^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 31 Luglio 2018 Inviato 31 Luglio 2018 1 ora fa, igor78 ha scritto: Riporto un caso reale. Io ho sofferto di depressione molto pesante per più di un anno, non so di che tipo fosse. Stavo a letto 24 ore su 24 e quando mi alzavo per andare al cesso o per mangiare qualcosa era un disagio. Mi rintanavo proprio, chiuso in camera al buio con lenzuolo e coperata fin sopra la testa, nel letto, immobile. Non riuscivo ad uscire di casa, nemmeno in terrazza, mi sentivo debolissimo e affranto ma il peggio arrivava col tramontare del sole. Lì provavo un sentimento di tale sofferenza che nemmeno ricordo bene perchè in parte ho rimosso, un dolore emotivo talmente forte da essere indescrivibile a parole. Spesso in quei momenti stavo cenando ma ricordo che nemmeno riuscivo a tornare nel letto. Stare a letto e tenere la coperta a difesa come uno scudo alleviava in parte il dolore. E' stato un periodo devastante e vi assicuro che non è possibile spiegarlo a parole, lo capisci solo se lo provi. Non riuscivo a muovermi ma avevo una specie di tic nervoso alla gamba, ricordo che la facevo saltellare sul piede di continuo, stavo zitto, impassibile, qusi incapace di parlare. Ogni piccolissima variazione nell'ambiente (televisione che sbraita merda all'improvviso, rumori o suoni o altre cose improvvise ecc..) mi provocavano una marea sproporzionata di sensazioni negative che però mi lasciavano impassibile e immobile esternamente. Il vero caos movimentato era dentro di me però non volevo morire, questo lo ricordo, volevo solo uscire da quell'inferno. Mi ricordo vagamente come tutto è iniziato, ma non ricordo come poi sia finito. L'importante è che è finito. Hai foto o video 😻? Draconicus e Edo ha reagito a questo 1 1
Questo è un messaggio popolare. Liam Miller [Élite] 90 Inviato 31 Luglio 2018 Questo è un messaggio popolare. Inviato 31 Luglio 2018 Tante volte la depressione arriva quando una persona nega che parti di se esistano Faccio un esempio : il volere essere buono a tutti i costi e negare che c’è una parte più nera e oscura di noi porta alla depressione il reprimere gli impulsi sessuali in dottrine moraliste psicopatiche porta alla depressione perdere in generale il contatto con la natura porta alla depressione anche evitare di praticare attività fisica aiuta L arrivo della depressione vi scrivo queste cose non perché ho studiato ma perché le ho provate in primo su di me appena ho aggiustato queste cose ho iniziato a sentirmi molto meglio e più del novanta percento dei problemi e svanito un caro saluto Woozie, purple pill, Ozymandias e 11 altri ha reagito a questo 12 2
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 31 Luglio 2018 Inviato 31 Luglio 2018 10 minuti fa, Liam Miller ha scritto: Tante volte la depressione arriva quando una persona nega che parti di se esistano Faccio un esempio : il volere essere buono a tutti i costi e negare che c’è una parte più nera e oscura di noi porta alla depressione il reprimere gli impulsi sessuali in dottrine moraliste psicopatiche porta alla depressione perdere in generale il contatto con la natura porta alla depressione anche evitare di praticare attività fisica aiuta L arrivo della depressione vi scrivo queste cose non perché ho studiato ma perché le ho provate in primo su di me appena ho aggiustato queste cose ho iniziato a sentirmi molto meglio e più del novanta percento dei problemi e svanito un caro saluto E inoltre il non usare ( o perdere per una causa organica) il senso dell'olfatto porta nel 50% dei casi alla depre. Liam Miller, Case, DF-1 e 3 altri ha reagito a questo 5 1
Loco Bielsa [Partecipante] 67 Inviato 31 Luglio 2018 Inviato 31 Luglio 2018 Non ho letto tutte le pagine, ma ho letto qualcosina, scusate, ma vorrei intervenire. Giustamente Camus diceva che quello del suicidio è il quesito filosofico più importante Troppo facile ridurre tutto a "chi si suicida è debole, i problemi si affrontano". E' vero che ci sono persone che si suicidano per problemi finanziari, e mi chiedo io se sia possibile uccidersi perchè manchino i soldi. Certo, magari sei pieno di debiti e ti senti sconfitto e senti che tutti questi debiti possano fare del male alla tua famiglia, chissà come apparirai ai loro occhi, ma la mancanza di soldi è qualcosa che distrugge la tua anima? E' cosi forte da turbarti e portarti al suicidio? Non punto il dito su chi si uccide per questo motivo, ma io penso che non lo farei, vedo problemi ben più grossi nella vita E quali sono i problemi ben più grossi nella vita? Parto da una premessa: chi si suicida, perchè sta male dentro emotivamente, è molto forte, molto forte. Molte persone che si suicidano arrivano a farlo perchè hanno una grande capacità di sensibilità interiore, sentono il vuoto e il disagio dentro di loro. Molte persone fallite nella vita si trascinano, trascinano il loro cadavere ambulante senza rendersi conto delle loro condizioni. Chi si suicida va contro l'istinto di autoconservazione, provate per gioco a sporgervi da un burrone, scommetto che non vi butterete giù, scommetto che alla sola idea inizierete a sudare. Se vi sporgete ci sono due motivi, o volete uccidervi o traete sensazioni fortissime quando siete vicini alla morte Pensate che chi si suicida sia contento di farlo? Lo fa perchè non esiste alternativa, la vorrebbe, ma non esiste. Ci sono drammi che non dico che siano insuperabili, ma che lasciano segni per tutta la vita, che ti peseranno sulla schiena per sempre. Ci sono cose che non si superano col corso dallo psicoterapeuta, ci sono drammi che l'unico modo per superarli sarebbe avere un'altra vita, ma non è possibile Ma quali sono questi problemi nella vita? Ci sono persone che nascono con la morte dentro, che la sentono propria, che sentono il vuoto, che vivono l'inferno dal primo giorno in cui sono nati, per il semplice fatto di essere nati. Aldilà delle esperienze di vita che faranno, oscillano fra la vita e la morte. Cita Credo, come quel pazzo di Calvino, che siamo predestinati alla salvezza o alla dannazione nel ventre della madre. Ancor prima di nascere abbiamo già vissuto la nostra vita. — Emil Cioran Ci sono persone che nascono con dei vuoti dentro e quasi sembra che siano destinate al dolore, alla sofferenza. Diciamo che c'è chi subisce un po' più degli altri e soffre il doppio, diciamo che ci sono altri che nella vita hanno solo raccolto sprangate nei denti. Ma come puoi stare quando soffri per gli errori altrui ma ci passi tu? Come stai quando ti senti fuori dal mondo? Come stai quando hai subito dei traumi da bambino e non potevi farci niente? Guarda un po', tua madre è stata abbandonata da piccola e poi ha abbandonato te quando eri piccolo. Tuo padre non ha mai ricevuto affetto e caso strano non l'ha mai nemmeno dato a te. Dicono che le sconfitte aiutano a crescere, verissimo. Oggi ho perso ma ho imparato dagli errori, la prossima volta farò meglio. Si, ma questo funziona una volta, due volte, tre volte. Alla ventesima sconfitta retrocedi in campionato. Sembrerà quasi che si parli di persone che si piangono addosso, che le sconfitte se le tirano addosso, eppure vedi molte persone che una settimana prima di suicidarsi sorridevano in tutte le foto. Che quando uscivi con loro erano persone piene di vita, che quasi li invidiavi per la loro energia, che erano degli esempi di forza, persona tenaci disposte a tutto pur di vivere. Eppure il giorno dopo si sono uccisi. Forse è qualcosa che si ha dentro, forse è qualcosa da cui non ci si può liberare Ci sono persone che nascono con la guerra dentro, come puoi giudicare le sensazioni delle persone, puoi giudicare certe azioni, ma non il loro essere Cosa fai quando nasci e vedi un mondo in cui ti senti sconfitto? Che tutto ti rema contro? Che nonostante tu abbia le capacità. voglia scendere in campo e mangiartelo il mondo sei relegato in panchina a fare la muffa. Che sei chiuso in gabbia affamato e ti mettono il pane in faccia ma non puoi mangiarlo, le catene che hai ai piedi non sono abbastanza lunghe per arrivarci E' facile la retorica motivazionale del "esci di casa e prenditi quello che vuoi". Vivi e combatti la tua guerra personale dal giorno 1, esci di casa, esci dalla tua trincea, ma non c'è nessun nemico, non c'è nessun obiettivo, non c'è niente. Non ci sono più stimoli, non ci sono più opportunità, vedi che non hai più "credito". Certo, non è che se ti tradisce un amico allora non devi più fare amicizia, che se un amore va male allora non amerai più; ma il giorno che avrai nuovi amici e ti tradiranno anche loro? Il giorno che nella tua vita non c'è più amore cosa farai? Eppure sei perfetto, eppure hai tutte le carte in regole, eppure sei più brillante di molti altri, eppure le cose non vanno, eppure lotti ma continui a mangiare la polvere 5 anni fa dicevi: "sicuramente in futuro andrà tutto bene". 5 anni sono passati e ripeti ancora la stessa frase. Cosa farai quando ad una certa età ti renderai conto che non hai raccolto nulla, ci hai provato, ma niente di niente, non hai gli strumenti adatti per affrontare le sfide future Eppure ogni giorno ci hai provato, hai lottato, ma senti che il male non te lo meriti, perchè sei una brava persona, che hai sempre voluto dare e fare del bene, ma niente, qualcosa o qualcuno ti ha sempre spezzato le gambe Scusate se ci sono errori ma ho scritto quasi di getto, poi di cosa da dire ce ne sarebbero... Ve lo dice uno che ne ha passate di tutti i colori, che molti a 17-18 anni non so come avrebbero reagito a certe cose che mi sono passate davanti, eppure mai ho pensato seriamente al suicidio Vorrei chiudere cosi Cita Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole. Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio Liam Miller, Outsider e Gainsbourg ha reagito a questo 1 2
gelsomino [Partecipante] 7942 Inviato 31 Luglio 2018 Inviato 31 Luglio 2018 (modificato) 10 minuti fa, Loco Bielsa ha scritto: Chi si suicida va contro l'istinto di autoconservazione, provate per gioco a sporgervi da un burrone, scommetto che non vi butterete giù, scommetto che alla sola idea inizierete a sudare. Se vi sporgete ci sono due motivi, o volete uccidervi o traete sensazioni fortissime quando siete vicini alla morte come scritto in un post precedente, ma forse era troppo tra miei "deliri" personali , lo riscrivo. Molti aspiranti suicida pensano che sia solo la fine di un "mondo" e l'inizio di un altro.... pensano non che la stiano facendo finita ,ma che stiano lasciando un mondo che li fa star male per andare in un altro piu' gradevole... JIM MORRISON...diceva che tutti vogliono andare in paradiso ma nessuno vuole morire.... ps... sto leggendo a pezzi il post perche sono in elaborazione dati ... e ora ho letto questo" Sembrerà quasi che si parli di persone che si piangono addosso, che le sconfitte se le tirano addosso, eppure vedi molte persone che una settimana prima di suicidarsi sorridevano in tutte le foto. Che quando uscivi con loro erano persone piene di vita, che quasi li invidiavi per la loro energia, che erano degli esempi di forza, persona tenaci disposte a tutto pur di vivere."......... E' LO STRESS... UN VASO CHE SI RIEMPIE A POCO A POCO, NON SUCCEDE NULLA FINCHE L'ULTIMA GOGGIA NON LO FA TRABOCCARE!!! Modificato 31 Luglio 2018 da gelsomino
Loco Bielsa [Partecipante] 67 Inviato 31 Luglio 2018 Inviato 31 Luglio 2018 Quello che voglio dire è che non è una semplice somma di fattori esterni, è come se in certi casi ci fossero cause enormi che vengono prima delle tue scelte Ci sono variabili incontrollabili che ti portano a certe situazioni Personalmente penso che se anche questo mondo non ti si addice si può comunque essere collegati totalmente con la vita, che si è fatta di delusioni e frustrazioni, ma se scendi e scavi fino alla tua natura più profonda, fino alla parte più pura di e naturale di te, le soddisfazioni le tiri fuori Ma ci sono anche casi in cui perdi a un metro dal traguardo, in cui lotti con tutto quello che hai ma i tiri continuano a stamparsi sulla traversa, delle volte ci sono partite che sei destinato a perdere. Il fatto sta nel capire se nella vita ci sono più partite o è una sola grande partita...
gelsomino [Partecipante] 7942 Inviato 31 Luglio 2018 Inviato 31 Luglio 2018 2 minuti fa, Loco Bielsa ha scritto: Quello che voglio dire è che non è una semplice somma di fattori esterni, è come se in certi casi ci fossero cause enormi che vengono prima delle tue scelte Ci sono variabili incontrollabili che ti portano a certe situazioni Personalmente penso che se anche questo mondo non ti si addice si può comunque essere collegati totalmente con la vita, che si è fatta di delusioni e frustrazioni, ma se scendi e scavi fino alla tua natura più profonda, fino alla parte più pura di e naturale di te, le soddisfazioni le tiri fuori Ma ci sono anche casi in cui perdi a un metro dal traguardo, in cui lotti con tutto quello che hai ma i tiri continuano a stamparsi sulla traversa, delle volte ci sono partite che sei destinato a perdere. Il fatto sta nel capire se nella vita ci sono più partite o è una sola grande partita...
sfulcrum [Partecipante] 377 Inviato 31 Luglio 2018 Inviato 31 Luglio 2018 (modificato) 2 ore fa, ^'V'^ ha scritto: E inoltre il non usare ( o perdere per una causa organica) il senso dell'olfatto porta nel 50% dei casi alla depre. Scambi la conseguenza con la causa; inoltre non è un bel sintomo ed anche se si presenta come depressione spesso c'è sotto di peggio (alzheimer o parkinson, intendiamo popolazione anziana, anche se i casi genici fanno storia a se e sono generalmente più precoci). Modificato 31 Luglio 2018 da sfulcrum iPaq ha reagito a questo 1
leavingmyheart [Partecipante] 10228 Inviato 31 Luglio 2018 Inviato 31 Luglio 2018 2 ore fa, Loco Bielsa ha scritto: E' vero che ci sono persone che si suicidano per problemi finanziari, e mi chiedo io se sia possibile uccidersi perchè manchino i soldi. Certo, magari sei pieno di debiti e ti senti sconfitto e senti che tutti questi debiti possano fare del male alla tua famiglia, chissà come apparirai ai loro occhi, ma la mancanza di soldi è qualcosa che distrugge la tua anima? Affermativo. I soldi sono un driver potentissimo, molto più della figa, ti cambiano il carattere, il modo di pensare, le abitudini e ogni soldo perso è un pezzetto della tua anima che se ne va. Le frustrazioni finanziarie accompagnano la vita di quasi tutte le persone, in misura diversa ovviamente. Una verità banale, ma sempre verità è, è che i soldi metterebbero a posto depressioni di popolazioni continentali. Perché spesso la depressione è il risultato di una successione di eventi down. La possibilità di spostarsi, piantare il lavoro, rigenerarsi in ambienti nuovi, frequentare anche persone di un certo tipo, sono tutte cose che ci si deve poter permettere. Meno roba ci sta nel conto in banca, meno puoi, e più la partita è difficile, sei incastrato tra molti vincoli e non puoi muoverti come vorresti. Se questo potere lo hai avuto e poi per disgrazia te lo perdi è difficile non andare a buttarsi sotto un treno... yurion, purple pill, Sungroove e 1 altro ha reagito a questo 4
Edo [Donna] 15367 Inviato 31 Luglio 2018 Autore Inviato 31 Luglio 2018 Adesso, leavingmyheart ha scritto: Affermativo. I soldi sono un driver potentissimo, molto più della figa, ti cambiano il carattere, il modo di pensare, le abitudini e ogni soldo perso è un pezzetto della tua anima che se ne va. Le frustrazioni finanziarie accompagnano la vita di quasi tutte le persone, in misura diversa ovviamente. Una verità banale, ma sempre verità è, è che i soldi metterebbero a posto depressioni di popolazioni continentali. Perché spesso la depressione è il risultato di una successione di eventi down. La possibilità di spostarsi, piantare il lavoro, rigenerarsi in ambienti nuovi, frequentare anche persone di un certo tipo, sono tutte cose che ci si deve poter permettere. Meno roba ci sta nel conto in banca, meno puoi, e più la partita è difficile, sei incastrato tra molti vincoli e non puoi muoverti come vorresti. Se questo potere lo hai avuto e poi per disgrazia te lo perdi è difficile non andare a buttarsi sotto un treno... I più depressi che poi l'hanno fatta finita erano quelli che stavano meglio economicamente (al momento del suicidio non che lo erano stati in passato)
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