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Frame??


axel
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axel

Ciao ragazzi scrivo questo post per contribuire nel mio piccolo al miglioramento delle condizioni mentali di noi pua, lo so che se ne è parlato tanto , ma voglio aggiungere la mia comunque.

Perche la nostra testa ci fa fare delle cose che non vogliamo? Ad esempio, ad abbuffarci e di conseguenza ad ingrassare, ho cercato a lungo una risposta e l'unica cosa che mi viene in mente è:

Perche tutti noi in fondo siamo dei , seppur in maniera minore, dei Dr Jackil e Mr Hide, quindi da una parte abbiamo un super Pua che può aprire e chiudere chiunque anche una hb 10, dall'altro abbiamo un super afc , che ha paura persino a guardare una ragazza appena appena passabile.

Vi starete chiedendo ma che ca..o gli è preso ad AxEL, perche ci sta facendo questi ragionamenti cosi astratti? Semplice amici miei, perche , sabato mi è successa una cosa che non mi succedeva da un pacco di tempo, ovvero sono andato alla notte bianca a Catania, e li dopo un inizio discreto (ho aperto una decina di set), mi sono fiondato nel comfort più totale mi sono buttato di inerzia , cosi profonda che avrei voluto sprofondare giu e farmi calpestare da tutte le ug che c'erano li. Cosi dopo aver capito che stavo proprio cadendo in basso , prendo il telefono e chiamo eFFe , gli spiego al situazione,e lui non so come, ma riesce a tirarmi su il morale.

Quindi , come è possibile che cosi all'improvviso mi alzo dalla panchina e mi fiondo sul primo set decente? forse eFFe ha dei poteri magigi e riesce a far fare alla gente ciò che vuole. O forse lui ha usato dell'ipnosi, ma non credo , altrimenti me lo avrebbe detto!

Arrivo alla conclusione del mio piccolo ragionamento, la mia era solo una mancanza di volonta, che mi spingeva a stare fermo a guardare , gli altri divertirsi, interagire tra loro . Ma adesso ho capito che NON esistono le giornate fuori frame, che il nostro destino (se è vero che esiste) c'è lo creiamo noi , noi lo indirizziamo , siamo noi che gli diamo spunti, per dare a noi le opportunita che vogliamo!

Quindi ragazzi alle prime armi è a voi soprattutto che è rivolto questo post, non voglio sentirvi dire ero fuori frame per aprire quel set laggiu, oppure ero fuori frame per chiederle un date , o ancora , ero fuori frame per baciarla. perche ragazzi , se dai peso al tuo frame allora starai sempre scarico , non avrai mai la voglia di aprire, il tuo frame lo innalzi tu non appena esci di casa la mattina, o meglio ancora appena apri gli occhi .

Questa è la mia opinione dopo piu di un anno che sono nel gioco, il mio unico consiglio è sarge on , sempre e comunque!!!

Axel

Modificato da axel
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//stefano//

In un certo senso hai ragione, il frame te lo alzi tu, anzi ci sono vari modi per caricarsi prima di un sarge. Secondo me delle giornate nervose, "con la luna storta" capitano a tutti. ci sono dei giorni veramente no. però il tuo è un buon consiglio non bisogna stare lì a guardare troppo il frame se no non è mai ora di sargiare!

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-eFFe-
Perche la nostra testa ci fa fare delle cose che non vogliamo? Ad esempio, ad abbuffarci e di conseguenza ad ingrassare, ho cercato a lungo una risposta e l'unica cosa che mi viene in mente è:

Perche tutti noi in fondo siamo dei , seppur in maniera minore, dei Dr Jackil e Mr Hide, quindi da una parte abbiamo un super Pua che può aprire e chiudere chiunque anche una hb 10, dall'altro abbiamo un super afc , che ha paura persino a guardare una ragazza appena appena passabile.

Vero.

Proprio per questo l'inner game e' importantissimo!

Tutto o quasi dipende dal nostro state, e dal saper impostare il frame giusto in ogni situazione :)

Ma non e' affatto facile :DD

mi sono fiondato nel comfort più totale mi sono buttato di inerzia , cosi profonda che avrei voluto sprofondare giu e farmi calpestare da tutte le ug che c'erano li. Cosi dopo aver capito che stavo proprio cadendo in basso , prendo il telefono e chiamo eFFe , gli spiego al situazione,e lui non so come, ma riesce a tirarmi su il morale.

neppure io lo so :)

Arrivo alla conclusione del mio piccolo ragionamento, la mia era solo una mancanza di volonta, che mi spingeva a stare fermo a guardare , gli altri divertirsi, interagire tra loro . Ma adesso ho capito che NON esistono le giornate fuori frame, che il nostro destino (se è vero che esiste) c'è lo creiamo noi , noi lo indirizziamo , siamo noi che gli diamo spunti, per dare a noi le opportunita che vogliamo!

Quindi ragazzi alle prime armi è a voi soprattutto che è rivolto questo post, non voglio sentirvi dire ero fuori frame per aprire quel set laggiu, oppure ero fuori frame per chiederle un date , o ancora , ero fuori frame per baciarla. perche ragazzi , se dai peso al tuo frame allora starai sempre scarico , non avrai mai la voglia di aprire, il tuo frame lo innalzi tu non appena esci di casa la mattina, o meglio ancora appena apri gli occhi .

Questa è la mia opinione dopo piu di un anno che sono nel gioco, il mio unico consiglio è sarge on , sempre e comunque!!!

Esatto: le giornate o i momenti fuori frame sono quasi sempre scuse che ci raccontiamo per giustificare la nostra inerzia, il non-agire :DD

Certo ci sono anche i momenti "no" ma e' raro che non possano essere superati o almeno messi temporaneamente da parte :)

Poi chi vi scrive, confessa che non e' mai attivo al 100% ne' motivato ad aprire tutti i set che gli passano vicino, anzi piu' volte aspetta l'occasione propizia per un contestuale (anziche' salvarsi con un canned universale).

Questo naturalmente riduce le mie possibilita', inutile negarlo.

Percio' vorrei insistere non tanto sulla "volonta'" ad aprire e fare game, quanto sulla motivazione.

E' questo il vero motore psicologico dell'animo umano, quello che ci spinge ad agire :)

Quindi dobbiamo essere ben motivati ad aprire, fare game e giocare fino in fondo.

E quando non lo siamo abbastanza...be' il reframing serve proprio a questo :)

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Hai proprio ragione, ma il fatto è sempre quello.....

Prima di aprire qualsiasi cosa, uno deve avere le "palle" per farlo, e ti posso giurare che c'è gente (probabilmente anche in questo forum), che rimane confinato sulla teoria...Che ti sanno dire a memoria le parole di tutti i libri di seduzione conosciuti, ma che non hanno le cosidette "palle" per mettere in pratica tutto.

E sai, e magari ti fai le solite paranoie e devi berti un martini prima di toglierti quei fottuti freni che ti fanno rimanere seduto, vicino al bancone...Ma a me l'nergia che mi scorre ogni volta che apro è immensa, anche se non chiudo o va male, l'energia, l'adrenalina che senti è potente e almeno io dopo che ho aperto anche solo una volta in quella giornata parto come una molla... E chi si ferma più...:DD

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axel
Hai proprio ragione, ma il fatto è sempre quello.....

Prima di aprire qualsiasi cosa, uno deve avere le "palle" per farlo, e ti posso giurare che c'è gente (probabilmente anche in questo forum), che rimane confinato sulla teoria...Che ti sanno dire a memoria le parole di tutti i libri di seduzione conosciuti, ma che non hanno le cosidette "palle" per mettere in pratica tutto.

E sai, e magari ti fai le solite paranoie e devi berti un martini prima di toglierti quei fottuti freni che ti fanno rimanere seduto, vicino al bancone...Ma a me l'nergia che mi scorre ogni volta che apro è immensa, anche se non chiudo o va male, l'energia, l'adrenalina che senti è potente e almeno io dopo che ho aperto anche solo una volta in quella giornata parto come una molla... E chi si ferma più...:emot-angel:

Si si hai ragione, ed io ne conosco diverse di quelle persone! comunque , continua ad aprire e divertirti e vedrai che i close verranno da se!

AxEL

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XAX

Parola chiave: distruggere le false convinzioni

Spesso mi sorprendo quando mi ritrovo difronte alle mie vecchie convinzioni, e mi sorprendo a pensare che allora le trovavo vere.

La più classica falsa convinzione è che per mettere in pratica la seduzione bisogna avere le palle.

La seduzione nasce da un incontro, un incontro tra due persone.

Un incontro uguale a qualsiasi altro incontro nella nostra vita: lavoro, scuola, negozi, palestra, cortile di casa, ecc.

Nessuno ha mai rischiato nulla per essersi presentato ad uno/una sconosciuta.

Avere le palle significa avere il coraggio di compiere un gesto difficile, con senso di sacrificio, con fatica e abnegazione, con scarso riconoscimento sociale, con enormi rischi.

Avere le palle vuol dire esssere S.Giorgio che affronta il Drago.

http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Muni...irche_Georg.jpg

Stiamo parlando di questo quando conosciamo una nuova persona?

Leggo già le obiezioni.

Quando conosciamo una persona all'università non abbiamo alcuno scopo se non quello dell'amicizia, quando conosciamo per sargiare abbiamo lo scopo del sesso: questa è una differenza enorme.

Quindi il mostro da affrontare sarebbero le nostre aspettative sul sesso?

Mostro da affrontare: le nostre spettative sul sesso

Avere le palle vuol dire che abbiamo la necessità di esplicitare i nostri istinti di sopravvivenza?

Sono istinti che hanno tutti gli animali sessuati.

Letta così, avere le palle sembra voler dire che dobbiamo avere il coraggio di affrontare le nostre aspettative?

E quali sono le nostre aspettative?

Se esiste un drago da affrontare esiste anche la paura che questo drago ci uccida.

Volete forse dire che crediamo essere un male le nostre necessità sessuali?

Volete forse dire che il mostro da affrontare con le palle sono le nostre necessità vitali?

Volete forse dire che il mostro da affrontare con le palle è dentro di noi?

Volete forse dire che il mostro da affrontare sarà dentro di noi anche se ci rinchiudiamo in casa da soli?

Volete forse dire che il mostro da affrontare ci seguirà fino alla nostra morte?

Questa è la falsa convizione, il sarge non ha bisogno di un eroe con le palle perchè il sarge non è il mostro da affrontare. Il mostro sono le nostre paure interiori che avremo sempre anche in assenza di stimolo esterno, che invaderanno tutta la nostra esistenza.

Il vero mostro da affrontare è dentro di noi.

Mangiare, bere, stare in salute, avere una vita sociale, essere liberi ... sono tutte necessità vitali.

Pensate che ognuna di queste abbia bisogno delle palle per essere affrontata?

L'uomo è un animale sociale.

Essere un animale sociale significa anche trovare deisimili in cui riconoscersi e con cui condividere le nostre paure.

Considerate la possibilità che si è in due a provare piacere nel sesso.

Non avrete più bisogno di credere che sia necessario avere le palle per cercare di ottenere piacere sessuale.

Modificato da XAX
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-eFFe-

Prima dici:

Parola chiave: distruggere le false convinzioni

Spesso mi sorprendo quando mi ritrovo difronte alle mie vecchie convinzioni, e mi sorprendo a pensare che allora le trovavo vere.

La più classica falsa convinzione è che per mettere in pratica la seduzione bisogna avere le palle.

...

poi dici:

Quindi il mostro da affrontare sarebbero le nostre aspettative sul sesso?

Mostro da affrontare: le nostre spettative sul sesso

Avere le palle vuol dire che abbiamo la necessità di esplicitare i nostri istinti di sopravvivenza?

Sono istinti che hanno tutti gli animali sessuati.

Letta così, avere le palle sembra voler dire che dobbiamo avere il coraggio di affrontare le nostre aspettative?

...

Questa è la falsa convizione, il sarge non ha bisogno di un eroe con le palle perchè il sarge non è il mostro da affrontare. Il mostro sono le nostre paure interiori che avremo sempre anche in assenza di stimolo esterno, che invaderanno tutta la nostra esistenza.

Il vero mostro da affrontare è dentro di noi.

noto una leggera contraddizione, ma non importa :emot-angel:

Cio' che mi preme sottolineare e' la tua conclusione, che apprezzo:

Considerate la possibilità che si è in due a provare piacere nel sesso.

Non avrete più bisogno di credere che sia necessario avere le palle per cercare di ottenere piacere sessuale.

Bisogna avere le palle per mettersi in discussione, per smontare ed eliminare le proprie false convinzioni, le proprie abitudini erronee (messaggio promozionale: "Le Vostre Zone Erronee" di Wayne Dyer), le proprie false paure, le proprie credenze limitanti, i propri disagi, i propri pensieri negativi ecc...

Ci vogliono le palle quadrate e grosse cosi' OO

A volte non basta una vita per risolvere certe situazioni.

Altroche', caro XAX...

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XAX
noto una leggera contraddizione, ma non importa :)

Spiega quale è la contraddizione, in quanto il mio post è un percorso su un ragionamento, non è un teorema.

Ci vogliono le palle quadrate e grosse cosi' OO

A volte non basta una vita per risolvere certe situazioni.

Altroche', caro XAX...

Bè un momento.

:emot-angel::):)

Questo è il contentino che gli autori danno ai lettori, è lo stimolo per sentirsi persone che valgono qualcosa.

Dirsi "noi abbiamo le palle perchè abbiamo affrontato il cambiamento e solo chi è come noi affronta il cambiamento" è solo farsi delle seghe reciproche, è una masturbazione mentale per autogratificarci della nostra bravura piuttosto che essere gratificati dei risultati del cambiamento.

Forse parlate di risultati e della gestione della paura.

Un conto è avere paura è un conto è fare delle cose normali per altre persone.

Sono perfettamente d'accordo che per cambiare c'è bisogno di una disponiblità personale che va oltre la media, ma è un fatto di EDUCAZIONE mentale al cambiamento.

Ci si può arrivare un pò alla volta.

Per come state portando avanti questa discussione, invece, state scrivendo che chi ha le palle cambia chi non ha le palle non cambia.

Aldilà delle esperienze personali, vi sto invitando a riflettere che nessuno deve sentirsi un eroe o superiore a qualcun'altro in virtù del proprio cambiamento.

Ognuno fa quello che si sente di fare, forzandosi in modo adeguato per ottenre dei miglioramenti.

Si hanno le palle anche quando si rinuncia al cambiamento se questo cambiamento è troppo doloroso.

La riflessione sta non non sentirsi un eroe.

PS: è un pò che in questo forum leggo di persone che sembrano "deluse" dai propri risultati. Non parlo di te -effe- . Sembra quasi che il non aver ottenuto ciò che ci si aspettava sia colpa di IS o del mondo della seduzione. Anche qui, oltre a tenere in giusta considerazione i propri problemi personali, c'è sempre una distorsione delle proprie aspettative.

Il metodo che proponiamo in IS, e che viene proposto in altre scuole, è proprio quello della azione-effetto.

Se gli effetti, i risultati, non ci soddisfano è solo perchè abbiamo fatto una cattiva "azione" ossia solo perchè la nostra azione non è stata efficace.

Qui non impariamo a fare "certe azioni", qui impariamo a capire quali sono le azioni da fare, leggerne i risultati e reimpostare l'azione successiva per ottenere l'effetto desiderato.

E' per questo che spesso vengono un pò contestati coloro che dicono "questa routine non funziona/ questo opener non funziona". Non è l'azione ad essere vincente è il nostro saperla indirizzare a permetterci di vincere.

Modificato da XAX
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-eFFe-
Spiega quale è la contraddizione, in quanto il mio post è un percorso su un ragionamento, non è un teorema.

Be' dire "e' una falsa convinzione che per mettere in pratica la seduzione ci vogliono le palle" contraddice la seguente "il mostro da affrontare e' dentro di noi" (trait-d'union: per affrontare il mostro ci vogliono le palle. di qualunque mostro si tratti).

Ma come ho gia' scritto, non e' la piccola contraddizione che mi interessa, ne' il sillogismo che ci sta dietro (peraltro formalmente corretto).

Forse parlate di risultati e della gestione della paura.

Un conto è avere paura è un conto è fare delle cose normali per altre persone.

Sono perfettamente d'accordo che per cambiare c'è bisogno di una disponiblità personale che va oltre la media, ma è un fatto di EDUCAZIONE mentale al cambiamento.

Ci si può arrivare un pò alla volta.

Per come state portando avanti questa discussione, invece, state scrivendo che chi ha le palle cambia chi non ha le palle non cambia.

non mi sembra di aver scritto questo, anche perche' non condivido affatto questo punto di vista.

Non sia mai!

Tutti noi abbiamo le palle, tanto per intenderci... tutti noi abbiamo le possibilita'.

C'e' chi parte avvantaggiato e chi meno.

Ma volere e' potere, su questo non c'e' dubbio.

La differenza sta nel tirarle fuori, queste benedette palle!

E per farlo, bisogna essere fortemente motivati a perseguire nel cambiamento, perche' spesso costa fatica, tempo, costanza e anche un certo disagio momentaneo.

Ripeto: motivati.

La forza di volonta' non e' altro che espressione di una forte motivazione interiore che ci tiene incollati all'obiettivo, fino al suo completo o parziale raggiungimento.

Ognuno fa quello che si sente di fare, forzandosi in modo adeguato per ottenre dei miglioramenti.

certamente, nessuno costringe nessuno :)

Si hanno le palle anche quando si rinuncia al cambiamento se questo cambiamento è troppo doloroso.

Capisco cosa intendi, ma io userei un termine diverso:

semplice valutazione serena del rapporto sforzi/benefici :)

La riflessione sta non non sentirsi un eroe.

Forse solo gli sbruffoni si sentono eroi per aver fatto o pensato qualcosa... :emot-angel:

Il vero eroe non si vanta, e comunque meglio lasciare termini come "eroismo" o "coraggio" a cose ben piu' serie...

PS: è un pò che in questo forum leggo di persone che sembrano "deluse" dai propri risultati. Non parlo di te -effe- . Sembra quasi che il non aver ottenuto ciò che ci si aspettava sia colpa di IS o del mondo della seduzione. Anche qui, oltre a tenere in giusta considerazione i propri problemi personali, c'è sempre una distorsione delle proprie aspettative.

L'ho notato anch'io... e credo che il problema sia proprio quello delle aspettative inadeguate.

Per questo ho abbandonato piu' volte la linea del "politically correct" dicendo pane al pane che lo studio del sarge non fa miracoli e non trasforma uno scarafone in un principe azzurro.

Dire (o far intendere velatamente) che l'aspetto fisico non conta, e' fuorviante (tanto per citare un esempio).

Conta, ma non e' il solo. Pero' dobbiamo ripeterlo, perche' altrimenti viene fuori il novizio di turno che dopo 2 mesi si ritrova frustrato perche' non ottiene cio' in cui sperava...

Non e' corretto.

So bene che con queste parole sto scoraggiando qualcuno, e che qualcun altro si sentira' "tradito" e tacciato di "vendere fumo" (anche se qui dentro non si vende nulla, vietato per regolamento), ma trovo che non si sottolinei mai abbastanza quanto gli strumenti (validi, validissimi) non valgano nulla se usati male o messi nelle mani sbagliate!

Il metodo che proponiamo in IS, e che viene proposto in altre scuole, è proprio quello della azione-effetto.

Se gli effetti, i risultati, non ci soddisfano è solo perchè abbiamo fatto una cattiva "azione" ossia solo perchè la nostra azione non è stata efficace.

Qui non impariamo a fare "certe azioni", qui impariamo a capire quali sono le azioni da fare, leggerne i risultati e reimpostare l'azione successiva per ottenere l'effetto desiderato.

E' per questo che spesso vengono un pò contestati coloro che dicono "questa routine non funziona/ questo opener non funziona". Non è l'azione ad essere vincente è il nostro saperla indirizzare a permetterci di vincere.

e su questo ti do' piena ragione.

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  • 1 mese dopo...
Liuk
Ciao ragazzi scrivo questo post per contribuire nel mio piccolo al miglioramento delle condizioni mentali di noi pua, lo so che se ne è parlato tanto , ma voglio aggiungere la mia comunque.

Perche la nostra testa ci fa fare delle cose che non vogliamo? Ad esempio, ad abbuffarci e di conseguenza ad ingrassare, ho cercato a lungo una risposta e l'unica cosa che mi viene in mente è:

Perche tutti noi in fondo siamo dei , seppur in maniera minore, dei Dr Jackil e Mr Hide, quindi da una parte abbiamo un super Pua che può aprire e chiudere chiunque anche una hb 10, dall'altro abbiamo un super afc , che ha paura persino a guardare una ragazza appena appena passabile.

Vi starete chiedendo ma che ca..o gli è preso ad AxEL, perche ci sta facendo questi ragionamenti cosi astratti? Semplice amici miei, perche , sabato mi è successa una cosa che non mi succedeva da un pacco di tempo, ovvero sono andato alla notte bianca a Catania, e li dopo un inizio discreto (ho aperto una decina di set), mi sono fiondato nel comfort più totale mi sono buttato di inerzia , cosi profonda che avrei voluto sprofondare giu e farmi calpestare da tutte le ug che c'erano li. Cosi dopo aver capito che stavo proprio cadendo in basso , prendo il telefono e chiamo eFFe , gli spiego al situazione,e lui non so come, ma riesce a tirarmi su il morale.

Quindi , come è possibile che cosi all'improvviso mi alzo dalla panchina e mi fiondo sul primo set decente? forse eFFe ha dei poteri magigi e riesce a far fare alla gente ciò che vuole. O forse lui ha usato dell'ipnosi, ma non credo , altrimenti me lo avrebbe detto!

Arrivo alla conclusione del mio piccolo ragionamento, la mia era solo una mancanza di volonta, che mi spingeva a stare fermo a guardare , gli altri divertirsi, interagire tra loro . Ma adesso ho capito che NON esistono le giornate fuori frame, che il nostro destino (se è vero che esiste) c'è lo creiamo noi , noi lo indirizziamo , siamo noi che gli diamo spunti, per dare a noi le opportunita che vogliamo!

Quindi ragazzi alle prime armi è a voi soprattutto che è rivolto questo post, non voglio sentirvi dire ero fuori frame per aprire quel set laggiu, oppure ero fuori frame per chiederle un date , o ancora , ero fuori frame per baciarla. perche ragazzi , se dai peso al tuo frame allora starai sempre scarico , non avrai mai la voglia di aprire, il tuo frame lo innalzi tu non appena esci di casa la mattina, o meglio ancora appena apri gli occhi .

Questa è la mia opinione dopo piu di un anno che sono nel gioco, il mio unico consiglio è sarge on , sempre e comunque!!!

Axel

Sante parole axel, è tutto vero, il frame non esiste. , l'ho stò capendo da quando abbiamo iniziato a sargiare assieme.Come ha precisatp qualcuno, esistono solo le nostre paure.

Credetemi per noi sarebbe più facile buttarci in una rissa e non in un set, questo perchè quando vediamo una ragazza è come se vedessimo gozilla kon una gonnellina e una canottierina. Axel ha ragione il Frame non esiste, il destino te lo crei tu ;)

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