Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

xyz-
Inviato (modificato)

Vorrei aprire questa discussione sul tema: sensi di colpa. Intendo quelli che subentrano inevitabilmente dopo la rottura, veniamo lasciati, nonostante l'abbiamo trattata bene, mai tradita o cose così, eppure ci si tormenta i primi tempi coi sensi di colpa, che tradotti significano: non eravamo abbastanza! Ebbene questo malefico meccanismo mentale è deleterio e credo sia la causa che spinge a fare tutte quelle cose che non vanno fatte. E quanto dolore lo capisce solo chi ci è passato. Ora prendendo spunto da vari post vorrei incollare alcuni commenti importanti che a me sono serviti, per fare capire che non avete fatto nulla di male, come sempre si sbaglia, ma non siamo gli unici, si è in due, come sbaglio io nella relazione sbaglia lei. Sensi di colpa? Bruciateli!

 

Ti sei recriminato troppo, tanto. Più di quanto tu abbia dovuto recriminare a te stesso. Qualunque sia il rapporto, le colpe, solitamente sono abbastanza bilanciate. E con la parola colpe mi riferisco anche a coloro che di "colpe" ne hanno poche o nessuna. Coloro che hanno fatto di tutto per le loro amate, che si sono comportati da "fedeli servitori" e infine, hanno avuto il ben servito. Ebbene si, quella è una "colpa", la bontà è una colpa, tanto quanto la disonestà. Quindi, le colpe non sono SOLO TUE, e non sono SOLO SUE. Le colpe sono di entrambi, se di "COLPE" vogliamo parlare.

evita di tormentare te stesso con mille domande. La colpa non è tua. Avresti potuto regalarle tutte le emozioni del mondo, potuto "giocare" al meglio che potevi. Non sarebbe cambiato nulla. Se i vostri obiettivi sono diversi, fidati non puoi farci nulla.

Le donne, sono come dei palloncini d'aria, in mezzo a bufere di vento. Non bisogna cercare la "spiegazione" piuttosto, bisogna accettare la "convivenza" con questa realtà. Imparare ad accettare, che a volte, non esistono spiegazioni precise. Esistono semplicemente fallimenti e non falliti. Il rapporto con Lei è stato un fallimento, non è detto però, che tu sia un fallito.

Nella fase dell'accettazione arrivi anche a capire di non essere responsabile e quindi smetti di colpevolizzarti. Comprendi finalmente che, seppur tu abbia commesso errori, nel momento in cui hai agito lo hai fatto ponderando quella che per te era la scelta migliore. Col senno di poi è facilissimo dire di aver sbagliato. Ma sopratutto arrivi a capire che non ha senso neanche rimuginare sugli errori commessi perchè a prescindere da tutto e tutti non sono stati quelli ad essere determinanti. Si possono fare errori su errori e continuare ad avere al proprio fianco una persona, farne uno solo e perderla oppure non farne e perderla comunque. La vera discriminante è l'altra persona, che agisce secondo quello che le gira per la testa in quel momento o periodo e che può essere anche completamente sconnesso da te o dai tuoi gesti.

Un soggetto maturo lascia solo dopo aver appurato che nella coppia ci sono problemi insormontabili e dopo aver cercato di risolverli!
Chi è immaturo al contrario, può manifestare una finta felicità, tenere l’insoddisfazione dentro sé e da un giorno all’altro decidere di mollare il partner .

Dopo che si viene lasciati a primo impatto e' difficile riuscire ad individuare le "giuste cause" che hanno portato alla rottura di tutto. Spesso ci addossiamo colpe non nostre,visto che la relazione si vive in due e dunque non abbiamo il di che prenderci la totalità delle colpe.

La relazione e' composta da due persone, ergo entrambi hanno delle "colpe",delle "mancanze",delle "carenze" che spingono due a lasciarsi. Chiedere scusa prendendosi tutta la colpa,anche ben sapendo che non ne abbiamo,ci rende "deboli" agli occhi della nostra ex. Chiederle scusa e' come dargli "ragione a prescindere",ovvero che tu sei l'Orco cattivo e lei la principessa buona che si sente "vittima" di tutto questo. Ci sono poi delle circostanze in cui chiedere "scusa" con educazione e in maniera breve e concisa,che fanno passare l'uomo come "maturo",ovviamente chiediamo scusa solo se dietro ci sono fatti realmente gravi anche se non irreparabili.

Ti chiedi come? Mettono in atto una sorta di protezione mentale in modo tale da giustificarsi tutto ciò che fanno o hanno fatto . Scaricano le responsabilità su di te o chicchessia ma loro non hanno mai colpe.
Quando una donna ti ama la sua soglia di sopportabilità degli “ errori “ è molto alta.

Le donne sono maestre nel far leva sui sensi di colpa, nel convincerti che la decisione che stanno prendendo "a malincuore" è una conseguenza diretta o indiretta dei tuoi comportamenti.
Se a ciò aggiungi la predisposizione dell'uomo a dare una spiegazione razionale a tutto, e la sua scarsa accettazione dell'esistenza di fatti non controllabili né arginabili... la frittata è fatta. 

Perché quella relazione, care principesse, è ed era anche vostra. Ma si sa, la specialità è quella di dimenticarsi di ogni cosa, di caricare l'asino di ogni responsabilità e di ogni colpa, per poi fuggire via con il nuovo stallone.

Poi ci si scontra con la realtà.Ci si scontra con l'apparente assurdità del vedere quanto questo nostro correggere il tiro non faccia altro che accelerare la picchiata. Ci si scontra col fatto che le liti "sembrano" assolutamente immotivate (infatti lo sono, esatto). "Sembrano" quasi create ad hoc per peggiorare la situazione. Ebbene sì, il vostro istinto non si sbaglia.

Vi sta demonizzando.

 

 

Modificato da xyz-
  • Mi piace! 5

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".