Questo è un messaggio popolare. TADsince1995 [Élite] 10674 Inviato 14 Aprile 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Aprile 2019 Il saperci fare esiste eccome. E si può imparare. Ma i risultati del tuo saperci fare sono funzione della tua genetica, dell'ambiente in cui vivi, dell'ambiente in cui agisci, del livello di azione che imprimi nell'aspetto "donne" della tua vita e anche, ovviamente, da un fattore puramente casuale. Il saperci fare permette di sfruttare al massimo il tuo potenziale che, altrimenti, non sfrutteresti e non avresti risultati. E' tutto lì. Se te ne stai a casa e non agisci puoi essere pure Jason Momoa, non scopi. Se sei Jason Momoa e non approcci nessuna qualcuna ti approccerà sicuramente, ma quante te ne possono capitare? 1 al mese? Se sei Jason Momoa e approcci come un coglione deficiente te ne farai 3 o 4 al mese. E se ci avessi saputo fare e, soprattutto, avessi FATTO, quante te ne scopi in un mese se sei Jason Momoa? Sicuramente di più, ma non tutte. Sono appena tornato da un aperitivo + DJ Set, una serata assurda dove incredibilmente c'era una quantità di fighe superiore a quella degli uomini, mai vista una cosa del genere in vita mia. Mi sto muovendo, ho fatto un paio di approcci fuori dal locale, nulla di realizzato, ma ho approcciato, ho mosso il culo, mi sono rimesso in moto. E le fighe non sono scappate via urlando "mostrooo!!!", anzi... Con un po' di fortuna o beccando quelle disponibili e piazzando qualche frase azzeccata magari ci strappavo un n-close e poi chissà... Ho fatto esperienza, se stavo chiuso in casa questa esperienza non mi succedeva e non mi sarei nemmeno posto nel campo delle probabilità. Dopo sono rientrato nel bordello e mi sono messo a "ballare". Ricordo, per chiarezza, che il sottoscritto è probabilmente il peggior dancegamer sulla faccia della terra. Mi guardavo intorno, amo molto analizzare le dinamiche che mi circondano anche in ambienti che non mi sono congeniali. C'era un gruppetto di tre fighe a circa un paio di metri da me. Una di loro mi ha lanciato non meno di mezza dozzina di EC in 20 minuti. Cazzone io che non mi sono lanciato, magari ci scappava qualcosa, o magari no. Non l'ho fatto e non lo saprò mai. Dopo 2 minuti ecco arrivare due tipi ad approcciare di slancio altre fighe alle spalle delle 3. Osservo. Uno in particolare è veramente molto bello, alto, biondo, due belle spalle, come le mie ma piazzate in una struttura di 1,90, fanno un altro effetto, beato lui... La tecnica è quella standard, sorrisi, battutine, si avvicina all'orecchio di lei perché non sente per via del volume assurdo della musica, nel farlo le sfiora il braccio. Ci sa fare. Ed è pure bello. Sembra andare tutto bene. Mi aspettavo qualche esito positivo e invece la tipa dopo essersi presa i suoi 5 minuti di validazione gratuita si gira e gli da le spalle. E i due tipi si allontanano. Picche. Anche se erano belli. Ci sapevano fare, si vedeva che era gente avvezza a questo tipo di approccio. Eppure picche. Il caso è stato a loro sfavore. La tipa era probabilmente inavvicinabile. Ma se invece non lo fosse stata e loro fossero rimasti a casa a guardare la TV? Ci sarebbe stato un successo in meno nella loro vita. giuseppe90, IWILL, Dodecahedron e 13 altri ha reagito a questo 15 1
Dream_ [Élite] 7352 Inviato 14 Aprile 2019 Inviato 14 Aprile 2019 2 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Oggi per evitare ad un'amica un fardello di giornata ho sacrificato alcune ore, accompagnandola dalle 11:30 alle 14,30 con un'auto noleggiata. Diversamente avrebbe dovuto prendere l'unica corriera alle 8:00 e l'unica alle 20:00. Ero in un paese con una rappresentazione in piazza. Persone di varie regioni geografiche presentavano un pezzo della loro cultura. Donne filippine basse e bruttine danzavano aggraziate con un vaso di riso sulla testa, una ex bambina prodigio del canto ormai milf intonava canti rumeni mentre la locale comunità rumena improvvisava balli del loro folklore, argentini davano vita a danze di corteggiamento di coppia... E gli occhi di una bambina argentina che ballava con un bambino e non lo staccavano mai, da ogni angolazione... Si sono schiantati al rallenty nei miei e mi hanno fatto scendere una lacrima. La musica di strumenti a corda mi stava sbudellando e il ruotare bianco di camicie, rosso di ornamenti, vorticoso sugli stivali di quei ballerini quasi improvvisati era tenuto inchiodato a una croce dagli occhi di quella bambina... Mi ricordava qualcosa, ma non ho ancora vissuto abbastanza a lungo per sapere cosa. Così... Entro dai suoi occhi in quella porta nel buio, caminetto pieno di fuliggine che promette i tetti di Londra e la vista dall'alto... E sogno di avere tantissimi soldi, e status. Il look lo dimentico, tanto meglio di così si muore. Fantastico di essere lì in quella piazza con tantissimo denaro da poter spendere. Salgo sul palco nella mia fantasia e chiedo di farmi vedere uno che non sia uno zombie, uno che abbia gli occhi di chi è ancora vivo, di chi è allo stremo ma sta in piedi. Voglio un cenno. Voglio vedere qualcuno coi coglioni. Osservo tutta la gente che sta guardando le danze. Mi soffermo su ogni sguardo. Osservo centinaia di persone. Non vedo nessuno. Poi c'è un ragazzo, forse ha 25 anni. Ha i miei occhi. Vedo il suo viso. Ha la bocca semiaperta come gli stupidi. Ma non sono entrato in quella porta nel buio per mettermi a fare fisiognomica, sto cercando dentro gli specchi che mi riflettono, non valutando cornici. Che cazzo ti è successo, penso, che croce hai accettato, in questo mondo di zombie, per avere già a 25 anni la tristezza in carico di tutti i presenti, come cazzo fai ad avere già i miei occhi a venticinque anni. Non puoi reggere, non è umano. È un negretto, non so se si può ancora dire che uno è africano, in questo mondo di ipocriti. Nella mia fantasia lo chiamo sul palco e gli dico che è finita. Sono qui, scusa se ci ho messo tanto. Adesso la tua vita sarà bella. Ti sponsorizzo nei tuoi sogni, ti proteggo, non avrai più fame né dovrai più pensare ai soldi. Ti dono l'opportunità. Fanne quello che vuoi, sarai al mio fianco se lo vorrai. Poi le persone che erano davanti a lui, prima vedevo solo il suo viso, si spostano. E vedo che ha un braccio deforme, il destro, contratto spasticamente, le dita che vanno in direzioni sghembe, per quello aveva quella bocca semiaperta da idiota. Con la mano sinistra si tiene stretto il polso del braccio fatto a caso. Rivedo i suoi occhi, altre lacrime mi rigano da sotto gli occhiali da sole. No, scusa, era solo fantasia, non ho nessuna opportunità, non ho soldi per toglierti nessuna croce, stavo solo fantasticando, non sono sul palco, non ho nessuno status, sono solo entrato per sbaglio negli occhi di una bambina che mi vede così, una porta nel buio di un mondo perfetto e giusto visto con gli occhi di lei. Beh, io non so fare niente per dargli un'opportunità. Saperci fare, troppe volte, suca. Non so fare niente per l'unico tra centinaia di persone che fosse ancora vivo, che non mi sembrasse la mucca che vede passare il treno. Anche quella bambina sa che non servo a un cazzo. Volteggiando il suo sguardo si è posato su di me un secondo infinito e mi ha dipinto di soldi e status, io incantato ci sono cascato con tutte le scarpe e ho sognato. Non mi ha dipinto di saper fare. E così il risveglio quando quelli davanti si sono spostati e ho visto il suo dolore è stato tanto brusco che non smetto ancora di piangere. Però, ho capito che c'è una lontana luce di speranza. Quella bambina coi suoi occhietti sapeva ancora immaginare e dipingere come sarebbe un mondo armonico. Me lo ha fatto vedere. E io non ho ancora vissuto abbastanza per ricordare chi lei mi ricordi nel mio futuro, però ho visto abbastanza per sapere che combatterò. Combatterò per tirare con le unghie in terra il disegno di un mondo che lei mi ha permesso di vedere. Fiuu Grazie Meglio morti che froci vegeta, ^'V'^ e marcosx ha reagito a questo 1 1 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174633 Inviato 14 Aprile 2019 Inviato 14 Aprile 2019 1 minuto fa, DreamSpirit ha scritto: Fiuu Grazie Meglio morti che froci E meglio succhiare cazzi per dieci euro che morti, casomai qualcuno nuovo nel forum non sapesse che quando diciamo frocio ci riferiamo all'etimologia di mezzo uomo, francese, sposato in monogamia con le leggi attuali, non certo la deriva volgare secondo cui gente gay che fa culi e sa chi è, che cazzo vuole e non ha bisogno di nascondersi velatahmente dietro una sottana, sarebbe frocio ossia mezzo uomo. decatron, Nowhere, Orph e 4 altri ha reagito a questo 5 2
Giraluna [Partecipante] 9661 Inviato 14 Aprile 2019 Inviato 14 Aprile 2019 Premetto che quando si tratta di persone a cui tengo o che rispetto, tendevo molto all epoca (qualche mese fa) ad avere lo sguardo da pazza molto spesso quando in una frazione di secondo i miei occhi erano spiritati da qualcosa o qualcuno che in quel preciso momento non risuonava con me o con la persona soggetta al mio affetto. In quell occasione non mi servì qualcuno che mi dicesse di avere quello sguardo. Me lo sentii addosso e poteva bruciare la persona a cui era rivolto. Una donna. Non aveva alcuna colpa. Era tutto frutto mio, intendiamoci. Semplicemente il suo comportamento non risuono, scatenando la mia reazione di pancia, direttamente collegata a quello sguardo. Per quale ragione? L uomo prese un cuscino di quelli glissetati con cui puoi liberamente giocare a scriverci su per poi cancellare tutto. Ci scrisse qualcosa sopra e lo porse alla tipa. Ella emise un mugolio di piacere che assomigliava molto allo stile delle donne negli harmony, lo ringrazio e poi accadde ... La tipa gettò, si proprio gettò, il cuscino altrove e non lo filo più, voltandogli le spalle. La mia faccia fu tutto un programma. In un nano secondo mi vorticarono in testa le seguenti frasi: - oh, ma che approccio galante; sarei arrostita violentemente dal piacere ed i miei occhi l avrebbero di certo apprezzato; - brava che ringrazi; - ma sei idiota? Chi ti ha insegnato l educazione? Ok, sarai anche una fottuta turista in vacanza, che quindi se ne fotte ed è più disinibita, ma bella, fai proprio schifo se questo è il tuo concetto di libertà una volta all estero. - cosina, ma come ti permetti? Ti ha porto un cuscino a forma di cuore, con non so cosa cazzo c era scritto sopra, e tu lo lanci così? Che hai spalmato nel cervello? Vagisil scaduto? Scusate per la volgarità. Ero molto arrabbiata all epoca. E si trattava di un amico. Tendevo, al mio interno, ad essere molto .... uhm ... beh, volevo che quella ci cambiasse almeno due chiacchiere, sicuramente non che si comportasse in quella maniera. A volte ho ancora la netta sensazione che si usino certe giustificazioni (sono all estero e faccio quello che voglio dato che nessuno mi conosce; sono vegana; mi piace stare sopra ecc ecc scegliete voi) solo per salvarsi da una coscienza insalubre. Il soggetto in questione era vestito elegantemente, sapeva muoversi e non ha fatto per nulla un approccio invadente o volgare. Anzi. Ci ha saputo fare. Che bisogno c era di fare quel gesto così superficiale? Per cui sapete secondo me cosa esiste veramente? L incapacità di crearsi delle possibilità/opportunità. TADsince1995 e IWILL ha reagito a questo 2
giuseppe90 [Partecipante] 594 Inviato 14 Aprile 2019 Inviato 14 Aprile 2019 8 ore fa, TADsince1995 ha scritto: C'era un gruppetto di tre fighe a circa un paio di metri da me. Una di loro mi ha lanciato non meno di mezza dozzina di EC in 20 minuti. Cazzone io che non mi sono lanciato, magari ci scappava qualcosa, o magari no. Non l'ho fatto e non lo saprò mai. Cosa ti ha frenato?
Caraibika [Élite] 2380 Inviato 14 Aprile 2019 Inviato 14 Aprile 2019 45 minuti fa, giuseppe90 ha scritto: Cosa ti ha frenato? La capacità di buttarsi a pesce quando si colgono segnali non è fissa, capitano serate in cui sei più propenso a rischiare e altre in cui lo scazzo di ricevere un palo ti blocca. E' umano. TADsince1995 ha reagito a questo 1
giuseppe90 [Partecipante] 594 Inviato 14 Aprile 2019 Inviato 14 Aprile 2019 (modificato) 1 ora fa, Caraibika ha scritto: La capacità di buttarsi a pesce quando si colgono segnali non è fissa, capitano serate in cui sei più propenso a rischiare e altre in cui lo scazzo di ricevere un palo ti blocca. E' umano. Lo so, figurati. Per me sono più le giornate in cui sono in modalità "Non vi avvicinate ché vi ammazzo" piuttosto che quelle in cui ho voglia e decido di di impelagarmi in un oceano periglioso per poter forse godere di un attimo di tregua. Chiedevo perché magari ci sono motivi "particolari", specifici, dato che se è uscito di sabato sera per una serata con aperitivo e dj set avrà avuto voglia di provare a rimorchiare. A meno che non la pensi come qualche ragazza (una buona parte in verità) che ritiene che veramente gli uomini escano "per andare a ballare", cioè per ingabbiarsi in luoghi ristretti, pieni di gente dalle dubbie capacità cognitive, con luci soffuse e musica di merda a palla che non ti permette manco di capire cosa cazzo dice il tuo amico a 1 cm da te e con un paio di drink pagati quanto pagheresti l'intera bottiglia al supermercato. Tutto ciò lasciando 20-30 € all'ingresso... Modificato 14 Aprile 2019 da giuseppe90
decatron [Élite] 2830 Inviato 14 Aprile 2019 Inviato 14 Aprile 2019 (modificato) 11 ore fa, TADsince1995 ha scritto: E i due tipi si allontanano. Picche. Anche se erano belli. Sto immaginando i medesimi soggetti se fossero usciti da qualche programma del degrado come uomini e donne se quelle due si sarebbero ancora girate di spalle. Nella vita reale, quella dei comuni mortali, la bellezza maschile non è troppo lontana dall'essere ricco al monopoli. Modificato 14 Aprile 2019 da decatron
TADsince1995 [Élite] 10674 Inviato 14 Aprile 2019 Inviato 14 Aprile 2019 4 ore fa, giuseppe90 ha scritto: Cosa ti ha frenato? Quello che dice @Caraibika. Non ero in serata, il dance game non fa per me e non ero solo. Io funziono molto meglio quando agisco da solo. Big Brother e giuseppe90 ha reagito a questo 2
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174633 Inviato 14 Aprile 2019 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Aprile 2019 Il 13/4/2019 alle 13:26 , Boulevard ha scritto: Premesso che il 90% di quello che ho capito sulle donne lo devo al Dark Master @^'V'^, quindi non farò altro che riportarti più o meno le sue parole. Le ragazza sono un po come i topi, si fidano molto di quello che altri topi (ragazze) hanno fatto prima di loro, quindi se loro vedono una bella ragazza con un tipo (non topo :D), penseranno che quello sia un ragazzo figo perché è stato scelto da lei (una molto bella che invidiano). Quella lì dei topi è una similitudine perfettamente aderente per vedere il comportamento da sole o in gruppo ad un livello sociale del sistema. Ma usiamo anche una immagine per capire il livello psico. La paura dei ragni. Quella dei serpenti sarebbe ugualmente adesiva, ma stiamo sui ragni. Allora tu vivi in un posto dove otto specie di ragni su dieci non fanno nulla, invece due specie sono velenose. Ossia ti pungono iniettandoti una sostanza che ti può rovinare la vita o proprio terminartela. Che cosa succede nel tuo cervello? Succede che appena il nervo ottico è interessato dalla forma di un aracnide, tossico o innocuo che sia, secondo un percorso ipotalamo subcorticale prima di raggiungere la corteccia visiva ed essere intelletto con la percezione, decifrato con le mappe del mondo che hai memorizzato, la tua amigdala viene interessata e fai un mezzo salto indietro. Non importa capire se sia di quelli innocui o di quelli velenosi. A quel punto la percezione che hai e che è filtrata dalle tue credenze e conoscenze sui ragni, suscita una nuova emozione, o attivazione fisiologica, che ti muove in una nuova direzione. Ossia, dopo il balzo indietro iniziale, automatico, hai un momento in cui vedi quel ragno in particolare e ripeschi nella memoria tutto ciò che ti hanno insegnato sui ragni per capire se sia di quelli tossici. Se è un po' strano o sei indeciso, o non hai studiato i ragni, o hai letto il libro sui ragni di un paranoico aracnofobico, che spiega che il ragno buono è il ragno morto, nel dubbio cambi strada, nel dubbio lo consideri tossico. La cosa facile dei ragni è che sono fatti in serie per razza. Pertanto, se le tue informazioni vengono da una fonte credibile, se i tuoi genitori, insegnanti, ti hanno insegnato a distinguere le razze pericolose e quelle innocue, e se il ragno che percepisci è chiaramente e senza dubbio ascrivibile ad una razza che conosci, allora l'emozione che sarà suscitata dalla percezione, produrrà una risposta adeguata. Poiché ragni che ti danno soldi o che ti montano il tavolino ikea non ce ne sono, avrai giusto giusto una risposta di disgusto, paura e rifiuto ed una di indifferenza. Insomma pungendoti possono o farti del male o non farti nulla, ma non ti fanno del bene. Ora torniamo alla nostra donna, al suo cervello. Lei vede un maschio. E non serve stiracchiare metafore per dire che pungendola alcuni maschi la rovinano. Pregna di un perdente, ad esempio. Per cui ha subito una reazione ipotalamo sub corticale di diffidenza, se non addirittura di paranoia. E qui arriva la complicazione. Infatti il maschio raggiunge come il ragno la sua corteccia visiva e il cervello di lei cerca di attribuirgli una qualche valenza. Cerca di farlo anche perché a differenza dei ragni, maschi che ti pagano o ti montano il tavolino ikea, ce ne sono. Ma.... i maschi a differenza dei ragni non sono divisibili in razze chiare e semplici da individuare. Per cui nessuno che ti abbia detto tutto ciò che sa sui maschi, ti ha detto qualcosa di utile in quel momento, perché non hai idea di che maschio hai di fronte, anche se le categorie che conosci fossero vere e perfette, non hai nessuna misura per riuscire a ridurlo in una categoria. Eppure ci provano, con una terribile problematica: non solo non è possibile capire in che "razza" farlo ricadere. Ma addirittura, tutto ciò che la famiglia, gli amici, i libri, la scuola, le amiche, gli hanno insegnato sui maschi è quanto di più possibile lontano da qualunque realtà condivisibile o riscontrabile. Al punto che lei gli chiederebbe di che segno sia, perché almeno così nell'errore totale e nell'incapacità di capirci qualcosa, sente una qualche forma di categorizzazione che la rassicura e con cui può basarsi sulle sue esperienze passate, perché davvero anche se fosse stata con cento maschi, e venti fossero stati dei tossici velenosi, anche se la sua esperienza fosse diretta e sulla pelle, non letta sui libri di qualche esaurita, non avrebbe nessun elemento o indizio per capire se questo tizio possa essere assimilabile a quei 20, agli altri inutili, o a quei 10 che ha conosciuto e che pagavano o montavano arredi interni. Non ne ha. Allora nel dubbio nemmeno ci arriva a chiedere una cosa tanto stupida e inutile come l'oroscopo. Che comunque rappresenta almeno una categorizzazione che lei capisce, anche se non ha alcuna attinenza con realtà scientificamente indagabili. E cosa fa? Cosa fai per capire se delle bacche di colori che non conosci e non capisci si possano mangiare, dopo aver letto libri e parlato con gente che dice tutto e il contrario di tutto delle bacche blu, di quelle verdi, di quelle rosse, viola, azzurre... e comunque almeno le bacche le riesci a distinguere in base ai colori, i maschi no, ogni maschio devi conoscerlo individualmente... Cosa fai? Eh niente, se vedi della gente che evita il cespuglio di bacche blu, le eviti. Non importa se le evitano per superstizione ma sarebbero buonissime o se le evitano per aver letto il libro di una persona ideologizzata che odia il blu e dice cose che non hanno senso. Magari le evitano proprio perché hanno visto gente vomitare sangue dopo l'ingestione. Le eviti. Poi vedi la gente accalcata sul cespuglio di bacche rosse, e così cerchi di mangiarle anche tu. Quegli assaggiatori non sono morti e anzi sembrano felici e soddisfatti. Però il tuo cervello è stremato, dal dover sempre arrivare dopo gli assaggiatori, avresti voglia di poter dividere i maschi in rossi, blu, viola, avere qualche euristica abbozzata che ti permettesse di traslare quello che hai visto piacere agli assaggiatori, ad un altro maschio dello stesso tipo. E così ti trovi a considerare sicuro l'approccio di uno vestito da rapper perché in tv hai visto tante ragazze felici che sorridono ad un rapper. E ti trovi a considerare in modo simile un appartenente ad un gruppo o classe sociale, o anche a volte colore della pelle, se hai visto un suo assimilabile (secondo metriche tue) che aveva donne attorno e che sorridevano. Se stanno facendo andare di moda il tizio in giacca e cravatta, e tu hai visto già diverse volte degli incravattati circondati da donne assaggiatrici, sarai più disposta a chiedere il segno zodiacale di uno che in giacca e cravatta ti si presenta. Lo stesso tizio, stessa faccia, fosse venuto con altri segni di appartenenza tribale, sociale, musicale o quel che sia, ti avrebbe solo fatta scattare indietro elusivamente. Invece sei arrivata a chiedergli una totale scemenza, come il segno zodiacale o altre cose che non servono assolutamente a niente per conoscerlo, ma ti rassicurano ad un qualche livello. Allora i maschi si frastornano il cervello su come rispondere quando una invece di scattare indietro ti sta a chiedere delle stupidaggini assolute e inutili, in base alle quali non solo, valuterà la tua persona e questo già di per sé è ridicolo, ma in più lo farà secondo le categorie apprese da amiche, famiglia, televisione, che non potrebbero essere più scollate da cosa un maschio è in realtà e cosa può realmente portare alla tua vita. E per arrivarci, a quel livello avanzato in cui lei ti chiede delle idiozie, in cui ti googla e ti giudica secondo categorie e metriche che non vogliono dire un cazzo e non ti rispecchiano per nulla, i maschi si rendono anche conto che devono pure vestirsi in un certo modo, mostrare di appartenere a questa o quella tribù, classe sociale, gruppo percepito dalle donne. Se in quel periodo il trapper tossico da giardinetti viene mostrato in giro con donne che gli sorridono, se non sembrano un trapper tossico di ero nemmeno ci arrivano, alla domanda idiota campo minato sul panino preferito al mc o sul segno zodiacale. Buona parte della cultura PUA, del game, si basa sul capire come arrivarci, a quell'idiozia di domande e risposte, a quella stupidissima schermaglia di googlate e giudizi attribuiti a casaccio secondo idee sui maschi che non esistono, di comportamenti osservati da lei e giudicati secondo ideologie e paranoie completamente scollate dalla realtà individuale di quel maschio ma anche da qualunque tipo di maschio... E in seguito sul come districarsi, in quella giungla di test stupidi, di flake, di domande stupide, di giudizi sbagliati cui le donne li sottopongono. Saperci fare, così come inteso normalmente, riguarda anche e soprattutto questo. Come arrivare ad essere un ragno non spaventoso e percepito come valutabile, e poi come riuscire a farsi valutare secondo la spazzatura che queste hanno in testa e che comanda le loro percezioni e di conseguenza le emozioni con cui rispondono all'ambiente, ai maschi, a quel maschio in particolare. Eppure... Aivia è arrivato sul thread del saperci fare con una specie di OT. Tra saperci fare e non saperci fare, quell'orco è arrivato in scivolata a vantarsi senza motivo che una gli avrebbe scritto su whatsapp perché anni prima lo aveva visto con una assaggiatrice credibile. Eh sì. Perché prima, a monte, di tutta la merda che appartiene al cercare di sembrare simili a quelli che lei ha visto con donne, per poi cercare di superare non dei test giusti e reali di valore, come quelli richiesti ai donatori di seme, ma dei test stupidi e inconcludenti, basati su nozioni e mappe errate, ecco, prima e a monte c'è il discorso delle assaggiatrici. Infatti, se ti riesci ad assimilare ad una tipologia di sfigato inutile coglione ridicolo che loro hanno visto circondato da assaggiatrici, allora vinci la via crucis per cui puoi nuotare nella diarrea che hanno in testa. E forse, in modi del tutto casuali, come essere nati secondo il segno zodiacale giusto o mangiare il panino del mc che piaceva a uno che era generoso, e non preferire il panino del mc che piaceva a due che le hanno inflitto sofferenze, forse puoi anche non affogarci in quella merda e vincere un po' di sollievo. Che però quasi mai ti può interamente ripagare dello schifo accumulato addosso sia verso di lei, che verso i cento pali, flake, e giudizi stupidi che l'hanno preceduta e che seguiranno prima di una nuova oasi di ristoro. MA. Se invece è proprio attorno a te, che si sono radunate le assaggiatrici. A te come individuo, non a uno vestito come te o che ascolta la musica che devi farti piacere. Allora tutta questa merda è saltabile a piedi pari. Addirittura dopo aver sviolinato i tuoi peggiori difetti, aver detto cose che farebbero allontanare chi già ti conosce intimamente e ti ama, il solo fatto di esser stato visto scelto dalle assaggiatrici che non sono morte avvelenate e sembravano felici, fa sì che lei ti cerchi. A prescindere da quello che con la sua testa crede di pensare o capire di te. E allora ripongo la questione. Esiste saperci fare, o se vogliamo spaccare il capello saperci fare ad un livello profondo ha a che vedere con il gremire il proprio cespuglio di assaggiatrici, fossero anche comparse pagate in intonaco e veleno per topi, mais per piccioni di piazza del duomo, qualunque cosa queste considerino mais, amicizia... ossia quella abilità di sentir parlare di niente in modo logorroico e stupido e non alzare le mani. Forse saperci fare non ha a che vedere con la risposta simpatica o elusiva a "ma tu cosa ne pensi di chi mangia gli animali" "ma tu cosa studi" "qual è il tuo segno zodiacale". Forse ha proprio a che fare con il trovare qualunque modo per avere attorno assaggiatrici sorridenti. Qualunque modo. E se questo modo costasse 47 euro al mese. Varrebbe la pena? Per me ne varrebbe 470, considerando che mi pago 750. Perché questa domanda? Perché un giorno Aivia lancia l'idea del Clan femminile in apertura per il luglio 2016. Dove avrebbe addestrato proprio le donzelle ad essere utili ai maschi e riceverne lauti dividendi. Ma non ci sono i mensili attivi per poter pagare le spese per i maschi, così Aivia non può pagare sia per i maschi di tasca sua, che per le femmine che saranno comunque una sicura rimessa. E così il progetto slitta. Poi si rifà vivo due anni dopo spiegando che se i maschi invece di attivarsi una mensilità ogni sei mesi, scaricare roba che nemmeno applicano, per fare mucchi negli hard disk, riescono a pagarsi il Clan da soli con gli abbonamenti attivi, Aivia troverà dei finanziamenti e dei soldi per produrre in rimessa per le donne. Lo spiega con questo video. In seguito a quel video, il numero di quanti hanno capito, addirittura, cala. Ogni sei mesi, le persone attivano una mensilità, ma rigorosamente a patto che se la smezzino in cinque, per cercare nuovi manuali sul saperci fare. Su cosa rispondere a "di che segno sei" e su come vestirsi nell'off line o nel profilo on line per arrivarci, a farselo chiedere. Aivia lo torna a dire. Ci sono due modi per comportarti come cazzo ti pare, essere te stesso come cazzo ti pare, spontaneo, e ricevere figa a nastro lo stesso. Uno è essere bellissimo, ricco, famoso e padrone del vapore. Uno è fare display di assaggiatrici felici attorno alla propria qualità di bacche. Aivia torna a dire: Se volete diventare bellissimi, ricchi, famosi e possidenti, continuate pure a discutere di goniometri, canthal e bond argentini. Essere bellissimi a patto che si sia anche ricchi, famosi e padroni del vapore, funziona. Se volete assaggiatrici addestrate a mie spese, felici e unite nella lotta... che spalanchino le porte come già il gatto con gli stivali fece per il figlio secondogenito sventurato di quel mugnaio.. Il modo, il modo meno costoso, più efficace, efficiente e sensato, win win win... E' capire questo video appena riproposto PRIMA che sia il 2 luglio e si chiuda il ciclo. Che io per pagare per i maschi e rispondere a cosa dire per messaggio se una ha scritto "ciao, sta sera non posso", ho finito le risorse e la pazienza. Trilly, Voyager, Edward Heiderich e 18 altri ha reagito a questo 11 10
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