona “normale”, che purtroppo deve lavorare 10-12 ore al giorno per uno stipendio base. Quindi l’utopia di uscire ogni sera per godermi la vita resta un’utopia.

 

Scusate, forse avrò detto molte sciocchezze, ma ho scritto più come un fiume in piena, quindi cercate di comprendere il mio punto di vista.

In questo momento la mia “lei” è a letto che dorme, dopo una giornata che non mi ha rivolto più la parola sempre per banalità assurde.

All’inizio me la prendevo, adesso lascio tutto correre. Ma sto solo aspettando la fine. E non immaginate la tristezza che porto dentro.

 

P.S. lei non ha un altro, certi suoi atteggiamenti descritti sono sempre stati insiti nel suo carattere (ora in maniera più evidente visto che si convive assieme).

Modificato da Ygor
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Ygor
Inviato (modificato)

Qualche consiglio o punto di vista?

Modificato da Ygor
andros80
Inviato
4 ore fa, Ygor ha scritto:

Qualche consiglio o punto di vista?

Siamo piu o meno nella stessa situazione..va be io son sposato e quanto pare l'avventura dopo piu di dieci anni sta per concludersi. Sono piu o meno coetaneo tuo..qualche mese in piu... quindi capisco la tua situazione a riguardo. è un età del cavolo se ti trovi in situazioni particolari come la nostra, capisco bene, non sei vecchio..non sei giovane.. sai, se avevamo dei figli, croce e delizia per carità, ma un obiettivo almeno c'era..un qualcosa di tuo ci sarebbe stato per sempre (si spera..) ma così si, siam soli...ok i genitori ma dai..ormai si è indipendenti da secoli. Oh..consiglio..bisogna farsene una ragione, è così e piu che cercare di abituarsi a vivere in una possibile solitudine non si può fare. Per lo meno ricerca amicizie passate, ricomincia da li..crea rapporti nuovi ecc.. si può vivere anche senza una donna , tanto l'amore, quello vero, dura mica in eterno in ogni caso..si può, non si deve.. ovviamente la vita è lunga e piena di sorprese, puoi sicuramente trovare la donna della tua vita anche nei prox anni, però non bisogna dipendere da questa idea, bisogna anche imparare a stare da soli e vivere bene così. 

Comunque un consiglio nell'immediato è quello di coltivare nuove amicizie e recuperare quelle vecchie. Poi pazientare e vedere come procede la vita.. L'importante , sarà banale ma è così..è avere salute e lavoro ..poi il resto si ripara e\o si costruisce

BlackSabo
Inviato
17 ore fa, Ygor ha scritto:

Anche perchè esistono anche storie di single incalliti, che si sono tanto divertiti, e che vorrebbero trovare una relazione stabile. Perchè lo fanno?

Per lo stesso motivo che ti porta ad avere una relazione lunga dopo l'altra.

La paura di rimanere soli.

 

La decisione l'hai gia' presa con molta lucidita', e ti assicuro che non e' semplice da farsi.

Per il lasciarla, mettiti seduto a tavolino con lei e spiegale con calma, ma decisamente le ragioni per cui non vuoi continuare la relazione.

 

17 ore fa, Ygor ha scritto:

come affrontare la fase post-rapporto, sopratutto nella consapevolezza di non voler mai e poi mai invischiarmi più in una relazione di lunga durata, con convivenza annessa?

Cominciando da questa consapevolezza, cerca di capire cosa vuoi fare nella tua vita e cosa puoi fare per ottenerlo.

Come hai visto, metterti in relazioni lunghe ti ha lasciato senza amicizie vere, ma non e' che questa cosa sia irreversibile.

Dipende da te, dai tuoi hobby e dalla volonta' (e possibilita') di perseguirli, come affronterai la fase post-rapporto.

Certo che anche tu sarai scombussolato dal non avere piu' una persona in casa a cui ti sei abituato, ma con il tempo se ne esce.

Questo e' il mio punto di vista. Qualcuno con piu' esperienza avra' consigli migliori da darti.

Ygor
Inviato
19 hours ago, andros80 said:

Siamo piu o meno nella stessa situazione..

Grazie, questo mi fa sentire un pò meno solo (e soprattutto capito da qualcuno!)

 

19 hours ago, andros80 said:

Oh..consiglio..bisogna farsene una ragione, è così e piu che cercare di abituarsi a vivere in una possibile solitudine non si può fare. Per lo meno ricerca amicizie passate, ricomincia da li..crea rapporti nuovi ecc.. si può vivere anche senza una donna , tanto l'amore, quello vero, dura mica in eterno in ogni caso..si può, non si deve.. ovviamente la vita è lunga e piena di sorprese, puoi sicuramente trovare la donna della tua vita anche nei prox anni, però non bisogna dipendere da questa idea, bisogna anche imparare a stare da soli e vivere bene così. 

Comunque un consiglio nell'immediato è quello di coltivare nuove amicizie e recuperare quelle vecchie. Poi pazientare e vedere come procede la vita.. L'importante , sarà banale ma è così..è avere salute e lavoro ..poi il resto si ripara e\o si costruisce

Questo ci sono arrivato da solo nel tempo.

Sai ho avuto diverse relazioni, come spiegato, tutte dell'ordine di 2-3 anni, una di seguito all'altra. Alla fine finiscono tutte allo stesso modo (la donna mostra il suo vero carattere).

Forse il problema sono io, che tendo inconsapevolmente a scegliere un certo tipo di donna (me lo disse una volta uno psicologo), o forse alla fin fine tutti i rapporti con le donne vanno a finire così (basta leggere, ripeto, tutta la roba che si trova in giro - e tu forse sei anche uno di questi esempi). 

Il maschio di oggi, in qualsiasi relazione di lunga durata (LTR) è destinato a perdere: vuoi la libertà immensa (e giusta) che oggi vive la donna (leggasi lavoro indipendete - se c'è - o strumenti come i social network dove può conoscere in un attimo qualsiasi tipo di uomo), vuoi il fatto che la fuori c'è molto ma molto più divertimento rispetto al passato (viaggi, locali, feste, donne più emancipate - dal punto di vista maschile), quindi chi si chiude in una relazione tende a limitare la sua libertà e quindi a soffrire.

E' secondo queste premesse che ho deciso fermamente di non cadere mai più in una relazione di tipo LTR: ripeto, ci sono già passato tante volte, e ricapito nelle stesse problematiche. Quello che vorrò sarà un lungo percorso di recupero di me stesso. Prima devo stare bene io e realizzarmi, poi se ci sarà la donna della mia vita (ma ci credo poco) si vedrà.

 

 

Ygor
Inviato (modificato)
19 hours ago, BlackSabo said:

Per lo stesso motivo che ti porta ad avere una relazione lunga dopo l'altra.

La paura di rimanere soli.

 

Ti dirò che c'è anche la paura di vedere la mia lei stare con un altro e sentirsi felice (sposarsi e avere figli) e sapere che con lui funziona.

Diverse mie LTR sono sposate e hanno figli. Per alcune sono felice (perchè se lo meritavano), per altre no. Ma l'amarezza un pò resta, perchè non sono nè sposato nè ho figli (ma sono io che non lo voglio, proprio per la paura di non restarci fregato e perchè sento una voglia di essere libero e indipendente molto forte - forse perchè mi è veramente mancato tutto questo).

La paura è quindi un mix tra lo restare soli, ed essersi illusi che era la strada migliore (in certi periodi di singletudine ho sofferto la mancanza di una donna accanto), e l'angoscia di non avere più alcun contatto con qualcuno cui volevo fondamentalmente del bene e avevo condiviso parte della mia vita.

Ho superato le mie storie passate, supererò anche questa. Ma ogni volta è un salto nel buio.

Ma mentre prima pensavo sempre alla prossima LTR, adesso, ripeto, sono convinto di non volerne più una nuova. Non ha senso, perchè rischierei di trovare lo stesso "tipo di donna" e gli stessi problemi (mancanza di amicizie, solitudine di coppia, etc.).

Io penso proprio che l'amore non sia questo.

A volte ho questo pensiero: ma se tutti vogliamo essere liberi e indipendenti, come faremmo a procreare (considerando il fatto che dei figli, per crescere, necessitano di una famiglia stabile, quindi di due persone che stanno assieme constantemente)?

Non volendo avere figli e sposarmi, forse appartengo a questa prima categoria. Ma se tutti fossimo così, come potrebbe funzionare il tutto?

 

 

Modificato da Ygor
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BlackSabo
Inviato

Vedere la felicita' di un'altra persona sui social o quando la incontri per strada...e' una cosa che non esiste.

Non sai assolutamente nulla di cosa succede e come se la vive quando e' a casa da sola, con il marito, con il bambino che piange la notte e non la fa dormire.

Suvvia.

Non saprai mai se davvero sono felici o meno. Puoi vedere solo quello che fanno trasparire.

Tienile d'occhio per i prossimi 5-10 anni e vedi come vanno a finire le loro storie.

E' troppo presto per parlarne.

 

Il 3/24/2018 alle 12:46 , Ygor ha scritto:

A volte ho questo pensiero: ma se tutti vogliamo essere liberi e indipendenti, come faremmo a procreare (considerando il fatto che dei figli, per crescere, necessitano di una famiglia stabile, quindi di due persone che stanno assieme constantemente)?

Semplicissimo. A voler essere davvero liberi e indipendenti siamo in pochi.

Lo vedi anche tu: la maggior parte delle persone si fidanza, si sistema, "mette la testa a posto", si sposa.

Tu hai capito che una vita simile non fa per te.

Ora tocca a te trovare l'alternativa, che sicuramente e' piu' difficile della """comoda"""" vita da convivente o da sposato, ma dara' piu' soddisfazioni sul lungo termine.

Se sai cosa vuoi e sai come ottenerlo.

 

 

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Inviato (modificato)
Il 24/3/2018 alle 12:46 , Ygor ha scritto:

Ti dirò che c'è anche la paura di vedere la mia lei stare con un altro e sentirsi felice (sposarsi e avere figli) e sapere che con lui funziona.

Diverse mie LTR sono sposate e hanno figli. Per alcune sono felice (perchè se lo meritavano), per altre no. Ma l'amarezza un pò resta, perchè non sono nè sposato nè ho figli (ma sono io che non lo voglio, proprio per la paura di non restarci fregato e perchè sento una voglia di essere libero e indipendente molto forte - forse perchè mi è veramente mancato tutto questo).

La paura è quindi un mix tra lo restare soli, ed essersi illusi che era la strada migliore (in certi periodi di singletudine ho sofferto la mancanza di una donna accanto), e l'angoscia di non avere più alcun contatto con qualcuno cui volevo fondamentalmente del bene e avevo condiviso parte della mia vita.

Ho superato le mie storie passate, supererò anche questa. Ma ogni volta è un salto nel buio.

Ma mentre prima pensavo sempre alla prossima LTR, adesso, ripeto, sono convinto di non volerne più una nuova. Non ha senso, perchè rischierei di trovare lo stesso "tipo di donna" e gli stessi problemi (mancanza di amicizie, solitudine di coppia, etc.).

Io penso proprio che l'amore non sia questo.

A volte ho questo pensiero: ma se tutti vogliamo essere liberi e indipendenti, come faremmo a procreare (considerando il fatto che dei figli, per crescere, necessitano di una famiglia stabile, quindi di due persone che stanno assieme constantemente)?

Non volendo avere figli e sposarmi, forse appartengo a questa prima categoria. Ma se tutti fossimo così, come potrebbe funzionare il tutto?

 

 

Mi ritrovo in molte delle cose che hai scritto. Almeno leggo molte cose di come ero io fino a qualche anno fa, la voglia di sistemarsi che faceva rima con la paura di restare soli, e a ogni abbandono o rifiuto tristezza e rabbia.  Nella tue parole non traspare felicità. E i problemi materiali che hai elencato sembrano più che altro la giustificazione razionale che ti stai dando al fatto che molto probabilmente non la ami o non la ami più e stai con lei solo per abitudine e compagnia.  Cosa che data la tua giovane età (36 anni non sono 20 ma nemmeno 60) non devi assolutamente accettare, tanto più che hai parlato di figli (che crescerebbero in una famiglia che non ha amore  e quindi potenzialmente infelici). Dovresti quindi ragionare con calma con te stesso e decidere cosa fare, dopo di che procedi spedito. Se non c'è amore o è finito, il salto nel buio di cui parli prima o poi lo dovrai fare, ed è meglio adesso che tra 10 anni con magari qualche figlio. Detto questo, se voi 2 non potete essere felici insieme, e lei trovasse la felicità con un altro, che problema  c'è? Tu dovrai pensare alla tua di felicità non a quella degli altri.

Concludo: non escludo che non possa esistere il per sempre in amore (in generale anche per me quindi), ma devi imparare a stare da solo prima di stare con un'altra persona (e lo stesso deve valere per questa persona).  Il problema di molte LTR è che nascono dalle mancanze e dalle paure, non dalla voglia effettiva di stare insieme (in maniera sana).

Modificato da alexg80
Ygor
Inviato
On 3/26/2018 at 10:14 AM, BlackSabo said:

Semplicissimo. A voler essere davvero liberi e indipendenti siamo in pochi.

Lo vedi anche tu: la maggior parte delle persone si fidanza, si sistema, "mette la testa a posto", si sposa.

Tu hai capito che una vita simile non fa per te.

Ora tocca a te trovare l'alternativa, che sicuramente e' piu' difficile della """comoda"""" vita da convivente o da sposato, ma dara' piu' soddisfazioni sul lungo termine.

Se sai cosa vuoi e sai come ottenerlo.

 

 

Anche io faccio gli stessi identici ragionamenti. Ormai da parecchio tempo (infatti è proprio per questo che, finita quest'ultima storia, non ne vorrò più sapere di cercarne un'altra, come facevo in passato).

Ma cosa succederà quando invecchieremo? O se ci ammaleremo?

Non è che tutto questo ragionamento dell'essere single e indipendenti deriva proprio dal fatto che ancora siamo giovani e in salute?

Hai mai fatto un ragionamento del genere?

Non sto difendendo il fatto di fidanzarsi proprio per evitare le conseguenze che ho descritto sopra. Volevo solo un tuo punto di vista...

Ygor
Inviato (modificato)
On 3/26/2018 at 11:59 AM, alexg80 said:

 

On 3/26/2018 at 11:59 AM, alexg80 said:

Mi ritrovo in molte delle cose che hai scritto. Almeno leggo molte cose di come ero io fino a qualche anno fa, la voglia di sistemarsi che faceva rima con la paura di restare soli, e a ogni abbandono o rifiuto tristezza e rabbia.  Nella tue parole non traspare felicità. E i problemi materiali che hai elencato sembrano più che altro la giustificazione razionale che ti stai dando al fatto che molto probabilmente non la ami o non la ami più e stai con lei solo per abitudine e compagnia.  Cosa che data la tua giovane età (36 anni non sono 20 ma nemmeno 60) non devi assolutamente accettare, tanto più che hai parlato di figli (che crescerebbero in una famiglia che non ha amore  e quindi potenzialmente infelici). Dovresti quindi ragionare con calma con te stesso e decidere cosa fare, dopo di che procedi spedito. Se non c'è amore o è finito, il salto nel buio di cui parli prima o poi lo dovrai fare, ed è meglio adesso che tra 10 anni con magari qualche figlio. Detto questo, se voi 2 non potete essere felici insieme, e lei trovasse la felicità con un altro, che problema  c'è? Tu dovrai pensare alla tua di felicità non a quella degli altri.

Concludo: non escludo che non possa esistere il per sempre in amore (in generale anche per me quindi), ma devi imparare a stare da solo prima di stare con un'altra persona (e lo stesso deve valere per questa persona).  Il problema di molte LTR è che nascono dalle mancanze e dalle paure, non dalla voglia effettiva di stare insieme (in maniera sana).

Qual è la tua esperienza in merito? Vivi un rapporto che si sta lentamente consumando o è già finito?

Mi piacerebbe leggere la tua storia.

Solitamente a me succede dopo circa un anno e mezzo di relazione...le donne iniziano a rivelare i loro difetti, che prima tenevano nascosti: gelosie, manie varie, tentativi di cambiarmi.

E scendo man mano a compromessi (molto lenti, dato il mio carattere tendente a non farsi sottomettere), ma alla lunga si cede, perchè è solo una battaglia persa (questo è il mio punto di vista).

Qui leggo di tante storie di ragazzi che vogliono capire il segreto per mantenere una LTR di lunga durata. Ma lunga quanto? 5 - 10 - 20 anni? E poi?

Per me l'uomo finisce per perdere soltanto, o, se ha proprio una botta di sedere, riesce a trovare tra le migliaia di donne presenti, proprio quella che per pura casualità, ha un carattere consono al suo, e gli permette di sentirsi felice.

Ma ripeto: come si fa oggi quando tutti siamo bombardati continuamente da pensieri di libertà, voglia di nuove conoscenze, possibilità di fare ciò che vogliamo (leggasi Facebook, internet in genere, viaggi, libertà economica, etc.)

Modificato da Ygor

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