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LoSpettatore

Scendere a compromessi pur di non rimanere solo

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LoSpettatore

Ciao a tutti, ho 29 anni e non ho mai avuto un ragazza (neanche scappatelle), nella mia vita la solitudine è sempre stato un problema piuttosto ricorrente, più che un problema direi una conseguenza del mio essere perennemente insicuro, ansioso e con autostima a zero, che mi ha da sempre impedito di buttarmi e di prendere la mia vita in mano. Guardando indietro riassumo di aver avuto la fortuna di essere stato da sempre in un social circle già consolidato senza che io facessi niente, non mi sono messo mai in gioco all'interno social circle, mai preso responsabilità, erano i miei amici che si preoccupavano di magari di conoscere gente nuova (anche ragazze), muoversi, proporre iniziative, approcciare e allargare il social circle...ed io che mi ritrovavo già dentro il gruppo, avevo gia la pappa pronta: Ho conosciuto molte persone si, ma non erano "mie" conquiste.

Con l'avanzare del tempo ho visto andare e venire molte persone , alcuni miei amici si sono fidanzati, altri hanno preso strade divese, altri se ne vanno, poi tornano poi cambiano giri, si aggiungono nuovi che poi spariscono ecc...ma io rimango sempre li, in balia degli eventi e delle persone e senza la forza di prendere in mano la mia vita, schiavo della mia insicurezza.

Con il passare degli anni tutto peggiora , le persone diminuiscono e io mi ritrovo quasi solo, o meglio, in un piccolo social circle di sole coppiette di cui alcuni non proprio eccellenti persone (per non dire altro) e sporadicamente un single afc che non esce quasi mai su cui non posso contare. Piuttosto che uscire con le coppiette a volte rimango a casa da solo. Ho un paio di conoscenti più spigliati, che si fidanzano e sfidanzano di continuo, ma che giustamente loro hanno la forza e il coraggio di muoversi e crearsi altri giri, io, insicuro senza autostima e storicamente abiutato ad avere la pappa pronta, mi ritrovo nello stagno, a scegliere tra l'uscita amorfa con le coppiette o starmene a deprimermi tra quattro muri a casa, conscio in ogni caso di star buttando via tempo, che comincio a non avere piu...

Ho letto diversi interventi su questo forum che trattano di come fare nuovi amici e conoscenze, la risposta più coerente e comune è quelle di puntare sui propri interessi, di iscriversi in palestra o corsi...ma Il fatto è che io non ho interessi, in palestra ci vado ma mi sento un po a disagio a mezzo le persone e me ne sto sempre per conto mio senza parlare con nessuno; quando giro da solo in luoghi affollati mi sento sempre gli occhi degli altri puntati addosso e cerco di andarmene via il prima possibile, insomma da solo non vado  proprio da nessun parte. Quando esco con le coppiette li per li mi sento al sicuro ma profondamente insoddisfatto, mi fisso sempre in mente l'idea di cercare di mostrarmi aperto verso nuove persone tentando di fare nuove conoscenze sfruttando la sicurezza che mi da quella specie di social circle che mi ritrovo, ma restano solo pensieri, all'atto pratico sto sempre preso male, schiavo della paura del giudizio altrui e senza il coraggio di guardarle neanche le persone...

Che comportamento mi consigliate di adottare? Continuo lostesso ad uscire con le coppiette sperando che qualcosa mi cada ancora dal cielo? Oppure quali altri strade potrei percorrere?

Grazie

 

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BlackSwan

Ciao. Il fatto che tu scriva qui è già un segno di voler cambiare le cose. E se vuoi cambiare le cose devi necessariamente agire diversamente da come stai facendo. Hai due alternative: restare dove sei e continuare a lamentarti o uscire dalla tua comfort zone, armato di grande volontà per illuminare tutti i sentieri che non hai battuto. Non esiste l'opzione speranza, dimenticala. Prendi le decisioni come se avessi la certezza di non fallire, ma impara a sbagliare.

Cancellati e reinventati ogni giorno. Non hai scuse, il tempo passa troppo in fretta per studiare nel dettaglio la migliore strategia per fare tutto perfetto.

Fanculo alla perfezione, quel che conta sono i risultati. 

Non ci credo che non hai interessi, forse ti ritieni troppo debole per coltivarli. Parti da qualcosa ma inizia.

Non esiste il pacchetto preconfezionato che cerchi, devi solo sbattere di più la testa e trovare il punto di rottura (del muro).

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sandoz

io mi ritrovo nella tua stessa situazione ,il mio consiglio è di fottertene degli altri e pensa a te stesso

se non riesci a trovare qualche stronza (purtroppo di donne serie ed umili cè ne sono poche ) e come vincere il superenalotto

fatti passare lo sfizio di uscire con una bellissima escort costo 150 euro e quando cammini per strada con lei

anche i palazzi si voltano per guardarla e fai rosicare una po' di amici .

so che il mio consiglio è pessimo ma a male estremi estremi rimedi

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PapuPetagna

Il consiglio che posso darti è forse quello più banale, ma d’altronde tu stesso hai capito che i problemi nascono dal fatto che dai un’estrema importanza al giudizio degli altri (su questo però devi stare tranquillo, ci siamo passati tutti): fregatene. Anche perché scoprirai che in fin dei conti agli altri, di quello che fai tu, non frega nulla.

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Tod

Ciao! Il tuo nickname è perfettamente coerente con quello che hai scritto. Lo Spettatore. Sembra che tu stia guardando la vita scorrere, le persone andare e venire, e che tu sia uno spettatore vuoto, invisibile e passivo. La mancanza di esperienze, il rimanere in una zona di comfort di situazioni create da altri, l'insicurezza e la scarsa autostima personale hanno fatto sì che tu, nella tua testa, probabilmente abbia questa concezione di te. Ma è sbagliata. Come dice @BlackSwan non è possibile che tu non abbia interessi. Sicuramente qualcosa che ti piace c'è, e se ti sembra che non ci sia è solo perché devi ancora scoprirlo. E' vero, stai buttando via il tuo tempo. Ma il fatto che tu ne sia consapevole, che tu lucidamente voglia cambiare le cose, questo è il primo step fondamentale del cambiamento, quello più importante. Ora devi metterti in gioco. Devi affrontare le tue paure. Cosa ti piacerebbe fare? Scrivitelo. E agisci. Basta rimuginare, basta pensare al tempo andato. Oggi è oggi e tu puoi iniziare a vivere da adesso. Ma devi agire. Agire anche se hai paura. Devi fallire. Sbattere la testa. Farti male. Ogni errore, ogni fallimento ti renderanno più forte. Ogni esperienza più consapevole di quello che sei e quello che vuoi. Questa è la vita, mentre l'inedia, la passività che ti portano a essere uno spettatore, quelle no, quelle sono un modo per non vivere davvero. Ricordati che tu puoi essere quello che vuoi. Non è il passato e non sono altre persone a definirti. Sei l'unico che ha il potere di farlo.

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KnokBoss

Ho letto ciò che hai scritto e ho il sentore che tu sia ancora in qualche modo attaccato al cordone ombelicale del tuo ''social circle'' sfaldato o integro che sia....  Ti sei mai chiesto cosa ti da di buono avere rapporti con i componenti del gruppo a livello di crescita personale e di autostima? Amico, Cancella la tua vecchia vita, sparisci, riinizia da solo! è dura ma anche ''da solo'' sarà meglio che soffocarti in ambienti e circostanze nocive per la tua autostima e crescita personale... non hai molti interessi?..ti crea disagio la palestra o altro? in casa: fai flessioni, addominali, va a correre lontano da tutto e tutti..cambia, sperimenta qualcosa di nuovo!, poniti obbiettivi...(migliora il fisico) aiuta sempre e comunque in tutto....non pensare...è dura ma puoi e devi rinascere! staccati da tutto diventa un altra persona...sperimenta! '' ricorda: non basare la tua vita sugli altri..loro non lo faranno mai...basala sui tuoi obbiettivi personali.. devi stare bene da solo prima di migliorare tutto il resto....piacerti.. diventare sicuro di te---solo di te!! è dura ma ce la fai! INIZIA DA TE! ciao!

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vol-à-voile

Mia madre è una signora di 60 anni del Sud, con tutto ciò che comporta il caso specifico.
Chiesa la domenica, Natali con i parenti ecc ecc.

Una cosa però mi stupì di lei.

Due mesi fa mi venne a trovare con mia sorella ed uscì il discorso dei fidanzamenti, perché entrambi (io e mia sorella) siamo due single più o meno incalliti.
Non ricordo bene la piega che prese la chiacchierata ma di improvviso lei ci disse: "avete il dono della libertà che in questi anni è quanto di più bello esista".
E subito dopo a raccontarci di amici che divorziano o nostri ex compagni di classe sposati ma che già scricchiolano o che già hanno subito l'onta dell'essere giudicati per scappatelle ecc.

Forse subisci troppo la pressione del tuo circolo sociale e ti fai influenzare da questa.
Io ho 33 anni e ad ogni chiavata ringrazio Dio di non doverla rivedere nel mio letto giornalmente.
Questo anche perché ho una vita impegnativa e impegnata in cui cerco sempre di fare qualcosa ma in cui, soprattutto, ho sempre qualcosa fra le mani da fare.

Te invece? Perché non ti applichi in questo?

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gelsomino

 

5 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

Una cosa però mi stupì di lei.

Perchè ti stupì?

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vol-à-voile
6 minuti fa, gelsomino ha scritto:

 

Perchè ti stupì?

Perché la maggior parte delle sue amiche/colleghe hanno i figli sposati (90%) , molti con prole (60%) e con carriere ben sviluppate (40%).
E agli occhi di una madre questo potrebbe andare in contrasto con la situazione dei suoi figli, perché sia io che mia sorella abbiamo solo l'ultima di queste variabili (ovvero entrambi siamo messi molto bene lavorativamente parlando: mia sorella in Norvegia come biotecnologa ed io in Spagna come capo cabina per una compagnia aerea).
Eppure è riuscita a capire i tempi che corrono, quasi dandoci una sorta di proprio benestare alla vita che entrambi conduciamo (sia chiaro: non che ce ne sia bisogno, però è pur sempre una madre [nel nostro particolare caso ci ha fatto anche da padre], per cui fa sempre piacere avere una sua opinione positiva) dandosi inoltre risposte che magari la tipica signora del Sud-Italia difficilmente si da.
Per questo ci stupì abbastanza con questa espressione.
Anche perché ogni volta che torniamo a trovare sua madre, nostra nonna, il discorso finisce sempre lì (nonostante la veneranda età di 30 e passa anni):
"E la fidanzatina ce l'hai?"
"E quando ti sposi?"

Non so se mi spiego così.

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gelsomino
Inviato (modificato)
Il 6/8/2018 alle 22:26 , LoSpettatore ha scritto:

Che comportamento mi consigliate di adottare? Continuo lostesso ad uscire con le coppiette sperando che qualcosa mi cada ancora dal cielo? Oppure quali altri strade potrei percorrere?

Grazie

Puoi uscire con le coppiette, scappare con quelli del circo, farti prete......... non cambierà nulla, un giorno morirai 

e non sarò cambiato nulla , il problema non è il circolo sociale che frequenti o frequenteresti, il problema sei tu,

è il tuo modo di relazionarti o meglio non relazionarti o meglio ancora relazionarti in maniera passiva  agli altri .

Il tuo nickname, lo spettatore, il film ,il discorso del re, 

in cui ,una delle piu' matte e bizzarre attrici, spinge il marito dal logopedista,

non lo so cosa ti spinge a cercare aiuto, pero' mi piace pensare a te che sudi freddo,

mentre lo scorrere del  tempo ti mangia vivo, e quello che avrebbe potuto essere stato ,

anche portando e sopportando  pazienza , anche frequentando gente miserrima ,

che tutto sommato meglio stare assieme al loro, che vedere che se ne vanno,

se ne vanno tutti prima o poi, a volte nemmeno salutando,

o ricambiando il rispetto che gli hai fatto, gli hai tributato ,restando,

al tuo posto, senza disturbarli, mentre loro recitavano,

il loro ruolo, e tu il tuo, quello del fantasma.

Magari ,in cuor tuo aspetti ancora, parli, di come comportarti ,uscire o meno con le coppiette, dicevi,

ventinove anni, le coppiette, le pizzate,  il messaggio vocale della buonanotte, ricevuto da quella testa di cazzo del tuo amico,

che ti tocca ascoltare e far finta di dimostrare interesse, altrimenti passi da invidioso, quando fa quella faccia 

orgogliosa ,mentre la serata volge al termine e tutto quel surrogato di vita va a svanire, quando ritornerai solo soletto nella tua stanza.

Possono andare i fantasmi del natale, questo pensiero mi è venuto leggendo il post di @vol-à-voile😉 , dicevo possono andare 

da un altro fantasma?!?

No credo di no, come non credo nemmeno che tuo fratello stia per abdicare per sposare walli simpson, e tu debba fare discorsi solenni  alla NAZIONE,

e tua moglie possa scuoterti, ti rimango solo io, 

un mezzo pazzo , dietro un monitor,

che ti dice fuori dai denti, SVEGLIATI,

aggrappati alla vita!

ABBANDONA IL RUOLO DEL FANTASMA!

Mi son stancato di continuare il post adesso!

saluti 

ps.. ecco ora è proprio arrivato il momento che tu trovi le parole, ma non le parole giuste, le tue parole, il tuo discorso piu' bello ...le tue parole.... 

nessuna paura...nessun fantasma... solo le tue parole.... quelle che non se ne sono mai andate ....son rimaste sempre li, ad aspettare...

...ecco ora è il momento...le tue parole....

 

Modificato da gelsomino

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