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F-Knight
Inviato

@Pyramid,

il tuo racconto mi ha toccato e non solo per lo stile, curato e asciutto, con cui hai descritto l'accaduto.

Non posso che sottoscrivere quanto detto da @Dilcus, quindi non ti tedierò ripetendo ciò che già lui ha perfettamente rappresentato: non credere alle lacrime, ai ti amo, agli ostacoli divenuti di colpo insormontabili, ma guarda sempre e solo i fatti.... è lei ora  a non volerti vedere; non tu e questo vuol dire tutto.

Però mi manca un pezzo. Sei partito dalla fine della storia, ma hai omesso di raccontare qualcosa più di voi. Da come la metti, pare che sia esplosa di colpo. Non è mai così..... c'è sempre un prima, un durante e, per fortuna per te, un dopo.

Racconta qualcosa di più del prima; raccontaci chi eri, chi eravate e cosa è cambiato fra il prima ed il durante

F

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DeepLover
Inviato

Ciao @Pyramid  

Ti ringrazio vivamente per aver condiviso con noi questo post. Nelle tue parole ho rivissuto dei momenti tanto cari quanto enormemente dolorosi.

Prima o poi ce la faremo, siamo dalla tua parte!

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Pyramid
Inviato (modificato)
Il 8/10/2018 alle 11:40 , Dilcus ha scritto:

Non conta ciò che viene detto, contano solamente i fatti, e qui di fattuale c'è un allontanamento con sentenza di fine rapporto. 
Lei, lucidamente, ha preso in considerazione la possibilità di perderti per sempre, e ha accettato questo rischio allontanandoti, dolore o non dolore, non ti dimenticare di questo. 
 

 

Hai ragione, chi ha deciso di chiudere è lei - pur avendo ritenuto opportuno (perlomeno per quel sabato) non vederci per affrontare la cosa da persone adulte, nel momento in cui le ho chiesto di affrontarmi si è nascosta dietro ad un muro di vetro, cercando di aumentare la distanza. Una persona che ama non distrugge il proprio partner, perché il suo unico scopo è vedere germogliare i sentimenti altrui: per questo la sensazione di avere una freccia piantata nel petto è normale, come è normale che faccia male. Devo solo fare attenzione a non piantarmene una seconda io stesso, torturandomi sul perché tra tutti quella freccia abbia colpito proprio me. Perché per essere scagliata lontano, una freccia deve prima di tutto essere tirata indietro. E io sono la seconda freccia.

 

Il 9/10/2018 alle 15:36 , F-Knight ha scritto:

Hai omesso di raccontare qualcosa più di voi. Da come la metti, pare che sia esplosa di colpo. Non è mai così..... c'è sempre un prima, un durante e, per fortuna per te, un dopo.

Racconta qualcosa di più del prima; raccontaci chi eri, chi eravate e cosa è cambiato fra il prima ed il durante

 

Io ero chi sono. Un ragazzo sensibile, forse troppo. Ma questa caratteristica non è passata inosservata, e la ragazza di un mio amico mi vuole presentare una persona - anche se abita a 50 minuti da me. Lei non sapeva che quella sera ci sarei stato anche io, ed al momento del nostro incontro era incredibilmente in imbarazzo. Seppur non esteticamente comparabile alle mie precedenti ragazze, era molto affettuosa e sempre presente. Al nostro terzo incontro (dopo un bacio al secondo), ci ritroviamo in macchina. Lei si spoglia, io mi spoglio: non ero ancora convinto di voler continuare a frequentarla, per cui ho avuto un attimo di esitazione. Lei se ne accorge, e mi chiede se sia dovuto al fatto che fosse meno bella delle mie ex. Perché aveva visto le loro foto, e temeva che il suo aspetto la penalizzasse: le faccio presente il motivo della mia esitazione, lei mi abbraccia e scoppia a piangere. Dice che mi avrebbe fatto sentire amato, e che si sarebbe impegnata a fare in modo che tutto questo sarebbe durato finché ne fosse stata in grado. Negli occhi aveva un misto di solitudine e disperazione, con quelle parole mi ha toccato il cuore. Così decido di continuare a frequentarla, e nel corso dei mesi mi innamoro. Perché lei era così, affettuosa e sempre presente. Mi ricordo ancora di quando si è fatta un sacco di kilometri in auto senza navigatore per venirmi a trovare in ospedale - rischiavo una setticemia, lei piangeva tanto al pensiero di perdermi.

 

Io, però, ho un lato oscuro: uno che temevo l'avrebbe divorata. Non volevo fare del male ad una brava ragazza, non se lo meritava - per questo, quando eravamo in macchina mesi prima, ho esitato. Perché quello che ho passato negli ultimi due anni (e che sto passando anche ora), ossia il periodo in cui purtroppo lei si è trovata a conoscermi, non è facile da sopportare facendo finta di niente. Non è facile sopportare la morte ravvicinata di quasi tutti i tuoi parenti nell'arco di poco tempo, la morte per meningite di una cara amica a 23 anni, una madre che si ammala di cancro e un padre che rischia di andarsene da un momento all'altro. Non potevo esternare la mia angoscia ai miei genitori, loro avevano problemi più gravi della mia forma mentis. Non potevo esternare la mia angoscia ai miei amici, bloccato da un lavoro serale che nemmeno mi piace e che sono oltretutto obbligato a fare durante le festività. E così ho accumulato rabbia e tristezza, riversandole su di lei nel weekend. Perché ero sempre teso come una corda di violino, e quindi una semplice domanda poteva sfociare in una mia risposta sgarbata. In una coppia bisognerebbe affrontare questi problemi insieme, ma non me la sentivo di caricare sulle sue spalle tutto questo dolore - mi sono limitato ad accennarle alcune cose, mai il quadro completo. Perché vedendola solo due giorni alla settimana, se la vedevo nervosa o affranta non volevo di certo spostare il focus su di me: la amavo tanto, e così pensavo a lei. Ma la sofferenza era diventata troppo grande, al punto che un mese fa ho rotto il parabrezza della mia auto con un pugno: avevo appena saputo che mia madre non era guarita del tutto. Ero così distrutto che l'indomani, per una sua semplice telefonata ad un centro di riparazione vetri, le ho urlato dietro. Ma io non voglio fare del male alle persone che amo, così le ho chiesto scusa senza dirle il perché fossi sempre così scontroso. Pensavo avessimo superato anche questo ostacolo, tanto che nell'ultimo mese abbiamo trascorso dei weekend fantastici. Mi ha coperto di regali e messaggi carichi di affetto fino all'ultimo - mi sentivo in Paradiso. Ora, invece, quando leggo che le sue amiche le scrivono "E' tempo di voltare pagina", e lei risponde "Esattamente", mi sento all'Inferno.

 

Il 9/10/2018 alle 18:01 , DeepLover ha scritto:

Nelle tue parole ho rivissuto dei momenti tanto cari quanto enormemente dolorosi.

 

Perdonami, se ho destato in te delle reminiscenze dolorose - non era mia intenzione farti questo.

Modificato da Pyramid
  • 2 settimane dopo...
Pyramid
Inviato (modificato)

Sono passate esattamente tre settimane, dall'ultima volta in cui ho visto il suo viso. Quella notte, ormai 21 giorni fa, sono stato costretto a salutarla velocemente: era tardi, e la strada da fare per tornare a casa era tanta. Lei mi blocca sulla porta, mi cinge la vita da dietro. Mi dice di non andare, che non voleva tornassi a casa mia: voleva stare ancora con me. Come avrei potuto immaginare che, tre giorni dopo, sarebbe accaduto tutto questo? La amavo profondamente, e amavo il modo in cui lei amava me. Il modo in cui mi faceva sentire, come mi riempiva di attenzioni - tutto questo se ne è andato per sempre. Il tempo sembra non scorrere affatto, come se l'orologio della mia vita si fosse rotto. Troverò sicuramente altre persone in grado di volermi bene, ma i sensi di colpa per aver riversato su di lei i miei problemi senza mai parlargliene resteranno per sempre impressi sulle pareti del mio cuore ammaccato.

La vedo fare ghosting su tutti i miei profili social: è sempre la prima a guardare le mie storie su WhatsApp e Instagram, non era così svizzera nemmeno quando eravamo insieme. Ho cancellato il suo numero di telefono e l'ho rimossa da tutte le piattaforme, eppure riconosco la foto. No, non me la sento di bloccarla: significherebbe rinnegare una parte molto importante della mia vita. La parte in cui anziché fissarmi sulla bellezza di una ragazza o sulla nostra sintonia, ho deciso di concentrami sul bene che quella persona mi faceva, impegnandomi ogni giorno per contraccambiare. E quella persona di bene me ne ha fatto tanto, al punto che ho pensato potesse essere immune alla crudeltà di quel carosello che ciclicamente (e 36 mesi sono ormai una speranza) ci inietta il dolore della separazione nelle vene. Non mi sono mai trovato in una situazione analoga, senza alcun segnale di distacco fino all'ultimo.

Non credo sia un mostro, non posso darle colpa per quello che ha fatto: questo cocktail chimico chiamato "amore" ha una data di scadenza. Ma è proprio questo che mi impedisce di andare avanti: non voglio un'altra lei, non voglio stare male ancora. Non voglio essere costretto a dover dire addio ad un'altra persona.

Sarebbe tutto più facile se mi chiamasse dicendomi "Purtroppo è andata così, ma ti ho amato tanto - facciamo in modo di non dimenticarci a vicenda, anche se ognuno prenderà la sua strada". Ero così annebbiato dal dolore, così tormentato dai sensi di colpa, che dieci giorni fa l'ho chiamata di nuovo. Questa volta non mi ha risposto, ma mi ha scritto immediatamente un messaggio in cui mi chiedeva come stessi e perché l'avessi cercata: il peso che mi sentivo addosso era troppo grande, così le ho spiegato il perché dei miei atteggiamenti scontrosi. E' rimasta shockata, delusa perché in realtà non gliene ho mai parlato dettagliatamente: mi ha detto che ormai la sua decisione di separarci era irreversibile e che continuare a scriverle la faceva stare male, perché le riportava la mente ai bei momenti passati insieme. Io però le avevo scritto solo per lasciarmi alle spalle questo carico inumano che schiacciava la mia anima, non di certo per fare del male alla persona che ho amato. Mi risponde "Lo so, tranquillo", e da quel momento non le ho più scritto una sillaba.

ll punto è che ho comunque perso la mia Musa, e non tornerà. E' una cosa ingiusta, maligna e altamente distruttiva per il mio cuore - questa realtà non mi appartiene. Come si fa a sopportare il dolore di tutti quegli addii tra le lacrime, a vivere con i volti delle persone che mi hanno amato impressi nella memoria??? Scrivo nella sezione ONE-ITIS, eppure pensare a una qualsiasi delle mie ex mi fa stare male. Esiste un rimedio, a questa mia condizione? Aiutatemi, per favore.

Modificato da Pyramid
  • Sigh 1
DeepLover
Inviato

Accetta il dolore e convivici. 

Pensala, stacci male ma accetta questa situazione.

Ama te stesso, raggiungi i tuoi obiettivi e sentiti pieno e vuoto allo stesso tempo.

Fallo diventare parte della tua vita, non più come se fosse una presenza nascosta negli angoli più buii ma come un qualcosa che resta e sai che è sempre al tuo fianco.

Accetta il dolore

  • Mi piace! 1
  • 1 mese dopo...
Pyramid
Inviato (modificato)

Sono passati quasi due mesi da quando mi ha lasciato - dopo i miei errori iniziali sono sparito come un fantasma, e ho provato a catalizzare tutto il dolore che provavo nelle mie attività. Ho riscoperto vecchie passioni ormai abbandonate come la scrittura, la pittura e la scultura - sto inoltre incidendo 4 nuovi brani al pianoforte per la mia etichetta discografica. Purtroppo non è facile gestire tutta questa pressione (in questi due mesi ho avuto altri problemi di natura familiare, lutti, incidenti e miei problemi di salute), ma sento che in qualche modo sto uscendo da questa situazione.

 

Ho scelto di cancellare il suo numero di telefono, i collegamenti social et similia, ma non l'ho mai voluta bloccare. Perché sono debole, e semplicemente non mi voglio dimenticare di lei facendo finta che non sia mai esistita. Ritengo che la cosa sia reciproca: perché in queste settimane di freeze, ho potuto notare che anche lei non si è mai distaccata del tutto da me. Ho l'abitudine di utilizzare le cosiddette "Stories" presenti sui vari social network, per condividere teaser sulle mie prossime uscite, oppure mostrare al pubblico i risultati del mio lavoro. Avrò condiviso oltre un centinaio tra foto e video, e non c'è stata una volta (il campione di dati è molto ampio) in cui lei non sia stata la prima a visualizzare tutto. All'inizio ci facevo più caso, volevo avere una sorta di senso di controllo sulla fase di distacco: con il passare dei giorni, la frequenza con cui controllavo il telefono diminuiva sempre più, ma il risultato non è mai cambiato. Qualche settimana fa, in un momento di noia, sono andato a curiosare il suo profilo Facebook e ho trovato un sacco di post di rimando a noi due, e aveva addirittura condiviso un brano suonato da me qualche giorno prima.

 

Al di là di quanto accaduto in questo periodo, scrivo qua perché stamattina mi è successa una cosa stranissima. Ho sognato di essere a casa di lei, sul suo divano, e parlavamo. O almeno credo, perché dalle nostre labbra in movimento non usciva alcun suono - ad un certo punto scoppia a piangere, mi stringe forte e mi bacia. Mi sveglio di soprassalto: per sbaglio avevo lasciato acceso il cellulare e, nel silenzio della mia stanza vuota, riecheggiava il tono di notifica di un messaggio. Era lei.

 

Spoiler

"Buongiorno, spero tu stia bene... Ci tenevo a dirti che non mi sono dimenticata del fatto che dobbiamo vederci e parlare. E' solo che nonostante siano passati ormai quasi due mesi, non me la sento ancora. Spero tu possa capirmi. Scusami se ti ho scritto così dal nulla ma è da un paio di giorni che stavo pensando di farlo. Ci tenevo a farti sapere che non sono sparita e non ho intenzione di sparire nel nulla lasciando tutto in sospeso. Sono stata persino indecisa se scriverti questo messaggio o meno, perché avevo un po' la sensazione di andare a riaprire una ferita ancora aperta penso per entrambi, riportando l'attenzione su qualcosa che stiamo cercando di *farci passare*. Ma poi ho realizzato che mi importava di più che tu sapessi che non voglio finire tutto così, come è finita due mesi fa. Purtroppo non è facile e credimi, non sto aspettando un momento in cui lo sarà, sto solo aspettando l'attimo in cui mi accorgo che vederti e parlarti possa essere meno difficile."

 

Ovviamente non se la sente di vedermi perché non ha ancora trovato un manubrio a cui appendersi che la faccia sentire meno vuota, ma è innegabile che questo messaggio faccia trasparire che in un modo o nell'altro tiene ancora a me. Al momento non le ho ancora risposto, perché per amor proprio non so se sia la cosa corretta da fare - però in fondo le voglio bene, e non voglio mostrarle rancore. Voi cosa ne pensate? Cosa fareste al mio posto?

Modificato da Pyramid
Cagliostro
Inviato (modificato)
59 minuti fa, Pyramid ha scritto:

Ovviamente non se la sente di vedermi perché non ha ancora trovato un manubrio a cui appendersi che la faccia sentire meno vuota, ma è innegabile che questo messaggio faccia trasparire che in un modo o nell'altro tiene ancora a me. Al momento non le ho ancora risposto, perché per amor proprio non so se sia la cosa corretta da fare - però in fondo le voglio bene, e non voglio mostrarle rancore. Voi cosa ne pensate? Cosa fareste al mio posto?

Hai già la tua risposta

Non ti dico cosa farei al posto tuo, ti dico cosa spero di essere in grado di fare nella tua situazione:

Nulla

Non ti ha chiesto nulla in quel messaggio. Il messaggio girava intorno a lei e basta. Sarebbe bastato un "volevo sapere se stai bene" o simili. Invece nulla. 

La sua è una dichiarazione fine a se stessa. Una risposta non serve.


Aggiungo un'ultima cosa: dici che ci tiene, può essere. Dal mio personale punto di vista, però, quel messaggio trasuda sensi di colpa.

Lei non ha la sensazione di aprire una vecchia ferita.

Lei SA di aprire una vecchia ferita; a quale pro, dirai: 

ALLEGGERIRSI LA COSCIENZA

Se ci tenesse davvero a te, non ti contatterebbe per un banale "vorrei ma non posso", che è banalmente traducibile in un "non voglio", ma lo farebbe per fissare una data in cui affrontarsi faccia a faccia, col rischio di un no. O ti lascerebbe stare, almeno il tempo per sanare le TUE ferite.

Così ad occhio, lo vedo un modo di passarti la responsabilità della cosa... ti chiede implicitamente di dirle che va tutto bene.

Così LEI starà meglio.

Ma i suoi sensi di colpa sono un SUO PROBLEMA, hai già subito una sua (legittima) scelta, ora il suo stato d'animo non è più un tuo problema, considerato che lei per ricevere (metaforicamente) una carezza non pare farsi problemi della stilettata cui incorreresti.


My 2 cet

Modificato da Cagliostro
Aggiunta
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Sottone
Inviato (modificato)

Sarò scemo ma invece a me, che sono stato lasciato in malo modo e riempito di colpevolizzazioni, ricevere un messaggio così mi farebbe piacere

Mi spiego megkio: delle volte è come se noi pensassimo che le donne si divertono a lasciarci. Ma invece stanno male quanto noi. Con la differenza che noi vediamo il tutto come ingiustizia, loro invece come giustizia. 

Per questo trovano cogliocloni, nuove liane.perche sono deluse dall'amore ma sanno che quella che hanno fatto era la scelta giusta, quindi fanno di tutto per non tornare sui propri passi. 

In questo messaggio io non mi soffwrmerei sul fatto se le abbia o meno trovato un nuovo manubrio, perché non te ne deve fregare un emerito cazzo. 

Se ti fosse caduta una donna dal cielo in questi 2 mesi, la donna perfetta, staresti ancora a pensarw alla ex??? N O. Non diciamoci cazzate! 

Quindi al massimo si può essere scontenti se la propria ex donna ancora non ha trovato un uomo con cui dimenticarci, perché il dolore è reciproco. 

Io rispondere "ti apprezzo, nonostante ci sia il rischio che non saremo mai pronti ma vabbè, sarà stato destino anche questo" 

Aggiungo: è evidente che lei voglia togliersi delle colpe, ma il punto è proprie questo...perche non togliergliele? Ha per caso sbagliato a lasciare? Non poteva? Non doveva? Non ha nessuna colpa. Le cose sono andate come dovevano andare. La maturità penso stia nel riuscire a provare affetto per la donna con cui dormivamo abbracciati e non nel continuare a provare astio perché ci ha scartati. 

Se poi il tuo obiettivo è quello di tornarci insieme allora è tutto un altro paio di maniche nel senso che le tattiche diventano lecite e paradossalmente l'astio anche. 

Modificato da Sottone
mistake
Inviato (modificato)
2 ore fa, Pyramid ha scritto:

Sono passati quasi due mesi da quando mi ha lasciato - dopo i miei errori iniziali sono sparito come un fantasma, e ho provato a catalizzare tutto il dolore che provavo nelle mie attività. Ho riscoperto vecchie passioni ormai abbandonate come la scrittura, la pittura e la scultura - sto inoltre incidendo 4 nuovi brani al pianoforte per la mia etichetta discografica. Purtroppo non è facile gestire tutta questa pressione (in questi due mesi ho avuto altri problemi di natura familiare, lutti, incidenti e miei problemi di salute), ma sento che in qualche modo sto uscendo da questa situazione.

 

Ho scelto di cancellare il suo numero di telefono, i collegamenti social et similia, ma non l'ho mai voluta bloccare. Perché sono debole, e semplicemente non mi voglio dimenticare di lei facendo finta che non sia mai esistita. Ritengo che la cosa sia reciproca: perché in queste settimane di freeze, ho potuto notare che anche lei non si è mai distaccata del tutto da me. Ho l'abitudine di utilizzare le cosiddette "Stories" presenti sui vari social network, per condividere teaser sulle mie prossime uscite, oppure mostrare al pubblico i risultati del mio lavoro. Avrò condiviso oltre un centinaio tra foto e video, e non c'è stata una volta (il campione di dati è molto ampio) in cui lei non sia stata la prima a visualizzare tutto. All'inizio ci facevo più caso, volevo avere una sorta di senso di controllo sulla fase di distacco: con il passare dei giorni, la frequenza con cui controllavo il telefono diminuiva sempre più, ma il risultato non è mai cambiato. Qualche settimana fa, in un momento di noia, sono andato a curiosare il suo profilo Facebook e ho trovato un sacco di post di rimando a noi due, e aveva addirittura condiviso un brano suonato da me qualche giorno prima.

 

Al di là di quanto accaduto in questo periodo, scrivo qua perché stamattina mi è successa una cosa stranissima. Ho sognato di essere a casa di lei, sul suo divano, e parlavamo. O almeno credo, perché dalle nostre labbra in movimento non usciva alcun suono - ad un certo punto scoppia a piangere, mi stringe forte e mi bacia. Mi sveglio di soprassalto: per sbaglio avevo lasciato acceso il cellulare e, nel silenzio della mia stanza vuota, riecheggiava il tono di notifica di un messaggio. Era lei.

 

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"Buongiorno, spero tu stia bene... Ci tenevo a dirti che non mi sono dimenticata del fatto che dobbiamo vederci e parlare. E' solo che nonostante siano passati ormai quasi due mesi, non me la sento ancora. Spero tu possa capirmi. Scusami se ti ho scritto così dal nulla ma è da un paio di giorni che stavo pensando di farlo. Ci tenevo a farti sapere che non sono sparita e non ho intenzione di sparire nel nulla lasciando tutto in sospeso. Sono stata persino indecisa se scriverti questo messaggio o meno, perché avevo un po' la sensazione di andare a riaprire una ferita ancora aperta penso per entrambi, riportando l'attenzione su qualcosa che stiamo cercando di *farci passare*. Ma poi ho realizzato che mi importava di più che tu sapessi che non voglio finire tutto così, come è finita due mesi fa. Purtroppo non è facile e credimi, non sto aspettando un momento in cui lo sarà, sto solo aspettando l'attimo in cui mi accorgo che vederti e parlarti possa essere meno difficile."

 

Ovviamente non se la sente di vedermi perché non ha ancora trovato un manubrio a cui appendersi che la faccia sentire meno vuota, ma è innegabile che questo messaggio faccia trasparire che in un modo o nell'altro tiene ancora a me. Al momento non le ho ancora risposto, perché per amor proprio non so se sia la cosa corretta da fare - però in fondo le voglio bene, e non voglio mostrarle rancore. Voi cosa ne pensate? Cosa fareste al mio posto?

Buonasera Pyramid, la tua One-Itis coincide con l'inizio della mia.

Stesso giorno, stesse modalità.. Il mio non era un rapporto, ne una storia ero l'amante (siamo stati scoperti)... Durante la stada ho perso il controllo di me stesso, cedendo e comportandomi da immaturo e insicuro cronico, non rinnego che nel nostro rapporto entrambi eravamo molto fragili e l'insicurezza regnava sovrana.

Mi sono voluto incalanare in questo rapporto dopo un lutto recente...

Lei stessa non mi voleva vedere... per qualsiasi ragione che aveva nella testa & pur di non vedermi me ne ha dette di tutti i colori... Rivedo molto sue frasi simile alle sue...

"Quando, sarà il momento di vederci & in tranquillità... Ci incontreremo" mi rimbombavano queste parole

A differenza tua non sono riuscito a starmene in silenzio totale e sovrano... Con il vuoto che mi logorava, Certe volte senza saper il perchè mi mettevo a piangere... Non chiedermi il perchè ...

Ha continuato a scrivermi a chiamarmi, e a orbitarmi intorno... guai se non le rispondevo... oltre da parte sua scenate di Gelosia... e quando le chiedevo di vederci... è stata una tortura e ho insistito nel vederla...

Nulla, volevo presentarmi come hai pensato te, alla fine ho insistito per incontrarla.. le ho detto che sarei sceso a vederLa. Mi ha detto che non  sarebbe venuta, .. Si è fatta le più paronoie possibili.. Fino al momento del Nostro incontro ...

Era Li dall'altra parte della strada... Cercava di far la seria ... e la fredda, non ci riusciva ... prima di andare ha sbiascicato una frase guardando in alto, aveva gli occhi lucidi "Mi dispiace" ...

E' andata in bagno per coprire il tutto...

Vederla è stato ricevere, una coltellata al cuore.. L'ultima ...

Durante la strada di ritorno... le ho scritto ricordandole il tutto... Ho proseguito il tutto durante la sera... Non ho preso il sonno... Mi son ritrovato un suo messaggio le ho risposto.. ad un tratto le scritto . Mi ha chiesto di continuarci a sentire... Lo stesso in amicizia ... Le ho scritto non è il momento, se vorrò mi farò sentire... Ho pianto per l'ultima volta... ho preso ho cancellato il suo contatto.

Questa è la mia esperienza

 

Lo so, Sto andando controcorrente, a tutti gli altri.

Da quel giorno, ho smesso di pensarla... Sto vendendo la luce da quel tunnel infernale in cui sono...

Certe volte bisogna cader in basso, per potersi rialzare.

Son stato folle, L'ho fatto per egoismo e l'ho fatto per me stesso a discapito suo.

Per star meglio con me stesso.

Non è cadere che fa male, ma rialzarsi, perché devi dimenticarti la persona che eri e far pace con quella che sei diventata.

 

 

 

 

Modificato da mistake
Sly200
Inviato (modificato)
45 minuti fa, Sottone ha scritto:

Sarò scemo ma invece a me, che sono stato lasciato in malo modo e riempito di colpevolizzazioni, ricevere un messaggio così mi farebbe piacere

Mi spiego megkio: delle volte è come se noi pensassimo che le donne si divertono a lasciarci. Ma invece stanno male quanto noi. Con la differenza che noi vediamo il tutto come ingiustizia, loro invece come giustizia. 

Per questo trovano cogliocloni, nuove liane.perche sono deluse dall'amore ma sanno che quella che hanno fatto era la scelta giusta, quindi fanno di tutto per non tornare sui propri passi. 

In questo messaggio io non mi soffwrmerei sul fatto se le abbia o meno trovato un nuovo manubrio, perché non te ne deve fregare un emerito cazzo. 

Se ti fosse caduta una donna dal cielo in questi 2 mesi, la donna perfetta, staresti ancora a pensarw alla ex??? N O. Non diciamoci cazzate! 

Quindi al massimo si può essere scontenti se la propria ex donna ancora non ha trovato un uomo con cui dimenticarci, perché il dolore è reciproco. 

Io rispondere "ti apprezzo, nonostante ci sia il rischio che non saremo mai pronti ma vabbè, sarà stato destino anche questo" 

Aggiungo: è evidente che lei voglia togliersi delle colpe, ma il punto è proprie questo...perche non togliergliele? Ha per caso sbagliato a lasciare? Non poteva? Non doveva? Non ha nessuna colpa. Le cose sono andate come dovevano andare. La maturità penso stia nel riuscire a provare affetto per la donna con cui dormivamo abbracciati e non nel continuare a provare astio perché ci ha scartati. 

Se poi il tuo obiettivo è quello di tornarci insieme allora è tutto un altro paio di maniche nel senso che le tattiche diventano lecite e paradossalmente l'astio anche. 

Sottone quando lasciano e stanno male e solo un male per se stesse no per noi... Oppure stanno male perché la liana a cui si sono aggrappate cede o non è stabile e allora hanno paura di aver fatto un buco nell'acqua... La verità è questa.. Fidati, quelle belle fanciulle che ci hanno messo in questo stato,sputando colpe logiche e razionali in verità cercano solo un bel volatile che le faccia bagnare forte, ciò non vuol dire che noi non eravamo capaci di dargli suddette emozioni, ma quelle emozioni le vogliano provare da un altro, magari l'altro le girava intorno e gli è venuto il dubbio chissà se quello è meglio? 

La mia ha perso 7 kg in un mese dopo avermi lasciato, perché aveva lo stomaco chiuso e non riusciva a mangiare, chissà se per me? 🤔

Modificato da Sly200

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