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BigHomie2

E SE STESSIMO SBAGLIANDO TUTTO?

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BigHomie2

È un po' di tempo che questo dubbio mi attanaglia. 

Studiamo costantemente il comportamento delle donne. 

Di conseguenza cerchiamo di capire come NOI dovremmo comportarci per far funzionare le cose. 

Come NOI dovremmo essere per non far spegnere quella fiamma che bruciava ardentemente "agli inizi". 

NOI. NOI. NOI. 

Una delle cose che leggo spessissimo è che l'Uomo (metto la U maiuscola), ovvero Quell'Uomo che NOI dovremmo essere, deve VERBALIZZARE il meno possibile. 

Soprattutto i suoi dubbi, le sue insicurezze, la voglia di desiderare un rapporto sessuale con una certa frequenza, in certi modi. 

Non abbiamo mai pensato che dovremmo anche EDUCARE la donna. 

O che la donna dovrebbe cominciare a capirsi e scoprirsi un po' meglio. 

A conoscere più a fondo la parte di sé "oscurata" dalla civilizzazione e dalla società.

E perché no, attraverso la VERBALIZZAZIONE e la COMUNICAZIONE, trovare il modo di venirsi entrambi incontro con consapevolezza. 

Nessun Alpha o presunto tale è al 100% Alpha. 

Anche un alpha ha dubbi, insicurezze, può attraversare periodi bui, di stress. 

Anche un Alpha a volte può essere needy o Beta. 

Anche un Beta a volte può essere Alpha. 

Sappiamo che inconsciamente una donna è attratta da un Alpha, può innamorarsene per la sua "forza" (interiore, fisica, mentale), risoluzione e per il suo essere sociale, e poi dopo 6 mesi, 1 anno, 2 anni, 10 anni può trovarlo Beta e stufarsene. 

Tutti abbiamo una parte istintiva (prevalente in certi campi) ed una razionale. 

È possibile che RAZIONALMENTE una donna non sia in grado di capire che il suo Uomo è ancora un Alpha o può tornare/continuare a comportarsi da Alpha, ed il suo esserle risultato "Beta" è un compromesso sociale/relazionale/di coppia che purtroppo avviene nel 99% dei casi? 

Perché dobbiamo sempre lavorare SU NOI e mai SU LORO? 

Perché la donna non lavora su sé stessa? 

Ed infine la domanda fondamentale:

- Perché non esternare alla nostra donna, VERBALIZZANDOLA, la nostra conoscenza di certe dinamiche. 

Affinché le si possa comunicare che sappiamo cosa l'ha fatta sentire attratta ed innamorata di noi, ma che non possiamo costantemente mantenere questo atteggiamento perché è impossibile non avere mai paure ed insicurezze, ed è impossibile (in una società dove si è "imposta" la convivenza a 2 e l'isolamento) non desiderare che in una relazione i ruoli si fondano un po' di più, e che ogni tanto anche l'uomo è autorizzato a mostrare le sue debolezze, a non farsi carico del "comando" perché stanco o stressato, al non dover sempre pensare che una cosa detta o fatta possa qualificarlo come Beta agli occhi di una donna che dovrebbe sapere che il suo Uomo è un Alpha, perché glielo ha dimostrato per mesi, o per anni, a volte a sprazzi, a volte non lo è stato per mesi, ma LO È. 

Non verbalizziamo. Ci concentriamo solo su di noi, in una maniera che trovo stressante. 

E SE STESSIMO SBAGLIANDO TUTTO? 

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Nuovo_utente

Guarda...si rompono il cazzo esattamente come noi. Però, mentre noi (qui c'è anche un fattore culturale che va avanti da secoli)...andiamo in giro a strombazzare e alla fine torniamo all'ovile. Loro...semplicemente se ne vanno...e dovendo giustificare il tutto sul piano emotivo...si innamorano di quello nuovo.

Puoi tenerle sulle spine quanto vuoi...quando si rompono il cazzo...se ne vanno comunque dicendo che non le hai capite e le hai trattate male. Se le tratti da principesse invece ti rinfacciano che non sei più quello di una volta. Insomma una scusa c'è sempre. Le donne che restavano qualunque cosa accadesse (come le nostre nonne alcune delle nostre mamme) non esistono più. Poi boh...una metà delle coppie resiste ancora...per cui...o si vive nella menzogna, o lui è bravo a tenersela stretta...o lei non è in grado di trovarsi un altro.

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BigHomie2

Sì ma mi sembra assurdo che nel lungo periodo non ci sia veramente nulla di fattibile per impedire tutto questo. 

Non impedirlo al 100% (siamo esseri umani, esseri emotivi, è impossibile) ma almeno per limitarne le possibilità, al punto che 1 o 2 o 3 su 10 (che si comportano in una certa maniera, DA AMBO LE PARTI) possano farcela. 

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Nuovo_utente

Una cosa che le ferma c'è...la MENOPAUSA! A una certa...se rasserenano tutte!

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Medea

Parti dal presupposto che la donna non lavori su se stessa come persona e che non abbia empatia o voglia di capire le persone intorno a lei. 

Cosa falsa, ergo le tue teorie sono nulle. 

Inutile spiegarmi ulteriormente. 

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Gainsbourg

Qualsiasi individuo dotato di intelletto e amore per se stesso, avrà interesse nel corso della sua vita a conoscere se stesso, le dinamiche che lo governano, in una parola : evolversi.

E questo ti assicuro coinvolge allo stesso identico modo i maschi e le femmine.

Se avrai la fortuna di avere al tuo fianco una donna che ami, non ti porrai mai il problema di educarla : l'unico cosa che accetterai è agire tu stesso, per far si che lei venga condotta nel posto migliore per voi due (in questo senso si, una educazione è non solo concessa, ma benaccetta).

Ma se educarla significa cambiarla, o avere la pretesa che lei diventi più intelligente, più sensibile, più quello che ti pare allora... amico mio lascia perdere perchè tutto questo significa solo che lei non è la donna per te e tu non sei l'uomo per lei.

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BigHomie2

Ecco. 

Grazie Percival. 

Era un po' della speranza che andavo cercando. 

Probabilmente mi sono espresso in parte male, e forse ho semplicemente ancora convinzioni sbagliate. 

Non volevo insinuare che la donna non cerchi di migliorarsi o evolversi, ma che a volte è poco in contatto con le dinamiche comportamentali all'interno di una coppia. 

Questo genera una dissonanza cognitiva. 

Insomma, certamente un Uomo commette un "errore" quando in un particolare momento "NO" (debolezza, insicurezza, stress, dolore, un cazzo di lutto) si spoglia un attimo, un giorno, un mese, dei suoi pantaloni e li lascia indossare alla sua donna. 

Comprendo, in linea teorica, il perché sia sbagliato. 

Quello che non comprendo è perché debba SEMPRE essere percepito come sbagliato da una donna. 

Perché ciò debba compromettere giorni, mesi o anni di comportamenti da Uomo. 

Perché questo debba squalificarlo. 

Come se le dimostrazioni passate fossero fuffa, una maschera, una finzione. 

So che in linea di principio l'errore sarebbe che queste debolezze, certe confessioni, certe paure, andrebbero sfogate con un amico (o anche amica se lo è), o un parente, e così risolveremmo il problema cercando di sfogarci altrove ed essere sgombri e Uomini quando torniamo dalla nostra donna. 

Ma io parlo di relazioni, non di sarge, e forse sbaglio io, ma credo che "amore" (o qualsiasi termine vogliamo usare) sia anche poter contare sull'altra persona quando siamo noi ad averne bisogno. 

Vorrei aggiungere tanto altro, ma sono le 4.43 e domani, che è oggi, alle 9 lavoro. 

Ho passato una bella serata, anche passionale, in compagnia della mia donna. 

E per oggi sono felice così. 

Non voglio arrovellarmi su cosa ho sbagliato, cosa potevo fare meglio, se potevo scoparla così invece che colà, eccetera. 

Era qualche giorno che con lei non mi godevo la calma, la tranquillità, noi due, i nostri corpi, il silenzio.

IL PRESENTE. 

Oggi mi sono goduto il presente. 

E per oggi mi va bene così. 

Domani sicuramente aggiungerò altro, ci sono molti spunti di discussione. 

Grazie a tutti per i consigli! 

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Gerard
15 ore fa, BigHomie2 ha scritto:

È un po' di tempo che questo dubbio mi attanaglia. 

Studiamo costantemente il comportamento delle donne. 

Di conseguenza cerchiamo di capire come NOI dovremmo comportarci per far funzionare le cose. 

Come NOI dovremmo essere per non far spegnere quella fiamma che bruciava ardentemente "agli inizi". 

NOI. NOI. NOI. 

Una delle cose che leggo spessissimo è che l'Uomo (metto la U maiuscola), ovvero Quell'Uomo che NOI dovremmo essere, deve VERBALIZZARE il meno possibile. 

Soprattutto i suoi dubbi, le sue insicurezze, la voglia di desiderare un rapporto sessuale con una certa frequenza, in certi modi. 

Non abbiamo mai pensato che dovremmo anche EDUCARE la donna. 

O che la donna dovrebbe cominciare a capirsi e scoprirsi un po' meglio. 

A conoscere più a fondo la parte di sé "oscurata" dalla civilizzazione e dalla società.

E perché no, attraverso la VERBALIZZAZIONE e la COMUNICAZIONE, trovare il modo di venirsi entrambi incontro con consapevolezza. 

Nessun Alpha o presunto tale è al 100% Alpha. 

Anche un alpha ha dubbi, insicurezze, può attraversare periodi bui, di stress. 

Anche un Alpha a volte può essere needy o Beta. 

Anche un Beta a volte può essere Alpha. 

Sappiamo che inconsciamente una donna è attratta da un Alpha, può innamorarsene per la sua "forza" (interiore, fisica, mentale), risoluzione e per il suo essere sociale, e poi dopo 6 mesi, 1 anno, 2 anni, 10 anni può trovarlo Beta e stufarsene. 

Tutti abbiamo una parte istintiva (prevalente in certi campi) ed una razionale. 

È possibile che RAZIONALMENTE una donna non sia in grado di capire che il suo Uomo è ancora un Alpha o può tornare/continuare a comportarsi da Alpha, ed il suo esserle risultato "Beta" è un compromesso sociale/relazionale/di coppia che purtroppo avviene nel 99% dei casi? 

Perché dobbiamo sempre lavorare SU NOI e mai SU LORO? 

Perché la donna non lavora su sé stessa? 

Ed infine la domanda fondamentale:

- Perché non esternare alla nostra donna, VERBALIZZANDOLA, la nostra conoscenza di certe dinamiche. 

Affinché le si possa comunicare che sappiamo cosa l'ha fatta sentire attratta ed innamorata di noi, ma che non possiamo costantemente mantenere questo atteggiamento perché è impossibile non avere mai paure ed insicurezze, ed è impossibile (in una società dove si è "imposta" la convivenza a 2 e l'isolamento) non desiderare che in una relazione i ruoli si fondano un po' di più, e che ogni tanto anche l'uomo è autorizzato a mostrare le sue debolezze, a non farsi carico del "comando" perché stanco o stressato, al non dover sempre pensare che una cosa detta o fatta possa qualificarlo come Beta agli occhi di una donna che dovrebbe sapere che il suo Uomo è un Alpha, perché glielo ha dimostrato per mesi, o per anni, a volte a sprazzi, a volte non lo è stato per mesi, ma LO È. 

Non verbalizziamo. Ci concentriamo solo su di noi, in una maniera che trovo stressante. 

E SE STESSIMO SBAGLIANDO TUTTO? 

I concetti di alfa e beta su cui insisto spessissimo anche io, sono estremamente fluidi e mutevoli. Non ti sono stati marchiati a fuoco alla nascita.

Molti beta che oggi vengono qui in cerca di aiuto, è probabile che dopo qualche anno passato tra lookmaxing e acquisizione delle strategie più adatte alla seduzione, riescano finalmente anche a loro a entrare nel mondo del sesso, ovviamente con una % di successo variabile in funzione del loro livello di partenza (se di base sei un 5, il miglior lavoro di comunicazione del mondo non servirà a nulla con le HB7-8, e spesso non basterà nemmeno con le HB6 perchè anche le HB6 hanno la possibilità di avere accesso ai Chad 8+).

Specularmente gli alfa, che per definizione sono forti e competitivi, non possono esserlo vita natural durante. Superati i 30, messa la parola fine alle notti folli e agli eccessi giovanili, trovato un lavoro stabile e sposata la loro bella fidanzatina, pure loro rischiano di precipitare in beta e di essere traditi e lasciati.

Così come l'essere beta, incel e 2piccato cronico non equivale a una sentenza di morte della tua vita sessuale, a patto di accontentarti degli scarti altrui, allo stesso modo l'essere alpha non ti mette totalmente al riparo dal tradimento e dalla rottura di una relazione.

 

La teoria redpill, e di conseguenza la selezione naturale fatta da madre natura, è valida non solo nella fase dell'approccio ma anche all'interno di un rapporto di coppia, e continua a operare segretamente sia che sei un alfa che, per le ragioni più disparate, oggi viene betapercepito dalla sua donna, sia che se sei un 5 che è stato alfapercepito (in mancanza di meglio) da una pariestetica che non lo desidera del tutto e ci è finito in LTR.

In entrambi i casi, Madre natura se ne infischia dell'amore che nutri per lei e dei tuoi ammirevoli slanci di sincerità in cui la vuoi rendere partecipe delle tue paure.....specie se per lei hai rappresentato la 4° scelta e in questo momento, mentre tu cerchi romanticamente di aprire il tuo cuore, lei è nel raggio d'azione di un uomo che alfapreferisce a te.

 

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Percival
Inviato (modificato)
2 ore fa, BigHomie2 ha scritto:

Ecco. 

Grazie Percival. 

Era un po' della speranza che andavo cercando. 

Probabilmente mi sono espresso in parte male, e forse ho semplicemente ancora convinzioni sbagliate. 

Non volevo insinuare che la donna non cerchi di migliorarsi o evolversi, ma che a volte è poco in contatto con le dinamiche comportamentali all'interno di una coppia. 

Questo genera una dissonanza cognitiva. 

Insomma, certamente un Uomo commette un "errore" quando in un particolare momento "NO" (debolezza, insicurezza, stress, dolore, un cazzo di lutto) si spoglia un attimo, un giorno, un mese, dei suoi pantaloni e li lascia indossare alla sua donna. 

Comprendo, in linea teorica, il perché sia sbagliato. 

Quello che non comprendo è perché debba SEMPRE essere percepito come sbagliato da una donna. 

Perché ciò debba compromettere giorni, mesi o anni di comportamenti da Uomo. 

Perché questo debba squalificarlo. 

Come se le dimostrazioni passate fossero fuffa, una maschera, una finzione. 

So che in linea di principio l'errore sarebbe che queste debolezze, certe confessioni, certe paure, andrebbero sfogate con un amico (o anche amica se lo è), o un parente, e così risolveremmo il problema cercando di sfogarci altrove ed essere sgombri e Uomini quando torniamo dalla nostra donna. 

Ma io parlo di relazioni, non di sarge, e forse sbaglio io, ma credo che "amore" (o qualsiasi termine vogliamo usare) sia anche poter contare sull'altra persona quando siamo noi ad averne bisogno. 

Vorrei aggiungere tanto altro, ma sono le 4.43 e domani, che è oggi, alle 9 lavoro. 

Ho passato una bella serata, anche passionale, in compagnia della mia donna. 

E per oggi sono felice così. 

Non voglio arrovellarmi su cosa ho sbagliato, cosa potevo fare meglio, se potevo scoparla così invece che colà, eccetera. 

Era qualche giorno che con lei non mi godevo la calma, la tranquillità, noi due, i nostri corpi, il silenzio.

IL PRESENTE. 

Oggi mi sono goduto il presente. 

E per oggi mi va bene così. 

Domani sicuramente aggiungerò altro, ci sono molti spunti di discussione. 

Grazie a tutti per i consigli! 

Bene.

Godersi il presente è cosa facile a dirsi ma difficile a farsi, per lo meno con costanza. Ma è la strada più funzionale. Sono contento tu sia riuscito a farlo.

 

Purtroppo ciò che dici ha senso.

Tu dici che alcune donne sono "poco in contatto con le dinamiche comportamentali".

E questo è vero.

In primis per il discorso sui giacimenti. Lei è lo sceicco, lei ha la grana ed un parco pretendenti che tu neanche ti sogni. Quindi vive spesso nel "fottesega, è LUI quello sbagliato. Lo sfanculo e vado dal prossimo dai prossimi tre."

In seconda istanza perché noi maschi abbiamo un modo di pensare differente. Stiamo prevalentemente sul piano logico, tendiamo a fare preferenzialmente ragionamenti freddi, meccanici, e ci disturbano i discorsi ad cazzum fondati sull'emozione e sconnessi dalla logica.

 

 

Quindi, molti di noi si ritrovano ad analizzare e cercare di scomporre in fattori semplici (che semplici MAI sono, ma prevalentemente caotici)le dinamiche di coppia.

Perché è più affine alla nostra forma mentis.

E perché ci serve, altrimenti - e questo vale per la netta maggioranza di noi - non si chiava o si chiavano gli scarti.

Al contrario, solo alcune donne si ritrovano ad analizzare in modo distaccato, oggettivo, razionale, le dinamiche di coppia.

Perché per molte di loro non serve (almeno fino ai 30-35).

E perché è un modus poco affine alla loro indole femminile.

 

Ho semplificato molto, e ci sono chiaramente eccezioni, ma la tendenza è questa.

 

Riguardo il discorso sullo sdegnare chi mostra debolezza...

Anche qui devo darti ragione.

In molti casi, quando mostri debolezza (e per debolezza non intendo dolcezza, non intendo il piangere. Intendo piagnistei, lamentele, parlare dei tuoi problemi, ecc) le scendi.

In passato, più di una volta sono stato lasciato in corrispondenza dei momenti down, dei momenti più difficili della mia vita. Proprio nei momenti in cui dovevo davvero essere focalizzato su altro, o in cui questo altro mi preoccupava drenando le mie energie psichiche e rendendomi deboluccio.

Non avevo ancora capito che l'unica persona su cui potevo davvero contare, sempre, era il farabutto riflesso nello specchio.

 

E' così.

Dobbiamo risolverci tutto da soli, senza fare affidamento su nessuno se non su noi stessi e qualche vero amico (solitamente a tempo determinato).

La soluzione sta nel tenerti per te i tuoi cazzi, i tuoi problemi, e imparare a risolverli con coraggio lasciando le tue donne fuori da queste dinamiche.

Che non significa escluderle in toto dal tuo piano emotivo.

Significa evitare inutili sfoghi o lamentele con loro, significa capire che se stai di merda e ne hai proprio bisogno puoi confidarti solo con lo specchio o con un caro amicO.

Non voglio scendere nel cinismo, e so che alcune eccezioni ci sono (soprattutto nelle over 30), ma nel dubbio evita davvero di fare tutto questo con le tue donne.

La casa della Mulino Bianco è una favola, e l'amore è più nero di quanto lo dipingano (per quanto anche bianco come la neve e rosso come il sangue).

 

Impara a far affidamento solo (o quasi) su te stesso.

E sì. Goditi il presente.

Che domani la tua bella potrebbe avere il vuoto nel cuore, quando ti guarda negli occhi.

Modificato da Percival

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