Karls [Banned] 178 Inviato 29 Luglio 2018 Inviato 29 Luglio 2018 11 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Ogni frase o domanda che inizia con un "quindi" è parlare "da donna" E perche' mai? 11 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Una società malata, innaturale e formata da milioni di individui divisi et imperati, non ricalca in nessun modo il modello a Clan attorno al quale ci siamo evoluti e funzioniamo. Qual e' il modello di clan di cui parli? 12 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Ricordo un documentario, si vedeva un cane che erano mesi che mordeva compulsivamente sassi. Rovinandosi i denti. I proprietari le provano tutte, per condizionarlo a non farlo. Alla fine chiamano un esperto che ha un allevamento di cani, come una tribù. Si aspettano che lui usi un qualche bastone e carota per indurre il cane a smetterla di farsi del male coi sassi. Invece il tizio porta il cane alla tribù di cani, che è di 30-40 individui ed ha una linea di comando chiara ed esplicita. Si conoscono. Poi i cani vanno a giocare e lui vede un sasso e ci si avventa. I cani lo guardano, lui li guarda giocare, guarda il sasso, guarda loro, guarda il sasso. Corre verso di loro e partecipa degli stimoli sensoriali del fare cose da cani, integrandosi e sentendosi parte di una tribù. Non toccherà mai più un sasso. Mesi e mesi di dipendenza e comportamento ossessivo compulsivo semplicemente dissolti in qualche minuto di funzionamento specie specifico del sistema nervoso. Ma questo non significa niente. Hai solo visto una piccola parte dello spettro della totalita' dei casi. Riprendendo il caso che hai citato, esistono cani che, nonostante vengano messi assieme ad altri cani "normali", continuano a sbattersene allegramente le palle degli altri cani del "clan" e non fermano i loro comportamenti anomali. Anzi, esistono pure cani che prenderebbero a morsi gli altri cani che non prendono a morsi i sassi. Cosi', per dire.
igor78 [Élite] 187 Inviato 29 Luglio 2018 Inviato 29 Luglio 2018 11 ore fa, ^'V'^ ha scritto: La verità è che sono un rettile, un Visitor Scherzi a parte, e probabilmente se la butto in scherzo è perché sono un debunker pagato dai servizi... Il problema di base di questo post non è se sia complottista, paranoico, se il NWO esista o no, se... Il problema è un altro. Risuona con un luogo del pensiero (lo stesso che partorisce questo tipo di idee) che attribuisce la responsabilità all'esterno. Che sia al governo, che sia ai Rotschild, che sia a quello che uno vuole, fino a rompere le palle per il signoraggio, sempre di attribuzione esterna di responsabilità si tratta. Questo tipo di idee vanno forte e si contagiano di meme in meme, di sistema nervoso in sistema nervoso, perché rispondono ad un'esigenza forte di gran parte della gente: dare la colpa a qualcuno di forte e grande per tutto ciò che non va. Che sia lo statalismo totale di un paese comunista, che sia il dio totem monocratico di un paese non comunista, che sia il NWO per un gruppo di amanti della marijuana, che sia la figura "in loco parentis" del medico, che rappresenta un'atorità e permette di fare da puntaspilli per tutte le ansie verso il concetto di autorità stessa, il succo è sempre quello: Tirarsi su le maniche e far funzionare le cose, controllare se stessi, influenzare gli altri (non si possono controllare) e accettare ciò che non si può controllare né influenzare, controllando però la propria risposta ad esso, comporta una presa in carico di responsabilità individuale che spaventa e schiaccia. Sotto quel peso immaginato e temuto, qualsiasi scusa che ci viene offerta pronta su un piatto per dare la colpa alla società dei nostri problemi, diventa una sensazione di salvezza. Però... per una vittima la salvezza è carneficina. La società è malata, storta, innaturale, le ha tutte. Ok. Basta dire IO NO. E far funzionare le cose. Anche perché... la società non sono 4 parlamentari che rubano ciò che possono ad una mandria di coglioni, e nemmeno è il cartello delle industrie farmaceutiche che fanno il loro interesse come molti di noi dimenticano di fare. La società siamo noi. Quando sei in coda in autostrada e maledici il traffico, devi realizzare che tu sei, il traffico, sei lì con la macchina ingorgato come gli altri, a bloccarli come loro bloccano te. Verissimo, me ne rendo conto bene. Infatti se davvero fosse sempre tutto colpa degli altri e noi non avessimo nessun potere di cambiare le cose saremmo spacciati. E' invece fondamentale prendere le redini della nostra vita e capire che è nostra responsabilità cambiare e migliorarsi. Poi ovviamente non possiamo cambiare il mondo ma ciò che riguarda noi si. Ho menzionato il NWO giusto come elemento il cui credo ostinato (che esista o meno importa poco) potrebbe portare a malessere, depressione, suicidio e restare quindi in tema. Anche perchè c'è troppa roba che gira in rete a riguardo e molti libri ma andrebbe presa con le pinze o meglio ancora ignorare tutto e pensare al nostro piccolo con i piedi per terra.
Dexter78 [Partecipante] 475 Inviato 29 Luglio 2018 Inviato 29 Luglio 2018 30 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Ogni frase o domanda che inizia con un "quindi" è parlare "da donna", nella domanda iniziale c'è una premessa che non ho dato e un salto alle conclusioni di cui non avevo parlato. Ho detto X Nemmeno l'ho detto per ipotesi o congettura. Leggere "se però per te X è Y, allora sbagli", a me suona come leggere che un gatto è un'anatra. La gente si suicida per tutte le ragioni che vanno bene per loro, a volte anche per dignità. Buon per loro. Una società malata, innaturale e formata da milioni di individui divisi et imperati, non ricalca in nessun modo il modello a Clan attorno al quale ci siamo evoluti e funzioniamo. Se io dico che dove è Clan (e stimoli giusti) l'incapacità di autoregolarsi non ha più bisogno di controllo e scosse elettriche, dire che se uno si è suicidato NONOSTANTE fosse ricco ed integrato in società, dimostrerebbe che la qualità delle relazioni tribali non conta, è dire che un gatto è un'anatra. Per come è innaturalmente conformata la società attuale, è scacco matto per il singolo. Infatti l'individuo sano può o decidere di stare scollato dalla stessa, rimanendo sano ma ammalandosi per isolamento e disconnessione dall'interdipendenza sociale tribale, o può decidere di aderirvi ed integrarsi, integrandosi pertanto in una società malata e disfunzionale, pertanto ammalandosi. Per non ammalarsi. Sarebbe scacco matto. Un dilemma senza uscita. Tertium non datur? Sì, la terza opzione c'è. Il fatto è che ce n'è solo una e c'è sempre e solo stata quella, ma l'invenzione fallimentare di recinti enormi l'ha fatta dimenticare, perdendo la gente in un dilemma atroce. Se integrarsi in società e soffrire a vita o se non integrarsi e soffrire a vita. Ricordo un documentario, si vedeva un cane che erano mesi che mordeva compulsivamente sassi. Rovinandosi i denti. I proprietari le provano tutte, per condizionarlo a non farlo. Alla fine chiamano un esperto che ha un allevamento di cani, come una tribù. Si aspettano che lui usi un qualche bastone e carota per indurre il cane a smetterla di farsi del male coi sassi. Invece il tizio porta il cane alla tribù di cani, che è di 30-40 individui ed ha una linea di comando chiara ed esplicita. Si conoscono. Poi i cani vanno a giocare e lui vede un sasso e ci si avventa. I cani lo guardano, lui li guarda giocare, guarda il sasso, guarda loro, guarda il sasso. Corre verso di loro e partecipa degli stimoli sensoriali del fare cose da cani, integrandosi e sentendosi parte di una tribù. Non toccherà mai più un sasso. Mesi e mesi di dipendenza e comportamento ossessivo compulsivo semplicemente dissolti in qualche minuto di funzionamento specie specifico del sistema nervoso. Gli stati e le ideologie oggi sono morti, le famiglie sono disgregate, i grandi totem evaporati. Resta solo l'alienazione individuale e collettiva dell'uomo. In un clan ci vuole un capo, una organizzazione, una struttura decisionale e un legame forte tra membri. Oggi dove si trova?
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175033 Inviato 29 Luglio 2018 Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Luglio 2018 5 ore fa, Giraluna ha scritto: @igor78 Il discorso dell organizzazione mondiale lo sentii ancora quand ero adolescente. Francamente sia allora come adesso la mia risposta rimane immutata: una grassa risata. Credo che la forza di quel IO NO sia davvero potente. L ho sempre pensato sin da quando avevo 20 anni. Iniziai a capire che le cose non andavano da quell età. Il fatto è appunto che ci vogliono pigri nel gridarlo questo IO NO. Mi sto accorgendo da un po di tempo a questa parte che non ci voglio rinunciare a questo privilegio. Per nessuno. Mi sto altresì rendendo conto che ho molto di sottosviluppato che potrebbe rivelarsi potente appena verro a contatto con gli strumenti giusti per portarlo alla luce. Immessa in un sistema di variabili a me favorevole nonostante l ostilità dell ambiente esterno ho notato che sono molto potente ed ho una intelligenza ben più sviluppata di quanto credevo. Pensa se riuscissi a selezionare accuratamente le persone o i sistemi da cui imparare o a cui insegnare il poco che ho appreso quanto potrei crescere e fare. Ora stiamo tutti usando solo il 10% del nostro quoziente intellettivo. Immagina se riuscissimo ad usarne il 12% ad esempio. Che accadrebbe? Forse più guerre, forse più malattie mentali ... forse sarebbe addirittura peggio. Tuttavia (ingenuamente?) credo che saremmo più liberi. Credo ci si debba concentrare su quel "E FAR FUNZIONARE LE COSE", lo step successivo. Ci sto lavorando come @purple pill Hai riassunto il mio sentire e agire Per quanto riguarda il tuo post @^'V'^ In questo momento sto rimettendo in discussione me stessa. Questa volta in maniera molto più emblematica. Il Clan di appartenenza. Ho delle domande da porti a riguardo. Esiste la possibilità all interno del Clan di mantenere la propria individualità (nel mio caso di donna) senza snaturarla? Mi sono resa conto di non essere per nulla un individuo che accetta di lasciare il comando totale ad un'altra persona per scoprire quale sia il mio modo di essere libera. So di dover essere guidata, certo, ma non nella maniera in cui ho creduto sinora. Ciò mi ha inevitabilmente condotta a chiedermi a quale Clan appartengo veramente. Una parte di me è molto forte ed indipendente e non si "inginocchia". L altra ascolta ed impara volentieri. Non sono una "sottomessa" totale. Ho lasciato io il permesso di venire in qualche modo influenzata troppo oltre il mio personale limite, rendendomi conto che non sono solo raccoglitrice. Questo mio modo d essere può venire a contatto con il tuo Clan ad esempio? Quel "Far funzionare le cose" è ciò su cui sto riflettendo di più dato che quel IO NO, NON SONO ESATTAMENTE COME LORO l ho già pronunciato. La frase corretta è questa: NO, NON SONO COME LORO. SONO SIMILE A LORO. COME FAR FUNZIONARE QUESTO INCASTRO? Uno stato delle cose tale da volerci restare perché ne avverto alcune similitudini adatte a potenziarmi in ciò che voglio diventare, ma non snaturando me stessa: so che il mio essere donna non è da rimettere totalmente in discussione. Ci sono atteggiamenti di me che vanno bene e si vuole far passare che non lo sono. Questo non lo accetto. Non mi risulta tu abbia così tanti soldi da poter convincere qualcuno a rinunciare al sonno e alla serenità per stare a gestirti, per cui tranquilla che nessuno ti vorrà gestire. Favorire l'empowerment personale delle donne e sperare fortemente in una loro almeno parziale autonomia operativa è un qualcosa che sicuramente comporta sacrificio di tempo e stress, così come ha a che fare con la guida, ma è una guida obbligata che vuole andare verso l'autonomia, non certo la gestione e la pesante dipendenza (che sarebbe codipendenza in questo caso). Codipendenze sane e win win ne esistono, è il caso del produttore discografico che ha dieci artiste a contratto, e fanno un sacco di soldi lui grazie a loro e loro grazie a lui, il manager di una squadra di pallavolo che ha le giocatrici, il manager di dieci prostitute. Quelle dieci senza di lui fanno solo casini, e lui senza di loro può essere il miglior gestore al mondo ma non fa un soldo. È sicuramente un lavoraccio gestirle, e purtroppo sono ambiti in cui vanno gestite e basta, perché pur favorendone l'empowerment individuale, l'indipendenza e la capacità di gestirsi arriverà loro quando è tardi per fare i soldi veri. Sia come cantante in minigonna che come atleta di pallavolo che come prostituta. Ora. Io non ho idea di dove tu abbia letto, vissuto o sentito dire che per avere a che fare con un qualche Clan ti devi mettere su due ginocchia e fare la sottomessa, pertanto non so proprio da che punto di vista risponderti, dato che appunto non mi risulta tu sia una macchina da soldi per cui qualcuno potrebbe rinunciare a serenità e libertà per stare a dire a te ogni minuto cosa fare e cosa no, nel fragilissimo e snervante ruolo del ruler. Quello che posso dirti, è che come donna il tuo padrone è il sentire di gruppo e la sua armonia. Ossia, tenderai più a cambiare te stessa e ad armonizzarti ai pari, che a creare disarmonia per opporti, al rischio dell'esclusione. Ne deriva che, con quanto più scegli una dimensione micro e mesosociale che già sia in armonia con come sei (o vorresti diventare), con quanto meno ti dovrai denaturare per essere accolta e validata. Trilly, Marco_drake, Woozie e 8 altri ha reagito a questo 9 2
igor78 [Élite] 187 Inviato 29 Luglio 2018 Inviato 29 Luglio 2018 5 ore fa, Giraluna ha scritto: Il discorso dell organizzazione mondiale lo sentii ancora quand ero adolescente. Francamente sia allora come adesso la mia risposta rimane immutata: una grassa risata. Credo che la forza di quel IO NO sia davvero potente. L ho sempre pensato sin da quando avevo 20 anni. Iniziai a capire che le cose non andavano da quell età. Il fatto è appunto che ci vogliono pigri nel gridarlo questo IO NO. Mi sto accorgendo da un po di tempo a questa parte che non ci voglio rinunciare a questo privilegio. Esatto, ci vogliono molto pigri nel pronunciare quel IO NO e nel distinguerci per ciò che siamo secondo natura. Ma la responsabilità di cambiare è del singolo e anche io ci sto lavorando.
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 29 Luglio 2018 Inviato 29 Luglio 2018 28 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: quanto più scegli una dimensione micro e mesosociale che già sia in armonia con come sei (o vorresti diventare), con quanto meno ti dovrai denaturare per essere accolta e validata. Tralascio il resto del post perché tanto sono i soliti limiti del virtuale e stare a specificare ogni singola frase di quanto ho scritto è francamente stress e lavoro inutile. Hai dato la tua risposta circa quello che hai colto di quel che ti ho scritto io e ti ringrazio. Le parti in grassetto sono la vera risposta che cercavo per capire come muovermi d ora in avanti. 21 minuti fa, igor78 ha scritto: ciò che siamo secondo natura. Chi sei tu secondo natura? Tu sei un uomo. Ok. Io sono donna. Che fa la donna secondo natura? Si fa scopare, ingravidare, cresce la prole ... poi ... Uhm ... Sto poi ... Vedrò di scoprirlo. Di certo non è tutto qua.
Edo [Donna] 15367 Inviato 29 Luglio 2018 Autore Inviato 29 Luglio 2018 16 minuti fa, Giraluna ha scritto: Che fa la donna secondo natura? Si fa scopare, ingravidare, cresce la prole ... poi ... Uhm ... Sto poi ... Per tornare in topic, se la donna si chiama Anna ed è russa si ammazza intralciando la circolazione ferroviaria 😉 ^'V'^ ha reagito a questo 1
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 29 Luglio 2018 Inviato 29 Luglio 2018 (modificato) 18 minuti fa, EdoardoG ha scritto: Per tornare in topic, se la donna si chiama Anna ed è russa si ammazza intralciando la circolazione ferroviaria 😉 Mi ha incuriosito il fatto che sia russa. Le russe non sono forse protette da Putin che sa il fatto suo? Le donne russe sono più allineate di noi secondo te? Non ne ho ancora conosciuta nessuna. Beh però c è la russa che si è sposata il 50 enne qua da me ... magari chiedo a lei per farmi una idea. Modificato 29 Luglio 2018 da Giraluna
Edo [Donna] 15367 Inviato 29 Luglio 2018 Autore Inviato 29 Luglio 2018 Adesso, Giraluna ha scritto: Mi ha incuriosito il fatto che sia russa. Le russe non sono forse protette da Putin che sa il fatto suo? Le donne russe sono più allineate di noi secondo te? Non ne ho ancora conosciuta nessuna. Beh però c è la russa che si è sposata il 50 enne qua da me ... magari chiedo a lei per farmi una idea. Ahahahah no ferma non andare in giro a fare domande citando quello che ho scritto io che sennò ti prendono per pazza Ho riassunto la trama di un grandissimo romanzo di Lev Tolstoj, Anna Karenina, pensavo che il riferimento alla donna russa di nome Anna che si butta sotto un treno fosse colto da tutti Gran bel romanzo, Karenin è un santo, il giovane amante un gran figlio di puttana ma fa il suo game ed è impossibile non parteggiare per lui, Anna soffre di bovarismo (consiglio di leggere anche Madame Bovary, c'entra con la seduzione ed è uno dei romanzi imprescindibili) secondo me tutti dovrebbero leggerlo, contiene molti insegnamenti e parla anche di seduzione E no, stavolta Putin non c'entra, era l'epoca d'oro in cui ancora c'erano al trono i legittimi titolari del potere, gli zar Nei due libri che ho citato i mariti fanno la parte dei babbei anche se Karenin ci fa sentire tutti delle merdine, e fa bene. Charles Bovary invece, beh è solo un povero pirla ahah Trilly ha reagito a questo 1
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 29 Luglio 2018 Inviato 29 Luglio 2018 1 minuto fa, EdoardoG ha scritto: un grandissimo romanzo di Lev Tolstoj, Anna Karenina, L ho letto e pure visto il film con l attrice dal nome inscrivibile, ma brava. Si, l amante fa il suo sporco gioco. A me più dicono che è figo l autore meno lo leggo. Nel senso ... Do il beneficio del dubbio su tutto e tutti. Tolstoj scriveva mallopponi da sniffo Nutella per sopravvivere, ma è uno di quelli che stimo solo per il fatto che scrisse di ciò che ci affligge. Descriveva con una naturalezza spietata quella che è la parte oscura dell essere umano. È stato una grande mente per quanto mi riguarda. Sto pensando alle rivoluzioni. Quella russa e quella francese. E a mio padre che dice spesso servirebbe una rivoluzione per cambiare questa Italia. Secondo me faremmo ancora più disastri e ci sarebbero più suicidi eclatanti, ma forse d impatto nettamente inferiore rispetto a quelli di tempi più quieti. O forse proprio perché si tratta di rivoluzione la gente si suiciderebbe meno? Chissà. Pensieri della domenica pomeriggio.
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