Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Boulevard
Inviato (modificato)
4 hours ago, purple pill said:

 

più che altro, quando si va a scuotere l'amico vergine, bisognerebbe sapere che:

1) lui non è un foglio bianco, ma la sua verginità, come tutta la sua vita, è il prodotto di circostanze, scelte giuste/sbagliate, credenze introiettate, certezze messe o non messe in discussione, capacità di soppesarsi e di accettarsi nei suoi limiti e nei suoi fallimenti,  che è propedeutico alla scoperta del potenziale inespresso. 

2) se puoi scuoterlo  tu - se quindi non è l'unico essere umano rimasto in un'isola senza telefono e rete internet - vuol dire che, nel 100% dei casi, è già inserito in un sistema sociale più o meno complesso, che è fatto di famiglia, amici, colleghi, superiori o anche solo dei volontari che vede alla mensa della caritas prima di tornare a dormire sotto un ponte. 

 

quando vai a smuovere lui, vai a perturbare l'intero sistema.  

 e il sistema a volte si incazza e fa brutto.

Prima con lui, e poi in seconda battuta - se lui non ha le spalle abbastanza larghe, - anche e soprattutto con te.

 

mettiamo ad esempio il caso che questo ipotetico ragazzo vergine ti dia retta e sia disposto a guardarsi allo specchio e ad ammettere che la responsabilità dei suoi fallimenti è soprattutto sua, e non soltanto del porco mondo bastardo.

comincia a lavorare su di se, comincia a smussare qualche angolo, si da una sistemata alla postura, comincia a mettere dei paletti con gli altri, comincia a mettersi a posto la dentatura per dargli qualche morso un po' più deciso a questa cazzo di vita infame. 

ed ecco che, nel suo sistema sociale, ci saranno Giovanni e Vincenzo che saranno felici di vederlo sbocciare o rifiorire, e che magari sulle prime penseranno pure di volerlo sponsorizzare.

 ma ecco che, invece, Francesco ed Erminio si ritroveranno con un coglione in meno da punzecchiare, e verrà loro a mancare anche l'effetto analgesico dei suoi fallimenti, che gli facevano sembrare meno amare le proprie mancanze. 

Ed ecco che Francesco ed Erminio vengono messi al loro posto, gli vengono posti dei paletti, che alla seconda imbruttita accettano di buon grado, perché in fondo stanno al penultimo scalino della catena alimentare, che di solito è occupato dai SanGennaristi incalliti ma a modo loro svegli.  Gente che alla seconda imbruttita tace, di solito.

ma nel frattempo ci sono Selene e Veronica, che da una parte sono attratte da questa nuova energia che il tuo amico esprime, ma dall'altra gli fa un po' schifo esserlo, e quindi lo testano istintivamente e senza pietà, per saggiarne la congruenza, ma lui non ha ancora le spalle abbastanza larghe, e nel frattempo Francesco ed Erminio se la sghignazzano. 

Ed ecco che l tuo amico vergine comincia ad allontanarsi dal suo vecchio gruppo, perché  inizia ad avere più chiaro il suo potenziale di sviluppo ma capisce pure che il ruolo che ha finora ricoperto in quell'ecosistema sociale - ruolo che non è mai calato dall'alto, ma negoziato dinamicamente - ormai è iventato una gabbia, e da quella gabbia per il momento può solo evadere.

 quindi si allontana, si fa il culo, trasforma la sua vita da così a così e tra un anno e mezzo non è più vergine, sta guadagnando il triplo, e nel frattempo ha anche fatto del bene e portato valore al mondo attorno a se. Così un bel giorno si sente le spalle abbastanza larghe da accettare un invito a cena dai suoi vecchi amici. 

E in quell'invito a cena succede che Francesco ed Erminio ormai friggono proprio, anche se non lo danno a vedere perché il mood è un altro e non osano andare controcorrente

Selene e Veronica invece, ormai, sentono la loro attrazione come un fatto giustificato - non gli crea più conflitto - quindi gli fanno gli occhietti dolci, lo riempiono di complimenti, gli fanno sottintesi sempre più spinti. Il problema è che lui non lo sa, ma Veronica fino a tre settimana fa scopava con Vincenzo - uno di quelli che questo suo cambiamento lo hanno sostenuto e sponsorizzato.  E mo pure Vincenzo frigge.

Lui nel frattempo - abituato a fare la mascotte  - non si accorge di un cazzo, perché è ubriaco di validazione e non si rende conto che la guerra vera inizia adesso. 

E alla fine, tra Veronica e Selene, sceglie Vanessa, una ragazza che in quel gruppo ci è arrivata da poco. 

E che due mesi prima ha palato malissimo Giovanni, un altro di quelli che finora lo sponsorizzavano,

 

così lui, tutto felice, torna a frequentare il suo gruppo sentendosi finalmente pari tra pari. 

E nel frattempo con Vanessa iniziano a scopare tre-quattro volte la settimana, ma lei è una scassacazzo, e dopo un mese lui la allontana. 

una settimana dopo rivede i suoi amici, e c'è aria di linciaggio.

E' successo infatti che lei, appena lasciata, ha chiamato Veronica per fare la vittima.

E Veronica l'ha caricata a molla, per ragioni che nulla c'entrano con la di lei felicità. 

E allora Vanessa si è sentita validata e ha continuato col suo giro di vittimismi.  

Dei quali vittimismi non frega un cazzo a nessuno

A 8 persone su 10, frega semplicemente che la vecchia mascotte del gruppo ora è diventata un competitor, e ci vedono un'occasione per rimetterlo a posto.

 

e a questo punto sai che succede?

 

che se lui ha le spalle abbastanza larghe, se l'accolla e pace.

avrà dieci persone che ora gli fanno la guerra asimmetrica e se la sbroglierà da solo.

 

se invece è uno che si spezza, qualcuno ci farà caso e gli chiederà:

"che t'è successo? era così simpatico una volta, sei cambiato. Chi è che ti ha guastato"?

"Boulevard"

e i 10 nemici ora ce li hai tu

 

e questo, sempre escludendo la probabilissima ipotesi che - quando vai per scuoterlo - non sia proprio lui a mandarti a cagare

 

 

Bellissima Analisi, veramente.

Hai perfettamente ragione, per questo io mi faccio i cazzi miei, e l'ho scritto proprio a chiare lettere.

"uno dovrebbe cercare quelli a cui piace fare certe attività, non dovrebbe andare a rompere il cazzo all'amico vergine (nulla contro) di evolversi e cacciare le palle per mettersi in gioco"

Non so, forse sono stato frainteso.

Io, con quelli che so hanno diciamo dei problemi con l'altro sesso (per usare un eufemismo), manco ci parlo di questi argomenti, ma neanche li sfioro, sai perché?

Perché anche io sono stato quello verginello dopo i 20, timido e addormentato nella vita, e appena sentivo parlare di donne o qualcuno usciva l'argomento (di quelli magari con più esperienza), mi si gelava il sangue e avevo letteralmente paura di passare per coglione e di essere giudicato. Perché sono pure un ragazzo carino e nessuno si sarebbe potuto immaginare una cosa del genere.

Quindi, so come ci si sta dall'altra parte del muro, e so quanto è brutto conviverci ogni giorno con certe cose e so, quanta merda e quanti calci in pancia ti devi prendere per cambiare, so che non è per tutti e va benissimo così. Non tutti sono appunto pronti per questo.

Nessuno mi ha mai spronato, se non lo schifo che vivevo ogni giorno con me stesso. Il senso di inadeguatezza.

So benissimo come ci si sente.

Infatti io serenamente mi faccio i cazzi miei e non ho mai spronato nessuno. 

 

Modificato da Boulevard
  • Mi piace! 2
leavingmyheart
Inviato
Il 15/4/2019 alle 01:32 , ^'V'^ ha scritto:

Dopo una settimana di disagio, se non fai sesso, per non farti impazzire il sistema si difende mediante l'abbassamento del testosterone e l'innalzamento del cortisolo. 

E dopo un po' di tempo inizi a pensare che puoi sopravvivere senza figa, tirare avanti in qualche modo. 

Perché è la prima settimana il picco di dolore. 

Lo stesso accade dopo circa un mese in cui fai sesso sempre con la stessa. 

Per un asessuale questo non esiste. Ma tu non sei asessuale, sei quiescente. 

Ora, lasciami raccontare cosa succede ai cervelli che non hanno abbastanza testo in circolo, mediante la storia di Laura. 

Laura è in spiaggia di fronte a cento sconosciuti totali, e trova normalissimo stare in costumino, ad un certo punto si leva pure il reggiseno. 

Poi se lo rimette per giocare a beach volley insieme a delle persone che conosce e altre che non conosce. 

Poi Laura un altro giorno è a casa sua in mutande e reggiseno e suonano al campanello, dallo spioncino vede che è una persona di quelle che giocavano a beach volley con lei, ma prima di aprire corre imbarazzatissima a mettersi addosso qualcosa. 

Perché lo fa? 

Perché in casa le può essere fatto del male? 

La persona che ha suonato al campanello è una donna sulla trentina. 

Laura lo fa perché è un social robot, esattamente come una donna o un uomo che non scopa da più di una settimana o che scopa la stessa donna e solo quella da più di un mese. 

Un sistema privo di testo è un sistema programmato socialmente. 

Non conosce autodeterminazione. E' un robot. 

Laura sa che ci sono posti dove è socialmente accettato essere in mutande e altri posti dove non lo è, e renderizza questa percezione in sé come un forte e motivante senso di imbarazzo e adeguamento sociale. 

Lei sente che si deve coprire e corre a cercare qualcosa. Perché quel posto non è designato socialmente per essere in mutande e reggiseno. 

E' stata condizionata socialmente a rispondere alle situazioni nel modo programmato. 

E ora passiamo a Marco. 

Marco non ha appena scopato le sue tre donne che domani saranno ancora lì. 

Anzi, Marco non scopa da venti giorni. Sente quella che in letteratura è definita brain fog, ma la attribuisce allo stress o alla sambuca di sabato sera. 

Praticamente, e ci sono passato dopo una contusione ai testicoli, sei un uomo ma hai la lucidità operativa di una donna. Nebbia. 

Il che, siccome non hai la figa e nessuno fa le cose per te e capisce il mondo, o anche solo scopre la ruota e come si accende il fuoco, per te, significa che sei fottuto. 

E così vede una tipa che lo attrae, Marco ha 25 anni, lei una ventina e vale la metà di lui in qualunque cosa e performance, a parte per il fatto che lei ha lo sticchio. 

Se Marco dovesse dire qualcosa ad un tizio di vent'anni che non ha le tette, andrebbe al sodo e non si farebbe troppi problemi. 

Invece Marco in questo frangente della sua vita è un social robot. 

Il suo istinto maschile lo ha fatto fissare su quella ragazza per l'unica cosa che come maschio gli può e gli deve importare, ossia la forma del culo, le tette, il buco che hanno in faccia. 

E' fisicamente attraente. Questo è tutto ciò che gli deve e gli può interessare almeno per le prime 5-7 scopate. 

Poi può interessargli qualcosa della di lei personalità, ma non prima, non è naturale e non esiste. 

Ora, per via del cortisolo a fiumi che sta riversando nelle sue vene per la mancanza di sesso, Marco ha bevuto per calmare la frustrazione e così nonostante tutto ha il coraggio per andare a presentarsi. 

E le dirà di tutto, davvero di tutto, tranne come si sente realmente e il vero motivo per cui l'ha approcciata e desidera conoscerla. 

Non può. Perché non è autodeterminato, è un social robot come una figa o uno che non sta scopando [n fighe = omeostasi personale]. 

Non è socialmente accettabile. 

Non andrà da lei a dirle "Sono venuto qui perché le tue tette sono come me le sogno e la tua gonna mi sta facendo uscire scemo, mi hai acceso, queste sono le cose che mi colpiscono in una donna, mi chiamo Marco, mi interessa poco come ti chiami, dimmi solo se sto perdendo tempo o se ho una possibilità di farti mia". 

No, Marco è forzato a mentire. 

Non è una parola a caso, dato che femmine cui era stato somministrato Testosterone senza dir loro cosa fosse, sono diventate meno bugiarde, più leali (fair play) e più "geniali". 

Marco è forzato a tirar fuori scuse strane e manipolazioni, false presentazioni di sé e ha paura di sembrare un pervertito almeno quanto Laura nell'aprire la porta di casa in lingerie temeva di sembrare una scostumata. 

Si avvicina a lei e inizia una ridicola seria di interviste mirate a determinare la di lei personalità, una cosa che prima di alcune scopate non lo interessa né riguarda minimamente. 

Come social robot, è stato programmato per affrontare la cosa in modo indiretto e mai in modo diretto. 

Essere indiretto è una forza remissiva e debole, essere diretto è una forza dominante e maschile. 

I media e la famiglia, che sono molto potenti nel condizionare e programmare donne e maschi che non scopano in varietà, creano questi robot. 

Alcuni robot possono pure dire "eh no, io non guardo la tv, il mainsream suca", poi stanno tre mesi a contatto con certi forum e ideologie e dopo anni stanno ancora ad evangelizzare tutti con il canthal e il goniometro. 

Poi Marco, dopo quel palo, incontra un amico che ha un problema. 

E, se avesse appena scopato tre fighe, gli direbbe dritto al cuore che cosa sbaglia quell'amico, tanto sono tra uomini, mica tra froci. 

Invece Marco ha paura di urtare la sua sensibilità e come una figa per due settimane si sente con questo amico e ci gira intorno in modo ridicolo e alla fine quando si crea l'apertura finalmente mannaggia al cielo dice quello che pensava fin dall'inizio. 

L'amico fa una faccia un po' risentita e Marco ritratta e reframma tutto. 

E' ridicolo. 

Ma questo approccio indiretto lo aiuta a togliersi di dosso la responsabilità per quel che dice o fa. 

Quando è indiretto, non si sente responsabile per come viene recepito ciò che dice o per le conseguenze di ciò che fa. 

Quando non è al 100% investito e diretto ad un risultato, se non ottiene nulla può saltare fuori con una scusa ed evitare di ammettere le sue responsabilità nel fallimento e i suoi errori. 

Quando cedi la responsabilità, stai perdendo il valore. 

Le donne lo fanno e lo possono fare ogni giorno della loro vita giovane e fertile, perché hanno il valore intrinseco della figa. Poi un giorno il valore ovulare inizia a perdere colpi e iniziano a dormire con le gocce, perché affrontare responsabilità è ormai per loro impossibile da concepire. 

Marco però non ha la figa e con quella barba fa dei pessimi pompini. Per cui non ha altro valore che quello che può portare al mondo con le sue capacità di problem solving. 

Ma, se quando c'è un problema, Marco sparpaglia le responsabilità su questo e quel fattore, allora come problem solver non vale nulla e non ha valore. 

Non ha nulla da dare al mondo. 

La frase che Marco avrebbe potuto dire alla tipa se fosse stato diretto, non è molto diversa da ciò che ho detto alla tipa dello screenshot. Solo che sono stato un po' meno "polite", inserendoci anche richieste sulla possibilità di fare la spaccata e opinioni sulla forma del culo. 

Ora, le persone che arrivano a campare in modo indiretto perché la virilità li ha abbandonati per pietà, non è detto che non possano avere alcun successo in nessun campo. 

Ma di sicuro si rompono sotto pressione. 

Quando vengono testati da gente forte, integra, di carattere, si rompono. Crollano. 

Ubi maior minor cessat. 

Domanda: ma allora bisogna essere diretti? 

No, ci sono situazioni nella vita che richiedono un approccio circolare, e altre che hanno bisogno di un approccio maschile diretto. Quello che cambia nei social robot è che non è il loro cervello maschile e il testo a decidere quando essere diretti e quando usare i guanti di velluto, ma è ciò che è socialmente programmato e gli è stato insegnato, come le donne. 

O come Tesla. Che si fosse imposto la metà di uno che di fighe ne vede tre in un anno, non al giorno, avrebbe migliorato il mondo di tutti in modo sensibile. 

Il cervello maschile sa che la linea più breve tra un punto A e un punto B è la linea retta, ma sa anche che questa non è sempre la via migliore. Sa quando e come lo è. 

La programmazione dei robot dice che la via indiretta è buona per tutto, la diretta è rude. Il cervello maschile sa che l'unica situazione in cui la via indiretta è richiesta, è quando sulla strada della via diretta c'è un ostacolo di forza maggiore e continuare a spingere e pulsare direttamente sarebbe inefficiente. 

In quel momento sei di fronte a diverse opzioni. 

- fermarti e desistere

- tornare da dove sei venuto

- andare per un altra strada nota e conosciuta come sicura (possibile anche alle femmine)

Oppure... ed ecco il contributo insostituibile del testo e di un cervello creativo, cosa possibile se hai varietà sessuale: 

- Inventare o scoprire una strada nuova. Creare. Con tutti i rischi del caso e le responsabilità personali in caso di fallimento. 

E cosa significa per i pastori, per la spada e il pastorale, riuscire ad elidere completamente la capacità di creare soluzioni, di prendersi le responsabilità, controllando Laura affinché non chiami due amiche per liberare la forza schiacciante di Marco? 

Fammelo dire con un esempio. 

Ti danno la Clinton e Trump tra cui scegliere e puoi esprimere liberamente la tua volontà col voto. 

No aspetta, andiamo sul facile e meno politicamente connotato. 

Vai in un negozio di vestiti. 

E guardi i vestiti esposti cercando quello che ti piace. 

Normale? 

No, ridicolo. 

Perché tu non disegni e non produci i vestiti e nemmeno sei il proprietario del negozio, per cui non hai nessuna scelta diretta su cosa vuoi indossare, puoi solo avere l'illusione di scelta tra le cose che il proprietario ha messo lì esposte, ha scelto lui, non tu. 

Un altro esempio: dico a Marco che mi va di mangiar fuori e gli chiedo se preferisca al cinese o in pizzeria. 

Gli lascio la scelta, la libertà... che si lascia ad un robot. 

Perché lui non ha nessun controllo sulla scelta originale che ha portato a dover scegliere tra pizza o cinese. 

In ogni caso ho vinto io, perché io ho scelto pizza e cinese. 

Marco si sente forte perché ha la decisione finale, vota, ma ho vinto io. 

E sai che c'è? 

Se Marco avesse avuto tre fighe nude per casa da una settimana, mi avrebbe risposto... la pizza suca, il cinese non mi va, che dici, entrecot o fiorentina da un kg? 

Questo te lo immagini su scale enormi? 

I pastori sì. 

Faranno di tutto perché non succeda. 

E' la penultima cosa che vorrebbero. 

L'ultima cosa che vorrebbero mi piace dire, per dark triad mia, che stia scrivendo questo post. 

Mi piace dire che sono l'ultima cosa che vorrebbero.

Non è da considerarsi per forza reale, è un mio piccolo piacere. 

 

Yes, è proprio per questo che se non si tocca figa si tende a fallire, da piccolissime cose lo si percepisce e diventi repellente senza capire i motivi, ti tradisci nei "dettagli"... 

"io penso che... cioè... nel senso... "

😁

 

Il 15/4/2019 alle 20:30 , giuseppe90 ha scritto:

Senza scomodare menti geniali, secondo me ognuno di noi può, nel proprio piccolo, sperimentare ciò che sostengono Aivia e Human.

Per quanto mi riguarda, nel periodo universitario ricordo perfettamente che se stavo scopato bene riuscivo ad avere una capacità di concentrazione e di attenzione costanti di gran lunga superiori rispetto a quando ero a secco.

Nei periodi di magra spesso mi sedevo per studiare, leggevo qualche rigo e sbam, puntuale, prima che potessi continuare, la mente veniva invasa dal pensiero della fica, dall'immagine di qualche ragazza vista in giro ed era difficile andare avanti.

Infatti se non mi sparavo un paio di seghe non riuscivo a continuare ed era complicato mantenere l'equilibrio tra, da una parte, la necessità di masturbarsi per allontanare per un po' quei pensieri e, dall'altra, l'esigenza di non massacrarsi troppo bruciando energie e avviando quella sorta di effetto sonno-depressione che segue all'"eccessiva" masturbazione, perché, per l'appunto, dovevo studiare, quindi avevo bisogno di essere bello sveglio e attento.

Insomma un bel casino!

 

 

22 ore fa, giuseppe90 ha scritto:

Non ne ho.

Oltre a scopare, ovviamente.

Se ne hai possibilità, le puttane sono la soluzione.

Se non ne hai possibilità...benvenuto all'inferno!

L'unica cosa è cercare l'"equilibrio" tuo personale, pur trattandosi di una situazione "patologica", che ti permetta almeno, da una parte, di non impazzire e, dall'altra, di studiare ciò che devi studiare.

Tenendo presente che è dura, perché fino a che si tratta di fare lavori di tipo fisico o che non richiedono chissà quale attenzione mentale, concentrazione e lucidità di pensiero, si può pure fare. Io stesso facevo qualche lavoretto all'epoca e quando lavoravo, lavoravo e basta.

Ma quando si tratta di studiare seriamente è veramente dura, o almeno per me lo è stata...

 

 

è la ragione fondamentale per cui non ho finito l'università.

Già non me ne frega niente, poi dopo 10 minuti con libro aperto in biblioteca mi alzavo di scatto e andavo in bagno a masturbarmi. Dopo la sega ero troppo stanco per studiare e andavo al bar per cappuccio e brioche. Andava sempre così.

 

  • Mi piace! 4
  • Haha 1
^'V'^
Inviato
3 ore fa, purple pill ha scritto:

la PNL al 90% è una cagata, ma se sai filtrare due cosette utili puoi cavarle anche da lì.

Solo che per filtrare devi conoscere le fonti, ad esempio il comportamentismo, Skinner, Watson, Pavlov, e a quel punto se conosci i concetti che te ne fai di prenderli dalla PNL. 

Forse uno dei più grandi abbagli che le persone hanno preso dalla PNL è che l'hanno confusa coi modelli che ha provato a misurare - senza profitto - e con le eccellenze di cui ha provato ad estrarre l'esperienza secondo i suoi schemi linguistico matematici inefficienti e soprattutto consci, razionali. 

Intendo dire che le persone sentono parlare di qualcosa che facevano la Virginia Satir o Milton e credono che quello sia PNL. 

Invece quello è il modo della Virginia Satir o di Milton. O Bandura. O Pavlov. 

Quello che è PNL è il modo in cui hanno provato a trasfornarne l'esperienza secondo schemi razionali linguistico matematici. 

Il che non ha mai funzionato dagli anni 70 ad adesso. 

"Eh ma l'ipnosi conversazionale funziona bla bla" 

Certo, e quello è Erickson, studiare con gli Ericksoniani funziona molto più che intripparsi col Milton model tradotto in equazioni e metamodello.

"Eh ma l'ancoraggio funziona"

Certo, e quello è condizionamento old school e qualunque addestratore di cani può insegnarlo meglio. 

"Eh ma il cambiamento di certe abitudini modificando l'immagine dell'io e le credenze associate..." 

A volte ha senso, ma quella è psicocibernetica, la PNL l'ha resa meno efficace traducendola nei suoi termini. 

E allora scava scava rimane qualcosa che sia PNL?

Se passi anni a scavare ti rimangono i movimenti d'accesso oculari. 

Un'ottima intuizione. E in effetti a volte ci prendono. Però sono stati confutati scientificamente. Molte altre volte non ci prendono. 

E allora quella donna su QUORA che è stata stregata? 

Le sono state elicitate emozioni e stati mediante un tipo di comunicazione introdotto da Milton, il soggetto che ha elicitato questi stati ha speso migliaia di dollari per imparare, peggio e più lentamente, come fare. E il 90% di quanto ha imparato gli ha remato contro. 

Si fosse formato presso un'associazione di Ericksoniani, avrebbe speso molto meno, imparato molto di più e si sarebbe potuto evitare la scena imbarazzante della gente in aula che deve battere le mani, dimostrare entusiasmo e tenere le gambe non incrociate, oltre a comprare il corso successivo e dover portare cinque amici. 

  • Mi piace! 4
  • Grazie! 3
^'V'^
Inviato
6 ore fa, purple pill ha scritto:

 

si, avevo capito.

infatti non è che volessi dare lezioni a te, mi hai solo fornito un assist per un case study.

 

Che tra l'altro - se non si fosse capito - con le dovute differenze è anche la storia della mia vita.

la storia - ciclica - della mia vita. 

Anche se io la verginità l'ho persa poco prima dei 18 anni, ma comunque fino ai 20/21 - come mi disse una persona saggia - c'avevo "poche idee ma confuse". 

Detto questo, ripeto:

è la storia

ciclica

della mia vita. 

 

Lo vedo l'Uroboros sotto il mio nick?

eh

io negli ultimi 20 anni posso dire di aver vissuto perlomeno 4-5 esistenze diverse.

 sono stato un imbranato, uno distruttivo sbandato, un recluso, ho cercato di svilupparmi umanamente e spiritualmente, e alla fine - per quanto potevo - credo di aver ridato anche qualcosina indietro al mondo. 

sai qual è la costante?

che ogni volta che ho abbassato la guardia coi miei, cosiddetti, vecchi "amici" - ora in un modo, ora nell'altro - sono stato asfaltato male e m'è toccato ripartire da tabula rasa. 

e l'ultima volta, nel frattempo, erano stati inventati i social, e avendo io iniziato a fare un lavoro che presume di avere un minimo di immagine pubblica da gestire,  è finita che è diventata un affare di stato. 

 

e il bello è che c'è ancora qualcuno che, lurkando questo forum, si compiace del senso di solitudine che ogni tanto traspare, perché probabilmente ci si sente importante. 

non rendendosi evidentemente conto che due soli rimpianti ho nella mia vita.

In primis c'è il modo in cui ho trattato un paio di ragazze quando stavo sulla 20ina.

e last but not least c'è il fatto di non aver mandato affanculo una volta e una sola il 90 per cento di questa gente.

se mi mancano i miei amici?

certo che si. Per alcuni, ancora un paio d'anni fa, sarei saltato nel fuoco, e non sono cose che si dimenticano.

Se ne valeva la pena?

ma neanche per il cazzo.

Deserto-game tutta la vita, piuttosto.

 

per cui, di nuovo

similis cum similibus

 

 

 

 

Posso... Essere preso in considerazione per diventare tuo amico? 

Non sono così bestia in fondo. 

Se avessi degli amici te lo potrebbero confermare. 

Vediamo come addomesticarci. 

Parto io, dimmi anche tu cosa fare per essere preso in considerazione. 

Guarda l'interrogatorio di Paul Bernardo da parte della polizia, senza audio.

Si trova sul tubo. 

Fatti un'idea del livello di comunicazione, congruenza e livello generale rispetto a loro. 

Non ascoltare le parole. 

Così non entri nel trip pregiudizievole secondo cui sarebbe un serial killer che sa mentire bene. 

Poi leggi i fatti ascrittigli. 

A lui e a quella povera vittima di sua moglie Karla. 

Che quel mostro assassino è anche arrivato a picchiare. 

Poi leggi oltre. Oltre le carte, le foto, le deposizioni di allora. 

Rifai il processo nella tua mente. 

Poi guarda lei che lavora in una scuola elementare in Canada, e lui che sconta vari ergastoli per essere un serial killer psicopatico. 

Poi dimmi cosa hai capito e che brivido orripilante ti percorre a fil di pelle sollevandoti la peluria della schiena, delle braccia. 

  • Mi piace! 2
Boulevard
Inviato
12 minutes ago, purple pill said:

  

si, avevo capito.

infatti non è che volessi dare lezioni a te, mi hai solo fornito un assist per un case study.

 

Che tra l'altro - se non si fosse capito - con le dovute differenze è anche la storia della mia vita.

Anche se io la verginità l'ho persa poco prima dei 18 anni, ma fino ai 20 - come mi disse una persona saggia c'avevo "poche idee ma confuse". 

Detto questo,

è la storia - ciclica - della mia vita. 

 

Lo vedo l'Uroboros sotto il mio nick?

eh

io negli ultimi 20 anni posso dire di aver vissuto perlomeno 4-5 vite diverse.

 sono stato un imbranato, uno sbandato, un recluso, ho cercato di svilupparmi umanamente e spiritualmente, e alla fine - per quanto potevo - credo di aver ridato anche qualcosina indietro al mondo. 

sai qual'è la costante?

che ogni volta che ho abbassato la guardia coi miei, cosiddetti, vecchi "amici", sono stato asfaltato male e m'è toccato ripartire da tabula rasa. 

e l'ultima volta, nel frattempo, erano stati inventati i social, e avendo io iniziato a fare un lavoro che presume di avere un minimo di immagine pubblica da gestire,  è finita che è diventata un affare di stato. 

 

e il bello è che c'è ancora qualcuno che leggendo questo forum, si compiace del mio senso di solitudine, perché probabilmente lo fa sentire importante. 

non si rendendosi evidentemente conto che, se potessi, due cose cambierei nella mia vita.

La prima è il modo in cui ho trattato un paio di ragazze quando avevo 20 anni circa.

la seconda è non aver mandato affanculo una volta e una sola il 90 per cento di questa gente

per cui, di nuovo

similis cum similibus

  

  

 

 

 

 

 

Tranquillo, ti leggo da molto e sempre con piacere.

Non so perché ma all'inizio sei stato uno di quelli che mi è rimasto più impresso qua dentro e ricordo quasi tutto quello che hai raccontato (che hai avuto fasi da emerita, altre dove scopavi come un riccio ed ieri yes man, della tua ex e ti creato casini a non finire ...etc.

La cosa che da più fastidio a questi fantomatici falliti e il senso di inadeguatezza che tu li fai vivere, per quello poi alla fine sono loro a lasciarti in pace o magari quando quelle 2 volte che vi vedete, fanno battutine velate o provano a farti sentire uno stronzo, a trascinarti nella merda con loro. Quello personalmente lo odio e mi fastidio, tant'è che glielo dico e si danno una calmata...poi vabbè mi defilo.

Li stai sbattendo in faccia la cruda realtà. Se tu ce l'hai fatta, che sei come loro, questo vuol dire che loro non hanno più scuse...

Infatti poi ti passa proprio pure la voglia di essere gentile e carino e li lasci cagare...

 

27 minutes ago, purple pill said:

e il bello è che c'è ancora qualcuno che leggendo questo forum, si compiace del mio senso di solitudine, perché probabilmente lo fa sentire importante. 

 

Sinceramente non ho capito questa frase..

gelsomino
Inviato (modificato)
1 ora fa, purple pill ha scritto:

due soli rimpianti ho nella mia vita.

di non aver mandato affanculo una volta e una sola il 90 per cento di questa gente.

Non sarebbe finita lo stesso... non te lo staccano lo stesso  il ticket che li ejecta dalla tua vita ...pero' ci sta che per te sia un rimpianto non averli sfanculati...

...ma la vita non è cosi' facile... anche se al momento sarebbe stato un bell'orgasmo...

mentre pensavo a come scriverti sta cosa, sperando che un po' ti facesse anche incazzare ;)...

la canzone di accompagno mi tamburellava per la testa.....credo che questa non sia tanto dozzinale...

 

 

 

 

 

Modificato da gelsomino
  • Mi piace! 2
  • Grazie! 1
decatron
Inviato
10 ore fa, Flynn ha scritto:

esatto! questo volevo dire, giorni fa ho letto su Quora una domanda che chiedeva appunto quale fosse l'approccio più audace e convincente mai avuto, una donna ha risposto e ha riportato che un uomo (sue parole: brutto, non in forma, "ma chi se lo fila") usando tecniche avanzate di PNL è riuscito a stregarla e a farla innamorare! Si sono lasciati dopo un po' e lui si stava con una sua amica a passeggio! 

non è la prima volta che lo sento! Inoltre pur non essendo il santo Graal, la PNL può essere sicuramente d'aiuto anche per la seduzione 😉

Se ritrovi il post di Quora condividi qui!

Anche se sono contrario alla PNL come unico mezzo 😁

 

  • Mi piace! 1
Giraluna
Inviato (modificato)
10 ore fa, senza nome ha scritto:

Ho un amico con il quale non entro in risonanza, oltre a ciò ha dei limiti interpersonali importanti(nonostante quasi genialità in altri campi) ma nonostante ciò mi ha dimostrato molte volte che mi vuole bene, ma secondo sue modalità. Il che va bene.

E fin qui ci siamo. 

10 ore fa, senza nome ha scritto:

non ha tempo per te, né una cortesia, qualsiasi sia la sua modalità di esplicarla, significa che non ci tiene (particolarmente) a te 

A casa mia chi ti volta le spalle e ti lascia solo in un momento nero significa che accade in parte anche per responsabilità mia. In questo senso mi riferisco al vittimismo inutile. Per quanto mi riguarda nei miei periodi neri chi c era c è stato e continuerebbe ad esserci pure ora, anche se sono molto più autonoma. Non dimentico di certo il fatto che loro mi avevano sempre fatto capire coi fatti di esserci. Di certo non l ho chiesto a chi manco sa che significa o che non può darmene per incapacità caratteriale sua (è facile poi scaricare la colpa in questi casi). Ed anche qui lo si capisce al volo. Per un uomo è molto più difficile avere supporto dato che la maggior parte delle volte piglia solo calci nel sedere, dovendosi arrangiare. Tuttavia pure qui ... Non è che si possa fare molto. O ci si sveglia o ci si mangia. 

Per cui, il vittimismo inteso come gli altri sono brutti e cattivi dato che mi hanno abbandonato è controproducente per un adulto. Si tratta di avere coraggio ed ammettere che non c è trippa per gatti. Non sto scrivendo che non si può essere in rapporto anche con gente a cui non daresti uno spicchio, ma che pure quando è palese che non ti può dare di più nel rapporto pretendi inconsciamente che questa persona adiempa alla sua parte di bene, scaricandogli tutta la responsabilità di averti voltato le spalle ed essere rimasto solo in un momento caotico. Sono affari tuoi in quel caso. 

Facciamoci due domande:

- era in grado di darmi una mano?

- perché me la piglio così tanto se ognuno dei due è libero da vincoli?

Ricordiamoci che forse solo i parenti più stretti hanno un vincolo, ossia quello di sangue, a legarci e che neanche con loro è detto che ci sia l aiuto reciproco. Per cui figuriamoci con gente esterna alla famiglia. Credo che a forza di non sentirsi soli, molti individui ripongano un sacco di aspettative verso l esterno che a volte, davvero, non si rendono conto di quanto esageramente si pretenda dall altro, incolpandolo di conseguenza quando il risultato non è quello auspicato.

In realtà, se vogliamo proprio esser pignoli, nessuno è vincolato ad aiutarci. Se non ci aiuta non è scalciando e facendo i capricci che riceviamo il supporto di cui abbiamo bisogno, ma rimboccandoci le maniche a migliorare la qualità di gente che ci circonda e a non giudicare chi non ci ha aiutato. Tanto anche se lo facessimo, ripeto, alla fine sempre senza aiuto restiamo e la situazione non cambia blaterando o lamentandosi oltremodo (vedi fare la vittima) bensì agendo. 

Modificato da Giraluna
  • Mi piace! 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".