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MichelaDevi

Relazioni sociali sul lavoro

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MichelaDevi
Inviato (modificato)

Ciao ragazzi, ora vi scrivo per chiedervi alcune cose riguardo la mia situazione lavorativa. Per questione di privacy cercherò di non approfondire troppo, scriverò solo i punti salienti.

Circa un anno fa, ho iniziato lo stage presso questa azienda. Fra i colleghi c'è una donna di mezza età, con la quale vado molto d'accordo (è madre). Gli altri, hanno circa 30 anni, bei ragazzi, alcuni di loro corteggiati. Io faccio capire fin da subito che non ho la minima intenzione di flirtare (forse qui sbaglio), o comunque fermo subito tentativi di flirt. Sono sempre gentile ed educata ma non voglio essere scambiata per una "leggera" e che ottiene tutto con flirt (ed evolvendosi sapete meglio di me cosa significa), ma ho pensato che il duro lavoro avrebbe pagato. Così mi sono impegnata moltissimo e alla fine ho ottenuto quello che volevo. Il mio capo, piuttosto piacente, all'inizio era davvero contento ma c'è un fatto... è fidanzato ed è molto gelosa. Lei, più volte, ha marcato il territorio e mi è stata molto addosso in certe situazioni, tanto da esserne pure intimorita. Lui davanti a lei era molto freddo e distaccato, mentre in sua assenza risultava aperto. Io mi sentivo un po' spiazzata, perchè non sapevo come comportarmi, tanto da aver pensato che mi stesse prendendo in giro, forse per noia e far passare un po' il tempo. 

Il tempo passa e la situazione comincia a diventare pesante. I miei colleghi escono a cena da soli (sono maschi ed è ovvio), invitano qualche volta qualche ragazza (beh se la saranno pure scopata), però comincio a sentirmi esclusa. Diventa evidente che durante queste cene si parla anche di lavoro, quindi comincio a perdermi i pezzi e non capisco alcune cose. Perciò mi sento ancora più confusa e non comprendo certe situazioni che si creano. Comincio a legare con un mio collega, il quale è davvero disponibile e gentile, alle volte un po' stronzo per le considerazioni che fa verso certe persone, però ci vado d'accordo. Cominciamo a parlare e ad approfondire fino a quando lui capisce che c'è un problema di comunicazione tra me e il nostro capo. Lui, essendo un ragazzo, riesce a farsi scivolare addosso il tutto e a stare tranquillo, ma soprattutto riesce a tenergli testa e fare il suo lavoro abbastanza bene.

Il capo è un tipo molto competitivo, troppo. Non gli interessa minimamente di nessuno se non dei suoi affari. E' un tipo freddo e molto calcolatore ed ha molto autocontrollo. Davvero difficile tenergli testa.

Poi cominciamo a fare le cene di lavoro in cui sono presenti molte persone e cerco di legare con tutti e riesco anche abbastanza bene. Sono particolarmente riservata ma quando voglio so anche essere socievole. Non comunico con loro durante le cene, se non lo stretto necessario, dato che sono accompagnate dalle fidanzate. Con alcune parlo ma le trovo un po' ostili.

Da circa due mesi a questa parte la situazione è a dir poco peggiorata, con il capo soprattutto che è sempre più schivo e reticente. Ho cominciato a pensare che non mi volesse più nello staff e quindi facesse una sorta di mobbing. Alchè glielo dico ma lui mi rassicura dicendo che è tutto il contrario. In ogni caso non comprendo comunque tante cose perchè c'è scarsa comunicazione e mi pesa molto.

Alle volte risultano un po' stronzi quando comunico con loro riguardo al lavoro. Io evito totalmente di parlare dei fatti personali, tranne quando c'è qualcosa di grave. Solo con la collega di una certa età mi trovo molto bene e a lei dico tutto. E sono certa che lei dice tutto al capo, quindi ho sempre detto tutto ma mai cose offensive, pettegolezzi o lamentele. Addirittura se dovevo lamentarmi, andavo diretta al capo, per farvi capire (questione stipendio).

Ora voi direte, prova a parlarne, ma il punto è, lui è il mio capo... secondo me è una grande offesa dirgli "comunica con me" perchè è come se gli dicessi dell'incapace. I colleghi, essendo il capo, pendono dalle sue labbra e soprattutto perchè vogliono essere come lui.
Direte anche: "ma perchè non te ne vai?" non posso... purtroppo. Ora la mia domanda è: cosa posso fare per risolvere questo problema? Come dovrei comportarmi? Come posso integrarmi con loro? E' ancora possibile secondo voi essere accettata da loro e messa al "pari"?

Spesso ho anche parlato a loro con tanto rispetto e se ne sono resi conto... ma la cosa non ha funzionato. Forse la mia gentilezza viene confusa come "merce di scambio" per ottenere qualcosa. Sarò troppo formale forse? Inoltre sono sempre estremamente disponibile e se posso fare favori, li faccio ad occhi chiusi, mai rinfacciato nulla.

Qualora non aveste capito, non esitate a domandarmi. Purtroppo non posso approfondire certe tematiche perchè direi troppo e non mi fido.

Grazie!

Modificato da MichelaDevi

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EdoardoG

Premesso che ho capito poco, provo a riassumere dicendoti quello che ho capito e le mie impressioni così se ho sbagliato a interpretare me lo dici

C'è una sorta di problema di comunicazione e inclusione con il capo per un verso e i tuoi colleghi maschi dall'altro

Inoltre hai il sospetto o già girano le voci (non l'ho capito) che tu sia carina e disponibile per ottenere cose nel lavoro

Tu lamenti che la situazione ti pesa e che non ti comporti così ma vorresti essere più apprezzata

Ora veniamo a ciò che penso io: qual è il tuo vero obiettivo? Non può essere tutto e nemmeno troppi punti. Dev'essere uno e chiaro. Capito questo, sii disposta a tutto per ottenerlo

Per quella che è la mia esperienza, non puoi essere apprezzata e allo stesso guadagnare di più, il lavoro è come la caccia, tutti contro tutti, devi solo scegliere il prezzo minore da pagare

Devi essere spietata e non guardare in faccia a nessuno pur di ottenere quello che ti sei messa in testa: se occorre fare la carina con il capo fallo, se invece è meglio imbonirsi il leader dei colleghi fallo. Non si può avere tutto dalla vita e tanto meno nel lavoro

Non coltivare amicizie nel luogo di lavoro perché spesso nascono circostanziate e poi sono difficili da gestire se succedono diatribe con i colleghi o con il capo

Tieni buoni rapporti con tutti ma non metterti troppo a nudo con nessuno, per es io eviterei di fare troppe confidenze alla collega più anziana

Se non sbaglio sei più o meno mia coetanea, hai una vita di lavoro davanti dunque bando ai sentimentalismi. 

Con i colleghi maschi dimostrati aperta e pronta alle battute anche sessiste, sii carina con chi solo può influenzare la tua carriera e la tua vita nel posto in cui lavori: il tuo obiettivo credo sia portare a casa lo stipendio per più tempo possibile e non stare male emotivamente durante le ore di lavoro a causa dei colleghi. Per il primo agisci sul capo e fregatene di ciò che pensano i colleghi, per il secondo agisci sui colleghi facendo un po' la finta tonta che non li ostacola nelle loro carriere e un po' quella che tutto sommato non ha mire troppo in alto

Il lavoro per un uomo è il terreno in cui dimostrare quanto vale, non amano avere competitors donne perché si sentono sminuiti; allo stesso modo se il capo è un narcisista tu assecondalo, non rispondere mai indietro e applica la stessa regola che vale per i clienti, e cioè che entrambi hanno sempre ragione. Fallo sentire importante, mai contestato ma non scadere nell'eccesso che sennò se ne accorge, se non è del tutto scemo

Se i colleghi ti ostacolano sono passibili di mobbing, se a ostacolarti è il capo occhio perché ha lui il potere di licenziarti. Quindi tra i due meglio tenersi buono con ogni mezzo il capo, che se gli fai buona impressione e, malauguratamente, dovessi avere rogne con i colleghi, potresti contare su un suo aiuto, non vorrà mica che nell'ufficio/azienda coordinata da lui avvengano episodi di mobbing per di più con il sentore di discriminazioni di genere, visto che loro sono uomini perlopiù, no!?

La legge protegge, usala sempre a tuo favore

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MichelaDevi
Inviato (modificato)
9 ore fa, EdoardoG ha scritto:

Inoltre hai il sospetto o già girano le voci (non l'ho capito) che tu sia carina e disponibile per ottenere cose nel lavoro

No assolutamente, credo di essere la più giovane e quindi (ai tempi) una specie di target per parlarci e fare gli stupidi. Però ho sempre bloccato, non so come spiegarti. Ho interpretato io che, se voglio ottenere qualcosa, devo stare un po' al flirt o scherzarci su. Ma siccome giravano delle voci riguardo ad alcuni miei colleghi che "prendono in simpatia" alcune ragazze e poi se le portano a letto, ho subito troncato.

9 ore fa, EdoardoG ha scritto:

Tu lamenti che la situazione ti pesa e che non ti comporti così ma vorresti essere più apprezzata

Corretto

9 ore fa, EdoardoG ha scritto:

Devi essere spietata e non guardare in faccia a nessuno pur di ottenere quello che ti sei messa in testa: se occorre fare la carina con il capo fallo, se invece è meglio imbonirsi il leader dei colleghi fallo. Non si può avere tutto dalla vita e tanto meno nel lavoro

Non coltivare amicizie nel luogo di lavoro perché spesso nascono circostanziate e poi sono difficili da gestire se succedono diatribe con i colleghi o con il capo

Tieni buoni rapporti con tutti ma non metterti troppo a nudo con nessuno, per es io eviterei di fare troppe confidenze alla collega più anziana

Se non sbaglio sei più o meno mia coetanea, hai una vita di lavoro davanti dunque bando ai sentimentalismi. 

Con i colleghi maschi dimostrati aperta e pronta alle battute anche sessiste, sii carina con chi solo può influenzare la tua carriera e la tua vita nel posto in cui lavori: il tuo obiettivo credo sia portare a casa lo stipendio per più tempo possibile e non stare male emotivamente durante le ore di lavoro a causa dei colleghi. Per il primo agisci sul capo e fregatene di ciò che pensano i colleghi, per il secondo agisci sui colleghi facendo un po' la finta tonta che non li ostacola nelle loro carriere e un po' quella che tutto sommato non ha mire troppo in alto

Il lavoro per un uomo è il terreno in cui dimostrare quanto vale, non amano avere competitors donne perché si sentono sminuiti; allo stesso modo se il capo è un narcisista tu assecondalo, non rispondere mai indietro e applica la stessa regola che vale per i clienti, e cioè che entrambi hanno sempre ragione. Fallo sentire importante, mai contestato ma non scadere nell'eccesso che sennò se ne accorge, se non è del tutto scemo

Se i colleghi ti ostacolano sono passibili di mobbing, se a ostacolarti è il capo occhio perché ha lui il potere di licenziarti. Quindi tra i due meglio tenersi buono con ogni mezzo il capo, che se gli fai buona impressione e, malauguratamente, dovessi avere rogne con i colleghi, potresti contare su un suo aiuto, non vorrà mica che nell'ufficio/azienda coordinata da lui avvengano episodi di mobbing per di più con il sentore di discriminazioni di genere, visto che loro sono uomini perlopiù, no!?

La legge protegge, usala sempre a tuo favore

Tutto ciò me lo segno e lo rileggerò più e più volte. Non sono sentimentalista perchè alla fine ho sempre tenuto duro e ottenuto quello che volevo, però è come se fossi esclusa ogni volta che tentassi anche di ragionare con il capo su alcune strategie, ma senza essere indisponente o mostrarmi ostile, anzi sempre con tanta umiltà. Al momento sembrava anche apprezzare, poi i colleghi li ho visti un po' ostili nei miei confronti (e secondo il mio modestissimo parere, il capo potrebbe averne parlato della mia strategia a loro chiedendogli cosa ne pensavano, risultando invidiosi - ma che ne sa lei?!?!-). In ogni caso il mio obiettivo è migliorare la comunicazione con il capo perchè vorrei migliorare sul mio posto di lavoro. Credo farò come mi hai detto, ora vediamo cosa succede.

Ho sempre pensato che la sincerità appaga, ma se mi dici che devo assecondarlo sarà dura per me. Non pecco di presunzione, giuro, però se noto ostilità da parte sua, per me è spontaneo reagire chiudendomi e arrangiandomi. Ovviamente tenterò di farlo.

Scherzare può funzionare??? Tu cosa faresti al mio posto oltre a licenziarti? 😄

Modificato da MichelaDevi

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EdoardoG
19 minuti fa, MichelaDevi ha scritto:

Scherzare può funzionare??? Tu cosa faresti al mio posto oltre a licenziarti?

Quello che ti ho detto: il licenziamento non mi è nemmeno passato per l'anticamera del cervello, al giorno d'oggi tenersi un lavoro mi pare più che saggio

Tutto ciò che fai devi farlo in un'ottica di elevare il capo, è da lui che dipendi

Se proprio devi andare a letto con qualcuno, mai con i colleghi, sì con il capo. I colleghi non hanno potere di salario o organizzazione del lavoro su di te

In generale come su tutte le cose, non rompere mai le scatole

Solo una cosa non mi è chiara: quando dici che proponi delle cose al capo dal punto di vista lavorativo, cosa intendi? Perché forse è qui che c'è il nodo della questione

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LODOVICA
Inviato (modificato)
11 ore fa, MichelaDevi ha scritto:

.

1)Circa un anno fa, ho iniziato lo stage presso questa azienda.

2) Fra i colleghi c'è una donna di mezza età, con la quale vado molto d'accordo (è madre).

3) Gli altri, hanno circa 30 anni, bei ragazzi, alcuni di loro corteggiati. Io faccio capire fin da subito che non ho la minima intenzione di flirtare (forse qui sbaglio),

4) Sono sempre gentile ed educata ma non voglio essere scambiata per una "leggera" e che ottiene tutto con flirt

5) Il mio capo, piuttosto piacente, all'inizio era davvero contento ma c'è un fatto... è fidanzato ed è molto gelosa.

6) Lei, più volte, ha marcato il territorio e mi è stata molto addosso in certe situazioni, tanto da esserne pure intimorita.

7) Il tempo passa e la situazione comincia a diventare pesante.

8)Il capo è un tipo molto competitivo, troppo. Non gli interessa minimamente di nessuno se non dei suoi affari. E' un tipo freddo e molto calcolatore ed ha molto autocontrollo. Davvero difficile tenergli testa.

 

Ciao!

Ho letto con attenzione e, per maggiore chiarezza, ti ho numerato tutti i punti così è più chiaro. Abbi pazienza, ho una testa un po' robotica e vado avanti a gradini :-)

Spero di esserti utile. Ho iniziato con uno stage e sono da 11 anni presso l'azienda. Ovviamente il mio futuro non lo so... Io ti do il mio parere , spero che ti serva. Un forte abbraccio LODOVICA

1) Stagista: ok, stai al tuo posto.

2) attenta a questa collega. Chissenefrega se è madre. Io ne ho avuta una per 9 anni, madre e nonna ecc. Una cagna della peggior specie. Nazifemminista  e spietata contro le colleghe.

3) Lascia stare i bei ragazzi a lavoro. . Quindi niente confidenza. Tu al tuo posto, loro al loro.

4) Brava. Gentile & educata ma riservata. Cazzi tuoi sempre

5) Con il tuo capo, NIENTE CARINERIE. Professionale 100%. Niente commenti, niente sorrisoni, niente di niente. Lui ordina, tu esegui, Punto. E dagli del LEI SEMPRE

6) Che significa marca il territorio? Mica vuoi rubarle la selvaggina. La guardi, sorridi e chiedi: "Signorina, Tutto ok? Mi sembra disagio". Dalle del lei. NOn è tua sorella

7) Il tempo passa e tu tieni duro.

8) Il capo deve essere anche freddo e calcolatore, purtroppo, altrimenti non sarebbe un capo. Io l'ho capito tardi.

 

Per il resto, cene di lavoro e mobbing....non cercare di legare più del necessario, non stai cercando amici e/o fidanzati o altro, sei li per imparare e lavorare. Non lamentarti del mobbing. Nessuna confidenza, nessuno strappo alla regola. Tu sei tu e loro sono loro.

Trattieni le lacrime o il disappunto, piangi poi a casa se proprio devi. Dimostra quanto vali, con il boss sii professionale e le signorine ostili non cagarle.

 Ti abbraccio un altra volta,

LODOVICA

 

 

Modificato da LODOVICA

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MichelaDevi

 

46 minuti fa, EdoardoG ha scritto:

quando dici che proponi delle cose al capo dal punto di vista lavorativo, cosa intendi? Perché forse è qui che c'è il nodo della questione

Molti gli propongono delle idee e io gli ho proposto la mia ma con tantissima umiltà. Il nostro "sistema" non è impositivo, magari più propositivo, meglio proporre delle idee piuttosto che stare fermi al proprio posto, prendere l'iniziativa spesso ha giovato per alcuni colleghi. Io sto molto nel mio perchè anche se stata promossa sono appena arrivata e non ho l'esperienza e le basi per esprimermi. E' capitato solo una volta che avessi proposto questa strategia e sembrava avesse apprezzato ma va beh. Va bene così e farò come avete detto voi! Grazie Edo!

1 ora fa, LODOVICA ha scritto:

6) Che significa marca il territorio? Mica vuoi rubarle la selvaggina. La guardi, sorridi e chiedi: "Signorina, Tutto ok? Mi sembra disagio". Dalle del lei. NOn è tua sorella

Infatti. Ho fatto più volte capire che non è mia intenzione fare queste brutte parti e che questo è un problema suo e a distanza di tempo finalmente l'ha capito.

Grazie Ludovica per i consigli, sempre molto vicina e comprensiva!

 

Vi terrò aggiornate

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EdoardoG

@MichelaDevi avrei da chiederti un paio di cose in pvt, non è che ti faresti verificare il profilo? 🙂

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dave87
Inviato (modificato)

ti dico cosa faccio io a lavoro 

ultimo arrivato da due mesi

siamo una decina di dipendenti

gli altri sono li da anni

 

il capo è il capo....glielo lascio fare....i cazziatoni li accetto solo da lui

se ho la coscienza apposto rispondo a tono, educato,  anche con fermezza, ma non sfidandolo ( se il tuo capo ha un pò di coglioni, nel suo intimo apprezza ) ( io il mio lavoro, la mia fatica, la difendo )

ma questo lo faccio, perchè ho altri progetti nella vita e se anche non li avessi, non sono figlio di 7-8-9  euro l'ora, ne di qualsiasi fottuto lavoro

la mia dignità, vale molto piu di una busta paga

altrimenti se ho sbagliato davvero, classica frase con tanto di viso rammaricato.... " HAI RAGIONE, HO SBAGLIATO " 

 

quale leccare culi ai capi, fare la gatta morta, e stronzate varie

pensa a lavorare, fai il tuo

nei tempi morti chiedi cosa fare

 

i colleghi sono colleghi....e stai tranquilla che anche se escono insieme, si sparlano dietro

si incolpano magari a vicenda davanti ad una cazzata fatta a lavoro

ma si incolpano non dicendoselo in faccia

lo fanno col capo, parlano e danno colpa ad altri

poi il mattino dopo, li vedi scambiarsi battute tutti sorridenti

tutti amici

poi parlando con me, si danno tutti dei coglioni e sfigati a vicenda

 

col vice capetto che ha qualche anno meno di me

devo dire che a pelle non ci prendiamo

mi limito a dire

" marco che c'è da fare ? "

" ciao marco "

" buongiorno marco "

" buon week end marco "

" è una vitaccia mà "

" che ci tocca fare mà per campare "

" se vuoi ti do una mano "

" vuoi il caffè ? "

 

questo il mio repertorio con lui qui

non una frase diversa da queste

 

coi colleghi me li sono inboniti nel periodi iniziali

offrendo coffe 

portando stuzzicherie ogni tanto

dando una mano a loro

facendo l'interessato alle loro vite

 

passato il primo mese

offro solo a quel paio che mi stanno simpatici

e vengo ricambiato naturalmente

e non sono minimamente piu interessato alle loro vite

apparte quel paio con cui ho legato "lavorativamente" , che sono della razza mia, ovvero fatti della mia pasta bene o male

 

 

degli altri

fotte sega

mi limito ai

" ciao caro "

" tutto bene lo zii ? "

" in forma ? "

e le risposte mi entrano da un orecchio per uscire prontamente dall altro

 

nel mio reparto siamo tutti uomini

vi è solo una ragazza di 28 anni, l'altra se n è andata

il terzo giorno, mentre stava col telefono in mano, glielo prendo, salvo il mio numero

e le dico di svegliarmi alle 5....perchè non essendo abituato a lavorare alle 6 di mattina avevo paura di nn svegliarmi

il giorno dopo mi chiama e mi sveglia

lei mi si era presentata come single, senza che glielo avessi chiesto

invece è fidanzata e convive

l'ho sgamata subito

 

da li ho tagliato subito le confidenze

lei è molto gatta morta

è con un paio di colleghi riesce ad avere potere

anche col capo secondo me, perchè ho sgamato anche lui che persona è........ un mezzo coglione....lascio il mezzo, perchè mi serve ancora un mesetto per capire  bene se invece è un coglione per intero

 

nei primi giorni la gattina se ne usci...." tu che sei l'ultimo arrivato devi sgobbare di piu, devi farti vedere "

l'ho fulminata con uno sguardo e due parole " scusa, sei il capo ? " no " ecco allora limitati ad essere mia collega dolce nome collega "

con tanto di sorriso del cazzo

 

questo la prima settimana

e lei l'ho rimessa e si è rimessa subito a posto

 

e con me stranamente non fa la gattina morta

ora reciproca convivenza

cosi come con tutti i colleghi, capo, vice capetto

 

oggi per dire, cazziata a noi da parte del capo

per le troppe pause durante il lavoro

e perchè nel magazzino di vicenza hanno ritmi migliori

mega pippone

la  risposta esatta è stata " HAI RAGIONE NOME CAPO " 

e tutto è tornato apposto

due ore dopo

c era gente a fumare fuori, gente che parlava in magazzino, radio a manetta

e lui muto, tranquillo

il capo devi farlo sentire capo, dagli quella piccola gioia ogni tanto.....dagli un pò di quell' autorità per cui si è fatto il mazzo

quando sbrocca, "  eeeeeee hai ragione tonino, ti capisco " 

annuire con la testa, stando in silenzio

o altrimenti semplicemente stare zitti e continuare a fare quello che si stava facendo

stare al proprio posto

i cazzi del capo sono cazzi suoi, se ha qualcosa da dire, stai tranquilla che lo dice

non è che se ne deve interessare il dipendente

 

un pò di muso duro comunque serve sempre

anche perchè va fatto capire subito che non sei la persona che subisce 

magari il boss sbrocca a casa e poi si sfoga sui dipendenti

devi far capire subito che con te no

non sfoghi i tuoi problemi su di me

perchè poi ti pigli pan per focaccia 

 

col capo, distanza, ovvero reciproca convivenza lavorativa, se vuole confidenza, se la deve venire a cercare lui

altrimenti solo lavoro, non siamo amici, ne abbiamo mai mangiato insieme

 

comunque la mia esperienza e io stesso non faccio testo..perchè sono un figlio di puttana ma di madre onesta

se mi manchi di rispetto....prima ti smerdo davanti a tutti e poi vado a firmare le dimissioni

piu prendo 10 euro e te li tiro addosso 

" amico non sono figlio di 10 euro, mi dispiace, non hai potere su di me " 

tanto ormai nulla è per sempre, nemmeno il lavoro

quindi

mangiare merda in senso di fatica....ok

mangiare merda per mancanze di rispetto...no......ti rompo il culo,  in senso metaforico, che poi scattano denunce 

vale molto di piu una uscita di scena salvando orgoglio e dignità

che mangiare merda in nome di che cosa ?

ZERO SERVILISMO CAZZO

 

so che è difficile in una nazione di servi e maggiordomi 

ma bisogna resistere 

 

detto ciò amica mia

il lavoro se sei dipendente è SANGUE e MERDA

 

quindi ognuno scelga molto bene il suo prezzo

e abbia bene in testa il rapporto guadagno/livello massimo di sopportazione

 

perchè spesso è questione di scelte

 

e la vita va affrontata

A - M U S O - D U R O

sempre !!

 

 

 

Modificato da dave87

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gelsomino
15 ore fa, dave87 ha scritto:

e la vita va affrontata

A - M U S O - D U R O

sempre !!

Bellissimo contributo, quanti ragazzi si salverebbero se solo leggessero quello che hai scritto...permettimi di mettere una song!

 

 

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iPaq

@LODOVICA mi piace leggerti, specialmente quanto scrivi su questi aspetti di relazioni più formali come quelle sul lavoro, perché trovo contributi utili a capire il punto di vista femminile.

Che, mi rendo conto, è sempre in qualche modo connesso al loro essere donne; in questo è diverso dagli uomini, che vedono le relazioni di lavoro in un modo più "asettico" e competitivo. Leggevo una volta che questo pare sia motivato storicamente dall'educazione alla guerra impartita ai maschi, ove se c'è un conflitto è battaglia senza confini ma sempre nell'ambito di regole di ingaggio predefinite. Regole di ingaggio che mancano nell'educazione femminile, molte me lo hanno confermato definendo "vipere" altre donne.

 

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