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Pyramid
Inviato
4 minuti fa, EdoardoG ha scritto:

Afferma ciò perché ha paura di te. Hai detto che quello che l'ha trattata male non eri tu perché tua madre sta male ma resta il fatto che lei si sia sentita trattata male. E ti dice che ti ama ancora per renderti più morbida la separazione e evitare che tu possa fare gesti strani: hai già paventato l'idea di farti trovare sotto casa sua senza avvisare o comunque vedervi di persona per chiarire. Non è necessario accendere la TV per i TG no!?

Riassunto: lei si è sentita trattata male, sa o teme che tu possa fare gesti inconsulti, ti dice che comunque ti ama per farti calmare

Ripeto, non cercarla più e rispetta la sua decisione di chiudere il vostro rapporto

 

Sono assolutamente d'accordo sul fatto che a lei non interessino le mie motivazioni, le basta il risultato delle mie azioni - ossia il risponderle male senza motivo apparente. Ma perché mai dovrebbe avere paura di me? Sono una persona che ripudia la violenza in ogni forma, che nonostante le circostanza è abbastanza forte da evitare pensieri di autolesività, e non ho alcuna intenzione di rivedermi al notiziario. Quello che faccio fatica a comprendere è se sia possibile recuperare la situazione, perché a differenza delle altre ragazze che da un giorno all'altro sono scomparse e rifiutavano ogni contatto, l'indomani lei ha risposto ad un mio messaggio, ha accettato la mia richiesta di amicizia su Facebook (l'avevo rimossa convinto mi facesse bene, ma mi ha fatto più male che altro), e continua a seguire i miei profili.

PaoloG
Inviato
39 minuti fa, Pyramid ha scritto:

Quello che faccio fatica a comprendere è se sia possibile recuperare la situazione, perché a differenza delle altre ragazze che da un giorno all'altro sono scomparse e rifiutavano ogni contatto, l'indomani lei ha risposto ad un mio messaggio, ha accettato la mia richiesta di amicizia su Facebook (l'avevo rimossa convinto mi facesse bene, ma mi ha fatto più male che altro), e continua a seguire i miei profili.

Te lo dico io che l’ho provato sulla mia pelle....

Te la puoi riprendere.. o meglio... potrà tornare! Non so quando, ma potrà accadere....

E quando poi ti rilascerà ancora rimpiangerai la sofferenza che stai provando oggi!!! 

Lasciala andare e accetta quello che ti sta succedendo!!!!

Consiglio: La sua “amicizia  social” non ti serve a un cazzo. 

  • Mi piace! 1
Mario979
Inviato
53 minuti fa, dave87 ha scritto:

uomo uguale Presidente

donna uguale Top Player

 

sono un grande amante del calcio

del football

di come la storia e lo svolgimento di una partita si avvicinano cosi maestosamente alla vita quotidiana

dell'odore di erba che emana il campo appena tagliato

dei fumi che sopraggiungono dagli spalti

degli sfottò, dei campanilismi e degli incitamenti 

del tutti sono uguali dentro un campo di calcio

dai giocatori ai tifosi

poveri ricchi alti bassi negri bianchi gialli operai benestanti

in quelle due tre ore siamo tutti li

 

detto ciò ti ripeto il concetto

uomo uguale presidente

donna uguale top player

 

e tu caro il mio bel tenebroso presidente

hai appena perso il tuo top player piu forte

hai perso il tuo 10

che presto, ti dirò di piu, si accaserà in un'altra squadra

avrà un nuoco presidente, avrà nuovi stimoli, avrà nuova linfa

 

eh si tu caro il mio bel presidente, l'hai preso in culo

ma sappi una cosa

la carriera da top player non è cosi lunga, ha una data di scadenza

fisiologica e anche mentale

quella di presidente No

i giocatori passano, gli anni pure, i top player idem

la società sana, iil presidente sano Rimangono

 

logico

a seguito di alcune mazzate, sventure

potrai cadere in anni sabatici, di transizione, periodi in cui si quaglia poco

ma se il Presidentissimo è sano,  tornerà a dirigere con polso

fermezza ma sempre con grandi emozioni interiori, la baracca

 

la baracca sei tu

ma sei anche il Presidentissimo

 

CR7 se n è andato

e non l'hai sostituito

forse il ricordo è ancora troppo forte

fose la sua grandezza, che hai ben conosciuto, è ancora cosi potente ai tuoi occhi

che pensare a un suo degno sostituto è un qualcosa di folle

i campioni quando se ne vanno, un vuoto lo lasciano

sono campioni, è normale

 

come è logico che

anche i Presidentissimi sono pur sempre Umani

 

ma giorno dopo giorno

partita dopo partita

sveglia dopo sveglia

sentirai ritornare quel languorino 

sentirai ritornare la voglia di fare calciomercato

di ritornare ad essere protagonista

percè lo sei

 

e magari in quel momento, un nuovo top player emergente, ti ruberà gli occhi

e di CR7 ti rimarrà solamente un dolce ricordo

 

d'altronde è sempre pur stato un cavallo( per non dire cavalla ) puro sangue della tua scuderia

un grande cavallo, da ricordare con orgoglio e onore

tu sei il Presidentissimo compà 

 

 

" R I C O R D A R T I - S A R A' - S E M P R E - U N A - F E S T A - P E R C H E' - N O N - M U O R E - M A I - C H I - V I V E - N E L - C U O R E - D I - C H I - R E S T A "

5 novembre 2003 una strapiena e commossa curva sud in ricordo di Ezio Angelucci   il " Presidentissimo"

 

perdonatemi il mood calciofilo ma oggi è sabato, e come diceva il buon Pino, domani non si va a scuola

e il week end calcistico è alle porte 

 

 

ah presidè

tu non devi rincorrere nessuno

nessuno

soprattutto ora

 

tornerai a rincorrere nuovi campioni

nella prossima stagione

questa ti tocca di transizione

ma tranquillo è fisiologico

 

il real madrid sarà il tuo esempio di quest anno

ci riaggiorniamo a maggio giugno

 

Presidentissimo...i miei saluti ( saluto militare per Lei )

 

 

 

I Brividi questo messaggio.  Grazie Davvero.

Dilcus
Inviato

Non poteva che essere una donna l'utente che ti suggeriva di correre da lei, questa cosa mi fa sorridere e un po' incazzare, ma sorvoliamo.  
Ovviamente non ascoltare minimamente questa follia, non ha alcun senso cercare un incontro quando la volontà di lei è così netta e poi, chi lo dice che devi essere tu a correre per cercare la c.d. " fine degna ", non è lei che ha deciso ? Ma stiamo scherzando ? 
Le palle amico mio, le palle. 

Lei non ha paura di te, lei non ti vuole tra le scatole. 
Lei probabilmente non ha la forza di guardarti negli occhi perché, quando succedono queste cosette da un giorno all'altro per messaggio, c'è sempre, e dico sempre, una parte di storia che non consoci. 
Sicuramente avrai commesso i tuoi errori; lo stess accumulato; e via dicendo... ma ricordati una cosa: queste prerogative nocive quando lei ti amava erano tollerate, e nell'emotività femminile, se una cosa non va a genio emerge abbastanza in fretta, non a scoppio ritardato in un momento di lontananza, con la freddezza di un messaggio per giunta ! 

Ha risposto ad un tuo messaggio ? Ha accettato la TUA richiesta su Facebook ? Sei davvero sicuro che sia qualcosa di positivo ? Se fosse ancora emotivamente turbata secondo te ti continuerebbe a seguire sui social in modo imperturbabile ? 

Ti dico la mia:  non ti è stato detto tutto.

Bloccare dai social,  cancellare numero, sparire più veloce della luce. 

 

Pyramid
Inviato (modificato)
1 ora fa, PaoloG ha scritto:

Consiglio: La sua “amicizia  social” non ti serve a un cazzo. 

 

La sua "amicizia social" serve a me per poterla ricordare. Un domani la sua immagine farà capolino tra i miei pensieri, e in quel momento avrò solo ricordi positivi di lei - al contrario di quelle che hanno scelto di annullare il nostro ricordo e fare finta di non essere mai stati niente.

 

31 minuti fa, Dilcus ha scritto:

Lei non ha paura di te, lei non ti vuole tra le scatole. Ha risposto ad un tuo messaggio ? Ha accettato la TUA richiesta su Facebook ? Sei davvero sicuro che sia qualcosa di positivo ? Se fosse ancora emotivamente turbata secondo te ti continuerebbe a seguire sui social in modo imperturbabile ? 

Ti dico la mia:  non ti è stato detto tutto.

Bloccare dai social,  cancellare numero, sparire più veloce della luce. 

 

Poco fa l'ho chiamata. Era al centro commerciale con un'amica, le ho detto di cenare lì così dopo ci saremmo visti per parlare. Ha inizialmente acconsentito, poi qualcosa (o qualcuno, vero amica infame?) l'ha fatta vacillare e ha detto che non sarebbe riuscita a vedermi perché era ancora troppo presto, e aveva paura che incontrarmi ora le avrebbe fatto cambiare idea. Mentre le chiedevo come si sentisse e le raccontavo un aneddoto, la linea è poi improvvisamente caduta. Probabilmente si aspettava che la richiamassi, ma volevo lo facesse lei e difatti dopo mezz'ora mi ha richiamato. Mi ha detto in modo molto trasparente cosa non le andasse di me, sottolineando che essendo aspetti integranti della mia personalità non potranno cambiare. Con la voce spezzata, trattenendo le lacrime, ha detto che mi ama ancora e che merito di sapere per filo e per segno cosa non andasse in me: ha chiesto di incontrarci tra 2-3 settimane, in modo da permettere ad entrambi di metabolizzare la separazione, perché al momento non intende tornare sui suoi passi. Le ho risposto che si era fatto tardi e che avevo da fare, dicendo che rispettavo lei e la sua scelta; lei mi saluta dicendo che le ha fatto piacere parlare con me. Non mi sembra una persona cattiva, anche se la mia parte cinica ritiene che quelle settimane che lei menziona siano per testare il nuovo partner - in ogni caso, riprenderò il controllo della mia vita, con la consapevolezza di essermi tolto un grosso peso. Dall'esterno come vi sembra, questa situazione?

Modificato da Pyramid
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Descent
Inviato (modificato)
1 ora fa, Pyramid ha scritto:

Dall'esterno come vi sembra, questa situazione?

Mi sembri una persona corretta e rispettosa di ciò che ha provato con lei in questi due anni.

Certe ragazze fragili, dalla bassa autostima, inclini a relazioni magari asfissianti ricercano la deresponsabilizzazione, non avendo le capacità di assumersi il peso di scelte importanti o, come faceva notare qualche utente prima, la paura di un controllo impossibile sul futuro che altro non è il controllo della relazione e di conseguenza del partner.

Durante il ciclo di vita di una relazione si rivivono principalmente gli schemi di attaccamento materni appresi nell'infanzia, con la differenza che nelle relazioni adulte entrambe le parti sono potenzialmente in grado di mettersi in discussione, cosa che un bambino non può fare.

Quando lei sentiva di avere una base sicura, di poter controllare l'andamento del tutto, le cose sono andate per bene. Avete vissuto un attaccamento sicuro da entrambe le parti. 

Quando lei inizia a percepire una falla nella sicurezza influenza direttamente il tuo umore, e da quell'uomo perfetto e sicuro muti nell'ambiguità magari, o nell'evitamento, chissà. Tu hai optato per la via più matura, rispettare la sua scelta senza implorare la sua presenza o minacciare il tuo suicidio in caso di un suo abbandono. Però, come sempre qualche utente prima diceva, questo è stato il colpo di grazia alla sua ormai crescente necessità di controllo, il suo desiderio di sentirti sicuro, di sentirsi al sicuro e di percepire un uomo disposto a tutto per lei.

La sua autostima è a terra e ha bisogno di sentirsi il centro del tuo mondo.

Da come scrivi però emerge un dato, sia tu che lei avete ormai innescato delle dinamiche di attaccamento insicuro, possibilmente ambivalente.

Tu le hai espresso di volerla lasciare svincolata nelle sue scelte, ma hai qui scritto che in fondo la vorresti con te, che è stata la tua storia più importante e che l'hai amata come non mai.

Lei è una ragazza insicura, nel dubbio non lascerebbe se non avesse anche solo l'alone di un sostituto che potrebbe valere un briciolo di ciò che tu hai rappresentato, ma il solo poter risultare attraente a qualcun altro con annessi nuovi giochi di seduzione sono un buon catalizzatore per la sua autostima a terra, ed è sufficiente questo.

Il discorso social a me sembra un martirio, o almeno per me lo è sempre stato. 

A volte vedere anche una foto mi ha innescato un'emozione di sconforto profondissima.

Se vuoi dei ricordi fotografici tieniti le cose vostre non pubbliche, e quando hai voglia di ripensare ai bei momenti guarda quelle.

Lascia perdere fb e boiate simili, strumenti utili per alimentare il meccanismo di nutrimento dell'autostima che questa ragazza sembra necessitare. Anche perché, come stai a malincuore constatando, tutto quello che adesso sta emergendo nei tuoi ricordi, tutte le emozioni forti, il sentimento ancora presente, è imperscrutabile da lei che sta evitando di farsi coinvolgere dal passato.

È triste, doloroso, ma se fossi nei tuoi panni mi comporterei in maniera diametralmente opposta. Detto da uno che nella sua ultima rottura si è comportato pressappoco come te.

Tra qualche giorno proverai un sacco di rabbia, e sarà quantitativamente superiore per ogni tentativo di contatto sincero che lei rifiuterà.

Sei spaesato ed effettivamente nulla adesso sembra seguire una logica elementare,. Lei ha preso due anni di relazione e li ha stracciati, buttati via.

Silenzio. Nessun contatto.

Se proprio vorrai farlo e dovessi incontrarla di persona arrabbiati, mostrale quanto hai investito in questi due anni e quanto lei abbia immaturamente buttato tutto all'aria facendoti del male che nessuna persona che ama si aspetterebbe ricevere da quella amata.

A quel punto se dovesse tornare sui suoi passi ascolta il consiglio di un altro utente sempre qui sopra, considerali fuochi di paglia e lascia perdere. La storia è chiusa.

Esprimere le tue ragioni e la tua rabbia sarà fondamentale per una rapida guarigione. Al contrario, continuando sulla linea del disponibile, del volere capire a tutti i costi, del negare che la cosa sia finita ti porterà a mesi di ruminazioni inutili, e potresti ritrovarti come il sottoscritto ancora carico di rancori per non aver ben espresso un vaffanculo come si deve.

Ti auguro di stare bene

 

Modificato da Descent
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Dilcus
Inviato
13 ore fa, Pyramid ha scritto:

Poco fa l'ho chiamata. Era al centro commerciale con un'amica, le ho detto di cenare lì così dopo ci saremmo visti per parlare. Ha inizialmente acconsentito, poi qualcosa (o qualcuno, vero amica infame?) l'ha fatta vacillare e ha detto che non sarebbe riuscita a vedermi perché era ancora troppo presto, e aveva paura che incontrarmi ora le avrebbe fatto cambiare idea. Mentre le chiedevo come si sentisse e le raccontavo un aneddoto, la linea è poi improvvisamente caduta. Probabilmente si aspettava che la richiamassi, ma volevo lo facesse lei e difatti dopo mezz'ora mi ha richiamato. Mi ha detto in modo molto trasparente cosa non le andasse di me, sottolineando che essendo aspetti integranti della mia personalità non potranno cambiare. Con la voce spezzata, trattenendo le lacrime, ha detto che mi ama ancora e che merito di sapere per filo e per segno cosa non andasse in me: ha chiesto di incontrarci tra 2-3 settimane, in modo da permettere ad entrambi di metabolizzare la separazione, perché al momento non intende tornare sui suoi passi. Le ho risposto che si era fatto tardi e che avevo da fare, dicendo che rispettavo lei e la sua scelta; lei mi saluta dicendo che le ha fatto piacere parlare con me. Non mi sembra una persona cattiva, anche se la mia parte cinica ritiene che quelle settimane che lei menziona siano per testare il nuovo partner - in ogni caso, riprenderò il controllo della mia vita, con la consapevolezza di essermi tolto un grosso peso. Dall'esterno come vi sembra, questa situazione?

Ti rendi conto di essere completamente soggiogato ? Lei decide date; tempi; come; quando; perché. 
Sei in un situazione in cui tu chiami, e lei " acconsente ", dopo che, ti ripeto, sei stato mollato per messaggio. 

Non credere alla lacrime di chi non ha il coraggio di guardarti in faccia, le lacrime femminili non hanno valore, sono parte del make-up. 
Varrebbe la pena darle credibilità nel caso in cui, senza chiacchiere, social e cazzate varie si fosse autonomamente ritagliata del tempo per venire da te, sapendo che soffrivi per parlarti dal vivo, guardandoti in faccia come si fa con una persona verso cui nutri un minimo di rispetto, non dico gratitudine, perché sarebbe chiedere davvero troppo. 

Lascia perdre il discorso " amica infame ", quando sono realmente interessate a salvare un legame non c'è amica che tenga, anzi a volte tradiscono anche amicizie pluriennali per il tipo che fa perder loro la testa. 

Tu adesso starai in pena in attesa di quel potenziale ( non so, magari trova un po' di tempo tra la parrucchiera, amiche e nuove  frequentazioni ) giorno X per settimane, quando potresti tranciare con dignità e iniziare la tua rinascita da subito. 

Pagare subito o a rate con gli interessi a tasso variabile ? A te la scelta, però ricorda che la vita nel frattempo scorre e con essa scorrono le occasioni di crescita e le possibilità. 

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Pyramid
Inviato
1 ora fa, Dilcus ha scritto:

Ti rendi conto di essere completamente soggiogato ? Lei decide date; tempi; come; quando; perché. 
Sei in un situazione in cui tu chiami, e lei " acconsente ", dopo che, ti ripeto, sei stato mollato per messaggio. 

Non credere alla lacrime di chi non ha il coraggio di guardarti in faccia, le lacrime femminili non hanno valore, sono parte del make-up. 
Varrebbe la pena darle credibilità nel caso in cui, senza chiacchiere, social e cazzate varie si fosse autonomamente ritagliata del tempo per venire da te, sapendo che soffrivi per parlarti dal vivo, guardandoti in faccia come si fa con una persona verso cui nutri un minimo di rispetto, non dico gratitudine, perché sarebbe chiedere davvero troppo. 

Lascia perdre il discorso " amica infame ", quando sono realmente interessate a salvare un legame non c'è amica che tenga, anzi a volte tradiscono anche amicizie pluriennali per il tipo che fa perder loro la testa. 

Tu adesso starai in pena in attesa di quel potenziale ( non so, magari trova un po' di tempo tra la parrucchiera, amiche e nuove  frequentazioni ) giorno X per settimane, quando potresti tranciare con dignità e iniziare la tua rinascita da subito. 

Pagare subito o a rate con gli interessi a tasso variabile ? A te la scelta, però ricorda che la vita nel frattempo scorre e con essa scorrono le occasioni di crescita e le possibilità. 

 

So che sei qua per aiutarmi e ho intenzione di fare quello che mi dici - la situazione, però, non è affatto facile da gestire. Sto rispondendo a questo post dal telefono che mi ha regalato lei, in un momento della giornata in cui solitamente ero con lei, dopo essermi sforzato di scrivere su un foglio tutti i suoi difetti. Basta un niente per gettarmi nello sconforto - anche il voler razionalizzare i suoi difetti mi sembra una forzatura. Mi sembra un voler rinnegare due anni della mia vita, trascorsi con la coscienza che quei difetti, nel momento in cui le ho detto "ti amo", c'erano già. Ho scelto di amarla conoscendo fin dal principio le sue imperfezioni fisiche, per cui non ho modo di distruggere la sua immagine nella mia testa.

E no, non è vero che non ha il coraggio di guardarmi in faccia. Lei mi ha chiesto un confronto verbale, di persona, dopodiché ci siamo tirati indietro consensualmente a causa dell'estremo dolore che ci era appena stato iniettato nelle vene. Il discorso dell'amica è una pura e semplice congettura, dettata dall'insieme di paranoie che ti travolgono quando sei in ONE-ITIS: per quanto mi riguarda, poteva anche essere in giro con la madre. Ovviamente non ho intenzione di sottostare alla sua richiesta e ai suoi tempi, la chiamerò solo se e quando mi sentirò pronto: alla fine, la scelta di lasciarmi è stata sua. Nonostante questo, però, lei non mi vuole ancora cancellare definitivamente dalla sua vita, e non capisco perché.

Purtroppo, Dilcus, anche se urlo allo specchio "REAGISCI", con tanto di manipolo di gente che mi guarda dalla finestra spaventata, lo faccio ancora tra le lacrime. E queste lacrime sono di sangue, perché non c'è hobby o passione che non abbia condiviso con lei; non riesco a distrarmi, perché ogni volta che mi metto al pianoforte (e lo faccio come secondo lavoro, quindi non posso rinunciarvi) mi vengono in mente i bei momenti passati insieme. Non so come uscirne, perché pur avendo le giornate completamente occupate, nei momenti morti è comunque inevitabile una reminiscenza. Non me la sento nemmeno di cercare un'altra donna, non voglio restare un drogato di attenzioni femminili: voglio disintossicarmi. Aiutami.

PaoloG
Inviato
31 minuti fa, Pyramid ha scritto:

 

So che sei qua per aiutarmi e ho intenzione di fare quello che mi dici - la situazione, però, non è affatto facile da gestire. Sto rispondendo a questo post dal telefono che mi ha regalato lei, in un momento della giornata in cui solitamente ero con lei, dopo essermi sforzato di scrivere su un foglio tutti i suoi difetti. Basta un niente per gettarmi nello sconforto - anche il voler razionalizzare i suoi difetti mi sembra una forzatura. Mi sembra un voler rinnegare due anni della mia vita, trascorsi con la coscienza che quei difetti, nel momento in cui le ho detto "ti amo", c'erano già. Ho scelto di amarla conoscendo fin dal principio le sue imperfezioni fisiche, per cui non ho modo di distruggere la sua immagine nella mia testa.

E no, non è vero che non ha il coraggio di guardarmi in faccia. Lei mi ha chiesto un confronto verbale, di persona, dopodiché ci siamo tirati indietro consensualmente a causa dell'estremo dolore che ci era appena stato iniettato nelle vene. Il discorso dell'amica è una pura e semplice congettura, dettata dall'insieme di paranoie che ti travolgono quando sei in ONE-ITIS: per quanto mi riguarda, poteva anche essere in giro con la madre. Ovviamente non ho intenzione di sottostare alla sua richiesta e ai suoi tempi, la chiamerò solo se e quando mi sentirò pronto: alla fine, la scelta di lasciarmi è stata sua. Nonostante questo, però, lei non mi vuole ancora cancellare definitivamente dalla sua vita, e non capisco perché.

Purtroppo, Dilcus, anche se urlo allo specchio "REAGISCI", con tanto di manipolo di gente che mi guarda dalla finestra spaventata, lo faccio ancora tra le lacrime. E queste lacrime sono di sangue, perché non c'è hobby o passione che non abbia condiviso con lei; non riesco a distrarmi, perché ogni volta che mi metto al pianoforte (e lo faccio come secondo lavoro, quindi non posso rinunciarvi) mi vengono in mente i bei momenti passati insieme. Non so come uscirne, perché pur avendo le giornate completamente occupate, nei momenti morti è comunque inevitabile una reminiscenza. Non me la sento nemmeno di cercare un'altra donna, non voglio restare un drogato di attenzioni femminili: voglio disintossicarmi. Aiutami.

Non so Se può esserti utile...

 

Io letteralmente buttai tutto ciò che - in qualche modo- mi riconduceva a lei... Bruciai foto, diedi alla Caritas maglie, calzini, mutande e cazzate varie regalatemi dai genitori o dalla sorella.Non ho più nulla di lei con me!  Rinunciai a  frequentare posti che ci piaceva visitare insieme, addirittura “misi da parte” qualche “amico/a”  in comune! Ovviamente cancellai le foto che avevo e la eliminai da tutti i social! Questo è quello che feci per disintossicarmi! Da ragazzino, lo so, ma era quello di cui avevo bisogno e ne ho tratto beneficio quasi immedisto!  

Dilcus
Inviato
21 ore fa, Pyramid ha scritto:

 

So che sei qua per aiutarmi e ho intenzione di fare quello che mi dici - la situazione, però, non è affatto facile da gestire. Sto rispondendo a questo post dal telefono che mi ha regalato lei, in un momento della giornata in cui solitamente ero con lei, dopo essermi sforzato di scrivere su un foglio tutti i suoi difetti. Basta un niente per gettarmi nello sconforto - anche il voler razionalizzare i suoi difetti mi sembra una forzatura. Mi sembra un voler rinnegare due anni della mia vita, trascorsi con la coscienza che quei difetti, nel momento in cui le ho detto "ti amo", c'erano già. Ho scelto di amarla conoscendo fin dal principio le sue imperfezioni fisiche, per cui non ho modo di distruggere la sua immagine nella mia testa.

E no, non è vero che non ha il coraggio di guardarmi in faccia. Lei mi ha chiesto un confronto verbale, di persona, dopodiché ci siamo tirati indietro consensualmente a causa dell'estremo dolore che ci era appena stato iniettato nelle vene. Il discorso dell'amica è una pura e semplice congettura, dettata dall'insieme di paranoie che ti travolgono quando sei in ONE-ITIS: per quanto mi riguarda, poteva anche essere in giro con la madre. Ovviamente non ho intenzione di sottostare alla sua richiesta e ai suoi tempi, la chiamerò solo se e quando mi sentirò pronto: alla fine, la scelta di lasciarmi è stata sua. Nonostante questo, però, lei non mi vuole ancora cancellare definitivamente dalla sua vita, e non capisco perché.

Purtroppo, Dilcus, anche se urlo allo specchio "REAGISCI", con tanto di manipolo di gente che mi guarda dalla finestra spaventata, lo faccio ancora tra le lacrime. E queste lacrime sono di sangue, perché non c'è hobby o passione che non abbia condiviso con lei; non riesco a distrarmi, perché ogni volta che mi metto al pianoforte (e lo faccio come secondo lavoro, quindi non posso rinunciarvi) mi vengono in mente i bei momenti passati insieme. Non so come uscirne, perché pur avendo le giornate completamente occupate, nei momenti morti è comunque inevitabile una reminiscenza. Non me la sento nemmeno di cercare un'altra donna, non voglio restare un drogato di attenzioni femminili: voglio disintossicarmi. Aiutami.

Le mie parole nei messaggi precedenti sono state particolarmente dure, me ne rendo conto, ma non sai quanto io comprenda il tuo dolore, quanto sia dalla tua parte in tutto e per tutto e quanto desideri una cessazione immediata della tua sofferenza. 

Io sono l'amico che ti prende a pugni in faccia, ma che quando ti vede agonizzante a lato del ring ti porta un asciugamano e un po' d'acqua fresca: guarda a me in questi termini, perché l'unico mio scopo e esserti d'aiuto. 

La prima regola per disintossicarti è non avere l'ossessione di disintossicarti. La guarigione è un processo che deve nascere interiormente, non per auto-imposizione, se non ti senti pronto e il tuo corpo e il tuo cervello ti remano contro, cercare forzatamente di andare oltre è uno stillicidio. Cercare adesso una forza che non hai può essere frustrante, quindi inizia ad accettare la tua debolezza, consapevole però che si tratta di uno stato destinato a non durare per sempre. 

Ciò che stai vivendo è assolutamente normale, apri tre discussioni a caso nel forum e vedrai quante analogie, non ti preoccupare, riconquisterai tutto con gradualità, devi solo avere pazienza ed evitare di commettere errori che non farebbero che allungare il tuo periodo di agonia. 
Uno di questi errori, e qui veniamo alla nota dolente, è secondo me la tua incapacità di tranciare una linea netta:  emerge che, in fondo, sei ancora lì a domandarti perché lei non ti ha cancellato e anche se non lo palesi, leggo un tuo desiderio di aggrapparti a questo. 
Non conta ciò che viene detto, contano solamente i fatti, e qui di fattuale c'è un allontanamento con sentenza di fine rapporto. 
Lei, lucidamente, ha preso in considerazione la possibilità di perderti per sempre, e ha accettato questo rischio allontanandoti, dolore o non dolore, non ti dimenticare di questo. 

Non ti vuole cancellare ? Cancellala tu anziché continuare a temporeggiare analizzando il suo comportamento, credimi che non sbagli. 

 

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