Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 17 Luglio 2018 Inviato 17 Luglio 2018 Ciò su cui debbo ancora fare esperienza riguarda principalmente due aspetti su cui qui si batte molto: - Non rompere i coglioni; - restarcene al nostro posto. Due concetti che si adattano di volta in volta alla situazione, in base alla persona. Certo, non si possono trarre delle linee guida troppo rigide, ma delle tendenze più o meno efficaci e funzionali al nostro personale benessere si. Cosa vuol dire per voi concretamente non rompere e restare al proprio posto? Sarebbero graditi esempi per capire le vostre opinioni. Grazie 😄
Crescendo63 [Partecipante] 3798 Inviato 17 Luglio 2018 Inviato 17 Luglio 2018 16 minutes ago, Giraluna said: - Non rompere i coglioni; - restarcene al nostro posto. 1) Non essere insistente, petulante, ossessiva, pretenziosa, isterica o eccessivamente lamentosa. Specialmente su argomenti che abbiamo già discusso ("Sì, ma..." e va avanti all'infinito per averla vinta). In inglese = "nagging". Se ti ho detto "No", è no. Non pensare che se mi rompi abbastanza i maroni, poi diventerà Sì (ok, a volte funziona, ma poi ti sei guadagnata il mio risentimento; sicura che ti conviene?). Non cercare di cambiarmi, di farmi diventare quello che non sono. Se vuoi uno che non sono io, allora esci e vattelo a prendere. Non scaricare su di me le tue frustrazioni, irritazioni, angosce e menate varie in maniera eccessiva (un po' va bene, ma non sono la tua fogna personale dove riversare tutti i tuoi "liquami emotivi"). Non dirmi allusioni e sottintesi per poi aspettarti che divento telepatico e indovino cosa vuoi. La mia vita è già abbastanza complicata così, senza dover imparare a leggere il pensiero. Non richiedere continue attenzioni e rassicurazioni. Ti voglio bene e desidero farti stare bene, ma a tutto c'è un limite: 30 SMS al giorno, parlare per quattro ore di fila o farti le coccole dopo il sesso per due ore sono probabilmente MOLTO oltre quel limite 😉 Ovviamente i vari livelli di "troppo" dipendono dall'individuo. Ma, in genere, quello che per la donna è "normale", per l'uomo è già "troppo". E se ritieni che gli uomini siano fatti male, sei liberissima di passare all'altra sponda e dedicarti al lesbismo. 😄 2) Suona come una situazione basata su ruoli prefissati (La donna deve essere così, l'uomo deve fare cosà...). Siccome io non credo ai ruoli, per me è un'affermazione priva di senso. (nessun ruolo definisce chi sono e come devo essere: io definisco chi sono. Ovviamente lo applico a tutti) BlackSwan, BlackSabo, ganimede e 1 altro ha reagito a questo 3 1
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 17 Luglio 2018 Autore Inviato 17 Luglio 2018 Grazie @Crescendo63 Non penso siate fatti male. Anzi. Sto cercando appunto di capire. Spesso mi ritrovo in situazioni dove inizialmente accettano il mio modo d essere poi però si lamentano che ci si scrive troppo o che scrivo papiri. Se mi si concede spazio non è che poi lamentandosi si risolve qualcosa. Non si accetta dall inizio e amen. Questo fatico a capire.
OuterSpace [Partecipante] 846 Inviato 17 Luglio 2018 Inviato 17 Luglio 2018 Adoratore della Dea, padrone della Miss. Prima o poi la Miss inizia a scalciare. Alcuni si rompono i coglioni in fretta, accettano il fatto e vi silurano, soffrendo come cani. Altri ci provano. E se ci provano, Dio solo sa cosa li aspetta. Comunque vada, si infrociscono. E quando la Dea li intercetta è la fine. Quindi per me un concetto determina l'altro: stai al tuo posto (e aggiungo: io sto al mio) ergo nessuno si romperà i coglioni. Basterebbe solo assicurarsi che la Miss stia legata stretta con il nastro isolante sulla bocca. Il fatto è che quasi tutti gli uomini, me compreso, non sono in grado di farlo.
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 17 Luglio 2018 Autore Inviato 17 Luglio 2018 2 minuti fa, OuterSpace ha scritto: Quindi per me un concetto determina l'altro: stai al tuo posto (e aggiungo: io sto al mio) ergo nessuno si romperà i coglioni. Grazie Outer per la risposta. Ormai sono giunta a specificare dall inizio che non scrivo cazzate tanto per e che sono disponibile anche a chiamate al posto di messaggi. Ti danno corda poi dicono che sono una voragine di tempo ed energie. Più di dirlo già dall inizio non so che altro fare. Non mi voglio snaturare per questo. Ci sono ragazzi che amano scrivere e amerebbero i miei scritti, però appunto vorrei essere in grado di capire eventualmente come smussare questo aspetto senza snaturarlo troppo. Di recente si fanno botta e risposta una volta al giorno, con anche papiri da entrambe le parti. Ma se lui non li vuole e li sta sopportando perché far passare me per quella dipendente? Le cose si fanno in due. O sbaglio? Tu scrivi cazzate in cinque o sei messaggi? Ok. Io ne scrivo sei o sette lunghi e su cose che vorrei approfondire. Si, grazie. No, grazie. Le sfumature le fatico a vedere. Per me, sto notando, sta cosa che non possiamo neanche quasi scrivere o siamo stressanti ecc è un po esagerata e ridotta un po troppo all osso. Spararsi cazzate da fighette sono d accordo. Ma non parlo ne faccio discorsi tanto per. Eppure ci sono difficoltà anche facendo vedere che non sono noiosa o superficiale. Vorrei capire dove sta l errore.
Crescendo63 [Partecipante] 3798 Inviato 17 Luglio 2018 Inviato 17 Luglio 2018 57 minutes ago, Giraluna said: Non penso siate fatti male. Anzi. Non era rivolto a te :-) Ho preso spunto dalla tua domanda per rispondere in senso generale - immaginando che altre donne si pongano le stesse domande. Quote Spesso mi ritrovo in situazioni dove inizialmente accettano il mio modo d essere poi però si lamentano che ci si scrive troppo o che scrivo papiri. Nel 90% dei casi questo succede quando la comunicazione non è chiara e inequivocabile. "Mi piace scrivere" può voler dire 10 sms, o 100 pagine. Uno non lo sa in anticipo, si rifà al proprio standard, e poi quando scopre che lo standard dell'altro/a è molto diverso, si crea il conflitto. Per quanto possibile bisognerebbe essere accurati quando ci si descrive, evitando possibili interpretazioni. Purtroppo un linguaggio emotivo (tipico femminile, e direi anche tuo :-), è solitamente per sua natura ambiguo e impreciso - è evocativo, non descrittivo. Quote Se mi si concede spazio non è che poi lamentandosi si risolve qualcosa. Non si accetta dall inizio e amen. Sicuramente lamentarsi non porta a nulla. Di fronte al conflitto, entrambi dovrebbero cercare di capire l'altro e cosa vuole - non rimproverarlo. Però non puoi aspettarti che l'altro ti capisca dall'inizio. Ci si scopre strada facendo. L'errore che vedo fare alla maggior parte delle persone (e al 99% delle donne), è credere che quello che dicono sia chiaro e inequivocabile per tutti. Poiché è chiaro nella loro testa, credono sia chiaro e basta. Assolutamente no: capire l'altro è una delle cose più difficili al mondo. Bisognerebbe non dare mai per scontato che l'altro ci ha capiti; piuttosto supponiamo il contrario. "Il maggior problema della comunicazione è l’illusione che sia avvenuta." (George Bernard Shaw) PS: Ho già avuto modo di notare che tu spesso ti esprimi in modo (per me) inscrutabile. E' probabile che questo contribuisca al problema di cui sopra. ganimede ha reagito a questo 1
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 17 Luglio 2018 Autore Inviato 17 Luglio 2018 (modificato) 6 minuti fa, Crescendo63 ha scritto: Ho già avuto modo di notare che tu spesso ti esprimi in modo (per me) inscrutabile. E' probabile che questo contribuisca al problema di cui sopra. Hihihi ... questo aspetto lo uso solo qui e mi ci diverto a volte; altre lo faccio per essere capita solo da chi effettivamente parla la mia lingua criptata. Però ammetto che non sono chiara e precisa nella mia descrizione. Come consigli di presentare questo aspetto di me con parole precise ed inequivocabili? Modificato 17 Luglio 2018 da Giraluna
OuterSpace [Partecipante] 846 Inviato 17 Luglio 2018 Inviato 17 Luglio 2018 38 minuti fa, Giraluna ha scritto: Eppure ci sono difficoltà anche facendo vedere che non sono noiosa o superficiale. Sei non sei noiosa e superficiale, non hai bisogno di dimostrarlo. 39 minuti fa, Giraluna ha scritto: Più di dirlo già dall inizio non so che altro fare. Non mi voglio snaturare per questo. Le relazioni sono dinamiche. Quindi ciò che dici all'inizio conta... all'inizio. È ammirevole il fatto che tu non voglia snaturarti. Il passo successivo è capire qual è il limite oltre il quale questo accade. Se il rapporto con l'altro ti ci avvicina costantemente, significa che non sta funzionando. Capita. Non c'è qualcosa di sbagliato in te. Magari impara a sintetizzare un attimino, ma se uno ti sfancula e si lamenta solo perché sei un po' prolissa, forse è solo il caso di volgere il tuo clitoride altrove.
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 17 Luglio 2018 Autore Inviato 17 Luglio 2018 5 minuti fa, OuterSpace ha scritto: Sei non sei noiosa e superficiale, non hai bisogno di dimostrarlo. Intendevo che si nota non lo sono. Mi sono espressa male 😆 Per il resto: 6 minuti fa, OuterSpace ha scritto: Il passo successivo è capire qual è il limite oltre il quale questo accade. Potresti essere più preciso? Non ho capito. 6 minuti fa, OuterSpace ha scritto: si lamenta solo perché sei un po' prolissa, forse è solo il caso di volgere il tuo clitoride altrove. Indubbiamente. Tuttavia mi rendo conto che è un po inusuale di questi tempi veloci e rapaci il mio non scrivere cazzate a tempo perso. Per dirti: ciao che fai? Cosa mi racconti di bello?/sono a bere qui quo qua non sono argomenti di mio gradimento. Cerco sempre un confronto sia virtuale che all appuntamento ovviamente. Mi piace avere questo legame di appunto confronto. Può essere anche su temi leggeri. Non per forza sui massimi sistemi, che manco conosco. Le risposte di una riga o di poco contenuto mi annoiano.
OuterSpace [Partecipante] 846 Inviato 22 Luglio 2018 Inviato 22 Luglio 2018 Il 17/7/2018 alle 21:31 , Giraluna ha scritto: Potresti essere più preciso? Non ho capito. La maggior parte della gente non rispetta sè stessa e la propria natura. È encomiabile già il fatto che tu abbia la volontà di non snaturarti. Ma quando si passa ai fatti diventa un casino. La vita ci porta costantemente a confrontarci con situazioni forzate, e indossare una maschera risulta la via più facile: durante un matrimonio infelice, una relazione non appagante o anche solo una scopata random. Pensa a tutte le stronzate che dobbiamo subire nel relazionarci con l'altro sesso, spesso, quasi sempre, tranne in quei momenti in cui gli astri si allineano, i muri crollano e tutto è fantastico, come dovrebbe essere. Volevo dire che si riesce a essere coerenti con questo principio solo interrogando costantemente sè stessi, mettendo in dubbio tutto, e la gente non lo fa. Il nostro cervello tende a semplificare, a scegliere la maschera. Crescendo63 ha reagito a questo 1
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