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Liam Miller
Inviato

ho trovato questi video di aiuto su questo argomento vi posto i link qua

 

buona giornata 😉

 

Inviato
22 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

No, mi riferisco al fatto che sono un avvoltoio prosociale. 

Di quelli che non ti fanno male per nutrirsi della tua sofferenza, non se ne sentono in diritto perché avvelena l'oceano di tutti e allontana gli spiragli di integrazione e accettazione, però, cristo, se soffri di tuo...

Dai da mangiare a chi ne gode. 

 

Questa mi suona nuova. Nutrirsi della sofferenza altrui. In pratica è come se fossi morto e tu avvoltoio ti nutri di me.

Occhio però non sono ancora morto.😛

gelsomino
Inviato
12 ore fa, igor78 ha scritto:

Questa mi suona nuova. Nutrirsi della sofferenza altrui. In pratica è come se fossi morto e tu avvoltoio ti nutri di me.

 

Non credo sia proprio cosi', se tu fossi morto, si nutrirebbero della sofferenza che proverebbero coloro i quali avevano 

una relazione affettiva con te.

Vogliamo essere tutti protagonisti, anche a costo di essere il morto, ma 

come si suol dire, da morti si serve a poco, cibo per i vermi, cibo per i vermi.....

Inviato
Il 31/7/2018 alle 14:04 , igor78 ha scritto:

Riporto un caso reale.

Io ho sofferto di depressione molto pesante per più di un anno, non so di che tipo fosse. Stavo a letto 24 ore su 24 e quando mi alzavo per andare al cesso o per mangiare qualcosa era un disagio. Mi rintanavo proprio, chiuso in camera al buio con lenzuolo e coperata fin sopra la testa, nel letto, immobile.

Non riuscivo ad uscire di casa, nemmeno in terrazza, mi sentivo debolissimo e affranto ma il peggio arrivava col tramontare del sole. Lì provavo un sentimento di tale sofferenza che nemmeno ricordo bene perchè in parte ho rimosso, un dolore emotivo talmente forte da essere indescrivibile a parole.

Spesso in quei momenti stavo cenando ma ricordo che nemmeno riuscivo a tornare nel letto. Stare a letto e tenere la coperta a difesa come uno scudo alleviava in parte il dolore. E' stato un periodo devastante e vi assicuro che non è possibile spiegarlo a parole, lo capisci solo se lo provi. Non riuscivo a muovermi ma avevo una specie di tic nervoso alla gamba, ricordo che la facevo saltellare sul piede di continuo, stavo zitto, impassibile, qusi incapace di parlare. Ogni piccolissima variazione nell'ambiente (televisione che sbraita merda  all'improvviso, rumori o suoni o altre cose improvvise ecc..) mi provocavano una marea sproporzionata di sensazioni negative che però mi lasciavano impassibile e immobile esternamente. Il vero caos movimentato era dentro di me però non volevo morire, questo lo ricordo, volevo solo uscire da quell'inferno. 

Mi ricordo vagamente come tutto è iniziato, ma non ricordo come poi sia finito. L'importante è che è finito.

Post commovente e in cui rivedo una parte del vecchio me :769_heart:

Tra i 20 e i 23 anni ho attraversato un periodo analogo, che mi portò anche ad avere forti pensieri suicidi. Pensavo di iscrivermi a un poligono di tiro, così da poter avere un'arma a disposizione con cui poterla fare finita qualora, nel giro di qualche anno, la situazione non fosse cambiata.

Se ci ripenso oggi mi viene da ridere.

La depressione di fatto è un suicidio silenzioso. Oltre ai suicidi che terminano dentro una bara, ci sono quelli che quotidianamente compiono molti ragazzi che si isolano dal mondo perchè il mondo là fuori è troppo duro, cattivo e spietato da affrontare. Che si chiudono in casa perchè non trovano più la forza di fare nulla, neanche di alzarsi per andare a lavoro o per uscire a fare aperitivo con gli amici.

E' una morte lenta che ti consuma poco a poco, perchè se ci vuole coraggio per vivere, ce ne vuole ancora di pù per morire.

 

 

Inviato
Il 26/7/2018 alle 16:24 , EdoardoG ha scritto:

Ho cercato un po' nel forum e non c'è nulla che tratti dell'argomento in generale quindi ho pensato di aprire una discussione in merito 

Spesso si sente dire che il suicidio è un problema che riguarda tutti noi come società e come tale ce ne dobbiamo occupare e sensibilizzarci in merito ma io sinceramente non capisco perché. Mi sto riferendo esclusivamente a quelle persone che decidono di farla finita senza coinvolgere altri (quindi qui escludo i fanatici che si fanno esplodere per colpire altri oppure che ammazzano altri e poi si suicidano). Secondo me ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di porre fine alla sua vita specialmente se non disturba le quotidiane azioni del prossimo (per es non capisco perché se uno vuole togliersi la vita debba scegliere di interrompere un pubblico servizio buttandosi sotto un treno quando può benissimo farlo a casa sua senza rompere le scatole a nessuno)

....

....

....

Quello che ancora una volta non capisco è perché è un problema e quindi va affrontato. Per quanto mi riguarda non lo è affatto e se qualcuno palesasse l'idea di buttarsi sotto un ponte o sotto un treno, perché depresso, non mi sentirei di dirgli che sbaglia ma semmai cercherei in tutti i modi di fare in modo che con il suo gesto non intralci la vita degli altri (tra parentesi se non erro se uno si butta sotto un treno la circolazione ferroviaria in quella tratta si blocca e però il conto del disservizio viene spedito ai familiari del suicida, cosa che non mi sembra giusta perché nessuno sceglie di avere un parente così ma capisco e approvo la logica dello stato che non può rimetterci se uno sceglie di andarsene interrompendo un servizio pubblico)

....

Uno dei post peggiori da parte di uno dei peggiori utenti del forum.

Ma come si può pensare alla temporanea interruzione di un pubblico servizio fronte alla tragedia di una vita spezzata? 😑

Cristo Santo!!

 

Non c'è nessun problema di cui occuparsi o su cui sensibilizzarsi. C'è semplicemente lo spirito caritetevole che, in quanto animali sociali, ci spinge ad aiutare il prossimo, sia che sia caduto facendosi male a una gamba, sia che sia "caduto", metaforicamente parlando, e pensa di farla finita. E questo al di là di qualunque credenza religiosa che attribuisce un valore sacro alla vita.

Uno muore e qualcuno ha l'ardire di lamentarsi del treno che arriverà in ritardo?! Ma davvero?!!

Vite fertili, chance riproduttive?? Forse lo stare troppo qui dentro, ti porta a pensare tutto in termini di sesso, spermatozoi e ovuli. Fortuna che la vita è molto più di una sequenza più o meno lunga di atti sessuali.

"Ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di porre fine alla sua vita specialmente se non disturba le quotidiane azioni del prossimo"?? Ma sei seria?!

Sulle altre perle di saggezza che spargi per il forum sorvolo volontariamente, perchè il silenzio è una grande virtù e io spesso ne faccio uso, ma non sempre si può tacere.

 

  • Mi piace! 3
Inviato
6 minuti fa, Gerard ha scritto:

Uno dei post peggiori da parte di uno dei peggiori utenti del forum.

Detto da te è un complimento quindi grazie

  • Haha 1
Inviato
Il 19/8/2018 alle 13:41 , Gerard ha scritto:

Ho cercato un po' nel forum e non c'è nulla che tratti dell'argomento in generale quindi ho pensato di aprire una discussione in merito 

Spesso si sente dire che il suicidio è un problema che riguarda tutti noi come società e come tale ce ne dobbiamo occupare e sensibilizzarci in merito ma io sinceramente non capisco perché. Mi sto riferendo esclusivamente a quelle persone che decidono di farla finita senza coinvolgere altri (quindi qui escludo i fanatici che si fanno esplodere per colpire altri oppure che ammazzano altri e poi si suicidano). Secondo me ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di porre fine alla sua vita specialmente se non disturba le quotidiane azioni del prossimo (per es non capisco perché se uno vuole togliersi la vita debba scegliere di interrompere un pubblico servizio buttandosi sotto un treno quando può benissimo farlo a casa sua senza rompere le scatole a nessuno)

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Quello che ancora una volta non capisco è perché è un problema e quindi va affrontato. Per quanto mi riguarda non lo è affatto e se qualcuno palesasse l'idea di buttarsi sotto un ponte o sotto un treno, perché depresso, non mi sentirei di dirgli che sbaglia ma semmai cercherei in tutti i modi di fare in modo che con il suo gesto non intralci la vita degli altri (tra parentesi se non erro se uno si butta sotto un treno la circolazione ferroviaria in quella tratta si blocca e però il conto del disservizio viene spedito ai familiari del suicida, cosa che non mi sembra giusta perché nessuno sceglie di avere un parente così ma capisco e approvo la logica dello stato che non può rimetterci se uno sceglie di andarsene interrompendo un servizio pubblico)

 

 

@EdoardoG

credimi, non credo a quello che ho letto... e , lo sai, ti considero , al contrario del mio collega qualche riga più in su, una gran bella persona (per il poco che abbiamo interagito ovvio), però queste tue parole mi hanno confermato una cosa che ormai, penso da molto tempo... alle persone non frega un caxx di niente degli altri, ma interessa solo di se stessi.

Tranne se deve farli del male, ma anche quello è appagamento personale.

Il 19/8/2018 alle 13:41 , Gerard ha scritto:

Non c'è nessun problema di cui occuparsi o su cui sensibilizzarsi. C'è semplicemente lo spirito caritetevole che, in quanto animali sociali, ci spinge ad aiutare il prossimo, sia che sia caduto facendosi male a una gamba, sia che sia "caduto", metaforicamente parlando, e pensa di farla finita. E questo al di là di qualunque credenza religiosa che attribuisce un valore sacro alla vita.

A te seguo e molti tuoi post mi piacciono, metaforicamente sei tu che mi hai dato la pillola rossa 💊 e non capisco questo tuo pezzo.

Idealmente, anche io penso che dovremmo aiutarci, ma non è mai successo (o se capita c'è spesso un prezzo da pagare).

La vita mi ha (purtroppo) insegnato una cosa. se vuoi una mano la trovi in fondo al TUO braccio, attaccata al TUO polso.

E' una cosa tristissima ma la ritengo fin troppo veritiera.

frawwe5
Inviato

Sicuramente un inner game forte contempla che nella tua mente ti sei ammazzato un bel po' di volte. Ma poi rinasci. 

  • Mi piace! 3
Creamy
Inviato (modificato)
Il 27/7/2018 alle 10:21 , EdoardoG ha scritto:

Dici? Mi sembra che in Norvegia la vita sia abbastanza agiata eppure hanno una percentuale di suicidi enorme rispetto alla popolazione

Non avevo mai aperto questo post prima, ho iniziato a leggerlo e lo trovo molto interessante 

premetto che per dare una mia risposta a riguardo dovrei rifletterci bene perchè non è mai stato un argomento che mi ha toccato da vicino, nemmeno indirettamente

ma di getto posso dire che da un lato ho sempre pensato che ognuno sia libero della propria vita di fare quel che vuole, anche di non viverla se non si sente adatto a questo mondo oppure se sta passando sofferenze atroci, dal punto di vista fisico o psicologico che sia

in ogni caso non posso negare di aver sempre provato compassione alla notizia di casi del genere

comunque, questa è la risposta mia.. sto scrivendo di getto, le prime due cose che mi vengono in mente.. buttate lì proprio

poi leggendo le risposte, sono ancora alle prime pagine, ho trovato questo tuo commento, allora volevo risponderti, anche se non so se più avanti lo avesse fatto già qualcun altro

ad ogni modo

la mia prof di psicologia del lavoro quest’anno ricordo che citó proprio questo esempio, non so come ci fossimo arrivati.. comunque lei asseriva che i tassi enormi di suicidio in Norvegia sono dovuti al fatto che ci sono 6 mesi l’anno in cui non vedono mai il Sole lì, dove è sempre buio e questo impatta molto psicologicamente, il Sole è il primo antidepressivo naturale più potente al mondo, sensa Sole non ci sarebbe vita.. appunto

e in secondo luogo sottolineava come lì il clima sia rigido e freddo, completamente diverso dal nostro, mediterraneo (dovrebbe essere), e che come conseguenza di ció le persone hanno sempre freddo, questo le induce a bere molto, statisticamente consumano più bevande alcoliche e in misura maggiore rispetto ad altri paesi, e anche questo aspetto va ad incidere ovviamente sulla salute mentale favorendo la depressione.. e quindi anche il suicidio

Modificato da Creamy
  • Grazie! 1
  • 3 settimane dopo...
leoHH
Inviato

Io dico solo che bisogna trovarsi nelle situazioni per giudicare. 

Specie in situazioni di sofferenza che portano a gesti estremi come ultima richiesta di aiuto...perché quando ti sembra di non avere più strade da percorrere e vedi tutto buio ti domandi il perché continuare a lottare quando le dinamiche si ripresentano e torni di nuovo a fondo nonostante gli sforzi. 

Sarà che sto passando periodi di merda e mi ci trovo in questi pensieri purtroppo, ma la cosa che tanti non capiscono è che bisognerebbe provare ad andare in fondo a ciò che gli altri provano almeno le persone a cui teniamo, perché purtroppo in molti stanno chiedendo aiuto ma si tende a tappare le orecchie e fare finta di niente...poi quando arriva il giorno in cui decidono il da farsi diranno "cavolo allora doveva stare proprio male, non sembrava". 

Non avere più appigli e non avere nessuno con cui condividere lo schifo per provare a stare meglio è l'inizio della fine 

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