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OuterSpace

Le ho dato troppe sicurezze

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OuterSpace
Inviato (modificato)
39 minuti fa, alexg80 ha scritto:

Io direi solo che lasciar sbollire un pò fa bene a te e a lei.  Se come mi pare di aver capito non abitate insieme è più facile. A mente fredda si ragiona meglio. E soprattutto eviti di esasperare la  situazione.

Stasera berrò di brutto a una serata, mi sa che conviene mettere la modalità aereo al telefono.

24 minuti fa, gold86 ha scritto:

@OuterSpace, più che una relazione mi pare un lavoro...

Eh. Che non lo so? 

Io ingoio i rospi, lei caga i dubbi. Alla lunga non reggo.

Vogliamo aggiungerci il fatto che sabato mi ha invitato al compleanno del padre, per conoscere tutta la famigliola?

17 minuti fa, Gainsbourg ha scritto:

@OuterSpace  a me sembra che non hai molto bisogno di consigli, però una cosa voglio dirtela : leggerezza.

Leggerezza, sempre... anche quando di fronte hai la cosa più importante in quel momento... leggerezza sempre anche quando sembra impossibile.

Tanto alcune cose non dipendono da te. Per cui, meglio farsi sto viaggio del cazzo che è la vita cercando di fottere la forza di gravità.

You're goddamn right. E' la soluzione migliore.

Proverò a portare avanti questa storia col sorriso, come ho sempre cercato di fare, tra l'altro.

Ma deve volerlo anche lei.

Non devo convincere nessuno, non sono un clown.

Modificato da OuterSpace

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LODOVICA
Inviato (modificato)
4 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Poiché non sono matite, non mi spreco in nomenclature HB 

 

 

 

Questa si chiama classe.  🙂

mi hai fatto  anche venire in mente una frase del mio vecchio prof

"Anche un tratto di matita, cancellato, lascia il segno."

In bocca al lupo

Lodovica

Modificato da LODOVICA

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F-Knight

Caro @OuterSpace,

ho letto il tuo sfogo, e più che vedere un pattern ho sentito un flash-back.

Gli elementi in comune sono davvero molti con quanto successo a me, salvo che per il rapporto con la figura paterna di lei.

Gli altri amici, fratelli, oserei dire "Spartani", di IS sopra ti hanno già detto praticamente tutto, perché la risposta qui è solo una e ognuno di noi può solo aggiungere qualche colpo di scalpello qui e lì in base al proprio personalissimo vissuto ed alla propria personale inclinazione.

Fermo quindi quanto detto dagli altri, mi limito da una parte ad evidenziare la notevole lucidità della tua analisi; a 28 anni stai avanti a molti uomini già fatti, e - di certo - al me di qualche anno fa.

Dall'altra provo ad aggiungere qualcosa sulla base della mia personale esperienza. Anzitutto i suoi capricci, letti in controluce, hanno i tratti tipici della manipolazione. La manipolazione è evidentemente finalizzata ad ottenere da te quante più conferme possibili su di lei e sul vostro rapporto. QUi, purtroppo, un bivio: o tu le dai ciò che vuole e continui a farlo o, tu scegli di non darle ciò che così palesemente cerca.

Il problema, amico mio, è che in entrambi i casi tu, voi, perdete.

a) Se infatti dai ciò che chiede, perderai sempre di più, giorno dopo giorno (la cosa è già in atto) mordente su di lei.

b) Se vice versa non lo fai, manterrai mordente ma le sue paranoie aumenteranno e con esse la sua instabilità ed i suoi dubbi, finchè non inizierà a considerare il vostro rapporto come tossico e inizierà a staccarsi per non stare più male.

Tu allora potresti chiederti: "Ma quindi io non posso fare nulla?"

Se già le hai parlato, come consiglia il sempre saggio e pacato @gold86, e non ne hai ricavato nulla, la mia risposta - ma spero con il cuore di sbagliarmi - è "no". No, perché il problema non sei tu, ma è lei. E, di conseguenza, solo lei può - se vuole - trovare una soluzione, mettendosi una volta per tutte in discussione. Percentuale di probabilità che ciò che succeda? vicina allo zero molto bassa,  quindi sii pronto.  Chiudo dicendo cosa farei al tuo posto, alla luce di cosa la vita mi ha insegnato: mantieni la calma ma non mentire a te stesso. "Leggerezza" ti è stato detto; beh, se hai il cuore leggero sii leggero. Ma se hai il cuore pesante, non fingere (anzitutto con te stesso) di stare come non stai perché altrimenti starai solo peggio. Cerca quindi di viverla con la consapevolezza che si tratta di un investimento ad alto rischio e che potresti perdere tutto ed inizia a staccati piano piano, mentalmente ed emotivamente, per essere pronto a lasciare la nave se e quando affonderà. Ultima cosa: quando toccò a me, fra l'opzione a) e la b) scelsi la a) ma sono rimasto convinto che se avessi scelto la (b) (che vuol dire agire senza ascoltare l'innata paura di perdere ciò che ami) le cose sarebbero andate in parte meglio, nel senso che quanto meno avrei mantenuto - pur lasciandoci - un forte imprinting su di lei (piccola ma non trascurabile consolazione); mi permetto quindi di consigliarti di fare ciò che io al tempo non ho fatto, magari non sempre, magari a tratti, ma di non dargliela vinta. Ti abbraccio, F 

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Kif

Ti lascio la mia impressione che dall'esterno mi sono fatto.

C'è una discrepanza di fondo che deriva dall'aver impostato un rapporto monogamo quando entrambi avevate dei trascorsi non monogami.  Non so se sia la monogamia stessa ad aver intaccato tutto, oppure il fatto che non ci sono stati i presupposti iniziali per impostare un rapporto di questo tipo. In fondo tu sei stato con lei lasciando nel mentre la tua ex, e questo giustificherebbe anche una sua paura, se lo hai gia fatto in passato xche nn rifarlo anche con lei? Detto questo i suoi capricci sono tipici comportamenti manipolatori, cerca di schivarli come fossero una scarica di mitra, solo cosi potrai riacquistare valore ai suoi occhi. Non dare giustificazioni, dimostrati sicuro dei tuoi sentimenti e sempre positivo nelle esternazioni, se le esponi le tue paure lei le amplificherà e vorrà sempre piu certezze da te. Ti dice che è gelosa? non provare a farla ragionare, abbracciala e dalle un bacio. Ti scarica tutte le sue paure? ascoltala e sorridile.

Dici di non volerla perdere, ma insieme avete avviato un percorso di coppia che vada oltre la semplice scopata ? purtroppo quando si esaurisce la fase iniziale dell'infatuazione, dopo bisogna far fare alla coppia un passo successivo, fatto di condividivisione

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Percival
Inviato (modificato)

Ciao Outer, ti dico la mia con piacere.

Pensa, ci sono paralleli tra la mia situazione attuale e la tua ma non approfondirò, andrò al punto in merito alle varie riflessioni che voglio farti, citando parti del tuo post.

Il mio umore stasera è tendente al nero andante, cercherò comunque di darti pareri il più oggettivi possibile.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Ciao a tutti, dopo ormai diversi anni sul forum e parecchia acqua passata sotto i ponti, mi ritrovo ad avere l’esigenza di ricevere una mano da persone consapevoli e centrate.

Perché io, in questo momento, non lo sono. Un giorno sono sulle stelle, e quello successivo nel fondo marcio di una botola. Sento di aver smarrito la via, ho paura di perderla e avverto i flebili segnali che precedono la Fine, forse con parecchio anticipo rispetto ai tanti, là fuori, che non conoscono la cruda verità nascosta dietro le quinte dei rapporti tra uomo e donna.

Amara realizzazione che mi sta martellando in testa ultimamente: non c'è catarsi, non c'è guarigione.

Puoi fare tutta l'esperienza che vuoi; quando una frequentazione, relazione o ciò che vuoi si protrae, presto o tardi madre natura trova il modo di tirartelo nel culo. Sempre. Con gusto, garbo e non poca soddisfazione.

Puoi diventare un ottimo marinaio, imparare a uscire dalla tempesta (emotiva), ma mai a non entrarci.

A forza di navigare, presto o tardi, lo incontri un uragano. Fa parte del gioco.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Giusto per farvi capire come la penso, sono dell’idea che una relazione, dopo una fase iniziale di assestamento, debba poggiare su basi solide e promanare vibrazioni positive, essere orientata a una costruttività che arricchisca le parti, diventare fonte di serenità. Il che di certo non comporta allentare la tensione e cessare il lavoro che tiene insieme due persone, ma perlomeno poter mostrare il fianco senza il terrore di ricevere una coltellata.

Se questo non avviene, preferisco chiudere. Nonostante sia innamorato.

Sono concetti belli, in cui a volte mi forzo a credere pure io.

A livello razionale, teorico, filano come l'olio. A livello pratico, ci sono falle da tutte le parti. In ogni falla si insinua il germe del DNA, con la sua maledetta e sinuosa doppia elica, a suggerire istinti, elicitare risposte emotive, drogare, inibire e uccidere il tutto, dopo un certo tempo...

.. Anche se tieni il migliore degli atteggiamenti possibile.

Comunque, sono in ogni caso concetti ai quali, per lo meno, PUNTARE, finché dura.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

ma fidatevi che lei è veramente bella. Non sono mai riuscito a vederla senza provare un desiderio incontenibile di farla mia.

In queste situazioni, prepara la casa all'impatto con l'uragano. Fin da subito. Arriverà, presto o tardi.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Ci siamo avvicinati durante una festa, alla quale ha fatto tutto lei. Mi è stata appiccicata tutto il tempo, ci siamo ubriacati, e siamo finiti in bagno. Non ho resistito.

Quando una donna ti vuole,  ti vuole davvero tanto, e/o magari è particolarmente proattiva, fa in modo e maniera di farti finire nella tela.

Di solito deve anche sembrare che sia stata colpa tua 🙂

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Nei mesi successivi, mi sono occupato con enorme difficoltà di chiudere la mia relazione, continuando a sentire la collega. Ne è venuto fuori un triangolo che mi ha messo a dura prova: da una parte drammi, sensi di colpa, autolesionismi vari, e dall’altra drammi, sensi di colpa, e sesso indimenticabile.

Come liberarsi dal minotauro per finire tra le fauci dell'idra.

I triangoli sono il male.

Ne ho affrontata una tipologia particolare negli ultimi 12 mesi. Pessima, pessima esperienza.

Drammi, sensi di colpa, attribuzioni di colpa, vittimismi, lacrime, deliri, urli, ricatti, sesso, sesso e sesso. Ah.

I know how it feels, my friend.

Evitare, evitare come la peste i triangoli.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Durante questa fase, è sempre stata la collega a spingere per farmi risolvere la questione. Quasi da subito ha scaricato scopamicizie varie e si è dedicata a me, nonostante le dicessi di continuare la sua vita.

Naturale.

"Lo faccio io così si sente anche lui in dovere di farlo". Contratti nascosti, fare affinché l'altro faccia.

Ulteriore segnale di tempesta all'orizzonte.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Ma con lei era tutto perfetto. Lei si dimostra molto razionale, è intelligente, divertente, mi piace un sacco. A letto, ragazzi, non ve lo spiego. Se non mi fossi sentito così tanto desiderato e attratto, avrei gestito la situazione diversamente.

Fintanto che con una non è così siamo tutti bravi a non esser gelosi, a fare gli indipendenti, i John Wayne della situazione.

Poi capitano quelle per cui perdi il capo, e bonanotte ar secchio.

In questi casi non c'è possibilità di scampo: dal letto si finisce presto a terra, prostrati, mazziati e spesso, purtroppo, cornuti.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Io sono abbastanza rigido nell’impostare una relazione che rispetti gli spazi di entrambi: non ci scriviamo spesso, non siamo amici sui social, ognuno continua a dedicarsi alle proprie amicizie e ai propri impegni. Decidiamo di non dire nulla sul posto di lavoro, dove di fatto ci comportiamo quasi da sconosciuti.

Fuori dall’ufficio tutto fila liscio: ci vediamo comunque di frequente, quando ci va, senza scadere nella routine… gradualmente entra nella mia cerchia di amicizie, facciamo viaggi insieme. Casa mia diventa un po’ la sua seconda casa, avverto proprio che da me si sente coccolata e protetta. Lei non si apre facilmente, dice raramente qualcosa di carino, i gesti di affetto sono centellinati, ma fa tante altre cose per me, e me le faccio bastare.

Ora sono sei mesi che stiamo insieme.

A livello teorico hai fatto tutto come da manuale.

La pratica, al solito, mi urla a gran voce che qualsiasi tipo di condotta si tenga lo sciacquone è sempre in attesa, al varco.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Passiamo al nocciolo: lei è insicura e gelosa da morire (1), non sopporta che io sia espansivo con le altre (2), e che le altre possano desiderarmi (3). Lavorando otto ore al giorno nello stesso posto, inevitabilmente, si odono commenti, circolano gossip, partono occhiate, ci sono abbozzi di flirt. E lei la vive malissimo. Mi ha confidato che teme di essere abbandonata per una migliore di lei. (4)

 

1) Prima o poi lo diventano tutte, anche le più uonderuoman.

2) Come sopra.

3) In realtà di solito temono che le altre ti portino via da lei.

4) Infatti. Non vuole essere abbandonata col figlio (metaforico) in pancia.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Questo la porta a reagire in maniera spropositata molto spesso, per cose davvero stupide (a). Ogni pretesto è buono per tenermi il muso, chiudersi nei silenzi, diventare acida e scontrosa (b). Nove volte su dieci gestisco la cosa nella maniera giusta: indifferenza ai suoi drammi, finché non si ripiglia (c). Credo che lei si senta attratta perché riconosce in me una persona autorevole, che non cede ai suoi capricci e la mette al suo posto quando serve (d). Quando mi comporto così, nel giro di pochissimo passa dalla chiusura più totale al saltarmi addosso.

a) Tipico, la storia della nostra vita.

b) Come sopra. Tentativi di manipolazione. Non cedere mai, a spron battuto lungo la tua strada.

c) Perfetto.

d) Molto probabile, ma non basta essere autorevole e centrato per impedire il lento declino del tutto.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Ma io non sono suo padre (quello vero da ciò che ho capito è stato sempre succube della madre) e quindi, una volta su dieci, inevitabilmente cedo. L’ultima volta ieri, per un’occhiata alla scollatura di una collega in ascensore.

 

Sei umano, fratello, lo siamo tutti, lo sono anche io, cedo anche io.

Certe volte cediamo, dobbiamo cedere, ci devasta vederle piangere. Anche se si tratta solo, a volte, di manipolazione emotiva.

Non c'è cura.

(E lo sanno 😉)

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Si è chiusa in bagno piangendo, mi ha scritto che si è sentita umiliata. Io non c’ho più visto e l’ho attaccata verbalmente. Le ho detto che ero stufo di essere messo sulla graticola per cazzate del genere.

Riconosco lo stile, solite parole. "Umiliare, mancare di rispetto, pianti, sminuire (aggiungo)".

Fa rabbia, fa tanta rabbia quando si sa di essere nel giusto e di non aver fatto nulla di male.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Non sono in grado di trovare altri modi per farle capire che tutte le sicurezze che le sto dando non sono scontate e che anche io ho una qualche forma di potere in questa relazione. Temo che però non sia servito ad altro che a darle un’ulteriore conferma del fatto che ha molta influenza sulle mie emozioni.

Il potere, se lo detieni, non c'è bisogno di dimostrarlo.

Se non lo capisce con la testa, lo capisce dalle tue azioni. Non devi cercare modi di dimostrarlo, devi averlo e basta per esercitarlo, non c'è bisogno del suo riconoscimento.

Purtroppo però...

Quando cedi una volta (siamo umani, c'è poco da fare) hai solo segnato un precedente: se insiste e frigna/ brontola/ mette muso/ ricatta/ si comporta di merda abbastanza, sa che ottiene.

Sei nella merda, lo siamo tutti. Sempre. Dannato essere umani.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Infatti ultimamente ha preso ad avere dei comportamenti sbagliati. Piccoli ordini, toni sgarbati, battute offensive al mio aspetto. Contatto fisico ai minimi storici. Negli ultimi giorni svogliata a letto. So bene che questi segnali indicano un calo dell’attrazione. Lei è nel periodo più florido della sua vita, ha migliaia di opzioni e sceglie di stare con me nonostante sia bombardata ogni giorno di approcci e avance. Se non siamo in grado di vivercela appieno, è giusto che ognuno si goda la propria vita in libertà.

 

Amico mio, detesto dirtelo, ma nella mia esperienza in questi casi - vedi grassetto - spesso, spessissimo, ci sono un nome e un cognome dietro.

Effettivo o potenziale, molto probabilmente c'è in ballo qualcuno.

Gallina che non becca ha già beccato.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Diciamo che non mi sento desiderato come prima, la tensione si sta abbassando, dà per scontate troppe cose. E in soldoni non voglio fare cazzate o prenderla nel culo e finire in One-Itis (1). Verbalmente mi ha sempre rassicurato sul fatto che ci tiene moltissimo e non farà cazzate, ma so che le parole lasciano il tempo che trovano (2).

 

1) Quando hai paura di finire in ONE-ITIS/ non vuoi finire in ONE-ITIS, sei già in ONE-ITIS.

2) Verba volant, FACTA manent (cit.)

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Ci sono cascato con tutti i piedi: mi ha chiesto sicurezze, io gliene ho date troppe, e ora sta perdendo attrazione… e mi sono accorto che per me sta diventando più una preoccupazione che un piacere.

Ci sono anche componenti psicologiche, comportamentali nell'attrazione, ma hanno un peso relativo. Finché gli piaci molto (e non ci sono altri di mezzo) te ne perdonano parecchie.

Nella situazione che hai descritto c'è puzza di volatile altrui/ perdita di attrazione biochimico-fisica.

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Come posso riportare questa storia sul binario giusto?

Come evitare che dia per scontata la mia presenza, che si esponga un po’ di più anche lei?

Come toglierle sicurezze, farle capire che sta relazione se la deve sudare anche lei, se no la siluro?

Temo che parlarne con lei purtroppo in questo caso non serva, e fidatevi che parliamo molto.

 

 

- Non c'è modo, non c'è strategia a prova di proiettile. Non hai la benché minima idea e non ce l'ho tanto meno io di cosa possa frullare nella testa/pancia di quella ragazza. Sistemi caotici immersi in un sistema complesso. Tutto allo sbando, puoi solo fare del tuo meglio seguendo l'istinto, che vedo hai ben sviluppato. Sai cavartela.

- Lasciandole spazio di fare il suo, e accettando il.. rischio che non lo faccia. Questo fa una paura matta, lo so. A volte fa paura spingere l'altro a dover agire, perché... Abbiamo paura di vederlo abbassare gli occhi e non fare un cazzo. Dio se ti capisco. Fa malissimo.

- Come sopra: lasciale spazio per fare le sue mosse. Se non le fa.. E' un casino. Una donna a cui piaci, che è interessata, FA. Se non fa, c'è puzza di merda.

- Esattamente. Affidati solo alle azioni, mettila in condizione di doversi esporre e giocare la sua mano. Preparati al concreto rischio (non te lo auguro) che non faccia una minchia e lasci naufragare tutto. Abbracciati, preparati all'eventuale impatto. Sei pronto?

 

9 ore fa, OuterSpace ha scritto:

Massacratemi con stile. Grazie.

Io invece ti regalo solo un abbraccio, silenzioso e stretto, banale e senza stile.

Forse perché stasera ne avrei bisogno pure io.

In gamba Outer.

 

Modificato da Percival

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Ambasciatore

Voglio provare a darti un punto di vista un pò diverso da quelli espressi finora, magari non precisamente in linea con la tua richiesta, ma che magari può essere spunto di riflessione.

Come è giusto che sia, il tuo rapporto con le donne lo vivi anche alla luce della conoscenza (teorica e pratica) che hai del mondo femminile. Questo è certamente utile. Non sei mai scontato per lei, sai come mantenere la tensione, sai quanto sia importante mantenere la propria indipendenza, all'occorrenza "metterla a posto".

E naturalmente "giudichi" la tua relazione ed il suo stato di salute, sulla base di queste conoscenze. Sei capace di riconoscere segnali positivi e negativi. E sai quanta importanza abbiano questi ultimi, perchè ti permetterebbero di evitarti uno scontro frontale con un muro che non avevi visto arrivare.

Ma sei sicuro che queste tue conoscenze, questa sensibilità ai segnali, questa attenzione a riconoscere schemi e tendenze "negative" nel rapporto non ti abbiano portato a sopravvalutare certi segnali ed a preoccuparti eccessivamente innescando una sorta di circolo vizioso? magari anche perchè, grazie alle tue capacità  e attenzione, il rapporto finora è vissuto solo di picchi, almeno dal puto di vista dell'attrazione?

Perchè un rapporto è fatto di alti e bassi. E i bassi, soprattutto se annunciati da segnali lievi, non sempre annunciano la fine del rapporto. E nemmeno possono essere affrontati come se la annunciassero. Certo tenere le antenne dritte va bene. Darsi una svegliata se ci si accorge di star sbagliando qualcosa, di star mollando troppo, di star scadendo nella routine, va bene, va benissimo. Ma vivere ognuno di questi momenti di crisi come una sorta di Apocalisse del rapporto secondo me non va bene. Gli alti e bassi ci saranno sempre. E se la tua reazione emotiva sarà quella (intensissima) che leggo tra le righe di questo post, quanto pensi di poterne superare senza impazzire?

Forse il consiglio che ti hanno dato che più condivido è quello di vivere le cose con maggiore leggerezza. Se un rapporto diventa fonte di preoccupazione più che di benessero è ovvio che non vale la pena proseguirlo. Ma che questo accada o no dipende anche da te.

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vol-à-voile

Ciao Outer e grazie per il tag perché mi fa sempre piacere leggere gente un po’ più “anziana” sul forum (in termini di permanenza su questa piattaforma).

Non voglio né tantomeno posso darti consigli concreti perché il tuo post più che un richiamo di aiuto mi pare sia una presa di coscienza che ti invidio perché capisco che lavoro di analisi c’è dietro.

Qualcuno ti ha suggerito qualcosa precedentemente: leggerezza.

Ultimamente ero in fissa per una, sai?

Sono tornato 3 giorni in Italia passandoli fra amici, risate, serate o anche semplicemente passeggiate.

Sono tornato in Spagna rinato, azzerando quella aura che mi portavo dietro da tempo.

Il segreto sta tutto lì: rapporti umani ma anche solo un pagamento di una semplice bolletta.. prendere tutto alla leggera.

Aggiornaci.

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OuterSpace

Ieri sera alla fine non ho impostato il telefono in modalità aereo per potervi leggere. Tra un drink e l'altro.

E tre minuti prima della mezzanotte, dopo un'intera giornata senza contatti, Cenerentola mi ha chiamato. 

Avevo davvero l'1% di batteria, e non volevo lasciare la conversazione a metà, in un rapporto in cui ogni cosa, è a metà.

Le ho detto che mi sarebbe tanto piaciuto poterla vedere in quel momento.

Non so nemmeno dove sei.

Quando a quella festa era stata invitata, da me. L'ha saltata per riprendere le lezioni in palestra (sacrosante), ma poi ha scelto di andare a casa di un'amica (sacrosanto).

La vive male almeno quanto me. E mi fa rabbia che non capisca che il mio rispetto dei suoi spazi, il rispetto degli spazi di una ragazza che non è nemmeno in grado di dirmi che le manco, è un atto di amore e non di disinteresse.

L'ho avvisata che oggi a lavoro non mi avrebbe visto e abbiamo riattaccato.

Mi hanno trascinato in discoteca, a una festa Erasmus. Ma era il posto meno pericoloso del mondo, perché avevo la sicura inserita. E volevo solo lei.

Cercherò di rispondere a ognuno dei vostri interventi, citando le frasi che mi hanno dato più modo di riflettere.

18 ore fa, F-Knight ha scritto:

La manipolazione è evidentemente finalizzata ad ottenere da te quante più conferme possibili su di lei e sul vostro rapporto. QUi, purtroppo, un bivio: o tu le dai ciò che vuole e continui a farlo o, tu scegli di non darle ciò che così palesemente cerca.

Il problema, amico mio, è che in entrambi i casi tu, voi, perdete.

a) Se infatti dai ciò che chiede, perderai sempre di più, giorno dopo giorno (la cosa è già in atto) mordente su di lei.

b) Se vice versa non lo fai, manterrai mordente ma le sue paranoie aumenteranno e con esse la sua instabilità ed i suoi dubbi, finchè non inizierà a considerare il vostro rapporto come tossico e inizierà a staccarsi per non stare più male.

Io non ho problemi a dare conferme, dietro richiesta onesta. E solo una persona pronta ad esporsi può essere onesta. 

Non essendo una ragazzina, non ho bisogno che lei faccia promesse assurde o faccia sgorgare fiumi di miele, per sentirmi a mia volta sereno nel dare conferme. Le basterebbe strusciare il naso sulla mia spalla.

Se si nega a letto, non sta chiedendo conferme, vuole essere convinta. E a me così non sta bene.

Hai detto bene, in entrambi i casi, perdiamo. Ma perché sono sbagliate le premesse. Ora è mio compito capire se il difetto alle fondamenta del nostro rapporto è risolvibile oppure no.

 

14 ore fa, Percival ha scritto:

Amico mio, detesto dirtelo, ma nella mia esperienza in questi casi - vedi grassetto - spesso, spessissimo, ci sono un nome e un cognome dietro.

Effettivo o potenziale, molto probabilmente c'è in ballo qualcuno.

Gallina che non becca ha già beccato.

Percival, ho apprezzato molto la tua disamina, nonostante ti abbia beccato in un momento nero. Qui ho avuto un brivido. 

Gallina che non becca ha già beccato è impresso nella mia mente dalla prima volta che l'ho letto. È un buon riferimento, aiuta a non dare nulla per scontato. 

Non starò qui a dirti ciò che mi piacerebbe credere, cioè che lei non è come tutte le altre e non beccherebbe mai altrove, perché non è vero.

Potenzialmente c'è sempre qualcun altro, ma se mi metto a pensare alla concorrenza... è finita. Nei miei rapporti con le donne mi sono sempre comportato come se non potessi avere rivali. Ovviamente ci sono, a mazzi. Ma vederli come tali è sempre un boomerang. È lei a scegliere.

Mi limito a dire che stiamo insieme da poco tempo, sei mesi, e io non voglio fare il suo stesso errore. Un po' di fiducia gliela voglio dare.

14 ore fa, Percival ha scritto:

- Esattamente. Affidati solo alle azioni, mettila in condizione di doversi esporre e giocare la sua mano. Preparati al concreto rischio (non te lo auguro) che non faccia una minchia e lasci naufragare tutto. Abbracciati, preparati all'eventuale impatto. Sei pronto?

No, non sono pronto. Ma va bene lo stesso. Grazie di cuore per ogni parola.

11 ore fa, Ambasciatore ha scritto:

Ma sei sicuro che queste tue conoscenze, questa sensibilità ai segnali, questa attenzione a riconoscere schemi e tendenze "negative" nel rapporto non ti abbiano portato a sopravvalutare certi segnali ed a preoccuparti eccessivamente innescando una sorta di circolo vizioso? magari anche perchè, grazie alle tue capacità  e attenzione, il rapporto finora è vissuto solo di picchi, almeno dal puto di vista dell'attrazione?

Questo ha acceso una lampadina. Rossa.

Per evitare i bassi, mi sono sempre mantenuto in alta quota, ma la benzina sta finendo.

1 ora fa, vol-à-voile ha scritto:

Aggiornaci.

Certamente.

Oggi pomeriggio la vedo. Spero di uscirne con notizie positive.

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alex5511

Sinceramente non credo che il problema sia lei, è assolutamente normale che avendo mille alternative provi costantemente a uccidere l'attrazione per te e ad acquisire il controllo su di te.

Il problema è che avete artificiosamente costruito una relazione esclusiva e come quasi tutte le relazioni esclusive tra due persone con opzioni siete in realtà stati catapultati in una guerra tra due fazioni.

I suoi inconsapevoli tenativi di manipolarti non sono altro che il corrispettivo del tuo autocontrollo, delle tue attenzioni calibrate, del tuo atteggiamento dominante e di tutti i tuoi comportamenti volti al mantenimento del controllo nella relazione.

Purtroppo però il tempo è dalla sua parte. Più tempo, più risorse e più investimenti fai per questa relazione, maggiore è la paura di perdere gli asset e rimanere con le briciole in tasca.

Inizialmente sei partito alla grande perché avevi poco da perdere e tanto da guadagnare e cioè l'esclusività su di lei e sulla preziosissima risorsa in mezzo alle sue gambe.

Ora invece hai tantissimo da perdere e poco da guadagnare, tutto ciò che le hai dedicato e tutto ciò che hai fatto per lei, le sofferenze, i ricordi... Continui a mantenerti aggrappato ma sai benissimo che è solo un tentativo temporaneo, dentro di te rimbomba il desiderio di mollare tutto e chiudere prima che sia troppo tardi, prima di finire direttamente per strada.

E lei tutto questo lo percepisce benissimo, anzi, se ne nutre e continuerà a spingere sempre più fin quando non sarà libera e vincitrice.

La verità è che è soddisfacente avere una relazione con una ragazza fin tanto che siamo noi in pieno controllo, quando ci rendiamo conto di avere raggiunto il picco comincia poi la discesa ed il piacere inzia ad alternarsi a tante altre emozioni negative. 

Non puoi impedire il naturale corso degli eventi.

Puoi solo accettarlo e prendere consapevolezza che prima o poi la perderai, e soprattutto che con quanti più sforzi e investimenti proverai a tenere incollati i pezzi, maggiore sarà la paura di perdere e quanto più certo l'esito della battaglia.

Non puoi rovinarti le giornate perché la tipa non ti scrive o preferisce la lezione in palestra rispetto alla tua festa.

Solo questo sarebbe un valido motivo per mandarla via e ritrovare te stesso.

Sei in balia delle attenzioni di una donna, che sarà pur bellissima, sveglia, porca... 

Ma te vieni prima. Molla il colpo e torna a vivere dignitosamente.

 

 

 

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Nuovo_utente
Inviato (modificato)

Ciao @OuterSpace

 

amico mio, gli altri amici del forum hanno detto già molto. Condivido quasi tutto e mi ricollego a @F-Knight sul discorso delle due soluzioni a e b.

 

Ho infestato il forum con la storia della collega ma ho detto quasi nulla (un po’ per privacy un po’ per rispetto) sulla mia relazione ufficiale. Ma parte tutto da lì.

 

Ormai quasi due anni fa per motivi di lavoro mi sposto dalla mia città di origine. La mia ragazza decide di non venire anche perché doveva essere una cosa temporanea, di mesi, cosa che si è rivelata ben diversa. Lei conosce nuove colleghe, le feste e le cene con i colleghi si moltiplicano. Io, invece, tocco con mano la solitudine, alla quale si aggiunge la frustrazione di un ambiente lavorativo non ottimale e la speranza disattesa che quella esperienza lavorativa fosse una parentesi.

La sento sempre più distante e lo stato d’animo in cui versavo amplifica il tutto.

Faccio presente la cosa, senza farmi particolari pensieri sull’essere alfa o beta. Lei sembra capire e si ridimensiona, ma qui entrano in gioco le vecchie esperienze (brutte, fatte di inculate e di tradimenti subiti...). Una parte del mio cervello se ne va per la tangente. Nell’inconscia paura di prendere l’ennesima inculata, una parte di me cerca di distaccarsi emotivamente e cerca un piano B. Così ritorno in modalità “cacciatore”, quasi inconsciamente. Conosco la famosa collega e tatticamente faccio tutto come dice @F-Knight nell’opzione b. Col senno di poi...ti dico quel che è successo:

- si sono innescate delle dinamiche assurde nella mia relazione. La mia ragazza probabilmente a livello di attrazione l’ho recuperata. La percezione di potermi perdere da un momento all’altro e di avere tante che mi girassero intorno l’ha fatta riappiccicare a me. Ha scoperto alcune cose che però le hanno fatto perdere fiducia in me. Adesso sono praticamente un sorvegliato speciale e vivo nella quasi consapevolezza che...prima o poi me la farà pagare. Perché le donne sono così...come gli scorpioni. Quando meno te lo aspetti...ti arriva la scarica di veleno.

- nel contempo però la storia con la collega si è rivelata qualcosa di più di un semplice passatempo o cosa fatta per ripicca, incasinando il tutto

- ad oggi, si è creato un triangolo, forse meglio un pentagono 😓...in cui io sinceramente non so più da che parte stare. Ho una confusione mentale, che la metà basterebbe. 

 

Concludendo...tu giustamente vuoi sapere come gestire la cosa di cui hai avuto percezione. Ognuno ti ha proposto una strada da seguire. Io, una strada abbastanza inusuale, la classica strada dell’uomo alfa che non ha bisogno di nulla e che si reinventa come vuole, l’ho provata a percorrere. Ma con quale risultato??

Tanta e ripeto tanto confusione...

Col senno di poi...forse è meglio viversi le cose per come vengono. E se finiscono...accettarne serenamente l’epilogo triste che hanno avuto. Chiudere un capitolo...rimettersi lì con una nuova pagina vuota...e ricominciare.

Mi sono “cercato” un cuscinetto emotivo e ho trovato solo casini.

Per cui @OuterSpace, il mio consiglio finale è: sii te stesso. Parlatene! Cercate insieme il bandolo della matassa. E se dovesse finire...accetta la cosa con la serenità che ci hai provato, senza creare casini nè tirare dentro altre persone come ho fatto io. Anche perché, come forse hai notato anche te, iniziare una nuova storia mentre se ne sta chiudendo un’altra...ti fa portare inevitabilmente nel “nuovo”...prodotti e scorie del “vecchio”. E se le storie non partono da zero...come quando resetti l’hard disk, ti porti tanti piccoli errori di sistema che prima o poi ti impallano la nuova installazione di Windows.

Tieni duro amico mio! C’est la vie!

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