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SignorWolf
Inviato

Frequento l'università, c'è una mia collega con la quale comincia a crearsi un buon rapporto per via del fatto di essere amici con gli stessi colleghi, avere diverse cose in comune e soprattutto collaborare in coppia per un progetto di una delle materie che studiamo. In tutti questi mesi tanti sono stati i momenti insieme, noi due soli o in compagnia: "impazzire" appresso a quello che dovevamo svolgere è stato quasi all'ordine del giorno, pranzare insieme, studiare, uscire insieme agli altri colleghi, trovare anche dei momenti di confidenza in cui soprattutto lei ci teneva ad ascoltarmi, pomeriggi a casa sua, tutto questo ed altro non è mancato e ne sono felice. Siamo tutti e due d'accordo sul fatto che si è creata una buona intesa e nonostante alcune inevitabili battute dei nostri colleghi sono contento del fatto che si sia creata una buona amicizia. Ci siamo abbracciati qualche volta, ma niente più di questo.

Lei è una bella ragazza, è intelligente e in gamba. Devo dire, però, che mi piace molto meno di altre ragazze che conosco (con le quali però non c'è un buon rapporto come questo), a volte anche un pò per scherzare le parlavo di altre ragazze o comunque palesavo l'interesse magari per qualche ragazza che ci passava vicino. Inoltre, difficilmente vorrei impegnarmi con una ragazza che vedo spesso per via dell'università, preferirei di gran lunga quasi separare università e vita privata ed avere magari una ragazza con la quale vederci soprattutto il finesettimana o comunque che non mi rompa le scatole spesso come talvolta ha fatto lei. Devo dire però che non le direi di no, anzi, ad una storia senza impegni, ma anche il rapporto che abbiamo mi piace.

Qualche settimana fa eravamo da soli e un pò per scherzo, un pò per essere veramente onesto le ho chiesto se potevo rimanere a casa sua per la notte dato che dovevamo completare un lavoro per l'indomani. Purtroppo a differenza sua, io non ho la casa in affitto, ma sto con i miei genitori e spesso ho difficoltà a muovermi con l'auto, dato che ne abbiamo solo una. Lei mi ha detto "ma che sei pazzo?" un pò ridendo, e successivamente con un'altra telefonata (in cui mi sono anche scusato) è stata molto chiara sul fatto che se voglio rimanere in città posso chiederlo a qualche altro collega e non a lei. Inutile dire di aver fatto una cavolata, soprattutto per l'accoppiata prima ci provo e poi mi scuso, ma chissà che mi è preso quel giorno. Il giorno dopo le ho voluto dire, cosa che volevo fare da diverso tempo, con molta sincerità, che mi sono affezionato a lei, che la devo ringraziare per il fatto di esserci stata e che mi è stata di grande aiuto la sua presenza e quella degli altri colleghi e che mi fanno piacere i momenti in sua compagnia. Anche per lei è stato lo stesso, me lo ha detto quel giorno e anzi mi invitava a vederci quando volevo, e in più di un'occasione ho notato quanto ci tiene a me: una volta per un paio di settimane non ci siamo visti ed è quasi corsa da me per sapere come andava. Solo che mi ha anche detto che lei ha questo stesso rapporto anche con altri colleghi, anzi, con un altro nostro collega più che con me.

Qui sorge il problema, perchè ultimamente lei e quest'altro collega sono spesso vicini, arrivano e vanno via alle lezioni sempre assieme, a volte si abbracciano e li vedo abbastanza affiatati. Lei viene dalla rottura con un fidanzato a cui è stata legata per molti anni. Mi sento messo da parte, abbandonato, perchè in fondo è proprio con lei che ho legato più che con gli altri. Il punto non è che la voglio per forza per me come scrivevo, ma che sento minacciato il nostro rapporto che speravo si potesse migliorare ancora di più. Inevitabilmente, tutta questa loro vicinanza esclude sia me che gli altri, perchè una cosa è avere un'amica in un gruppo, un'altra è avere quella che sembra una coppia in un gruppo. Proprio questo senso di abbandono mi caratterizza da qualche settimana a questa parte e ultimamente non ci siamo più sentiti e un pò l'ho fatto anche per cercare di mancarle.

 

Spero di non essermi dilungato, ho scritto un pò per il piacere di farlo, ma soprattutto per sapere se avete qualche suggerimento o avete magari vissuto una situazione simile e volete dire la vostra. Vi prego di non insultare o farmi pesare degli errori che probabilmente ho fatto, va bene il confronto purchè ci si rispetti.

 

SignorWolf
Inviato

Forse mi sono dilungato troppo, riassumo in breve.

Con una mia collega dell'università si è creata una buona intesa, un'amicizia che ci ha permesso di passare molti momenti insieme e di conoscerci meglio. A me va particolarmente bene perchè, sebbene sia una ragazza bella e che stimo, difficilmente sopporterei il fatto di legarmi ad una ragazza che già ora vedo quasi tutti i giorni per via dell'università, ma non direi di no, anzi, ad una storia senza impegni se ci fosse l'occasione. Ultimamente però lei sembra essere particolarmente legata ad un altro nostro collega. Questo mi fa sentire messo da parte, abbandonato, e soprattutto sento forte il pericolo che il nostro rapporto si peggiori con il tempo piuttosto che migliorare.

Dopo averle detto di essermi affezionato, lei mi ha detto che anche per lei è lo stesso e che ci possiamo vedere quando voglio (anche a casa sua), ma che questo legame non lo sente solo con me, ma soprattutto con quest'altro collega. Ora da qualche settimana non ci sentiamo, non so che fare, mi piacerebbe che qualcuno possa dire la sua, sebbene ne abbia già parlato anche con un amico. Altrimenti niente, è stato comunque un piacere scriverne.

MementoAudereSemper
Inviato

si chiamano colleghi quelli dell'università?

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