Bozzarelly [Partecipante] 3987 Inviato 24 Gennaio 2019 Inviato 24 Gennaio 2019 Lol. Fabbio ha reagito a questo 1
Edo [Donna] 15367 Inviato 24 Gennaio 2019 Inviato 24 Gennaio 2019 (modificato) 4 minuti fa, Giraluna ha scritto: Giudicarlo quando qui dentro c è gente che l ha conosciuto, non ti rende credibile. Anzi. Se ti calmi poi forse ragioni e capisci che stai facendo la cosa non funzionale. A parte che nemmeno quando con una persona ci scopi puoi dire che la conosci bene quindi anche "conoscere" è tutto relativo (stavo pensando alle mie esperienze). Diciamo che non puoi essere sicura di come le persone si comportano nemmeno se ci hai condiviso il corpo, purtroppo Modificato 24 Gennaio 2019 da Edo
Giraluna [Partecipante] 9662 Inviato 24 Gennaio 2019 Inviato 24 Gennaio 2019 Adesso, Edo ha scritto: A parte che nemmeno quando con una persona ci scopi può dire che la conosci bene quindi anche "conoscere" è tutto relativo (stavo pensando alle mie esperienze). Diciamo che non puoi essere sicura di come le persone si comportano nemmeno se ci hai condiviso il corpo, purtroppo Eh, figuriamoci non averla manco vista allora ... se lo condividevano, help proprio. Edo ha reagito a questo 1
Amsterdam [Partecipante] 58 Inviato 25 Gennaio 2019 Inviato 25 Gennaio 2019 (modificato) 1 ora fa, Giraluna ha scritto: Eh, figuriamoci non averla manco vista allora ... se lo condividevano, help proprio. Veramente Edo sta dicendo a te o a chi lo conosce di persona. Che non e' che siccome lo hai visto di persona allora puoi sindacare su quello che e' successo tra noi (o non e' successo). Sembri una di quelle amiche gelose che dicono alla moglie di uno che non lo conoscono solo perché lo conoscono da più tempo loro. Anche se non ci siamo visti, la nostra chat game, telephone game, o quel che e', come la chiamate voi e' stata più potente di tante scopate inutili o andate male. Infatti voleva venire da me a Milano. Si chiama seduzione. Energia. Ma.. Ripeto. Non me ne frega più nulla. Anzi, sono talmente nera che non mi piace più. Se aspettava il mio ritorno dall'America... e sperava in un mio sblocco...bene lo ha perso. Era qui oggi lo sblocco e lo ha perso. Lo lascio ai posteri volentieri. La smettiamo di parlare di lui e me? Modificato 25 Gennaio 2019 da Amsterdam Percival ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. Percival [Élite] 5246 Inviato 25 Gennaio 2019 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 25 Gennaio 2019 Noto con piacere (?) che questa discussione ha toccato vette di delirio e triggeramento non indifferenti. Vediamo di fare un po' di ordine nel pollaio estrogenico in cui si è tristemente tramutato questo topic, in cui di parole ne sono VOLANT tante, ma di fatti associati se ne son visti pochi (se non quelli - le conversazioni - in mio possesso, che chiaramente non divulgherò perché non è il mio stile). Abbiamo una simpaticona che, ovviamente in pubblico ( per attirare l'attenzione delle folle su di sè..? Per il gusto di avere una giuria virtuale che dà ragione e addita il carnefice cattivone...? Who knows...), figuriamoci se poteva dirimere la faccenda in privato come fanno quei patetici degli adulti, si è sperticata in mirabolanti analisi psicologiche sul suddetto - al quale non po' fregà di meno delle cacate che vengono dette sul proprio conto, ma si sente in dovere verso i suoi sparuti lettori di raccontar qualcosina - , e lo ha fatto sulla base del suo non conformarsi alle di lei aspettative in quanto centro del mondo: si è parlato di odio, follia, paranoia, comportamenti ai limiti dell'inverosimile. Mancava solo un'accusa di razzismo e poi c'eravamo tutti. Un gran calderone di merda, lanciato per supposti comportamenti improponibili e irrispettosi. Molto bene. Ora... Giusto per gettare un pochetto di luce sulla vicenda, e per mostrare quanta follia si possa trovare talvolta nelle nostre amate compagne vaginomunite (si noti che, fortunatamente, ce ne sono anche di eccezionali), condividiamo giusto qualche dettaglio della storiella. La nostra irriverente amica e il sottoscritto, dopo il di lei contatto e qualche scambio di messaggi su feisbuc, hanno deciso che poteva essere buona cosa incontrarsi. Si parla di qualcosa avvenuto entro pochissimi giorni, forse un paio, tre, con giusto un po' di piacevoli messaggi. Nonostante l'eventuale data fosse fissata a un mese abbondante di distanza, le circostanze hanno portato il nostro P. dalle parti della miss. Pertanto, al ribaldo è parso intelligente approfittarne e proporre di allungare un po' il percorso, facendosi quel qualche km in più che l'avrebbe portato nel covo di Circe (si scherza eh, ma voglio romanzarla un po'). Il nostro eroe, a uno/due giorni dall'evento, ha avuto un guaio che ritiene ridicolo stare a condividere con voi, vista la sua BANALE e umana natura . Questo guaio, che avrebbe comportato grosse difficoltà nella già risicata tempistica d'incontro, lo ha portato a suggerire di rimandare. Eh, l'avesse mai fatto. Una chiara mancanza di rispetto! Non gliene frega niente!! Al rogo! Davanti a ciò, è spuntato un viaggio in America previsto per il giorno dopo l'ipotetico incontro, che avrebbe reso impossibile il rimandare a giorni successivi. Pertanto, mosso dal disinteresse e dalla sua fragile psiche, il buon viandante ha valutato quale sarebbe stato l'orario migliore possibile da ottenere per il suo improrogabile impegno, e se questo fosse meglio intersecabile con la circostanza. La cosa va in porto, l'orario è buono: si può fare. Il giorno stesso si sarebbe valutata poi l'ora a cui mi sarebbe stato possibile arrivare in loco. Sarà senz'altro evidente al lettore/lettrice, fino ad ora, il comportamento paranoide, schizoide e da omuncolo del nostro eroe. Un pazzo. Un pericolo per la società da eliminare e contro cui scagliare le sacre pietre redentrici! Al mattino dopo, lo stesso giorno del presunto incontro, arriva un serafico "sarebbe meglio se lasciamo perdere". Alla domanda "Perché?" (ulteriore segnale di follia e disconnessione del megalomane), naturalmente, non viene fornita risposta. Probabilmente si rientrava nella logica del "DEVI KAPIRLO DA SL!!!" Dopo qualche ora, già giunto a Parma ove espletare i beneamati cazzi miei, propongo un paio di ulteriori messaggi in cui suggerisco che avrei gradito sapere se si dovesse considerare annullato il tutto, e che bastava dirlo che avrei evitato di riscrivere. Nessuna risposta. Logico, il comportamento più logico possibile. Pertanto, non vedendo alcuna ragione per un tale comportamento del cazzo da una ragazza con cui non era manco mai uscito, prova na volta e prova 'na seconda, il sottoscritto molla la presa e, ovviamente, se ne torna bel bello nella propria spelonca al calare della sera, dopo una gradevole serata con altri umani, compagni di corso, altrettanto squilibrati. Il giorno dopo, per completare la progressione evidentemente logica degli eventi, il nostro eroe si ritrova bloccato. En plein. Meritatissimo blocco davanti a un comportamento maschile inaccettabile (sarete senz'altro d'accordo, immagino). Dunque... E' evidente, dalla storiella della buonanotte che vi ho raccontato, che il nostro simpaticone sia un ometto da internare, stigmatizzare, mondare col sacro fuoco. Che abbia tenuto comportamenti ai limiti dell'umano mostrando totale disconnessione dalla realtà e dal rispetto reciproco. Quante parole al vento... Quanta mancanza di coerenza... 'Sto ragazzetto di merda! Beh, ai posteri l'ardua sentenza, capitolo chiuso. Buonanotte, baci a chi mi vole bene e anche a chi no 🙂 OdetoJoy, Trilly, Outsider e 11 altri ha reagito a questo 5 2 7
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 25 Gennaio 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 25 Gennaio 2019 4 ore fa, Amsterdam ha scritto: E bloccate il mio account che non riesco a cancellarlo. Qua non ci voglio entrarr piu. Non si può cancellare come regola di responsabilità personale, altrimenti qualunque maschio potrebbe venire, scrivere cose e cose, poi cancellare e ricominciare con la faccia pulita o anche sparire, invece deve rimanere ad imperitura memoria ogni traccia di responsabilità personale. Ogni tanto succede che lo vogliano vedere annullato, ma di fatto il modo per lasciar decadere un account nel database della storia è semplicemente non accedervi più senza tanti drammi. Con l'ingresso delle femmine nel forum ci si è trovati invece davanti ad una nuova tipologia di situazioni, femmine che schizzano il martedì, chiedono di veder cancellato l'account (dropout), fanno appello a leggi sulla privacy inesistenti, (non ci sono dati sensibili personali nell'account), chiedono al robot della newsletter di cancellarle immediatamente dalla stessa (c'è il link unsubscribe come in tutte le newsletter volontarie del mondo), e poi spesse volte il mese successivo sono a chiedere di essere reiscritte, riammesse, spiegano che stavano passando questo o quel periodo di scarsa lucidità, ecc. Se una persona non vuole più entrare in un sito, non ci entra più. Se una persona annuncia che non vuole più entrare in un sito, questo assomiglia al modo femminile di togliersi la parola con quel "non ti parlo più" che fra donne è visto come tremenda punizione. Ora, nell'interesse delle altre utentesse femmine, troppo spesso oltraggiate dai comportamenti delle congeneri che sovente scambiano forum e luoghi di discussione ad argomento per piattaforme social e scarichi per la tensione, parliamo insieme di quell'ambivalenza che qui si evince, dal botta e risposta, ove si vede chiaro un desiderio di cambiare che subito fa scattare una paura, una resistenza al cambiamento, che si traduce in un tentativo di cambiare l'altro, manipolarlo, punirlo o manipolarne l'immagine pubblica affinché cambi per noi, e faccia ciò che vorremmo per noi. E' facile qui identificare quell'angoscia emotiva che si fa resistenza al cambiamento, infatti nessuno può obiettare nulla se un'utente dice "quando ha fatto X mi è passato il desiderio, mi è sceso/a, prima la o lo desideravo, poi non provavo più nulla". Quando invece lo schema è "quando ha fatto X allora mi sono sentita attivata in modo X e mi ha fatto incazzare per Y e allora gli ho tolto la parola (il che se fosse una donna dovrebbe spingerlo a cercare di nuovo contatto e insistere, ma donna non è)... è abbastanza chiaro che ci troviamo di fronte ad uno schema "vivo un disagio, vuoi per situazione interna mia, vuoi per cultura, eventi imminenti o recenti, rete sociale ecc... mi angoscia avviare un processo di cambiamento, e allora cambia tu per far fronte al mio disagio, se no non scopi". Nella "sindrome del sopravvissuto" si arriva a disconoscere il proprio diritto e il proprio permesso a poter cambiare, auto boicottandosi, che è una versione più grave dell'autosabotaggio, si parla infatti di un vero e proprio embargo. Altre volte ci sono difficoltà cognitive alla base, ci sono molte donne che non hanno capito, non hanno consapevolezza, delle necessità di cambiamento. Passano la vita a cercare di cambiare gli altri per smettere di avere difficoltà nel gestire la condivisione e i confini di sé. Altre volte la paura connessa al cambiamento rende preferibile stare in uno status quo di disagio ma familiare e sicuro, di solito queste ultime situazioni arrivano al cosiddetto dropout, in cui il soggetto abbandona spontaneamente il trattamento, la terapia, il forum in questo caso o il processo di cambiamento guidato che sta avendo luogo, per rifuggire nel suo passato, doloroso ma almeno conosciuto. Accadono vere e proprie crisi, in cui il soggetto percepisce una pressione emotiva tale da farlo scattare, poiché la sensazione di discontinuità nel senso di sé viene percepita come morte o comunque come una minaccia grave all'identità. Nel tentativo di proteggere la propria identità e il proprio senso di sé, che si è visto minacciare ad esempio dalla percezione che se uno riesce a disdire un impegno che prima non poteva disdire "significa" che a lui non piaccio, che non tiene a me, che non sono importante e allora vaffanculo... si possono scatenare condizioni di agitazione, ansie, depressioni fino ad episodi psicotici, che conducono poi al già citato dropout. Esistono poi casi in cui il soggetto percepisce il cambiamento come troppo complicato, difficile da mettere a fuoco, difficile per le proprie risorse, troppo differito nel tempo, percepisce di non avere conoscenze e strumenti adeguati a raggiungere un cambiamento completo e teme di rimanere senza motivazione o possibilità a metà, non più sé, ma nemmeno ciò che sperava. In altri casi sono le credenze radicate del soggetto ad impedirne le modifiche operative strategiche volte a cambiare, questo, oltre ad avere connotazioni culturali gravi, è anche il caso che ho più volte incontrato delle cosiddette teorie psicologiche naif, le credenze sul funzionamento degli esseri umani e di se stessi che hanno i soggetti, e che spesso conducono a costruire o mantenere circoli viziosi, che generano sofferenza e disagio, che richiedono manipolazione dell'altro affinché cambi lui al fine di attenuare questo disagio. Questo tipo di teorie naif ha anche il peso di deresponsabilizzare il soggetto, aiutandolo ad attribuire i propri stati d'animo e le proprie scelte a fattori esterni come il comportamento altrui, i traumi passati, in linea con certe filosofie da secolo scorso, l'immutabilità del proprio carattere e l'identificazione identitaria nei propri pensieri e convinzioni. Deresponsabilizzandosi, il soggetto si sente in balia degli altri e il suo unico lavoro diventa pertanto resistere al cambiamento, in cui vede un'imposizione o un'azione esterna, mentre cerca di controllare il comportamento di questi altri affinché siano loro a cambiare. Esistono poi stili cosiddetti di coping, fondamentalmente l'evitamento - il rifuggire le situazioni che creano quell'attivazione emotiva - e la compensazione - il tendere ad assumere comportamenti tesi a ricercare ed ottenere approvazione per esempio parlando in piazza contro l'altro al fine di togliere approvazione a lui e riceverne il soggetto, così che si possa convincere che sia l'altro da cambiare e non il soggetto stesso che sta resistendo al cambiamento di cui necessita. Queste due azioni, evitamento e compensazione, portano certamente verso lo scopo desiderato che è quello di resistere al cambiamento. Bassa tolleranza alla frustrazione, sfiducia, pessimismo, grandiosità, mancanza di capacità di assumersi rischi, timore dell'ignoto e del cambiamento, così come spirito di ribellione generalizzato, diventano poi altri fattori che, in modo direttamente proporzionale alla gravità del disagio, contribuiscono alla resistenza al cambiamento o alla sua declinazione nel dropout. Ora, abbandonare credenze e comportamenti automatici appresi in contesti passati in cui esse erano risultate per qualche motivo sicure, capaci di manipolare gli altri e di salvagauardare il nostro sé, confermate magari da anni e anni di utilizzo delle stesse in relativa sicurezza, e rivolgersi in un mondo ignoto ed imprevedibile senza avere già solide credenze migliori e più reality checked, farebbe desistere anche diversi maschi. E non è cosa che si riesca ad affrontare in piazza o in un forum, mancando quella relazione di fiducia e di sintonizzazione emotiva che ci può essere con un terapeuta. Le persone sul forum infatti criticano, magari non insultano ma danno o non danno like, reagiscono con una risata che sa di pernacchia oltraggiosa, e queste cose chiudono ancora di più il soggetto fino a spingerlo alla pressione emotiva da dropout. Non essendo un terapeuta, la mia linea sulla sabbia arriva nel momento in cui evito di essere eccessivamente accudente nei confronti del soggetto prossimo al dropout, perché in quel modo starei contrastando la promozione di un atteggiamento collaborativo e una maggiore autonomia del soggetto stesso. Un altro errore che potrei fare, avendo un ruolo che relativamente alla piattaforma può essere visto come parentale, di guida, di supporto, sarebbe la collusione con il tema del soggetto, che è una falsa sensazione di comprensione. La Vera comprensione è il riconoscimento dello scoglio del soggetto e il non giudizio dello stesso, cosa che aiuta il soggetto stesso a prenderne coscienza senza imbarazzo e a poter decidere di volerlo superare. Tuttavia, la mia linea nella sabbia è arrivata, da qui in poi ci sono tre solchi possibili tra le infinite vie del futuro: Il dropout del soggetto e la sua permanenza nello status quo disfunzionale ma sopportabile. La permanenza del soggetto con successivi alti e bassi, schermaglie e resistenze di ogni tipo, inframezzate da momenti epifanici e rivelazioni iperuraniche che durano ore. La presa di coscienza del soggetto che sceglie un terapeuta, una persona nuova, in grado di tenerlo per mano in questo importante viaggio di trasformazione verso una nuova e più funzionale versione di sé. Kagan, sprint, Percival e 12 altri ha reagito a questo 15
Questo è un messaggio popolare. Human [Élite] 10674 Inviato 25 Gennaio 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 25 Gennaio 2019 10 ore fa, Amsterdam ha scritto: Se una ti piace la chiami al telefono anche se ti ha bloccato su un app di merda! O ti senti umiliato? Allora sei tu che ti devi salvare Ricordo che mi scrivesti di esserti innamorata della mia anima e di volermi incontrare, in una discussione dove non c'entrava niente. Al che ho apprezzato la confessione ma ho dolcemente fatto scivolare l'argomento, non assecondandolo. Lo sai che l'ho fatto solo per metterti alla prova? Se ti sei innamorata dell'anima di una persona e vuoi incontrarla, te ne freghi di quello che ti dice, la cerchi ovunque e cerchi di arrivare a lei nonostante i blocchi che ti mette davanti! O ti sentivi umiliata? E dire che il blocco che avevo posto era anche leggero, se di blocco vogliamo parlare... Su, Amsterdam... Lo senti come suona male? O meglio, potrebbe non suonarti male, ma è questione di sopravvivenza. È che quando nasci uomo e inizi a cacciare tra le prede volubili e emozionalmente guidate come banderuole al vento, o cresci, impari, assimili, o sei fottuto. Perchè, altrimenti, ti ritrovi a mangiare merda per tutta la vita, assoggettato alle volontà di un bimbo a cui hanno messo in mano la cosa che più desideri al mondo, almeno nell'immediato. E arriva ad essere naturale fottersene. Quando ti bloccano senza motivo o quando il motivo è futile e agiscono emotivamente togliendoti ogni possibilità di confronto, è naturale fottersene. E non perchè siamo stronzi. Se vai a caccia e ogni volta che passi nel sottobosco, dove ti nascondi per aspettare la preda, c'è un serpente che ti morde e ti procura un dolore lancinate... beh... una volta, due... poi impari e alla terza gli pianti un pugnale nella testa. Non lo fai perchè sei stronzo, lo fai perchè hai imparato come funzionano le cose, hai assimilato ed agisci di conseguenza. Che devi avere davvero delle buone ragioni per poter sopravvivere nel mio interesse se mi blocchi senza motivo: Sei giovane, bella, bisessuale, non scassi il cazzo, vieni a caccia con me e fai pure i pompini e scopi come una donna che lo fa da una vita. E visto che certe cose stanno insieme in casi più unici che rari, è un'iperbole per dirti che se fai le stronzate per vedere quando ci tengo o per togliermi la parola senza discuterne: sei fuori. Si tratta di sopravvivere. Si tratta di educare. Non si tratta di essere stronzi. Quella semmai è una conseguenza. mismpa7, ^'V'^, Tempesta91 e 12 altri ha reagito a questo 9 6
Bozzarelly [Partecipante] 3987 Inviato 25 Gennaio 2019 Inviato 25 Gennaio 2019 (modificato) Domani sera sarei dovuto andare a dormire da una mia vecchia amica, ma a lei é venuto un fortissimo mal di gola e a me ieri hanno tolto un dente per cui non sono al top e quindi abbiamo rinviato. É decisamente segno che ci facciamo schifo. Modificato 25 Gennaio 2019 da Bozzarelly Big Brother, Carnacki, Dexter78 e 2 altri ha reagito a questo 5
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 25 Gennaio 2019 Inviato 25 Gennaio 2019 Edo, Fudōshin, Trilly e 5 altri ha reagito a questo 1 2 5
Balinese [Donna] 1141 Inviato 25 Gennaio 2019 Inviato 25 Gennaio 2019 16 ore fa, Amsterdam ha scritto: Comunque non me ne frega più un cazzo. Ne di chi ha ragione. Vuole la ragione se la tenga. Ho sbagliato tutto io e alla fine ora lo blocco pure su fb va. Ciao Credo che gliene fotti meno di zero. Ciao
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